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La Farina, il siciliano sabaudo

Alla scoperta dei monumenti di Torino Una nota curiosa per quanto riguarda il monumento è la presenza, sul lato posteriore della balaustra, di un pannello decorato con il simbolo della Trinacria

Collocata all’interno di piazza Solferino, quasi all’altezza dell’intersezione con via Lascaris, la figura di La Farina è ritratta in piedi, appoggiata ad una balaustra. Le gambe sono leggermente sovrapposte in posizione rilassata ed indossa un cappotto chiuso dove sulla spalla sinistra, si dispiega un mantello che ricade sull’elemento architettonico. La Farina viene rappresentato mentre sta lavorando ad uno scritto: nella mano sinistra sorregge dei fogli che corregge con una penna stretta nella mano destra appoggiata anch’essa alla balaustra,mentre alle sue spalle un libro ferma alcuni fogli già letti. La balaustra presenta posteriormente un pannello decorato con il simbolo della Trinacria inquadrato tra due colonnine dal disegno complesso.

 

Nato a Messina il 20 luglio del 1815, Giuseppe La Farina fu un patriota, scrittore e politico italiano. Avvocato dalle idee liberali, sviluppò un interesse crescente per gli studi storici e letterari che lo portarono a pubblicare, lungo tutta la sua vita, numerosissimi scritti (tra i quali la Storia d’Italia dal 1815 al 1850) e a collaborare con giornali e riviste (è stato fondatore e collaboratore del giornale L’Alba che fu tra i primi a tendenza democratica-cristiana).

Nel 1837 cominciò a sostenere la causa per la liberazione della Sicilia, partecipando al primo movimento insurrezionale anti-borbonico. Dopo un periodo di esilio dall’isola, nel 1848 venne eletto deputato alla camera dei Comuni di Messina assumendo, in seguito, la carica di Ministro della Pubblica Istruzione; fece anche parte (assieme ad Emerico Amari) della missione incaricata di offrire la corona di Sicilia al Duca di Genova.

A seguito della riconquista borbonica della Sicilia, l’anno successivo si rifugiò in Francia da dove continuò la sua attività letteraria. Nel 1854 si stabilì a Torino e poco dopo fondò la “Rivista Enciclopedica Italiana”, il giornale politico “Piccolo Corriere d’Italia” e nel 1857 la Società Nazionale Italiana, un’associazione politica finalizzata a realizzare l’unità del Paese sotto la guida della Casa Savoia. La Società Nazionale Italiana aveva come presidente Daniele Manin e come vice presidente Giuseppe Garibaldi.

Dal 1856 venne chiamato a collaborare con Cavour che, nel 1860, gli affidò il delicato incarico di rappresentare in Sicilia il governo; dopo essere rientrato a Torino nel 1861, venne eletto al Parlamento italiano e nominato vice presidente della Camera dei Deputati. Muore a Torino il 5 settembre 1863. Subito dopo la sua scomparsa un comitato, composto da alcuni uomini politici, iniziò a sostenere l’erezione di un monumento alla sua memoria ma la proposta venne sospesa a causa dei lavori collegati al trasferimento della capitale da Torino a Firenze.

Nel novembre del 1866, grazie a Filippo Cordova (a quel tempo ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio), l’idea venne ripresa e fu aperta una pubblica sottoscrizione a livello nazionale; nel dicembre 1868 il Comitato promotore per l’erezione del monumento a Giuseppe La Farina, incaricòGiovanni Duprè, autorevole scultore toscano, della realizzazione dell’opera. Tuttavia fu solo dopo dieci anni e cioè nel 1878, che il progetto cominciò a prendere vita; Giovanni Duprè venne sostituito dallo scultore e scrittore palermitano Michele Auteri Pomar, che con le 24.000 lire raccolte, creò un monumento di una certa rilevanza.

Il monumento venne collocato nell’aiuola a mezzogiorno di piazza Solferino e fu inaugurato il 1 giugno del 1884, esattamente sedici anni dopo l’approvazione del progetto; il giorno precedente l’inaugurazione, i rappresentanti del Comitato promotore lo donarono con atto ufficiale alla Città di Torino.  Nel febbraio 1890, a seguito del progressivo distacco delle lettere bronzee che compongono l’epigrafe, il testo dell’iscrizione venne inciso sul fronte del basamento.

Una nota curiosa per quanto riguarda il monumento è (come già ricordato prima) la presenza, sul lato posteriore della balaustra, di un pannello decorato con il simbolo della Trinacria. Questo antico simbolo (Triscele per i greci e Triquetra per i romani), raffigura una testa gorgonica, con due ali, dalla quale si dispongono in giro simmetrico tre gambe umane piegate. La sua presenza sul monumento ricorda non solo le origini siciliane del personaggio, ma anche l’impegno da lui profuso nella lotta per l’indipendenza della Sicilia, durante la quale il bianco vessillo gigliato dei Borboni fu sostituito dal tricolore che recava al centro il simbolo triscelico.

 

Avendo già accennato la storia riguardante Piazza Solferino, grazie alle precedenti opere di cui abbiamo parlato, aggiungerò semplicemente che il monumento commemorativo a Giuseppe La Farina, dopo essere stato inaugurato nel 1884 all’interno dell’aiuola centrale meridionale, vi rimase fino al 2004, anno in cui la statua fu spostata per permettere alla piazza di ospitare i padiglioni Atrium per i Giochi Olimpici Invernali 2006. Il monumento fu provvisoriamente ricoverato all’interno di un deposito comunale per poi essere ricollocato, all’interno della piazza, il 16 giugno 2013. Oggi il monumento si erge in tutto il suo splendore all’interno di piazza Solferino.

 

Anche per oggi il nostro viaggio in compagnia delle opere di Torino termina qui. L’appuntamento è sempre per la prossima settimana per la nostra (mi auguro) piacevole passeggiata “con il naso all’insù”tra le bellezze della città.

 

 

Simona Pili Stella

Nuovo contratto Stellantis, nel quadriennio aumenti di 350 euro in busta paga

Siglato all’Unione Industriali di Torino dopo lunghe trattative  l’accordo per il nuovo contratto specifico di lavoro di Stellantis, Cnh, Iveco e Ferrari.

Riguarda più di 60.000 lavoratori.

È stato sottoscritto Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Associazione Quadri.
Si prevede un aumento per il prossimo biennio del 6,6% con  l’incremento dell’intero quadriennio 2023-2026 al 18,66%.
Si otterranno  aumenti medi mensili in busta paga di 140 euro per i prossimi due anni e 350 euro nel quadriennio.

Vladimir Luxuria confermata alla direzione del Lovers Film Festival

Vladimir Luxuria è stata confermata alla direzione del Lovers Film Festival, il Festival a tematiche LGBTQI +, promosso dal Museo Nazionale del Cinema di Torino. Luxuria resterà in carica fino al 2027, anno in cui Torino, dal 18 al 26 giugno, ospiterà l’Europride.

“Siamo lieti di affidare le prossime edizioni di Lovers a Vladimir Luxuria – sottolineano Enzo Ghigo e Carlo Chatrian, rispettivamente Presidente e Direttore del Museo del Cinema di Torino – siamo certi con la sua passione, verve e ironia saprà continuare a sorprendere e sorprenderci, esaltando il potere del cinema come strumento di condivisione e cambiamento. La sua riconferma è un passo per portare il Festival, il più antico in Europa e il terzo al mondo dedicato a tematiche LGBTQI+, verso un appuntamento d’eccezione come l’Europride 2027”.

“Ringrazio il Presidente e il Direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino, il comitato di gestione – dichiara Vladimir Luxuria – tutti coloro che hanno lavorato non per me, ma insieme a me, per la comunità LGBTQI+ torinese che incontrerò questo sabato al Pride, e alla Città di Torino, che considero una bellissima location per il Lovers. Continuer a lavorare con passione e condivisione per i prossimi due anni, con un occhio particolare al 2027, anno in cui Torino, città dei diritti, ospiterà l’Europride. Non prometto effetti speciali, ma mi adopererò per un Festival che faccia effetto sulle coscienze con l’arma pacifica delle emozioni”.

Gian Giacomo Della Porta

In farmacia pretende farmaci senza prescrizione e aggredisce i carabinieri

In farmacia ha chiesto medicinali per i quali è necessaria la prescrizione. Quando la dottoressa ha spiega di non poterglieli consegnare senza,  il giovane, 26 anni, è andato in escandescenza, aggredendola verbalmente.  Arrivati i carabinieri ne è nata una colluttazione. Il giovane, nullafacente,  è stato arrestato. L’episodio è avvenuto a Sale in provincia di Alessandria.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Treno Torino – Caselle: stop dal 16 giugno al 6 settembre

A partire da lunedì 16 giugno e fino a sabato 6 settembre 2025, Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) eseguirà una serie di interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico sulla linea Torino Rebaudengo–Ciriè–Germagnano. Nel periodo saranno pertanto disperi i collegamenti tra Torino e Caselle.

Via Col di Lana, Torino: Il passaggio-giardino diventato discarica

Una storia torinese tra promesse disattese, degrado urbano e la perseveranza di pochi
Nel cuore della Circoscrizione 3 di Torino, tra i palazzi di via Col di Lana, si nasconde — o meglio, langue — un luogo che un tempo era un piccolo angolo verde, una passeggiata cittadina con lampioni, panchine e una quarantina di alberi. Era un passaggio-giardino privato ma aperto al pubblico, gestito con cura dal Comune di Torino. Oggi, quel passaggio è ridotto a una selva abbandonata, invasa da detriti, sterpaglie, rifiuti e animali, tra cui topi e altri ospiti indesiderati.
La storia di questo angolo dimenticato affonda le radici nel 2012, anno in cui la proprietà dell’area decise di realizzare un parcheggio sotterraneo. Il progetto, all’epoca, prevedeva che una volta completato il parcheggio, il passaggio verde sarebbe stato ripristinato con la stessa cura: lampioni, arredi urbani e soprattutto i 40 alberi che sarebbero stati abbattuti per consentire i lavori.
Tuttavia, pochi mesi dopo l’avvio del cantiere, l’impresa incaricata fallì. I lavori si interruppero e da allora tutto è rimasto fermo. Il Comune e la proprietà si sono progressivamente defilati, lasciando in abbandono uno spazio che era vissuto e amato dai residenti.
Negli anni, quel luogo ha subito un lento ma inesorabile degrado. Non più un passaggio, né un giardino: oggi è una giungla urbana, uno “spazio di nessuno” che ricorda più una discarica a cielo aperto che un’area cittadina.
Eppure, non tutti si sono arresi. Grazie alla tenacia del consigliere di circoscrizione Stefano Bolognesi, la questione è rimasta viva nell’agenda pubblica. Negli anni sono state convocate riunioni, consigli aperti, sopralluoghi, ma ad oggi non esiste ancora un piano concreto di recupero o di riqualificazione.
La situazione solleva interrogativi legittimi:
  • Perché il Comune, un tempo gestore dell’area, non è più intervenuto per ripristinare la sicurezza e il decoro?
  • Quali obblighi ricadono oggi sulla proprietà?
  • E soprattutto, quanto tempo dovranno ancora attendere i residenti per vedere restituito quel piccolo ma importante spazio urbano?
Quella del passaggio di via Col di Lana è una storia emblematica di tante altre piccole ferite urbane: luoghi in bilico tra pubblico e privato, tra diritti dei cittadini e mancanza di responsabilità istituzionale. Una storia che chiede risposte e, soprattutto, azioni.
Giovedì 5 giugno 2025, alcuni cittadini della zona, si sono ritrovati nel giardino adiacente via Col di Lana per concordare nuove azioni che possano smuovere la situazione di stallo: alcuni, esasperati da un’inerzia che dura ormai da 13 anni, hanno proposto di fare esposti in procura, altri hanno suggerito di informare Striscia la Notizia e Le Iene, altri hanno proposto un presidio davanti al Comune.
Resta da vedere se l’impegno di cittadini e consiglieri riuscirà, prima o poi, a ridare dignità a questo pezzo di Torino dimenticato.
Francesco Valente

Il bilancio della stagione 2024-2025 del Teatro Superga

Il teatro Superga chiude la stagione teatrale 2024-2025 con più di 7 mila spettatori, e oltre 30 mila partecipanti tra affitti ed eventi privati. 9 sono stati i sold out su 24 spettacoli in programma, 18 in cartellone al teatro Superga di Nichelino, 6 concerti di “lirica e musical a corte” nel Salone d’onore della Palazzina di Caccia di Stupinigi. Hanno registrato il sold out il nuovo spettacolo di Alessandro Bergonzoni “Arrivano i dunque (avannotti, sole blu e la storia della giovane saracinesca)” e il debutto di Alice Mangione “Cruda e nuda”, il primo spettacolo di stand up comedy da solista di una delle protagoniste dei più noti programmi comici italiani (La prova dell’8 di Caterina Guzzanti su MTV, Mai dire Martedì e Colorado), che ha raggiunto la notorietà nel 2022 con “LOL 2” su Prime Video. “Delirio a due” con Corrado Nuzzo e Maria Di Biase è stato un piccolo capolavoro del teatro dell’assurdo, e “Bouquet of madness”, il primo podcast tre crime dal vivo che tratta casi misteriosi e irrisolti. “Perestrojka e pancake” è stato l’ultimo spettacolo di stand up comedy, che ha debuttato come comico a Colorado, su Italia 1, e dal 2017 nel cast di Stand Up Comedy su Comedy Central. Su Rai 2 ha fatto parte del cast di “Battute?” e su Italia 1 è tornato come monologhista a Le Iene. Sold out anche u o dei tre spettacoli di TSN Next, con le compagnie emergenti del territorio: “Il mio Doc della compagnia C’è trippa per gli atti”, tratto da “Toc Toc”, commedia francese del 2005 di Laurent Baffie, riafattata e rielaborata da Davide Piconese, e “Shakespeare in musical” per la rassegna Lirica e Musical a Corte. Tra i protagonisti della stagione figurano anche Andrea Pennacchi con il suo nuovo spettacolo, e Paolo Benvegnù, che a vent’anni dalla pubblicazione del suo esordio solista “Piccoli fragilissimi film” ha portato sul palco una nuova versione “Reloaded” in uno dei suoi ultimi spettacoli.

“Siamo orgogliosi che il teatro Superga sia diventato un punto di riferimento per la cultura sul nostro territorio – commenta il Sindaco di Nichelino Giampiero Tolardo – vedere così tante persone scegliere di partecipare a una stagione così ricca e diversificata, dimostra che la comunità necessita di emozioni, cultura e condivisione dal vivo. Il nostro impegno è quello di continuare a sostenere una proposta teatrale cala e di includere, coinvolgere e far crescere in ogni senso la nostra città”.

“Questa stagione – spiegano i direttori artistici Alessio e Fabio Boasi, e Claudia Spoto – è il risultato di una visione che unisce passione, ascolto e sperimentazione. Abbiamo cercato di creare un programma che potesse sorprendere e accogliere, portando sul palco artisti noti, ma anche nuove voci da scoprire. I numeri confermano che il pubblico ha risposto con entusiasmo e partecipazione. Per noi ogni spettacolo è un’occasione per creare connessioni  tra palco e platea, tra tradizione e innovazione, tra teatro e comunità”

La stagione 24/25 del teatro Superga è promossa dalla Città di Nichelino e da Sistema Cultura, con il sostegno di Fondazione CRT e Regione Piemonte, in collaborazione con Piemonte dal Vivo.

Info – Teatro Superga – 011 6279789 biglietteria@teatrosuperga.it

Mara Martellotta

Il ristorante “Giudice” di Torino: Tradizione e Raffinatezza in Città

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SCOPRI – TO Alla scoperta di Torino 
Nel panorama enogastronomico torinese, il ristorante “Giudice” si distingue come una delle mete più apprezzate da chi cerca un’esperienza autentica, ma al contempo ricercata. Situato in una zona discreta ma centralissima della città, questo locale è diventato negli anni un punto di riferimento per chi ama la cucina piemontese rivisitata con eleganza e misura, senza inutili stravaganze. La filosofia del ristorante si percepisce subito: attenzione per la materia prima, rispetto per le stagioni e un equilibrio tra gusto, memoria e creatività che si riflette in ogni piatto. Il personale, cordiale ma mai invadente, accompagna il cliente in un percorso gastronomico che sa essere tanto rassicurante quanto sorprendente. L’ambiente, curato ma non ostentato, gioca su toni caldi e luci soffuse, con dettagli che raccontano una lunga storia fatta di passione e professionalità. Ogni dettaglio, dai tavoli ben distanziati alle posate lucide, dalla mise en place raffinata al servizio preciso, contribuisce a creare un’atmosfera che invita alla lentezza e al piacere della scoperta.
La carta propone piatti che affondano le radici nella tradizione regionale, come il vitello tonnato, i plin al fondo bruno o il brasato al Barolo, ma li reinterpreta con tecnica e leggerezza. Le porzioni sono calibrate, pensate per accompagnare il cliente in un percorso completo, magari con l’abbinamento dei vini suggeriti da una cantina che spazia tra etichette locali e proposte nazionali di grande pregio. Il pane fatto in casa, servito caldo in piccoli cestini, è il primo segnale di una cura che non lascia nulla al caso. I dolci meritano un capitolo a parte: dalla panna cotta classica al bonet rivisitato fino a interpretazioni più moderne come il semifreddo alla nocciola con croccante di fava tonka; ogni dessert chiude il pasto con una nota di poesia. E proprio questa è una delle chiavi del successo di “Giudice”: la capacità di essere contemporaneo senza rinnegare l’identità di una cucina che ha fatto la storia.
Pur essendo conosciuto e apprezzato, Il ristorante “Giudice” mantiene un profilo basso, lontano dai clamori e dalle mode passeggere. La sua clientela è variegata: coppie, professionisti, famiglie, turisti informati. Tutti accomunati dalla ricerca della qualità e dal desiderio di vivere un’esperienza gastronomica che vada oltre il semplice nutrimento. Non mancano i riconoscimenti, certo, ma ciò che rende speciale questo ristorante è la coerenza con cui porta avanti una visione fatta di serietà, gusto e rispetto. Chi entra dal “Giudice” non cerca effetti speciali, ma autenticità. E proprio per questo, spesso, ci torna. Perché in un’epoca in cui tutto è immediato, rumoroso e replicabile, trovare un luogo che sa di vero è qualcosa di raro e prezioso.
Il “Giudice” non si ferma mai. Ogni stagione porta con sé piccole novità che si inseriscono con naturalezza in un menù coerente, studiato nei minimi dettagli. Le proposte fuori carta, suggerite con discrezione dal personale di sala, sono spesso l’occasione per scoprire ingredienti meno noti o preparazioni inedite. Senza mai perdere il legame con la tradizione, la cucina del ristorante riesce a sorprendere con tocchi contemporanei, accostamenti armonici e cotture perfette. Le verdure provengono da piccoli produttori locali, le carni sono selezionate con cura maniacale e il pesce – presente in carta con misura – arriva fresco ogni giorno. Ogni piatto racconta una storia, un’intenzione, un gesto preciso. E questa precisione, che non è mai rigidità, si percepisce anche nel modo in cui ogni elemento viene pensato per dialogare con il resto del piatto, senza sovrastarlo.
Uscendo dal “Giudice”, si ha la sensazione di aver vissuto qualcosa di più di una semplice cena. È l’effetto che solo certi luoghi riescono a lasciare, quando la qualità incontra il senso del tempo, la discrezione e l’arte dell’accoglienza. Il rapporto qualità-prezzo è equilibrato, considerando l’alto livello della proposta gastronomica e la cura per il cliente. Chi cerca un’esperienza intima, misurata, lontana dai riflettori, trova qui una risposta rara. Non ci sono slogan, non ci sono mode da rincorrere. Solo un lavoro quotidiano fatto con passione e rispetto, in un luogo che parla sottovoce ma resta nella memoria. E forse è proprio questo il segreto del ristorante “Giudice”: la capacità di essere indimenticabile senza mai alzare la voce.
NOEMI GARIANO

Treni, modifiche sulla linea SFM 2 Pinerolo-Torino-Chivasso

Al fine di garantire la continuità del servizio e limitare l’impatto dei lavori sul territorio, Regionale ha riprogrammato l’offerta con servizio bus nella tratta tra Torino Lingotto e Pinerolo per i treni della linea SFM 2 con fermate intermedie in tutte le stazioni previste dalla linea. L’orario del bus può variare in funzione delle condizioni del traffico stradale, con possibile aumento dei tempi di percorrenza. Si consiglia pertanto di valutare la ripianificazione del proprio viaggio. Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia eccetto i cani da assistenza.

È possibile consultare la sezione “Infomobilità” su sito e app Trenitalia, chiamare il call center gratuito 800 89 20 21 e rivolgersi al personale di stazione, presente quest’estate con un presidio più numeroso. I viaggiatori saranno anche informati tramite sms, e-mail e notifiche su app.

I clienti del Regionale possono ricevere sms ed e-mail grazie al biglietto digitale acquistabile anche in tutte le biglietterie di stazione. Inoltre, è possibile attivare, tramite App Trenitalia, le notifiche Smart Caring.