
Il sindaco, Maurizio Fiorentini, è partito lancia in resta: ha denunciato il gesto come “inqualificabile” e si è rivolto ai carabinieri
E’ stato ucciso Baldassarre, come veniva chiamato un grosso cigno che viveva sul lago Sirio. E, appresa la triste notizia, è insorto il vicino paese di Chiaverano. Il sindaco, Maurizio Fiorentini, è partito lancia in resta: ha denunciato il gesto come “inqualificabile” e si è rivolto ai carabinieri. Prima, però, ha anche svolto indagini in prima persona. Il primo cittadino invita i testimoni a farsi avanti. E’ vero che Baldassarre a volte era aggressivo con i bagnanti, ma era pur sempre il simbolo del lago. E’ probabile che sia stato ucciso da un nuotatore infastidito.
Una lunga coda si è formata in direzione Torino
I carabinieri hanno trovato un magazzino pieno di refurtiva e un laboratorio per lavorare il rame rubato. L’ispezione è avvenuta nel campo nomadi abusivo di corso Tazzoli. oltre cento i militari impiegati nell’operazione, 6 romeni tra i 18 e i 34 anni denunciati. Nelle vicinanze del campo è stata scoperta anche una coltivazione di marijuana. Sequestrate anche due pistole giocattolo prive di tappo rosso, un tirapugni e un coltello con lama di 25 centimetri.
“Stiamo assistendo ad un aumento esponenziale dei reati di furto”. E’ il grido di allarme che un abitante nella frazione Casabianca di Verolengo rivolte al coordinamento del Piemonte dell’Associazione Controllo del Vicinato. E spiega che gli episodi criminosi “dapprima si verificavano in orario in cui le case erano vuote, adesso i criminali sono arrivati ad entrare nelle abitazioni nonostante i proprietari siano all’interno”. Di qui la lettera con la richiesta di fare un passo per l’introduzione del sistema di Controllo del Vicinato anche a Verolengo. Nella Città Metropolitana il primo comune ad applicarlo è stato, grazie all’impegno del consigliere Ferdinando Raffero, San Mauro Torinese e recentemente grazie all’aumentata sensibilizzazione è stato evitato un furto ad una parafarmacia. A Verolengo, nel frattempo si sta valutando l’idea di iniziare una raccolta di firme per sensibilizzare l’amministrazione comunale.

Tre anarchici milanesi ‘No Tav’, in carcere alle Vallette dalla scorsa estate per aver assaltato il cantiere della Torino-Lione nel maggio 2013 potrebbero avere la scabbia. Lo hanno riferito i loro legali, che hanno raccontato di essersi recati ieri nel penitenziario torinese e di non aver potuto incontrare gli assistiti, perché, gli è stato spiegato,- “presumibilmente” hanno contratto la malattia.
La polizia sta indagando sulla vicenda di un anziano disabile che è rimasto intossicato leggermente nell’incendio divampato in un edificio del quartiere Vallette, a Torino. Le fiamme sono partite dalla cantina e le cause sono molto probabilmente dolose. Quando sono intervenuti per spegnerle, i vigili del fuoco hanno evacuato il palazzo, dove hanno trovato i lucchetti delle porte forzati. Nelle stesse cantine, a fine marzo, era divampato un altro incendio e sempre lo stesso anziano era rimasto intossicato.