“La Festa della Lega Nord Piemont che si sta svolgendo a Fubine e che si chiuderà in questo fine settimana è un appuntamento per noi fondamentale, anzi è con il passare degli anni diventato uno dei più importanti dell’intera Padania”. Riccardo Molinari, segretario nazionale della Lega Nord Piemont (i leghisti considerano nazioni le diverse entità regionali) non ha dubbi sulla centralità dell’evento iniziato a Fubine la scorse settimana e che questa sera, venerdì, si arricchisce del suo momento centrale, l’arrivo del segretario federale Matteo Salvini, uno degli uomini politici che maggiormente appaiono sul circuito mediatico. L’europeputato – segretario arriverà nel comune monferrino venerdì 8 luglio intorno alle 20.30 e terrà un intervento, come avvenne già lo scorso anno dove ad ascoltarlo c’erano anche parecchi cittadini non necessariamente aderenti al “credo” di Alberto da Giussano. E sarà sicuramente l’occasione per capire quale sia lo stato di salute del centro – destra ed il suo rapporto con la Lega.
Massimo Iaretti
(foto: il Torinese)
Sono due i motociclisti morti ieri sera in due diversi incidenti stradali
La prima seduta di consiglio comunale a San Mauro Torinese si è tenuta martedì 5 luglio
Il Gay Pride di Torino quest’anno festeggia i suoi primi dieci anni insieme al Coordinamento Torino Pride LGBT, nel 2006 la città sabauda ospitò il primo Pride nazionale. Da quel lontano 2006 di cose ne sono cambiate mentre altre sono rimaste immutate
quella parte del decreto che risulta monca. L’immagine di un bambino sorridente accanto alla frase “Il domani ci appartiene” proietta la storia nel futuro e interroga la società sul diritto negato a migliaia di bambine e bambini, figli e figlie di coppie gay e lesbiche nel nostro Paese. Le battaglie di ieri, oggi e domani saranno celebrate sabato 9 luglio per le strade della città con un serpente di gente allegra, colorata in un atmosfera carnevalesca. Perché la natura del Pride è anche questa, rivendicare l’orgoglio del proprio essere prendendo spunto da quella festa pagana nella quale tutti gli uomini erano uguali. Il corteo del
Torino Pride celebrerà il decennale partendo da via San Donato alle ore 17 e attraverserà le strade del centro di Torino, finendo in piazza San Carlo. Qui
Un piccolo di appena di 42 giorni è morto all’ospedale di Cuneo, molto probabilmente a causa di un’infezione da meningococco.
Il Tribunale di Torino ha ammesso il ricorso di una ventina di cittadini contro l’Italicum e lo ha inviato alla Corte costituzionale
E’ morta nella notte a Torino, in ospedale, la donna investita ieri a Biella
La cerimonia ha avuto un significato particolare perché il Generale di Divisione Massimo Panizzi è stato l’ultimo Comandante della Regione Militare Nord e il Colonnello Fulvio Marangoni sarà il 1° Comandante del nascente “Comando Militare Esercito Piemonte” perché, come previsto dal Decreto Legislativo 26 aprile 2016 n. 91, il 5 luglio prossimo il Comando Territoriale di Torino perderà le sue funzioni di Comando Interregionale e avrà giurisdizione solo nella Regione Piemonte, passando alle dipendenze del Comando Truppe Alpine di Bolzano che, a sua volta, assumerà le funzioni di Comando interregionale e avrà alle dipendenze anche i Comandi Militari Esercito delle Regioni Lombardia, Liguria, Trentino Alto Adige e Ufficio Affari Territoriali e Presidiari (ATP) della Valle d’Aosta.
ha dato un forte impulso alla razionalizzazione e alla valorizzazione delle infrastrutture militari a Torino. Da segnalare lo sforzo profuso, in sinergia con il Comune di Torino, per la creazione di un Polo museale imperniato sul Mastio della Cittadella che sarà la sede espositiva del Museo Storico Nazionale di Artiglieria.
TORINO 4 APPUNTAMENTI:
Fin qui una ottima impressione, dicevamo. Già proprio così…..noi sicuramente titubanti sulle incognite del cambiamento vogliamo essere ottimisti. Con La Sindachessa ed Alessandro Battaglia attacca manifesti del Pride per coprire lo scempio delle svastiche. E’ solo immagine? Io non lo penso. Sicuramente è una giunta che sta cercando una stile di governo della città.
Patrizio Tosetto
Un disoccupato di 40 anni è salito sul tetto di un capannone, a sei metri di altezza, e si è cosparso di benzina