ilTorinese

Al Teatro di Monteu da Po fino al 22 marzo “Una vita per il jazz”

Dal 28 febbraio  al 22 marzo prossimo Monteu da Po , nel suo Teatro Comunale, ospita una mostra dal titolo “Una vita per il jazz”, promossa da ErreMusica A.P.S. con il patrocinio del Comune di Monteu da Po, in collaborazione con AICS Comitato Provinciale di Torino.

L’esposizione pone in dialogo due linguaggi artistici la pittura digitale e la fotografia,  per raccontare l’irrepetibilità della musica dal vivo attraverso lo sguardo di Sarah Bowyer e Toni Laminarca. La  mostra  nasce dall’esperienza promossa da AICS Comitato Provinciale del Memorial dedicato a Sergio Ramella, figura centrale nella storia del jazz italiano, musicista e promotore culturale,  capace di creare reti, incontri e nuove possibilità espressive sul territorio torinese.
Dalle sonorità di quel primo concerto tributo prende forma una narrazione visiva, costituita dai dipinti digitali realizzati live da Sarah Bowyer durante l’esecuzione musicale alle fotografie d’autore  di Toni Laminarca, testimoni dell’energia e dell’intimità dell’improvvisazione.
Pennellate e scatti concentrati sugli stessi soggetti restituiscono prospettive differenti e complementari, facendo emergere un dialogo potente dove l’immagine non è  solo puro documento , ma interpretazione e trasformazione del gesto musicale in esperienza emotiva condivisa.
“Una vita per il jazz” diventa così una riflessione sull’ improvvisazione come atto creativo e sulla capacità della musica di generare, in ognuno di noi, una dimensione unica e inattesa.

Toni Laminarca rappresenta un punto di riferimento della fotografia jazz a Torino  e, con uno sguardo discreto e profondo, è stato capace di raccontare per anni concerti, musicisti e festival, contribuendo alla costruzione della memoria visiva della scena jazz torinese e piemontese.
Le sue immagini in bianco e nero trasformano il gesto musicale in un racconto umano.

Sarah Bowyer, artista britannica diplomata all’Accademia di Belle Arti di Torino, ha sviluppato un percorso internazionale che attraversa arti visive, scenografia digitale, performance e collaborazioni con il mondo della musica e del teatro.
La sua ricerca unisce tecnologia e sensibilità pittorica, dando forma a performance visive realizzate in tempo reale durante l’esecuzione musicale.

Mara Martellotta

Una nuova vita per il Parco Europa

La Giunta comunale, su indicazione della vicesindaca Michela Favaro e in accordo con l’assessore al Verde pubblico Francesco Tresso, ha approvato una delibera che definisce le linee guida per la valorizzazione del Parco e per la rifunzionalizzazione degli immobili presenti all’interno dell’area verde nel borgo collinare di Cavoretto.

Il progetto si inserisce nella più ampia strategia di rilancio del Parco Europa, una delle terrazze panoramiche più suggestive di Torino, dalla cui sommità lo sguardo abbraccia il Po, la città e l’arco Alpino. L’obiettivo è attivare un percorso strutturato di rigenerazione urbana, in sinergia con soggetti pubblici e privati interessati a contribuire alla valorizzazione di un’area dal grande patrimonio naturalistico e paesaggistico.

L’atto segna l’avvio di un percorso di rigenerazione urbana che punta a trasformare il Parco in un polo d’eccellenza per il tempo libero, la cultura e la sostenibilità. Una visione che parte dalla valorizzazione dell’asse del fiume Po, in cui il Parco Europa è uno dei tasselli di un sistema integrato tra fiume e collina, capace di connettere città, paesaggio e comunità.

“Al centro del progetto vi sono il bar-ristorante e l’ex casa del custode, per i quali la Città avvierà a breve una consultazione preliminare di mercato finalizzata a raccogliere manifestazioni di interesse – spiega la vicesindaca Michela Favaro -. L’obiettivo è individuare operatori pubblici, privati o del Terzo Settore interessati a presentare proposte di gestione e riqualificazione capaci di coniugare attività economiche e servizi di qualità per la cittadinanza”.

“Vogliamo restituire centralità al Parco Europa, una delle terrazze panoramiche più suggestive della città e importante snodo di connessione tra la città, il fiume Po e la collina – commenta l’assessore Tresso -. Lo facciamo coinvolgendo attivamente sponsor e soggetti privati che presentino proposte concrete, orientate al benessere collettivo, capaci di renderlo uno spazio ancora più vissuto, curato e attrattivo, in grado di offrire servizi e occasioni di aggregazione nel rispetto del suo valore ambientale”.

Le proposte progettuali dovranno garantire una fruizione compatibile con il valore ambientale del sito (parte della Riserva MaB UNESCO), promuovere la mobilità dolce, mettere al centro la tutela del paesaggio e la biodiversità e attivare servizi culturali e sociali che vadano oltre la semplice somministrazione, garantendo un presidio costante a servizio e tutela del parco pubblico.

L’iniziativa di fonda su un approccio innovativo orientato alla collaborazione tra pubblico e privato, attraverso modelli partecipativi e percorsi di co-progettazione per la riconversione del patrimonio pubblico. Una metodologia già sperimentata con successo dalla Città di Torino in recenti interventi di riqualificazione di aree verdi come il giardino di via Perugia, piazzetta Maria Teresa e il parco di via Calabria, di restauro del patrimonio storico come la facciata della Gran Madre di Dio, o delle riqualificazioni di aree urbane come piazza Graf e via Ramazzini.

TorinoClick

In arrivo 41 nuovi capitreno in Piemonte

Quarantuno nuovi capitreno, pronti ad entrare in servizio sui convogli del Piemonte, hanno prestato giuramento ieri a Torino. Alla cerimonia, svoltasi nella Sala Colonne di Palazzo di città a Torino, ha preso parte anche l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Gabusi.

«Abbiamo inaugurato – ha detto l’assessore Gabusi – molti dei 65 nuovi treni che circolano sulla rete ferroviaria piemontese, ma oggi è ancora più importante festeggiare l’ingresso in servizio di tanti giovani che quei mezzi li governeranno. Un momento significativo perché, da oggi, saranno loro la nostra interfaccia e il riferimento principale dei viaggiatori».

Hanno giurato oggi a Torino 30 ragazze e 11 ragazzi, tra i 21 ed i 31 anni, selezionati tra migliaia di candidature. I capitreno sono il punto di riferimento essenziale per i viaggiatori sia a bordo treno che a terra. Accolgono, orientano e informano le persone, fornendo indicazioni, e verificano i titoli di viaggio dei passeggeri provvedendo, se necessario, alla loro regolarizzazione. Il capotreno, nello svolgimento delle proprie mansioni, assume il ruolo di Pubblico Ufficiale, sorvegliando la sicurezza e la regolarità della circolazione del treno di cui è responsabile. Le assunzioni della Direzione regionale Piemonte di Trenitalia negli ultimi tre anni sono state di 176 capitreno e di 76 macchinisti.

Iperspazi presenta “Il funerale di mia madre: the show”

Per Iperspazi, la stagione 2025-2026 di Fertili Terreni Teatro, andrà in scena a Bellarte, sala Piccola di via Bellardi 116, venerdì 6 marzo alle ore 21 e sabato 7 e domenica 8 marzo alle ore 19, la pièce teatrale intitolata ” Il funerale di mia madre: the show”.
Il testo è di Kelly Jones con Elsa Bossi, Alice Giroldini, Mauro Parrinello per la direzione di Francesca Montanino. Lo spettacolo sarà l’ultima opera ad andare in scena nella piccola sala di Bellarte, prima dell’inaugurazione del nuovo teatro prevista dal 27 marzo al 6 aprile prossimi.

Lo spettacolo è  adatto ad un pubblico maggiore di 14 anni.

Drammaturga inglese dalla scrittura tagliente e incisiva, Kelly Jones è  l’autrice  de “Il funerale di mia madre -The show”, commedia agrodolce infarcita di humour nero molto ‘british style’, in cui si affrontano temi di grande attualità come la disuguaglianza sociale, la fragilità dei legami familiari alimentati da segreti mai confessati e bugie dette a voce alta. Partendo da un pretesto trattato in modalità grottesca, per quanto molto legato alla quotidianità, si sviluppa un meccanismo teatrale che parla di lutto, donandoci un meraviglioso vademecum per chi resta, per chi sopravvive.

Protagonista della pièce teatrale è la giovane Abigail che, appresa la notizia del decesso della madre, si rende subito conto come non possa permettersi le spese di un funerale degno di questo nome. Morire costa caro, se è  vero, che al di là della Manica un rito funebre può costare più di quattromila sterline, mal contati cinquemila euro, senza considerare l’extra dei fiori. A giochi fatti Abigail deve in poco tempo inventarsi qualcosa; drammaturga di professione quale altra soluzione se non rifugiarsi nella scrittura di un nuovo testo teatrale , qualcosa che colpisca subito , che abbia successo, che sia crudo e pungente,  una storia di vita nella classe operaia?
Fissando sulla carta un’istantanea della realtà con la stessa madre defunta come protagonista, solo così (forse) Abigail potrà raccogliere la somma necessaria per quella degna cerimonia prossima a diventare a tutti gli effetti un inaspettato show.

“L’incontro con questo testo – spiega la regista  Francesca Montanino – è stato davvero un  colpo di fulmine inaspettato come tutti gli incontri dovrebbero essere. Quando ci siamo imbattuti in questo titolo nel programma dell’Edinburgh  Fringe Festival  siano entrati in sala convinti di assistere ad una stand up comedy , magari caustica, tagliente e ironica, in pieno stile britannico. Non innocua forse, ma pur sempre una commedia, che giocasse con i generi senza disturbare noi spettatori, senza scomodarci dalla nostra zona di comfort.
Ma una volta raccolti a cerchio tra gli spalti del Roundabout, teatro mobile che ricorda così tanto la O di legno elisabettiana, abbiamo assistito al più  magico dei trucchi teatrali, quello di chi gioca con il realismo, per rivelare tutta la finzione, e lasciare alla fine lo spettatore spogliato di ogni pregiudizio o pretesa, in compagnia di quella verità così vera perché si presenta diversa in ognuno di noi, come un pugno nello stomaco, un pianto inaspettato , una risata dal cuore, pensieri che riaffiorano a giorni di distanza. Quell’esperienza di verità insomma, che può nascere solo da un sapiente gioco di finzione. Ma forse è  proprio nella difficoltà della creazione e artistica, in quel suo ‘tradire’ la vita reale per farla più vera, che risiede il senso di questo lavoro. O forse no, non solo…”

Per il biglietto intero il costo è di 13 euro se acquistato online o 15 euro in cassa la sera dell’evento.
Per il biglietto ridotto il costo è di 11 euro se acquistato online o 13 euro in cassa la sera dell’evento.
Resta la possibilità di lasciare il biglietto sospeso tramite donazione online o con Satispay e di entrare gratuitamente per alcuni under 35 grazie ai biglietti messi a disposizione attraverso la collaborazione con Torino Giovani

Mara Martellotta

Serata informativa sul Referendum Giustizia a Rivalta di Torino

Martedì sera, 3 marzo 2026, nella cornice della Sala del Mulino di Rivalta, si è svolto l’incontro
informativo dedicato al referendum del 22 e 23 marzo dal titolo “La riforma della giustizia: una
scelta di responsabilità”. L’iniziativa è stata promossa da diverse forze politiche favorevoli
all’approvazione della riforma: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Partito Liberaldemocratico.
Nel corso della serata, moderata dal giornalista Giovanni De Bonis de L’Eco del Chisone, sono
intervenuti alcuni esperti, ovvero gli avvocati Guido Anetrini, Giulio Calosso, Davide Fichera e
Salvatore Vincenti.
L’incontro ha registrato una grande partecipazione di pubblico: la sala gremita ha seguito con
attenzione fino alla conclusione gli interventi dei relatori, che hanno saputo spiegare in modo
chiaro e accessibile i contenuti tecnici della riforma e le possibili conseguenze sull’ordinamento
della magistratura penale in caso di approvazione.
Sono inoltre intervenuti i rappresentanti locali delle forze politiche promotrici: Federico Bo per
la Lega, Massimiliano Rastelli per Fratelli d’Italia, Adriano Putignano per Forza Italia e Andrea
D’Alessandro per il Partito Liberaldemocratico. Tutti hanno sottolineato la scelta di impostare
l’incontro come un momento informativo, privilegiando l’approfondimento dei contenuti tecnici
rispetto a un approccio propagandistico.
La significativa partecipazione dimostra come a Rivalta esista una comunità politica viva, attenta
e desiderosa di essere rappresentata. Molti cittadini chiedono un’alternativa credibile a chi
governa la città da troppo tempo e che, anche in occasione del referendum, ha scelto di schierarsi
in modo ideologico e strumentale, mobilitando alcuni referenti del mondo associativo che, di
fatto, finiscono per alimentare la propria macchina di consenso.
Proprio da questa consapevolezza può partire un percorso per costruire un’alternativa credibile
per la città: un progetto capace di andare oltre schemi rigidi e alleanze tradizionali, aperto a tutte
le forze che vogliono superare il vecchio modo di fare politica e impegnarsi nella costruzione di
un progetto serio e concreto per il futuro di Rivalta.

Portavoce FDI                                        Segretario Lega                      Segretario FI Rivalta                    Referente PLD
Massimiliano RASTELLI            Mauro BANGE                 Adriano PUTIGNANO       Andrea D’Alessandro

Il Barolo e il Derthona vanno in scena a Milano – V edizione

Domenica 22 marzo 2026: un percorso di degustazione ideale fra le Langhe e i Colli Tortonesi nel cuore di Milano
Per il quinto anno consecutivo l’eccellenza piemontese sbarca a Milano! La Strada del Barolo e grandi vini di Langa e Terre Derthona – Strada del Vino e dei Sapori dei Colli Tortonesi tornano nel prestigioso Palazzo Bovara per uno straordinario evento di degustazione promosso dal Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi e I Vini del Piemonte in partnership con Confcommercio Milano e con la collaborazione di Go Wine, associazione che promuove la cultura del vino e l’enoturismo.
Un viaggio sensoriale tra i sapori unici di Langa e Colli Tortonesi
Domenica 22 marzo 2026 l’ala est di Palazzo Bovara si trasformerà in un percorso ideale attraverso le Langhe e i Colli Tortonesi dove il pubblico di wine lovers e operatori del settore selezionati avrà l’opportunità unica di degustare decine di etichette di prestigio, dal maestoso Barolo Docg al ricercato Timorasso Derthona Doc, che i produttori presenteranno di persona nelle loro molteplici sfaccettature, proponendo in assaggio cru e annate differenti.
L’esperienza si arricchisce con un imperdibile salotto-degustazione
Durante l’evento è previsto anche un Salotto-Degustazione che avrà come protagonisti Walter Massa, padre e pioniere del Timorasso dei Colli Tortonesi, e un produttore di Barolo, che racconteranno la loro esperienza e proporranno in degustazione vini particolarmente rappresentativi della loro produzione, non presenti ai banchi di assaggio allestiti nelle sale del palazzo. A condurre il salotto Francesco Quarna, DJ e vignaiolo, appassionato di viticoltura e di enogastronomia, che conduce il podcast “Deejay Wine Club” e “Summer Camp” in diretta su Radio Deejay.
Biglietti
Il costo del biglietto di ingresso è di 35,00 € a persona (30,00 € per i soci per i soci Confcommercio, Go Wine, AIS, Fisar, Onav, Aspi*) in prevendita online e include degustazioni illimitate di vino, oltre al calice della Strada del Barolo e la tasca portabicchiere. Il costo del biglietto di ingresso con incluso l’accesso al salotto-degustazione è di 45,00 € a persona.
(*) Alle persone in possesso del biglietto scontato sarà chiesto di esibire la tessera Confcommercio, Go Wine, AIS, Fisar, Onav o Aspi in corso di validità).
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Dettagli dell’evento e orari
• 11.00-12.00Masterclass riservata a ristoratori e operatori del settore
• 12.00-13.30degustazione riservata agli operatori, con postazioni dei produttori di Barolo Docg e Timorasso Derthona Doc
• 15.00-19.00degustazione aperta al pubblico, con postazioni dei produttori di Barolo Docg e dei produttori di Timorasso Derthona Doc
• 18.00-19.00Salotto-degustazione
Registrazione operatori
Per partecipare all’evento come operatore di settore, è necessario registrarsi tramite il form di iscrizione:
Produttori di Barolo Docg:
Bel Colle, Verduno (CN)
Borgogno Francesco, Barolo (CN)
Ciabot Berton, La Morra (CN)
Podere Gagliassi, Monforte d’Alba (CN)
5 Elenco in aggiornamento…
Produttori di Timorasso Derthona Doc:
Boveri Luigi, Costa Vescovato (AL)
Cantine Volpi, Tortona (AL)
Claudio Mariotto, Tortona (AL)
a Colombera, Tortona (AL)
La Stellara, Volpedo (AL)
Paolo Poggio, Brignano Frascata (AL)
Poderi Cusmano – Tenute Rade, San Marzano Oliveto (AT)
Romanzo del Vino, Montemarzino (AL)
Sassaia, Capriata d’Orba (AL)
10 Vigneti Letizia, Monleale (AL)
11 Villa Cerruti, Avolasca (AL)
Alla prossima!
LUCA GANDIN

A Palazzo Mistrot di Villarbasse “Figli della luce… Figli delle stelle”

Sabato 28 febbraio alle ore 16, nella splendida cornice di Palazzo Mistrot a Villarbasse, è stata inaugurata la mostra “Figli della luce…Figli delle stelle”, che permette al pubblico di ammirare gli splendidi dipinti di Maria Antonietta Claretto.
Questa pittrice, nata a Susa, dove attualmente vive e lavora, opera da oltre ventisette anni nel campo dell’arte e dal 2001 organizza eventi, non solo in Italia, ma anche in Francia.
Dal 2004 al 2009 è stata ideatrice della manifestazione “Non solo mimose” per la città di Susa, la quale nel 2011 le ha affidato il compito di curare i testi delle cartelle “Adelaide e Oddone incontrano il Torneo Storico dei Borghi di Susa”, in occasione del 25° anniversario del Palio. Lo stesso anno S.A.R. il Principe Sergio di Jugoslavia, figlio di S.A.R. la Principessa Reale Maria Pia di Savoia, le ha conferito il diploma di riconoscimento da parte di Casa Savoia per il suo impegno nel promuovere gli artisti, in particolare piemontesi, sul territorio nazionale ed estero.
Nel 2016 il suo dipinto “Nostra Signora del Rocciamelone” è stato scelto dal Comune di Novalesa quale immagine-testimonial per la ricorrenza del 5 agosto, Festa della Madonna della Neve.
Tre anni dopo, nel 120° anniversario della posa della statua della Madonna in vetta al Rocciamelone, ha donato il dipinto “L’abbraccio” al Santuario Mariano di Mompantero.
Mi piace la figura e catturare gli sguardi, l’umanità nelle sue varie sfaccettature (…) adoro il fascino dell’universo e il suo lato magico e per i miei quadri mi ispiro alle foto della Nasa. Per me dipingere è un modo di legare la materia allo spirito” afferma l’artista.
L’esposizione è composta da 25 quadri che hanno come tema l’universo e molti aspetti sociali, tra i quali la maternità e il desiderio di libertà delle donne. Sarà allestita fino a domenica 8 marzo e potrà essere visitata nei seguenti orari:

  • Sabato 7 marzo ore 10-12. e 14,30-17,30

  • Domenica 8 marzo ore 10-12. e 14,30-17,30

Domenica 8 marzo la mostra si chiuderà con la Conferenza “Giuseppe Verdi. La sua vita La sua musica” a cura del Dott. Francis Buffille.
All’inaugurazione il Comune di Villarbasse è stato rappresentato dall’Assessore alla Cultura Rita Sola. Erano presenti Francis Buffille e Pierre Allio, rispettivamente Presidente e Segretario degli Autori Associati della Savoia e dell’Arco Alpino, entrambi membri dell’Associazione Internazionale Regina Elena, la cui delegazione era guidata dal Vice Segretario Amministrativo Nazionale; la Dott. Piera Capello, proprietaria di Palazzo Mistrot e il collezionista d’arte Roberto Rubiola.
I quadri hanno come cornice questo magnifico palazzo barocco, già esistente nel XII secolo, quando era di proprietà dell’Abbazia di Santi Solutore di Torino, un complesso religioso che sorgeva dove ora si trova il mastio della Cittadella. Nel marzo 1705 venne acquistato dal Conte Francesco Mistrot di Villar San Marco, guardia zecca del Duca di Savoia; suo figlio Ignazio il 20 maggio 1758 venne investito della giurisdizione del luogo dall’abate Ignazio Della Chiesa dei Marchesi di Roddi.
Alla sua morte senza prole il 18 aprile 1782 la proprietà passò al nipote Giulio Martino Cucca, il quale aggiunse al proprio cognome quello dei Mistrot. La sua famiglia fece ristrutturare l’edificio, portandolo ad assumere l’attuale stile barocco. Negli anni ’70 del Novecento le ultime Contesse Mistrot cedettero il palazzo alla famiglia Capello, attuale proprietaria, che lo riportò agli antichi splendori e dal 2008 mette a disposizione il grande salone per concerti, conferenze e mostre, organizzati dall’Associazione culturale “Amici di San Nazario”, la cui Presidente è la Dott. Piera Capello.
In più stanze Palazzo Mistrot si ammira la ricca collezione di quadri del Sig. Roberto Rubiola, il cui soggetto principale è la Maddalena raccontata nei vangeli. Ben 204 dipinti realizzati tra fine Quattrocento e il XVIII secolo raffigurano la santa. Fanno parte di questa prestigiosa raccolta anche quadri di scuola fiamminga e le copie dei dipinti che si ammirano nei più importanti musei del mondo, tra queste un “Tomiri con il capo reciso di re Ciro
che potrebbe essere un bozzetto dell’opera di Rubens oggi esposta al Museo del Louvre.
Rubiola è un grande appassionato d’arte al quale si è spesso rivolto il critico d’arte Vittorio Sgarbi per avere in prestito quadri da portare in mostre importanti a confronto con opere famose.
La famiglia Capello è proprietaria anche del cinquecentesco Palazzo D’Angennes, ubicato ad un centinaio di metri da Palazzo Mistrot; anche questo magnifico edificio è stato sapientemente riportato agli antichi splendori.

ANDREA CARNINO

Sgomberata area occupata all’interno di Parco Sempione

Questa mattina, con ordinanza predisposta dal Questore di Torino, nell’ambito dei consueti servizi di controllo straordinario del territorio ad alto impatto, la Polizia di Stato, con la collaborazione dei militari dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del personale della Polizia Locale, ha proceduto allo sgombero di un’area occupata all’interno di Parco Sempione.

Nell’area sono state identificate 36 persone, di cui 14 sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per occupazione abusiva di terreni ed edifici e una anche per mancato rispetto del provvedimento di Foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune emesso dal Questore di Torino.

Dall’inizio dell’anno sono 40 i controlli straordinari del territorio organizzati dalla Polizia di Stato nell’area di Barriera di Milano.

La rassegna dei libri del mese

Il Libro del Mese – La Scelta dei Lettori

Il più discusso tra i titoli presenti sul nostro gruppo FB è, senza dubbio L’Impronta Del Lupo, di Jo Nesbo, un autore molto amata dagli appassionati del genere.

 

È primavera anche tra gli scaffali delle librerie! Vediamo insieme cosa propongono le case editrici, tra i molti titoli a disposizione.

Watermoon (Nord) è il primo romanzo di Samantha Sotto Yombo che viene pubblicato in Italia, per chi ama atmosfere sognanti che strizzano l’occhio al cinema di Miyazaki e una trama a metà tra giallo e fantasy.

 

 

La Cartomante Di Versailles di Anya bergman (Nord) è un romanzo ambientato ai tempi della Rivoluzione Francese, che unisce azione e sentimenti, per una lettura di svago ma originale.

 

 

La Vita Sempre (Guanda) è il ritorno in libreria di una scrittrice molto apprezzata da critica e pubblico, Elena Varvello che racconta la storia d’amore tra due anime diverse, unite dal desiderio di ribellione e libertà.

 

 

Consigli per gli acquisti

Questa è la rubrica nella quale diamo spazio agli scrittori emergenti, agli editori indipendenti e ai prodotti editoriali che rimangono fuori dal circuito della grande distribuzione.

Assassini (Auto-produzione, 2025) di Marco Alberici, un giallo dal ritmo elevato, per una lettura ad altissima tensione.

 

Il Lungo Tramonto dell’Impero: Dall’Espansione Al Caos – guerre, crisi e caduta dell’Impero Romano, di Jacopo Marini (auto-pubblicazione, 2025) è una lettura perfetta per avvicinarsi ad una storia incredibile come quella dell’Impero Romano, un argomento di grande fascino per ogni tipo di lettore.

 

Incontri con gli autori

Abbiamo intervistato per voi gli autori più richiesti del momento: leggete le nostre interviste a Kristine Maria RapinoGiorgia LeporeEmilio Franceschini.

 

 

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