CRONACA- Pagina 282

Torino prima città nel patto per l’adattamento climatico ClimactPact4Po

/
La Città di Torino è il primo comune piemontese ad aver firmato ufficialmente il CLIMACTPACT4PO, la dichiarazione d’intenti promossa nell’ambito del progetto europeo LIFE CLIMAX PO, pensata per accompagnare i territori del bacino del fiume Po in un percorso concreto di adattamento ai cambiamenti climatici.

Con l’adesione al protocollo, Torino si impegna a rafforzare le proprie politiche climatiche, integrando l’adattamento nella pianificazione urbana, nei programmi di gestione del territorio e nelle strategie ambientali. Il patto prevede un insieme di azioni condivise che ogni comune potrà calibrare in base alle proprie risorse, con l’obiettivo di rendere più efficaci e coordinate le risposte locali agli impatti ambientali sempre più evidenti. Si parla di piani di adattamento, sensibilizzazione della cittadinanza, monitoraggio degli indicatori climatici e collaborazione con enti scientifici, ONG e altre amministrazioni.

“Torino è fortemente impegnata nel promuovere iniziative per l’adattamento e la mitigazione ai cambiamenti climatici, e l’adesione a questo patto sarà di ulteriore stimolo e impegno – commenta l’assessore al Verde e ai Fiumi della Città di Torino, Francesco Tresso -. C’è bisogno di fare azioni forti di divulgazione su questi temi, per rendere più consapevoli le comunità locali, e allo stesso tempo c’è la necessità di continuare a realizzare azioni concrete che mettano al centro la natura, aumentando la resilienza delle nostre città”.

LIFE CLIMAX PO è un progetto europeo cofinanziato dal programma LIFE dell’Unione Europea, nato per rafforzare l’adattamento climatico nel distretto del fiume Po, un’area che ospita oltre 16 milioni di persone e genera circa il 40% del PIL nazionale. Il progetto promuove un approccio integrato e multisettoriale, fondato su evidenze scientifiche, soluzioni basate sulla natura e processi di governance condivisi.

Il partenariato è ampio e rappresentativo: 25 enti, tra istituzioni scientifiche e amministrazioni regionali. Capofila del progetto è l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, affiancata da Regione Piemonte, Arpa Piemonte, Politecnico di Torino, SMAT, Legambiente Piemonte e Valle D’Aosta.

Il CLIMACTPACT4PO – redatto nell’ambito del progetto – sarà in vigore fino al 31 gennaio 2032. Ogni Comune firmatario riceverà supporto tecnico e potrà contribuire alla sperimentazione di strumenti, metodi e politiche replicabili anche in altri contesti.

 

TORINO CLICK

Colpo di calore: camionista morto a Torino

A Torino in strada del Francese un camionista di 57 anni è morto dopo essere stato trovato alle 16 circa in questa giornata torrida vicino al suo camion, come riportato dal quotidiano Repubblica. Aveva una temperatura corporea di 41 gradi. Grazie al soccorso della polizia locale e dei sanitari del 118, è stato ricoverato al San Giovanni Bosco, dove è giunto in arresto cardiaco. Nonostante i tentativi di rianimarlo non ce l’ha fatta.

Un giardino per ricordare Giovanna Cattaneo Incisa

Il giardino della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea porta da oggi il nome di Giovanna Cattaneo Incisa, sindaca di Torino e successivamente presidente della stessa GAM, della Fondazione Torino Musei, oltre che del FAI Piemonte.

Giovanna Cattaneo Incisa, scomparsa nel 2011, è stata ricordata questa mattina, durante numerosi interventi, nei diversi aspetti della sua personalità e del suo impegno. Consigliera comunale, per il Partito repubblicano italiano, poi assessora alla Polizia Municipale, fino a rivestire la carica di sindaca nel 1992 (ultimo primo cittadino scelto dal Consiglio comunale prima dell’introduzione dell’elezione diretta da parte della cittadinanza), Giovanna Cattaneo Incisa fu poi nuovamente eletta in Sala Rossa nel 1993, per la lista Alleanza per Torino: in quel mandato amministrativo, rivestì la carica di presidente della V commissione Cultura.

Proprio alla cultura e all’arte, sue grandi passioni, venne poi indirizzata la sua attività successiva, come presidente della Galleria d’Arte Moderna prima e in seguito alla presidenza della Fondazione Torino Musei.
Anche il FAI piemontese la ebbe quale propria presidente.

A prendere la parola alla presenza di un folto pubblico di suoi familiari e amici, sono stati la presidente della Circoscrizione 1 Cristina Savio, Elide Tisi e Marziano Marzano per l’Associazione Consiglieri emeriti,Piergiorgio Re per la Fondazione De Fornaris e Maria Leonetti Cattaneo, presidente dell’Associazione Amici della Fondazione Torino Musei.

A chiudere gli interventi, prima dello scoprimento della targa commemorativa, è stata la presidente del Consiglio comunale e della Commissione toponomastica Maria Grazia Grippo.

La presidente ha ricordato come Giovanna Cattaneo, insediatasi come sindaca nel 1992, volle definire la linea d’orizzonte per Torino, un punto di incontro tra passato e futuro rappresentato proprio dalla cultura, che ella definì un bene di tutti i cittadini, da offrire in modo diffuso sul territorio, uno strumento per trasmettere alle nuove generazioni i valori di un’intera civiltà e un passaporto per Torino in Europa e nel mondo. Un discorso quasi profetico, ha aggiunto Grippo, un’anticipazione della Torino che conosciamo oggi: per chi si occupa di amministrare la cosa pubblica e di cultura, resta un’idea spendibile e desiderabile nei traguardi indicati.

L’attività di Giovanna Cattaneo ha avuto un grande impatto sulle istituzioni culturali torinesi, ha proseguito Grippo, anche per congiungere tra loro le persone, guidandole nei luoghi che sono un patrimonio comune, terreno di crescita e coesione, dove la cultura genera altra cultura.

Alla cerimonia erano presenti anche l’assessore Francesco Tresso, il consigliere Pierlucio Firrao e il sindaco emerito Valentino Castellani.

(C.R. – Ufficio stampa del Consiglio comunale)

Città di Torino

Foto Igino Macagno

Aresu e le nuove frontiere della geopolitica

Si è tenuta domenica 29 giugno la conferenza di Alessandro Aresu presso la fraternità monastica della Madia. Tema centrale dell’incontro sono state le nuove frontiere della geopolitica: un’analisi chiara ed esaustiva sullo scenario attuale e su cosa si prospetta negli anni a venire.

Alessandro Aresu, grazie alla sua eccellente formazione in filosofia presso l’Università di Massimo Cacciari, dove fr. Enzo Bianchi ha insegnato, e al suo interesse per le dinamiche globali, ha ricoperto diversi incarichi importanti tra cui quelli di consigliere e consulente per la Presidenza del Consiglio, per il Ministero dell’Economia, per il Ministero degli Esteri e per l’Agenzia Spaziale Italiana.

Attualmente, lavora come consigliere scientifico di Limes, scrive per diverse testate e ha pubblicato numerosi libri, il più recente è “Geopolitica dell’intelligenza artificiale”, edito da Feltrinelli.

In questo panorama geopolitico, evidenzia Aresu, ci sono tre tendenze principali da analizzare: lo spostamento decisivo del centro di gravità mondiale dall’Occidente all’Asia Orientale; la crescente espansione della tecnologia; il ritorno al capitalismo politico, come interpretato da Max Weber, che vede economia e politica strettamente collegate.

La competizione principale riguarda Stati Uniti e Cina, entrambe con i loro punti di forza e le loro fragilità, intente a contendersi il primato tecnologico: gli Stati Uniti temono l’avanzamento tecnologico della Cina, motivo per il quale hanno imposto elevati dazi e controlli sulle esportazioni e sugli investimenti; allo stesso tempo, la Cina sta formando un numero crescente di ricercatori specializzati in Intelligenza Artificiale, contrastando l’elevato esodo di “cervelli in fuga” che dall’Asia approdano negli Stati Uniti.

In questo, l’Europa è rimasta indietro, non riuscendo ad invertire la tendenza della perdita dei talenti, facendo così fatica a restare al passo con lo sviluppo tecnologico. L’Intelligenza Artificiale è al centro di questa trasformazione, la tecnologia si è espansa in moltissimi settori, iniziando a digitalizzarli, sebbene in alcune professioni, come il radiologo, la capacità umana di valutazione risulti fondamentale.

Ma anche l’IA ha un prezzo da pagare, sia in termini di risorse energetiche che di sviluppo umano.

I data center, che alimentano l’Intelligenza Artificiale, porteranno ad un aumento significativo del consumo energetico globale, con un impatto locale potenzialmente devastante su reti elettriche e risorse idriche; il progresso tecnologico, che potrebbe migliorare la qualità delle nostre vite, richiede scelte etiche e politiche che, forse, non si è ancora in grado di adottare.

Il rischio, conclude Aresu, è quello di ritrovarsi in una “Caverna di Platone” digitale, dove la realtà arriva filtrata e la conoscenza è compressa in tante unità minime di informazione. L’intelligenza artificiale rappresenta sicuramente una sfida, tuttavia è bene ricordarsi che le decisioni e le conseguenze finali dipenderanno sempre dall’uomo.

Il numeroso pubblico presente, che nel pomeriggio è intervenuto con domande e riflessioni, ha mostrato di apprezzare la riflessione proposta da Aresu con applausi prolungati e calorosi.

IRENE CANE

Nascondeva 700 grammi di droga nel camper: arrestato

La Polizia di Stato ha arrestato un uomo italiano di trentasette anni per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Durante un servizio di controllo del territorio nei pressi di Corso Traiano, gli agenti del Commissariato di P.S. Mirafiori notano un uomo uscire da un camper che con agire sospetto richiude la porta con un lucchetto.

I poliziotti fermano il soggetto che, accortosi della presenza della pattuglia, lascia cadere un involucro, ove gli agenti rinvengono dell’hashish.

La perquisizione si estende al camper dove vengono ritrovati ulteriori 720 grammi di hashish nonché un coltello, un taglierino, 3 bilancini di precisione e altro materiale da confezionamento.

Durante le fasi del controllo, l’uomo ha anche aggredito uno degli agenti pronunciando diverse frasi offensive.

La Procura della Repubblica ha chiesto e ottenuto la convalida dell’arresto.

Piemonte alla guida della strategia dei semiconduttori

Si è svolta  a Bruxelles l’assemblea generale dell’European Semiconductor Regions Alliance (ESRA) guidata dalla Regione Piemonte, attuale presidente di turno.

Alla riunione hanno partecipato il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano, insieme ai rappresentanti delle principali Regioni europee impegnate nello sviluppo della filiera dei semiconduttori.

Nel corso dell’assemblea è stato ufficialmente approvato e firmato il Position Paper Shaping Europe’s Semiconductor Future”, documento strategico che definisce le priorità condivise per rafforzare la competitività europea e sostenere gli obiettivi dello European Chips Act, che punta a raddoppiare entro il 2030 la quota di produzione mondiale di semiconduttori realizzata in Europa.

“La presidenza piemontese di ESRA – dichiarano il presidente Cirio e l’assessore Tronzano – è un riconoscimento del ruolo di primo piano che il nostro territorio sta assumendo in questo settore strategico per il futuro dell’economia europea. Oggi abbiamo fatto un passo importante per consolidare le relazioni internazionali e dare più forza alle istanze delle imprese e dei centri di ricerca del Piemonte”.

L’incontro di Bruxelles si inserisce in un percorso che vede il Piemonte sempre più protagonista nello sviluppo della microelettronica e delle tecnologie avanzate. Tra i progetti più rilevanti figura l’investimento di Silicon Box a Novara – 3,2 miliardi di euro e 1600 posti di lavoro – destinato a creare un polo produttivo di livello internazionale nel campo dell’advanced packaging dei semiconduttori, con importanti ricadute in termini di occupazione qualificata e innovazione.

“L’arrivo di Silicon Box conferma che il Piemonte è un territorio attrattivo per i grandi player internazionali – prosegue l’assessore Tronzano – e dimostra la capacità di visione strategica che stiamo portando avanti. Come Regione continueremo a lavorare per semplificare le procedure di accesso ai fondi europei, sostenere le infrastrutture di ricerca e la formazione di competenze specialistiche, in coerenza con la strategia delineata oggi da ESRA”.

Il Piemonte conta già oltre 250 aziende e centri di ricerca attivi nella microelettronica e nella sensoristica avanzata, con un fatturato complessivo stimato in oltre 3 miliardi di euro. La Regione proseguirà il proprio impegno per costruire un ecosistema integrato capace di generare crescita, innovazione e nuova occupazione, in stretta collaborazione con le istituzioni europee e con tutti i partner dell’Alleanza.

“Vogliamo che il Piemonte – concludono Cirio e Tronzano – sia protagonista della trasformazione tecnologica che cambierà l’industria europea nei prossimi decenni. La presidenza di ESRA e l’insediamento di Silicon Box a Novara sono due risultati concreti di questa visione”.

cs

I due Commissari CDSS e OIRM: Nessun dubbio sullo scorporo del materno – infantile

I due Commissari della Città della Salute e della Scienza di Torino (CDSS) e dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino Thomas Schael e Giovanni Messori Ioli sono favorevoli all’ospedale materno – infantile, che potrà valorizzare le eccellenze cliniche e di ricerca dell’OIRM, unendolo al più grande e importante punto nascita italiano, quale è il Sant’Anna. Proprio per questo motivo sono quotidianamente al lavoro per costruire questa nuova realtà, partendo dallo scorporo dell’OIRM da CDSS. Prosegue infatti l’attività clinica di eccellenza del Regina Margherita, all’interno di un percorso sperimentale di scorporo dalla CDSS e del progetto di candidatura ad IRCCS, affrontando varie difficoltà di tipo amministrativo e gestionale, dal momento che non ci sono esperienze simili in Piemonte e in Italia. La novità dell’inserimento del presidio Sant’Anna all’interno dell’OIRM porta alla luce nuove opportunità con la valorizzazione di un percorso che vedrà la creazione di un IRCCS materno infantile di riferimento a livello nazionale.
In questi giorni è stato ripreso politicamente e da alcuni Media lo studio firmato Messori Ioli – Schael, ma si tratta di uno studio preliminare, al quale seguirà una più approfondita valutazione tecnica, economica e sanitaria con l’Assessorato e la Direzione Sanità della Regione Piemonte. I percorsi oncologici necessitano di rimanere in Città della Salute e della Scienza e su questo tema ci sarà un approfondimento con i professionisti, l’Università e l’Assessorato lunedì 7 luglio alle 18,30.
Sarà presa in esame una riorganizzazione della Breast Unit, con la prevista istituzione di una nuova Struttura complessa di Chirurgia senologica e ricostruttiva universitaria e nella prospettiva di conseguire a breve la prestigiosa certificazione EUSOMA, garantendo la continuità assistenziale di tutte le donne già prese in carico (attualmente circa 20.000), consentendo anche di abbreviare ulteriormente i tempi di attesa.
In quest’ottica il progetto del Commissario CDSS con la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Torino ed il Dipartimento di Chirurgia sarà quello di ottenere per il prossimo anno la Certificazione internazionale EUSOMA, che riconoscerà la Senologia della CDSS tra i Centri più rinomati in Italia.
Sul lato OIRM i due Commissari, insieme al Direttore del Dipartimento Patologia e Cura del Bambino Franca Fagioli, hanno inoltre già concordato un incontro con i rappresentanti dell’ospedale Gaslini di Genova per un’azione congiunta di integrazione e rafforzamento delle due realtà pediatriche del Nord Ovest.
Il nuovo OIRM nel campo materno infantile e la Città della Salute e della Scienza di Torino nel campo della senologia e dello screening con le rispettive eccellenze saranno così sempre più due punti di riferimento della sanità piemontese ed italiana.
cs

In un edificio trovato corpo in decomposizione

Il corpo di un uomo è stato trovato in avanzato stato di decomposizione in un edificio dismesso alla periferia nord di Torino, in corso Giulio Cesare 294.

È intervenuta la polizia per identificare vittima, forse una persona straniera.  Dato lo stato del cadavere non è ancora stato possibile ipotizzare la causa della morte. Si attende l’autopsia che sarà eseguita nei prossimi giorni.

Più di tre milioni di euro per la rimozione dell’amianto

La Regione Piemonte offre contributi ai Comuni e Province per la rimozione di amianto da edifici di loro proprietà. La dotazione finanziaria complessiva è di 3.141.000 euro. Il fondo è suddiviso in tre anni. La proposta di deliberazione è stata approvata all’unanimità dalla Quinta commissione, oggi presieduta dal vice Alberto Unia.

Come ha spiegato l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati, i criteri per la concessione di questi fondi, destinati a finanziare interventi di bonifica, sono dettagliati nello specifico bando.

Le Amministrazioni comunali, provinciali e la Città Metropolitana di Torino che siano proprietarie di edifici e strutture con presenza di manufatti contenenti amianto, possono accedere al contributo purchè non sia ancora stata eseguita la bonifica.

Sono ammessi a finanziamento interventi di bonifica, inclusi rimozione, trasporto, smaltimento dell’amianto, messa in sicurezza e rifacimento dei tetti: il contributo regionale può coprire fino al cento per cento dei costi netti di bonifica, con un importo massimo per singola istanza di 300.000 euro, mentre sono a carico dei Comuni l’Iva e i costi di progettazione.

Sono intervenuti per delucidazioni Silvio Magliano (Lista Cirio), Gianna Gancia (Lega), Fabio Isnardi (Pd), Annalisa Beccaria (Fi) e Domenico Ravetti (Pd).

Osservatorio Pfas

La commissione ha poi espresso parere favorevole, sempre all’unanimità, alla proposta di deliberazione per l’istituzione dell’Osservatorio tecnico scientifico dedicato alla riduzione delle emissioni, degli usi e della diffusione ambientale delle sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) nel territorio piemontese.

La proposta è in attuazione allo specifico emendamento alla legge di riordino, recentemente approvata.

Come ha ribadito Marnati, l’obiettivo è affrontare la problematica Pfas, sempre più diffusa, attraverso un approccio integrato che coinvolga ricerca, monitoraggio e azioni di mitigazione.

Le sostanze Pfas sono una famiglia di composti chimici ampiamente utilizzati per le loro proprietà antiaderenti e impermeabilizzanti, ma sono anche noti per la loro persistenza nell’ambiente e il potenziale impatto sulla salute umana. La loro presenza in diverse matrici ambientali, tra cui l’acqua potabile, richiede un’azione coordinata per mitigarne gli effetti, che in Piemonte hanno soprattutto un forte impatto nell’area alessandrina di Spinetta Marengo.

L’Osservatorio, il cui coordinamento sarà posto in capo al direttore della Direzione regionale Ambiente, Energia e Territorio, si occuperà di monitoraggio e valutazione, promuovendo la ricerca scientifica e tecnologica per lo sviluppo di metodi di rimozione e riduzione.

Si occuperà inoltre di sensibilizzare e informare la popolazione sui rischi associati ai Pfas e di favorire la collaborazione tra enti di ricerca, istituzioni, aziende e cittadini per affrontare in modo sinergico la problematica

Sono interventi Unia Beccaria.

Luigi Mitola Dirigente Superiore della Polizia di Stato

La Questura di Torino si congratula e porge i suoi auguri al Vicario del Questore, Primo Dirigente dottor Luigi Mitola, promosso Dirigente Superiore della Polizia di Stato.

Dopo gli studi classici presso il liceo Massimo D’Azeglio di Torino ed una brillante carriera universitaria, coronata dalla laurea in Giurisprudenza conseguita all’Università degli studi di Torino, assolve gli obblighi del servizio militare e supera, nel 1995, il concorso da Vice Commissario della Polizia di Stato.

Nel 1996 il dottor Luigi Mitola viene assegnato alla Questura di Torino dove ricopre, fino al 1999, l’incarico di funzionario addetto all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico; dal ’99 al 2002 viene assegnato all’Ufficio di Gabinetto.

Dal 2003 al 2015 acquisisce un’approfondita competenza in materia di Polizia Giudiziaria ricoprendo l’incarico di funzionario addetto presso la locale Squadra Mobile.

Dirige dapprima la Sezione Antirapina, poi l’Antidroga e, infine, la Omicidi nell’ambito della quale svolge le complesse indagini che hanno condotto all’arresto del responsabile dell’assassinio di Alberto Musy, consigliere comunale, docente all’Università del Piemonte orientale, nonché noto avvocato torinese.

Le sue spiccate doti da investigatore sono state ulteriormente affinate con i molteplici corsi professionali svolti. La formazione acquisita è stata valorizzata con diversi incarichi di docenza presso gli Istituti di Istruzione della Polizia di Stato.

Per aver condotto complesse indagini di Polizia Giudiziaria ha conseguito numerosi riconoscimenti premiali tra cui 5 encomi solenni, 19 encomi e 35 lodi.

Dal 2015 al 2020 ricopre la dirigenza dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico con il riconoscimento, nel 2017, dell’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “al merito della Repubblica Italiana” conferita dal Presidente della Repubblica.

Dal 2020 al 2024 approda alla direzione della Squadra Mobile della Questura di Torino.

Infine, da marzo del 2024 ha ricoperto il ruolo di Vicario del Questore di Torino, sovraintendendo articolati servizi di ordine pubblico, tra cui quelli del vertice internazionale del G7 svoltosi in questa provincia, ed evidenziando, al contempo, singolari doti manageriali e gestionali.

cs