DALLA PUGLIA
L’ avvocato stava ricevendo un cliente in uno studio legale, quando c’è stata una violenta discussione e poi si sono sentiti gli spari con una pistola calibro 9×21 che il legale ha scaricato contro il suo assistito, uccidendolo. Ha infine chiesto ai colleghi di chiamare i carabinieri. La tragedia, avvenuta a Oria vede come presunto omicida volontario Fortunato Calò, di 47 anni, avvocato civilista, mentre la vittima è Arnaldo Carluccio, di 45 anni, di Torre Santa Susanna, con piccoli precedenti penali. Il suo corpo è stato trovato in una pozza di sangue. Calò ha aspettato l’arrivo dei carabinieri e ha consegnato loro la pistola. poi si è fatto condurre in caserma dove in serata è stato ascoltato e trasferito in carcere.
A Torino dalla Romania per fare la babysitter, ma l’hanno messa in strada, costretta a prostituirsi. L’organizzazione criminale è stata smantellata dalla polizia.
A Palazzo di Giustizia a Torino la pm Rossella Salvati ha chiesto una pena di 4 anni e l’interdizione all’esercizio professionale per Germana Durando
Un lancio dell’Ansa di poco dopo le 19 dà notizia di un uxoricidio a Pinerolo,
Sperona la vettura dell’ex moglie, dopo averla aspettata fuori dal lavoro. La donna ha cercato di scappare a piedi
84 Sottotenenti dell’Esercito, 77 dell’Arma dei Carabinieri e 9 ufficiali stranieri provenienti da Afghanistan, Armenia, Marocco, Niger, Senegal e Thailandia hanno completato presso il Centro di Eccellenza per le Unità di Polizia di Stabilità (COESPU) di Vicenza un modulo formativo sulla tutela dei diritti umani e sull’applicazione del diritto internazionale umanitario nelle crisi internazionali.
l’esercitazione finale svolta con il supporto di unità della I e II Brigata Mobile Carabinieri e del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche. L’analisi in sede di debriefing dei risultati conseguiti ha suggellato la conclusione di un modulo che vede operare in stretta sinergia Esercito, Arma dei Carabinieri, mondo accademico e agenzie internazionali con il fine di implementare la reciproca conoscenza fra i futuri protagonisti delle missioni internazionali, perfezionarne il profilo culturale e ampliare gli spazi per una sempre più efficace operatività interforze. 
fascisti, venne trasferito nelle carceri di Luserna San Giovanni. Un fascista, al quale aveva salvato la vita, lo denunciò come ebreo e la sua condizione si fece ancora più drammatica. Le torture cui venne sottoposto non bastarono a strappargli informazioni sulla Resistenza, così il 31 marzo del 1944 Emanuele Artom venne trasferito alle “Nuove” di Torino, nel “braccio” tedesco. Le sevizie che i suoi aguzzini gli infliggono, furono tali da causarne la morte. I fascisti si liberarono del cadavere, che non è mai stato ritrovato e che forse è stato sepolto sulla riva del Sangone. Una Brigata partigiana operante nel Comasco, quando si seppe della morte di Emanuele Artom, ne assunse il nome. Nel dopoguerra, il Municipio di Torino gli ha dedicato una piazza; la comunità israelitica torinese gli ha intitolato una scuola media ebraica; l’Università di Torino lo ricorda con una lapide, collocata nella biblioteca della Facoltà di Lettere. Una parte del diario di vita partigiana di Emanuele Artom è stata pubblicata, nel 1954, col titolo
Il Servizio Tutela Fauna e Flora della Città Metropolitana di Torino ha curato e salvato un pellicano da tempo ambientatosi nel Pinerolese
ricoverata? Al misterioso decesso dell’anziana, di
agosto