7 OTTOBRE 2022 ore 10-18
PIAZZA CASTELLO TORINO
“La salute mentale degli italiani è stata travolta da guerra e pandemia, che hanno moltiplicato esponenzialmente il disagio psichico; fra ‘pericolo clinico’ e grave incertezza sociale, assistiamo a un aumento di patologie psichiatriche gravi (+30% negli adolescenti di disregolazione emotivo-affettiva, autolesionismo, violenza, uso di sostanze, depressione, e + 70% di disturbi del comportamento alimentare nei minori) e all’aumento delle persone bisognose di cure, dei migranti forzati, dell’abuso di sostanze, dalla cannabis alla cocaina”, afferma il portavoce del Coordinamento nazionale dei Direttori dei DSM italiani, Giuseppe Ducci, con Massimo di Giannantonio e Enrico Zanalda, co-presidenti della Società Italiana di Psichiatria (SIP).
Alla luce di queste dichiarazioni e di alcune ricerche che confermano il “rischio di salute mentale”, in Italia, per il 41% della popolazione a causa di vari fattori di vulnerabilità socio-economica (OpenEvidence), l’Associazione Preziosa Onlus, in collaborazione con l’ASL Città di Torino, ASL TO 3, ASL TO 4 e ASL TO 5, organizzano a Torino la Giornata della Salute Mentale.
L’ Obiettivo della giornata è quello di aprire i Servizi dei DSM presenti sul territorio della Città di Torino, per offrire innanzitutto ai cittadini un momento informativo sul funzionamento, organizzazione, percorsi, accesso ai servizi, ma soprattutto vuole essere un’occasione per accendere i riflettori sul tema e combattere lo stigma che oggi avvolge e pesa sui malati. La condanna sociale, la colpevolizzazione generano vergogna e sensi di colpa, isolamento. Ancora oggi.
Dedicare una giornata all’informazione sui servizi, sulle patologie mentali, affrontare il tema della prevenzione, della consapevolezza, significa dare dignità di malattia alle malattie mentali esattamente come per qualsiasi altra patologia.
La giornata è patrocinata dalla Regione Piemonte, dal Consiglio Regionale del Piemonte, dal Comune di Torino.
Programma della Giornata:
Area dibattiti
Mattina
Ore 9.30 Inaugurazione
Dedicata alle scuole
Ore 10 Spazio Giovani: conosci la tua mente?
Ore 11 Attività interattive per promuovere il vizio di pensare. La prevenzione nelle dipendenze.
Ore 12 L’esordio dei Disturbi Mentali: psicosi, Disturbi del comportamento alimentare, disturbi dell’umore e di personalità.
Per tutti
Ore 10-12 Riordino della residenzialità psichiatrica: riconosciuti importanti diritti ai cittadini.
Sala trasparenza Regione Piemonte
Pomeriggio
Ore 14 L’accoglienza eterofamiliare come strumento di cure. Geel. La città dei matti.
Ore 15 Uso corretto dei Termini; Nicola Gallino intervista Enrico Zanalda
Ore 16 L’esordio dei Disturbi Mentali: psicosi, Disturbi del comportamento alimentare, disturbi dell’umore e di personalità
Ore 17 Attività interattive per promuovere il vizio di pensare. La prevenzione nelle dipendenze.
Sulla piazza saranno presenti dei gazebi tematici:
•Prevenzione ed educazione
•Disturbi del comportamento alimentare, dipendenze, ADHD, autismo
•Marginalità ed inclusione sociale
•Formazione lavoro, riabilitazione e sport
•Enti del terzo settore



Recita, da sempre, il claim: la Fiera “dove l’arte è tutta contemporanea”, sia essa appartenente al passato più passato, sia essa immersa nelle sperimentali bizzarrie del contemporaneo più contemporaneo. Manifestazione che lega cultura e mercato, è stata presentata nei giorni scorsi la X edizione di “Flashback Art Fair”. Un decimo compleanno festeggiato alla grande, con l’apertura (dopo le precedenti ospitate al “Pala Alpitour” e alla “Caserma” di via Asti) della nuova sede in corso Giovanni Lanza 75 (Borgo Crimea) a Torino. In quella che nell’Ottocento fu la villa del noto banchiere Luigi Marsaglia, utilizzata, in seguito ad un consistente ampliamento, come orfanotrofio per essere poi occupata dagli uffici della Provincia, e che, finalmente, dal 3 al 6 novembre prossimi, accoglierà l’attesa “Fiera d’Arte” ideata da Ginevra Pucci e Stefania Poddighe: location ideale – “Flashback Habitat”– grande hub culturale, aperto tutto l’anno (e questo conta!), rinato grazie allo strumento urbanistico dell’uso temporaneo deliberato dal Comune di Torino e all’accordo dell’“Associazione Flashback” con il “Gruppo Cassa Deposito e Prestiti” cui appartengono i 20mila metri quadri dell’area. Dieci anni e un titolo ch’è tutto un programma: “he.art”, con l’immagine guida realizzata da Alessandro Bulgini, direttore artistico della Fiera, e termine che nasce dall’elaborazione di “heart/cuore” e che contiene magicamente al suo interno la parola “arte”. Arte, dunque, come “cuore pulsante”. Che ben “rappresenta – sottolineano i responsabili – la complessità del ‘mondo Flashback’ che individua proprio nell’arte il motore del cambiamento, ponendo l’accento anche sulla necessità di ripensare la relazione centri/periferie”. Una trentina abbondante gli espositori (gallerie fra le più significative sul piano internazionale), tutti selezionati sulla base di un impegno
comune nella ricerca e volontà di riscoprire tecniche, opere, artisti e provenienze sempre attuali. Nove quelli torinesi. Protagoniste assolute saranno le opere, che vanno a coprire circa duemila anni di storia dell’arte. Opere che pulsano e navigano tra sacro e profano: dalla luminosa “Fanciulchiara” di Giacomo Balla, ritratto della figlia Elica, presentata da “Aleandri Arte Moderna” di Roma alla cinquecentesca “Predella” (raffigurante “L’Adorazione del Bambino”, “Adorazione dei Magi” e “Fuga in Egitto”) di Bernardino Lanino (1523 – 1583) di “Flavio Pozzallo” di Oulx Torino); dal “Senza Titolo” ( “Il sogno” ) del 1950 di Carol Rama, presentata dalla “Galleria Del Ponte” di Torino, “dove l’artista è ancora giovane eppure già matura, morbosa e anomala”, fino all’emblematico “Habitat” di Stefano Di Stasio (“Galleria Alessandro Bagnai”, Foiano della Chiana – Arezzo), fra i protagonisti indiscussi del ritorno alla pittura d’immagine che ha caratterizzato gli ultimi vent’anni del secolo scorso. E l’iter prosegue senza soluzione di continuità. E di forti emozioni. Sotto l’intesa (principio di base, sempre) che “l’arte è tutta contemporanea”. Interessante è anche ricordare che per il suo decennale, “Flashback Art Fair” ha in agenda (con il titolo di “Flashback exhibition”) un’articolata proposta di mostre, video, talk e laboratori didattici. Tre, soprattutto, le mostre da segnalare, all’insegna dell’internazionalità. La prima, “Opera viva Barriera di Milano, il Manifesto”, progetto ideato da Alessandro Bulgini, raccoglie le immagini di sette artisti islandesi selezionati dal curatore Jón Gnarr. La seconda, “Cuba introspettiva”, è un progetto espositivo ideato e curato da Giacomo Zaza con venti artisti contemporanei, attivi dalla metà degli anni Settanta all’ultimo ventennio, protagonisti delle più recenti ricerche “intermediali” dentro e fuori dell’isola. La terza, con la curatela di Michela Casavola, vede il coinvolgimento dell’ONG indipendente “WeWorld”, impegnata a garantire i diritti di donne e bambini in 27 Paesi del mondo, e raccoglie, in un percorso immersivo, le fotografie di Davide Bertuccio e Camilla Milani realizzate in Benin e Mozambico, con le immagini di un’umanità ritratta nelle sue estreme condizioni di precarietà, in luoghi spesso soggiogati dagli inarrestabili disastri del terrifico cambiamento climatico.
