Seconda domenica ecologica a Torino, con l’80% circa delle strade chiuso al traffico privato, il 2 aprile, nella lunga fascia dalle 10 alle 18. Saranno aperte al transito alcune delle arterie principali che collegano la città ai Comuni della cintura e alla tangenziale e in alcune zone della precollina. Deroga applicata a chi condividerà l’auto con almeno altre due persone: ma solo se il veicolo è omologato per il trasporto di minimo quattro persone. Numerose le iniziative, molte in bicicletta. E’ in programma una pedalata collettiva di 12 km, da piazza Astengo a piazza Castello, la pedalata ecologica attraverso Mirafiori. In programma anche le ‘passeggiate sonore’, promosse dall’assessorato all’Ambiente con Arpa e Urban Center, la tradizionale ‘Tutta Dritta’ dalla palazzina di caccia di Stupinigi fino a piazza San Carlo, mercatini di libri, prodotti agricoli, antiquariato e le feste di via in piazza Statuto, corso Raffaello e via Luini.
(foto: il Torinese)


Di Pier Franco Quaglieni
mortificanti :la categoria dei giornalisti ha perso la sua credibilità e soprattutto sarebbe in atto <<un gioco perverso e irresponsabile di opposte militanze>> in cui balzano all’occhio <<settarismo, superficialità, urla e volgarità>> tra i giornalisti e ci sarebbe anche <<chi si compiace di galleggiare tra gelati e patate >>. Accuse forti che forse solo i lettori,i veri padroni dei giornalisti, come diceva Montanelli,possono e devono valutare nel momento in cui decidono di acquistare o meno un giornale . Chi scrive ha quasi 50 anni di iscrizione all’Ordine ,ma non si ritiene idoneo a giudicare,anche perché non ha mai voluto ricoprire incarichi. L’ Ordine di Torino e’ stato privilegiato perché ha avuto quasi sempre, non sempre, dei presidenti capaci e trasparenti da Berardi a Ronchetti, da Miravalle all’attuale. Il giornalismo piemontese ,invece, difficilmente ritrova oggi i Casalegno, i Borio ,le Poli, i Calcagno, i Bernardelli , i Torre, i Caputo , i Vecchiato -tanto per citare solo qualche nome del passato-che hanno fatto la storia del giornalismo subalpino. Un giornalista torinese come Gino Apostolo che ha dedicato, oltre che alla professione, tantissimi anni all’Ordine Nazionale come” tesoriere di ferro”, inorridirebbe di fronte alle accuse del presidente Iacopino.
oggi trasferito in altri locali e totalmente ,purtroppo , assai decaduto. C’è poi l a variante tutta veneziana del Bacalà mantecato da gustare all’Harry’s Bar di Arrigo Cipriani e da” Altanella” alla Giudecca, dove la famiglia Stradella tiene alto il nome di una tradizione che risale agli albori del secolo scorso. Il Bacalà mantecato si può assaggiare anche a Torino dal mitico Sante Prevarin del”Montecarlo”, che non ha mai tradito le sue origini venete, anche quando è diventato un fotografo di fama. La Regione Veneto è riuscita ad ottenere un riconoscimento per uno dei suoi piatti più tipici, da abbinare alla polenta. Perché non si fa qualcosa per valorizzare un piatto tipico torinese o piemontese, magari la Bagna Cauda ? Un francobollo sarebbe un bellissimo riconoscimento. Ovviamente la bagna con l’aglio e non ,come si usa fare oggi, mitigando la ricetta,eliminando l’aglio. Il grande Edoardo Ballone inorridiva al solo pensiero di escluderlo.
Barbisio chiude, che tristezza!
attecchito molto ) che Salvemini considerava il possibile futuro leader del movimento in Italia,se non fosse morto. A Torino, che Battisti frequentò assiduamente e dove tenne infiammati discorsi per l’intervento in guerra nel 1914 /15,lo scorso anno non è stato praticamente ricordato,se si eccettua un incontro al Circolo Ufficiali in cui ebbi l’onore di commemorarlo.Lo feci volentieri perché mio nonno era suo amico e nel 1966,come premio, mi portò a Trento a visitare il Castello dove si era immolato per la causa italiana. Alcuni miei zii partirono per il fronte e vi lasciarono la vita. Mio nonno ritornò dalla guerra e volle portare il nipote a ripercorrere le strade della storia. Oggi la stragrande maggioranza dei giovani non sa chi sia stato l’alpino Battisti, neppure l’Ana odierna l’ha ricordato degnamente nel 2016. Ma forse anche gran parte dei miei compagni di liceo di cinquant’anni fa non lo sapevano .La cosa importante oggi sarebbe bloccare il degrado della targa inaugurata già nel 1918 subito dopo la vittoria. Per Torino e ‘ un dovere.
LETTERE
Ho scritto un articolo in dicembre in cui lamentavo l’oblio riservato al
L’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di nuovo apripista, dopo i giardini della salute, su iniziative volte a rendere l’ospedale sempre più umanizzato ed a dimensione di uomo.
Iren, nell
Dopo quello di fronte a Porta Nuova un nuovo punto di informazioni turistiche è stato inaugurato a Torino in via Verdi, all’angolo con via Montebello
Da domani arriverà anche a Torino il numero unico 112. Il servizio, partito in via sperimentale nel Cuneese, domani approderà anche nel capoluogo piemontese, completando così la copertura del Piemonte che, in questo modo, si adegua al resto d’Europa. Sostanzialmente per i cittadini non cambierà nulla: 112,113,115 e 118 saranno comunque in funzione, con l’unica differenza che a rispondere sarà sempre lo stesso centralino che poi smisterà la telefonata all’autorità più adatta. Il numero sarà attivo 24 ore su 24 e potrà essere contattato da qualsiasi telefono fisso o cellulare. Il personale che risponderà al telefono è stato formato per individuare – con poche domande ed entro un massimo di 40 secondi – se indirizzare la chiamata a polizia, carabinieri, vigili del fuoco o 118.
Il 21 marzo di ogni anno ricorre la 
letture/conversazioni
Corso Belgio si trasformerà domenica 19 marzo, in occasione della festa del papà, in un quartiere in festa. Vanchiglietta accoglierà , infatti, la manifestazione organizzata in collaborazione con Federvie Piemonte.