ilTorinese

Canto popolare, il Coro Alpette in concerto allo spazio culturale Art Ensemble

Sabato 18 aprile, alle 17.30, lo spazio cultura Art Ensemble di Torino aprirà le sue porte a un’istituzione del panorama corale cittadino: il Coro Alpette. Un appuntamento per gli amanti della tradizione e della musica popolare che vedrà protagonista una formazione capace di raccontare, attraverso le note, oltre mezzo secolo di storia e identità del territorio.

Nato ufficialmente nel 1966 dall’iniziativa di un gruppo di giovani appassionati del canto di montagna, il Coro Alpette conta oggi venticinque elementi. La sua identità sonora è stata plasmata per oltre quarant’anni dalla direzione di Giovanni Uvire, che ha saputo imprimere uno stile unico e personalizzato attraverso l’armonizzazione di numerosi brani originali. Dopo il passaggio di testimone al Maestro Andrea Ferrero Merlino (2008-2017), la direzione musicale è oggi affidata al Maestro Carmelo Luca Sambataro, insigne organista diplomato presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, che prosegue il lavoro di eccellenza tecnica e interpretativa.

Il repertorio del coro è il risultato di un lungo percorso di ricerca volto alla riscoperta del canto popolare piemontese. L’obiettivo è nobile e ambizioso: valorizzare una delle più antiche forme di espressione delle genti subalpine, portandola dai teatri più prestigiosi alle piazze, fino ai luoghi della quotidianità. Con sette CD, tre LP e centinaia di concerti all’attivo in Italia e all’estero, il Coro Alpette si conferma un ambasciatore culturale instancabile.

L’evento di sabato 18 aprile rappresenta un’occasione per immergersi in un’atmosfera di condivisione e amicizia, valori che il coro promuove sin dal 1981 con il celebre “Concerto dell’Amicizia” e con le tradizionali rassegne natalizie. La musica diventa così un ponte tra culture e realtà diverse, un linguaggio universale che invita al confronto e all'ascolto reciproco. Il progetto “Art Ensemble – Cultura e Socialità” è promosso e finanziato dalla Regione Piemonte e l’Assessorato alle Politiche Sociali.

L’ingresso al concerto è a offerta libera, a testimonianza della volontà del gruppo di rendere la cultura accessibile a tutti. Per assicurarsi un posto o ricevere ulteriori dettagli, è possibile contattare l’organizzazione al numero 3663407927.

Mara Martellotta

Olsa: Pompeo (Pd), servono garanzie immediate per 299 lavoratori

 “La cessione dei siti Olsa di Rivoli e Moncalieri dal gruppo Magna International al fondo Mutares non può avvenire senza garanzie chiare per i lavoratori e per il futuro industriale del territorio”. Lo afferma la consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo, che ha presentato un’interrogazione in Consiglio regionale.
“Su Olsa servono garanzie immediate. Forte è la preoccupazione per i 299 lavoratori – aggiunge –. Parliamo di lavoratrici e lavoratori che negli ultimi anni hanno già affrontato esuberi, riduzioni dell’attività e un ricorso prolungato agli ammortizzatori sociali. È necessario che questa fase sia accompagnata da un impegno concreto a tutela dell’occupazione e della continuità produttiva. Nessuno dei lavoratori coinvolti deve restare a casa”.
Pompeo evidenzia come “la vicenda si inserisca in un quadro di difficoltà più ampio del comparto automotive piemontese, che richiede una regia pubblica stabile e una visione industriale di medio-lungo periodo”.
“Nella giornata di ieri la Giunta ha annunciato la convocazione, nelle prossime settimane, di un incontro congiunto tra gli assessorati competenti. Un primo passo, che dovrà tradursi rapidamente in azioni concrete”, conclude.

Per la prima volta in scena “Barabba” di Antonio Tarantino

Per Iperspazi, la stagione 2025-2026 di Fertili Terreni Teatro, a San Pietro in Vincoli, in via San Pietro in Vincoli 20, domenica 19 aprile, alle ore 19, andrà in scena la pièce teatrale “Barabba” di Antonio Tarantino, per la regia di Michele Schiano di Cola. Lo spazio scenico e le luci sono di Vincente Longuemare, la cura della produzione di Sabrina Cocco, l’assistenza alla regia è di Domenico Indiveri, la produzione è del Teatro di Bari. Lo spettacolo presenta scene di nudo parziale ed è adatto a un pubblico maggiore di 18 anni.

Namur, Cara Medea e Piccola Antigone sono state le prime tessere del ricco ed emozionante mosaico che la regista Teresa Ludovico ha nel tempo costruito incontrando il teatro di Antonio Tarantino, lo scrittore e drammaturgo bolzanino di nascita, ma torinese di adozione, “tra gli ultimi artigiani della scrittura”, padre putativo dei personaggi, spesso portatore di mitiche ferite per la cui resa scenica si chiede all’interprete di farli vivere così come si presentano, nudi e crudi senza filtro né giudizi. Nuova tappa del già significativo percorso è Barabba, opera composta nel 2010 da Antonio Tarantino e pubblicata nel 2021 dalla casa editrice Cue Press, per la prima volta in scena con protagonista un personaggio di ascendenza evangelica, pronto ad esprimersi quasi esclusivamente in versi, in una lingua potente, al cui interno convivono commedia e tragedia.
Nel personaggio di Barabba, prigioniero di quel carcere che è la vita, come per una fragile maschera appesa a un filo, si materializza un teatro di emozioni attraversato dall’universale bisogno di salvezza quanto la nostalgia rabbiosa di un’origine, di un qualcosa che comprendiamo essere l’elemento fondante della nostra civiltà, senza essere in grado di identificarlo. Parole che si fanno vera e propria carne, definendo i contorni di una scrittura potente e immaginifica, in grado di conquistare e intimorire, per la cui trasposizione scenica si deve procedere per gradi, cercando di assorbire ritmicamente il testo e di lasciarlo fluire in modalità del tutto naturale. All’interno di uno spazio scenico metallico, disegnato dall’arte di Vincent Longuemare, prende forma il racconto di Barabba, opera dalla struttura asimmetrica, con un prologo dal roboante inizio, composto per ultimo, e una seconda parte dalle molteplici sonorità, immaginata come un atto di denuncia contro le storture del sistema carcerario cui segue uno sviluppo con epilogo, in cui l’anonimo protagonista diventa Barabba, per definizione il ribelle, il terrorista, quello che il mondo non perdona. La sua persona si fa strumento per parlare dell’esatto opposto, di quello che il mondo gli perdona, arrivando a sacrificare se stesso per la salvezza degli uomini.

Biglietto: intero 13 euro se acquistato online, 15 euro in cassa la sera dell’evento – ridotto 11 online e 13 euro in cassa la sera dell’evento. Resta la possibilità di lasciare il biglietto “sospeso” tramite donazione online o con Satispay, e di entrare gratuitamente per alcuni under 35 grazie ai biglietti messi a disposizione dalla collaborazione con Torino Giovani.

San Pietro in Vincoli – via San Pietro in Vincoli 28, Torino – domenica 19 aprile, ore 19.

Mara Martellotta

L’acqua sarà il tema di Great Innova 2026

Concorso di poesia, visita in azienda, giochi e laboratori

Sarà l’acqua il tema della nona edizione del festival Great Innova di Cuneo, in programma il 10 ottobre prossimo. Il tema è stato svelato venerdì 10 aprile dai vertici dell’associazione, che si sono radunati presso la Fondazione DIG di Roreto di Cherasco, in occasione della presentazione del libro “Marte. La nuova frontiera dello spazio”. La nona edizione del festival, che si terrà all’interno del complesso monumentale di San Francesco a Cuneo, si intitolerà “Nemo. Dentro le correnti del futuro”, e vuole essere un progetto diffuso sul territorio: durante l’appuntamento, sono stati svelati alcuni momenti che anticiperanno il festival, come il premio poetico “Great Innova”, primo concorso nazionale ‘Voci d’Acqua’, in collaborazione con l’Associazione Poesia Contemporanea di Cuneo. Per maggiori informazioni sul festival e per scoprire le finalità dell’associazione Great Innova, contattare il numero 349 259422, o visitare il sito internet www.associazionegreatinnova.it – info@associazionegreatinnova.it

Mara Martellotta

“Chef da sballo”: organizza cena romantica e narcotizza un uomo

 Su un sito di incontri si era presentata come “Francesca”, chef professionista capace di preparare cene di alto livello. Un cavallo di battaglia che la sera del 6 febbraio scorso le era servito per garantirsi il primo appuntamento in casa di un sessantottenne di Venaria Reale, alle porte di Torino.

Il figlio dell’anziana vittima, non riuscendo ad avere contatti con il papà, aveva dato l’allarme. In camera da letto dell’uomo, i sanitari lo avevano trovato narcotizzato e dunque allertato i Carabinieri.

I militari – dopo aver constatato che il pensionato era stato vittima di una rapina da parte di una donna conosciuta su un sito d’incontri (il maltolto era un orologio, 10.000 euro, documenti e carte di credito) – hanno ricostruito approfonditamente le ore antecedenti al primo appuntamento.

Il primo impulso alle indagini lo ha dato una pentola di spaghetti che gli investigatori hanno trovato appoggiata sul tavolo della cucina e che, analizzata, ha fatto emergere la presenza di tracce di benzodiazepine, medesimo principio attivo trovato al sessantottenne. È stata questa correlazione, unita al fatto che la donna si vantava di essere una chef di alta categoria, che ha permesso agli investigatori di definire il modus operandi dell’indagata. La raccolta delle telecamere di videosorveglianza della zona e il tracciamento dei pagamenti effettuati in vari esercizi pubblici si sono inoltre resi necessari per accertare la complicità del suo compagno nel mettere a segno il colpo.

L’analisi dei sistemi di video-sorveglianza da parte degli investigatori ha oltretutto permesso di smentire la posizione della donna dichiaratasi affetta da una invalidante malattia che l’aveva ridotta in sedia a rotelle; un asserito quadro clinico grave che l’aveva portata ad avanzare un’istanza di riconoscimento ufficiale di invalidità permanente, smascherato dalle telecamere che l’hanno invece ripresa fuggire a piedi con la refurtiva.

Le perquisizioni domiciliari hanno definitivamente rafforzato l’impianto accusatorio contro la coppia. Nelle loro disponibilità, i Carabinieri del Nucleo Operativo di Venaria hanno rinvenuto oltre 8.000 euro in contanti, farmaci psicotropi (che il compagno si occupava di reperire), i beni sottratti all’anziana vittima e telefoni fittizi intestati a un prestanome per eludere i controlli.

Elemento chiave è risultato un manoscritto contenente un vero e proprio elenco mirato di bersagli, a conferma della lucida premeditazione del duo.

La misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Procura di Ivrea, è stata eseguita i giorni scorsi nell’alessandrino, luogo di residenza della coppia, lei di 49 e lui di 63 anni. Resta aperta l’ipotesi che i due abbiano agito colpendo altre vittime.

 

Campionato Assoluto Unipol: prima medaglia per il Piemonte!

Si chiude la prima giornata del Campionato Italiano Assoluto Unipol: arriva la prima medaglia per il Piemonte!

Il primo successo di questa rassegna tricolore porta la firma di Francesca Fresia (CS Carabinieri/Aquatica Torino) che conquista il bronzo nei 400 Misti con una prestazione da 4’43’’22.

Nella finale Junior dei 50 Dorso maschili è Giovanni Campo (Vo2 Nuoto) a mettere la mano davanti a tutti aggiudicandosi la finale con 25’’59, settimo in questa gara Mattia Mascellani (CN Torino) che tocca in 26’’75.

Nella finale B dei 50 Dorso chiude in quarta posizione Lorenzo Actis Dato (Sisport) fermando il cronometro in 25’’83.

Nella finale B dei 400 Stile Libero si classifica settimo Simone Dutto (CS Carabinieri/CN Torino) che chiude con 3’56’’70.

Nella finale Junior dei 100 Rana ci sono due atlete piemontesi: si classifica quinta Francesca Cani (Sisport) con 1’11’’21 ed è sesta Sara Goggio (CN Torino) che chiude in 1’11’’35. Nella finale B di questa gara troviamo Aurora Venturi (RN Torino) che va a concludere la gara in 1’10’’53.

Nella finale Junior nei 50 Farfalla maschili chiude in terza posizione Simone Farfaglia (Sisport) con il tempo di 24’’50.

Nella finale Junior dei 50 Stile Libero maschili torna protagonista Giovanni Campo (Vo2 Nuoto) che conclude in settima posizione con 23’’43.

Nei 50 Stile Libero maschili chiude settimo in finale B Lorenzo Actis Dato (Sisport) con 22’’83 mentre è ottavo in finale A Alessandro Miressi (GS Fiamme Oro/CN Torino) con una prestazione da 22’’43.

In chiusura di serata c’è poi l’azzurra Sara Curtis (CS Esercito/CS Roero) che lancia la staffetta 4×100 Stile Libero dell’Esercito con una prima frazione da 53’’53 che porta il quartetto a vincere il metallo più prezioso. Grande protagonista nella staffetta è Anita Gastaldi (CS Carabinieri/Vo2 Nuoto) che porta il quartetto all’argento con una chiusura dell’azzurra da 54’’53.

Foto Giorgio Scala / Deep Blue Media.

San Salvario: 31mila euro di multe, scovata sala gioco abusiva nei controlli

Oltre 31 mila euro in multe amministrative, 125 individui identificati e 6 attività ispezionate: questo l’esito dei controlli della polizia nel quartiere San Salvario.

Di recente, gli agenti del Commissariato Barriera Nizza, con unità specializzate, hanno controllato negozi e locali per contrastare attività illegali. Sono emerse numerose infrazioni amministrative. In un’officina gastronomica con punto vendita annesso, la polizia municipale ha rilevato un’ apertura abusiva della somministrazione e mancato aggiornamento della segnalazione sanitaria: verbali per più di 5.200 euro. L’Ispettorato del Lavoro ha individuato un dipendente in nero, con stop immediato e sanzioni extra per 4.450 euro.

In un bar-ristorante del circondario, svariate mancanze: estensione abusiva della zona servizio, deficit igienici, conservazione inadeguata dei cibi, assenza di permessi per esterno, oli usati e vapori. Mancava il piano HACCP, non visibili tabelle alcolemiche e avvisi clienti. Totale ammende: oltre 11.800 euro.

Al piano interrato del bar, smascherata una stanza per azzardo con tavoli da biliardo e strumenti per Mahjong, proibito dal Questore, con l’avviso non affisso. Il titolare è stato poi denunciato per gestione di gioco illegale, attrezzature confiscate. Controlli aggiuntivi in sale slot e imprese: no SCIA né licenze igieniche, multe sopra 8.000 euro.

In una sala giochi, identificati 5 cittadini stranieri; uno denunciato per inosservanza dell’ordine del Questore di espulsione dal territorio nazionale e tre multati per Daspo Urbano, con divieto di accesso.

VI.G

Al via la XIV edizione del Torino Fringe Festival

Giunge alla sua XIV edizione il Torino Fringe Festival, che si svolgerà dal 19 al 31 maggio prossimo e avrà il futuro come tema centrale di questa edizione, dal titolo “Metropolis-il futuro che verrà”. Il Torino Fringe Festival 2026 lo osserva da vicino e lo trasforma in materia scenica a cento anni esatti dall’ambientazione di “Metropolis”, il capolavoro visionario di Fritz Lang. La XIV edizione assume il punto di vista del grande regista come strumento per interpretare il presente della città contemporanea, attraversata da sistemi produttivi, tensioni sociali, trasformazioni tecnologiche e nuove forme di disuguaglianza. Non una distopia, ma una condizione reale. Dentro questo scenario si inserisce un programma che lavora sulle fratture del contemporaneo.

Il lavoro e la precarietà, tra i temi più evidenti, in quanto settori appartenenti a un insieme che chiamiamo futuro, emergono con forza in “Pomodoro”, racconto satirico sullo sfruttamento e in “Blasé”, dove un giovane lavoratore si muove dentro una catena produttiva disumanizzante fino a ribaltarne le logiche. “Tutte le cose più grandi di me” restituisce invece lo sguardo di una generazione cresciuta nell’instabilità, mentre “SOTTObanco” entra nel sistema scolastico come luogo di crisi e formazione. La città come spazio di tensione attraversa “Senza motivo apparente”, che da un fatto locale si allarga a una riflessione sociale più ampia, e “Ho rapito Paolo Mieli”, che interviene sul rapporto tra informazione e costruzione del reale. Il tema individuo-sistema, centrale in “Metropolis”, si riflette nelle riscritture: “MONO rilegge Kafka” come dispositivo sulla perdita di libertà, mentre “Pluto e Giusti?” riportano Aristofane e Camus nel presente. Attorno a queste linee si costruisce un percorso fluido, che attraversa linguaggi e generazioni, con una presenza forte di artisti under 35 e un dialogo costante tra scena e spazio urbano.

Nato nel 2013, il Torino Fringe Festival è un festival multidisciplinare di teatro off e arti performative, riconosciuto dal Ministero della Cultura e ufficialmente aderente al network internazionale World Fringe. Punto di riferimento internazionale per la scena indipendente contemporanea, è una piattaforma capace di connettere sperimentazione artistica, pubblico e territorio. Nel corso delle sue edizioni, ha ospitato oltre 380 compagnie, realizzato più di 3mila repliche in oltre 120 location, coinvolgendo più di 160mila spettatori. Accanto al programma artistico, il progetto Fringe in Rete rafforza il lavoro sulla distribuzione, creando connessioni tra artisti, operatori e circuiti teatrali e offrendo opportunità concrete di crescita e circuitazione. Il cuore del festival è la sezione Fringe Core con una programmazione costruita su due settimane di repliche – 14 spettacoli da martedì 19 a domenica 24 maggio e 13 da martedì 26 a domenica 31 maggio – che permette al pubblico di attraversare il Festival e costruire il proprio percorso.

 

Con la XIV edizione del Torino Fringe Festival – spiega Cecilia Bozzolini, presidente e direttrice del Torino Fringe Festival – scegliamo di attraversare il presente con uno sguardo lucido e necessario, assumendo Metropolis come lente per leggere il nostro tempo. Il futuro che verrà non è più un orizzonte lontano, ma una condizione già in atto, che attraversa le nostre città, il lavoro, le relazioni, i linguaggi. In questo scenario, il Fringe si conferma uno spazio di osservazione e trasformazione, capace di restituire complessità attraverso la scena. Il programma 2026 si muove dentro le fratture del contemporaneo, interrogando i sistemi produttivi, le disuguaglianze, le nuove identità e il rapporto tra umano e tecnologia. Lo fa mantenendo fede alla propria natura: un festival diffuso, accessibile, multidisciplinare, che porta le arti performative fuori dai luoghi convenzionali e dentro la vita quotidiana, costruendo un dialogo diretto con il pubblico e il territorio.

Accanto alla ricerca artistica, continuiamo a investire sul sostegno alle nuove generazioni e sulla creazione di opportunità concrete di crescita e circuitazione, rafforzando il nostro ruolo di piattaforma per la scena indipendente contemporanea. In un momento storico segnato da profonde trasformazioni, crediamo che il teatro e le arti possano essere strumenti fondamentali per comprendere, immaginare e abitare il cambiamento. Ringraziamo le istituzioni, i partner, gli artisti e il pubblico che ogni anno rendono possibile questo progetto, condividendo con noi una visione che mette al centro la cultura come spazio vivo, necessario e in continua evoluzione”.

 

Il Torino Fringe Festival – aggiunge Marina Chiarelli, assessore alla Cultura Regione Piemonte – rappresenta una delle espressioni più dinamiche e contemporanee della vitalità culturale piemontese. Un festival capace di intercettare le tensioni del presente, trasformandole in linguaggio artistico, confronto pubblico e partecipazione collettiva. La scelta di confrontarsi con il tema di Metropolis restituisce con forza il ruolo della cultura come spazio di interpretazione del nostro tempo: un luogo in cui leggere le trasformazioni sociali, interrogare le disuguaglianze, riflettere sul rapporto tra innovazione e umanità. Sostenere manifestazioni come il Fringe significa investire su creatività, sperimentazione e nuove generazioni di artisti, rafforzando Torino e il Piemonte come territori in cui la cultura non solo produce bellezza, ma genera pensiero, inclusione e crescita civile”.

 

Si avvicina una nuova edizione del Torino Fringe Festival – dichiara l’assessora alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia -, una manifestazione che si distingue per la capacità di mettere in relazione linguaggi contemporanei, nuove generazioni di artisti e pubblico, coinvolgendo le realtà culturali del territorio e artisti affermati ed emergenti. Il progetto si conferma così come un laboratorio aperto, attento alla sperimentazione e alla crescita del sistema culturale. Con il tema Metropolis, scelto per l’edizione di quest’anno, il Festival propone inoltre una preziosa riflessione sulle trasformazioni urbane e sociali del presente, interrogando il rapporto tra sviluppo, lavoro e comunità. Agli organizzatori va il nostro ringraziamento per l’impegno e la qualità del lavoro portato avanti in questi anni, e al pubblico l’augurio di vivere questa nuova edizione del Torino Fringe Festival come un’esperienza di scoperta, partecipazione e condivisione”.

 

Il Festival si svolgerà nei seguenti luoghi: Q35 Warehouse Club ; Magazzino sul Po; Circolo Amici della Magia; Tingel Tangel; Lombroso 16; Off Topic; Casa Fools; Vinile, ; Spazio Kairòs; San Pietro in Vincoli e Infini.to Planetario.

 

I biglietti, le informazioni sugli spettacoli e i pass sono disponibili su tofringe.vivaticket.it e tofringe.it

 

Il Torino Fringe Festival è un progetto dell’associazione Torino Fringe ETS, con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Fondazione CRT, il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Next Generation You” e il patrocinio di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Città di Torino. In collaborazione con Turismo Torino e Provincia, Salone OFF, EuroPride Torino 2027, GTT Gruppo Torinese Trasporti. Main Sponsor: Gruppo Iren. Sponsor: Reale Mutua, BTM Banca Territori del Monviso. Media Partner: Rai Radio 3, Rai Cultura. Technical sponsor: Freecards. Accommodation Partner & Sponsor: CX Student & Hotel. Ticketing partner: Vivaticket.

 

 

Mara Martellotta

 

“Bike Experience”, torna il “Festival del Cicloturismo”

Alla moncalierese “Cascina Le Vallere” ritorna, per la sua quinta edizione, creatura di “Torino Bike Experience”

Sabato 18 e domenica 19 aprile

Moncalieri (Torino)

Saranno di nuovo baci e abbracci fra i tanti (tantissimi) “Bike Lovers” che, sabato e domenica prossimi18 e 19 aprile, si incontreranno nel cuore verde di “Cascina Le Vallere” (sede dell’“Ente di Gestione delle Aree Protette Po piemontese”, in corso Trieste 98) a Moncalieri, per partecipare alla quinta edizione di “Bike Experience”, Festival di “cicloturismo” a ingresso gratuito, creato nel 2022 dall’Associazione “Torino Bike Experience” e, di anno in anno, cresciuto alla grande in fatto di numeri e di gradimento. Tanto da essere oggi considerato come l’iniziativa di cicloturismo più importante del Nord-Ovest Italia, la terza per dimensioni a livello nazionale e la più ampia per il solo Piemonte. Basti dare un’occhiata ai numeri.  Nelle prime quattro edizioni il Festival ha visto la partecipazione di oltre 20mila persone, centinaia di ospiti, espositori e associazioni; solo quest’anno sono attesi almeno 10mila visitatorigli espositori (20 nella prima edizione) supereranno quest’anno le 50 unità e i marchi presenti si stima arriveranno ad oltre 200.

Spiega il curatore Alessandro Ippolito“‘Bike Experience’ nasce per essere la vetrina esperienziale delle associazioni, delle attività e dei progetti che si occupano di cicloturismo, di ‘outdoor’ e attività nella natura nel territorio. Novità principale di questa edizione è che non ci fermeremo al cicloturismo: ci allargheremo, infatti, al cammino, ai ‘trekking’ e al mondo del benessere”. Per la prima volta verrà anche allestito un “Giardino del Benessere” dove rilassarsi, seguiti da operatori certificati, affiancato dall’“Area sostenibilità: upcycling con Ferrino”, uno spazio dedicato al recupero e al riutilizzo dei materiali di scarto delle “tende tecniche Ferrino”, dove le sarte del noto marchio italiano comporranno, proprio con i materiali dismessi, borse ed accessori per un riutilizzo circolare degli scarti.

In parallelo, ovviamente, la consueta proposta legata alle due ruote con la consueta passerella di biciclette e accessori, la partecipazione a pedalate di vari livelli, all’ascolto di testimonianze e racconti di cicloturisti, nonché di sempre utili consigli di biomeccanici ed esperti del settore sportivo, fino alla partecipazione a “workshop” pratici, da quello che parla del “comfort” della sella a quello che dà indicazioni utili per il campeggio. Non mancheranno anche quattro escursioni in bicicletta gratuite (su itinerari sviluppati e testati in collaborazione con “Pistaaa La Blue Way Piemontese”) e un  “tocco culturale”, con la mostra di bici “vintage” (in abiti d’epoca) e la “pedalata a tema”. E, dulcis in fundo, tornerà anche quest’anno l’“Area food”, con prodotti e produttori piemontesi “doc”. Per i più piccoli, sarà anche prevista una “pista junior” di Mille metri quadrati, con a disposizione tecnici di Ciclismo nazionali “UISP”.

Altro momento interessante quello di sabato sera (dalle 18 alle 23) con il “Bike Party” con musica, giochi e animazione “Dragqueen”.

“Il fulcro delle attività per l’edizione 2026 – continua Ippolito – saranno le esperienze. I partecipanti potranno scegliere la ‘propria esperienza’ in bici o a piedi, da soli o in compagnia o in famiglia. Ci saranno esperienze per tutti i livelli sportivi e tecnici, mirate a promuovere una cultura ‘a due ruote’ dove la bici è divertimento, sport, mezzo di trasporto e di trasformazione sociale”.

Orari di apertura

Il Festival si inaugura, alla presenza delle Autorità, sabato 18 aprile alle 9,30Alle 10 l’apertura al pubblico; dalle 10,30 partono le attività. Sabato il “Villaggio Expo” chiude alle 18 ma la sera (dalle 18 alle 23) si continua con il “Bike Party”, in Cascina.

Domenica 19 aprile apertura al pubblico alle 10, con attività dalle 11. La chiusura alle 18.

L’accesso al Festival è completamente gratuito, ma è consigliata la prenotazione su  https://bikepiemonte.it/

Per ulteriori info e programma dettagliatowww.bikepiemonte.it

g.m.

Nelle foto: immagini di repertorio

Riapre il sottopasso Spezia. Manutenzione dei sottopassi Statuto, Repubblica e Grosseto

 

Nella mattinata di  mercoledì 15 aprile, verrà riaperto al transito il sottopasso Spezia, chiuso da gennaio a seguito di un incendio che ha interessato l’uscita di sicurezza. Sono stati ripristinati gli impianti di illuminazione e di controllo del sottopasso, rinnovati gli impianti di sicurezza, le porte REI antincendio e le strutture delle scale.

Questa settimana, inoltre, tre sottopassi cittadini saranno interessati da alcune chiusure, per consentire l’esecuzione di lavori di manutenzione in condizione di sicurezza.

Nel dettaglio, nella notte tra martedì 14 e mercoledì 15 aprile, dalle ore 22 alle 6, verrà chiuso in entrambe le direzioni il sottopasso Statuto. Chiusura in orario notturno e in entrambe le direzioni anche per il sottopasso Repubblica, dalle ore 22 alle 6, nelle notti tra mercoledì 15 e giovedì 16 aprile, tra giovedì 16 e venerdì 17 aprile, tra venerdì 17 e sabato 18 aprile.

Venerdì 17 e sabato 18 aprile, infine, il sottopasso di corso Grosseto rimarrà chiuso al traffico dalle ore 9.30 alle 16.30 con le seguenti modalità: venerdì 17 dalle 9.30 alle 12.30 chiusura della semicarreggiata Nord (direzione da corso Grosseto a corso Potenza) e dalle 12.30 alle 16.30 della semicarreggiata Sud; sabato 18, invece, la chiusura riguarderà in contemporanea entrambe le semicarreggiate.

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