Un canale permanente per consentire agli enti locali di ottenere risorse quando maltempo ed eventi calamitosi provocano danni agli edifici scolastici. È la nuova misura sperimentale approvata dalla Regione Piemonte, che mette a disposizione 300 mila euro per il biennio 2026-2027.
Il provvedimento è rivolto a Comuni, Province e Città Metropolitana chiamati ad affrontare lavori straordinari necessari per mettere in sicurezza le strutture, ripristinarne la funzionalità e permettere la ripresa delle attività scolastiche nel minor tempo possibile.
L’elemento che caratterizza il nuovo strumento è la modalità di accesso ai finanziamenti. Non sarà infatti necessario attendere l’apertura di un tradizionale bando con termini prestabiliti. La Regione predisporrà un portale telematico dedicato, attivo senza una specifica finestra temporale, attraverso il quale gli enti potranno presentare la domanda quando si verificheranno le condizioni previste.
La disponibilità iniziale è di 300 mila euro per il 2026 e il 2027, con la possibilità di aumentare successivamente la dotazione qualora vengano individuate ulteriori risorse. L’obiettivo è disporre di uno strumento già utilizzabile nel momento in cui si presenta l’emergenza, riducendo i tempi necessari per avviare gli interventi.
«Quando un evento calamitoso colpisce una scuola, la priorità deve essere una sola: metterla in sicurezza e restituirla il prima possibile ai ragazzi e al personale scolastico – dichiara l’assessore regionale all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni –. Negli ultimi anni abbiamo visto quanto questi eventi possano essere improvvisi e quanto possano mettere in difficoltà soprattutto gli enti locali. Per questo abbiamo voluto costruire uno strumento che sia già pronto nel momento del bisogno, senza dover attendere l’apertura di un bando».
La misura partirà in forma sperimentale e sarà quindi sottoposta a monitoraggio, anche per valutarne un eventuale potenziamento.
«La scuola è un servizio essenziale e la sua continuità deve essere tutelata anche davanti agli imprevisti. La Regione vuole essere al fianco dei territori proprio quando hanno maggiore necessità di una risposta concreta e tempestiva. Partiamo con 300 mila euro e monitoreremo attentamente questa prima fase sperimentale, con l’obiettivo di consolidare e rafforzare la misura» conclude Cameroni.
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