
Videoconsulenze ai proprietari di cani e gatti (ma non solo), in qualsiasi luogo e a qualsiasi ora
Un veterinario “virtuale” che fornisce videoconsulenze ai proprietari di cani e gatti (ma non solo), in qualsiasi luogo e a qualsiasi ora, 24 ore su 24. E’ Vetonline24, la prima piattaforma al mondo di telemedicina veterinaria, un pronto soccorso veterinario online per i codici bianchi che, oltre ad offrire un consulenza veterinaria, riesce anche ad integrare le visite in studio. Come funziona? E’ sufficiente avere un personal computer dotato di web cam, un tablet o uno smartphone su cui poter scaricare l’app gratuita. Una volta connessi, compare una schermata con la lista dei medici veterinari disponibili più vicini a voi. Se si desidera effettuare la chiamata, sarà sufficiente completare il percorso facendo una registrazione con i dati richiesti e con l’acquisto di “crediti” che permetteranno di onorare la consulenza. Successivamente si sceglie il professionista e parte la videochiamata. Tra i medici che aderiscono al servizio sono presenti veterinari specializzati in diverse discipline che possono interessare i cani e i gatti (dermatologi, oculisti, comportamentalisti, omeopati) così come dottori che si occupano di bestiole non convenzionali (esotici, conigli, volatili) ed altri ancora che esercitano la loro professione al servizio di grossi animali (bovini, ovini, cavalli). Tutti i veterinari del circuito sono professionisti esperti e accreditati, pronti a rispondere alle esigenze dei pazienti ed eventualmente a indirizzare le situazioni più critiche agli ambulatori specializzati o i pronto soccorso. I proprietari degli animali potranno in questo modo avere garanzia di un servizio professionale, potendolo utilizzare anche come secondo step nel caso sia stata già fatta una prima consulenza.
(www.nelcuore.org- Foto: il Torinese)
ESCP Europe, la business school internazionale più antica del mondo presente a Parigi, Londra, Berlino, Madrid e Torino, inaugura il 4 settembre 2015 il 12° ciclo dei Master pre-esperienza lavorativa in Italia. Nel dare il benvenuto ai nuovi studenti, il Presidente del campus italiano Francesco Profumo (nella foto) ed il Direttore Generale Francesco Rattalino, presentano i corsi e i docenti dei due programmi MIM – Master in Management e MEB – Master in European Business. Programmi entrati di diritto nel piano strategico Torino Metropoli 2025, quali fulcro della formazione manageriale per lo sviluppo della città metropolitana in un contesto di crescita internazionale.



“Altro che giornata del coniglio nel piatto, il coniglio deve essere tutelato e rispettato come un animale da compagnia. Allora sì varrebbe la pena di dedicargli una giornata”. Così l’on. Michela Vittoria Brambilla, Forza Italia, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, autrice della proposta di legge per il riconoscimento del coniglio come animale d’affezione. “L’Expo – attacca – che ospita la “giornata” della carne di coniglio, con la partecipazione del vicesegretario del Pd, purtroppo non è solo un mezzo flop, come dimostrano (tra gli altri) i dati di Federalberghi sulle presenze degli stranieri, ma una vergogna: invece di accreditarsi come luogo privilegiato per una riflessione approfondita sui temi dell’alimentazione, sul rapporto tra uomo e cibo, uomo e ambiente, uomo e animali, si è sviluppato come una mega-fiera globale, in cui ciascun imbonitore magnifica le “delizie” del suo baraccone, compresi gli hamburger di zebra e di coccodrillo. Expo vede gli animali soltanto come cibo. È davvero un’occasione perduta.. Peraltro – prosegue l’ex ministro – nel caso del coniglio le cifre presentate dagli allevatori stessi parlano di una rivoluzione in atto: il crollo del numero dei capi (-47% negli ultimi 25 anni) e del consumo di carne (oggi stimato ad un chilo l’anno per persona, contro i 4,4 del 2010) non sono imputabili solo a fattori economici contingenti, ma ad un profondo mutamento nella sensibilità del pubblico: oggi il coniglio non è più “carne bianca” o “colletto di lapin”, ma un nuovo “amico a quattro zampe”, una creatura socievole e sensibile, capace di stabilire un forte legame affettivo con gli esseri umani, scelto ormai dal 2,9 per cento degli italiani che convivono con un animale da compagnia. Il progetto di legge che ho depositato alla Camera prende atto della mutata situazione, per garantire a questi simpatici animali adeguata tutela attraverso il divieto di allevamento a scopo alimentare o per ricavarne pellicce e l’istituzione di un’anagrafe obbligatoria”.
La Lombardia è la regione in cui si è verificato il maggior numero di incidenti in montagna nel 2015, seguita da Trentino e Piemonte. Lo rivelano le statistiche provvisorie del Soccorso alpino nazionale, elaborate in relazione periodo che va dal 1 gennaio all’11 agosto 2015. Sono stati in tutto 524 gli interventi effettuati in questo arco di tempo in Lombardia, 298 in Trentino e 255 in Piemonte.


