ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 370

Rivoli, Adduce: “A fianco dei commercianti”

Questa mattina siamo scesi in piazza insieme ai tanti commercianti della nostra città e non solo,  per dare un segnale forte.

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L’amministrazione comunale sarà la voce di tutti quanti voi.
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Non possiamo rimanere fermi di fronte all’emergenza economica, sociale e sanitaria che stiamo vivendo tutti.
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Se i numeri del contagio lo consentiranno dovremo cominciare a riaprire in sicurezza, a lavorare, rispettando sempre i protocolli dell’emergenza sanitaria, non rendendo vani i sacrifici fatti, ma tornando a vivere.
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Laura Adduce
Vicesindaco di Rivoli

La Regione approva il bilancio di previsione

L’Assessore Andrea Tronzano “destinate risorse importanti a molti settori”

E’ stato approvato a maggioranza, dopo un lungo iter il Bilancio di Previsione 21/23 della Regione; un Bilancio incardinato da quelle che erano, come hanno ricordato durante la discussione sia il Presidente Alberto Cirio e l’Assessore Andrea Tronzano le indicazioni della Corte dei Conti che prevedono di garantire solo spese obbligatorie e indifferibili e interventi per fronteggiare l’emergenza Covid con un ridimensionamento generalizzato della spesa corrente. Obiettivo raggiunto ma sempre tenendo ben in evidenza sia gli aspetti finanziari che anche quelli operativi

I numeri del Bilancio regionale prevedono Entrate (e di conseguenze uscite) in competenza sul 2021 per 19,928 miliardi di euro e 23,502 miliardi di cassa, mentre per l’esercizio 2022 vi sono entrate di competenza per 18,993 miliardi di euro e per l’esercizio 2023 sono previste entrate in competenza per 18,621 miliardi di euro.

“Soddisfatto del lavoro portato a termine e grazie al contributo di tutti – il commento dell’Assessore al Bilancio Andrea Tronzano – in un momento di difficoltà oggettiva legato alla pandemia siamo riusciti a dotare l’Ente di un Bilancio che mette in sicurezza i conti e dà anche alcune prospettive su diversi settori. Abbiamo fatto fronte a 550 milioni per la copertura dei mutui, mentre 323 milioni sono stati riservati al disavanzo e 123 milioni destinati a un fondo per i crediti di dubbia esigibilità. L’Ente – ricorda l’assessore Tronzano – con un disavanzo di 6,5 miliardi ha di fatto una capacità di indebitamento pressoché nulla. Inoltre nella predisposizione del documento abbiamo dovuto far fronte a mancate entrare a causa della sospensione delle cartelle esattoriali, con 68 milioni in meno per il recupero dell’evasione del bollo auto. In questo Bilancio inoltre mancheranno anche i 90 milioni del mutuo acceso dalla Giunta regionale precedente e i 200 milioni derivanti dal rientro di capitale di Finpiemonte.

Ma nonostante questa difficoltà abbiamo cercato di lavorare dando alcune prospettive – continua l’Assessore Tronzano – destinando risorse importanti a vari settori. Lavoro e la formazione 412 milioni (85,5 milioni per il mercato del lavoro, 46 milioni per la formazione professionale, 14 milioni per il sostegno all’occupazione, 265 milioni per la politica regionale per il lavoro e la formazione professionale). Istruzione e diritto allo studio: 79 milioni (di cui 9,911 sull’edilizia scolastica e 26,4 milioni per le borse di studio). Politiche Sociali 226 milioni (di cui 26 milioni sulla disabilità, 71 milioni sulle politiche per gli anziani e 53 milioni per gli interventi per i soggetti a rischio di esclusione sociale e 1 milione sul banco alimentare a sostegno nuove povertà. Sulla sanità destinati 10 milioni per gli emotrasfusi e 10 milioni per la medicina territoriale”. Per gli Extralea 50 milioni. Tutela del territorio e dell’ambiente 192 milioni (27 milioni sulla tutela e valorizzazione delle risorse idriche; 27 milioni sullo sviluppo sostenibile dei territori montani e dei piccoli comuni). Sviluppo economico e competitività 232 milioni (9 milioni su industria Pmi e artigianato, 7 milioni commercio, 208 milioni per la competitività e sviluppo economico). Trasporto e diritto alla mobilità; 695.milioni. Agricoltura e politiche agroalimentari 83 milioni. Cultura 79 milioni. Turismo 35 milioni. Politiche giovanili sport e tempo libero 19 milioni.

Fratelli tutti: Leo e Tawfik lanciano un messaggio di pace

QUESTA SERA A TORINO  L’associazione Newman e il coordinamento interconfessionale del Piemonte, hanno ritenuto opportuno porre l’attenzione sul grande messaggio di pace e fraternità che sta diffondendo Papa Francesco.

Dal documento di Abu Dhabi, al viaggio in Iraq, dagli appelli alle grandi potenze alle indicazioni al popolo tutto, il senso è quello di un ribaltamento dei rapporti passando dalle logica dell’egoismo e dell’individualismo a quella della fraternità e del bene comune. Lo scrittore e giornalista Younis Tawfik – grande conoscitore del mondo islamico – e Giampiero Leo da sempre impegnato nel campo dei diritti umani e oggi portavoce del Coordinamento interconfessionale del Piemonte – proveranno a raccontare come, seguendo l’insegnamento di Papa Francesco, sia possibile iniziare a cambiare le cose tanto a livello globale, quanto a livello locale e personale.

La Rsa Dalmasso riapre alle visite dei parenti

Conclusosi con successo l’iter vaccinale a ospiti e operatori, la Residenza per anziani “Alberto Dalmasso” di Vinovo – gestita dal gruppo “Sereni Orizzonti” e da molti mesi Covid free – si preoccupa adesso di somministrare un’altra medicina preziosa: l’affetto e la vicinanza emotiva di cui hanno bisogno i nonni che da oltre un anno sono costretti a vivere come reclusi nella struttura.  

Già adesso gli ospiti e i loro parenti possono infatti incontrarsi in due stanze attrezzate, disposti ai lati opposti di un tavolo separato da una parete in plexiglass. Le visite avvengono su appuntamento e sono autorizzate dal direttore sanitario, nel pieno rispetto delle linee guida emanate dalla Regione. Hanno in genere una durata massima di un quarto d’ora e avvengono dopo che al visitatore, al quale viene controllata la temperatura corporea, sono stati forniti all’ingresso i necessari dispositivi di protezione individuale. Eventuali piccoli regali vengono fatti depositare in una stanza e consegnati solo dopo la loro sanificazione mentre i doni in alimenti vengono accettati solo se preconfezionati.

 

«Nella nostra struttura sono ripresi anche gli ingressi di nuovi ospiti: le famiglie stanno finalmente capendo come le RSA siano ormai uno dei luoghi più sicuri» commenta il direttore Marian Stanica. Il nuovo ospite – che deve presentarsi munito di un tampone molecolare negativo effettuato non oltre le precedenti 48 ore – viene collocato per un periodo di isolamento precauzionale di 14 giorni (10 giorni se già vaccinato) in una camera singola con bagno, adiacente a una zona filtro di vestizione/svestizione per il personale (buffer zone). Superata questa fase può finalmente integrarsi con tutti gli altri residenti, beninteso dopo essersi sottoposto a un nuovo tampone nasofaringeo di controllo.

Lavoro, la Regione punta sulla formazione su misura per le imprese

Sono 26 le agenzie formative accreditate della Regione Piemonte che, nell’ambito del bando cosiddetto “ambito 3”, riceveranno complessivamente 5 milioni di euro per realizzare progetti di inserimento lavorativo veloce e plasmati in collaborazione con le imprese.

Con questa nuova formula, che coinvolge anche i Centri per l’impiego, i servizi al lavoro, le associazioni di categoria e i diversi stakeholder a livello locale si intende rafforzare la rete a sostegno dell’occupazione migliorando l’incontro tra domanda e offerta di lavoro con l’organizzazione quasi “in tempo reale” di corsi di formazione utili per formare le competenze richieste dalle imprese in cerca di personale.

“E’ tempo di pensare alle politiche per il futuro, che non possono esaurirsi a mere ricette assitenzialiste – afferma l’assessore regionale al Lavoro e Formazione professionale Elena Chiorino – La nostra ambizione deve essere quella di favorire un’occupazione stabile, che non può prescindere dal sostegno alle nostre imprese, la spina dorsale del tessuto economico piemontese. Il nostro obiettivo deve essere quello di “sostenere”, stando a fianco delle famiglie, ma anche di chi produce, di chi investe, di chi fa impresa e necessita di essere messo nelle condizioni di dare il massimo. La ripartenza del sistema economico-finanziario piemontese deve passare attraverso una nuova attrattività puntando sulla formazione di alto livello: questo è il primo tassello che andrà a comporre il sistema/modello di Academy capace di offrire a chi vuole investire in Piemonte personale sempre formato e aggiornato, rispondendo all’esigenza di flessibilità e di velocità che i nuovi mercati, in rapidissima evoluzione, esigono. Soltanto raggiungendo questi obiettivi avremo assolto al nostro compito.”

Le caratteristiche dei corsi sono la flessibilità e la modulazione: il piano formativo potrà essere compreso tra un minimo di 40 fino ad un massimo di 300 ore, anche realizzati in piccoli gruppi. I corsi, gratuiti per tutti i partecipanti, saranno rivolti a giovani maggiorenni e ad adulti disoccupati, anche percettori di reddito di cittadinanza, e dipendenti di aziende con sede operativa in Piemonte collocati in cassa integrazione straordinaria e a rischio di perdita del posto per situazioni di crisi con esuberi.

Ad attivare questi corsi saranno Casa di carità, Ciofs, Cnos-Fap, Enaip, Engim, Ii.rr. Salotto e fiorito, Scuole tecniche San Carlo, Assocam, Fsc Torino, Immaginazione e Lavoro, Città Studi, Sistedil, S.e.for.s. VCO, Inforcoop-Ecipa, Forte chance, Filos formazione, Forma-re-te, Ciac, Cfiq, Apro, Afp Dronero, For.Al, Cfp-Cebano Monregalese, Agenform, Infor-Elea, VCP Formazione.

“La mia scuola al tempo del Covid”, prorogato il concorso

I ragazzi potranno inviare i propri lavori (grafici, video, racconti, powerpoint, musiche, canzoni) non più entro il 31 marzo, ma fino al 16 Aprile 2021. Una proroga di alcune settimane per consentire, cosi come richiesto da numerosi dirigenti scolastici, ai tanti ragazzi interessati di condividere e confrontare le esperienze vissute in questo lungo periodo di pandemia e  raccontare la propria storia.Le classi vincitrici, valutate da una Commissione composta da un rappresentante di Save the Children Italia onlus, un rappresentante della Consulta femminile, un rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale, la Garante per l’Infanzia e un rappresentante del Consiglio Regionale, riceveranno in premio un kit di strumenti didattico/informatici (tablet e sim dati, della durata di 12 mesi, per l’accesso a internet)  che, pur rimanendo di proprietà della scuola,  verrà assegnato ai ragazzi che non dispongono di supporti digitali. Per supportare le famiglie e gli insegnanti nella fruizione del tablet e del web, Save the Children metterà a disposizione una Guida per genitori, incentrata su 3 tematiche: cyberbullismo, uso dei videogiochi e adescamento online.

Accordo dei “due diamanti” tra Valenza e Moncalvo

E’ stato siglato nella sala del Consiglio Comunale di Moncalvo, il documento ‘Accordo dei due diamanti’ (la gioielleria e i tartufi) tra il Comune di Valenza e la Città Aleramica.

A siglarlo sono stati il Sindaco di Moncalvo Christian Orecchia ed il primo cittadino di Valenza Maurizio Oddone. Si tratta di un protocollo d’intesa, che ha seguito ad una serie di costruttivi incontri preliminari, finalizzato allo sviluppo ed alla promozione reciproca e sinergica delle due Città e dei due territori, i quali hanno un denominatore comune storico, appartenendo ad un’area territoriale che anticamente era parte del Marchesato del Monferrato del quale furono entrambe capitali itineranti.

Inoltre le due realtà hanno proprie peculiarità produttive i cui prodotti sono conosciuti ed esportati in tutto il mondo, la Città di Valenza inerenti iul settore dell’oreficeria e della gioielleria, la Città di Moncalvo l’appartenenza ad un territorio ad alta vocazione vitivinicola ed enogastronomica di pregio, in particolare quella tartufigena.

Pertanto i due contraenti si sono impegnati a intensificare i rapporti di collaborazione fra i rispettivi territori, a realizzare iniziative congiunte di promozione , attivare uno scambio reciproco di informazioni turistiche, realizzare scambi di eventi ed iniziative, favorire la collaborazione tra imprese turistiche ed operatori del settore delle città di Valenza e Moncalvo, favorire e sviluppare accordi e partnership tra le imprese delle due realtà moncalvese e valenzana, in particolare del settore orafo ed enogastronomico, per una crescita ed uno sviluppo economico reciproco.

Dichiara il Sindaco di Valenza, Maurizi Oddone: “Valenza guarda al Monferrato da un lato per la contiguità territoriale, dall’altro per le ragioni che l’hanno legata storicamente a questo territorio ai tempi del Marchesato, tanto che fu, come del resto Moncalvo, una delle capitali itineranti della corte degli Aleramici. Al tempo stesso entrambe le città sono legate, per la loro economia, a dei prodotti del suolo e della terra, come i metalli per Valenza e il tarfufo, il ‘diamante grigio’ per Moncalvo”.

Spiega il Sindaco di Moncalvo Christian Orecchia: “Sono felice di incontrare il collega di Valenza. Moncalvo crede nel territorio e nel fare rete. Valenza è un polo strategico per la regione e da questa collaborazione possono nascere importanti opportunità”.

Il Vice Sindaco ed Assessore alla Cultura di Moncalvo, Andrea Giroldo sottolinea che “Ciò di cui ha più bisogno il Monferrato è il mettere in rete i grandi punti di forza del suo territorio per creare un’attrattività di respiro internazionale che sappia richiamare il turismo che spende davvero e crea economia. E’ esattamente questo il ragionamento del protocollo dei due diamanti: mettiamo insieme 2 storiche città monferrine, Moncalvo e Valenza per creare un lavoro di squadra strategico tra il comparto del tartufo e quello dell’oreficeria di lusso. In estrema sintesi possiamo dire che le due economie si alimentino e crescano a vicenda”.

La Regione: “Presto tavolo su Embraco al Mise”

Nelle risposte conclusive, Chiorino ha dato per probabile un incontro a Roma per il 15 aprile.

Sono due le strategie che bisogna porre in essere: “In primo luogo un forte appello al sistema bancario, che però al momento sembra essere fermo: la situazione di Embraco è collegata a quella di Acc di Mel in Veneto che ha una difficoltà ma solo in termini economico-finanziari, perché le commesse ci sono. Ad Acc manca la liquidità, per cui il commissario è costretto a chiedere una riduzione dei salari dei dipendenti e addirittura il rifiuto di alcune commesse”. Il progetto è quello che le due società si uniscano in Italcomp, che vedrebbe Riva di Chieri (To) sede della grande manifattura dei compressori. Secondo l’asasessore “Il piano in essere è importante e di grande rilancio del territorio. Si può creare un polo non solo italiano, ma anche europeo per la produzione dei compressori”.

I posti di lavoro in gioco sono circa 400 per la torinese Embraco e 300 per la bellunese Acc.

L’altra strategia è quella di intervenire sulla Commissione europea, che per il momento non ha concesso il via libera a un aiuto finanziario pubblico per la fusione, mentre le lettere di licenziamento sono arrivate. “Un comportamento – sottolinea l’assessore – che non è coerente rispetto a decisioni prese in situazioni simile successe in altri Paesi”. Ma intervenire in sede europea “richiede comunque tempi più lunghi, adesso la priorità è un aiuto rapido da parte del sistema bancario”.

“La procedura di licenziamento è in corso, i tempi sono stretti: bisogna riuscire ad avere un finanziamento. Speriamo che con un passaggio istituzionale anche al Mise, si ottenga il risultato. Finpiemonte potrà intervenire nel passaggio successivo, ma non su Acc direttamente che non è piemontese. Siamo anche in continuo contatto con la regione Veneto”, ha concluso Chiorino.

Il capogruppo della Lega Alberto Preioni ha assicurato che il partito piemontese sta dialogando direttamente con Maurizio Molinari (capogruppo alla camera e segretario subalpino del Carroccio) e con il ministro per lo sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.

Marco Grimaldi (Luv) ha chiesto di attivare un’audizione dei lavoratori e insistito nel domandare con Giorgetti un canale preferenziale su questo tema.

Daniele Valle (Pd) ha rimarcato la necessità di intervenire in fretta, “perché le lettere di licenziamento ci mettono pressione. Importante uscire oggi con una data fissata per l’incontro”.

Per Silvio Magliano (Moderati) “il tema dello sblocco dei licenziamenti rischia di diventare presto un problema che andrà oltre Embraco, per diverse aziende piemontesi”.

Tutto sul Superbonus 110%. Un ciclo di incontri online per rispondere alle domande

A cura dell’Associazione Proprietà Edilizia – Confedilizia Torino

Ape Confedilizia Torino organizza 8 incontri online per rispondere a tutte le domande sul Superbonus 110%.

L’Ecobonus 110% contenuto nel Decreto Rilancio prevede una detrazione del 110% sui lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica di case private e condomini. In alternativa alle detrazioni, il Superbonus permette di scegliere la cessione del credito o sconto in fattura.

Si tratta di una misura molto complessa, che necessita diversi approfondimenti per essere spiegata bene.

A partire dal 7 aprile 2021, ogni mercoledì dalle 14,30 alle 16 sulla piattaforma Zoom, i consulenti di Ape Confedilizia Torino spiegheranno, in modo pratico, come funziona l’Ecobonus 110% e quali sono le sue caratteristiche principali.

Le domande dovranno pervenire ai consulenti il venerdì antecedente il webinair alla mail apetorino2020@gmail.com.

I webinair sono gratuiti per gli associati Ape Confedilizia e con una quota di 10 euro per i non associati.

L’iscrizione è obbligatoria via mail apetorino2020@gmail.com.

Il link e le istruzioni per partecipare al webinair saranno trasmesse alla conferma delle iscrizioni.

Info: 011/5214218

Ufficio Comunicazione

Ape Confedilizia Torino

Tel. 377/3189023

Associazione Proprietà Edilizia – Confedilizia Torino

SUPERBONUS 110%

CICLO DI WEBINAIR PER RISPONDERE ALLE DOMANDE

CALENDARIO

Mercoledì 7 aprile ore 14,30-16

Aspetti fiscali e novità in merito a cura del Dott. Lorenzo Berta e del Dottor Marco Cazzara

Mercoledì 14 aprile ore 14,30-16

Contrattualistica, aspetti legali e condominio a cura degli Avvocati Saveria Del Vecchio, AnnaRosa Penna e Fabrizio Cardaci

Mercoledì 21 aprile ore 14,30-16

Rapporti con General Contractor/banche e loro Advisor a cura del Dottor Lorenzo Berta e dell’Ing. Lorenzo Balsamelli

Mercoledì 28 aprile ore 14,30-16

Aspetti energetici e temi di isolamento termico a cura dell’Ing. Lorenzo Balsamelli

Mercoledì 5 maggio ore 14,30-16

Sismabonus: quando si può applicare a cura dell’Ing. Andrea Baracco

Mercoledì 12 maggio ore 14,30-16

Gli aspetti urbanistici a cura dell’Arch. Marco Aimetti

Mercoledì 19 maggio ore 14,30-16

Rapporto tra i vari bonus sull’immobile a cura del Dott. Lorenzo Berta e dell’Ing. Lorenzo Balsamelli

Mercoledì 26 maggio ore 14,30-16

Le procedure e i percorsi: dalla fattibilità alla fine lavori a cura dell’Ing. Lorenzo Balsamelli

 

L’allarme degli agricoltori: “Il lockdown mette in ginocchio agriturismo, enoturismo e fattorie didattiche”

Confagricoltura Piemonte: Dal primo lockdown a oggi l’agriturismo piemontese ha perso oltre 15 milioni di euro. Allarmante la situazione delle fattorie didattiche, che da un anno non vedono scolaresche. Le vendite in enoturismo perdono 600.000 euro per ogni mese di chiusura.

 

Un sondaggio condotto da Confagricoltura Piemonte sulle aziende agrituristiche associate – circa 300 imprese su un totale a livello regionale di 1.300 aziende – rileva che le perdite economiche che si aggirano intorno a una media del 65% per chi offre ristorazione; cresce al 70% per chi offre servizi di ospitalità e raggiunge addirittura il 95% per le strutture impegnate anche nell’organizzazione di eventi, cerimonie e attività legate alle fattorie didattiche.
“In Piemonte – ricorda il presidente regionale di Agriturist Confagricoltura Lorenzo Morandi – sono attive 1.316 aziende agrituristiche (5,6% della quota nazionale), delle quali 914 con alloggio. Le aziende con ristorazione sono 793 ( 60 % del totale); quelle che offrono un servizio di degustazione (tipo enoturismo, per esempio) sono 687 (52 % del totale)”.
Sono 1.013 (il 77% del totale) quelle che svolgono altre attività legate all’agriturismo: fattoria didattica, ippoturismo, attività ludiche – educative, agri-asilo.
“Durante i mesi estivi, dopo il primo lockdown – fa rilevare Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte – si era registrato qualche incoraggiante segnale di ripresa, soprattutto negli agriturismi che hanno ospitato molti turisti locali che hanno preferito soggiornare nelle vicinanze anziché recarsi nelle mete turistiche tradizionali fuori regione. Tuttavia, con la chiusura delle attività di ristorazione e pernottamento a seguito della seconda ondata di contagi del mese di ottobre e il successivo blocco totale della stagione sciistica, le perdite economiche rilevate dalle strutture ricettive sono state ingenti su tutto il territorio piemontese”.
La situazione è critica: la percentuale di agriturismi che sono prossimi a chiudere definitivamente la propria attività è del 20%, specie tra le aziende con bassa redditività. A trascinare in basso il bilancio degli agriturismi è stata anche la mancanza di eventi, grandi e piccoli, sul territorio locale, oltre all’annullamento di tutti quei festeggiamenti legati alle cerimonie; inoltre non è stato possibile organizzare alcuna attività di collaborazione con le scuole che prevedesse la presenza nelle aziende di ragazzi e scolaresche per portare avanti i progetti già avviati delle fattorie didattiche.
È andata un po’ meglio per chi fornisce solo servizi di ristorazione e vendita diretta dei propri prodotti, grazie alla possibilità di praticare l’asporto o la consegna a domicilio, anche se si tratta di casi isolati e di attività residuali che hanno consentito a malapena la sopravvivenza dell’azienda.
Confagricoltura Piemonte ritiene che sia fondamentale individuare una serie di interventi strutturali di lungo respiro che possano aiutare il settore agrituristico a ripartire, nella speranza che il Piemonte torni presto nella zona gialla del Paese: servono uno snellimento delle procedure per l’erogazione dei ristori, l’azzeramento dei contributi previdenziali, l’eliminazione delle tasse locali, della raccolta rifiuti e televisive.
Anche quest’anno il fine settimana di Pasqua che gli italiani dovranno trascorrere a casa sarà particolarmente pesante per i bilanci delle attività agrituristiche. Zero clienti a tavola e zero pernottamenti: la perdita di fatturato dell’agriturismo piemontese in questo secondo lockdown prolungato, che tra scarse apertura scarse e prolungate sospensioni dura da ottobre a oggi, secondo le stime di Confagricoltura, supera i 15 milioni di euro. “Allarmante la situazione delle 400 fattorie didattiche, che da oltre un anno non ricevono visite delle scolaresche: le aziende – spiega il direttore di Confagricoltura Piemonte Ercole Zuccaro – devono essere tenute in ordine e gli animali, prevalentemente da esposizione, devono continuare ad essere alimentati.
Complicata la situazione per quanto riguarda le aziende enoturistiche: venendo meno i visitatori in cantina si è registrato un cambio di destinazione dei mercati, con perdite importanti di fatturato: in Piemonte, in questo comparto, per ogni mese di chiusura Confagricoltura stima un mancato introito di oltre 600.000 euro.