Aveva 66 anni ed è morto cadendo in un dirupo in località Pian della Marmotta, nei pressi di Valprato Soana. Il cacciatore. di Ivrea, probabilmente si era allontanato per seguire una preda, ma è caduto su un terreno coperto di neve, precipitando oltre un salto di roccia a 2 mila metri. Un altro cacciatore, ha dato l’allarme. Sul posto il soccorso alpino e i carabinieri di Ronco Canavese. Il corpo senza vita verrà trasferito all’ospedale di di Cuorgnè a disposizione della procura della Repubblica di Ivrea.
No Tav bloccano statale. Petardi contro la polizia
Un centinaio di No Tav ieri hanno bloccato la statale 25 nei pressi di Giaglione e sono stati identificati dalla polizia. Hanno fatto esplodere alcuni petardi lanciandoli verso le forze dell’ordine, poi la situazione si è tranquillizzata. Il movimento No Tav ha dichiarato che è pronto a “rispondere con determinazione alla militarizzazione ” e che l’iniziativa era diretta contro le forze dell’ordine che avevano chiuso gli accessi all’abitato di Giaglione in vista della fiaccolata verso il cantiere di Chiomonte.
Ancora un incidente sulle montagne torinesi. Un altro escursionista è morto in Val Pellice. In base alle notizie del soccorso alpino, sarebbe precipitato in un dirupo dopo essere scivolato su una lastra ghiacciata. I due compagni d’escursione, ancora sotto choc, hanno dato l’allarme e sono stati trasportati in elicottero a valle. L’incidente è avvenuto a quota 1.800 metri di quota nella frazione Rio Cambalera, a Bobbio Pellice. La vittima è un uomo di 66 anni residente a Villafranca Piemonte.
Brucia azienda a Vische
Un incendio è scoppiato questa mattina intorno nel capannone della Gruner di Vische, un’azienda di articoli tecnici in gomma. Le fiamme hanno colpito gran parte dello stabilimento alla periferia del paese, in via don Frola. Fortunatamente all’interno non c’erano operai. Sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco di Ivrea e di tutti i distaccamenti del Canavese. Sono da accertare le cause del rogo.
Torna l’incubo delle pietre lanciate dai cavalcavia, folle pratica che ha lasciato tracce indelebili in Piemonte. Vent’anni fa, era il 27 dicembre 1996, una donna, Maria Letizia Berdini, 31 anni, di Civitanova Marche, viaggiava sull’auto guidata dal marito verso Parigi e fu uccisa da una pietra gettata da una banda di ragazzi dal cavalcavia della Cavallosa, sulla A21 a Tortona. Ieri un’auto in transito sull’autostrada A6 Torino-Savona è stata colpita da un sasso proveniente da un cavalcavia a Carmagnola . Il lancio sarebbe stato effettuato – dicono le testimonianze- da due ragazzini che sono poi scappati lungo via Poirino. I carabinieri stanno indagando. Non sono semplici ragazzate, ma veri e propri episodi di criminalità.
“Estremamente ‘destabilizzante'”, così viene definita la condotta di Carlotta Tevere, la consigliera comunale di M5s a Torino, presidente della Commissione Legalità, che durante il Consiglio comunale ha espresso solidarietà ai condannati per l’assalto al cantiere Tav di Chiomonte. A parlare è il procuratore generale di Torino, Francesco Saluzzo, attraverso una lettera alla sindaca Chiara Appendino. Il magistrato, scrive l’agenzia Ansa, esprime “sconcerto e totale dissenso rispetto a valutazioni pronunciate in una sede istituzionale, nel corso di una seduta ufficiale e nell’ambito di un dibattito pubblico”. Replica a stretto giro di posta (anzi, di Ansa) da parte dell’esponente pentastellata Tevere: “Il mio ruolo istituzionale e il mio vissuto confermano una profonda stima e una piena fiducia nella magistratura, della quale rispetto e, come gruppo, rispettiamo il lavoro”.
(foto: archivio il Torinese)
Il tribunale di Torino ha riconosciuto lo status di rifugiato politico -con la motivazione delle persecuzioni alle persone omosessuali nel suo Paese – a un giovane nigeriano attivista del movimento Lgbt , ospite di una struttura di accoglienza per migranti in Valle d’Aosta. Kevin, questo il nome del ragazzo, ha attraversato Sahara, Libia e Mar Mediterraneo ed è giunto in Italia, tre anni fa. La prima volta la commissione per lo status di rifugiato non aveva accettato il suo ricorso che oggi, presentato dagli avvocati del giovane, Irene Marucco e Lorenzo Trucco, è stato accolto dal giudice.
(foto: archivio il Torinese)
Polmone rigenerato impiegato in trapianto
E’ stato rigenerato con una speciale tecnica, impiegata per la seconda volta al mondo (la prima in Italia) , il polmone di una studentessa diciassettenne morta di embolia. L’organo è stato trapiantato su una donna malata per una grave forma di fibrosi polmonare. L’operazione è avvenuta alla Cardiochirurgia delle Molinette della Città della Salute di Torino. Ora la paziente, che sta bene, sta per essere trasferita dalla Terapia Intensiva al reparto di degenza. Gli organi, donati dalla giovane e danneggiati da un’embolia, erano stati giudicati inutilizzabili da altri centri di trapianti. Ma alle Molinette li hanno accolti e sottoposti alla ‘rigenerazione’. Per guarire i polmoni sono occorse cinque ore. Il trapianto è stato effettuato dal professor Mauro Rinaldi, direttore di Cardiochirurgia, e dal dottor Paolo Lausi.
(foto: il Torinese)
Stabili le condizioni dei due sciatori che sono rimasti feriti, uno in modo grave, sulle montagne della Val Troncea, sopra Pragelato. Morto il loro collega. Il gruppo sarebbe scivolato in un dirupo causando una slavina. Il soccorso alpino, i carabinieri e il 118, non hanno potuto fare altro che constatare la morte dello sciatore. La salma è stata trasportata dall’elisoccorso con il ferito grave, in codice rosso, all’ospedale Cto di Torino, l’altro ferito è all’ospedale di Pinerolo.
Musei reali aperti nel ponte dell’Immacolata

In questi giorni del ponte dell’8 dicembre i Musei Reali di Torino seguiranno il loro consueto orario di apertura, dalle 9 alle 19. Lunedì 12 dicembre i Musei rispetteranno il giorno di riposo settimanale normalmente. Tutte le informazioni relative alle varie attività proposte sono disponibili sul sito:
http://www.museireali.beniculturali.it/index.php/it/
(foto: il Torinese)