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Siccità in Piemonte, arriva l’acqua dalla Svizzera

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Aumentano i rilasci d’acqua dalla Svizzera verso il Piemonte, mentre la Regione ha esteso all’intero territorio piemontese lo stato di emergenza di rilievo regionale per gli incendi boschivi e prepara le ordinanze che consentiranno di ristorare le spese sostenute dai territori per fronteggiare l’emergenza idrica e gli incendi boschivi. Intanto cresce il numero dei Comuni piemontesi costretti a ricorrere alle autobotti: erano circa 70, sono diventati 109, con oltre 4 mila viaggi effettuati.

«Avevamo detto che sull’emergenza idrica si poteva intervenire chiedendo aiuto alla Svizzera. Nei giorni scorsi abbiamo chiesto di aumentare i rilasci d’acqua e oggi quel lavoro ha prodotto un primo risultato concreto: la portata del Tresa è passata da circa 3 a 8 metri cubi al secondo» dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori all’Ambiente Matteo Marnati, all’Agricoltura Paolo Bongioanni e alla Protezione civile Marco Gabusi.

«Questa misura è acqua in più per il nostro territorio e oggi ogni metro cubo conta – aggiungono –. Abbiamo attivato tutte le leve possibili per affrontare questa emergenza e i primi risultati stanno arrivando. Con le prossime ordinanze saranno individuati gli elenchi degli interventi relativi al servizio delle autobotti che si è reso necessario per il deficit idrico e degli interventi effettuati in somma urgenza dai Comuni interessati, con i relativi importi economici. Ristoreremo le spese per le autobotti e per gli interventi urgenti, perché i sindaci che stanno affrontando questa emergenza devono sapere che la Regione è al loro fianco. Insieme al Governo stiamo lavorando per individuare gli strumenti necessari a sostenere le nostre imprese».

Il presidente ha ringraziato chi è impegnato in questi giorni in un lavoro incessante: «A nome mio e dei piemontesi vogliamo dire grazie ai Vigili del Fuoco, al Corpo AIB, alla Protezione civile e a tutti i volontari che da settimane lavorano senza sosta contro gli incendi che stanno colpendo il Piemonte. Stanno facendo un lavoro straordinario, spesso in condizioni molto difficili, per proteggere le persone, i nostri paesi e il nostro territorio. A loro va la gratitudine di tutto il Piemonte».

Questo il quadro emerso oggi durante la riunione dell’Osservatorio regionale sull’emergenza idrica, coordinata dal direttore generale della Regione Piemonte Angelo Robotto con la partecipazione in videocollegamento delle Direzioni regionali Giunta, Agricoltura, Opere pubbliche e Protezione civile, Ambiente, Commercio, Arpa Piemonte, delle Prefetture, delle Province, degli enti di gestione delle Aree protette piemontesi, di Anbi Piemonte, degli enti di governo e gestione del servizio idrico integrato, delle associazioni agricole e degli altri soggetti impegnati sul fronte dell’emergenza.

Il comandante regionale dei Vigili del Fuoco Alessandro Paola ha riepilogato gli interventi effettuati in queste settimane sui vari fronti, dall’area metropolitana di Torino al Biellese e Vercellese, al Vco e all’Alessandrino: eventi intensi che hanno richiesto una risposta coordinata con il sistema regionale di Protezione civile e con il Dipartimento nazionale, che ha messo a disposizione la flotta aerea, compreso l’elicottero Erickson.

Sul fronte delle risorse idriche arriva un primo risultato dell’interlocuzione avviata dal presidente Cirio e dall’assessore Marnati: dopo la riunione dell’organismo bilaterale, è stato infatti incrementato il rilascio di acqua dalla Svizzera. Secondo i dati illustrati dal direttore generale di Arpa Piemonte Secondo Barbero, la portata del Tresa a Ponte Tresa è passata da circa 3 a circa 8 metri cubi al secondo. Parallelamente si sta lavorando anche sul bacino del Toce, attraverso una valutazione congiunta con Enel, per provare ad aumentare ulteriormente la disponibilità di risorsa in una situazione che resta fortemente critica.

Il secondo fronte riguarda i ristori. Dopo l’estensione a tutto il Piemonte dello stato di emergenza regionale anche per gli incendi boschivi, saranno adottate ordinanze del presidente Cirio che individueranno gli interventi per i quali è stata richiesta la copertura al Fondo regionale di Protezione civile. La copertura potrà riguardare sia gli interventi di assistenza alla popolazione, a partire dal servizio delle autobotti, sia gli interventi disposti in somma urgenza dai Comuni in relazione all’emergenza incendi.

I dati aggiornati indicano che 163 Comuni hanno già emanato ordinanze per il risparmio idrico, ai quali si aggiungono 94 Comuni ai quali è stata richiesta l’emissione dell’ordinanza. I Comuni serviti dalle autobotti sono saliti da circa 70 a 109 e sono stati effettuati complessivamente oltre 4 mila viaggi.

Negli ultimi tre mesi – maggio, giugno e luglio – le precipitazioni hanno fatto registrare un’anomalia negativa del 55%. Nella prima decade di agosto sono caduti mediamente sul Piemonte 18 millimetri di pioggia, contro una media di 27.

Gli indicatori evidenziano una condizione di siccità severa praticamente sull’intero territorio regionale, mentre nella prima decade di agosto le portate dei corsi d’acqua hanno registrato un deficit che, nel dato di sintesi illustrato da Arpa, arriva al -83% rispetto ai valori storici. Arpa prevede una probabilità maggiore di temporali e rovesci soprattutto sull’arco alpino a partire da questa settimana.

Europei di Parigi: argento con staffetta mista per Curtis e Gastaldi

Cala il sipario sul Campionato Europeo di Parigi: le azzurre del Piemonte protagoniste con la staffetta mista!

La 4×100 mista composta da Sara Curtis (CS Esercito – CS Roero), Benedetta Pilato, Anita Gastaldi (CS Carabinieri – Vo2 Nuoto)i ed Emma Virginia Menicucci è d’argento con il record italiano in 3’53″60 che cancella il 3’55″79 stampato da Margherita Panziera, Arianna Castiglioni, Elena Di Liddo e Federica Pellegrini alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Vince la Gran Bretagna in 3’53″50, trascinata nell’ultima frazione dal 53″27 di Freya Colbert. Formidabile, comunque, la gara delle azzurre. Il lancio di Curtis è pazzesco e porta il record italiano dei 100 dorso a 58″43, dopo che la velocista piemontese in batteria aveva nuotato in 58″75, depennando il 58″92 siglato dalla pluricampionessa europea Margherita Panziera agli Assoluti di Riccione il 4 aprile 2019. Pilato (1’04″53) e Gastaldi (57″07) mantengono il quartetto in testa in 3’00″03 contro il 3’00″23 delle inglesi. Menicucci (53″57) prova a rispondere all’attacco di Colbert, ma paga tre decimi.

“Per me è la prima staffetta importante e sono felicissima di essere salita sul podio. Per pochissimo non è arrivato l’oro”. Dichiara la Gastaldi, le fa eco Sara Curtis “Sono contentissima perché nessuno alla vigilia avrebbe scommesso su questa staffetta. Avremmo potuto anche vincere, ma va bene così. Ci riprenderemo tutto in futuro: ne sono certa”.

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Foto DBM

Arrestato per avere estorto denaro a un imprenditore

Un uomo è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri con il denaro dell’estorsione dopo che da settimane con minacce pretendeva soldi da un imprenditore della zona di Pinerolo. L’uomo è un 37enne residente nella città piemontese già noto alle forze dell’ordine.

Ottiglio, la Grotta dei Saraceni e la “Maga Alcina”

 

I Romani ritempravano anima e corpo nelle acque sulfuree e curative che abbondavano in questo angolo della provincia di Alessandria per cercare un po’ di benessere dopo cruente battaglie mentre i saraceni vi nascondevano i bottini delle razzie compiute nelle vallate del Piemonte terrorizzando la popolazione. Tutto ciò accadeva nella zona di Ottiglio, piccolo comune del Monferrato casalese, tra vigne di barbera e grignolino, dove vi è una caverna nota come la “Grotta dei Saraceni”. Situata nei pressi di Moleto, la cavità era già conosciuta dai Romani che avrebbero eretto al suo interno un tempio dedicato a una divinità. La grotta ha una storia che risalirebbe al III secolo a.C. quando una guarnigione romana si insediò in questa zona e costruì un luogo di culto sotterraneo dedicato al dio Mitra.

Se davvero è esistito, il tempio potrebbe giacere sepolto sotto alcuni metri di terra. Nei secoli successivi la caverna avrebbe ospitato bande di saraceni, fuggiaschi murati vivi insieme ai propri cavalli e un favoloso tesoro nascosto costituito da gioielli d’oro e gemme preziose ancora oggi oggetto di ricerca da parte di curiosi ed appassionati. Secoli di leggende dunque a cui si aggiunge anche qualche fantasma. Nella boscaglia della Valle dei Guaraldi spunta un intreccio di cunicoli scavati nella roccia calcarea parzialmente inesplorati e si scorgono due varchi. Tali cavità sono prodotte dalle falde di acqua potabile e per le frequenti infiltrazioni sono soggette a smottamenti e crolli. È quindi molto pericoloso inoltrarsi in questi sotterranei e chi lo fa mette in pericolo la propria vita. È questa una delle tante grotte che punteggiano la terra piemontese, molte sono esplorabili in sicurezza e tante altre sono ancora da scoprire. La “Grotta dei Saraceni” di Ottiglio è una di queste. Il nome della grotta deriverebbe dalle incursioni di pirati arabi del X secolo narrate nelle “Cronache della Novalesa”. La caverna divenne il luogo ideale in cui nascondere il bottino sottratto agli abitanti. Molti predoni rimasero però bloccati per sempre all’interno delle grotte con il loro malloppo a causa del crollo di alcune gallerie. Molti altri si servirono di queste cavità, per lo stesso motivo dei “saraceni”. All’inizio del Seicento, durante le Guerre del Monferrato, le grotte divennero rifugio di disertori e briganti e quindi una minaccia per l’ordine pubblico. Le autorità ducali del Monferrato fecero sbarrare gli ingressi, e se diamo credito alla tradizione locale, al suo interno, oltre al tesoro nascosto, rimasero imprigionati molti uomini, murati vivi con i loro cavalli. E le sorprese non finiscono qui. Circolano anche storie di presenze diaboliche che si aggirerebbero in questi sotterranei, e in particolare un fantasma, una donna, la “Maga Alcina” che comparirebbe ogni anno la notte del solstizio d’inverno, il 21 dicembre, all’ingresso della grotta. Finora nulla è stato trovato nella caverna. Negli ultimi decenni diversi gruppi di speleologi hanno esplorato le gallerie ma senza risultati di rilievo.

Filippo Re

 

Un tuffo contro il caldo: tutte le piscine aperte a Torino nel mese di agosto

Garantire l’apertura delle piscine comunali e private a Ferragosto non è un semplice servizio ricreativo, ma un fondamentale intervento di welfare urbano contro il caldo e l’isolamento sociale. Insieme alle attività commerciali che in città terranno aperte, il Comune di Torino e i gestori privati si sono coordinati per offrire oasi di frescura ai residenti che trascorreranno il 15 agosto in città. Per anziani, famiglie con bambini e residenti che passeranno il Ferragosto nel capoluogo piemontese, l’accesso agli specchi d’acqua cittadini rappresenta un diritto fondamentale alla salute, alla socialità e al benessere psicofisico durante le giornate di picco termico.

Ecco la mappa delle aperture a Ferragosto e gli orari delle piscine torinesi

Per la giornata del 15 agosto, gli impianti natatori distribuiti sul territorio torinese si dividono tra aperture festive confermate e chiusure programmate. Di seguito le strutture operative e i relativi dettagli per pianificare la giornata:

Piscina “Pellerina” (corso Appio Claudio 110, Circoscrizione 4): situata all’interno del più grande parco cittadino, l’impianto garantisce l’apertura dalle 10 alle 19. Rappresenta uno dei principali punti di riferimento per le famiglie grazie alle sue ampie aree verdi rinnovate. La piscina rimarrà aperta che domenica 16 agosto, sempre nello stesso orario.

Piscina “Lido” (via Villa Glori 21, in Circoscrizione 8): l’impianto offre la sua vasca olimpica coperta trasformata in piscina estiva grazie al tetto apribile. Sarà accessibile nel giorno di Ferragosto e domenica 16, dalle 9 alle 19.

Piscine Comunali “Trecate” (via Vasile Alecsandri 29, in Circoscrizione 3): il polo natatorio conferma l’apertura straordinaria festiva sia il 15 sia il 16 agosto. L’orario per il pubblico è fissato dalle 10 alle 18:30.

Piscina “Colletta” (via Ernesto Ragazzoni 5, Circoscrizione 7): l’impianto mette a disposizione il nuovo solarium e la vasca estiva da 50 metri. L’apertura per la giornata di Ferragosto rispetta l’orario festivo dalle 11 alle 18. Chiusa domenica 16 agosto.

Inoltre saranno aperte domenica 16 agosto anche le seguenti piscine:

Piscina Comunale “Lombardia” (corso Lombardia 95, Circoscrizione 5): aperta dalle 12 alle 18. Riapre regolarmente dopo la chiusura di Ferragosto. Richiede la prenotazione online obbligatoria.

Piscina Comunale “Franzoj” (strada Antica di Collegno 211, Circoscrizione 4): aperta dalle 10:30 alle 18. Anche questo impianto riprende le attività dopo la pausa festiva.

Piscina “Aquatica Torino” (corso Galileo Ferraris 290, Circoscrizione 2): aperta solo al mattino dalle 8:30 alle 13 per il nuoto libero domenicale.

Chiuse per lavori le piscine “Gaidano” di via Amedeo Modigliani 25 in Circoscrizione 2 e “Aversa (Parri)” di via Tiziano Vecellio 39, in Circoscrizione 8.

 

TorinoClick

Radicali Italiani in visita al carcere di Torino

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Lunedì 17 agosto, alle ore 10, una delegazione di Radicali Italiani farà accesso al carcere Lorusso e Cotugno di Torino per visitare l’istituto e verificarne le condizioni. Presente il Segretario nazionale di Radicali Italiani Filippo Blengino. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della campagna ‘Dove finisce lo Stato’ e della mobilitazione in corso nelle carceri italiane, con l’obiettivo di monitorare le condizioni di detenzione e denunciare violazioni sempre più gravi ed evidenti. Al termine della visita, alle ore 12.30, è previsto un punto stampa davanti all’ingresso del carcere” – così Radicali Italiani in una nota.

Microturismo, viaggiare sostenibile

Destinazioni vicine, mete poco conosciute, valorizzazione delle economie locali.

Lo praticano in molti per questioni di tempo, per ragioni economiche, ma anche per non seguire le masse: è il microturismo una tendenza decisamente in crescita. È l’espressione di un interesse verso destinazioni vicine, che cambia la relazione tra il turista e le mete che visita e che da’ un nuovo senso al peregrinare per svago. Visitare piccole località, gioielli sconosciuti offre al turismo un nuovo volto che rispecchia il concetto di un ritrovato utilizzo del tempo, più dolce, che consente di annullare la frenesia del dover vedere, per credere di viaggiare veramente, troppe attrazioni e male: vince, dunque, la qualità, la bellezza di ridotte dimensioni e il relax. Ma quali sono le caratteristiche e i vantaggi del micro turismo?

Sicuramente questo e’ un modo di viaggiare sostenibile che promuove un turismo a basso impatto ambientale, rispettoso delle risorse naturali e culturali e sostiene le piccole imprese, agriturismi e artigiani, contribuendo alla crescita economica delle comunità. Un’altra prerogativa è data dalla qualità del viaggio: i visitatori possono vivere momenti unici lontano dalle folle, dalle file e da tutte quelle situazioni che possono trasformare una vacanza in un tormento da cui, talvolta, ci si deve riprendere. Lo scambio culturale ha una dimensione diversa, si possono visitare piccole cantine, ammirare siti non troppo noti ma carichi di significato e di arte, conoscere piccole comunità con tutte le loro tradizioni, dalla enogastronomia all’artigianato, dalle consuetudini d’altri tempi alla conoscenza del folclore, dei miti e delle leggende. I benefici non sono solo socio-culturali o economiche, infatti la pratica di questo tipo di turismo, riparato e lento, consente la crescita personale, sviluppa più facilmente l’empatia nei confronti di realtà ridimensionate dove ogni cosa ha una differente concezione di realta’, meno attuale forse, ma autentica. È certamente meraviglioso andare dall’altra parte del mondo a vedere luoghi esotici, spiagge sconfinate e conoscere culture completamente diverse dalla nostra, a volte rappresenta un sogno, ma l’immersione in luoghi dove si vive e si respira l’aria della ricca semplicità e della meraviglia in scala ridotta è un altro desiderio che in molti hanno riconsiderato e che stanno perseguendo.

Laboratori, corsi di artigianato o enologia, inoltre, sono altre attività che arricchiscono ancora di più il “micro” turismo; e’ come accedere all’interno di un mondo vicino, ma anche lontano dalla routine e dalle abitudini quotidiane, dove lo scambio assume un valore diverso, misurato, appassionato. Questa attività in costante crescita permette poi di preservare e mantenere parte della nostra arte e della nostra cultura altrimenti poco attenzionate e quindi mal curate.

Il microturismo, dunque, affronta e vince diverse sfide; restano da perfezionare le infrastrutture o crearne di nuove e adeguare le strutture alla crescita di questa attività perché’ questa modalità di viaggiare rappresenta una valida alternativa per il futuro del settore turistico. Qualche dato?

Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), nel 2023 l’Italia ha raggiunto un nuovo record storico con oltre 447 milioni di presenze negli esercizi ricettivi, superando i livelli pre-pandemici del 2019. Il Nord-Est dell’Italia si conferma la ripartizione geografica preferita dai turisti, con 176,2 milioni di presenze, pari al 39,4% del totale nazionale. Di queste, oltre 100 milioni sono attribuibili a turisti stranieri.

Maria La Barbera

Il Ddl Sport: investire oggi per costruire il futuro

Lo sport, ormai è un dato acclarato, può essere considerato a tutti gli effetti come una delle “infrastrutture strategiche” di un Paese, capace di generare economia, turismo, occupazione, innovazione e coesione sociale. È in questa prospettiva che va letto il via libera definitivo del Senato al decreto legge in materia di sport e grandi eventi, approvato il 29 luglio scorso.

Leggi l’articolo su L’identità:

Il Ddl Sport è legge: investire oggi per costruire il futuro