PARCO MARIELE, GIOCO E DIVERTIMENTO SONO PER TUTTI
Da oggi Rivalta ha il suo parco giochi inclusivo. È stato inaugurato questa mattina, alla
presenza di oltre duecento bambini delle scuole rivaltesi, nell’area verde di viale Vif il “Parco
Mariele”, luogo dove bambine e bambini possono giocare in sicurezza e in piena libertà.
Giochi, installazioni, materiali e percorsi sono stati progettati e realizzati per far sì che tutti
possano divertirsi e incontrarsi, rispettando esigenze e fragilità di ciascuno.
Non a caso per il taglio del nastro è stato scelto il 3 febbraio, Giornata dei Calzini Spaiati,
ricorrenza nata per promuovere il più vero e semplice spirito dell’amicizia, che non
discrimina e rispetta le specificità di tutti.
«Ho detto ai bambini che questo giardino è un posto speciale che tutti, ma proprio tutti
potranno usare, un luogo magico dove ritrovarsi insieme, festeggiare il proprio compleanno,
chiamare l’amico lontano» ha detto il sindaco Sergio Muro. «È da qui che bisogna partire per
comprenderne l’importanza e sensibilizzare alla realizzazione di nuove strutture inclusive e
all’adeguamento di quelle esistenti in chiave sostenibile».
Proprio questo, come sancito dall’articolo 31 della Convenzione internazionale Unicef sui
diritti dell’infanzia, è l’obiettivo di un “parco inclusivo”: rendere fruibile un luogo a persone
con difficoltà – motorie o sensoriali – che altrimenti resterebbero escluse da qualsiasi
possibilità di godere di uno dei diritti basilari dell’infanzia.
Ecco perché le dotazioni del nuovo parco sono prive di barriere per il passaggio di sedie a
rotelle, sono provviste di sistemi di stabilizzazione, permettono di interagire con i cinque
sensi e stimolano coordinazione motoria e sviluppo delle capacità logiche. A questi si
aggiungono poi spazi verdi che completano la trasformazione del parco in una vera palestra
di gioco.
All’allestimento del “Parco Mariele” ha partecipato, accanto ai progettisti e ai tecnici
dell’amministrazione rivaltese, un gruppo di genitori nato nell’ambito del progetto “Attivare
scintille”: con la loro esperienza le mamme e i papà di Rivalta hanno saputo suggerire
miglioramenti e ideare soluzioni, condividendo sguardi e visioni diverse.
«Il nuovo parco è stato intitolato a Maria Rachele Ventre, la fondatrice del Piccolo Coro
dell’Antoniano di Bologna. E non è stata una scelta casuale» ha spiegato il vicesindaco
Agnese Orlandini. «Mariele per decenni, dedicando la sua attività professionale ai più
giovani, ha insegnato e applicato nella quotidianità nuovi ideali etici e pedagogici che
l’hanno resa straordinariamente popolare e vicina al cuore della gente».


Presidente e Sindaco hanno inoltre incontrato il vicepremier e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Antonio Tajani, per approfondire la disponibilità al consolidamento e potenziamento della presenza e del ruolo dell’ONU a Torino, espressa dal Capo di Gabinetto del Segretario generale delle Nazioni Unite durante la recente missione di Regione e Comune a New York.
Alassio è stata spesso considerata come il mare dei torinesi perché tanti di noi hanno casa ad Alassio o addirittura si sono trasferiti nella perla del Ponente per viverci e lavorare. Uno dei ritrovi più amati dai torinesi, oltre la famosa pasticceria Sanlorenzo e’ senz’altro il “Galeon“, fondato da Jano mancato ieri, il patron per eccellenza che sapeva accogliere in modo da farti sentire il suo locale sul mare come una sorta di altera domus. Tanti torinesi sono stati colpiti dalla sua morte ed e’ giusto ricordarlo anche a Torino. Jano Gangi era di origini siciliane, orgogliosamente siciliane, ma arrivato ad Alassio come tanti siciliani che scelsero preferibilmente Albenga per vivere una nuova vita di speranza, si era innamorato della Baia del Sole. Prima fu barbiere che si affermò con una straordinaria clientela di vip che lo portò a lavorare anche al Festival di Sanremo da coprotagonista di un’epoca irripetibile di cui Jano è stato uno degli ultimi testimoni.