ilTorinese

Ravinale e Cera (AVS): “Violenza di genere e sessismo parte della stessa cultura tossica”

Importante che non si minimizzi, è necessario cambio culturale
Esprimiamo la nostra solidarietà alla consigliera Petracin per l’incredibile insulto sessista ricevuto da parte di un collega. Non è la prima volta che in aule istituzionali piemontesi si assiste a esternazioni maschiliste, frutto di una cultura patriarcale che fatica ad accettare la presenza in ruoli paritari delle donne, e – proprio come avvenuto in questo caso, a differenza di molti altri – bene fanno i partiti a reagire immediatamente dimostrando di avere i necessari anticorpi per affermare sul serio la parità di genere.
La piramide della violenza si decostruisce anche con l’attenzione a questi episodi, che molti ancora derubricano in modo insopportabile a “battute” che le donne devono saper accettare.
In una giornata come oggi, in cui è stata resa pubblica la sentenza scioccante del caso di Lucia Regna, è ancora più importante capire tutto questo.
Sappiamo bene che le sentenze si rispettano e non si commentano, ma leggere ancora nel 2025 che è “comprensibile” un tentato femminicidio a forza di botte nei confronti di una donna che decide di interrompere una relazione, ci lascia senza parole. Al di là dell’esito penale della vicenda, su cui peraltro ci saranno successivi gradi di giudizio, è evidente che il lavoro culturale da fare per bandire la violenza di genere all’interno delle relazioni sia ancora enorme. Perché il messaggio purtroppo è chiaro, ed è inaccettabile: le scelte delle donne, anche in termini di interruzione di rapporti personali, valgono meno di quelle degli uomini e possono addirittura “giustificare” la violenza. Alla vittima di questa orribile vicenda va tutta la nostra solidarietà e confidiamo in un esito definitivo del processo completamente diverso, che eviti questa odiosa vittimizzazione secondaria. Certo, come diciamo da tempo, tanto più se questo è lo stato della giustizia in materia di violenza di genere, non basta fare propaganda aumentando le pene, ma serve un’azione di prevenzione culturale che educhi al rispetto e che dica chiaro che le donne sono autodeterminate e libere di compiere le loro scelte, e che la violenza di genere non può mai essere “comprensibile”.

IKEA Torino invita tutti a un pranzo gratuito 

IKEA celebra la convivialità  e l’importanza dello stare bene insieme a tavola. Sabato 13 settembre prossimo invita tutti i torinesi alla lunga tavolata nel ristorante IKEA di Torino. Chi si presenterà in grembiule potrà pranzare svedese gratuitamente.

Condividere un pasto è molto più di un semplice nutrimento, si tratta di un gesto che unisce, crea legami e genera benessere. La convivialità,  intesa come il piacere di stare bene a tavola, rappresenta un legame profondamente radicato nella cultura italiana.
Cibo e  cucina, secondo una ricerca condotta da IKEA in collaborazione con DOXA, in Italia hanno un valore unico. L’84% degli italiani considera la casa il luogo privilegiato per la socialità e per oltre la metà l’atto del cucinare rappresenta un momento di profondo relax e condivisione. Il 66% della popolazione italiana sente il legame con il cibo più forte rispetto ad altri Paesi. L’82% associa la convivialità al tempo condiviso con amici e parenti, e il 40% al cucinare insieme. Un aspetto,  quest’ultimo, visto sulla base di modalità differenti a seconda delle varie parti d’Italia da Nord a Sud. Il 54% lo considera un momento di relax, a Napoli il 62% lo vive come un atto creativo. A Milano una persona su dieci lo percepisce come un impegno.
Con l’aumento del costo della vita, alcune abitudini sono mutate e il 40% dichiara di vivere le convivialità all’interno delle mura domestiche.
Per questo motivo IKEA ha deciso di celebrare l’importanza dello stare insieme a tavola organizzando un grande evento che coinvolgerà tutti i suoi store,  in Italia e nel mondo, sabato 13 settembre, quando le persone che visiteranno il negozio IKEA potranno fermarsi alla grande tavolata e chi si presenterà in grembiule mangerà gratis.

Mara Martellotta

Torna Luci d’artista con quattro nuove installazioni luminose

Come ogni inizio settembre si avvicina l’accensione di Luci d’Artista.

La serata inaugurale della ventottesima edizione sarà venerdì 24 ottobre, dalle ore 18:30, quando Torino si illuminerà nuovamente delle sue installazioni, trasformando il cielo della città in un grande palcoscenico di opere concepite da grandi artisti per lo spazio pubblico.

Le Luci saranno visibili dal 24 ottobre 2025 all’11 gennaio 2026.

Anche quest’anno la Fondazione Torino Musei, su incarico della Città di Torino e in linea con la propria missione istituzionale, cura la realizzazione e la valorizzazione di quello che è ormai il progetto più longevo e simbolico del rapporto tra arte contemporanea e spazio pubblico, identità cittadina e vita culturale.

All’interno del Piano Strategico della Fondazione Torino MuseiLuci d’Artista costituisce la quinta linea culturale accanto a GAM, MAO, Palazzo Madama e Artissima, con l’ambizione di consolidarsi come istituzione permanente di ricerca artistica.

Avviato due anni fa, il percorso di evoluzione del progetto ha portato a un concreto avanzamento e a una riorganizzazione profonda, oggi visibile in un format solido e articolato: la valorizzazione della Collezione principale, sostenuta anche da un programma di restauro permanente, lo sviluppo di COSTELLAZIONE una rete nazionale di opere realizzate dai principali musei e spazi d’arte contemporanea, la nascita di DUET il programma stabile di collaborazioni internazionali e  ACCADEMIA DELLA LUCE, il public program realizzato in collaborazione con i dipartimenti educazione dei musei, il tutto supportato da un Piano di comunicazione integrato. Un processo di crescita del progetto che la Fondazione sta realizzando con visione e coerenza. Questa evoluzione concreta rafforza l’identità e la riconoscibilità di Luci d’Artista e ne amplia in modo significativo l’impatto culturale, trasformandolo in un modello innovativo di museo urbano e diffuso, in uno spazio di aggregazione e relazione con altri musei e istituzioni culturali del territorio e capace di posizionarsi quale interlocutore autorevole nella scena artistica nazionale e internazionale.

Un percorso che conduce Luci d’Artista verso la sua trentesima edizione, destinata a configurarsi come un appuntamento di eccezionale rilievo per la Città di Torino.

Questa edizione conferma e amplia le direttrici introdotte nelle precedenti edizioni: insieme al curatore Antonio Grulli si prosegue nel percorso di superamento della dimensione strettamente invernale, con una programmazione diffusa durante tutto l’anno e una ridefinizione delle sezioni della manifestazione. L’obiettivo è sempre quello di valorizzare una collezione unica, rafforzarne la visibilità a livello nazionale e internazionale e rendere l’appuntamento sempre più inclusivo e attento alla sostenibilità ambientale.

Per il terzo anno consecutivo Studio Fludd cura l’identità visiva di Luci d’Artista. L’edizione 2025-2026 si sviluppa in un vibrante glitch luminoso, a evocare energia potenziale, con una palette rinnovata.

LE QUATTRO NUOVE LUCI D’ARTISTA

Questa ventottesima edizione si presenta più ricca che mai. Grazie al lavoro svolto nel processo di consolidamento e sviluppo della manifestazione negli anni precedenti, si è riusciti a dare vita a una serie di collaborazioni che hanno permesso di aggiungere ben quattro nuove Luci.

Tra le nuove installazioni luminose, due portano la firma della Fondazione CRT, da sempre al fianco di Luci d’Artista: l’edizione di quest’anno si arricchisce infatti anche grazie al contributo della Fondazione Arte CRT e delle OGR Torino che introducono nuove opere, rafforzando il legame tra arte contemporanea e città.

La prima grande notizia è che Luci d’Artista accoglie tra i suoi protagonisti un gigante dell’arte contemporanea internazionale: la britannica Tracey Emin. Un ingresso reso possibile proprio grazie alla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT che, in occasione del suo venticinquesimo anniversario, ha deciso di donare alla Città una prestigiosa opera al neon firmata da uno degli artisti più acclamati al mondo, autrice, tra i molti linguaggi praticati, di celebri creazioni luminose.

La collaborazione con le OGR Torino continua a svilupparsi e crescere con un progetto speciale ideato per il monumentale cortile, dove sarà presentato un video realizzato da Soundwalk Collective insieme alla leggendaria poetessa e cantautrice Patti Smith, icona globale del rock e al compositore statunitense Philip Glass, considerato tra i capofila del minimalismo musicale.

La ventottesima edizione si arricchisce inoltre della partnership con le Nitto ATP Finals, l’importante manifestazione sportiva che dal 2021 si svolge a Torino. L’evento – sontuosa chiusura di stagione del grande tennis mondiale del circuito ATP in programma sul campo della Inalpi Arena dal 9 al 16 novembre – donerà alla Città di Torino una luce concepita e realizzata dall’artista Riccardo Previdi.

Infine, grazie al contributo del Lithuanian Culture Institute, nell’ambito dell’anno della cultura lituana in Italia, la collezione di opere luminose accoglierà un’importante opera al neon dell’artista lituano Gintaras Didžiapetris, già protagonista di manifestazioni internazionali come la Biennale di Venezia.

DUET: LA NUOVA SEZIONE DI LUCI D’ARTISTA

 

Con la ventottesima edizione di Luci d’Artista nasce una nuova sezione: DUET.

DUET raccoglie le collaborazioni internazionali, attraverso la creazione di una rete che permette alla rassegna di superare i confini nazionali. Negli ultimi anni, la crescita di Luci d’Artista ha portato allo sviluppo di importanti collaborazioni con istituzioni pubbliche e private a livello internazionale.

Questo nuovo capitolo della manifestazione avrà un ruolo cruciale, favorendo un ampliamento della platea di pubblico e arricchendo ulteriormente la collezione grazie alle nuove produzioni.

All’interno di DUET nascono le collaborazioni con il Lithuanian Culture Institute, per l’opera di Gintaras Didžiapetris, e con il MAC Musée d’Art Contemporain di Lione (Francia), di cui si parlerà nella sezione Costellazione.

COSTELLAZIONE

Costellazione, la sezione collaterale di Luci d’Artista in cui vengono presentate le opere luminose realizzate dalle Istituzioni del territorio, tornerà ancora più ricca e con una novità significativa: per la prima volta, la sezione di Luci d’Artista esce dai confini torinesi, estendendosi all’Italia e all’Europa.

Si è dato vita infatti a due importanti collaborazioni con prestigiose istituzioni espositive: Triennale Milano e il MAC Musée d’Art Contemporain di Lione (Francia). La scelta non è casuale: Milano e Lione sono città storicamente legate a Torino per ragioni geografiche e culturali: Lione richiama immediatamente alla mente la celebre Fête des Lumières, e Triennale è tra le principali istituzioni mondiali per architettura, design, arti visive e performative e il suo connubio con Luci d’Artista, principale realtà italiana per l’arte pubblica, nasce naturalmente.

Inoltre, la sezione si avvarrà di nuove collaborazioni istituzionali cittadine, con la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, confermandosi come principale leva di espansione e arricchimento di Luci d’Artista, non solo a livello cittadino.

ACCADEMIA DELLA LUCE

Accademia della Luce, il Public Program della manifestazione, è la sezione che più ha beneficiato dell’indirizzo curatoriale degli ultimi anni. Grazie a questa impostazione, Luci d’Artista ha potuto rafforzare le collaborazioni con i Dipartimenti Educazione dei musei e delle fondazioni torinesi dedicate all’arte contemporanea, sviluppando attività lungo l’intero arco dell’anno.

Anche nella nuova edizione saranno riproposti sia la conferenza di gennaio sui grandi maestri di Luci d’Artista sia l’evento ormai consolidato del Summer Solstice, entrambi con contenuti e temi rinnovati.

 

 

RESTAURO E RECUPERI

Continua il processo di aggiornamento tecnologico delle Luci, che saranno sempre più sostenibili e a basso impatto energetico. Questo obiettivo, realizzato grazie all’impegno del Gruppo Iren, partner di Luci d’Artista da oltre vent’anni, procede di pari passo con il delicato restauro, recupero e rifacimento delle opere della collezione, supportato anche quest’anno dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino e da Unione Industriali Torino; una collaborazione che, nel solco della continuità, ha portato importanti benefici per il recupero del patrimonio cittadino e la digitalizzazione degli spazi pubblici.

La presenza di queste istituzioni, da anni al fianco della manifestazione, insieme a NeonLauro, permetterà di restaurare e migliorare la fruizione della storica opera Doppio Passaggio (Torino) di Joseph Kosuth del 2001, uno dei capolavori della manifestazione storicamente posizionato su Ponte Vittorio Emanuele I.

LA MANIFESTAZIONE

Luci d’Artista nasce nel 1998 per volontà della Città di Torino, con l’obiettivo di portare l’arte nelle vie, piazze e palazzi della città. Fin da subito, la manifestazione si è distinta per la sua originalità, ispirando altre città italiane e straniere.

Nel tempo, grandi artisti italiani e internazionali hanno realizzato installazioni luminose diventate simbolo di Torino, capaci di raggiungere un vasto pubblico e di rappresentare la città nel suo percorso verso l’identità di Città del Contemporaneo.

Luci d’Artista è progetto e patrimonio della Città di Torino, realizzato da Fondazione Torino Musei con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT con Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT OGR Torino, Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, Unione Industriali Torino, Nitto ATP Finals, Lithuanian Culture Institute e NeonLauro. Main sponsor: Gruppo Iren.

 

 

Torinodanza, Fonderie Limone di Moncalieri: “Futuri” di YoY Performing Arts

Alle Fonderie Teatrali Limone di Moncalieri, nella Sala piccola, il 13 settembre prossimo, alle 19.30, avrà luogo “Futuri, della YoY Performing Arts, con la coreografia e interpretazione di Emma Zani e Roberto Doveri, musiche di Timoteo Carbone e costumi di HACHE Official.
“Futuri” si divide in due narrazioni: ‘Ti ricordi il futuro?’ e ‘Solo sognar ci terrà svegli’. La narrazione numero uno è opera di Valerio Berruti, con il sostegno e le Intercettazioni del Centro di Residenza Artistica della Lombardia, Circuito CLAPS Derida Dance Company. La narrazione numero due presenta testo poetico ed elemento scenico di Ivan Tresoldi, disegno delle luci di Gianni Staropoli. Si tratta di una produzione di Anghiari Dance Hub. “Futuri” è un racconto di racconti, un dialogo corale in cui ogni voce solista trova il proprio spazio in un’armonia di differenze in cui la parola è protagonista. Attraverso il linguaggio della danza della musica, della poesia, della ricerca e delle arti visive, questo progetto modulare esplora diverse narrazioni di Futuri possibili, in costante trasformazione, proprio come il nostro tempo. Ogni aspetto della società viene messo in discussione e riletto, invitandoci a immaginare alternative per il domani. Dall’introspezione individuale alla dimensione collettiva, dalla purezza alla curiosità dell’infanzia, il tema del futuro si sviluppa in molteplici sfumature ed è composto dai duetti: il primo, ‘Ti ricordi il futuro?’, è ispirato all’opera visiva di Valerio Berruti; ‘Solo sognare ci terrà svegli’, invece, è creato a partire dai versi di un poeta di strada, Ivan Tresoldi.

“In un futuro possibile, inginocchiati in cerchio in un campo indefinito e in attesa di un ritorno alla vita, un gruppo di bambini si anima in una danza. Da questa immagine, ispirata alla mostra personale di Berruti ‘C’è troppa luce per non credere nella luce’, il nostro progetto prende vita. ‘Ti ricordi il futuro?’ – racconta la compagnia – nasce dall’idea di esplorare le varie possibilità interpretative del futuro e dell’utopia, intesi come spazi in cui ideali, incertezze e paure si intrecciano, affiorano nella vita degli uomini per diventare tracce di pensieri dimenticati […]. Abbiamo sviluppato un codice ispirato alle opere di Berruti e l’intento è quello di ideare un vocabolario di suoni e movimento in grado di suggerire stati d’animo specifici e di richiamare alla memoria qualcosa che fa parte del nostro vissuto”.

“Solo sognare ci terrà svegli, prende ispirazione da ‘Dell’aria incendio e dell’invisibile divampo’ – poesia per il riscatto del nostro tempo, di Ivan Tresoldi.

Il sogno – spiega la compagnia – rappresenta una visione o un’ ideale che rischia di rimanere confinato nella sfera privata. Tuttavia, nel momento in cui lo condividiamo con gli altri, esso acquista una dimensione diversa, trasformandosi in un atto di connessione che sfida il mondo a prendere parte a quella visione. Quando il sogno è condiviso diventa uno spazio di incontro e collaborazione, dove le persone si uniscono intorno a un‘idea che, pur sembrando irraggiungibile, motiva a cercare soluzioni alternative. La condivisione del sogno amplifica il suo potere, trasformandolo in una forza creatrice che può ispirare il cambiamento e dare vita a nuove possibilità”.

YoY Performing Arts è una compagnia fondata nel 2021 e composta da Emma Zani, Roberto Doveri e Timoteo Carbone, un progetto che fonde musica, danza e arte visiva, alla ricerca di contaminazioni di nuove forme espressive. L’obiettivo è quello di condividere idee. Negli anni le creazioni della compagnia sono state presentate in prestigiosi festival nazionali e internazionali e hanno ricevuto importanti premi.

Biglietteria: Teatro Carignano – piazza Carignano, 6 – Torino – 011 5169555 – biglietteria@teatrostabiletorino.it

Mara Martellotta

L’elezione a Miss Italia in dirittura finale

Beatrice Bo, Alicya Ferrero e Beatrice Sartori: sono loro le tre piemontesi che il 15 settembre in diretta RAI parteciperanno alla finalissima di Miss Italia 2025, in cui si sfideranno quaranta ragazze provenienti da tutto il Paese. A vincere non sarà solo la bellezza, ma soprattutto il talento, il fascino e la preparazione.  Il 90% delle aspiranti Miss del terzo millennio, infatti, studia all’Università, pratica sport a livello agonistico o sfila già in passerella.
Torino la farà da padrone durante la serata anche grazie alla presenza di Alba Parietti  in giuria e al ritorno di Edelfa Chiara Masciotta che guiderà una delle due squadre con le quali sfileranno le Miss. Presenta la serata Nunzia De Girolamo.

Mara Martellotta

 

Torino, condanna lieve per l’uomo che massacrò l’ex compagna: “Va compreso”

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Nelle motivazioni della sentenza il Tribunale di Torino scrive che l’imputato «va compreso» perché sarebbe stata la donna ad aver «messo fine a un matrimonio ventennale, reso felice dalla nascita di due figli», e perché avrebbe «annunciato la separazione in modo brutale». Da qui, secondo i giudici, «l’amarezza» dell’uomo per la «dissoluzione della vita familiare» risultava «umanamente spiegabile».

Nonostante ciò, l’ex compagno non è stato assolto: la condanna è arrivata, ma si tratta di 18 mesi con la sospensione condizionale, dunque senza carcere. I fatti risalgono al 28 luglio 2022, quando Lucia Regna fu picchiata con una violenza tale da richiedere la ricostruzione del volto con 21 placche di titanio e riportare la perdita permanente di un nervo ottico, dopo che l’uomo le aveva sbattuto la testa contro il marmo e colpita con calci al volto.

La notizia è stata diffusa dal quotidiano  La Stampa.

In aula, la procura aveva chiesto una pena ben più severa: quattro anni e mezzo di reclusione. Il giudice ha invece ridotto la condanna a un anno e sei mesi per lesioni personali. A pesare, secondo la sentenza, anche la richiesta di risarcimento di 100mila euro avanzata dalla donna, interpretata come segno di «interessi macroscopici».

La lettera dei parroci di Torino Barriera e Aurora: Giachino risponde

 Dopo gli episodi di criminalità: “Gente spaventata, ma non ci sono solo problemi” 

Carissimo Don Andrea,
Grazie della Vostra bellissima lettera, grazie del Vostro  impegno.. Grazie del racconto sui  segnali di luce e di speranza.
Come dite anche Voi la situazione in Barriera è peggiorata negli ultimi tempi ,in un Quartiere che trent’anni fa era tutta un’altra cosa.
Le cose sono ancora peggiorate in questi anni nonostante il grande impegno della Parrocchia della Pace prima con Don Stefano Votta e Don Luca Ramello e ora con Voi.
La Parrocchia è stata ed è sicuramente una grande oasi  di pace e Speranza ma da sola non ce la può fare.
All’inizio c’è stata una sottovalutazione come aveva constatato Don Stefano Votta nell’ incontro in Prefettura chiesto dal carissimo Monsignor Cesare Nosiglia all’inizio di gennaio del 2022.
Il segnale dato togliendo il punto di sicurezza di Largo Giulio Cesare sicuramente è stato molto  negativo. Ma sono convinto che Barriera non è solo un problema di degrado e di mancanza di sicurezza. Servono anche politiche sociali come ha detto recentemente il Prefetto Cafagna. Nell’incontro  organizzato tempo fa dal Direttore de La Stampa avevo lanciato la proposta di spostare in Barriera nuove iniziative economiche che portano con sé occasioni di lavoro. Da anni il Comune destina ogni nuova attività in centro, al Lingotto o alle OGR così la distanza tra il Centro e la periferia non fa che aumentare.
In questi anni di bassa crescita economica a Torino sono aumentate le diseguaglianze tra chi sta bene e chi sta male ma anche tra il Centro della Città e gran parte dei Quartieri svantaggiati . Il grave ritardo a definire il progetto della Linea 2 della Metro ha penalizzato ulteriormente la situazione. Certo non basta tinteggiare di nuovo i muri o piantare 400 alberi. Ecco perché insisto a spostare in Barriera il Centro per la Intelligenza Artificiale con i relativi posti di lavoro. Che grande segnale di speranza sarebbe per i giovani di Barriera. Avere il Centro più innovativo della Città in Barriera sarebbe un grande segnale di rinascita che coinvolgerebbe tutti. Pensa se in Largo Giulio Cesare o in una delle piazze di Barriera si riservasse uno stabile al Centro per la IA. I ragazzi dei quattro Licei potrebbero essere coinvolti in pomeriggi di grande formazione e preparazione al nuovo. Le imprese e i ricercatori che arriveranno ogni giorno  a Torino al Centro della IA verrebbero in Barriera , si rinnoverebbero tutte le attività e forse , grazie anche al Vostro impegno pastorale , le cose buone scaccerebbero finalmente quelle negative.
Una Petizione che ho lanciato tempo fa sta raggiungendo mille firme certificate.
E’ ora di alzare il confronto con la Amministrazione Comunale.
Rilanciare Barriera di Milano come Aurora e gli altri Quartieri svantaggiati aiuterebbe Torino a uscire dal declino economico e sociale degli ultimi vent’anni.
Ti ringrazio della attenzione e ci vediamo domenica mattina a Messa.,

Mino GIACHINO

Marascio (FdI): “Il PD fa propaganda sulla pelle dei cittadini”

“Noi dalla parte della sicurezza e contro il degrado”

«Leggiamo con stupore e amarezza le dichiarazioni del Partito Democratico, che arriva a definire “vergognosi e ipocriti” i manifesti di Gioventù Nazionale comparsi in città negli ultimi giorni. La verità è che il PD, ancora una volta, preferisce minimizzare i problemi reali dei nostri quartieri per nascondere le proprie responsabilità» – dichiara Raffaele Marascio, consigliere di Fratelli d’Italia.

«La sicurezza non è uno slogan, ma un diritto che deve essere garantito a tutti i cittadini. In molte zone di Torino, i problemi legati a degrado, microcriminalità e spaccio sono sotto gli occhi di tutti. Parlare di “inclusione” senza affrontare seriamente questi fenomeni significa voltarsi dall’altra parte e lasciare soli residenti, famiglie e commercianti» aggiunge Marascio.

«Non accettiamo lezioni da chi ha governato questa città per decenni lasciandola in condizioni di abbandono. Il Pd e i Giovani Democratici parlano di “case, istruzione e lavoro”, ma dimenticano che proprio le loro politiche fallimentari hanno creato emergenza abitativa, precarietà e quartieri dimenticati. Oggi cercano di nascondere il proprio fallimento accusando Fratelli d’Italia di alimentare odio. Nulla di più falso». – prosegue.

Marascio prosegue: «Non c’è nulla di “divisivo” nel denunciare una sottocultura, quella cosiddetta ‘maranza’, che si traduce troppo spesso in violenza, intimidazione e insicurezza. Difendere il diritto dei cittadini a vivere in quartieri sicuri e decorosi non è odio, ma responsabilità politica. Se il PD pensa che tutto ciò sia un’invenzione propagandistica, venga a parlare con le famiglie che ogni giorno subiscono degrado e paura sotto casa».

Infine, sottolinea: «Invece di fare retorica, il PD spieghi ai cittadini come intende risolvere i problemi concreti, perché per ora si è limitato a pontificare contro chi ha il coraggio di dire la verità. Noi continueremo a difendere le nostre comunità, senza paura e senza ipocrisie».

Raffaele Marascio
Fratelli d’Italia

L’Associazione Lavoro Over 40 apre un nuovo spazio a Torino

Per contrastare la disoccupazione matura

L’Associazione Lavoro Over 40, ente del Terzo Settore impegnato dal 2003 nella lotta alla discriminazione lavorativa legata all’età, ha annunciato l’apertura del suo nuovo punto d’incontro in corso Moncalieri 18 a Torino, reso possibile grazie alla collaborazione con la Circoscrizione 8 e che nella prima fase sarà operativo, previo appuntamento via mail.
Questo spazio non è solo una sede operativa, ma vuole diventare un vero e proprio cuore pulsante di iniziative volte a offrire supporto concreto ai lavoratori maturi in cerca di ricollocazione professionale, in particolare modo nella città di Torino che si trova oggi in una situazione di grave crisi occupazionale, in un momento storico in cui la disoccupazione  tra gli over 40 viene definita la “terza calamità sociale” in Italia, l’Associazione si pone l’obiettivo di combattere il pregiudizio e valorizzare l’enorme patrimonio di competenze ed esperienza di questa fascia di lavoratori.
La missione di LO40 è chiara, creare un cambiamento culturale che riconosca il valore dell’esperienza, offrendo un luogo di accoglienza, scambio e supporto.

Le attività dell’Associazione Lavoro Over 40 includono sostegno alla ricerca di lavoro , fornendo strumenti e percorsi  per migliorare la propria spendibilità nel mercato del lavoro; formazione e aggiornamento, organizzando workshop e incontri per acquisire nuove competenze, networking, creando opportunità di connessione tra gli associati e il mondo del lavoro; sensibilizzazione, portando il tema della discriminazione per età  all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica.
L’Associazione invita tutti i cittadini interessati a sostenere e beneficiare delle sue attività  e a mettersi in contatto con lei.

E mail infopiemonte@lavoro-over40.it

Referente territoriale di Torino Roberta Cortese 351/4257391 e Alberto Catania 340/3572693

Mara Martellotta

Proseguono gli Open days degli ITS Academy

Gli ITS Academy del Piemonte hanno calendarizzato gli Open days che permetteranno a studenti e famiglie interessate di scoprire le opportunità di studio e lavoro che vengono offerte:

ECCO I PROSSIMI APPUNTAMENTI:

* l’ITS Tam (www.itstambiella.it) il 12 settembre alle ore 15 e il 4 ottobre alle 10.30 in via Carducci 4 a Valenza Po (AL) per la gioielleria e 6 settembre alle 10.30 presso i Laboratori di Cerrione/Magnonevolo (via De Gasperi 26) per il tessile e moda;

* l’ITS Biotecnologie (https://www.its-biotecnologiepiemonte.it/) il 25 settembre alle 16 in via Ribes 5 a Colleretto Giacosa (TO);

*l’ITS Aerospazio (www.its-aerospaziopiemonte.it) il 22 settembre alle 15 in via Braccini 17 a Torino;

«Gli ITS rappresentano un’eccellenza formativa in cui la Regione Piemonte crede fortemente e su cui continua a investire con convinzione, perché danno una risposta concreta al fabbisogno di competenze delle imprese e offrono ai nostri giovani una prospettiva chiara: lavoro assicurato al termine del percorso», evidenzia Elena Chiorino, vicepresidente e assessore regionale alla Formazione professionale, precisando che «frequentare un ITS è gratuito e significa accedere a una formazione altamente specializzata, costruita insieme alle aziende, che garantisce occupabilità e valorizza il talento. È questa la strada che vogliamo continuare a percorrere: mettere in connessione formazione e impresa per dare un futuro solido e dignitoso ai nostri ragazzi».

Con una dotazione complessiva di 24,9 milioni di euro, derivanti dal Fondo sociale europeo Plus e dal Fondo nazionale per l’istruzione tecnologica superiore. e forte di una percentuale dell’87% di occupati entro un anno dal termine dei corsi, il Piemonte si appresta così ad attivare la nuova offerta di corsi biennali gratuiti post diploma che costituiscono il canale non accademico di formazione terziaria che risponde alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche-tecnologiche per promuovere i processi di innovazione.

I diplomati ITS

Le figure professionali formate dai percorsi ITS sono “tecnici superiori” con diploma di specializzazione per le tecnologie applicate (percorso biennale, quinto livello del quadro europeo delle qualificazioni-EQF) oppure, se hanno frequentato un percorso triennale, con il diploma di specializzazione superiore per le tecnologie applicate (sesto livello del quadro europeo delle qualificazioni).

I percorsi formativi e il contributo al mondo del lavoro

Gli ITS Academy hanno il compito prioritario di potenziare e ampliare la formazione professionalizzante di tecnici superiori con elevate competenze tecnologiche e tecnico-professionali, per contribuire in modo sistematico a sostenere le misure per lo sviluppo economico e la competitività del sistema produttivo, colmando progressivamente la mancata corrispondenza tra domanda e offerta di lavoro, che condiziona lo sviluppo delle imprese, soprattutto di quelle piccole e medie, e di assicurare, con continuità, l’offerta di tecnici superiori a livello post-secondario in relazione alle aree tecnologiche considerate strategiche nell’ambito delle politiche di sviluppo industriale e tecnologico e di riconversione ecologica.

Gli ITS Academy contribuiscono a diffondere la cultura scientifica e tecnologica, l’orientamento permanente dei giovani verso le professioni tecniche e l’informazione delle loro famiglie, l’aggiornamento e la formazione in servizio dei docenti di discipline scientifiche, tecnologiche e tecnico-professionali della scuola e della formazione professionale, le politiche attive del lavoro – soprattutto per quanto attiene alla transizione dei giovani nel mondo del lavoro – la formazione continua dei lavoratori tecnici altamente specializzati, nel quadro dell’apprendimento permanente per tutto il corso della vita, e il trasferimento tecnologico, soprattutto nei riguardi delle piccole e medie imprese.

Le aree tecnologiche

La formazione superiore erogata dagli ITS Academy tiene conto delle principali sfide attuali e delle linee di sviluppo economico, con particolare attenzione a: transizione industriale ed ecologica, compresi trasporti, mobilità e logistica, meccatronica e aerospazio; transizione digitale, in particolare tecnologie dell’informazione, della comunicazione e dei dati; nuove tecnologie per il made in Italy, compreso l’alto artigianato artistico (tessile, abbigliamento, moda e alta gioielleria); biotecnologie, chimica e nuove scienze della vita; tecnologie per i beni e le attività artistiche e culturali e per il turismo; sistema agroalimentare; energia ed edilizia sostenibile; servizi alle imprese e agli enti senza fine di lucro.

La didattica

I corsi ITS Academy in Piemonte sono biennali o triennali, di 900 ore per ciascun anno del percorso, con almeno il 35% del monte ore complessivo di attività di stage (realizzabile anche all’estero in Alto Apprendistato) in azienda. Almeno il 60% del monte ore complessivo (escluse le ore di stage) deve essere svolto da docenti provenienti dal mondo del lavoro.

Gli allievi devono essere almeno 20 per ogni corso; in prevalenza il gruppo classe deve essere costituito da persone disoccupate; per accedere a un corso ITS gli allievi (sia giovani che adulti) devono possedere un diploma di istruzione secondaria superiore o un diploma professionale quadriennale, completato da un certificato di specializzazione tecnica superiore conseguito in esito ai corsi di istruzione e formazione tecnica superiore.