Il presidente della Circoscrizione Centro è a favore di una riqualificazione totale di via Roma pedonale con un nuovo arredo
Si sta ancora discutendo nel Consiglio comunale torinese sulla nuova suddivisione territoriale urbana di Torino, che prevede la riduzione delle circoscrizioni, attualmente nel numero di dieci. Scopo di questa razionalizzazione è la riduzione dei costi rispetto a quelli attuali, distribuiti appunto su dieci circoscrizioni, ognuna delle quali è dotata di Giunta, Consiglio e stipendi e gettoni relativi.
“Storicamente – spiega il presidente della Prima Circoscrizione Torino Centro, Massimo Guerrini – siamo stati noi presidenti di Circoscrizione a avanzare al sindaco e alla giunta comunale la richiesta di una riforma della suddivisione territoriale dell’area urbana torinese. Dovremmo prendere come modello quello di Roma capitale, che ha applicato molto bene la legge Delrio sul decentramento. Roma è suddivisa in dieci Municipi e non circoscrizioni, in cui ogni Presidente ha dei poteri, come quello di emanare ordinanze nel caso in cui si verifichino eventi eccezionali. Quando a Roma il decimo Municipio è finito sott’acqua, soltanto il presidente di quel municipio, e non il sindaco di Roma, ha emesso l’ordinanza che ha previsto la chiusura eccezionale delle scuole. Mentre le licenze edilizie per la costruzione di un nuovo edificio vengono emesse dal sindaco, quella per avviare dei lavori all’interno di un appartamento viene richiesta al presidente del municipio. In questo modo si tende a una proficua decentralizzazione delle competenze, al fine di una più efficace e rapida gestione delle pratiche”.
“Auspicherei – aggiunge Massimo Guerrini – che ciò accadesse anche a Torino e che la Circoscrizione Uno potesse, per esempio, occuparsi della manutenzione delle strade secondarie, non certo di corso Re Umberto, Galileo Ferraris o Stati Uniti, ma di piccole vie, che comunque possono presentare dei problemi, quali buche e richieste di manutenzione straordinaria, come via della Misericordia, vicino a via Garibaldi. Personalmente ritengo che la Circoscrizione dovrebbe acquisire delle competenze decentrate nella gestione del suolo pubblico, nell’organizzazione dei dehor dei locali, dei passi carrai, nel taglio dell’erba, nella cura del verde orizzontale e verticale e negli sportelli di ascolto”.
“Purtroppo a tutt’oggi – spiega Guerrini – le Circoscrizioni hanno risorse di bilancio autonome
soltanto apparenti. Per ridurre i costi è necessario procedere a una riduzione nel numero delle circoscrizioni. Ma deve essere una riduzione razionale, in modo tale che ogni singola circoscrizione non includa al suo interno più di 130 mila abitanti. Ridurre a 7-8 Circoscrizioni la mappa territoriale di Torino mi pare una soluzione ottimale”.
“Un problema delicato che come Circoscrizione Uno abbiamo dovuto affrontare – afferma Massimo Guerrini – è stato quello relativo al parcheggio di corso Galileo Ferraris, rimasto fermo già per i primi due anni per il ricorso al Tar da parte della prima impresa esclusa.
Nonostante il ricorso sia stato respinto, l’impresa vincitrice finirà per chiedere i danni. Ritengo che l’area delle gallerie di Pietro Micca debba essere preservata, recintata e che si debbano costruire delle passerelle. I posti auto che vengono sacrificati, tra i 50 e i 100, possono essere ricavati in superficie sul lato di corso Matteotti, all’esterno della Ztl.
Un’altra area che avremmo voluto attrezzare in modo diverso è sicuramente quella di via Roma pedonale. Infatti ritengo che alla pedonalizzaione di un’area debba corrispondere una riqualificazione del suo arredo urbano. In via Roma non è stato sufficiente mettere transenne e anonime fioriere per rendere appetibile l’area diventata pedonale. Sarebbe stato fondamentale un lavoro di riqualificazione che doveva prevedere l’utilizzo di porfido, di lose e di lampioni. Il Comune di Torino aveva a disposizione le risorse per avviare questi interventi, ma ha preferito distribuirle su tutto il territorio municipale”.
Mara Martellotta
(Foto: il Torinese)
JUVENTUS-MANCHESTER CITY 1-0
nessun cambio, ma gli inglesi scendono in campo con molta più aggressività la voglia di ribaltare il risultato. Subito pungente l’azione del City che sfiora il pareggio con il colpo di testa di Fernandinho, ma ancora una volta Buffon non lascia passare nessuno. Nel suo momento migliore Mandzukic è costretto a fermarsi per un problema muscolare ed entra Morata, che arriva a sfiorare il raddoppio. Primo tocco per lui con un pallonetto ad Hart, sul quale arriva Sturaro in scivolata ma va a colpire il palo. I minuti finali riaccendono l’incontro: Morata si ritrova da solo davanti Hart ma calcia addosso al portiere inglese. La Juventus cala un po’ concedendo qualcosa in più al City, che sfiora il pareggio con Sterling, che fortunatamente colpisce Barzagli invece della porta. Ultima sostituzione, Cuadrado per Dybala e due occasioni per lui: primo tiro respinto e il secondo appena fuori. Dopo due vittorie contro l’avversario sulla carta più pericoloso, i bianconeri iniziano a riprendere la giusta concretezza in Champions e in campionato.
Addio via Twitter. Sostituirà Ezio Mauro
Le operazioni di trasformazione da maschio biologico a femmina sono state 73, mentre 35 quelli delle femmine biologiche in maschi
Tornano gli appuntamenti della rassegna che giunge alla sua 30esima edizione
La proverbiale eleganza delle piazze torinesi deve essere sacrificata ai circenses imposti a una città che deve farsi piacere un modello unico di divertimento, dove c’è poco spazio per i valori di qualità e stile discreto tipici della borghesia torinese
Ci vuole una buona dose di ingenuità per pensare che, rovesciando ogni domenica decine di migliaia di visitatori sulle stesse cinque-sei piazze, la qualità non ne soffra e che i preziosi porfidi e le lastre in pietra di Luserna possano sopravvivere ai TIR e ai pioli dei tendoni e dei baracconi, senza riportare danni. C’è poi un danno meno immediato, ma a lungo termine più devastante: la proletarizzazione del tempo libero negli angoli più eleganti della città. È interessante che gli eredi del Partito Comunista, dopo aver predicato per anni in difesa delle periferie abbandonate, una volta al governo della città concentrino tutte le manifestazioni in una ristretta area centrale, al limite delle possibilità di gestione logistica e di sopportazione umana, senza essere capaci di differenziare l’offerta culturale in base alla varietà del paesaggio urbano.
paesana. È il progresso, bellezza: la proverbiale eleganza delle piazze torinesi deve essere sacrificata ai circenses imposti a una città che deve farsi piacere un modello unico di divertimento, dove c’è poco spazio per i valori di qualità e stile discreto che costituivano il marchio della borghesia torinese.

All’alba si è registrata una leggera scossa di terremoto, di magnitudo 1.9. I sismografi dell’Ingv hanno evidenziato l’epicentro a Pancalieri. L’ipocentro è a 38 km di profondità. Solo una settimana fa a Murello, nel Cuneese, si era verificato un terremoto di magnitudo 3.1.