ilTorinese

Piemonte, caldo e bollette in aumento. Il 63% delle famiglie ha visto crescere la spesa energetica

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Cosa emerge dall’indagine uBroker-YouTrend

In Piemonte, come nel resto del Nord Ovest, il 63% delle famiglie ha visto crescere la spesa energetica nell’ultimo anno. L’indagine firmata Gruppo uBroker e YouTrend – condotta su un campione di cittadini di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta – mostra che il 75% attribuisce i rincari ai conflitti internazionali, mentre resta minima la propensione a investire in efficienza: il costo iniziale, per l’82%, è la barriera principale. Collegno (TO), 2 luglio 2026 Dopo l’indagine nazionale presentata lo scorso aprile, il Gruppo uBroker – fornitore nazionale di luce e gas per privati e imprese – ha promosso insieme a YouTrend un nuovo approfondimento demoscopico dedicato al Nord Ovest, per capire come le famiglie di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta vivono il rapporto con l’energia in un contesto ancora segnato dall’instabilità geopolitica internazionale. Lo studio, condotto su un campione rappresentativo di 404 cittadini maggiorenni residenti nelle tre regioni, restituisce l’immagine di un territorio in cui la sensibilità al prezzo dell’energia resta altissima, la percezione delle cause dei rincari è quasi unanime, e la propensione a investire nell’efficienza energetica della casa fatica a decollare, frenata soprattutto da un ostacolo economico iniziale. Climatizzazione: con il caldo cresce la spesa, ma il costo frena chi non ha ancora un impianto Con le temperature estive in costante aumento e la climatizzazione domestica sempre più al centro dell’attenzione pubblica, l’indagine restituisce un quadro netto: il 72% delle famiglie del Nord Ovest possiede già un impianto di aria condizionata fisso, seguito a distanza dal ventilatore portatile (21%). Un dato che conferma quanto il condizionatore sia oggi un elettrodomestico ormai diffuso quasi quanto necessario e quindi una voce di spesa energetica sempre più rilevante per le famiglie. Tra chi non ha un impianto fisso, superata la motivazione della “non necessità” (41%), le ragioni più citate sono entrambe economiche: il costo di acquisto e installazione (18%) e il costo della bolletta elettrica (16%). Il dato più interessante emerge dal confronto per tipologia di abitazione: la rinuncia motivata dal costo della bolletta sale dal 12% tra i proprietari di casa al 37% tra chi vive in affitto, mentre la quota di chi dichiara semplicemente di non averne bisogno scende dal 49% dei proprietari ad appena l’11% degli affittuari. Un segnale chiaro di come la condizione abitativa amplifichi la sensibilità al costo energetico, proprio nella stagione in cui la climatizzazione diventa una necessità quotidiana. Costi e bollette: una spesa percepita in crescita Il 63% degli intervistati dichiara che la propria spesa per luce e gas è aumentata nell’ultimo anno (il 25% “di molto”), contro appena il 6% che segnala una diminuzione. Il rapporto con le bollette resta comunque sereno per la maggioranza (55%), ma il 38% lo definisce problematico, e in questa quota il 7% teme apertamente di non riuscire a pagare le bollette. Incrociando la spesa familiare complessiva (1.280 euro al mese in media) con la componente energetica (204 euro al mese in media), l’incidenza delle bollette sul bilancio familiare si attesta al 18%. Tra chi ha indicato entrambi i dati, quasi un terzo (32%) dichiara che le bollette pesano per più del 20% delle spese totali: un dato che segnala quanto il costo dell’energia resti una voce sensibile per il bilancio delle famiglie del Nord Ovest. Sulle cause dei rincari degli ultimi due anni il giudizio è netto: il 75% degli intervistati individua nei conflitti internazionali e nell’instabilità geopolitica il fattore principale, ben davanti alla dipendenza dalle importazioni energetiche (15%), alle dinamiche speculative sui mercati (14%) e a tasse e oneri di sistema (13%). Nonostante questa consapevolezza, il monitoraggio dei consumi resta un’abitudine poco radicata: il 42% controlla i propri consumi solo quando riceve la bolletta, il 18% raramente o mai, e solo il 7% lo fa con cadenza settimanale. Fornitura di energia: il costo guida (quasi) ogni scelta Nell’ultimo anno il 20% degli intervistati ha cambiato fornitore di luce o gas, e un ulteriore 12% ci sta pensando. Tra chi ha cambiato o valuta di farlo, la motivazione è quasi esclusivamente economica: l’81% indica il costo come ragione principale, molto davanti alla qualità dell’assistenza clienti e all’affidabilità dell’azienda (4% ciascuna) e alla sostenibilità dell’offerta (3%). Efficienza energetica: comportamenti a costo zero sì, investimenti no Le famiglie del Nord Ovest adottano soprattutto le strategie di risparmio che non richiedono spesa: il 71% sposta l’uso dei grandi elettrodomestici nelle fasce orarie più economiche. Le azioni che comportano un costo o una rinuncia personale sono molto meno diffuse: regolare la temperatura invernale entro i 20° (18%), sostituire un elettrodomestico con uno a basso consumo (9%), installare un cappotto termico (appena il 3%). Guardando al futuro, la propensione a investire resta bassa: il 46% esclude con certezza di investire almeno 1.000 euro nel prossimo anno per l’efficienza energetica della casa, e solo il 3% lo dà per certo. L’ostacolo principale è netto e quasi monocausale: l’82% indica il costo iniziale troppo elevato, ben davanti a tempi di rientro lunghi (15%) e burocrazia (12%). Anche tra chi vive in una casa di proprietà, e avrebbe quindi piena titolarità a intervenire, la barriera del costo iniziale resta la prima citata, addirittura più alta (86%) rispetto a chi vive in affitto (65%). L’indagine si inserisce nel percorso che il Gruppo uBroker porta avanti insieme a YouTrend per ascoltare le reali esigenze delle famiglie italiane e restituire un quadro trasparente e aggiornato sul rapporto tra cittadini ed energia, in un momento storico segnato da forte instabilità internazionale.

L’ecosistema torinese e i finanziamenti europei per l’economia sociale

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L’HUB Progetti Europei per l’Economia Sociale: 9,4 milioni attratti a livello europeo di cui oltre 2,7 milioni di euro di ricadute sul territorio

Torino consolida il proprio ruolo di laboratorio europeo dell’innovazione sociale grazie all’HUB promosso nell’ambito dell’ecosistema Torino Social Impact

 

Oltre 100 organizzazioni coinvolte, 44 candidature europee sviluppate, 15 progetti finanziati dalla Commissione Europea, 9,4 milioni di euro intercettati a livello europeo e oltre 2,7 milioni di euro di ricadute dirette sul territorio. Sono questi alcuni dei risultati raggiunti dall’HUB Progetti Europei per l’Economia Sociale, l’iniziativa sviluppata nel 2023 da Torino Social Impact in co-progettazione con WECO Impresa Sociale, con il contributo della Camera di commercio di Torino e della Fondazione Compagnia di San Paolo, che si pone l’obiettivo di rafforzare la capacità dell’ecosistema torinese di accedere ai finanziamenti europei e contribuire allo sviluppo dell’economia sociale.

L’HUB rappresenta oggi un punto di riferimento territoriale per enti del Terzo Settore, imprese sociali, cooperative e organizzazioni impegnate nella generazione di impatto sociale, offrendo strumenti, competenze e accompagnamento qualificato nella progettazione europea.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle più recenti politiche europee a sostegno dell’economia sociale, dal Social Economy Action Plan alla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea sullo sviluppo delle condizioni quadro per l’economia sociale, fino ai percorsi di attuazione avviati a livello nazionale e locale.

«L’obiettivo dell’HUB non è soltanto favorire la partecipazione ai bandi europei, ma costruire una capacità progettuale condivisa e duratura, in grado di generare nuove opportunità, relazioni internazionali e risorse per il territorio», spiegano i promotori dell’iniziativa.

Attraverso workshop, attività di capacity building, percorsi di accompagnamento personalizzati e una metodologia basata sul peer learning, l’HUB ha realizzato 62 ore di apprendimento condiviso e supportato la crescita delle competenze progettuali dell’ecosistema Torino Social Impact.

Un elemento distintivo dell’iniziativa è il roster di europrogettisti, una comunità composta da 70 professionisti provenienti da tutta Europa e specializzati nei principali programmi europei. Il roster costituisce non solo uno strumento operativo a supporto delle candidature, ma anche uno spazio permanente di collaborazione e scambio tra progettisti e organizzazioni.

L’attività dell’HUB ha inoltre favorito la costruzione di una rete internazionale composta da 84 partner provenienti da 17 Paesi europei, contribuendo ad ampliare la dimensione europea dell’ecosistema torinese.

A guidarne lo sviluppo è una Cabina di Regia istituita nel 2024 e composta da cinque istituzioni strategiche del territorio: Camera di commercio di Torino, Città di Torino, Città Metropolitana di Torino, Università degli Studi di Torino e Politecnico di Torino, nella cornice di Torino Social Impact.

Tra gli strumenti innovativi promossi dall’HUB figura anche il “Seal of Excellence”, iniziativa sostenuta da Fondazione Compagnia di San Paolo che valorizza progetti di elevata qualità progettuale non finanziati dalla Commissione Europea per esaurimento delle risorse disponibili, evitando così la dispersione di competenze e idee ad alto potenziale.

I risultati ottenuti confermano il ruolo crescente dell’economia sociale come motore di innovazione e sviluppo territoriale e rafforzano il posizionamento di Torino come laboratorio europeo di sperimentazione e collaborazione tra pubblico, privato e Terzo Settore.

Guardando al futuro, l’HUB sarà chiamato ad accompagnare le organizzazioni verso programmi europei sempre più complessi e strategici, continuando al tempo stesso a rendere accessibili le opportunità europee anche alle realtà di piccole e medie dimensioni.

Una sfida che si intreccia con il nuovo ciclo di programmazione europea, la crescente attenzione alla misurazione dell’impatto e le trasformazioni tecnologiche e sociali che stanno ridefinendo il panorama europeo.

 

Il report è scaricabile al seguente link: https://www.torinosocialimpact.it/documentazione/hub-progetti-europei-per-leconomia-sociale-report-2026/

Gli appuntamenti della Fondazione Torino Musei

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3 – 9 luglio 2026

 

 

SABATO 4 LUGLIO

 

Sabato 4 luglio dalle 14:30 alle 17:30

IL RITRATTO E LA SFUMATURA: LUCE, VOLUME, APPARIZIONE

GAM – Workshop di disegno in occasione della mostra “Un altro Novecento”

Il workshop è dedicato al ritratto e alla sfumatura, strumenti fondamentali per costruire il volume e suggerire la luce sul volto. La visita in mostra si concentra su opere di Medardo Rosso, Evangelina Alciati, Felice Casorati e Filippo de Pisis, in cui il volto emerge gradualmente dalla carta attraverso passaggi tonali e vibrazioni del segno. In laboratorio, lavorando con grafite e carboncino, i partecipanti sperimentano diverse modalità di sfumatura, osservando il volto come insieme di piani e volumi. Il ritratto viene così affrontato non come esercizio di somiglianza, ma come processo di apparizione, in cui il disegno conserva le tracce del tempo e del gesto.

Il workshop è aperto a tutte e tutti, anche senza esperienza pregressa.

durata: 3 ore (comprensive di ingresso in mostra con breve visita)

tariffa: €50 (€40 per possessori di Abbonamento Musei)

info e prenotazioni: 011 19560449 / ftm.prenotazioni@coopculture.it

Il workshop si intende confermato al raggiungimento del numero minimo di 4 partecipanti

 

 

LUNEDI 6 LUGLIO

 

Lunedì 6 luglio

IL MAO CHIUDE PER DISALLESTIMENTO

MAO

Il museo chiude per disallestimento dal 6 al 22 luglio inclusi.

Ci si rivede il 23 luglio con la mostra Paesaggi da sogno / Dreamscapes, il secondo capitolo delle 53 stazioni della Tokaido.

 

 

MERCOLEDI 8 LUGLIO

 

Mercoledì 8 luglio

XCOAX A PALAZZO MADAMA

Palazzo Madama – conferenza e mostra

Dall’8 al 10 luglio Palazzo Madama ha l’onore di ospitare la 14esima edizione della conferenza internazionale xCoAx, uno dei principali appuntamenti di ricerca dedicati alle intersezioni tra arte, esseri umani, tecnologie computazionali e cultura contemporanea.

La conferenza riunisce artisti, studiosi e innovatori impegnati a indagare il rapporto tra creatività e tecnologie digitali, offrendo un’occasione di confronto internazionale su pratiche, linguaggi e scenari che stanno ridefinendo il modo in cui produciamo, condividiamo e interpretiamo la cultura contemporanea.

La tre giorni di lavori è riservata – previa iscrizione sul sito https://xcoax.org/#registration – a studiosi, artisti, performer e studenti che si occupano di ricerche multidisciplinari su estetica, calcolo, comunicazione e dei legami che intercorrono fra di essi.

In occasione della conferenza saranno allestiti negli spazi del museo 17 lavori site specific, accostati alle opere delle collezioni permanenti di Palazzo Madama, in un inedito dialogo tra forme, linguaggi ed epoche differenti.

Le opere sono visibili con il biglietto di ingresso delle collezioni.

(cs in allegato)

 

 

 

   
Visite guidate in museo alle collezioni e alle mostre di Palazzo Madama, GAM e MAO

a cura di CoopCulture.
Per informazioni e prenotazioni: t. 011 19560449 (lunedì-domenica ore 10-17)

ftm.prenotazioni@coopculture.it

 

https://www.coopculture.it/it/poi/gam-galleria-darte-moderna/
https://www.coopculture.it/it/poi/mao-museo-darte-orientale/
https://www.coopculture.it/it/poi/palazzo-madama-museo-civico-darte-antica/

TAV, Ruffino (Azione): “Appendino fa deragliare il campo largo”

Non è soltanto l’Ucraina o il riarmo dell’Europa o il ritorno al nucleare. A seminare confusione nel Campo largo c’è anche l’Alta velocità e Chiara Appendino, ex sindaca di Torino, è pronta a rinnovare il suo rifiuto dell’opera recandosi nelle prossime ore in uno dei cantieri Tav. Il Pd sarà di nuovo nel ruolo dell’asino in mezzo ai suoni, lacerato tra favorevoli e contrari senza esprimere una linea chiara per tenere insieme un’alleanza nata nella confusione.
Così in una nota l’on. Daniela Ruffino, segretaria regionale di Azione in Piemonte.

INTERPLAY/26, doppio appuntamento serale

Il 3 luglio, prima della pausa estiva

Carlo Massari, artista e figura di riferimento del teatro-danza italiano, sarà in scena venerdì 3 luglio al Living Lab Mosaico Danza di strada della Viola, a Torino, in occasione del doppio appuntamento previsto nel cartellone del Festival Internazionale di Danza Contemporanea e Performing Arts INTERPLAY/26. La serata, l’ultima prima della pausa estiva, prevede alle 19.30 un assolo di Massari, dal titolo “STRANO”, creato e interpretato dallo stesso artista per SPaCCa — Sanpapi, con la coproduzione di Margine Operativo e il Premio CollaborActionXL della Rete AnticorpiXL 2020. Lo spettacolo condurrà il pubblico all’interno di un universo interiore caotico e vivido, dove l’immaginazione si scontra con la solitudine e la paura. Attraverso un linguaggio transdisciplinare, il corpo diventa un campo di forze tra desiderio e costrizione, in una danza febbrile che oscilla tra l’irrequietezza del bambino e la poesia del sognatore. Sono molte e importanti le collaborazioni che hanno portato Carlo Massari ad affermarsi sulla scena nazionale e internazionale, da quelle con la Biennale di Venezia e Marco Baliani fino alle altre con Cie Balletto Civile e Cie Abbondanza-Bertoni. Ha diretto, inoltre, opere liriche per il Klaipėda State Music Theatre e curato coreografie per il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro Regio di Parma e il Landestheater Salzburg, lavorando con registi del calibro di Damiano Michieletto, Silvia Paoli e Andrea Bernard. Nel 2011 fonda, insieme a Chiara Taviani, la CC Company, destinata nel 2025 a confluire nel progetto SPaCCA, progetto nato dalla fusione con Sanpapi Company e codiretto da Lara Guidetti.

Alle ore 20, al termine dell’esibizione solista di Massari, andrà in scena lo Sharing Coreografico “Moraine – Capitolo 0”, anteprima di “Moraine – Capitolo 1” (In scena il 16 settembre per la chiusura di INTERPLAY/26), progetto nato dalla collaborazione tra Carlo Massari e il Collettivo Lattea, formato da Chiara Cardona, Francesca Massaioli e Ornella Trespidi, realizzato con il supporto del Bando Starter di CSP. Il Collettivo Lattea è stato già protagonista della Giornata Internazionale della Danza con “Architetture di Spazi Minimi”, presso il Teatro Astra, e della performance interdisciplinare “Versi in Movimento #2”, svolta alla Biblioteca Civica Natalia Ginzburg, in occasione il Salone del Libro OFF. Cardona, Massaioli e Trespidi porteranno in scena al Living Lab un lavoro che intreccia danza, ricerca e relazione con il territorio. “Moraine” si annuncia come il capitolo più ambizioso del loro percorso, vincitore del Bando Starter della Fondazione Compagnia di San Paolo 2025-2027, con la produzione esecutiva di Zerogrammi.

Al termine degli spettacoli, il pubblico è invitato a festeggiare  l’INTERPLAY Party con food & drink nel suggestivo spazio verde del Living Lab Mosaico Danza.
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Info e biglietti: per il programma completo e le modalità di accesso agli spettacoli, consultare il sito ufficiale http://www.mosaicodanza.it

Mara Martellotta

Magliano Alfieri Classic Festival, il Monferrato centro musicale internazionale

Dal 5 al 15 luglio prossimo torna il Magliano Alfieri Classic Festival, che giunge quest’anno alla sua settima edizione, confermandosi come uno dei progetto più originali dedicati alla musica classica e all’alta formazione musicale a livello nazionale. Per 10 giorni, il Roero e il Monferrato si trasformeranno in una vera e propria cittadella diffusa, capace di riunire studenti, docenti e giovani musicisti provenienti da esperienze artistiche internazionali. Concerti, masterclass, laboratori, prove aperte e momenti d’incontro animeranno i comuni di Magliano Alfieri, Canale, Govone, Bra, San Martino Alfieri e Monticello d’Alba, creando un dialogo continuo tra eccellenza artistica, formazione e valorizzazione del territorio.

Più che una semplice rassegna concertistica, il festival rappresenta un progetto culturale che pone al centro la trasmissione del sapere musicale e il confronto tra generazioni di interpreti. Il tema di questa edizione è “Ispirazioni – humus Roero” e richiama l’idea di un terreno fertile nel quale cultura, territorio e creatività possono generare nuove esperienze artistiche. Durante il festival, il Roero si trasforma in un campus musicale internazionale, e le giornate sono scandite da lezioni individuali, musica da camera, attività orchestrali, incontri e concerti che coinvolgono studenti, docenti e pubblico in un’esperienza condivisa. A testimoniare la vocazione della ma jfestazione, daranno artisti e docenti provenienti da corsi internazionali sviluppati tra Italia Brasile, Cile, Germania, Italia, Svizzera Austria, Regno Unito, Paesi Bassi e Stati Uniti.

Il festivalIsi aprirà domenica 5 luglio con il concerto dell’Asti Sistema Orchestra, diretta da Fabio Poggi. Tra gli appuntamenti di maggior rilievo, spicca il concerto della pianista Rita Tulli, protagonista a Bra il 6 luglio con il progetto “Autoritratto”. Figura di riferimento del jazz europeo, la Tulli ha collaborato, nel corso della sua carriera con artisti come Baker, Metheny, Joe Anderson ed Enrico Rava. Il 7 luglio sarà la volta di David Dirimescu. Particolarment significativo il concerto dell’8 luglio a Canale, dal titolo “Contrappunti sinestetici DiVini tra Arneis e Mozart, che riunirà alcuni maestri del festival in un percorso capace di intrecciare musica e cultura del territorio. Accanto al concerto dei docenti, il festival dedica spazio ai giovani musicisti attraverso i saggi pubblici delle diverse classi strumentali, offrendo al pubblico la possibilita di seguire da vicino il percorso formativo degli allievi. L’11 luglio, il Castello Reale di Govone ospiterà “Il respiro della terra” con i maestri della MACF, mentre il 12 luglio verrà accolto Festival in Festa, con orchestra del MACF, l’Asti Sistema Orchestra ela partecipazione del compositore Paolo Vivaldi. La manifestazione si concluderà il 15 luglio a Monticello d’Alba, con MACF Golden Talent, concerto dedicato alla giovano violoncellista Maria Clara Mandolesi.

Il festival è nato nel 2020 da un’iniziativa congiunta del comune di Magliano Alfieri e dell’associazione Arti Riflesse, ed è stato concepita come alta formazione musicale e valorizzazione del territorio. Negli anni ha progressivamente consolidato la propria identità, diventando punto di riferimento per giovani musicisti e docenti provenienti da contesti nazionali e internazionali. Parallelamente alla presenza dei corsi, è aumentata la presenza sul territorio, trasformando una manifestazione inizialmente concentrata su Magliano Alfieri in un progetto diffuso che coinvolge oggi più comuni del Roero e del Monferrato astigiano. L’ideatore e direttore artistico del Festival è il maestro Massimo Macrì, per molti anni primo violoncello solista dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e docente del Conservatorio Verdi di Torino. Attraverso l’associazione Le Arti Riflesse, da lui fondata e presieduta.

L’obiettivo è quello di creare un ambiente in cui giovani musicisti, provenienti da diversi Paesi, possa condividere studio, esperienze e relazioni professionali, vivendo la musica non solo come perfezionamento tecnico, ma anche come occasione di confronto umano

Mara Martellotta

Ragazzi non si fermano all’alt: inseguimento per le strade di Rivoli

Alcuni giovani non si sono fermati all’alt della polizia stradale. E’ iniziato così un inseguimento terminato nel centro di Rivoli, in via Cervino. Quattro ragazzi,  due diciannovenni e due minorenni di 17 e 16 anni, sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e possesso di sostanze stupefacenti, che avevano a bordo della vettura. Avevano cercato di fuggire a piedi ma sono stati fermati dagli agenti.

È il Mondiale dei grandi bomber!

 

C’è un filo conduttore che sta caratterizzando il Mondiale 2026: i grandi attaccanti stanno rispondendo presente. Alla vigilia degli ottavi di finale, la corsa al titolo di capocannoniere è apertissima e vede in vetta due fuoriclasse come Lionel Messi e Kylian Mbappé, entrambi a quota sei reti. Alle loro spalle inseguono Harry Kane ed Erling Haaland con cinque gol, mentre Vinícius Júnior e Ousmane Dembélé restano in scia.
L’impressione è che, dopo anni in cui l’equilibrio tattico aveva spesso limitato i goleador, questa edizione stia riportando al centro della scena i numeri 9 e i grandi finalizzatori. Con le sfide a eliminazione diretta appena iniziate, ogni partita può cambiare la classifica marcatori e consegnare un nuovo protagonista.
Il Mondiale 2026, almeno finora, è il torneo dei bomber: i campioni stanno facendo la differenza proprio quando conta di più.

Enzo Grassano

Incendio doloso a Orbassano, tre misure cautelari

La Polizia di Stato ha eseguito tre misure cautelari (una degli arresti domiciliari e due divieti di dimora con obbligo di presentazione alla P.G.) emesse dal G.I.P. del Tribunale di Torino in relazione a un grave episodio di incendio doloso, verificatosi il 23 marzo 2025 presso una villa situata nel Comune di Orbassano. L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, ha permesso di ricostruire una vicenda complessa, caratterizzata da premeditazione, organizzazione e da una chiara finalità ritorsiva legata a controversie di natura legale e finanziaria tra il presunto mandante e la proprietà dell’immobile.
Secondo quanto accertato, il mandante si allontanava da Torino nelle prime ore della mattina del 23 marzo 2025, con l’intento di crearsi un alibi mentre l’esecuzione materiale dell’incendio veniva affidata a due soggetti di sua fiducia, incaricati di portare a termine l’azione con modalità tali da rendere difficoltosa l’individuazione dei responsabili. Nel pomeriggio, i due esecutori si recavano presso la villa a bordo di un’autovettura, disattivando i telefoni cellulari per evitare qualsiasi forma di tracciamento. Una volta giunti sul posto, accedevano nell’abitazione attraverso il garage, utilizzando delle chiavi ancora funzionanti in loro possesso, circostanza che ha consentito loro di entrare senza forzare alcun accesso.
Le immagini acquisite dagli investigatori rivelano i due soggetti mentre si avvicinano all’ingresso del garage: uno di loro occultava sotto il giubbotto un contenitore con materiale infiammabile, segno evidente della volontà di appiccare un incendio. Dopo pochi minuti all’interno della villa, i due venivano ripresi mentre si allontanavano rapidamente. Poco dopo, dalle finestre dell’abitazione iniziava a fuoriuscire fumo intenso, notato dai vicini che allertavano immediatamente i soccorsi.
La segnalazione dell’incendio giungeva alla centrale operativa dei Vigili del Fuoco in tempo reale; le squadre antincendio intervenivano con rapidità e riuscivano a contenere le fiamme, impedendo che l’incendio si propagasse all’intero edificio e alle abitazioni adiacenti.
Il sopralluogo effettuato al termine delle operazioni di spegnimento rivelava sin da subito la gravità dell’azione criminale: all’interno della villa venivano rinvenuti sei inneschi collocati in diverse stanze, posizionati con l’evidente intento di generare un incendio di ampie proporzioni. La presenza di più punti di innesco, distribuiti su vari livelli dell’abitazione, dimostra una volontà di distruzione totale dell’immobile, con un rischio concreto per l’intera area residenziale circostante. L’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco ha inoltre impedito che le fiamme raggiungessero le tubature del gas, scongiurando conseguenze potenzialmente catastrofiche per i residenti della zona.
Il procedimento penale si trova attualm

Aci Cuneo fa 100!

Nel fine settimana un suggestivo “Tour” automobilistico attraverso la “Granda” per celebrare i 100 anni dell’“Aci Cuneo”

Sabato 4 e domenica 5 luglio

Cuneo

Una fantastica “due giorni” per un compleanno che tocca un secolo di vita e di grande storia. Il ritrovo è per le 8,30 di sabato 4 e domenica 5 luglio prossimi, davanti alla sede dell’“Automobile Club Cuneo”, al civico 5 della piazza Europa nel “Capoluogo della Granda”, da dove partirà il “Tour automobilistico del Centenario tra le sette Città Sorelle”, organizzato per l’appunto dall’“Aci Cuneo” in occasione del 100° anniversario della sua fondazione, il 2 dicembre 1926. All’evento, inserito nel calendario ufficiale di “Aci Storico” e tra i momenti più attesi per gli appassionati di “motorismo storico” e della “cultura automobilistica” italiana, sono attese circa 50 auto storiche che, nel corso della due giorni, attraverseranno i maggiori centri e le piazze di Alba, Bra, Cuneo, Fossano, Mondovì, Saluzzo e Savigliano per un totale di 340 chilometri. All’evento, che non avrà carattere agonistico e sarà privo di “prove di abilità” o “tratti cronometrati”, potranno partecipare le vetture immatricolate fino al 31 dicembre 1996, in regola con le norme del “codice della strada” e regolarmente assicurate. Non saranno accettate vetture con “targa prova”. Ogni equipaggio potrà essere composto da un numero di persone compatibile con quanto riportato nella carta di circolazione, di cui almeno una con patente di guida in corso di validità. Per partecipare, almeno un componente di ogni equipaggio dovrà essere in possesso della “tessera Aci”, sottoscrivibile anche in fase di accreditamento.

Il programma del “tour”

Patrocinata dalla  Regione Piemonte, dalla Provincia di Cuneo e dalle Città di Alba, Bra, Cuneo, Fossano, Mondovì, Saluzzo, Savigliano – con il supporto dell’“Automobile Club d’Italia” e di “Sara Assicurazioni”, Compagnia ufficiale dell’“Aci” – la manifestazione avrà inizio, come detto, sabato 4 luglio (ore 8,30) con l’accoglienza “equipaggi” in piazza Europa 5 a Cuneo, dove sarà allestita una “mostra fotografica” sul secolo di storia del sodalizio. Alle 10,30, partenza delle auto con sfilata verso piazza Galimberti ed inizio “tour” verso Fossano (con sosta in piazza Castello) e Bra (con sosta in piazza XX Settembre). Dopo il pranzo (presso l’Agriturismo “La Felicina” di Cherasco) alle 14,30 è prevista la ripartenza delle auto verso Alba (con sosta in piazza Risorgimento) e Mondovì (sosta in piazza della Repubblica). Alle 18rientro verso Cuneo con riposizionamento delle vetture in piazza Europa. A seguire, aperitivo e cena presso lo “Spazio Varco”, in via Carlo Pascal 5L.

Domenica 5 luglio (ore 9) si riparte verso Saluzzo (con sosta in corso Italia) e Savigliano (sosta in piazza Santa Rosa). Alle 12,30 nuovo arrivo delle autovetture a Cuneo, sempre davanti alla sede “Aci”, dove verrà servito il pranzo con contestuale consegna delle “targhe ricordo” e degli attestati di “Cavaliere della Sicurezza Stradale” a tutti partecipanti.

Il percorso della prima giornata si svilupperà per un totale di 210 chilometri, quello della seconda per un totale di 130 chilometri, su strade aperte al traffico con velocità medie inferiori ai 40 km/h.

“Con il ‘Tour automobilistico del centenario tra le sette Città Sorelle’ – sottolinea Franco Revelli, presidente di ‘Aci Cuneo’ – celebriamo un traguardo straordinario: i 100 anni dell’‘Automobile Club Cuneo’. Un secolo durante il quale l’‘Aci Cuneo’ ha accompagnato l’evoluzione della mobilità, promuovendo la sicurezza stradale, sostenendo gli automobilisti e contribuendo alla crescita del territorio provinciale. Abbiamo voluto festeggiare questo importante anniversario con una manifestazione che unisse la passione per il ‘motorismo storico’ alla valorizzazione delle nostre comunità. Le sette ‘Città Sorelle’ rappresentano infatti il cuore della provincia di Cuneo ed il percorso del ‘Tour’ vuole essere un simbolico abbraccio ad un territorio che, in questi cento anni, è cresciuto insieme al proprio ‘Automobile Club’. Il raduno richiamerà, dunque, l’attenzione sui temi che da sempre sono al centro dell’impegno dell’‘Aci’: passione, sport, tecnica, innovazione, sicurezza, sostenibilità e rispetto, valori che, oggi più che mai, devono accompagnare ogni automobilista”.

Per maggiori info: tel. 0171/440031 o www.cuneo.aci.it (dove è disponibile il programma completo della manifestazione).

  1. m.

Nelle foto: Raduno auto in piazza Europa a Cuneo; Logo “Centenario Aci Cuneo”; Franco Revelli