Martedì. Al Blah Blah, “Six Organs of Admittance” + Miriam. Progetto neofolk del musicista Ben Chasny, occasione per presentare il nuovo disco”Time is glass”. Il concerto sarà preceduto dall’esibizione sotto i portici di via Po dei Dum &Mohicano con il loro “Rolling Stones Acoustic Show”
Mercoledì. All’ Hiroshima Mon Amour si esibisce Lamante. All’Osteria Rabezzana suona il Softly Jazz Quintet. Al Blah Blah sono di scena i The Boys, gruppo punk londinese formatisi nel 1976.
Giovedì. Al Blah Blah arriva il rapper statunitense Afu-ra.
Venerdì. All’Inalpi Arena per 2 serate consecutive, va in scena “Jukebox La Notte Delle Hit”. Due serate in cui l’Inalpi Arena si trasforma in un grande Jukebox per cantare, ascoltare e ballare quaranta di musica. L’evento sarà presentato da Antonella Clerici affiancata da Clementino. Rai uno lo trasmetterà il 18 e 19 settembre. Tantissimi i nomi nazionali ed internazionali. Da segnalare : Anastasia, Gipsy Kings, Tony Hadley (Spandau Ballet), Michael Sembello con la canzone Maniac colonna sonora del film Flashdance, Earth, Wind & Fire. Non mancano gli italiani : Fausto Leali, Le Vibrazioni, Rettore, Alexia, Marco Ferradini, Nomadi, Righeira e tanti altri. Al Magazzino sul PO suonano gli A/Ipaca. Al Blah Blah si esibiscono i Lucerossa. Al Circolino suonano i Melty Groove.
Sabato. Al Blah Blah sono di scena i Kairoskiller + Animaux. Al Magazzino sul PO suonano i Cotoba.
Pier Luigi Fuggetta

Tante volte uno dei miei più cari ed autorevoli amici, Jas Gawronski ,mi ha parlato dello straordinario zio. Si ricordava anche Papa Francesco di Frassati perché suo padre era nell’Azione Cattolica torinese insieme a Pier Giorgio. Non vedo affinità politiche tra i due torinesi e anche affinità intellettuali perché Gobetti, oltre ad essere un agitatore politico (oggi si definirebbe un attivista), era un uomo di cultura e un editore, mentre Frassati si era iscritto al Politecnico ad ingegneria mineraria per poter aiutare in concreto una delle categorie di operai più disagiata, quella appunto dei minatori.

LETTERE 



In contemporanea, ore 21, al Teatro “Dino Crocco” di Ovada (Alessandria), torna la pungente stand up di Arianna Porcelli Safonov, che con “Alimentire” mette alla berlina l’ossessione contemporanea per la cucina gourmet e i suoi eccessi. Sul palco la brillante e irriverente attrice e scrittrice romana “accompagna il pubblico in un viaggio tra le contraddizioni della cultura gastronomica odierna, un’esperienza che invita il pubblico a ridere (e a riflettere) sulle stravaganze del cibo elevato a fenomeno sociale”. Come scrittrice, Arianna pubblica il suo primo libro per “Fazi Editore” nel 2014. Titolo “Fottuta campagna”, il volume è frutto di una singolare esperienza vissuta “in solitaria” sugli Appennini fra Lombardia e Liguria. Del 2017 è invece “Storie di Matti”, edito sempre da “Fazi Editore”. Dal 2015, è in tour con diversi progetti di satira e critica umoristica al costume sociale italiano: da “Piaghe” al “Riding Tristocomico” a “Diritto civile e altre parolacce” e a “Cibo, vino e altri castighi sociali”.


Scolastica dell’editore Felice Paggi: un libro era venduto a due lire e, se era legato in tela con placca a oro, il prezzo saliva a tre. Sia questa serie che il successivo Minuzzolo anticiparono di fatto la nascita di Pinocchio. Il 7 luglio 1881, sul primo numero del periodico per l’infanzia Giornale per i bambini (praticamente l’archetipo dei periodici italiani per ragazzi) uscì la prima puntata de Le avventure di Pinocchio con il titolo Storia di un burattino. Due anni dopo, raccolte in volume e arricchite dalle illustrazioni di Enrico Mozzanti, le vicende del burattino che voleva diventare un bambino in carne e ossa vennero pubblicate quasi in contemporanea con la sua nomina a direttore del periodico che ne aveva anticipato il testo. Carlo Lorenzini, ormai per tutti Collodi, morì a Firenze nel 1890 dove riposa nel cimitero delle Porte Sante. Pinocchio, nonostante abbia compiuto il suo 140° compleanno, è ben vivo e vegeto: pubblicato in 187 edizioni, tradotto in 260 lingue o dialetti, protagonista di film, cartoni animati e sceneggiati, riprodotto in mille maniere. In molti hanno provato a catalogarne significati e morali per spiegarne l’incredibile longevità e freschezza. Per Italo Calvino Pinocchio è stato l’unico vero protagonista picaresco della letteratura italiana, proposto in forma fantastica; le sue avventure rocambolesche, a volte scanzonate, a tratti drammatiche, rimandano alla letteratura di genere che ebbe origine in Spagna con Lazarillo de Tormes e il Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes, l’opera che segnò la nascita del moderno romanzo europeo.