A dire no al lockdown questa volta erano solo un centinaio i manifestanti in piazza Vittorio a Torino, a fronte di straordinarie misure di sicurezza, dopo gli incidenti e i saccheggi dei giorni scorsi.
Oggi dunque non ci sono stati incidenti, i partecipanti hanno sventolato tricolori e lanciato slogan inneggianti alla libertà. Intanto la polizia aveva rimosso cassonetti e altri possibili oggetti contundenti.
I commercianti “ufficiali” si sono dissociati dall’iniziativa, che secondo loro aveva connotazioni politiche.
I manifestanti hanno negato di appartenere a schieramenti politici e hanno dichiarato di non essere “negazionisti”.
TUTTA MIA LA CITTÀ /
passanti e ciclisti. Un aspetto altrettanto sgradevole è quello del decoro urbano “sfregiato”. Si incomincia a trascurare una buca, non si strappano le erbacce, si lasciano proliferare i graffiti sui muri “et voila’”, la decadenza di un quartiere è iniziata. Ci auguriamo che il Comune consideri la sua segnalazione e presti più attenzione a questi piccoli dettagli che tanto piccoli non sono.
Durante l’anno di comando, coinciso per buona parte l’emergenza pandemica, il Reparto ha supportato la Protezione Civile e il Servizio Sanitario Nazionale: dal trasporto e distribuzione dei DPI all’impiego di medici e ambulanze militari nelle zone maggiormente colpite dal virus, fino alla sanificazione delle RSA piemontesi, mentre alcuni assetti sono stati costantemente impiegati nell’operazione “Strade Sicure”.