ilTorinese

Il Filo che ci Unisce: Dalle Piazze alle Serate Country

Il nostro cammino è iniziato con un sogno ambizioso: trasformare la danza in un linguaggio universale. Dal successo del flash mob di Torino a settembre 2025, fino all’incredibile energia travolgente che ha invaso Monza nel maggio 2026, The Country Side ha sempre avuto un solo obiettivo: esplorare l’evoluzione del movimento country dance in Italia, dando voce a chi vive questa passione.

Ma lo spirito non cambia con lo spostarsi della geografia. Se in piazza abbiamo visto la potenza dell’unione, dell’inclusione e di un coordinamento corale che ha dato vita a risultati straordinari, oggi portiamo quella stessa magia in una dimensione di continuità, ogni 15 giorni, in Piazza d’Armi a Torino.

Le serate “Giovedì Serata Country” rappresentano il proseguimento naturale di quel percorso nato tra le piazze. Sotto l’attenta direzione artistica di Piero Ventre, questi appuntamenti sono coordinati da The Country Side in stretta collaborazione con numerose scuole di ballo e DJ, creando un punto di riferimento unico per tutta la nostra comunità.

Le serate in Piazza d’Armi non sono semplici appuntamenti a calendario: sono il luogo in cui continuiamo a ballare all’unisono, confermando che, quando il territorio fa rete, il risultato va ben oltre lo spettacolo: diventa emozione pura e condivisione costante.

Vi aspettiamo in pista, per continuare a scrivere insieme questa storia, un passo alla volta.

The Country Side

Consigliere AVS al CPR: “Capienza ridotta, uguale sofferenza. Deve chiudere al più presto”

Questa mattina siamo state per un sopralluogo a sorpresa nel CPR di corso Brunelleschi: la capienza al momento risulta ridotta a 50 posti (due aree), con 46 persone presenti, alcune delle quali nemmeno ventenni. Non abbiamo ottenuto il numero dei rimpatri eseguiti, che chiederemo al competente ufficio della Questura.
La struttura non è adeguata ovviamente al caldo torrido di questo periodo. Nonostante l’aria condizionata, tutte le camerate hanno finestroni senza tende e per schermarle dal sole rovente i detenuti le hanno coperte con sacchi di plastica neri dell’immondizia. Lasciamo immaginare la situazione.
Il tema più critico resta quello delle condizioni sanitarie e psichiatriche. Nel CPR continua ad arrivare gente che a norma di legge non dovrebbe essere reclusa. I casi più eclatanti: un uomo arrivato in CPR con un tumore e metastasi in fase avanzata, poi rilasciato e curato a seguito dei controlli richiesti dallo stesso ente gestore; un ragazzo marocchino che ha subito l’asportazione di un occhio e ha una massa nel bulbo oculare, con conseguenti dolori che andrebbe nuovamente operato e curato; un 24enne pachistano completamente non presente a se stesso, che mangia e beve solo se imboccato dai suoi compagni di prigionia, che a differenza dello Stato si prendono cura di lui.
Si tratta di persone che non dovrebbero ricevere certificati di idoneità e torneremo a insistere con la Regione affinché queste visite, così come quelle previste dal Nuovo patto migrazione e asilo, vengano fatte nell’interesse delle persone e non siano adempimenti burocratici.
Il caso di Moussa Balde, per cui ci sono state delle condanne, non ha insegnato niente a questa città?
Anche l’utilizzo di psico-farmaci resta una costante, così come la pressoché totale assenza di attività, per cui il capitolato della Prefettura non prevede alcuna risorsa.
Quello dei CPR è un sistema perverso e crudele,  propaganda che si consuma sulla pelle di persone innocenti e con costi salati, a partire da quelli dei rimpatri che secondo i dati diffusi in questi giorni dal Ministero costano 3.400 ciascuno. Continueremo a denunciare questa vergogna finché il centro non chiuderà.
Alice Ravinale
Valentina Cera
Giulia Marro

Kappa FuturFestival 2026, Torino torna capitale mondiale della musica elettronica

Dal 3 al 5 luglio il Parco Dora ospita la tredicesima edizione della manifestazione con oltre cento artisti internazionali

 Per tre giorni Torino si trasforma ancora una volta in uno dei principali punti di riferimento della scena elettronica internazionale. Da venerdì 3 a domenica 5 luglio il Parco Dora ospita la tredicesima edizione del Kappa FuturFestival, appuntamento che ogni estate richiama migliaia di appassionati provenienti da decine di Paesi e contribuisce a rafforzare il ruolo del capoluogo piemontese nel panorama dei grandi eventi musicali europei.

L’edizione 2026 propone un cartellone che supera i cento artisti, alternando protagonisti affermati della musica house e techno a nuovi talenti della scena internazionale. Tra i nomi più attesi figurano Solomun, Four Tet, Peggy Gou, Michael Bibi, Mochakk, Enrico Sangiuliano, Amelie Lens, Charlotte de Witte, Carl Craig, Armin van Buuren, Diplo, Disclosure (DJ set), Ben Klock, Marcel Dettmann e Jamie Jones, affiancati da numerosi b2b e live set esclusivi pensati appositamente per il festival.

Il cuore della manifestazione resta il Parco Dora, l’ex area industriale trasformata in spazio urbano che, con le sue grandi strutture in acciaio, è diventata uno dei simboli del festival. La scelta della location contribuisce a rendere unico l’evento, capace di coniugare archeologia industriale, rigenerazione urbana e spettacolo dal vivo.

Nel corso degli anni il Kappa FuturFestival è cresciuto fino a diventare uno dei festival di musica elettronica più importanti d’Europa, con un pubblico composto in larga parte da visitatori stranieri. L’evento genera infatti un significativo indotto economico per Torino e il Piemonte, grazie alle presenze negli alberghi, nei ristoranti, nei locali e nelle attività commerciali della città durante il fine settimana della manifestazione.

Per l’edizione 2026 i biglietti hanno registrato un forte interesse già nei mesi precedenti all’apertura del festival, confermando la crescente attrattività internazionale della manifestazione.

Con il Kappa FuturFestival Torino inaugura uno dei fine settimana più intensi dell’estate cittadina, consolidando la propria immagine di capitale italiana della musica elettronica e di destinazione capace di ospitare eventi culturali e musicali di richiamo internazionale.

La polizia arresta finto carabiniere: truffava gli anziani

Nei giorni scorsi, personale della Polizia di Stato della Squadra Mobile di Torino ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Torino, nei confronti di un cittadino italiano, gravemente indiziato di due furti in abitazione ai danni di persone anziane.
Il provvedimento restrittivo è stato emesso a seguito di ulteriori sviluppi investigativi sull’attività predatoria posta in essere dall’indagato, già destinatario di una precedente ordinanza di custodia cautelare in carcere, che hanno consentito di ricostruire un sistematico e spregiudicato modus operandi messo in atto, a partire dal 24 febbraio scorso, ai danni di cittadini ultrasessantacinquenni residenti nel capoluogo piemontese.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo ha agito in concorso con un complice, il cosiddetto “telefonista”, allo stato non identificato. Mentre quest’ultimo contattava telefonicamente le vittime, fingendosi appartenente alle Forze dell’Ordine, l’indagato si presentava presso le loro abitazioni qualificandosi come “Carabiniere” e, con il pretesto di dover svolgere accertamenti nell’ambito di una presunta rapina nella quale gli anziani sarebbero stati coinvolti, riusciva a ottenere l’accesso alle abitazioni.
Una volta all’interno, ha sottratto denaro contante, monili in oro di ingente valore e carte bancomat, successivamente utilizzate per effettuare prelievi fraudolenti. In uno degli episodi contestati, il valore complessivo dei beni asportati ha superato i 100.000 euro, tra denaro contante, gioielli e monili in oro per un peso di circa mezzo chilogrammo.
L’ordinanza è stata notificata all’indagato presso la Casa Circondariale di Torino, dove si trova già detenuto dallo scorso 27 marzo. L’uomo era stato infatti arrestato in flagranza di reato per un episodio analogo, commesso sempre nel capoluogo piemontese con le medesime modalità ai danni di altri due anziani.
In occasione di questa operazione, la Polizia di Stato rinnova l’appello alla massima prudenza, in particolare per le fasce più vulnerabili della popolazione. Si ricorda che:
  • Le Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro o gioielli per chiudere indagini o per “cauzioni”.
  • Diffidate di chi si presenta in borghese: se qualcuno afferma di appartenere a una Forza di Polizia, chiedete sempre di esibire il tesserino di riconoscimento.
  • In caso di dubbio, chiamate subito il 112 N.U.E.: prima di far entrare chiunque in casa, contattate il Numero Unico di Emergenza per verificare l’effettiva presenza di operazioni di servizio nella vostra zona.

A Usseglio con la corriera della toma

Da trent’anni, quando arriva il caldo torrido, per quei torinesi e quei turisti provenienti da molte regioni italiane che cercano un po’ di refrigerio e di autenticità nelle vallate alpine la Mostra Nazionale della Toma di Lanzo e dei formaggi d’alpeggio è un appuntamento da non mancare. Si sale ad Usseglio per apprezzare le tradizioni casearie e un ambiente naturale incontaminato. Da un po’ di anni, grazie all’impegno della Città metropolitana di Torino, che patrocina la manifestazione e ha istituito la Corriera della Toma, salire a Usseglio nei due fine settimana della mostra non è più un problema per chi non può o non vuole utilizzare l’auto. Anche quest’anno, sabato 11, domenica 12, sabato 18 e domenica 19 luglio si può usufruire del servizio di bus navetta gratuito in partenza dalla stazione di Torino Porta Susa alle 8, con ritorno da Usseglio alle 17. L’obiettivo della Corriera della Toma è di favorire gli spostamenti di gruppolimitando il traffico dei mezzi privati e consentendo la partecipazione agli eventi anche a coloro che non usano l’automobile. Per informazioni e prenotazioni occorre chiamare il numero telefonico 0123-738174, attivo solo il sabato e la domenica.

La Mostra Nazionale della Toma di Lanzo e dei formaggi d’alpeggio è un evento che tutela e omaggia le tradizioni, abbracciando al contempo la modernità, promuovendo il turismo sostenibile e la biodiversità e rilanciando l’economia locale. La mostra propone stand commercialistreetfoodlaboratoridegustazioni guidateattività per conoscere gli animaliculturadivertimento e gusto. L’edizione 2026 inizia venerdì 10 luglio con il taglio della Toma alle 18,30 e a seguire, alle 19, propone un’esperienza gastronomica conviviale e informale, pensata per accompagnare il pubblico alla scoperta delle diverse ricette in cui si può declinare la Toma: in purezza, in crema, in fonduta, in abbinamento con carni, verdure, erbe, nocciole e ingredienti del territorio; il tutto in un racconto costruito attraverso assaggi caldi e freddi, finger food, primi piatti e preparazioni pensate per valorizzare la versatilità del formaggio. La partecipazione alla degustazione è gratuita, con accredito obbligatorio al link https://tobexperience.it/evento/evento-gastronomico/ fino ad esaurimento dei posti disponibili. È inoltre possibile lasciare una libera offerta a sostegno della Croce Rossa, con un contributo facoltativo per sostenere il prezioso lavoro svolto ogni giorno a favore della comunità e del territorio.

Sabato 11 luglio la mostra apre alle 9,30 e alle 10,30 sono in programma il laboratorio del miele a cura di Montarnia e le visite al Museo Civico Alpino “Arnaldo Tazzetti” nell’antico complesso parrocchiale, sede capofila del Museo Diffuso Valle di Viù. Dalle 11 in avanti c’è l’attività di arrampicata per i bimbi e a seguire i laboratori per i più piccoli, il pranzo con la Pro Loco, il truccabimbi, le bolle di sapone itineranti e le visite al Museo Tazzetti. Alle 16 si presenta il libro “Nel nome del Re Sole” di Alessandro Mella, mentre in serata c’è il teatro-cabaret con Alfred. Domenica 12 luglio tornano l’intrattenimento per i bambini e le visite al Museo Tazzetti e si tiene un cooking show a cura di To Be Company. Alle 11 si presenta il progetto “Vedere con le orecchie” a cura dell’Avis e alle 12 si gusta la risottata preparata dalla Pro Loco. Nel pomeriggio ci sono il truccabimbi, le visite al Museo Tazzetti, alle 16 la presentazione del libro “Il ritorno del gipeto in Piemonte” di Maurizio Chiereghin, alle 16,30 il Mago Trinchetto e alle 17 la premiazione dello stand più bello. Sabato 18 luglio la mostra riapre alle 9,30, alle 11 è in programma il laboratorio “Spiritelli del Bosco” e alle 12 c’è il percorso del gusto a cura della Pro Loco. Nel pomeriggio tornano le bolle di sapone itineranti, le visite al Museo Tazzetti, alle 16,30 il laboratorio di uncinetto a cura de “L’Anello Forte” e alle 17.30 la presentazione del libro “Aria forte” di Marco Rolando. Alle 21 il CAI proietta un film e alle 22,30 si balla con la Discomania. Domenica 19 luglio è possibile scoprire il paese a cavallo con “La Collina degli Stivali”, ma ci sono anche una gara di mungitura, il laboratorio “Impariamo a conoscere gli animali”, le visite al Museo Tazzetti, il progetto “Vedere con le orecchie” e il volo dei rapaci a cura di Mondo Rapaci. Alle 12 la risottata e alle 15 i balli francoprovenzali, il laboratorio di uncinetto a cura de “L’Anello Forte” e le visite al Museo Tazzetti; alle 15,30 lo spettacolo dei cavalli a cura de “La Collina degli Stivali” e alle 17.30 la premiazione dell’animale più bello.

Il bar torinese di cui tutti stanno parlando: in piena città, ma circondato dal verde

Borgo Po Cafè

Mi sono seduta al tavolino, sulla terrazza. Ho fatto la mia ordinazione. Mi sono guardata intorno s non sono riuscita a scorgere nemmeno un lembo d’asfalto.
Ho dovuto ricordarmi di essere in piena a Torino. Quest’ultima affermazione non è iperbolica: il Borgo Po Cafè si trova a 300 metri in linea d’aria dal Museo dell’Automobile, a un chilometro dal parco del Valentino e a due dalla Mole Antonelliana.
L’apertura è recente, ma questo luogo sta già entrando nel cuore di molti torinesi e sta avendo un vero e proprio boom in queste ultime settimane di bella stagione.
Le ragioni sono comprensibili: se si escludono i chioschi nei parchi, non sono molti, in Italia, i bar cittadini completamente circondati dal verde. E meno ancora possiedono una terrazza panoramica.
Merita un commento anche l’atmosfera che qui si respira: rilassata, vacanziera, davvero poco cittadina. Più da club house di circolo che non da bar espresso.
Non è un caso: molti degli ospiti sono sportivi dell’adiacente GPadel che, dopo la partita, si siedono, ordinano, chiacchierano. Passano, in media, molto tempo seduti. L’abitudine del «caffè al volo» in risposta a un aggressivo «Dica!» qui non esiste. Gestori e clienti sono sorridenti e accoglienti.
Non solo padelisti: chi frequenta questo locale apprezza, di solito, la certezza di trovare aperto sette giorni su sette, la buona offerta di cibi e bevande, la possibilità di gustare una cucina semplice e piuttosto varia, i molti eventi organizzati all’ora dell’aperitivo o la sera.
La mia esperienza: sono arrivata al termine della mia giornata lavorativa, ho preso posto su quella specie di prora nautica galleggiante in un mare verde che è la terrazza del locale, ho ordinato un tagliere e uno smoothie con frutta di stagione.
Per un’ora, mi sono goduta il panorama (alberi centenari, il Po sullo sfondo) e il fresco (tra le fronde e la vicinanza del fiume diversi gradi in meno rispetto al resto della città).
Davvero, e in senso stretto, una happy hour.

INFO
Bar a Torino con terrazza sul Po, il Borgo Po Cafè (www.borgopocafè.it) è aperto, in corso Moncalieri 346 a Torino, per colazioni, pranzi, aperitivi, cene, sport. Aperto tutti i giorni con orario continuato da lunedì a venerdì dalle 10.30 a mezzanotte (sabato e domenica dalle 9.00 alle 22.30).

Mara Martellotta

Abitare bene significa vivere meglio: quando la salute diventa un valore della città

Informazione promozionale

Per anni, quando si parlava di qualità dell’abitare, l’attenzione si concentrava quasi esclusivamente sulla casa: metratura, efficienza energetica, spazi esterni, sicurezza e collegamenti. Oggi, invece, il concetto si è ampliato. La qualità della vita passa sempre più dalla presenza di servizi capaci di semplificare la quotidianità e rendere ogni giornata più serena.

 

Tra questi, la sanità di prossimità occupa un ruolo sempre più centrale.

Disporre di una struttura sanitaria facilmente raggiungibile, con servizi efficienti, tempi di accesso ottimizzati e modalità di prenotazione semplici, rappresenta oggi uno degli elementi che contribuiscono alla vivibilità di un quartiere e, più in generale, di una città.

È una trasformazione che interessa anche Torino, dove il rapporto tra salute, territorio e qualità dell’abitare assume un valore crescente, soprattutto in una realtà caratterizzata da una popolazione sempre più longeva, da famiglie che cercano servizi accessibili e da professionisti che devono conciliare tempi di lavoro e cura della persona.

In questo contesto si inseriscono le recenti innovazioni introdotte dall’Ospedale Koelliker, orientate non solo all’eccellenza clinica ma anche alla semplificazione dell’esperienza del paziente.

La riorganizzazione del Punto Prelievi nasce proprio con questo obiettivo: offrire ambienti più funzionali, percorsi più fluidi e una gestione capace di migliorare l’accoglienza e ridurre i tempi di permanenza all’interno della struttura. Un intervento che dimostra come anche l’organizzazione degli spazi possa incidere concretamente sul benessere delle persone.

Parallelamente, la digitalizzazione continua a modificare il modo di accedere ai servizi sanitari. L’attivazione del nuovo canale WhatsApp per le prenotazioni permette infatti ai cittadini di richiedere visite ed esami attraverso uno strumento ormai familiare, riducendo tempi di attesa e rendendo più immediato il contatto con la struttura.

Sono innovazioni che possono apparire semplici, ma che incidono sulla vita quotidiana di migliaia di persone. Prenotare una visita in pochi minuti, trovare percorsi organizzati, ridurre le attese e poter contare su una struttura efficiente significa risparmiare tempo, limitare lo stress e gestire con maggiore tranquillità le esigenze di salute proprie e della famiglia.

È proprio questo il nuovo significato dell’abitare contemporaneo: non soltanto vivere in una casa bella o efficiente, ma poter contare su un ecosistema urbano capace di offrire servizi che migliorano concretamente la qualità della vita.

Le città più attrattive sono infatti quelle che riescono a integrare abitazioni, mobilità, commercio, spazi pubblici e servizi sanitari in un modello di prossimità sempre più orientato alle persone.

Per chi sceglie di vivere Torino, la presenza di realtà che investono nell’innovazione organizzativa e nell’accessibilità delle cure rappresenta un valore aggiunto che va oltre l’aspetto sanitario. È un investimento sul tempo, sul benessere e sulla serenità quotidiana.

Perché una città si misura anche da questo: dalla capacità di rendere semplice ciò che è importante. E la salute è certamente uno degli elementi che più contribuiscono a far sentire una casa davvero parte di una comunità che si prende cura delle persone

– https://www.osp-koelliker.it/news/notizie/nuovo-punto-prelievi-spazi-riorganizzati-per-un-servizio-piu-efficiente

– https://www.osp-koelliker.it/news/notizie/prenotare-le-prestazioni-ora-e-ancora-piu-semplice-attivo-il-servizio-whatsapp

Sviluppo dei territori: il sostegno di Fondazione Crt a oltre 80 eventi in Piemonte e Valle d’Aosta

CON 1,7 MILIONI DI EURO

Dagli appuntamenti di richiamo nazionale ai piccoli eventi di comunità: un sostegno per promuovere 
 
Torino, 3 luglio 2026 – Sono 83 i progetti selezionati dalla Fondazione CRT attraverso il bando Eventi for All, con un investimento complessivo di 1,7 milioni di euro destinato a sostenere manifestazioni in Piemonte e Valle d’Aosta capaci di coniugare valorizzazione del territorio, accessibilità universale e sostenibilità ambientale e sociale.
Il Piemonte e la Valle d’Aosta si caratterizzano per un tessuto culturale e comunitario particolarmente vivace, con oltre 500 manifestazioni riconosciute tra sagre, fiere ed eventi culturali. Nel 2024 il Piemonte ha registrato 6,28 milioni di arrivi e 16,89 milioni di presenze (fonte: Rapporto Statistico del Turismo – Anno 2024), mentre la Valle d’Aosta ha raggiunto il record storico con 1,4 milioni di arrivi e 3,9 milioni di presenze (fonte: Regione Valle d’Aosta, dati turismo 2024). In questo contesto, gli eventi rappresentano un volano strategico per lo sviluppo dei territori e per un turismo sempre più responsabile e inclusivo.
Per rispondere a questa sfida, la Fondazione CRT ha lanciato nel 2026 il Programma Eventi for All, articolato in due strumenti complementari: il percorso formativo Progettare Eventi for All e il bando dedicato al sostegno delle iniziative. Un’azione integrata per rafforzare le competenze degli enti e promuovere un modello di sviluppo territoriale più accessibile, sostenibile e partecipato.
Con Eventi for All vogliamo accompagnare la crescita di manifestazioni di sviluppo e di promozione dei territori che siano sempre più aperte, accessibili e sostenibili, capaci di generare ricadute positive durature sul piano culturale, economico e sociale – dichiara Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT –. Dai grandi appuntamenti di richiamo nazionale alle iniziative locali, gli eventi rappresentano un patrimonio prezioso: custodiscono tradizioni, valorizzano le eccellenze dei territori e rafforzano il senso di comunità. Investire nella loro qualità significa favorire una partecipazione sempre più ampia e contribuire a rendere i territori più inclusivi e attrattivi”.
Le risorse sono state assegnate attraverso due linee di intervento: la Linea Grandi Eventi di sviluppo territoriale, dedicata alle manifestazioni di maggiore impatto, e la Linea Piccoli Eventi di prossimità, rivolta alle iniziative che animano le comunità locali e valorizzano identità, tradizioni e patrimoni diffusi.
Tra i progetti sostenuti figurano infatti grandi appuntamenti distribuiti in maniera capillare in tutto il Piemonte e la Valle d’Aosta come giocAosta nel centro storico di Aosta, Golosaria tra i Castelli del Monferrato nelle colline alessandrine e astigiane, Illuminatale a Cuneo, Bolle di Malto a Biella, Il Magico Paese di Natale tra Asti e Cuneo, Festival del Verde – FLOReal  nella suggestiva cornice della Palazzina di Caccia di Stupinigi, Coltivato tra Cuneo e Torino, Fiera del Marrone di Cuneo e del tartufo d’Alba e Riso’ – Festival internazionale del riso di Vercelli, accanto a numerose manifestazioni di prossimità che contribuiscono a mantenere vivi i borghi, le tradizioni e il senso di comunità, favorendo una partecipazione sempre più ampia e inclusiva.
Per consultare l’elenco dei vincitori: https://www.fondazionecrt.it/bandi-progetti/eventi-for-all/