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La scommessa vinta del PNRR: Città metropolitana di Torino chiude tutti i cantieri

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Centrati tutti gli obiettivi: investiti 426,5 milioni in 217 progetti

Gli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza stanno lasciando un segno concreto sul territorio della Città metropolitana di Torino. Sono 217 gli interventi finanziati, per un valore complessivo di 426,5 milioni di euro, dei quali 95 realizzati direttamente dalla Città metropolitana e 122 coordinati insieme agli enti locali. Un dato significativo riguarda anche l’impatto sull’economia locale: circa il 70% delle risorse è stato destinato a imprese con sede e attività nel territorio metropolitano.

A fare il punto sull’attuazione del PNRR nei 311 Comuni dell’area metropolitana è stato il sindaco Stefano Lo Russo, che ha illustrato i risultati raggiunti alla scadenza del 30 giugno 2026.

La Città metropolitana ha completato nei tempi previsti il caricamento sulla piattaforma nazionale Regis di tutti i certificati di fine lavori relativi agli interventi di propria competenza, raggiungendo il 100% degli obiettivi fissati dal PNRR. Un traguardo che, ha sottolineato Lo Russo, colloca Torino tra le realtà più avanzate a livello nazionale nell’attuazione del Piano.

Secondo il sindaco, gli investimenti hanno contribuito non solo alla trasformazione di numerose aree urbane e territoriali, ma anche alla crescita dell’economia, generando nuove opportunità di lavoro e sostenendo il sistema produttivo locale.

Lo Russo ha inoltre ricordato la scelta compiuta nel 2022 di destinare il 62% delle risorse disponibili ai Comuni del territorio metropolitano, riservando il restante 38% alla Città di Torino. Una ripartizione che si riflette anche nel numero degli interventi: il 73% dei progetti finanziati interessa i Comuni dell’area metropolitana, mentre il 27% riguarda il capoluogo.

Le risorse sono state concentrate su alcuni settori strategici: transizione energetica, mobilità sostenibile, efficientamento energetico degli edifici, tutela del territorio e delle risorse idriche, manutenzione delle scuole e rafforzamento della coesione territoriale.

Tra gli interventi già conclusi figurano otto progetti di forestazione urbana, finanziati con 29 milioni di euro, una ciclovia da 4 milioni, quattro iniziative dedicate alla digitalizzazione e soprattutto 66 interventi di edilizia scolastica, che rappresentano la voce più consistente con 89 milioni di euro investiti. Alla sicurezza della rete stradale sono stati destinati inoltre sette progetti finalizzati al ripristino dei danni provocati dagli eventi meteorologici estremi.

Accanto ai finanziamenti del PNRR sono stati completati anche nove interventi sostenuti dal Piano Nazionale Complementare.

Per quanto riguarda i progetti coordinati dalla Città metropolitana, 45 fanno parte dei Piani Urbani Integrati (PUI) nei Comuni dell’area metropolitana, 30 interessano il capoluogo, mentre 15 rientrano nel programma PINQuA “Ricami Urbani” e 32 nel progetto PINQuA “Residenza Resilienza”.

I progetti realizzati direttamente dalla Città metropolitana hanno interessato l’intero territorio. La quota maggiore degli interventi si concentra nella Zona omogenea del Ciriacese e Valli di Lanzo (19%), seguita dalle Valli di Susa e Sangone (10%) e dal Chivassese (8%). Investimenti significativi hanno interessato anche il Pinerolese, le aree metropolitane sud, ovest e nord, il Canavese occidentale, l’Eporediese e il Chierese-Carmagnolese, oltre a interventi distribuiti su più zone omogenee.

L’impatto economico complessivo va oltre il valore delle opere realizzate. A fronte di 426,5 milioni di euro di investimenti, il sistema economico ha generato una produzione aggiuntiva stimata in 885 milioni di euro. Tra il 2022 e il 2026 gli interventi hanno coinvolto oltre 6.000 lavoratori, con una media di circa 15 occupati per ogni milione di euro investito.

Le imprese hanno ottenuto commesse per 353 milioni di euro, che hanno richiesto l’impiego di oltre 2.500 addetti. Il comparto che ha beneficiato maggiormente degli investimenti è stato quello delle costruzioni, che ha assorbito oltre il 40% delle ricadute economiche e una quota analoga della forza lavoro impiegata.

L’elenco completo dei progetti finanziati e il loro stato di avanzamento sono consultabili nella sezione dedicata al PNRR sul portale della Città metropolitana di Torino.

Al via da Cesana Torinese l’undicesima edizione della Granfondo

CESANA TORINESE – L’undicesima edizione della Granfondo Sestriere Colle delle Finestre – Via Lattea in programma domenica 5 luglio partirà anche quest’anno da Cesana Torinese, così come era stato nel 2025.

Tutto è pronto per il via ad una delle gare ciclistiche amatoriali più attese e affascinanti dell’arco alpino come conferma il Sindaco di Cesana Torinese Daniele Mazzoleni: “Lunedì 22 giugno sono stato al Grattacielo Regione Piemonte per rappresentare il Comune di Cesana alla presentazione della Granfondo Sestriere–Colle delle Finestre – Strade Bianche della Via Lattea. Un progetto strategico per il nostro territorio che unisce sport, turismo e paesaggio, confermando il territorio dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea come uno dei poli più importanti dell’outdoor alpino. Siamo orgogliosi che anche quest’anno la partenza della Granfondo sia da Cesana e con tutti i colleghi Sindaci del territorio siamo convinti che eventi di questo tipo siano indispensabili per valorizzare la nostra montagna e per far crescere comunità e turismo in un ottica di destagionalizzazione cui sempre più tendiamo”.

Il programma della Granfondo si apre venerdì 3 luglio con la Baby Cup dedicata ai più piccoli. Sabato 4 luglio la trentottesima edizione dell’Assietta Legend MTB, gara internazionale di mountain bike che si snoderà su un impegnativo percorso di 68 km e 1862 metri di dislivello, affiancata dall’avvincente Gravel Race con partenza da Sestriere.

E veniamo all’evento clou di domenica 5 luglio con la Colle delle Finestre Granfondo.

Il percorso Granfondo 2026. Come già lo scorso anno, misurerà 103,6 km con un dislivello di 3.170 metri, mentre il mediofondo si attesterà su 79 km con 2.370 metri di dislivello

Il raduno di partenza a Cesana Torinese sarà alle ore 8 con l’apertura griglie, mentre la partenza è fissata per le ore 8,30 da piazza Vittorio Amedeo con arrivo a Sestriere previsto per ore 11 per la Mediofondo e per mezzogiorno per la Granfondo con premiazioni nel pomeriggio indicativamente dalle ore 15,30.

Due note importanti sulla Viabilità.

E’ prevista la sospensione temporanea della circolazione stradale in entrambi i sensi di marcia sulla SS 24 da Cesana Torinese ad Oulx dalle 8 alle 9,30.

SP215 Sestriere/Cesana via Sauze di Cesana strada chiusa dalle 10,45 alle 12,30 m solo per il tempo strettamente necessario al transito dei concorrenti

SP23R Cesana/Sestriere via Champlas du Col strada chiusa dalle 10,45 alle 12,30 ma solo per il tempo strettamente necessario al transito dei concorrenti.

Nuove aule studio del territorio metropolitano: un bando per i Comuni

 
Nuovi spazi accoglienti, silenziosi e accessibili per studiare, incontrarsi e condividere: è questo l’obiettivo del progetto “Aule studio: spazio giovani e cultura”, promosso per il secondo anno da Città metropolitana di Torino che ha aperto un bando rivolto ai Comuni del territorio metropolitano che non dispongono ancora di aule studio e prevede contributi per la realizzazione di ambienti dedicati a studenti e studentesse, pensati per lo studio individuale o in piccoli gruppi.
“Il progetto prosegue il percorso già avviato con il bando 2025, al quale hanno partecipato diversi Comuni del territorio metropolitano. Tra le esperienze già candidate e inaugurate figurano quella a Caselle Torinese, Gassino Torinese, Bruino, Bosconero e Frossasco” commenta con soddisfazione la consigliera delegata alle Politiche giovanili Caterina Greco.
Le aule studio potranno nascere in biblioteche, scuole, centri culturali, spazi pubblici, sociali o civici, contribuendo anche alla valorizzazione dei luoghi già presenti nei Comuni. La gestione potrà essere affidata anche a soggetti del terzo settore, associazioni culturali o sportive.
Ai primi dodici Comuni sarà assegnato un contributo di 5.000 euro ciascuno, per un totale complessivo di 60.000 euro.
Le domande dovranno essere inviate entro il 21 settembre 2026 tramite PEC all’indirizzo protocollo@cert.cittametropolitana.torino.it.

Tortino allo zafferano. Anche con gli avanzi di riso

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E’ una torta salata che potrete proporre come primo piatto, una preparazione semplice, cremosa, dal gusto delicato che deliziera’ il palato di tutti i commensali.

Ideale anche per utilizzare del riso avanzato da condire a piacere.

Ingredienti

300gr. di riso Carnaroli
1 uovo intero
1 bustina di zafferano
100gr. di pancetta affumicata a cubetti o prosciutto cotto
200gr. di ricotta morbida
50gr. di parmigiano grattugiato
Sale, pepe, burro, latte qb.

Cuocere al dente il riso in acqua salata, scolare e lasciar raffreddare. Dorare in padella la pancetta a cubetti, asciugare su carta assorbente. In una terrina mescolare il riso con l’uovo intero, lo zafferano, la ricotta, la pancetta, metà parmigiano, il sale ed il pepe. Aggiungere poco latte per rendere la preparazione più morbida.
Ungere una teglia da forno con burro fuso, cospargere con pangrattato, versare il riso, coprire con il parmigiano rimasto e fiocchetti di burro. Infornare a 200 gradi per 10 minuti e per altri 5 minuti con funzione grill. Servire caldo.

Paperita Patty

Piano qualità dell’aria, consultazioni fino al 14 luglio

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La seduta congiunta delle Commissioni Agricoltura e Ambiente, presieduta da Claudio Sacchetto, ha proseguito l’esame del Disegno di legge 136 sulle aree idonee all’installazione di pannelli fotovoltaici. I temi trattati dai consiglieri con l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati sono stati sulle distanze degli impianti di energie rinnovabili dai siti Unesco, dalle superstrade, dai corsi d’acqua e dalle aree agricole già compromesse. Sono stati esaminati gli emendamenti (che complessivamente sono 78) fino all’articolo 4 del Ddl. L’esame del provvedimento proseguirà nella prossima seduta. Sono intervenuti i consiglieri Alice Ravinale (Avs) e Alberto Unia (M5s).

Durante la successiva seduta della Commissione Ambiente, presieduta da Sergio Bartoli, Marnati ha presentato la proposta di aggiornamento del Piano regionale di qualità dell’aria (approvato nel 2024) che prevede una variazione di spesa di 43,3 milioni di euro. L’assessore ha spiegato che “sono previste misure alternative al blocco dei diesel Euro 5 per garantire l’equilibrio emissivo. I provvedimenti troveranno applicazione nel campo di: trasporti, agricoltura, energia e riscaldamento”.

Sergio Bartoli, presidente V Commissione Ambiente

I consiglieri Alice Ravinale (Avs), Alberto Avetta (Pd), Nadia Conticelli (Pd), Gianna Pentenero (Pd), Vittoria Nallo (Sue) hanno rivolto domande all’assessore sulle singole misure. La scadenza delle consultazioni online e il passaggio dal Consiglio della Autonomie Locali (Cal) sono state fissate al prossimo 14 luglio.

A seguire, è stata sentita una rappresentanza dell’Unione Montana Valle Elvo (BI) in merito alla richiesta di permesso di ricerca di acque minerali del progetto Fille, che interessa un’area di oltre 640 ettari tra i comuni di Netro e Mongrando ed è finalizzato a individuare nuove risorse idriche che potrebbero essere destinate all’imbottigliamento.

La rappresentanza dell’Unione Montana Valle Elvo (BI) con la consigliera Elena Rocchi

La presidente dell’Unione, Monica Mosca e i sindaci dei comuni di Netro e Mongrando, Laura Gorni e Michele Teagno, hanno espresso “la preoccupazione delle amministrazioni locali e delle comunità rispetto alla tutela delle risorse idriche, patrimonio ambientale strategico per il territorio e risorsa pubblica essenziale. Sarebbe importante realizzare un censimento delle risorse utilizzate da privati e acquedotti pubblici che ci consenta di avere un bilancio idrico e risposte chiare sulla compatibilità o meno del progetto Fille agli interessi della Valle. Un modello che potrebbe essere replicato in altre zone del Piemonte”.
I commissari hanno manifestato un interesse bipartisan per il tema, che riguarda non solo la scarsità dell’acqua ma anche l’impatto ambientale di eventuali piani industriali, e hanno dato disponibilità a confrontarsi in Commissione per trovare una soluzione condivisa anche con l’assessore Matteo Marnati su come investire la Regione di competenze in materia.

Ufficio Stampa

Sgominata la banda dei topi di appartamento

Negli scorsi giorni, la Polizia di Stato ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto, cinque cittadini albanesi, tutti regolari sul territorio nazionale, ritenuti responsabili di una serie di furti in abitazione commessi nei comuni di Giaveno e Ivrea. L’operazione, condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Torino, si inserisce nel quadro di una più ampia e mirata attività di contrasto ai reati predatori commessi sul territorio provinciale.
​L’indagato e i suoi complici sono stati individuati a seguito di un accurato lavoro investigativo sviluppato, dagli agenti della Squadra Mobile che monitoravano i movimenti del gruppo, ricostruendone gli spostamenti, le abitudini e i possibili obiettivi.
Gli elementi raccolti sul campo permettevano di predisporre un mirato servizio di osservazione che culminava nell’individuazione dei cinque soggetti nei pressi di un bar di Torino, situato nel quartiere di Madonna di Campagna.
​In tale circostanza, i sospettati venivano bloccati dagli operatori di polizia e perquisiti. Le attività venivano estese anche ad un appartamento situato nel comune di Leini, utilizzato come base logistica, dove gli investigatori hanno recuperato un’ingente quantità di refurtiva sottratta alle vittime.
La refurtiva, del valore complessivo stimato in circa 60.000 euro, comprendeva 24 anelli, 10 collane, 9 bracciali, 8 orologi, di cui due di ingente valore, oltre a numerosi ciondoli e altri monili in oro e argento.
​Inoltre, il gruppo veniva trovato in possesso di diversi attrezzi atti allo scasso, una smerigliatrice, grossi cacciaviti, guanti, scaldacollo e ben 5 radiotrasmittenti, utilizzate per comunicare a distanza durante i colpi e coordinare l’ingresso nelle abitazioni.
​Al termine degli accertamenti e delle attività di rito, i cinque uomini sono stati sottoposti a fermo per furto in abitazione, nonché denunciati per ricettazione e associati presso la locale casa circondariale.
​Si precisa che il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari e pertanto vige la presunzione di non colpevolezza a favore degli indagati, sino alla sentenza definitiva.

“Estate al Forte di Bard”. Prima settimana di luglio… Che Musica, ragazzi!

Grande attesa per il debutto al “Forte” del nuovo “tour” di Antonello Venditti. Con lui Arisa e la simpatia di Paolo Ruffini e Filippo Caccamo

Da sabato 4 a venerdì 10 luglio

Bard (Aosta)

Sarà un’estate indimenticabile quella del 2026 al valdostano “Forte di Bard”. Oltre venti gli appuntamenti proposti nel solo mese di luglio tra musica, spettacoli ed approfondimenti culturali. Partiamo dai primi in agenda e assolutamente, per quanto possibile, da non perdere.

Il più atteso e di gran “lustro” è sicuramente il debutto del nuovo “tour italiano”, tra le mura – meraviglioso scenario – dell’ottocentesca “Fortezza” sabauda, di Antonello Venditti, tra i più popolari e prolifici cantautori della cosiddetta “scuola romana” e tra gli artisti italiani in assoluto con il maggior numero di dischi venduti, quasi 40 milioni di copie. Segnatevi ben bene la data dell’arrivo a Bard del “leggendario” Antonello (al secolo, Antonio): martedì 7 luglioore 21,30. L’artista celebrerà il legame indissolubile con il suo pubblico, offrendo una selezione dei brani più iconici del suo repertorio, da “Notte prima degli esami” a “Grazie Roma”, da “Ricordati di Me” a “Unica” e a tanti altri “inni generazionali” proposti con la forza e l’emozione delle esecuzioni dal vivo (biglietti su “ticketone.it”).

Siamo partiti dall’appuntamento con Venditti, considerandone la grande forza attrattiva sul pubblico più vasto ed eterogeneo, legato alla suggestiva forza poetica trasmessa dalle sue “eterne” composizioni, ma non di meno sarà di indubbio richiamo al “Forte” la serata – sabato 4 luglio (ore 21,30) – dedicata alla genovese Arisa (al secolo, Rosalba Pippa), che farà risuonare in Vallée alcuni dei brani che hanno segnato il suo percorso artistico – da “Sincerità” a “La notte”, fino a quell’indimenticata “Controvento”, vincitrice del “Festival di Sanremo 2014” – insieme a “Magica Favola” e ad altre canzoni inedite che fanno parte dell’album “Foto Mosse”, progetto che segna un nuovo capitolo della sua carriera (ultimi biglietti disponibili su “ticketone.it”). Il concerto è promosso in collaborazione con la torinese “Audere S.r.l.”, società che cura la produzione di concerti e spettacoli in tutta Italia.

Entrambi i concerti, quello di Venditti e quello di Arisa, seguono un altro precedente appuntamento di cui già si è detto in un articolo di alcuni giorni fa su “Il Torinese”: lo spettacolo (venerdì 3 luglioore 21) de “La Banda musicale di Donnas-Bandadonnas”, che al “Forte di Bard” festeggerà il suo mezzo secolo di attività accompagnando in concerto il trombettista spagnolo di fama internazionale Rubén Simeó, che sul palco di “Piazza d’Armi” porterà il suo ultimo potente spettacolo, “Close to you”, incentrato su alcuni tra i più grandi successi della “musica pop” mondiale.

A chiudere “in musica” la prima settimana di luglio, sarà, domenica 5 luglio (dal primo pomeriggio fino alle 20), “Celtica”, Festival internazionale di musica, arte e cultura celtica, che con “Echi dal Forte” celebrerà la sua 30^ edizione con iniziative musicali, ma non solo, che porteranno tutta l’energia dell’evento alla riscoperta delle radici celtiche del territorio.

Giovedì 9 e venerdì 10 luglio (ore 21,30), la musica cederà il passo allo spettacolo. Anzi, agli spettacoli, confezionati con intelligente e visionaria ironia dal simpaticamente strabordante livornese Paolo Ruffini (giovedì) e dal calabro di Reggio Filippo Caccamo (venerdì). Il primo porterà nella “Piazza d’Armi” il suo spettacolo “Il Babysitter (quando diventerai piccolo capirai)”, nell’ambito della rassegna “Aosta Classica al Forte di Bard”. Sul palco, tre straordinari bambini – Isabel, Leonardo e Nicholas – accompagnano il pubblico in un viaggio divertente, poetico e imprevedibile nel mondo dell’infanzia (biglietti su “ticketone.it”). Il comico e “content creator” Filippo Caccamo calcherà, da parte sua, la scena con un progetto originale, inedito e soprattutto irresistibilmente comico: “Fuori di tela”. Con la sua inconfondibile ironia l’artista calabrese costruisce un vero e proprio universo scenico tra gag fulminanti, dialoghi esilaranti e situazioni surreali (biglietti su “ticketone.it”). L’evento é promosso in collaborazione con “Audere S.r.l.”.

Tutta la programmazione di “Estate al Forte di Bard 2026” è disponibile su www.fortedibard.it.

Gianni Milani

Nelle foto: Antonello Venditti, Arisa, Paolo Ruffini, Filippo Caccamo

E’ morto al Cottolengo mons. Giacomo Lanzetti

È morto questa mattina presso l’Ospedale Cottolengo di Torino mons. Giacomo Lanzetti, 84 anni, Vescovo emerito di Alba. Originario di Carmagnola, dal 2002 al 2006 è stato Vescovo ausiliare di Torino: la camera ardente sarà allestita a Torino nella parrocchia di San Benedetto Abate, fondata da Lanzetti, domani, venerdì 3 luglio, dalle 15.30 alle 19.30 e sabato 4 dalle 8 alle 12. Sempre a San Benedetto Veglia funebre venerdì 3 alle 21.,I funerali di mons. Lanzetti saranno celebrati sabato 4 alle 16 nella Cattedrale di Alba, Veglia funebre anche ad Alba venerdì 3 alle 21.,Appresa la notizia della scomparsa, l’Arcivescovo di Torino cardinale Roberto Repole ha espresso a nome di tutta la Chiesa locale “un sentimento di grande dolore, ma anche di grande e molto affettuosa riconoscenza per la vita donata da mons. Lanzetti alla Diocesi subalpina, dove negli anni Settanta aveva fondato e costruito la parrocchia di San Benedetto, una delle comunità più vivaci in quegli anni carichi di fermenti. Con lo stesso entusiasmo, la stessa generosità e la stessa energia che aveva messo nell’accompagnare la nascita della parrocchia, Lanzetti ha affrontato tutti gli altri servizi che la Chiesa torinese e la Chiesa italiana gli ha poi chiesto di accettare”.    fr

Foto LA VOCE E IL TEMPO

Lavoro, Grimaldi e Ravinale (AVS): Grave incidente a Mathi, sia fatta luce

“Apprendiamo del grave incidente che ha coinvolto due lavoratori e una lavoratrice, rimasti ustionati dall’acido nel comune di Mathi, alla cartiera Ahlstrom. A loro un abbraccio e un augurio di pronta guarigione. Attendiamo di conoscere le dinamiche dell’incidente e facciamo ancora una volta appello al Governo affinché imprima una svolta vera nelle politiche di sicurezza sul lavoro. L’obiettivo deve essere infortuni zero. Servono prevenzione, vigilanza, assistenza, sanzioni e il coinvolgimento di tutti gli attori e organismi interessati. L’accesso agli incentivi va vincolato al rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La normativa sugli appalti va modificata contrastando ogni pratica di abbattimento dei costi della sicurezza” – lo dichiara il Vicecapogruppo di AVS alla Camera, Marco Grimaldi.
Prosegue Alice Ravinale, capogruppo AVS in Consiglio Regionale del Piemonte: “Il terribile incidente di Mathi arriva a pochi giorni dalla morte del corriere nella sede BRT di Settimo Torinese. Soltanto nei primi quattro mesi del 2026, 23 lavoratori e lavoratrici non hanno fatto rientro a casa dopo essere andati al lavoro: uno a settimana, una tragedia indicibile. La Regione non può stare a guardare, occorre migliorare le condizioni di lavoro a partire dagli appalti pubblici. E aumentare i controlli, anche mediante nuove assunzioni presso gli Spresal e una puntuale applicazione della Strategia 2024 – 2026 per la tutela della sicurezza sul lavoro. Nel 2025 non si raggiunse nemmeno la soglia LEA del 5% di controlli. Un dato drammatico, a fronte dei continui incidenti. Per questo ho chiesto urgentemente un’audizione in Commissione degli assessori competenti e dei direttori Spresal, quella degli incidenti del lavoro è un’emergenza su cui la Giunta non può voltarsi dall’altra parte”.

Night Buster, con Gtt viaggi sicuri nelle notti estive: 17 linee tra 29 Comuni della cintura e il centro

Da venerdì 26 giugno  2026, tutti i venerdì, sabato e nei prefestivi, è in servizio la versione estiva della rete notturna potenziata con 17 linee che collegano 29 Comuni della cintura al centro Città. 

gtt night buster

Saranno 17 le linee attive, in grado di collegare il centro di Torino a 29 Comuni dell’Area Metropolitana, nella fascia oraria compresa tra le 23.00 e le 5.00 del mattino. Un servizio pensato per offrire un’alternativa sicura, comoda e sostenibile agli spostamenti notturni, in particolare per i più giovani, che vogliono vivere la città e il territorio senza l’auto privata.

Ogni venerdì, sabato e nei prefestivi i bus di tutte le linee notturne ti portano dai capolinea periferici al capolinea centrale in piazza Vittorio Veneto. Il progetto, già molto apprezzato negli scorsi anni, amplia l’offerta del trasporto pubblico anche in orario notturno con percorsi prolungati.
Night Buster, servizio organizzato da GTT in collaborazione con Agenzia per la Mobilità Piemontese e Città di Torino, vuole offrire, soprattutto ai giovani, un trasporto sicuro ed efficace che strizzi l’occhio ad una mobilità sostenibile per vivere la città in modo consapevole. E’ utile ricordare che tutte le linee Night Buster effettuano capolinea centrale in piazza Vittorio Veneto e si possono utilizzare con gli stessi biglietti ed abbonamenti dei bus “diurni”.

I percorsi e gli orari

Clicca sul nome della linea per visualizzare la mappa dinamica del percorso e per scoprire gli orari e la fermata più comoda per te.

Scarica la mappa del Nightbuster Estate 2026 (pdf).

Eventuali variazioni temporanee di percorso delle linee Night Buster.

Biglietti e abbonamenti

A bordo delle linee di servizio notturno sono validi tutti i normali documenti di viaggio per la tratta percorsa.