STAGIONE 9/ ottobre 2021 – settembre 2022 attraverso Piemonte e Liguria insieme a:
Play With Food, Compagni di Viaggio, Teatro delle Dieci, Still I Rise, Festival dell’Innovazione e della Scienza, Faber Teater, Nido di Ragno, Nuovi Mondi Festival, Officine Papage/ Festival Nuove Terre, Officina Teatrale degli Anacoleti, Progetto Cantoregi, Santibriganti Teatro, Spazio Kor, Teatro delle Selve, Cabiria Teatro, Teatro Akropolis
Scampagnate Teatrali in collaborazione con
Direzione Generale Musei Piemonte, Ass. La Cabalesta,
Ass. Turismo InCollina, Comune di Albugnano, ATL Cuneese, Città di Racconigi, Comune di Asti,
Comune di Valloriate, Ass. Ratatoj, Fondazione Amleto Bertoni, AEVF – Associazione Europea delle Vie Francigene, Comune di Piverone, ACSEL, Cidiu
Bus by I Viaggi di Gabry & Max
maggior sostenitore Fondazione Compagnia di San Paolo
con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo,
Regione Piemonte, Torino Arti Performative, Città di Torino, Fondazione CRT
in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo
in rete con In-Box, Cresco, Re.Clip, 3+2
mediapartner: Theatron 2.0, PaneAcquaCulture
Gli approdi di Concentrica
Torino, Asti, Fiano Torinese (TO), Cherasco (CN), Valenza (AL), Novara, Valloriate (CN), Piverone (TO), Vercelli (VC), Casalborgone (TO), Framura (SP), S. Maurizio d’Opaglio (NO), Albugnano (AT), Settimo Torinese (TO), Racconigi (CN), Mattie (TO).
Al via la nuova stagione di Concentrica//Spettacoli in Orbita con tantissimi appuntamenti in cartellone da ottobre 2021 a settembre 2022. L’edizione 9 va immediatamente a seguire, in un pensiero di continuità, l’edizione speciale 8 e ½, terminata l’ultimo week end di settembre e pensata in modo mirato per poter riprogrammare alcuni spettacoli annullati nell’arco della sfortunata edizione 8,
dando priorità al format delle Scampagnate Teatrali.
Concentrica 9 torna invece alla sua struttura originaria con le 4 sezioni (Concentrica a Scuola, Concentrica in Giro, Scampagnate Teatrali, Concentrica al Mare) più una sezione ‘jolly’ Concentrica Play pensata per ospitare eventi in streaming.
Molteplicità dei linguaggi e una particolare attenzione verso artisti e compagnie under 35 sono le fondamenta di una proposta varia e articolata, che si dispiega nelle sezioni di Concentrica in Giro e Concentrica a Scuola.
Si lavora invece sulla valorizzazione del patrimonio artistico, paesaggistico e culturale in Concentrica al Mare e nelle Scampagnate Teatrali, vere e proprie gite fuori porta in cui l’evento teatrale non è più al centro dell’esperienza ma è solo uno degli ingredienti di una proposta culturale più ampia: turismo lento, sostenibilità, ecologia, enogastronomia, arte, teatro. Si passa dalle escursioni sulla Via Francigena all’ Abbazia di Vezzolano, dal Lago d’Orta al riviera ligure di Framura; luoghi straordinari che si fanno palcoscenico di eventi irripetibili in cui arte performativa, convivialità e turismo di prossimità si fondono indissolubilmente.
20 compagnie coinvolte, 22 artisti under 35, 24 spettacoli con 22 sedi. Sono questi i numeri della prossima edizione di Concentrica a conferma di una forte volontà di riportare in vita il teatro.
Il progetto è ideato e organizzato dal Teatro della Caduta, con il prezioso sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo, della Regione Piemonte, della Città di Torino e della Fondazione CRT con la collaborazione di Fondazione Piemonte dal Vivo.
IL PROGRAMMA
Visto il periodo di grande incertezza la direzione artistica ha optato per una programmazione a “breve termine” e, pur avendo già definito titoli e partnership dell’intera stagione, ha deciso di programmare a step successivi. Il primo sarà dedicato alla sezione Concentrica in Giro con proposte di spettacoli per tutto il mese di ottobre a partire da sabato 2 con R.L. di Cuocolo/Bosetti al Circolo dei Lettori, nell’ambito di Play With Food – La scena del cibo, partner storico con il quale si rinnova una collaborazione pluriennale. Il 9 ottobre ci si sposta a Fiano Torinese al Teatro Medici del Vascello per Settanta volte sette, gioiellino della giovane compagnia romana Collettivo Controcanto, vincitore di Teatri del Sacro. L’evento è in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo e Compagni di Viaggio. Domenica 10 ottobre in cartello un appuntamento speciale, Concentrica per il Sociale, alle ore 19 nella sala grande della Casa del Teatro Ragazzi e Giovani andrà in scena Stay Hungry- Indagine di un affamato di Angelo Campolo, spettacolo vincitore del premio InBox 2020, del Nolo Milano Fringe Festival 2019 e del premio Sillumina SIAE Nuove Opere.
Attraverso l’elemento autobiografico si raccontano 3 anni – tra il 2015 e il 2018 – di un’Italia che in modo schizofrenico ha aperto e chiuso le porte dell’accoglienza, lasciando per strada storie, sogni, progetti, relazioni umane avviate al grido di Integrazione. Lo spettacolo ha il patrocinio del Comune di Torino e l’intero incasso della serata sarà devoluto in favore dell’organizzazione no-profit Still I Rise partner per questa serata speciale.
La programmazione prosegue il 15 ottobre alle ore 21 con Troppe Arie del Trio Trioche al Teatro Salomone di Cherasco, spazio appena riaperto e gestito da uno dei nuovi partner: la storica compagnia del Teatro delle Dieci.
Il primo blocco termina domenica 16 ottobre alle ore 18 con Francesco Giorda, uno degli artisti più rappresentativi del Teatro della Caduta, che con Alberto Agliotti di Frame – Divagazioni Scientifiche, sarà protagonista del Quizzone Scientifico. Lo spettacolo dal taglio ironico e interattivo fa parte della programmazione del Festival dell’Innovazione e della Scienza di Settimo Torinese che, oltre ad essere co-organizzatore della serata, è il principale sostenitore.
PROGETTI SPECIALI
Riconfermata l’adesione di Concentrica a C.Re.S.Co. (coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea). Si rafforza ulteriormente sul versante ligure l’azione della rete 3+2, avviata nel 2018 dal festival Nuove Terre (Bonassola, Framura, Deiva Marina, Moneglia, Sestri Levante), dal festival Testimonianze Ricerca Azioni (Genova) e da Concentrica (Piemonte), che unisce le tre programmazioni e le due regioni (Piemonte e Liguria) a sostegno della circuitazione della creazione contemporanea. Ciascuno con le sue peculiarità, questi soggetti condividono, nella scelta degli spettacoli, un’apertura alla multidisciplinarietà, la cura e l’accompagnamento del lavoro delle compagnie, l’attenzione per l’innovazione dei linguaggi scenici.
INFORMAZIONI
http://www.rassegnaconcentrica.net/ – info@rassegnaconcentrica.net – tel. 011 060 60 79
PRENOTAZIONI
prenota@rassegnaconcentrica.net
I LUOGHI
Circolo dei Lettori – Via G. Bogino, 9 – Torino
Teatro Medici del Vascello – Via Roma, 51 – Fiano Torinese (TO)
Casa del Teatro Ragazzi e Giovani – Corso Galileo Ferraris – Torino
Teatro Salomone – Via S. Pietro, 41/a – Cherasco (CN)
Biblioteca Archimede – Piazza Campidoglio, 50 – Settimo Torinese (TO)
CALENDARIO
2 OTTOBRE ore 19 e 21 – Circolo dei Lettori, Torino
Cuocolo/Bosetti – R.L.
in collaborazione con Play With Food
09 OTTOBRE ore 21 – Teatro Medici del Vascello, Fiano Torinese (TO)
Collettivo Controcanto – SETTANTA VOLTE SETTE
Piemonte dal Vivo in collaborazione con Concentrica e Compagni di Viaggio
10 OTTOBRE ore 19 – Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, Torino
Angelo Campolo/ DAF – STAY HUNGRY Indagine di un affamato
Con il patrocinio del Comune di Torino
in collaborazione con Still I Rise
15 OTTOBRE ore 21 – Teatro Salomone, Cherasco (CN)
Trio Trioche – TROPPE ARIE
in collaborazione Teatro delle Dieci
16 OTTOBRE ore 18 – Biblioteca Archimede, Settimo Torinese (TO)
Francesco Giorda e Alberto Agliotti – QUIZZONE SCIENTIFICO
Festival dell’Innovazione e della Sceinza in collaborazione con Concentrica
“Cosa si aspettano giornalisti, fotoreporter, artisti quando raccontano la tragedia dei conflitti, della guerra, della violenza? Una reazione. Che sia commozione, fastidio, rifiuto, consenso, indignazione. Ancor più: un’azione, un comportamento costante nel tempo che provenga dalle coscienze e in base al quale possano dire che la denuncia, la testimonianza non sia stata vana, inutile. Purtroppo questo non accade quasi mai”. Da e su questa triste constatazione parte e s’ incentra l’incontro programmato per il prossimo lunedì 11 ottobre, alle ore 18, presso la Sala del “Polo del ‘900”, in via del Carmine 14, a Torino. A confronto, due scrittori-fotografi di gran razza e un notissimo giornalista globetrotter, caposervizio degli Esteri e inviato di guerra nei punti più caldi del pianeta, dell’Africa e del Medio Oriente (con vicende personali alle spalle, come si sa, fortemente pesanti) per “La Stampa”. I primi, Michela Battaglia e Stefano De Luigi, il secondo Domenico Quirico. “Il dilemma del linguaggio” é il titolo dell’incontro progettato da “ArtPhoto” e dalla sua vulcanica fondatrice, Tiziana Bonomo che, dopo i saluti di Alessandro Bollo (direttore del “Polo”), ne sarà anche conduttrice e moderatrice. La riflessione prende spunto dall’interessante lavoro artistico “Babel” (diventato anche libro edito nel 2018 da “Postcart Edizioni”) realizzato a quattro mani – e a due teste egregiamente pensanti – da Michela Battaglia e Stefano De Luigi che, in quel lavoro, si interrogano sull’efficacia del linguaggio del fotoreporter nell’ambito del quotidiano. Si interrogano e riflettono e ciò che ne esce è un senso di amara delusione. L’ennesima, dopo l’attentato avvenuto nel 2005 al “Bataclan” di Parigi. E proprio i giudizi preconfezionati e superficiali che in quella occasione sono stati diffusi dai mezzi di informazione li hanno spinti a sviluppare il progetto “Babel” che coniuga la cartellonistica pubblicitaria (fotografie dei manifesti della metropolitana di Parigi) e le immagini estrapolate dalle riviste di propaganda Daesh – Isis. “È un lavoro – si legge in una nota – che unisce i due linguaggi solo apparentemente contrastanti della propaganda di Al Qaida e della cartellonistica pubblicitaria tipica del capitalismo occidentale”. Il risultato sono immagini non convenzionali che si ispirano ai celebri décollage di Mimmo Rotella. Nel 2003, la scrittrice, filosofa e storica americana Susan Sontag scriveva: “Lo shock è diventato uno dei più importanti criteri di valore e incentivi al consumo”. Da allora la soglia di sopportazione si è andata via via alzando. “Ci si è assuefatti e, addirittura, si è sempre più bramosi di una certa pornografia del dolore”. Dice Tiziana Bonomo: “L’insistente domanda di verificare se esiste un’alternativa al linguaggio usato fino ad oggi è la stessa che Domenico Quirico pone all’ adeguatezza della sua scrittura”. Domanda legittima anche per un grande narratore di umanità, la più varia e dolente, e di storie divorate sul campo e di guerre e di rivoluzioni come quelle esibite in pagina da Quirico. “L’incontro al ‘Polo del ‘900’ – conclude la Bonomo- ha proprio lo scopo, in quest’ottica, di far emergere i tanti interrogativi e alcuni punti fermi nel mondo della testimonianza rispetto ad avvenimenti apparentemente ineluttabili della Storia”.
“Il Rinascimento europeo di Antoine de Lonhy”, atto secondo. Mentre prosegue, infatti, fino al prossimo 7 novembre, al “Museo Diocesano” di Susa la prima tappa piemontese della mostra dedicata a de Lonhy (e curata da Vittorio Natale), il testimone passa ora a Torino, dove nella “Sala Senato” di Palazzo Madama e sotto lo stesso titolo sono raccolte (fino al 9 gennaio del 2022) 35 opere dell’artista di Borgogna, arrivate da prestigiosi prestiti nazionali ed internazionali, pubblici e privati, alcune mai esposte al pubblico. Curata da Simone Baiocco e Simonetta Castronovo, anche la rassegna torinese (sponsorizzata da “Reale Mutua”) si inserisce nel progetto nato nell’ambito del “Réseau européen des musées d’art médiéval”, una rete di musei europei fondata nel 2011 da Élisabeth Taburet-Delahaye, già direttrice del “Musée de Cluny – Musée National du Moyen Âge” di Parigi, per promuovere iniziative espositive comuni, ricerche condivise, convegni e conferenze sul proprio patrimonio artistico. Obiettivo della mostra subalpina, quello di “ricomporre” la visione artistica estremamente poliedrica di Antoine de Lonhy – pittore, ma anche miniatore, maestro vetraio, scultore e autore di disegni per ricami – che ebbe un impatto straordinario per il rinnovamento del panorama figurativo di quello che è oggi il territorio piemontese, nella seconda metà del Quattrocento. Originario di Autun, in Borgogna, e formatosi alla scuola della pittura fiamminga, fra i vari Jan van Eych ed i Rogier van der Weyden, l’artista visse e lavorò in tre Paesi diversi, intrecciando il “fare” dell’originaria cultura nordica a quella mediterranea e savoiarda, divenendo “portatore – dicono i curatori della rassegna – di una concezione europea del Rinascimento, caratterizzato dalla capacità di sintesi di diversi linguaggi figurativi”.
Sconvolto dalla violenza delle Crociate abbandonò le terre d’oltremare dove si combatteva duramente contro gli arabi e, tornato in Italia, passò il resto della sua esistenza a lavorare nell’ospedale della Commenda di San Giovanni di Prè, di fronte al porto antico di Genova. Pochi sanno chi è costui: l’8 ottobre veniva commemorato dove nacque, a Castellazzo Bormida nell’alessandrino, pare nel 1148, ma oggi nel suo paese natale non si fa più nulla per ricordarlo mentre il 19 ottobre viene festeggiato a Genova con una solenne cerimonia nella splendida chiesa dei crociati, san Giovanni Evangelista, dove è sepolto, a pochi metri dalla stazione Principe, anche se da due anni tutto è sospeso a causa del Covid. Correva l’anno 1187 e da Genova salpavano i cavalieri della Terza crociata: destinazione Terrasanta, obiettivo la riconquista di Gerusalemme. Sulle galee, stipate di uomini armati, c’era anche Ugo Canefri. Partì anche lui per il Levante crociato e musulmano ma la sua avventura durò poco. Prese parte alla spedizione militare agli ordini del marchese Corrado del Monferrato, una delle più grandi figure della storia delle crociate, e al vercellese Guala Bicchieri. Ma qui accadde qualcosa che gli farà cambiare vita.
Varcare la soglia della Commenda di San Giovanni di Prè, oggi museo e sede di mostre, è come fare un salto nella storia e nell’atmosfera delle Crociate: è stato ricreato l’ospedale dei pellegrini e alcuni attori danno vita in video ai principali personaggi legati alla Commenda e ai protagonisti delle crociate, cristiani e musulmani. La Commenda di San Giovanni è un complesso di edifici, risalente al 1180, che comprende due chiese in stile romanico, sovrapposte l’una all’altra, e un fabbricato a tre piani (la Commenda) con il convento, il ricovero per i pellegrini e i malati e gli alloggi dei Cavalieri. Tutto ciò fa parte del museo mentre la chiesa superiore di San Giovanni Evangelista è ancora oggi un luogo di culto, con regolari funzioni nei giorni festivi, ed è qui che si svolge la celebrazione annuale per Ugo Canefri. La Commenda è attualmente chiusa per i lavori di allestimento del Museo nazionale dell’emigrazione italiana.