

Dalla capitale dell’Expo alla Capitale Europea dello Sport: il ciclismo volano per l’Italia degli eventi internazionali. Ghigo promotore delle iniziative in Piemonte
La Federazione Ciclistica Italiana e la Lega del Ciclismo Professionistico hanno proceduto ieri all’assegnazione del Campionato Italiano strada professionisti e del campionato italiano crono open. Le corse sono state assegnate alla società A.C. Arona e si svolgeranno tra la Lombardia e il Piemonte con tutti gli arrivi nella città di Torino.
La soddisfazione per il risultato è rimarcata dal Presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco, dal Presidente di Lega Enzo Scotti e del Vicepresidente, Enzo Ghigo (nella foto) , animatore dei progetti ciclistici nella regione di cui è stato in passato Presidente.
“Avevamo le candidature di due progetti qualificati, a Pescara e Torino, molto interessanti dal punto di vista territoriale e tecnico. La scelta è caduta su Torino, che è capitale europea dello sport 2015, anche in ragione della disponibilità degli organizzatori nel farsi carico delle gare femminili di categoria élite e junior, in una cornice spettacolare come quella del Colle di Superga. Ringrazio inoltre la società Ac Arona per l’impegno sottolineando che l’assegnazione del campionato è stata realizzata per competenza e capacità organizzativa. Il progetto infatti unisce le due città simbolo dell’Italia nel mondo per il 2015: Milano, sede dell’Expo e Torino, centro nevralgico dello sport sul continente per il 2015” – dichiara il Presidente Di Rocco.
La FCI e la Lega desiderano comunque tributare un ringraziamento ed un riconoscimento alla l’U.C. Perna di Pescara per la proposta presentata che sperano possa ripresentare in futuro la candidatura in una prospettiva di sviluppo e diffusione del ciclismo al centro sud .
Lungo il percorso che sta portando al completamento del Dossier di Candidatura di “Ivrea città industriale del XX secolo” per la Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco è stata predisposta una serie di strumenti informativi utili per presentare il progetto in tutte le sue sfaccettature: dal significato del tema ai beni inseriti nell’area candidata, dalle procedure alla condivisione delle azioni di candidatura.


Quello che viene definito come l’alibi falso di Francesco Furchì, imputato al processo per la morte di Alberto Musy, cioè il trasloco dell’associazione Magna Grecia Millennium la mattina dell’attentato al consigliere comunale “è un indizio formidabile della sua colpevolezza”. Così nella sua arringa Giampaolo Zancan, avvocato della famiglia Musy. E’ stato chiesto, a titolo di indennizzo, un milione e mezzo di euro per la moglie e per quattro sorelle, somma da devolvere alla Fondazione Alberto e Angelica Musy.


L’edificio – che negli anni scorsi ha suscitato polemiche per l’impatto ambientale – è alto 38 piani. Al piano terra sono collocate la reception e la mensa, oltre all’asilo nido aziendale da 50 posti

La marcia si è svolta pacificamente ed è partita da Piazza Galimberti per poi proseguire lungo Via Tunisi, Corso Sebastopoli e Via Giordano Bruno, e sciogliersi infine in Via Filadelfia
