Politica, economia, vita quotidiana. Le difficoltà dell’era covid

Magari la colonna sonora di queste settimane, di questi mesi sarà la canzone di Vasco Rossi: eh già io sono ancora qua… sembrava la fine del Mondo ma io sono ancora qua.

Basta sostituire io con noi ed il gioco è fatto. Magari non proprio la fine del mondo. Qualche riflessione (poi) su un virus che ha messo in ginocchio, o perlomeno a dura prova il nostro sistema, si dovrà fare. Altro che armi o proclami deliranti. Solo organizzazione ed intelligenza.

Intanto la coatta di Garbatella dà del bullo a Conte Presidente del Consiglio furibondo con l’opposizione. La sua sceneggiata ha ottenuto un risultato interno alla maggioranza: azzittire i cinque stelle contrari all’accordo con l’Europa. Anzi è il covid 19 che li ha azzittiti. Ed intanto, zitti , zitti i Veneti , forse ne stanno uscendo. La loro formula è presto detta: fare l’ opposto del protocollo. Tutti hanno potenziato gli ospedali loro e facendo da subito i tamponi hanno privilegiato il territorio. In Piemonte aumentano i positivi, per il semplice fatto che si stanno facendo più tamponi. E i leghisti e Cirio polemizzano con i medici di base. Precisamente sono i medici di base che non ci stanno e vanno all’attacco . Poi arriva l’ ammissione del dottor Testi capo tecnico del comitato scientifico: molte mail dei medici di base che segnalavano casi, sono state cancellate dal sistema informatico. Vero? Mi sa tanto di quelle società che non volendo una verifica sui libri contabili ne denunciano la scomparsa. Forse Cirio ed i suoi collaboratori erano invidiosi dell’Inps dove il sistema informatico è saltato dopo due ore. Sta di fatto che la figuraccia è assicurata e non solo. Quasi sicura l’indagine dell magistratura su omissioni di atti d’ ufficio. Nel Piemonte in controtendenza aumentano i decessi con la situazione delle case di riposo per anziani fuori controllo. In compenso il nostro popolo ha fatto il suo dovere. Pasquetta sui terrazzi di casa, per chi poteva permetterselo, ovviamente. Strade deserte e poche fughe verso le seconde case. Coppie di persone anziane che hanno conciliato senza protestare. E sono arrivate le prime bollette dell era covid. Per ora sconti e rateizzazioni ipotizzate inesistenti. La giustizia, sia civile che penale, bloccata. Ogni giorno che si perde ci vorrà più di un mese recuperare, se non anni. Altra nota dolente: ripresa economica. Accordo con l’Europa. Che fare ? Rifiutare? Alternative? Per riprendersi ci vogliono soldi ed efficienza. Ammettiamolo, su tutti e due gli aspetti siamo deboli.  Dunque cerchiamo di far fuoco con la legna che abbiamo, politica compresa. Dopo le relative polemiche politiche cosa rimane? Niente. Sarò in controtendenza ma tutte queste polemiche sono inutili. Non è stato inutile, anzi il lavoro fatto dal Politecnico di Torino. Tocca alla politica, agli industriali e ai sindacati applicarlo. Speriamo. Ci vuole coesione, non polemica. Non mi sembra tanto difficile da capire e condividere. Eppure vince , soprattutto sul web , questa voglia di colpevolizzare l’ altro indicato come unico responsabile dell’accaduto. Il più delle volte si vogliono coprire i propri fallimenti o sconfitte. Siamo un motore ingrippato. Lo siamo tutti indistintamente. Il motore si rifà. Non facile, ma indispensabile. Diversi dicono che solo un esercizio commerciale su tre riaprirà. Molte fabbriche vogliono riaprire senza poter garantire sicurezza sul lavoro. Ma ci dobbiamo pensare, tentare ed uscire. Quel popolo che è rimasto a casa ha fatto il proprio dovere. Ma è un popolo che vuole, desidera un futuro. L’unico futuro è riprendere con intelligenza.

Patrizio Tosetto

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