ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 196

A Travaglini il premio Salviamo la montagna riservato al giornalismo

Per la terza volta lo scrittore e giornalista, collaboratore de Il Torinese e della rivista Le Rive, originario del lago Maggiore e residente a Torino, si è aggiudicato il primo premio nella sezione “giornalismo”

Si terrà sabato 8 ottobre, alle 15 nella Sala multiuso di Carvegno, frazione del comune svizzero di Cevio nella ticinese Vallemaggia la premiazione della 13° edizione del concorso letterario transfrontaliero “Salviamo la montagna”, dedicato allo scrittore elvetico Plinio Martini e al vigezzino Andrea Testore. L’evento è organizzato dalla Fondazione Valle Bavona e sarà animato dalla lettura di brani dei testi vincitori e da stacchi musicali proposti da Paolo Tomamichel e Sandra Eberle. Oltre alle sezioni riservate a narrativa, poesia e giornalismo, dal 2021 è nato il settore dedicato a progetti, idee, suggerimenti utili per limitare lo spopolamento delle regioni montane denominato “La montagna del futuro”. Per la terza volta lo scrittore e giornalista Marco Travaglini, collaboratore de Il Torinese e della rivista Le Rive, originario del lago Maggiore e residente a Torino, si è aggiudicato il primo premio nella sezione “giornalismo” con un lungo articolo dedicato alla storia del turismo montano. Tema che Travaglini conosce bene anche per i trascorsi che l’hanno visto impegnato in campo politico, istituzionale  e culturale sui temi dello sviluppo montano e del turismo, come consigliere regionale del Piemonte e componente dell’ASA, l’associazione della sinistra democratica della regione alpina, aderente al Partito del Socialismo Europeo. In quella vesta lo scrittore, rappresentando l’Italia del nordovest, fu tra i redattori del  manifesto intitolato “Die alpen sind Leben – Les alpes, c’est la vie; Alpe so zivljenje; le Alpi sono vita“, un vademecum in dieci punti vertenti su argomenti comuni a tutte le zone della regione alpina, spazianti dalla tutela ambientale alle fonte rinnovabili, dalla cultura all’economia, senza trascurare gli aspetti legati al traffico, ai rapporti transfrontalieri e ai fenomeni migratori.

Piemontesi/italiani emigranti in Argentina: il ritorno

L’emigrazione italiana in Argentina iniziò nel 1860 e terminò quasi nel 1970. Predominante l’emigrazione dal nord nel XIX secolo, nel primo periodo, di circa 710mila migranti piemontesi, il 23 per cento scelse come meta l’Argentina.

 

Nel secondo il numero dei migranti aumentò e l’Argentina continuò ad essere tra le mete preferite.

Conosciamo tutti il forte legame che unisce Italia e Argentina. Ma conosciamo lo sfondo? Da argentina emigrata a Torino all’età di 20 anni  e nipote di piemontesi, in 5 articoli ve lo racconterò  in prima persona.

I miei trisnonni sonno  emigrati  in Argentina nel 1895. Mia nonna aveva solo 16 anni; mio nonno 31. Anche se in Italia lui era dedito alla vitivinicoltura, a differenza di tanti piemontesi (che all’epoca rappresentavano il 30 per cento dell’emigrazione italiana) che si dedicavano all’agricoltura e si sono stabiliti principalmente nelle province di Santa Fe e Cordoba, lui si è stabilito a Buenos Aires e si è dedicato alla panetteria.

Mentre l’Italia è stata colpita dalla crisi economica, dalla disoccupazione e dalla povertà (evidenziando la crisi agraria degli anni ’70), in Argentina sono state date le condizioni politico-sociali per accogliere i migranti.

Dato che l’Argentina è stata percepita dagli italiani  come un Paese di crescita economica, di opportunità e di lavoro, non mi sorprende lo stupore di qualsiasi  italiano quando gli diciamo che ora siamo i suoi discendenti che  si lasciano tutto alle spalle, alla ricerca semplicemente di un futuro.

Succede  che, negli ultimi anni, questo fenomeno migratorio si è invertito: ora siamo i nipoti di quegli italiani emigrati in Argentina, quelli che tornano.

 

Bernardita Feldman

Dalla Regione nuovi fondi per le scuole di montagna

ALTRI 132.000 MILA EURO 

SI AGGIUNGONO AI 500.000 STANZIATI NEL MESE DI GIUGNO.

Ulteriori 132mila euro sono stati deliberati dalla Giunta regionale, su proposta del Vice Presidente ed Assessore alla Montagna, Fabio Carosso, a favore delle scuole in montagna. La somma si aggiunge ai 540mila euro che con analoga finalità erano stati stanziati nel mese di giugno con la predisposizione da parte della Direzione regionale ambiente, energia e territorio del bando che prevedeva contributi da assegnare alle Unioni Montane. “Abbiamo deciso di integrare la somma tenendo conto che il fabbisogno complessivo ammontava a 672mila euro. In questo modo, riusciamo a soddisfare tutte le richieste delle Unioni Montane, dando una risposta concreta alle esigenze dei territori montani e delle famiglie che vivono in queste aree”- affermano il Presidente della Giunta Alberto Cirio, il Vice Presidente Fabio Carosso, e l’Assessore all’Istruzione Elena ChiorinoLe scuole rappresentano il cuore pulsante di una comunità e garantirne il mantenimento del servizio è la dimostrazione tangibile di come la Giunta regionale sia attenta e fortemente orientata alla tutela delle realtà montane.”

L’iniziativa della Regione si aggiunge al bando sulla residenzialità in montagna (10 milioni a favore di chi si trasferisce dalla città alla montagna), al riparto dei fondi destinati alle Unioni Montane (10 milioni e 700 mila euro) ed al bando sulle botteghe dei servizi.
L’obiettivo è ridare nuova linfa alle zone montane, per evitare la desertificazione del territorio e valorizzarlo non solo dal punto di vista ambientale ma anche sociale ed economico. Il contributo erogato dalla Regione per le scuole in montagna ha come finalità sostenere:
a) iniziative volte al mantenimento del servizio scolastico per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, ubicate in contesti montani di particolare marginalità che renderebbero disagevole la frequenza scolastica in caso di cessazione del servizio, nell’importo massimo di 18.000 euro per ciascuna iniziativa e relativamente alla copertura dei costi sostenuti per l’impiego di personale; per le sole scuole primarie di primo grado con più di 10 alunni e con situazione di pluriclasse con più di tre gruppi classe potrà essere riconosciuto un contributo massimo di 36.000 euro;
b) la razionalizzazione di particolari realtà di pluriclasse per un importo massimo di 5.000 euro per ciascuna iniziativa nella scuola primaria e di 8.000 per ciascuna iniziativa nella scuola secondaria di primo grado.

 

Le religioni e la pace

Giampiero Leo

In tempi tristi come questi, dove sentiamo un leader religioso come il patriarca russo ortodosso come Kyrili incitare i suoi fedeli ad arruolarsi in una guerra di aggressione,

oppure gli attuali governanti dell’Iran – trasformato in una teocrazia – utilizzare la
religione per giustificare un regime oppressivo, maschilista, patriarcale e indifferente
ai diritti umani, noi, del Coordinamento interconfessionale del Piemonte, riteniamo
urgente e doveroso offrire tutt’altra testimonianza.
Nell’incontro che si terrà venerdì 7 ottobre alle h 21.00, presso la Parrocchia Santa
Maria Goretti (che ringraziamo moltissimo per aver promosso una iniziativa così
bella e significativa), noi tutti – rappresentanti della quasi totalità delle religioni
presenti in Piemonte – diremo che siamo con Papa Francesco, con i saggi islamici
che si riconoscono nelle dichiarazioni di Abu Dabi, con il Dalai Lama, con Daisaku
Ikeda e con tutte/i coloro che concepiscono e vivono la propria fede innanzitutto
come un “comandamento” di amore, di altruismo, di fraternità, di compassione e di
giustizia. Lo affermeremo e cercheremo di testimoniare la possibilità che questa
“Via” esista e sia praticabile da ogni donna e uomo di buona volontà, anche
raccontando come concretamente viviamo, insieme, questa esperienza di dialogo e
unità (una unità che non ha annulla le identità, ma anzi le riporta alla loro vera
essenza) volta al bene comune.
Giampiero Leo
Portavoce del Coordinamento interconfessionale del Piemonte “Noi siamo con voi”

Imprese: Finpiemonte e ODCEC siglano accordo per il sistema produttivo piemontese 

 Finpiemonte e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino (ODCEC Torino) hanno siglato un accordo di collaborazione a sostegno delle imprese piemontesi, con l’intento comune di contribuire allo sviluppo economico del territorio, seriamente compromesso negli ultimi anni dai riflessi negativi innescati dalla pandemia e dall’aumento dei costi dell’energia e delle materie prime per la guerra in Ucraina. 

Tra gli obiettivi dell’accordo c’è quello di favorire la conoscenza degli incentivi gestiti dalla finanziaria regionale, ottenendo il supporto operativo dei dottori commercialisti del territorio. 

L’accordo riprende e rilancia le precedenti partnership tra i due enti, l’ultima delle quali ha riguardato, nel pieno della pandemia, l’organizzazione comune di momenti di formazione e approfondimento in modalità webinar, dedicati alle misure regionali a sostegno di imprese, professionisti e lavoratori. 

Finpiemonte infatti, tra il 2020 e il 2022, per far fronte alle conseguenze che la pandemia ha innescato in quasi tutti i settori economici, ha gestito per conto della Regione Piemonte Misure di sostegno come i Bonus e i Ristori, erogando oltre 200 milioni di euro e sostenendo quasi 100 mila beneficiaritra imprese, liberi professionisti e lavoratori in difficoltà. Anche in questo delicato frangente la Società si è resa disponibile a prestare assistenza dedicata ai commercialisti, per la predisposizione e l’invio delle domande per conto dei propri clienti. 

Gli obiettivi di questa rinnovata intesa saranno realizzati tramite azioni di comunicazione congiunte, come la diffusione del materiale informativo messo a disposizione da Finpiemonte; la promozione delle opportunità di finanziamento; l’organizzazione di eventi tematici di approfondimento, la formazione e l’orientamento, rivolti agli Iscritti all’Ordine. 

“Riteniamo più che mai indispensabile il ruolo di riferimento svolto dai commercialisti che, grazie ai  loro ampi ambiti di competenza, sanno assistere le imprese in tutte le fasi del loro sviluppo. Questo accordo si inserisce in una più ampia rete di relazioni che Finpiemonte sta avviando con gli stakeholder territoriali, a conferma del nostro impegno concreto a sostenere lo sviluppo e la competitività delle imprese piemontesi, anche grazie ad azioni mirate che rendano maggiormente comprensibili e di più ampia diffusione gli strumenti di finanza agevolata e in particolar modo le Misure che riguarderanno la prossima Programmazione dei Fondi Europei 2021/27– “ ha sottolineato Michele Vietti, Presidente di Finpiemonte SpA 

“Questo accordo rafforza la collaborazione con Finpiemonte, importante attore a sostegno dell’economia del nostro territorio. I Commercialisti sono sempre al fianco di ogni impresa e, soprattutto in un momento economicamente e socialmente complesso come quello attuale, sono impegnati ad offrire le proprie competenze affinché la crisi non intacchi i vari elementi della struttura aziendale, amministrativa, economica, contabile, finanziaria. Da tempo l’Ordine che presiedo con orgoglio agisce secondo quel “Modello Torino” di collaborazione istituzionale che vuole fare rete con enti, associazioni, pubblica amministrazione, valorizzando le competenze di ognuno e contrastando la non volontà o non capacità di aggregarsi sulla base di obiettivi condivisi. La riteniamo l’unica strada per il rilancio economico del territorio”, dichiara Luca AsvisioPresidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino. 

Ecco le startup a impatto ambientale e sociale

PRESENTAZIONE DEL REPORT 

Martedì 4 ottobre ore 17:30

Il team di ricerca Social Innovation Monitor (SIM), con base al Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico di Torino, presenterà gli aspetti essenziali della ricerca condotta sulle startup a significativo impatto sociale e ambientale in Italia.

L’evento si terrà su Zoommartedì 4 ottobre alle ore 17.30.

Il Report approfondisce aspetti quali il quadro giuridico aggiornato sulle Startup Innovative a significativo impatto sociale e ambientale (SIaVS, Società Benefit e B Corp), la loro crescita negli ultimi due anni, la distribuzione territoriale, i ricavi e il numero di dipendenti e gli esempi di maggior successo di startup a significativo impatto sociale e ambientale in Italia.

Sarà il Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco ad aprire l’evento di presentazione del Report. Nella prima parte dell’evento il professore Paolo Landoni, direttore della Ricerca, professore di innovazione e imprenditorialità del Politecnico di Torino, Davide Vigliarolo, vicedirettore della ricerca, e Alessandro Laspia, vicedirettore della ricerca, presenteranno gli aspetti essenziali del Report, commentando le novità legislative e i dati emersi dall’analisi annuale delle startup a significativo impatto sociale e ambientale.

 

A seguire, alcuni imprenditori delle migliori startup, Nicolò Barbano, Head of Marketing di XFarm Technologies,  Paolo Cavallini, Finance Director di Energy Dome, e Michela Crivellente, Co-Founder e CEO di Bit Mobility, presenteranno le proprie aziende, i problemi che cercano di risolvere e le innovazioni apportate al proprio settore.

 

 

Per partecipare all’evento è necessario registrarsi qui: 

https://polito-it.zoom.us/webinar/register/WN_t–2rgYGSOu5CkMHszvbXw

 

Il Report pubblico sarà disponibile a partire dal giorno successivo all’evento e scaricabile gratuitamente a questo link: https://socialinnovationmonitor.com/report/

La ricerca è stata condotta dal team di ricerca Social Innovation Monitor (SIM) e grazie al supporto di AshokaAssobenefitBTO ResearchFondazione Social Venture GDAgreenlanceInnovUpInstillaItalian Tech AllianceLenovysLifegate WayMolten Rock Digital Agency e Social Innovation Teams (SIT).

Per maggiori informazioni è possibile mandare un’e-mail a sim@polito.it

Tav, Giachino a Giovannini: l’Italia non disperda i fondi europei

 PER LA TRATTA NAZIONALE 

 
Premesso che l’Europa ha contribuito con propri fondi solo alla costruzione delle tratte internazionali (i tunnel come la TAV) della Nuova Rete AC che collegherà come una Metropolitana tutta l’Europa tanto è vero che il Terzo Valico , snodo fondamentale del Corridoio Genova Rotterdam e che si trova tutto in territorio italiano , è stato finanziato tutto dallo Stato Italiano.
Dopo le Grandi Manifestazioni SITAV del 10 Novembre 2018 e Gennaio 2019 e in vista della votazione della Mozione Notav dei 5 stelle , la Commissione europea si dichiarò disponibile a finanziare una quota della tratta italiana , Bussoleno- Torino.
La dichiarazione di Paolo Foietta , presidente della Commissione intergovernativa della Torino- Lione, conferma i ritardi sull’opera prodotti non solo da Toninelli ma anche dal governo giallorosso , Ministro Demicheli, e anche i tempi lunghi del Ministeo GIOVANNINI , un grande ambientalista che dovrebbe invece velocizzare un’opera che vuole  trasferire il traffico merci e passeggeri dalla strada alla rotaia.
La causa dei ritardi non è la crisi del Governo Draghi perché nella ordinaria amministrazione di un Ministro ci sta l’interesse nazionale e cioè fare tutto ciò che serve per ottenere l’ulteriore miliardo che potrebbe arrivare dall’Europa per la costruzione di un’opera fondamentale non solo per Torino ma per tutto il Paese come dimostra anche l’intervista data stamane a il Secolo XIX dal Ministro della Lituania.
A nome dei 40.000 che scesero pacificamente in piazza a favore della TAV , e che hanno il merito di aver persuaso l’Europa a cambiare la linea di finanziamento delle Reti TEN-T , chiedo al Ministro GIOVANNINI di fare tutte le cose che servono affinche’ l’Italia possa ricevere dall’Europa questo miliardo di euro aggiuntivo.
 
Mino GIACHINO 
SITAV SILAVORO

Un nuovo investimento sulla montagna: 3 milioni di euro per le “Botteghe dei servizi”

Dalla Regione Piemonte un nuovo investimento per la montagna: stanziati 3 milioni di euro per il mantenimento e lo sviluppo delle “Botteghe dei servizi“, ovvero gli esercizi commerciali di prossimità per la vendita al dettaglio di beni alimentari e di prima necessità in cui si integrano attività di informazione per la cittadinanza. In sostanza, veri e propri “terminali” per la Pubblica amministrazione sul terrritorio e per migliorare la qualità di vita dei residenti.

Da ieri è pubblicato sul sito della Regione l’apposito bando: il contributo massimo previsto per ogni singola domanda è di 50.000 euro, di cui 30.000 per investimenti e 20.000 per spese di gestione. Le domande di contributo potranno essere presentate dal 30 settembre al 15 novembre 2022. Ecco il bando: https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/bando-botteghe-dei-servizi

Il bando è rivolto a microimprese singole, iscritte al registro imprese della Camera di Commercio, e a cooperative di comunità, iscritte all’albo della Regione Piemonte, attive al momento della presentazione della domanda di sostegno.

Le Botteghe dei servizi possono, devono essere nuovi ‘luoghi di comunità’ come Uncem ha scritto nel recente dossier (“Luoghi della comunità, nuovi centri multiservizio“) proprio sugli spazi che si fanno luoghi, generando identità, servizi, ma soprattutto comunità. Comunità anche di più Comuni, di una valle, di un territorio che superano frammentazioni, incomprensioni, storiche inimicizie per lavorare insieme, per ‘camminare insieme’.

Torino si candida per l’Autorità per la lotta al riciclaggio e al terrorismo

Nei giorni scorsi il Consiglio comunale ha approvato lo statuto e l’atto costitutivo del Comitato promotore per la candidatura della Città di Torino a sede dell’Autorità per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo (AMLA), che l’Unione Europea si appresta a costituire.

Il nostro Paese è tra le nazioni candidate a ospitare la sede dell’AMLA insieme a Germania, Polonia e Lituania. Il Consiglio Comunale, ricorda il documento approvato in aula su proposta del sindaco Lo Russo, nel luglio scorso aveva espresso il proprio appoggio nei confronti del Sindaco e della Giunta Comunale affinché venissero effettuati tutti i necessari sforzi e le azioni presso le opportune sedi nazionali ed europee per garantire a Torino di ospitare la sede della futura autorità europea. La candidatura torinese all’assegnazione della sede dell’AMLA, spiega la delibera, appare particolarmente qualificata per via della presenza in città di forti poli universitari, produttivi, finanziari e di innovazione tecnologica.

Si è quindi deciso di costituire, di concerto con la Regione Piemonte, il relativo Comitato Promotore per produrre il dossier di candidatura e mettere in campo tutte le azioni necessarie a garantirne un efficace sostegno a livello nazionale e internazionale.

Prima della votazione, gli interventi di Elena Maccanti (Lega), Nadia Conticelli (PD), Paola Ambrogio (Fd’I), Andrea Russi (M5S) e Andrea Tronzano (FI) ne avevano già anticipato l’esito unanime.

Pandemia, l’impatto sugli adolescenti

Incontro a Palazzo Lascaris

Giovedì 13 ottobre alle ore 15 presso la Sala Viglione di Palazzo Lascaris a Torino si terrà la presentazione del progetto: “Adolescenti, l’era dei nuovi eroi”, presentato da Irma Battista e Amanda Gesualdi. L’iniziativa, promossa da Heroes Coaching e Associazione Azimut indaga l’impatto del Covid sull’età adolescenziale.