CRONACA- Pagina 296

Maltrattamenti e violenza sessuale in comunità del Torinese, otto arresti

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In provincia di Torino e Cuneo, questa mattina, i Carabinieri del N.A.S. di Torino coadiuvati nella fase esecutiva da personale del NAS di Alessandria e dai militari dei Comandi Provinciali di Torino e Cuneo, coordinati dalla Procura della Repubblica di Torino, al termine di una attività complessa e articolata, hanno eseguito 8 ordini di custodia e sei perquisizioni domiciliari a carico di operatori socio sanitari e uno  psicoterapeuta, ritenuti responsabili di gravi maltrattamenti (Artt. 81-572 co. 2 C.P.) su persone con gravi disabilità intellettive e cognitive ospiti di una Comunità situata nel Pinerolese e facente capo ad una Cooperativa che gestisce molteplici strutture in Piemonte e in Lombardia.
Inoltre, a carico di uno degli arrestati sono stati raccolti gravi indizi che lo ritengono responsabile anche di violenza sessuale (Artt. 81-609 bis co. 1 C.P.) nei confronti di un ospite disabile, consistenti in toccamenti e palpeggiamenti delle parti intime.
Gli arresti eseguiti in data odierna sono in prosecuzione all’operazione dello scorso 17 aprile, circostanza in cui i militari della benemerita traevano in arresto in differita 3 operatori (art.382 bis cpp).
Le indagini consentivano di svelare le condotte abituali tenute nei confronti degli ospiti disabili, sottoposti a gravi umiliazioni e violenze fisiche e verbali.
L’attività investigativa ha evidenziato la presenza di quotidiani episodi di maltrattamenti, consistenti in ingiurie, strattoni, schiaffi, percosse, nonché continui atteggiamenti vessatori, intimidatori e di scherno sia a livello fisico che psichico.
Gli arrestati sono stati tutti sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.
La vicenda riaccende i riflettori sulla necessità improrogabile di un’intensificazione dei controlli e di una vigilanza costante all’interno delle strutture che accolgono persone vulnerabili.

Stupri e rapine nei centri massaggi: un arresto

Le accuse sono violenza sessuale, rapina e tentata estorsione per le quali la Polizia ha eseguito un arresto.  Nei mesi di novembre e dicembre scorsi, a Torino quattro cittadine cinesi impiegate in centri massaggi sono state aggredite. Un uomo era entrato in un centro massaggi, aggredendo una delle dipendenti, derubandola del denaro e dei telefoni cellulari, costringendola ad avere un rapporto sessuale. In altra occasione minacciava una lavoratrice, facendosi consegnare denaro e telefoni cellulari e aggrediva una delle dipendenti, senza però riuscire a rapinarla grazie alla reazione di lei. È stato arrestato dopo i riscontri forniti dalle telecamere di video sorveglianza.

Escluso dalla Maturità per violazione PDP: il TAR lo ammette con riserva alle prove suppletive

Una corsa contro il tempo e un colpo di scena a poche ore dall’inizio dell’esame di Stato. Con un decreto monocratico d’urgenza (n. 252/2025), il TAR Piemonte – Sezione II ha accolto l’istanza cautelare presentata dall’avvocato Stefano Callà, consentendo a uno studente di partecipare con riserva alle prove suppletive della Maturità, dopo che era stato escluso per presunte irregolarità nella sua valutazione finale.

Al centro della vicenda, un tema purtroppo noto a molte famiglie e studenti con bisogni educativi speciali: il mancato rispetto del Piano Didattico Personalizzato (PDP). Secondo il Tribunale amministrativo, infatti, gli atti della scuola sembrano aver disatteso, almeno in parte, le misure previste dal piano individualizzato dello studente, predisposto proprio per garantirgli pari opportunità e un percorso inclusivo. Una mancanza che ha indotto i giudici ad accertare i requisiti di gravità e urgenza richiesti dall’art. 56 del Codice del processo amministrativo, disponendo così la sospensione del provvedimento di esclusione e l’ammissione cautelare del ragazzo.
Il decreto è arrivato in extremis, dopo un ricorso presentato d’urgenza per tutelare il diritto dello studente a vedere rispettate le garanzie che la legge scolastica italiana riconosce agli alunni con specifiche esigenze educative. La decisione del TAR non si limita a un caso individuale, ma suona come un monito alle istituzioni scolastiche: gli atti valutativi devono essere conformi alla normativa sull’inclusione e ai piani didattici personalizzati, pena la loro illegittimità.
La battaglia legale, comunque, non è finita. La questione sarà discussa in forma collegiale davanti al TAR il prossimo 9 luglio 2025. Nel frattempo, lo studente potrà finalmente affrontare le prove suppletive e giocarsi fino in fondo la possibilità di conquistare il diploma, al pari dei suoi compagni.
Un episodio che riaccende i riflettori su un tema delicato e sempre attuale: il diritto allo studio e l’effettiva inclusione degli studenti più fragili, che non può e non deve rimanere solo sulla carta.

STEFANO CALLA’

Avvocato

Schianto tra auto: 22enne in condizioni critiche

È in condizioni critiche dopo essersi ribaltato  con l’auto in uno scontro tra due vetture, a Vigliano Biellese, un 22enne che è stato portato in ospedale a Novara.

Il ragazzo è rimasto intrappolato tra le lamiere e poi liberato dai vigili del fuoco.

La Juve da Trump alla Casa Bianca

Donald Trump ieri nello Studio Ovale ha ricevuto  la Juventus mentre era impegnato a decidere un possibile coinvolgimento degli Stati Uniti contro l’Iran. Il presidente USA ha presentato ai giornalisti John Elkann dicendo: ‘Lo conoscete tutti, ha fatto un lavoro incredibile per l’industria automobilistica’,   poi ha chiesto informazioni sulla partita della Juve in serata a Washington.

 

Venerdì 20 giugno un altro sciopero dei mezzi pubblici

Venerdì 20 giugno 2025 è previsto uno sciopero nazionale di 24 ore  indetto dall’Organizzazione Sindacale USB per diverse tematiche economico – sociali.

IL SERVIZIO SARÀ GARANTITO NELLE SEGUENTI FASCE ORARIE:

  • Servizio URBANOSUBURBANO, METROPOLITANA, CENTRI SERVIZIO AL CLIENTE: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00
  • Servizio EXTRAURBANO, Servizio bus cooperativo Linea 3971 (Torino Rebaudengo Fossata FS – Ceres)da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30

Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantito.

Al “Pacchiotti” di Giaveno presentazione corso per tecnico audiovisivo
 e avvio progetto per la TV

 

Venerdì 20 giugno alle 15 nell’aula magna dell’Istituto ‘Pacchiotti’ di Giaveno, sarà presentato il corso per diventare tecnico dell’audiovisivo.
Il corso sarà tenuto dall’Istituto Casa di Carità arte e Mestieri ed è interamente finanziato dalla Regione Piemonte; inizierà nel mese di settembre con una durata di 600 ore.

Una volta completato il percorso di studi, i partecipanti potranno da subito trovare impiego nel mondo dell’audiovisivo, sempre più vorace di contenuti multimediali e di figure professionali specializzate.

“Siamo molto soddisfatti per questa grande opportunità che consentirà a moltissimi ragazzi di potersi formare sul territorio senza doverlo abbandonare. Le aziende del settore dell’audiovisivo locale richiedono figure in grado di creare e produrre contenuti per il web e per i social e tecnici specializzati per produzioni cinematografiche e televisive. Ne abbiamo bisogno, e il corso risponde a questa esigenza. Inoltre, attraverso questa possibilità e al raccordo tra enti, aziende e comunità, è possibile combattere il fenomeno dello spopolamento – ha dichiarato la deputata di Azione Daniela Ruffino”.

Partner strategico dell’Istituto Pacchiotti sarà la 35MM produzioni srl del Regista Roberto Gasparro che attraverso professionisti acclamati si occuperà di coinvolgere fin da subito i partecipanti in un progetto per la TV.

All’evento parteciperanno Piermario Giua, Direttore di Casa di Carità, con Stefano Olocco Presidente dell’Unione dei Comuni e sindaco di Giaveno, Mauro Vignola Membro Giunta Piemonte e Consigliere Nazionale di UNCEM e i Sindaci di Coazze, Valgioie, Reano, Trana, Sangano e il regista Roberto Gasparro.

Torino all’European Cities Forum di Cracovia

La Città di Torino partecipa alla sesta edizione dell’European Cities Forum a Cracovia. Organizzato dalla Direzione Generale per la Politica Regionale e Urbana della Commissione Europea, l’appuntamento si tiene con cadenza biennale con l’obiettivo di fare il punto sulle misure e sui fondi europei destinati allo sviluppo urbano e di facilitare il confronto e lo scambio di buone pratiche tra amministratori, con particolare attenzione per transizione ecologica, rigenerazione urbana e coesione sociale. La scorsa edizione, a marzo 2023, si era tenuta a Torino.

Questa mattina, nel corso della seconda giornata dei lavori del Forum, il sindaco Stefano Lo Russo ha aperto la sessione dal tema “Futuri urbani inclusivi: guidare la crescita attraverso equità e opportunità” che ha visto susseguirsi gli intervenuti di Sabrina Abdi dell’Agence nationale de la cohésion des territoires, della responsabile del settore Inclusive Cities dell’OECD Camille Viros, del direttore del Dipartimento Pianificazione Strategica e Pnrr di Roma Raffaele Barbato, del programme manager Impact Economy di Rotterdam Michiel van Keulen e del Chief city strategist di Bratislava Ján Mazúr.

“Governi e istituzioni internazionali – spiega il sindaco Stefano Lo Russo – riconoscono sempre di più le città come attori globali, coinvolgendole su temi cruciali come il cambiamento climatico, l’inclusione, l’innovazione e la giustizia sociale. E in questo scenario Torino ha ritrovato un ruolo da protagonista nelle reti internazionali, condividendo politiche e buone pratiche operative con altre città nel mondo in un’ottica di sviluppo condiviso”. Lo scorso mese di aprile la nostra città è stata una delle partecipanti agli Urban Days dell’OECD, l’Organizzazione globale per la cooperazione e lo sviluppo economico, dove il sindaco Stefano Lo Russo è entrato a far parte dello “steering group” ristretto degli “OECD Champion Mayors fro Inclusive Growth”, gruppo di lavoro dell’organizzazione chiamato a fornire spunti e competenze su tematiche locali e priorità nazionali relativi ai temi dello sviluppo economico e della inclusione sociale di cui fanno parte capitali come Tokyo, Parigi e Bratislava.

L’edizione di quest’anno del Cities Forum assume poi particolare rilievo perché si svolge nel pieno della discussione sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale, sul futuro della Politica di Coesione e sull’Agenda per le Città dell’Unione Europea. “Non c’è crescita urbana senza coesione sociale” ha sottolineato il Sindaco nel suo intervento, evidenziando la necessità di mettere in campo politiche urbane inclusive garantendo “accesso a lavoro, servizi, mobilità e partecipazione a tutte le persone, indipendentemente da origine, genere, età o condizione”. L’inclusione sociale, ha spiegato Lo Russo, deve essere interpretata come un investimento per la crescita della città: “investire in alloggi accessibili, trasporti pubblici efficienti, spazi pubblici sicuri e processi decisionali partecipativi migliora la qualità della vita e consente una maggiore partecipazione al mercato del lavoro. Non si tratta di spesa sociale, ma di investimento intelligente per un’economia urbana solida e a prova di futuro”. L’inclusione deve essere al centro delle due sfide che Torino, come tutte le grandi città europee, sta affrontando, ovvero transizione ecologica e digitale “Non ci sarà transizione verde e digitale equa – ha concluso – se non mettiamo l’inclusione al centro. Garantire a tutti accesso all’energia pulita, agli strumenti digitali e alla mobilità sostenibile è ciò che rende questi processi davvero efficaci, condivisi e replicabili”.

Nel pomeriggio il sindaco Lo Russo, che è vicepresidente Anci nazionale con delega alle Politiche comunitarie e internazionali, ha incontrato il vicepresidente Esecutivo della Commissione Europea Raffaele Fitto.
È stata occasione per tornare a confrontarsi sui contenuti dell’Agenda delle Città per il futuro della Coesione presentata a Torino lo scorso mese di aprile, su proposte e priorità per la Politica di Coesione e su programmi europei che vedano protagoniste le città.

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Furti sulle auto: due arresti

Due cittadini marocchini, rispettivamente di 36 e 39 anni, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato per furto aggravato in concorso a Torino.

La Volante del Commissariato di P.S. Barriera Milano, impegnata in un servizio di controllo del territorio, veniva inviata in corso Regio Parco dalla centrale operativa, a seguito della segnalazione del danneggiamento di diverse autovetture in sosta ad opera di due persone che venivano sommariamente descritte.

Gli agenti, coadiuvati da pattuglie del Commissariato di P.S. Dora Vanchiglia e dell’UPGSP, intercettavano due uomini, in evidente stato di ebrezza, corrispondenti a quelli segnalati poco prima, che si stavano allontanando velocemente dal posto, e li fermavano .

Gli accertamenti svolti evidenziavano che gli stessi avevano tentato di aprire con la forza la portiera di un’auto parcheggiata, per poi allontanarsi.

Le Volanti riuscivano anche a individuare, nell’area di corso Regio Parco, altre tre autovetture con i finestrini infranti e rovistate al loro interno. Dalle stesse erano stati asportati diversi oggetti, rinvenuti in possesso dei due cittadini marocchini e che venivano restituiti ai legittimi proprietari.

Gli arresti sono stati convalidati; per entrambi gli indagati è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di firma.

Sgominata banda di 12 persone: rapinavano le abitazioni

Il sodalizio criminoso era composto da dodici persone, otto uomini e quattro donne, ed è stato sgominato dalla polizia di Cuneo.  La banda di sarebbe resa protagonista di una serie di furti pluriaggravati in abitazioni del territorio  consumati nelle zone di Cuneo, Saluzzo, Alba, Fossano e Dronero nei mesi scorsi. Si tratta di cittadini italiani con legami parentali tra loro e appartenenti alle comunità sinti  della provincia cuneese. L’operazione è stata condotta dalla squadra mobile.