Era con un uomo, che ha dato l’allarme al 118
E’ ricoverata al Cto di Torino in gravi condizioni Susanna Mina, la donna di 43 anni caduta da un sentiero di montagna nei pressi di Oropa, nel Biellese. L’ escursionista era precipitata dalla stradina che dalla bocchetta del lago del Mucrone, nella conca di Oropa, conduce al rifugio Coda ai Carisey, a 2.280 metri. Era con un uomo, che ha dato l’allarme al 118.




Era stato al rave party in Liguria ed è rientrato con carico di droga. La Polfer ha proceduto all’arresto di un ragazzo, 20 anni residente in Piemonte, che era in compagnia di due amici. Quando è stato fermato aveva addosso pastiglie di ecstasy, oltre a marijuana, pezzi di hashish, un bilancino di precisione e un tirapugni. I tre hanno cercato di salire a bordo del treno per Torino, ma erano senza biglietto: così sono stati fermati e identificati dalla Polizia.
A 26 anni si è impiccato. I genitori chiedono giustizia: dicono che all’origine del dramma ci sarebbero stati atti di bullismo contro il ragazzo. Suoi coetanei lo avevano chiuso addirittura in un cassonetto dell’immondizia, per fotografarlo e pubblicare l’immagine su Facebook. Prima di uccidersi, lo stesso giovane, della provincia di Vercelli, aveva raccontato queste violenze alla polizia postale, che aveva fatto rimuovere la pagina dal web e trasmesso poi gli atti alla procura. Dopo, però, il ragazzo è caduto in depressione, tanto che da mesi ormai usciva di casa solo se accompagnato, finché si è impiccato nella camera al secondo piano della casa dove abitava con i suoi genitori.
A Malanghero, piccola frazione di San Mauro Canavese è di 11 mila euro il bottino del colpo all’ufficio postale. I banditi, come nella miglior tradizione, si sono nascosti nell’ufficio la scorsa notte. Con tutta calma hanno smurato e portato via la cassaforte contenente il denaro. Il furto è stato scoperto questa mattina dalla a direttrice dell’ufficio, che è stata colta da un lieve malore. L’ufficio resterà chiuso tutta la mattina per potere permettere ai carabinieri di effettuare i rilievi necessari.
Sono stati effettuarti nell’Astigiano e probabilmente si estenderanno a tutto il Piemonte i controlli a tappeto dei carabinieri nelle vigne, per contrastare il fenomeno del caporalato. Le aziende agricole che sono sotto la lente da parte dei militari dell’Arma e dell’Ispettorato del Lavoro sono una trentina. Nelle zone di Canelli e Nizza sono state registrate sanzioni per 175 persone, sette i casi di lavoro in nero scoperti e due le attività agricole sospese. Invece le 130 persone identificate sono risultate in regola con i documenti.