A Torino, dal 9 al 13 marzo 2017, presso il Lingotto, avrà luogo la terza edizione del workshop che coniuga design e disagio psichico ed esplora in modo inedito i luoghi dell’abitare in relazione alle varie forme della fragilità umana.

MinD Mad in Design: il Design come strumento di inclusione sociale Quando il design si confronta con lo spazio della mente umana, quando supera i limiti della presunta normalità, quando è stimolato dalla necessità del benessere a trovare nuove soluzioni e sa cambiare prospettive e punti di vista, allora il design può diventare “cura” e aprire a nuovi percorsi professionali e di riabilitazione. MinD – Mad in Design è un progetto didattico e culturale che affronta, nell’ambito della formazione universitaria e dell’inserimento nel mondo del lavoro, il tema del progetto dei luoghi del disagio mentale. MinD nasce da un’idea degli architetti Giulia Mezzalama e Sandra Poletto, della psicologa Elena Varini, ed è promosso da Camplus – Fondazione CEUR (Centro Europeo Università e Ricerca) con Blu Acqua, società attiva nell’ambito della residenzialità psichiatrica, con il sostegno della Compagnia di San Paolo e la collaborazione di istituzioni universitarie e aziende del settore. Articolato in un workshop e una serie di eventi collaterali, MinD sperimenta metodi di lavoro, approcci e soluzioni per un’idea di abitare socialmente inclusivo (www.madindesign.com). MinD: IL WORKSHOP Nella prestigiosa sede del Camplus Lingotto di Torino, collegio universitario di merito della Fondazione CEUR, durante quattro giorni di workshop, dal 9 al 13 marzo, 42 studenti universitari provenienti da tutta Italia (delle discipline Design, Architettura, Psicologia, Antropologia, Scienze dell’educazione e affini), insieme a 12 utenti seguiti dai servizi di salute mentale, sperimenteranno nuove soluzioni per un abitare inclusivo. Seguendo un approccio multidisciplinare e olistico, e partendo dai bisogni della residenzialità psichiatrica, sei team di progettazione, guidati da designer professionisti lavoreranno sull’idea di “pausa” come momento di rigenerazione fisiologica e psicologica, come rito, come spazio individuale e di condivisione, ponendo al centro dell’azione di progetto il rapporto tra il benessere della persona e lo spazio progettato. I sei progetti saranno presentati nella giornata conclusiva di lunedì 13 marzo. I designer che collaborano alla terza edizione di MinD sono: Arcangelo Favata, (Alicucio, www.alicucio.com), Natascia Fenoglio (Natascia Fenoglio Edible Design, www.natasciafenoglio. com), Sara Ricciardi (www.sararicciardi.org), Ilaria Scarpellini (UX Pills, www.uxpills.com), Adelaide Testa (Marcante -Testa UdA Architetti, www.marcante-testa.it), Silvio Tidu (yetmatilde, www.yetmatilde.it), Alessia Pagotto, Walter D’Esposito (Sotterranea Officina Sperimentale, www.sotterraneaofficinasperimentale.com).
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Il workshop MinD è realizzato grazie alla collaborazione con Università degli Studi di Torino, Istituto d’Arte Applicata e Design di Torino IAAD, Politecnico di Torino, Domus Academy, NABA Nuova Accademia di Belle Arti, alla speciale partecipazione di Eataly, della Fondazione Achille Castiglioni e al contributo degli sponsor tecnici Carioca S.p.A, Ferrino S.p.A, Filz Torino Feltri e Positive Causes. MinD offre un’esperienza di formazione fortemente inclusiva e interdisciplinare, e l’occasione di impegnarsi in prima linea, mettendo in gioco le proprie competenze e abilità, nel superamento delle barriere del pregiudizio e dell’indifferenza nei confronti delle persone fragili. Partecipare a MinD significa relazionarsi direttamente con una parte della società emarginata, in una dimensione di scambio e ascolto reciproco, per la costruzione di una società più aperta e paritaria.
Sarà attiva una equipe multiprofessionale per assistere e curare le donne vittima di violenza sessuale e domestica
Il 5 marzo a Torino sarà la prima delle due domeniche ecologiche pianificate dalla Città. E’ previsto il blocco della circolazione su tutto il territorio comunale dalle ore 10 alle ore 18
I MEZZI PUBBLICI
Come coltivare la propria creatività elaborando idee e trovando soluzioni originali ? E come realizzarle anche grazie all’uso di nuove tecnologie?
C’è tempo dal primo all’8 marzo per rispondere alla call lanciata dalla Città e dalla Camera di commercio di Torino per partecipare ad “Aspettando Cioccolatò”. L’evento, dedicato alle produzioni artigianali della tradizione cioccolatiera locale, si terrà dal 24 al 26 marzo nell’area pedonale di via Carlo Alberto.
Alla call possono rispondere produttori artigianali di cioccolato, pasticceria, gelati e bevande al cioccolato, con sede a Torino e area metropolitana, ma, in caso di disponibilità, potranno essere ammessi anche produttori con sede sul territorio regionale.
Sono 7.778 in tutto le domande per il Sia -Sostegno di inclusione attiva presentate in Piemonte al 31 dicembre 2016, nel periodo dei primi quattro mesi di attivazione dell’aiuto
Se Milano è la “capitale d’Italia” 2016 per le contravvenzioni, anche la città della Mole non scherza:
e contravvenzioni si possono inoltre pagare:
Lo scorso anno i processi per “responsabilità” celebrati dalla Corte dei Conti a Torino hanno prodotto condanne per un totale 5,4 milioni di euro
Mercoledì 22 febbraio dalle ore 14,30 alle 16,30, presso l’aula Biancalana dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino (ingresso via Genova 3 a sx), si terrà la cerimonia di celebrazione del riconoscimento della Medaglia d’argento al merito della Sanità pubblica
molte regione italiane con una sezione – AITF Bimbi- che si occupa dei trapianti pediatrici. Si propone inoltre di promuovere la ricerca, di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla conoscenza consapevole della donazione degli organi e di sollecitare le autorità sanitarie per la distribuzione dei nuovi farmaci che permetteranno la sparizione di alcune malattie che per ora hanno come unica possibilità di guarigione quella del trapianto. A fondare l’associazione è stato l’ing. Carlo Maffeo (Presidente onorario), operato trent’anni fa a Bruxelles da un giovane chirurgo che sarà poi il fondatore dell’attuale Centro Trapianti di Torino: il prof. Mauro Salizzoni. Il presidente nazionale dell’AITF, il cuneese Marco Borgogno (trapiantato a Torino 16 anni fa) ringrazia: “Il riconoscimento ricevuto va equamente condiviso con tutti coloro, sanitari e paramedici, che hanno fatto di Torino uno dei Centri più importanti a livello europeo del settore. Senza dimenticare tutti i volontari, passati e presenti, che hanno dedicato il loro tempo sia all’assistenza degli ammalati che alla conduzione dell’Associazione in ogni parte d’Italia.”