La Polizia di Stato ha arrestato cinque persone accusate di far parte di un sodalizio dedito allo spaccio all’ingrosso di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti nel Novarese. La Squadra Mobile di Novara – sezione antidroga – ha indagato nove mesi per smantellare il gruppo di malviventi che immetteva sul mercato circa 30 kg di hashish e 2 kg di cocaina a settimana, per un giro d’affari stimato intorno ai 400 mila euro al mese.
Una anziana voleva prelevare i gioielli dalla cassetta di sicurezza della propria banca a Biella. Ma l’impiegato della Banca Sella si è insospettito e ha chiamato la polizia. Gli agenti hanno pedinato la donna che ha incontrato due malviventi spacciatisi per finti carabinieri . I truffatori avevano convinto l’anziana a farsi consegnare 10mila euro con l’espediente del falso incidente. I due sono stati arrestati per tentata truffa in concorso. La vettura utilizzata dai truffatori il giorno prima era stata usata per una truffa ai danni di un’anziana in provincia di Trento.
Stati Uniti d’Europa: “Cirio, ma quanto ci costi?”
Conferenza stampa del Gruppo Stati Uniti d’Europa e Italia Viva su tasse, riforma IRPEF e caro vita
Lunedì 28 luglio alle ore 9.30, presso la Sala delle Bandiere di Palazzo Lascaris (Via Vittorio Alfieri, 15 – Torino), il Gruppo Stati Uniti d’Europa per il Piemonte ospita in conferenza stampa i parlamentari piemontesi di Italia Viva.
Nel corso dell’incontro si affronteranno i temi legati all’aumento della pressione fiscale e alla riforma dell’IRPEF promossa dal Governo.
Interverranno:
• Vittoria Nallo, presidente del Gruppo Stati Uniti d’Europa per il Piemonte
• Sen. Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva
• Sen. Silvia Fregolent, presidente regionale di Italia Viva
A mille giorni dall’inizio del Governo Meloni e a un anno dall’avvio del secondo mandato Cirio, il risultato è lo stesso: l’aumento delle tasse. Ma la destra non aveva promesso di abbassarle? Invece di mantenere gli impegni presi con gli italiani, continua a fare cassa massacrando i cittadini, riducendo il potere d’acquisto, impoverendo il ceto medio e colpendo chi lavora e produce.
Nel dibattito sull’aumento delle aliquote IRPEF emerge un dato chiaro: la riforma voluta dal Governo non ha semplificato il sistema fiscale né lo ha reso più equo. Al contrario, ha scaricato la responsabilità sugli enti locali, costretti ad aumentare le addizionali per garantire i servizi essenziali. In una Regione come il Piemonte, dove il costo della vita è già elevato e l’inflazione pesa sui bilanci familiari, colpire nuovamente il ceto medio è una scelta ingiusta. Nonostante l’erosione del potere d’acquisto, il gettito fiscale continua a crescere. E la risposta della destra qual è? Nessuna riforma strutturale, nessun intervento coraggioso. Solo nuove tasse. La verità è che sembrano più impegnati a trovare alibi per il loro immobilismo che a difendere davvero gli interessi dei cittadini.
L’incontro sarà un’occasione per denunciare tutto questo e per presentare la posizione del Gruppo Stati Uniti d’Europa e di Italia Viva su un tema che tocca da vicino milioni di famiglie.
STATI UNITI D’EUROPA
Rivoli ricorda Giuseppe Neirotti e Severino Piol
Si è svolta questa mattina al Centro d’Incontro Neirotti-Piol la commemorazione in ricordo di Giuseppe Neirotti e Severino Piol, operai della FAST e primi rivolesi caduti per la libertà nel luglio del 1943. Un momento partecipato e sentito, promosso dal Comune di Rivoli in collaborazione con ANPI, il Comitato di Quartiere Posta Vecchia e le istituzioni locali.
Il Sindaco Alessandro Errigo, nel suo intervento ha ricordato quanto il gesto di quei due giovani non sia solo memoria storica, ma un monito per l’oggi:
“Una responsabilità che abbiamo nei confronti delle generazioni future, nel raccontare chi erano Giuseppe Neirotti e Severino Piol, che cosa hanno fatto e perché siamo qua oggi. Un impegno che ci chiama ad attualizzare ciò che avvenne 82 anni fa e a trasmetterlo con consapevolezza a chi verrà dopo di noi.”
Il Sindaco ha poi rivolto un ringraziamento speciale al quartiere e a chi ha reso possibile l’organizzazione della serata:
“A proposito di simboli e di comunità, penso che fare oggi, proprio qui, la pastasciutta antifascista sia uno dei regali più belli che potevate fare alla città. È un gesto che racconta una storia: quella del 25 luglio 1943, quando i fratelli Cervi offrirono pasta per celebrare la caduta del fascismo. Ripeterlo oggi, nello stesso luogo dove Neirotti e Piol celebrarono la liberazione, è un messaggio potente che auspico possa diventare una tradizione ricorrente.”
Il ricordo non è solo celebrazione, ma stimolo a contrastare ogni forma di egoismo e chiusura.
La commemorazione proseguirà questa sera con la “Pastasciutta antifascista”, evento aperto a tutta la cittadinanza, che unisce memoria storica, spirito comunitario e impegno civile.
Alessandro Tisci, sceneggiatore eclettico, si sta facendo spazio anche nel mondo dell’intermediazione sportiva. Il suo fiuto per i talenti ha attirato l’attenzione di figure autorevoli come l’Avvocato David Bardi di Firenze, che ha recentemente preso in carico il classe 2004 William Osakwe, segnalato proprio da Tisci e da poco firmato con lo Zenith.
Stima condivisa anche da Piorico, presidente della College Scouting, che ha accolto altre due segnalazioni di Tisci: Pasquale Capriati, attaccante del 2002 autore di 60 gol in due anni nel dilettantismo, ora diretto verso il sistema universitario USA, e Francesco Tricarico, ex portiere del Cerignola e della rappresentativa italiana, che ha sfidato il Brasile di Reginaldo con Angelo Di Livio in panchina.
Tra cinema e calcio, Tisci si conferma una figura poliedrica e sempre più apprezzata.
Enzo Grassano
Cherasco: il giardino della chiesa di san Pietro
Costruita durante il XIII secolo, contemporaneamente alla fondazione della città, la chiesa è il monumento più antico di Cherasco…
Leggi l’articolo su Piemonteitalia.eu:
https://www.piemonteitalia.eu/it/natura/giardini-di-dimore-storiche/giardino-della-chiesa-san-pietro
Per consentire lo svolgimento dei lavori, in entrambe le giornate, la tratta Porta Nuova – Bengasi resterà chiusa dalle ore 7.00 (inizio servizio) alle ore 12.00. In questa fascia oraria, la metropolitana sarà regolarmente in servizio solo tra le stazioni di Fermi e Porta Nuova.
Il collegamento tra Porta Nuova e Bengasi sarà comunque garantito da bus sostitutivi della linea M1S, attivi per tutta la durata dell’interruzione.
- Direzione piazza Bengasi: dalla fermata n.39 di corso Vittorio Emanuele II prosegue per corso Vittorio Emanuele II, via Nizza, piazza Nizza, via Nizza, piazza De Amicis, via Nizza, piazza Carducci, via Nizza, piazza Bengasi, corso Maroncelli dove effettua capolinea dopo via Nizza presso la fermata n.1182 – “Maroncelli cap.“ in comune con la linea 45 Festiva.
- Direzione Porta Nuova: dal capolinea di corso Maroncelli prosegue per via Genova, piazza Giacomini, via Genova, piazza Bozzolo, via Genova, corso Bramante, piazza Carducci, via Nizza, piazza De Amicis, via Nizza, piazza Nizza, via Nizza, corso Vittorio Emanuele II, piazza Carlo Felice, corso Vittorio Emanuele II dove effettua la ermata n. 39 – “Porta Nuova F.S.”.
FERMATE
| 39 | PORTA NUOVA |
| 41 | MARCONI |
| 45 | NIZZA |
| 47 | DANTE |
| 739 | CARDUCCI |
| 979 | SPEZIA |
| 912 | LINGOTTO |
| 2509 | FILZI |
| 1182 | MARONCELLI CAP. |
Direzione Porta Nuova
| 1182 | MARONCELLI CAP. |
| 62 | VALENZA |
| 64 | GARESSIO |
| 67 | SPEZIA |
| 68 | MOLINETTE OVEST |
| 48 | DANTE |
| 46 | NIZZA |
| 42 | MARCONI |
| 39 | PORTA NUOVA |
Elisoccorso Piemonte, 37 anni di attività
Nel mese di luglio 2988 nasceva l’elisoccorso del Piemonte, a Torino e a Novara. Ad agosto dello stesso anno entrò in funzione la base alpina di Savigliano e poi quella di Borgosesia. Dopo lìalluvione del 1994, fu attivata anche la base di Alessandria, anche oggi operativa. “Il servizio di elisoccorso – spiega Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte – è uno dei simboli della capacità del nostro sistema sanitario regionale di tutelare la salute in ogni condizione e in ogni angolo del territorio”.
Cattolici, nessuno ne ha l’esclusiva politica
LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo

E ci risiamo. Mino Martinazzoli li chiamava negli anni ‘90 i “cattolici professionisti”. Anni prima,
negli ‘80, Carlo Donat-Cattin ancora più sarcasticamente li bollava come “sepolcri imbiancati”. In
entrambi i casi parliamo di esponenti che, periodicamente, si sentono i depositari esclusivi della
presenza degli stessi cattolici nella vita democratica del nostro paese. Si tratta di personaggi che,
in virtù di una presunta coerenza e di una ineffabile capacità politica, si sentono gli interpreti più
accreditati e quasi esclusivi nel farsi carico di tutto ciò ciò attiene alla cultura, alla tradizione, ai
valori, alle domande e alle istanze che provengono dal vasto, articolato e composito mondo
cattolico italiano. Una sorta, cioè, di “cattolici doc”. Ovvero cattolici di denominazione di origine
controllata e forse anche garantita, come avviene per i migliori prodotti della natura.
Ora, credo sia giunto il momento di ribadire con forza e convinzione la necessità e l’importanza di
riavere una presenza politica autorevole e qualificata nella vita pubblica italiana. Come, d’altro
canto, si rende sempre più necessario riscoprire una cultura politica che in questi ultimi tempi si è
pericolosamente inabissata. Ma il tutto, però, non può non tenere conto di due elementi di fondo
a cui non si può rinunciare se si vuole essere credibili e anche coerenti con la storia del
cattolicesimo politico italiano nella sua declinazione democratica, popolare e sociale.
In primo luogo va riconosciuto sino in fondo, e senza alcun equivoco o tentennamento, il
pluralismo politico ed elettorale dei cattolici Italiani. Non esiste un tribunale della coerenza dei
cattolici in politica. Questa vecchia ed atavica tentazione “catto comunista” di sentirsi i migliori e,
di conseguenza, gli interpreti più coerenti e più credibili nel tradurre la cultura dei cattolici nella
cittadella politica italiana va archiviata definitivamente ed irreversibilmente. E questo non solo
perchè si tratta di una minoranza settaria, faziosa e culturalmente altezzosa ed arrogante che non
rappresenta affatto la stragrande maggioranza dei cattolici italiani. Ma per la semplice ragione che
proprio questa deriva è all’origine dalla crisi della presenza di questa cultura nella vita politica
contemporanea.
In secondo luogo nessun leader – o statista – democratico cristiano, o popolare o cattolico sociale
del passato ha mai pensato di rappresentare le istanze esclusive dei cattolici in politica. E questo
non solo perchè la laicità dell’azione politica è un caposaldo essenziale di una democrazia matura
ed adulta, ma per la semplice ragione che è persin ridicolo intestarsi questa qualifica. Lo era già ai
tempi della cosiddetta unità politica dei cattolici nella Democrazia Cristiana. Anche se, come tutti
sappiamo, l’unità politica dei cattolici non è mai esistita perchè non è mai stata un dogma ma
sempre e solo una scelta politica concreta e coerente con la stagione storica in cui si viveva.
Ecco perchè è ridicola, per non dire grottesca, la tentazione dei soliti noti che periodicamente
fanno capolino nella politica italiana a nome e per conto dei cattolici italiani. Più che ascoltati
vanno semplicemente compatiti.