ilTorinese

Camera: “Retrospettiva” e “Photo Typo”

Camera, Centro Italiano per la Fotografia, inaugura il programma espositivo del neodirettore François Hébel con due mostre originali, una dal titolo “Retrospettiva” dedicata a Harry Gruyaert, che narra il colore come esperienza visiva e sensoriale, e “Photo Typo” di Werner Jeker, dedicata ai manifesti fotografici del maestro svizzero della grafica.
Entrambe le mostre sono curate da François Hébel e sono visitabili dal 18 giugno al 4 ottobre 2026.

“Retrospettiva” è  la prima grande mostra di Harry Gruyaert in Italia. Tra i maggiori protagonisti della fotografia contemporanea, il fotografo è nato in Belgio nel 1941 ed è membro di Magnum Photos. È  stato tra i primi fotografi europei, tra gli anni Settanta e gli Ottanta, a conferire  al colore una dimensione  non più descrittiva,  ma puramente creativa, percettiva ed emotiva, capace di costruire una visione  radicalmente grafica del mondo. In un’epoca in cui la fotografia era prevalentemente celebrata in bianco e nero, il suo lavoro si inserisce nel solco tracciato da autori americani quali Saul Leiter e William Eggleston.
Seguendo un percorso cronologico, “Retrospettiva” si apre con una serie di TV Shots, realizzata a Londra nel 1972, in cui Gruyaert, inflenzato dalla pop art e dall’immaginario televisivo, manipola l’antenna del suo televisore per trasformare le immagini in composizioni vibranti e astratte. Olimpiadi, commedie televisive e i primi passi sulla Luna diventano così icone di una nuova cultura visiva dominata dal colore, simbolo di una TV che, in quegli anni, si reinventa a colori conquistando il pubblico con un linguaggio ipnotico e inedito.

Nella sezione intitolata Francia- Belgio vengono narrate le prime ricerche tra il Belgio,suo paese natale, e Parigi, città in cui si trasferisce nei primi anni Sessanta. Qui il fotografo si confronta con la sua terra di origine, un territorio che inizialmente percepisce difficile da interpretare cromaticamente, ma che , progressivamente,  grazie ai contesti industriali, le insegne e gli oggetti dai colori vivaci tipici degli anni Settanta, riesce a modellare  in  composizioni fortemente grafiche.
Nella sezione Sud emerge un altro nucleo fondamentale della sua poetica, il Marocco, che rappresenta per l’artista una vera rivoluzione visiva.
Qui luce, architettura, paesaggio e presenza umana si fondono in un’esperienza percettiva intensa e, a partire da questa esperienza, il fotografo compie numerosi viaggi nel Sud del mondo, dall’Egitto all’India, dalla Spagna alla Turchia, confrontandosi con luci abbacinanti, ombre profonde e tonalità vellutate che continuano ad ampliare la sua ricerca.
Dalle miniere agli impianti siderurgici, dai laboratori farmaceutici alle centrali nucleari, Gruyaert viene incaricato di realizzare immagini per opuscoli finanziari e campagne di comunicazione aziendale.
Nella sezione Industrie è  proprio il colore a trovare la sua piena espressione nel contesto professionale e industriale,  all’interno di ambienti tecnici e produttivi, dove riesce a trasformare macchinari, superfici e geometrie industriali in immagini quasi al limite dell’astrazione, dominate da contrasti cromatici e composizioni rigorose.
Est incontra Ovest pone in dialogo due mondi, da un lato i colori artificiali, seducenti e commerciali del sogno americano, dall’altro le atmosfere spoglie e incerte della Russia post sovietica. Attraverso questo confronto, il fotografo riflette sulle identità visive e culturali  di due sistemi profondamente diversi, mostrando come il colore possa diventare strumento di lettura sociale e politica.
Nella serie Litorali, nata quasi casualmente nel corso dei suoi viaggi e protagonista di un’intera sezione della mostra, le coste diventano per Gruyaert una sorta di sfida visiva, cui risponde riducendo gli elementi all’essenziale. Cielo, sabbia, mare e orizzonte costruiscono immagini minimali e sospese, dove luce e variazioni cromatiche sono assolute protagoniste.
Chiude il percorso “Aeroporti”, la sezione dedicata ai luoghi di transito per eccellenza, sale d’attesa, Vetrate, riflessi e trasparenze che affascinano Gruyaert per la qualità artificiale della luce e per la possibilità di creare composizioni geometriche attraversate da colori netti e presenze fugaci, trasformando spazi anonimi e quotidiani in immagini di forte intensità visiva.

Harry Gruyaert  è anche autore di numerosi libri che cura in prima persona in ogni particolare, lavorando a stretto contatto con il designer e editore per realizzare un oggetto unico.
Camera, invece del tradizionale catalogo, proporrà  tutti i libri attualmente disponibili, mentre una vetrina all’interno della mostra raccoglierà tutte le pubblicazioni dedicate al suo lavoro.
Camera propone inoltre una masterclass dal titolo “La geometria del colore” con Harry Gruyaert per i fotografi e per le fotografe che desiderino far evolvere  il proprio linguaggio visivo e rafforzare la proprio identità  autoriale. Si tratta di cinque giorni dal 30 settembre al 4 ottobre prossimi per immergersi nell’universo visivo di uno dei grandi maestri della fotografia contemporanea e pioniere indiscusso del colore. Sotto la sua guida diretta, ciascun partecipante lavorerà allo sviluppo e alla realizzazione di un progetto fotografico personale, affinando la propria visione autoriale  e trasformando radicalmente il modo di guardare la realtà.
Si tratta di un’opportunità rara per confrontarsi con lo sguardo di una figura chiave della fotografia a colori. Le iscrizioni sono fino al 10 settembre, con tariffa early bird entro il 30 luglio.

Accanto alla mostra del maestro belga, la Project Room ospita “Photo Typo”, esposizione dedicata a Werner Jeker, figura di riferimento internazionale nel campo della grafica applicata alla fotografia.
Nato in Svizzera nel 1944, Jeker rappresenta un caso unico nel panorama del graphic design contemporaneo. Considerato tra i più importanti cartellonisti della sua generazione, ha sviluppato un linguaggio visivo In cui fotografia e tipografia si fondono, in un equilibrio raffinato e audace, superando la semplice funzione comunicativa del manifesto per trasformarlo in una vera e propria opera d’arte autonoma.
L’esposizione, pensata appositamente per Camera e presentata in questa forma, riunisce un’ampia selezione dei manifesti più significativi realizzati da Jeker, con particolare attenzione a quei lavori che utilizzano la fotografia quale elemento strutturale della composizione.
È evidente la capacità dell’autore di intervenire sull’immagine con grande sensibilità e rispetto, preservandone l’integrità documentaria e al tempo stesso amplificandone la forza visiva attraverso il dialogo con la tipografia.Jeker ha saputo costruire una relazione originale tra immagine e testo e i suoi manifesti traggono ispirazione diretta dai contenuti delle mostre e dalle poetiche degli autori, mentre in altri progetti la fotografia diventa strumento evocativo per raccontare spettacoli teatrali, rassegne cinematografiche  ed eventi culturali, sempre calibrati con precisione,  dando vita a composizioni essenziali ma di forte impatto.
Nel corso della  sua carriera, iniziata nel 1965 e proseguita in autonomia dal 1972, Jeker ha firmato oltre 800 manifesti, accanto a libri, progetti espositivi per importanti istituzioni culturali, sociali e commerciali internazionali. Tra gli altri premi ricevuti l’Infinity Award dell’International Center of Photography per l’uso innovativo della fotografia, oltre al primo premio per il progetto delle nuove banconote svizzere.
Da Camera sono per la prima volta pubblicati i migliori manifesti di Werner Jeker, in cui fotografia e tipografia dialogano tra loro. Sono circa 70 manifesti selezionati da una collezione di oltre 800 lavori realizzati nel corso della sua carriera.

Mara Martellotta

Savona ricorda il grande artista Walter Morando

Il 12 giugno nella Fortezza del Priamar in occasione del convegno nazionale ANGOPI, dopo gli interessanti interventi sulla storia e lo sviluppo dei porti, in particolare il porto di Savona, il presidente Marco Balestrino ha ricordato il talento di Walter Morando. Legato da passione lavorativa e artistica nei riguardi del porto, l’ANGOPI ha rievocato, nel PALA CROCIERE di Savona, le originali opere del geniale scultore savonese che ha dato dignità agli umili utensili contemplandoli ed elevandoli alla sfera dell’arte.

“Popoli in cammino per la pace”

Sì è svolta domenica 14 giugno, la giornata promossa dal Coordinamento regionale Migrantes di Piemonte e Valle d’Aosta sul tema “Popoli in cammino per la pace”.

Un’occasione di incontro e festa che ha unito comunità, Associazioni, famiglie e cittadini in un percorso condiviso attraverso il cuore della città, chiamata ad ospitare volti, presenze, storie ed attese di tanti che sono giunti in Italia in cerca di futuro, di lavoro, di dignità.

L’iniziativa coinvolge la rete degli Uffici diocesani per la pastorale dei migranti, unitamente alla Fondazione Migrantes.

Il grande incontro promosso dalla pastorale migranti è stato aperto da  due saluti istituzionali: quello della Vice Sindaca MIchela Favaro e del Vice Presidente del Comitato diritti umani Giampiero Leo.

Leo – che ha portato i saluti del Presidente del Comitato Davide Nicco – oltre a complimentarsi con la Pastorale migranti e la diocesi di Torino per la bellezza, la  generosità e l’intelligenza  dell’iniziativa, ha voluto fare una sottolineatura. Ovvero: il fatto che il contributo all’evento sia stato assegnato dal Comitato diritti umani è derivato da una scelta precisa del Presidente Ncco e dal suggerimento del Consigliere Magliano per significare che quello della emigrazione e al movimento dei popoli è un vero e proprio diritto umano. Un diritto che ovviamente se esercitato – come giusto – nell’ambito della legalità e dell’ordine e di accordi internazionali chiari e precisi, può portare ad un arricchimento e a un bene dell’intera comunità, recando  reali vantaggi sia al migrante che a chi lo sa accogliere.
(Foto di copertina Mihai Bursuc)

La Regione punta sulla digitalizzazione delle imprese

La Giunta regionale del Piemonte ha approvato su proposta dell’assessore al Bilancio, Sviluppo delle Attività produttive e Internazionalizzazione Andrea Tronzano, la nuova misura “Voucher digitalizzazione PMI 2026”, con una dotazione finanziaria di 18 milioni di euro nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027.

L’intervento sostiene i progetti di digitalizzazione delle micro e piccole imprese piemontesi e dei professionisti, favorendo l’adozione di tecnologie innovative, l’acquisto di beni e servizi digitali, attività di consulenza specializzata e percorsi di formazione.

La misura si inserisce nella strategia regionale per rafforzare la competitività del sistema produttivo piemontese e accompagnare le imprese nei processi di innovazione e trasformazione digitale.

Con questo provvedimento mettiamo a disposizione del tessuto produttivo piemontese ulteriori 18 milioni di euro per sostenere investimenti concreti in innovazione e digitalizzazione. Il Piemonte continua a investire sulla competitività delle imprese, creando le condizioni perché anche le realtà più piccole possano accedere alle tecnologie necessarie per crescere, innovare e affrontare con maggiore forza le sfide dei mercati – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alle Attività produttive Andrea Tronzano Le prime due edizioni del bando hanno registrato complessivamente 3.336 domande, un risultato che conferma la forte attenzione delle imprese piemontesi verso gli strumenti di innovazione e trasformazione digitale. Con questa nuova misura – aggiungono Cirio e Tronzano – rafforziamo un percorso già avviato e mettiamo a disposizione risorse importanti per accompagnare la crescita delle aziende, migliorare la produttività e favorire l’adozione di tecnologie sempre più avanzate. La digitalizzazione rappresenta oggi uno dei principali fattori di competitività e sviluppo del nostro sistema economico”.

Il bando sarà rivolto alle PMI iscritte al Registro Imprese delle Camere di commercio e ai professionisti. Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributi a fondo perduto, con intensità variabile tra il 50% e il 70% delle spese ammissibili, in funzione della dimensione aziendale e delle caratteristiche dei progetti presentati.

La collaborazione con Unioncamere Piemonte rappresenta un valore aggiunto per questa iniziativa. Grazie all’esperienza maturata nella gestione dei bandi per le imprese e al cofinanziamento di 1,2 milioni di euro garantito dal sistema camerale – concludono Cirio e Tronzano – possiamo mettere a disposizione uno strumento ancora più efficace e vicino alle esigenze delle aziende piemontesi. L’apertura del bando è prevista a ottobre e consentirà a migliaia di imprese di programmare investimenti strategici in innovazione e digitalizzazione”

Filosa in Parlamento: i 5 miliardi di Stellantis e la sfida del rilancio di Mirafiori

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ROMA – L’intervento del nuovo amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, davanti alle Commissioni parlamentari competenti era atteso soprattutto a Torino, dove il dibattito sul futuro di Mirafiori resta uno dei temi industriali più delicati del Paese.

Al centro dell’audizione c’è stato il piano di investimenti che il gruppo intende sviluppare in Italia nei prossimi anni. Stellantis ha confermato un impegno economico significativo, con risorse destinate allo sviluppo di nuove tecnologie, software, ricerca e innovazione. Un segnale che punta a rafforzare la presenza industriale italiana in una fase di profonda trasformazione del settore automobilistico.

Per Torino, tuttavia, la questione principale non riguarda soltanto l’entità degli investimenti annunciati, ma la loro ricaduta concreta sullo storico stabilimento di Mirafiori.

Filosa ha ribadito il ruolo centrale del sito torinese nella strategia del gruppo, confermando la produzione della Fiat 500 elettrica e l’avvio della versione ibrida del modello, sulla quale si concentrano molte aspettative per aumentare i volumi produttivi e riportare maggiore continuità alle attività dello stabilimento.

Si tratta di una notizia importante per i lavoratori e per l’indotto, ma che non esaurisce le preoccupazioni del territorio. Da tempo sindacati e istituzioni chiedono infatti l’assegnazione di ulteriori modelli produttivi che possano garantire una prospettiva industriale più solida nel lungo periodo.

Dalle indicazioni emerse in Parlamento, Torino continuerà a svolgere un ruolo di primo piano nelle attività di progettazione, sviluppo tecnologico e ingegneria legate alla mobilità del futuro. Il patrimonio di competenze accumulato in decenni di storia automobilistica rappresenta ancora oggi uno dei principali punti di forza del territorio.

La sfida, però, sarà trasformare questa centralità tecnologica in nuove opportunità produttive. Negli ultimi anni il settore automotive piemontese ha affrontato una fase complessa, segnata dalla transizione verso l’elettrico, dal rallentamento del mercato europeo e dalla crescente competizione internazionale.

Per questo motivo il dibattito non riguarda soltanto Mirafiori, ma l’intera filiera regionale, composta da centinaia di aziende specializzate che dipendono in larga misura dall’andamento della produzione automobilistica.

L’audizione di Filosa è stata accolta come un passaggio importante perché ha confermato la volontà di Stellantis di mantenere un forte radicamento industriale in Italia. Allo stesso tempo, però, molte delle domande sollevate negli ultimi mesi restano aperte.

Gianluca e Aurora Borello aprono il loro primo negozio a Venaria

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Domani, giovedì 18 giugno 2026, Gianluca e Aurora Borello inaugureranno il loro primo negozio di proprietà a Venaria Reale, in piazza Michelangelo 1.

Un nuovo inizio che nasce nel solco della storia familiare e professionale del papà Fiorenzo Borello, imprenditore piemontese che ha costruito negli anni un percorso riconosciuto nel territorio.

Con questa apertura, Gianluca e Aurora raccolgono un’eredità fatta di lavoro, passione e presenza concreta nella comunità, trasformandola in una nuova tappa imprenditoriale. Il negozio rappresenta non solo un’attività commerciale, ma anche il segno di una continuità generazionale che guarda al futuro mantenendo vive le proprie radici.

L’appuntamento è quindi per domani a Venaria, per celebrare una nuova avventura nel nome della famiglia Borello.

L’Ottimismo di questi anni non ha aiutato. Il Piemonte per risalire deve fare di più

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Giachino: “A partire dalle grandi opere come la TAV e la Metro e deve incentivare i capitali privati presenti in Regione a investire di più sul nostro territorio

Caro Direttore,

Ieri al Campus Einaudi alla importante presentazione dell’annuale Report di Banca d’Italia sulla economia piemontese mancavano tanti che in questi anni di bassa crescita della economia torinese e piemontese , hanno sparso con interviste e commenti valanghe di ottimismo sulle tante potenzialità del nostro territorio. Anche nel 2025 come è capitato tante volte dal 2001 in poi la economia piemontese è cresciuta poco sotto la media nazionale, questo il primo dato fornito dalla mitica Cristina Fabrizi di Banca d’Italia . La nostra economia ha tenuto e tiene solo per il buon andamento dell’industria , pur indebolita dalla crisi del settore auto. Il turismo è cresciuto ma nella nostra regione non potrà mai raggiungere la quota di regioni più volte . Ricordo che anche Roma non vive solo di turismo. Tutte le cose nuove  fatte non sono riuscite a pareggiare ciò che stiamo perdendo nel settore auto. Chi ha sostenuto la delibera europea che ha penalizzato l’auto europea , tra cui il Sindaco e la Signora Schlein, spero si faccia un esame di coscienza. Il governo giallorosso oltre ad ver tenuto ferma la TAV  e  che non mise il golden power quando John ha venduto la azienda ai francesi , non può essere ricordato positivamente dai piemontesi. La economia piemontese paga caro anche  il ritardo nei lavori della TAV dalla parte italiana.

I continui slittamenti dell’inizio dei lavori li pagano soprattutto i lavoratori e il commercio della Bassa Valle e del Piemonte che già non godono di grande salute. Se la TAV è l’opera strategica più importante per lo sviluppo del Piemonte gli anni di ritardo sono gravi molto gravi. Sommeiller, Grandis e Grattoni non andavano a tenere conferenze ma finirono i lavori del vecchio Traforo prima del tempo.  A Genova tra due anni sarà in funzione la nuova Diga che porterà più traffici ma questi troveranno pronta solo la linea verso il Nord Europa (Terzo Valico) .Così noi perderemo in parte le nostre potenzialità logistiche a favore dell’area milanese. In questa situazione essere scesi in piazza nel 2018 per salvare la TAV, l’opera più importante per il nostro futuro,  si rivela sempre di più un gran cosa. Ringrazio Ganelli che lo ha capito e detto. La bassa crescita purtroppo ha conseguenze sul PIL procapite che è sceso di una ventina  di punti in questi anni ovviamente a carico delle fasce più deboli. La crescita forte della cassa integrazione ha decurtato gli stipendi dei lavoratori del 30-40% mettendo in forte crisi i bilanci famigliari . Non  caso come ci ha ripetutamente detto l’ex Direttore della Caritas sono aumentate le richieste di aiuto d parte delle famiglie italiane.in questo primo quarto di secolo il benessere di molte famiglie è peggiorato senza che gli ottimisti se ne preoccupassero più di tanto . La Bassa crescita ha aumentato notevolmente le diseguaglianze e la distanza tra le zone ricche della Città e quelle della periferia e’ ancora cresciuta. Ecco perché bisogna cambiare la guida della Città se si vuole sperare nella inversione di tendenza dal Declino attuale alla ripresa e al Rilancio. In una Città che esce dal Declino sarà più credibile la richiesta a chi detiene i 900-1000 miliardi di capitali privati di investirli su Torino e sul suo futuro. Infrastrutture e logistica per rendere più competitivo il territorio, la Intelkigenza artificiale per rende più competitiva il nostro settore produttivo.

Mino Giachino

UDC Torino

Minions & Monsters a Torino: la città si trasforma in un mondo di cinema e magia

Torino si prepara ad accogliere l’invasione più divertente dell’estate: dal 24 giugno al 1⁰ luglio si terrà un’esperienza immersiva al Museo Nazionale del Cinema. In occasione dell’uscita nell sale di “Minions & Monsters”, Universale Pictures porterà nel capoluogo piemontese una serie di iniziative speciali che trasformeranno la città in un palcoscenico dedicato alla magia, all’immaginazione e all’inconfondibile follia dei Minions. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio della Città di Torino, la collaborazione di Turismo Turismo e Provincia e del Museo Nazionale del Cinema, coinvolgendo alcuni dei luoghi simbolo della città, a partire dalla Mole Antonelliana. In “Minions & Monsters” gli aiutanti gialli, celebri e pasticcioni, si trovano coinvolti in una nuova avventura che li vede conquistare Hollywood, diventare star del cinema, perdere tutto e scatenare i mostri del mondo e unirsi per salvare il pianeta dal disastro che loro stessi hanno provocato. Dal 1⁰ luglio, il film sarà in tutte le sale, distribuito da Universal Pictures. Non è un caso che i Minions abbiano scelto proprio Torino per questa straordinaria celebrazione. Culla del cinema italiano e sede del Museo Nazionale del Cinema, Torino è da sempre legata a leggende, misteri, simbolismi che ne hanno generato il fascino internazionale, e per questo rappresenta il luogo ideale per accogliere un’avventura che unisce mostri, fantasia e divertimento.

Dal 24 giugno al 1⁰ luglio, il Museo Nazionale del Cinema ospiterà un‘installazione interattiva dedicata a “Minions & Monsters”. I visitatori saranno chiamati a aiutare i Minions a evocare creature misteriose attraverso un percorso coinvolgente e ricco di sorprese, e al termine e dell’esperienza sarà possibile scattare una foto ricorso all’interno di una photo opportunity dedicata ai protagonisti del film.

Per partecipare basterà registrarsi sul sito www.minionssandmonsters-torino.it

Momento culminante delle celebrazioni sarà il 25 giugno, quando andrà in scena l’anteprima del film per giornalisti, creator e ospiti invitati. Per l’occasione, un suggestivo Orange Carpet di 130 metri collegherà il Museo del Cinema al cinema Massimo, trasformando il percorso tra i due luoghi simbolo della cinematografia torinese in una vera passerella dedicata ai Minions. Al termine dell’anteprima, la festa si sposterà nel cuore simbolico della città, la Mole Antonelliana, che si illuminerà in una veste ispirata ai Minions, mentre sul lato rivolto verso via Po sarà proiettato uno spettacolare videomapping che celebrerà l’arrivo del film a Torino, trasformando uno dei monumenti più iconici d’Italia in un omaggio alla nuova avventura targata Universal Pictures.

Con queste iniziative, Torino conferma ancora una volta di avere il ruolo di casuale italiana del cinema e della cultura, pronta ad accogliere cittadini e appassionati per un’esperienza unica tra magia, spettacolo e divertimento.

M.M.

La Festa della CISL Piemonte con la segretaria generale Daniela Fumarola

Il sindacato apre le porte alla città e, sul palco, saliranno politici, imprenditori, accademici e giornalisti, per ragionare insieme sul futuro della regione, a partire dal lavoro, dall’industria, dalla sanità e dall’Europa. Alle 11.30 di venerdì 19 giugno, la leader CISL Daniela Fumarola incontrerà i giornalisti. Con il titolo “Un’idea di futuro”, la CISL Piemonte trasformerà l’area pedonale di corso Marconi, a Torino, in un laboratorio a cielo aperto sul lavoro e lo sviluppo della regione. La prima parte dell’appuntamento è per giovedì 18 giugno, alle 16, proseguendo venerdì 19 giugno, dalle ore 10 alle ore 13, in corso Marconi, lato pedonale compreso tra via Madama Cristina e corso Massimo d’Azeglio.

La festa CISL Piemonte vuole essere un confronto aperto, plurale e senza steccati. Sul palco si alterneranno le massime cariche istituzionali della città e della Regione, assessori regionali e amministratori locali, parlamentari europei e nazionali, presidenti di associazioni datoriali, sociologi, giornalisti e manager d’impresa. Il fil rouge dell’incontro sarà quello di capire in che direzione stia andando il Piemonte, e cosa possano fare il sindacato, le forze sociali economiche, i partiti e le istituzioni per orientarne la direzione. L’apertura ufficiale della festa sarà giovedì 18 giugno, alle ore 16, affidata a Massimiliano Campana, segretario organizzativo della CISL Piemonte, cui seguirà il saluto di Giuseppe Filippone, segretario generale della CISL Torino Canavese. Alle 16.15 è in programma il primo incontro della giornata, dal titolo “Il lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale”, cui prenderà parte Carmine Festa, caporedattore responsabile del Corriere della Sera Torino, che intervisterà Francesco Seghezzi, presidente di ADAPT. Alle 16.45, moderati da Marco Zatterin, editorialista del gruppo NEM, l’europarlamentare di Forza Italia, Letizia Moratti, il parlamentare di Italia Viva, Enrico Borghi, e il segretario generale CISL Piemonte, Luca Caretti, si confronteranno in una tavola rotonda dal titolo “Il nostro futuro è l’Europa!”. Alle 17.30 verrà dato spazio all’editoria. “La Stampa e il suo futuro” sarà il titolo dell’incontro con Alberto Leonardis, presidente e amministratore delegato di SAE, condotto da Rocco Zagaria, responsabile ufficio stampa e comunicazione CISL Piemonte. Seguirà, alle 18, un dibattito moderato dal direttore di Torino Cronaca, Andrea Monticone, sul senso del lavoro per i giovani, al quale parteciperanno la docente universitaria Sonia Bertolini, l’assessore regionale Daniela Cameroni, la consigliera regionale del Piemonte Monica Canalis e il segretario generale CISL Massimiliano Campana. Alle 18.45, l’ultimo incontro della giornata sarà dedicato alle opportunità di sviluppo per il Piemonte, con un parterre che include gli assessori regionali Andrea Tronzano ed Enrico Bussalino, il sindaco di Novara e commissario straordinario per il progetto “Silicon Box”, Alessandro Canelli, il responsabile del settore risorse Umane del Gruppo Stellantis, Giuseppe Manca, la direttrice generale aggiunta di TELT, Manuela Rocca, e il Presidente di Piccola Industria Piemonte, Filippo Sertorio, il segretario regionale del PD, Domenico Rossi, e la segreteria regionale CISL, Cristina Maccari. Modera Filomena Greco, del Sole 24Ore. La serata si concluderà alle 21 con il concerto del gruppo Oltreconfine.

La mattinata di venerdì 19 giugno è dedicata ai grandi nodi del futuro regionale. Molteplici saranno i temi trattati, a cominciare da quello della sanità piemontese, che vedrà la partecipazione dell’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, e del vicepresidente e assessore al welfare, Maurizio Marrone, e della capogruppo PD in Consiglio Regionale, Giovanna Pentenero. La conclusione avverrà alle 11.30, affidata alla tavola rotonda dal titolo “Un’idea di futuro del Piemonte e del Paese”, con il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il segretario generale CISL Piemonte, Luca Caretti, e la segretaria generale nazionale CISL, Daniela Fumarola, che incontrerà i giornalisti alle 11.30 di venerdì 19 giugno.

“Questa festa – spiega il segretario generale CISL Piemonte, Luca Caretti – non nasce per celebrare noi stessi, ma perché crediamo che il sindacato debba partecipare attivamente al dibattito pubblico e non stare ai margini. Il Piemonte è una Regione che ha davanti scelte decisive, che riguardano l’industria, la sanità, il lavoro che cambia e l’Europa. Abbiamo invitato chi ha a cuore, come noi, lo sviluppo del Piemonte per ragionare in modo sincero e trasparente con lavoratori e cittadini. La CISL non ha risposte preconfezionate, ma la voglia di costruire un’idea di futuro per la nostra Regione, attraverso un nuovo patto sociale incentrato sul lavoro, la crescita e la coesione sociale.

MM

Maturità 2026, prima prova per gli studenti di Torino e del Piemonte

Suona la campanella della Maturità 2026 per migliaia di ragazze e ragazzi di Torino e del Piemonte. Con la prima prova scritta prende ufficialmente il via l’Esame di Stato, uno degli appuntamenti più significativi del percorso scolastico, vissuto ogni anno con un mix di aspettative, emozione e inevitabile tensione.

Per gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori si tratta del momento conclusivo di un cammino durato cinque anni. Dopo mesi di preparazione, ripassi e simulazioni, i maturandi sono chiamati a mettere in campo competenze, capacità di analisi e conoscenze acquisite durante il loro percorso formativo.

L’esame si articola, come da tradizione, in una prova scritta di italiano comune a tutti gli indirizzi, una seconda prova legata alle materie caratterizzanti e il colloquio orale finale. Al di là dell’aspetto didattico, la Maturità continua però a rappresentare un passaggio simbolico verso nuove esperienze personali, universitarie e professionali.

Davanti agli istituti scolastici del Piemonte si sono ripetute anche quest’anno scene ormai consuete: studenti alle prese con gli ultimi ripassi, gruppi di amici che si incoraggiano a vicenda, genitori in attesa e insegnanti pronti ad accompagnare i propri allievi in questa importante tappa della loro crescita.

In occasione dell’avvio degli esami, l’assessore all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte, Daniela Cameroni, ha rivolto un messaggio agli studenti.

«Cari ragazzi,

tra pochi giorni entrerete in aula per affrontare l’Esame di Stato. Per qualcuno sarà una sfida attesa da mesi, per altri un momento carico di emozione e di dubbi. Di domande. Ed è giusto che sia così.

La Maturità è una prova da superare, ma non solo: è uno di quei passaggi che restano impressi nella memoria perché segnano la fine di un capitolo importante della vostra vita e l’inizio di una nuova stagione.

In questi anni avete accumulato conoscenze, ma soprattutto avete costruito qualcosa di più prezioso: la vostra personalità, il vostro modo di guardare il mondo, la vostra capacità di affrontare le difficoltà e di rialzarvi dopo gli ostacoli.

Per questo il mio invito – da Assessore regionale all’Istruzione e Merito – è semplice: affrontate questi giorni con serenità e fiducia. Non lasciate che la paura di sbagliare abbia più spazio della consapevolezza di ciò che avete costruito fino ad oggi. Nessun esame può racchiudere interamente il vostro valore, ma ogni esame può aiutarvi a scoprire quanto siete cresciuti.

Voglio prendermi questo spazio per rassicurarvi. La Regione è al vostro fianco. Davanti a voi si apriranno molte strade: ciò che farà la differenza però non sarà il percorso scelto, ma la passione e l’impegno con cui lo percorrerete.

Il Piemonte ha bisogno del vostro talento. Ha bisogno di giovani preparati, curiosi e coraggiosi, capaci di immaginare il futuro e di costruirlo con le proprie mani.

Portate con voi l’entusiasmo dei vostri sogni e la consapevolezza che ogni traguardo importante nasce sempre da una scelta: quella di mettersi in gioco.

A tutti voi rivolgo il mio più sincero augurio.

In bocca al lupo per la Maturità. E, soprattutto, in bocca al lupo per il futuro che vi aspetta».

Daniela Cameroni
Assessore all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte