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Delitto di Elena Ceste: confermati 30 anni di carcere al marito

elena-cesteIn aula c’erano anche i genitori della vittima quando la Corte d’Assise d’Appello di Torino ha confermato la condanna  in primo grado a trent’anni per Michele Buoninconti, il vigile del fuoco di Costigliole d’Asti accusato di avere ucciso sua moglie,  Elena Ceste. I legali di Buoninconti sono hanno criticato la scelta dei loro predecessori, del rito abbreviato, che non ha consentito di svolgere altri  approfondimenti. Sostengono – scrive l’Ansa –  che sul delitto si possono fare soltanto  ipotesi, ma non è possibile dire come, quando, dove e in che modo la donna è stata uccisa. E non si può nemmeno dire se sia stato un delitto “premeditato, volontario, di impeto o di altro. A nostro avviso non si è trattato nemmeno di un omicidio”.

A TORINO RETE ANARCHICA ASSISTE CLANDESTINI DALLE RETATE? INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

anarchici2Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Maurizio marrone e la consigliera della Circoscrizione patrizia Alessi scrivono in una nota: <<Nel quartiere Aurora di Torino sono apparsi manifestini che indicano agli immigrati irregolari quali sono i giorni in cui sono probabili retate delle Forze dell’Ordine, segnalando contatti di assistenza contro l’espulsione: una vera e propria rete che fa capo alla galassia anarchica che monitora le circolari ministeriali e sorveglia l’operato della Polizia per meglio sabotarlo”.  Proseguono gli esponenti di Fdi: “Sono addirittura a conoscenza delle anarchiciquote indicate dal Ministero dell’Interno alle Questure italiane per le diverse nazionalità dei clandestini che si possono espellere.Perché le istituzioni consentono un simile paradosso? C’è addirittura segnalato un numero di telefono cellulare che il clandestino fermato può chiamare per avere assistenza: come mai non viene identificato il titolare e denunciato per favoreggiamento?” si domandano  Alessi e  Marrone, che annunciano di volerci vedere chiaro <<Segnaleremo il caso ai nostri parlamentari per fare luce su questa vicenda magari con una interrogazione al Ministro del’Interno>>

 

 

Al Polo del ‘900 il cinegiornale “Mussolini a Trieste”

duceGiovedì 16 febbraio, alle 18.00, nella sala conferenze del “Polo del ‘900” a Palazzo San Celso (corso Valdocco 4/A – Torino) l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza – in collaborazione e con il sostengo del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale piemontese – propone la proiezione del cinegiornale Luce sulla visita di Mussolini a Trieste del 18 settembre 1938, nel corso della quale il duce annunciò in un discorso in piazza dell’Unità la decisione di adottare una legislazione razziale anti ebraica. Il film sarà  introdotto e commentato da Fabio Levi (direttore del Centro studi “Primo Levi”) e da Franco Prono (Università di Torino). Parteciperà il Vicepresidente del Consiglio regionale con delega al Comitato Resistenza e Costituzione, Nino Boeti. Un appuntamento, nell’ambito delle iniziative del giorno della Memoria 2017, particolarmente importante poiché la copia del cinegiornale ritrovata nei fondi cinematografici dell’Ancr risulta essere l’unica a contenere i diciotto minuti essenziali con l’annuncio dell’introduzione delle leggi razziali in Italia, ed è stata di recente restaurata con la collaborazione dell’Istituto Luce. Le leggi razziali furono in realtà promulgate a partire dai primi di settembre, ma è impressionante sentirne enunciati i principi e spiegate le motivazioni per bocca di Mussolini. Il documento nella sua crudezza ci mostra come razzismo e antisemitismo fossero parte costituente della cultura coloniale e guerrafondaia del regime. Il contesto esplicitamente evocato dalle parole del duce è ormai quello di una guerra imminente in cui lo schieramento italiano a fianco della Germania di Hitler è stato definitivamente deciso.

M.Tr.

Donna muore strangolata con il cavo del computer. Ricercato il marito

carabinieri-autoDALLA TOSCANA

L’hanno trovata morta in un appartamento al secondo piano di un edificio nella zona di Pozzarello, nel Grossetano. La donna, di 68 anni,  sarebbe stata strangolata con il filo del computer. Il marito, 70 anni, sembra abbia confessato l’omicidio, al telefono con un amico,  poi  però sarebbe scomparso. Sulle sue tracce i carabinieri.

Migliora il bimbo accoltellato dalla madre suicida

REGINA MARGHEMigliora ed è cosciente il bambino di sette anni accoltellato domenica scorsa dalla madre,  di 34 anni di origini albanesi, che si è poi suicidata lanciandosi dall’ottavo piano del loro appartamento a Torino. Il bambino è ricoverato all’ospedale  Regina Margherita , dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per le ferite riportate a un polmone, a fegato e milza. Fortunatamente le sue condizioni, dicono i medici , sono in “lento e costante miglioramento”. Nei prossimi giorni potrebbe essere trasferito nel reparto di Chirurgia. Ad oggi la prognosi resta riservata.

Attenzione ai banditi delle truffe affettive

CUORE INFRANTO«Durante le feste è più facile sentirsi soli, soprattutto se la festa è quella degli innamorati. Per questo motivo è importante che anche a San Valentino si ponga attenzione al drammatico problema delle truffe affettive. Le vittime spesso sono donne sole, che subiscono anche l’indifferenza di un tessuto sociale e familiare che è attento alla frenesia della vita quotidiana, ma sempre meno agli affetti» – così Monica Cerutti, assessora alle Pari opportunità della Regione Piemonte, ha voluto ricordare le vittime di cybercrime.

Le truffe affettive, anche conosciute come truffe romantiche, sono raggiri con i quali gli artefici fanno leva sui sentimenti e sul senso di solitudine delle proprie vittime per estorcere loro denaro. Le donne sole vengono contattate sul web e corteggiate fino al momento in cui il truffatore mette in scena un ipotetico incontro che sarà lo strumento con il quale chiederanno alla propria vittima del denaro. «I truffatori simulano problemi di ogni sorta, lo smarrimento dei bagagli, malattie, guai giudiziari o aggressioni, per poter chiedere aiuto alle donne sole che forniscono loro le somme richieste senza mai più rivederle» – ha dichiarato Monica Cerutti, assessora alle Pari opportunità della Regione Piemonte.cerutti

«La Regione Piemonte ha voluto mettere in campo un progetto concreto sostenendo la formazione di un tavolo di lavoro regionale di “Lotta al Cybercrime Truffe Affettive Italia” che si è costituito in associazione, l’A.C.T.A. (Associazione Contro le Truffe Affettive). È necessario ribadire adesso più che mai la necessità di migliorare il sistema di contrasto al cybercrime e alla sensibilizzazione delle potenziali vittime. Queste donne spesso non denunciano e non parlano con le persone che le sono vicine perché provano pudore. Questo è un errore. È fondamentale denunciare e non ci si deve vergognare davanti a un raggiro di questo tipo» – ha concluso Monica Cerutti, assessora alle Pari opportunità della Regione Piemonte.

In memoria di Carla Spagnuolo

Carla Spagnuolo – presidente del Consiglio regionale nella V legislatura e  Consigliera regionale nella sesta e nella nona – è stata commemorata in Aula il 14 febbraio in apertura di seduta. 

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Scomparsa il 3 febbraio scorso, all’età di 71 anni, è stata anche dirigente della Regione Piemonte, capo di gabinetto della Giunta regionale dal 1975 e consigliera comunale a Torino, dove assunse l’incarico di assessora al Decentramento e Servizi scolastici e al Commercio e Artigianato. 
Carla Spagnuolo è stata la prima – e per ora unica – donna a presiedere l’Assemblea legislativa del Piemonte. Iscritta al Partito socialista italiano, nel 1989 entrò nella Direzione nazionale. 
“Le commemorazioni, soprattutto quelle laiche, tendono a proporsi come momenti inoppugnabili, che rievocano emozioni e sanciscono valori da tutti condivisi, al di là delle opinioni personali – ha detto il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus – Carla Spagnuolo ha tradotto nella sua attività istituzionale ed amministrativa i valori del socialismo in cui credeva fermamente, applicandoli in scelte e atti concreti per lo sviluppo e la crescita della comunità che rappresentava. È stata dentro i processi, li ha connotati, li ha influenzati, sempre con un profilo laico, innovativo, capace di guardare oltre le ideologie e gli schemi precostituiti”. Laus ha poi proposto di dedicare al ricordo della Spagnuolo la sala di Palazzo Lascaris attigua a quella dei Presidenti, sita al pianterreno, che ospiterà le mostre del Consiglio regionale. La cerimonia, che si è svolta alla presenza del marito Luca e dei famigliari, si è chiusa con un minuto di silenzio.

MB – www.cr.piemonte.it

Taxi in piazza contro il pericolo Uber. Appendino: “Sono con voi”

taxi23Un sit-in dei tassisti si è tenuto ieri sera davanti al Municipio di Torino. Sotto Palazzo Civico in circa duecento hanno manifestato contro il maxi emendamento del decreto Mille Proroghe in approvazione al Senato  che, secondo i tassisti, aprirebbe la strada alle multinazionali come Uber. La sindaca Appendino è scesa dal municipio per incontrare una delegazione, assicurando che il Comune è vicino alla categoria. Se il provvedimento sarà approvato è prevista la sospensione dell’efficacia dell’articolo della legge quadro che differenzia il servizio di noleggio da quelli di taxi. In programma  una assemblea nazionale dei tassisti a Roma, il 21 febbraio.

 

(foto: il Torinese)

Crolla antenna, un operaio morto e uno ferito

ambulanza SOCCORSODALLA SICILIA

Aveva 52 anni, Giuseppe Romeo,  l’operaio morto per il crollo di un’antenna della Telecom sulla quale stava lavorando, per conto di una ditta di Palermo. E’ rimasto ferito il collega di 33 anni, Vincenzo Miraglia, trasportato in ospedale nel capoluogo. Il traliccio che reggeva l’antenna si è spezzato alla base: i due operai  erano imbracati e  sono caduti a terra sotto la pesante struttura. 

(foto: archivio)

 

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Tre auto in fiamme in corso Galileo Ferraris

auto incendio 2Nel tardo pomeriggio di oggi tre auto sono andate a fuoco in corso Galileo Ferraris all’altezza del civico 60, nei pressi dei giardini del Fante. I vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente per domare le fiamme e sono tutt’ora in corso accertamenti . Dai primi rilievi pare che il rogo sia divampato da un’auto e che si sia esteso danneggiando gravemente altre due vetture.auto incendio Le indagini stabiliranno se si è trattato di un incendio doloso anche in considerazione delle numerose auto bruciate in diversi quartieri della città nei mesi scorsi.

CV

(foto: il Torinese)