Il Comune di Torino trovi una soluzione prima che la situazione degeneri
(Leggi anche un commento di Giovanni Vagnone in PRIMA PAGINA)
Alle ore 12.30, in via Giordano Bruno 201 (ex Moi), alcuni membri della Commissione Controllo di gestione ( il capogruppo della Lega, Ricca, e il suo collega Carbonero, Marrone e Paola Ambrogio di Fratelli d’Italia, Tronzano, Berthier di Torino Libera, il consigliere del centrosinistra Silvio Viale e alcuni rappresentanti della Circoscrizione IX), che volevano verificare lo stato in cui versano le palazzine occupate, sono stati accolti con insulti ed urla da alcune centinaia di occupanti e ragazzi dei centri sociali, impedendo loro l’ingresso.
Si è temuto che la situazione degenerasse e che si verificassero spiacevoli incidenti e atti di intolleranza. Polizia e Carabinieri erano presenti in forze e hanno circoscritto la zona calda chiudendo anche per qualche ora alcune delle vie limitrofe e deviando il percorso dei pullman.Nel pomeriggio si sono temuti ulteriori scontri per l’annunciato presidio in loco dei giovani di Forza Italia, che hanno percorso con uno striscione la passerella olimpica fino al Lingotto. Tuttavia, a causa della scarsa partecipazione, non ci sono stati problemi degni di nota, anche se davanti alle palazzine occupate dell’ex Moi gli immigrati ed i centri sociali continuano il loro presidio nell’eventualità di visite “non gradite”.
Si avverte nell’aria la preoccupazione dei commercianti e dei residenti nelle zone antistanti il complesso, mentre il malumore generale continua a crescere per il sempre maggior senso di abbandono in cui versa il quartiere. Già quattro anni fa i cittadini, l’Associazione Commercianti Via Tunisi 2006 e l’Associazione Culturale Philadelphia, avevano raccolto 800 firme richiedendo un Consiglio Circoscrizionale straordinario alla presenza del Sindaco per trovare una soluzione all’abbandono del Moi…incontro che purtroppo non è mai avvenuto.
Si auspica un intervento rapido ed efficace da parte delle autorità competenti , prima che la situazione degeneri , per risolvere una situazione sempre più calda, in un quartiere in cui, fino a qualche anno fa, si viveva in tranquillità e con un equilibrio di integrazione altamente positivo.
Maria Ferreri
Chiara Mandich
(Foto: il Torinese)


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