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Omegna, dal 22 agosto la 122^ edizione della Festa di San Vito

In palio anche un’autovettura, banco di beneficenza più ricco che mai. Concerti, musica classica, pop, eventi culturali, enogastronomia e area bimbi. Gli organizzatori: “Diversificare per attrarre nel segno della tradizione, 11 giorni di grande musica dal vivo e live show”.

Torna ‘San Vito 2025’. Quest’anno il calendario segna l’edizione numero 122 per uno degli eventi più antichi del Piemonte e in Italia, nonché altrettanto partecipati in grado di richiamare flussi turistici da ogni parte d’Italia e dall’estero.

Punto di forza uno strepitoso ‘Banco di Beneficenza’ unico in Italia, con una splendida autovettura ‘Skoda Fabia’ quale primo premio, e centinaia di altri che vanno da soggiorni turistici in rinomate location, a centri benessere, spa e sportivi, cene in ristoranti prestigiosi, elettrodomestici, tecnologia, informatica e molto di più.

La kermesse, di certo la più nota e rinomata per chi ama i laghi d’Orta, Maggiore e di Mergozzo, straordinaria e unica porzione geografica piemontese apprezzata in tutta Europa, andrà in scena come di consueto a Omegna, in provincia di Verbania, terra natia del celebre scrittore e poeta Gianni Rodari, da Venerdì 22 Agosto a Lunedì 1° Settembre, tradizionale ricorrenza di San Vitino.

Moltissime le novità in programma, con il ritorno delle tradizioni più emozionanti quali l’eccezionale e coinvolgente spettacolo piromusicale protagonista con un doppio appuntamento la sera delle domeniche 24 e 31 agosto. E con loro, in settimana ad arricchire una scaletta di tutto rispetto, una scelta musicale rivolta a grandi e giovani con artisti di primo piano della scena contemporanea dai repertori conosciuti e capaci di accontentare ogni tipo di pubblico. Insieme ai celebri ‘Salotti Diderot’ per fare il punto a metà tra storia e attualità con firme importanti del panorama letterario locale e nazionale, con una serie di dibattiti condotti dalla giornalista Sara Rubinelli insieme ai vari ospiti pronti a parlare di fede, bellezza e grandi temi.

A dare il via ai festeggiamenti, la sera di Venerdì 22 Agosto, il grande concerto bandistico della ‘Nuova Filarmonica Omegnese’ giunta al 40° della sua fondazione, per proseguire la sera di Sabato 30 con la partecipatissima Processione di San Vito animata dal Parroco Don Gianmario Lanfranchini che reca in sé la secolare e suggestiva benedizione del Lago D’Orta e delle imbarcazioni: una tradizione che prosegue dal lontano 1611 e che vedrà come di consueto la partecipazione del Vescovo di Novara Franco Giulio Brambilla. Spazio anche alla musica classica con ‘I Concerti di Santa Marta’, tre appuntamenti serali in Collegiata. Sabato 23 Agosto aprono gli alunni del Liceo Musicale ‘Piero Gobetti’ di Omegna, Lunedì 25 agosto prosegue l’orchestra di musica barocca Ensemble Pecelli, il 27 agosto i clarinettisti del Quartetto Gama.

Come sempre, spazio anche alle eccellenze agroalimentari delle diverse regioni italiane e ai mercatini artigianali e con oggetti di antiquariato e modernariato che animeranno con una proposta ricca, variegata e allettante il lungolago omegnese per l’intera durata dei festeggiamenti.

Torna l’atteso appuntamento con la salita al Campanile della Chiesa della Collegiata, luogo denso di fascino e terrazzo incantevole per ammirare da un punto di vista privilegiato tutta la maestosa bellezza del Lago d’Orta dalla riva omegnese.

Mercoledì 27 sera, invece, ritorna presso il ‘Forum’ l’appuntamento con i cosiddetti ‘Fuochini’, ovvero i fuochi d’artificio a misura di bambino, che grande consenso riscuotono al pari dei grandi. Un’iniziativa che rientra nel cosiddetto programma ‘San Vito Bimbi’ rivolta ai più piccoli, con il Parco della Fantasia ‘Gianni Rodari’ pronto a trasformarsi in un’area ricca di attrattive e iniziative per i minori.

E con loro ben 11 giorni di spettacoli e musica dal vivo con un’accurata selezione di olcune fra le migliori cover band pronte a proporre le canzoni più famose di Claudio Baglioni, dei Queen e di Cristina D’Avena, oltre ai classici senza tempo della dance e del beat. Senza dimenticare ‘La Cittadella del Gusto’, area destinata alle associazioni agroalimentari del territorio intente nella proposizione di specialità zonali.

In attesa dell’arrivo del programma completo delle proposte di ‘San Vito 2025’, per Matteo Pino, Presidente del ‘Comitato Festeggiamenti’, “Proseguiamo con vigore nel cammino di rilancio e rinnovo, pur nel rispetto e nella continuità della tradizione della nostra Festa. Il post Covid ha visto un importante e significativo investimento finalizzato al ritorno all’origine con la reintroduzione dei magnifici fuochi artificiali suddivisi nuovamente su due domeniche, per un totale di oltre 50mila presenze registrate solo in quelle specifiche giornate. L’obiettivo è incrementare la visibilità di un evento multipotenziale e multidisciplinare in grado di rappresentare un’alternativa valida di soggiorno turistico di fine agosto per amplissime e diverse fasce di pubblico”.

Mentre per Valentino Valentini, Presidente dell’Associazione ‘Un secolo di San Vito’, “L’appuntamento con la Festa patronale omegnese punta a diversificare il target massimizzando la capacità attrattiva del territorio. Una kermesse che parla agli amanti della musica, dell’arte, della buona cucina, della tradizione, della cultura, della fede, dell’intrattenimento tutti vissuti su una terrazza naturale affacciata su un lago di grande suggestione quale quello d’Orta, che in Omegna ha una delle sue punte più note e stimate. Con l’intento di rinnovarsi restando fedeli a sé stessi, in un’ottica di avvicinamento e coinvolgimento progressivo di un maggior numero di giovani chiamati a partecipare attivamente anche in prima persona, oltre che alla fruizione, alla costruzione della nostra grande kermesse”.

Maggiori informazioni e l’intero programma disponibili sul sito www.sanvito-omegna.it.

Poste, a Torino selezioni consulenti finanziari

La ricerca è attiva in 15 regioni fino al 7 settembre

 

 Poste Italiane ricerca in provincia di Torino laureati/laureandi per attività di promozione e vendita di servizi finanziari, di prodotti assicurativi e di finanziamento.

I candidati selezionati saranno inseriti all’interno degli uffici postali e avranno l’opportunità di lavorare a stretto contatto con i clienti.

I consulenti finanziari di Poste Italiane sono professionisti con competenze tecniche e commerciali in grado di assistere il cliente nelle sue scelte e offrire il prodotto più adatto alle sue esigenze.

È possibile inviare la propria candidatura (entro il 7 settembre) tramite la pagina web https://carriere.posteitaliane.it/it/sites/CX_3001/jobs?mode=location.

Si richiedono interesse per il mondo dei mercati finanziari, assicurativi e  per gli investimenti, buone capacità relazionali, di comunicazione e orientamento al raggiungimento degli obiettivi.

Costituiscono requisiti preferenziali: possesso di un titolo di studio in discipline economico-giuridiche; conoscenza dei mercati e degli strumenti finanziari, dei prodotti/servizi finanziari, assicurativi e di investimento; conoscenza e competenza delle normative previste per l’erogazione della consulenza in materia di investimenti (direttiva MIFID II) e/o di distribuzione di prodotti assicurativi (direttiva IDD).

Lavorare nel Gruppo Poste Italiane rappresenta una grande opportunità di crescita e rafforzamento delle proprie competenze.

Al via il 20 settembre il “click day” per il voucher Vesta

Dalle ore 00.01 del 20 settembre prossimo avrà inizio su www.vestapiemonte.it il “click day” per ottenere il voucher Vesta destinato alle famiglie con bambini da 0 a 6 anni residenti in Piemonte.

Nel darne l’annuncio l’assessore alla Famiglia della Regione Piemonte Maurizio Marrone ricorda che per la compilazione della domanda occorrerà avere con sé il codice fiscale dei figli, le credenziali SPID, CIE o CNS ed essere in possesso di un’attestazione Isee valida.

«Come promesso – rileva Marrone – Vesta porterà 10 milioni di euro ogni anno direttamente sui conti correnti delle famiglie per sostenere l’accesso dei loro bambini ai servizi per l’infanzia, con uno sforzo senza precedenti della Regione Piemonte per sostenere concretamente la natalità con interventi strutturali e continuativi, confermando la crescita demografica in cima alle priorità dell’agenda politica del centrodestra. Un passo decisivo nella rivoluzione delle culle, perché una società senza figli non ha futuro».

È importante ricordare che chiunque stia già ottenendo benefici erogati al nucleo famigliare e riferiti allo stesso minore da altri soggetti pubblici o privati (es. Bonus Asilo Nido Inps) potrà fare domanda e usufruire di Vesta per tutte le altre spese ammissibili indicate sul sito. Ad esempio, chi abbia già coperte da altri sostegni le spese di retta potrà utilizzare Vesta per le spese di iscrizione, pre-post orario, mensa, gite, così come per tutti i servizi indicati di attività motoria, ludico-educativa, ricreative e di socializzazione.

L’importo del voucher sarà graduato in base alla fascia Isee e per ciascun figlio per cui si faccia domanda:

* 1.200 euro a minore 0-6 anni per le famiglie con Isee inferiore a 10.000 euro;

* 1.000 euro a minore 0-6 anni per le famiglie con Isee compreso tra 10.000 e 35.000 euro;

* 800 euro a minore 0-6 anni per le famiglie con Isee compreso tra 35.000 e 40.000 euro.

Una volta ricevuta la comunicazione di assegnazione, Vesta potrà essere utilizzato per servizi per la prima infanzia (nido, micronido, sezioni primavera, nido in famiglia, spazio gioco per bambini, centro per bambini e famiglie, ecc…), scuole per l’infanzia e servizi di assistenza scolastica correlati (iscrizione e frequenza, pre, post orario, mensa), scuola primaria e servizi di assistenza scolastica correlati (iscrizione e frequenza, pre, post orario, mensa); centri vacanza (iscrizione e frequenza, pre, post orario, mensa), baby-sitting presso il domicilio della persona richiedente, attività motoria, ludico-educativa, ricreativa e di socializzazione tra quelle di seguito elencate (iscrizione e frequenza): ginnastica, psicomotricità, corsi di nuoto e acquaticità, musica, danza, corsi di massaggio infantile/espressione corporea, percorsi di avvicinamento all’apprendimento di una lingua straniera.

Alle famiglie basterà tenere copia delle fatture di spesa e caricarle in piattaforma per ottenere sul conto corrente il rimborso corrispondente al proprio voucher.

Il “click day” resterà attivo fino ad esaurimento dei buoni Vesta disponibili per l’annualità 2025. La finestra di domanda successiva sarà nel 2026.

Per tutti i dettagli su Vesta sarà comunque possibile ricevere informazioni anche:
– chiamando dalle 8 alle 18 il numero verde della Regione Piemonte (800 333 444 da telefono fisso, 011 08 24 22 da cellulare o dall’estero);
– scrivendo un’e-mail a vesta@regione.piemonte.it

Casa in fiamme nel Torinese, muore ragazza di 28 anni

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I vigili del fuoco stanno compiendo gli accertamenti per capire cosa ha scatenato il rogo che ha devastato un appartamento al secondo piano di un edificio  di di Rivalta. Un residente si è salvato, è purtroppo deceduta la figlia, 28 anni. Un uomo ha dato l’allarme l’allarme e ha prestato i primi soccorsi. La giovane è stata soccorsa  dai vigili del fuoco e trasferita in elicottero al Cto dove è giunta in arresto cardiaco ed è morta successivamente. Il genitore  è ricoverato all’ospedale di Rivoli.

Pont Canavese, raccolta firme per mantenere di proprietà pubblica l’ex RSA

Prosegue con grande partecipazione la raccolta firme a Pont Canavese per chiedere che l’ex RSA resti di proprietà pubblica. ‘Tanti cittadini vogliono chiarezza: perché l’amministrazione comunale ha ignorato l’offerta di una società con oltre 40 anni di esperienza, pronta a riaprire la struttura entro 12 mesi e a proprie spese?’ è l’interrogativo che è contento nel testo della petizione

Il bando prevedeva la valutazione anche di una sola proposta: perché non si è dato seguito?

«I cittadini hanno il diritto di sapere. L’ex RSA è un bene prezioso per la comunità e va tutelato» – dichiara il consigliere Raffaele Costa, che con Gian Piero Bonatto , del gruppo “Noi per Pont”, continua la battaglia per mantenere pubblica la struttura.

Spaccio in Barriera, un arresto. Sequestro di 6 kg di droga e denaro

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha arrestato a Torino un cittadino eritreo per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e per resistenza a pubblico ufficiale.

Gli agenti del Commissariato di P.S. “Barriera Milano”, transitando su corso Svizzera, fermavano per un controllo un uomo, che si mostrava insofferente ed induceva il sospetto che avesse qualcosa da nascondere.

I poliziotti riuscivano a risalire al suo luogo di residenza, che lo straniero si rifiutava di indicare, e si recavano subito presso l’alloggio.

In seguito alla perquisizione, venivano rinvenuti più di 6 kg di marijuana e quasi 13.000 euro in contanti di probabile provenienza illecita, oltre a vari strumenti atti al confezionamento e al taglio della sostanza.

L’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

Le biblioteche storiche di Torino, patrimonio dei cittadini

Il Salone del libro è  importante per Torino, ma anche per l’Italia tutta. L’affluenza e’sempre in aumento e questo vuol dire che leggere è una attività fondamentale a cui non si rinuncia, fortunatamente; attraverso i libri ci arricchiamo, sono uno strumento essenziale per la nostra crescita intellettuale,  morale e spirituale, ogni volume che leggiamo lascia una traccia, sempre.

Torino e’ nota anche per le sue diverse e straordinarie biblioteche e alcune, oltre che rappresentare luoghi di culto per il lettore e lo studioso, rivestono una grande importanza storica e monumentale.

Tra le molte esistenti eccone alcune molto importanti, simbolidella Torino dedita alla cultura e alla formazione.

Biblioteca Reale conserva circa 200.000 volumi, una ricchezza voluta da Carlo Alberto di Savoia-Carignano. La prestigiosa collezione di volumi e disegni importanti come i 13 autografi di Leonardo Da Vinci e il suo Codice del Volo degli uccelli. Nel 1942 venne inaugurata la nuova sede con importanti e preziosi arredi, dopo la Seconda Guerra Mondiale divento’ una biblioteca pubblica. Fanno parte del complesso museale anche il Palazzo reale, L’Armeria, la Cappella della Sindone, la Galleria Sabauda, il Museo di Antichità e i Giardini Reali.

Biblioteca Nazionale Universitaria

Fondata all’incirca nel 1723 per volontà di Vittorio Amedeo II di Savoia che realizzò l’accorpamento della raccolta del Comune, quella della Regia Università e i libri della corona, oggi e’ una biblioteca statale pertinente alla direzione del Ministero della Cultura. Nel 1957 comincio’ l’edificazione della sede attuale, in piazza Carlo Alberto, che terminò nel 1973 con il trasferimento del patrimonio dai locali di via Po, dove si sviluppò il grave incendio del 1904 che distrusse molte delle 4.500 unita’ presenti. Nella collezione attuale troviamo manoscritti in lingua ebraica, in greco, in latino, 1600 incunaboli che ci riportano agli albori della stampa e quindi alle meta’ del 1450, incisioni e disegni di inestimabile valore.

Archivio di Stato

Composto da 4 sezioni e’ risultato di una storia secolare che in origine era il Tesoro di carte dei Conti Savoia risalente al XII  secolo anche se  i primi atti che ne documentarono l’esistenza sono del XIV.

La biblioteca oggi e’ suddivisa in 3 settori: quella antica che custodisce volumi dal Medioevo al 1800, la nuova che contiene libri fino al 1930 circa e la corrente che arriva all’epoca attuale.

Sono conservati anche periodici, riviste scientifiche, dossier e studi culturali italiani e stranieri stampati dal 1593 fino ai giorni nostri.

Biblioteche Civiche Torinesi

Con 18 sedi in citta’ e punti di servizio in  2 ospedali e  3  carceri, le Biblioteche Civiche Torinesi rappresentano un patrimonio  condiviso di saperi e  un ponte tra culture e generazioni. Sono a disposizione oltre 500.000 libri, un tesoro di inestimabile di ricchezza culturale messo a disposizione dei cittadini. Spiccano tra le varie sedi edifici storici come Villa Amoretti, il Mausoleo della Bela Rosin o Andrea della Corte e altri piu’ moderni come il Dietrich Bonhoeffer, Natalia Ginzurg e poi il Bibliobus che sosta ogni giorno in diverse parti della citta’. Oltre alla consultazione e al prestito librario la biblioteca organizza eventi, corsi e laboratori dedicati alle varie fasce d’eta’ e diversi gruppi di lettura.

Centro Studi Piemontesi

La biblioteca  e’ nata nel 1969 in concomitanza con la fondazione del centro stesso che raccoglie volumi relativi alla cultura piemontese come la sua storia, la letteratura, il teatro, l’economia, l’arte, la civilta’.  La racconta e’ di circa 18.000 volumi moderni e 400 edizioni antiche, con un catalogo in costante aggiornamento anche in digitale su cui sono gia’ stati caricati 8.000 libri. E’ articolata in differenti fondi particolari legati ai maggiori  donatori come Mario Becchis o Renzo Gandolfo.

Centro Gobetti

Con una collezione, tra monografie e opuscoli, di 75.000 testi il centro e’ specializzato su alcune figure e correnti della cultura e della politica italiana del Novecento, sulla vicenda nazionale dall’Unità ai giorni nostri e sulla storia del pensiero politico contemporaneo. E’ un punto di riferimento per gli studiosi dell’antifascismo in chiave liberaldemocratica, per i cultori del pensiero di Piero Gobetti, Ada Prospero e Norberto Bobbio. Dal 1998 il centro e’ inserito nel Sistema Bibliotecario Nazionale e nel 2016 alcuni dei fondi librari sono stati trasferiti al Polo al ‘900 insieme a una parte della sua biblioteca generale.

Maria La Barbera

In manette il “pusher della Panda bianca” (a noleggio)

La polizia ha arrestato in flagranza un uomo che spacciava droga direttamente dalla propria auto in corso Nizza, in pieno centro cittadino a Cuneo. Da tempo era solito presentarsi con una Fiat Panda bianca a noleggio, parcheggiando davanti ai negozi e rifornendo i clienti abituali: per questo era ormai noto nell’ambiente come il “pusher della Panda bianca”.

Gli agenti lo hanno fermato proprio mentre stava cedendo una dose di crack. Nella vettura sono state trovate 100 confezioni di crack già pronte (circa 60 grammi in totale), oltre a due panetti di hashish e 100 grammi di marijuana.

Dopo l’arresto, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del processo.

A “Scuola di Ecologia Politica in Montagna”: ultime ore per per iscriversi

La “Scuola” promossa da “Noau – Officina Culturale” a Vernante e in Valle Vermenagna

Iscrizioni fino al 18 agosto

Vernante (Cuneo)

Inserito nel “Parco Naturale Aree Protette” delle “Alpi Marittime” e celebre soprattutto per i suoi oltre 150 “murales” con immagini di “Pinocchio” dedicati dagli artisti locali Carlet (Bruno Carletto)  e Meo (Bartolomeo Cavallera, scomparso nel 2022) all’illustre concittadino d’adozione Attilio Mussino, il più importante illustratore “a colori” del celebre romanzo di Collodi, sarà il cuneese Comune di Vernante, insieme alla Valle Vermegnana (allo sbocco della Valle Grande), ad ospitare la seconda edizione della “Scuola di Ecologia Politica in Montagna”, in programma da mercoledì 3 a domenica 7 settembre e promossa dal Collettivo cuneese “Noau Officina Culturale”, con “NEMO – Nuova Economia in Montagna” e con il sostegno di “Fondazione Compagnia di San Paolo”.

Ma attenzione! Le iscrizioni, con posti limitati, stanno per scadere. Sono infatti aperte solo  fino a lunedì 18 agosto sul sito www.scuolaecologiapolitica.it/edizione-2025”.

Rivolta a studenti universitari, ricercatori, studiosi, amministratori locali e personale tecnico delle amministrazioni del territorio, nonché ad operatori economici, giovani e cittadini attivi provenienti da tutt’Italia, la “Scuola” è nata nel 2020 sull’“Appennino emiliano”; nel 2024 è nata la “sede piemontese” nei territori alpini cuneesi, per stimolare una riflessione comune fra studiosi, professionisti e comunità sul presente e sul futuro delle aree interne.

“Si tratta – affermano gli organizzatori – di un’esperienza di studio specialistico e ricerca-azione multidisciplinare attorno alle tematiche legate alla crisi ecologica e climatica mondiale declinate sui territori delle terre alte, per stimolare una riflessione comune tra studiosi, professionisti e comunità sul presente e sul futuro delle aree interne in relazione alle aree metropolitane”“Anche quest’anno – proseguono – la Valle Vermegnana sarà il campo di ricerca e di riflessione sui quali ci si confronterà, partendo dall’analisi delle fragilità esistenti e con l’obiettivo di attivare una comunità di pratica e alleanze orizzontali nelle quali delineare futuri, possibili e auspicabili scenari di sviluppo”.

Per quanto riguarda la  partecipazione, sarà data priorità a che frequenterà tutte le giornate di studio. Il costo per le cinque giornate è di 150 euro, comprensivo di attività formative sul territorio e dei pasti (dalla cena di mercoledì 3 alla colazione di domenica 7 settembre). Gli studenti provenienti da fuori territorio potranno pernottare presso “La Casaviadelsale”  a Limone Piemonte ad un costo di 20 euro a notte.

La partecipazione alle sole attività è gratuita per amministratori, imprese ed abitanti del territorio.

A valle delle tre giornate residenziali di settembre sarà assegnata tramite “call” una “borsa di studio” da 3mila euro (che potrà essere condivisa anche da più studenti o ricercatori) per sviluppare un progetto di ricerca-azione  sul territorio, a partire dagli esiti dei laboratori che si svolgeranno durante la “Scuola”.

Per ulteriori infopiemonte@scuolaecologiapolitica.it.

Il programma di studio completo è già disponibile sul sito www.scuolaecologiapolitica.it

g.m.

Nelle foto: “Scuola di Ecologia Politica in Montagna”, edizione 2024

L’estate degli altri

Molti italiani non andranno in vacanza, non se lo possono permettere

Quest’estate 8,4 milioni di italiani non andranno in vacanza, di questi, il 69 % (5,8 milioni) a causa di motivi economici: aumento del costo della vita, prezzi sostenuti per alloggi e trasporti. Secondo una ricerca Ipsos, infatti, gli Italiani pronti a partire cala al 72% contro il 76% del 2024.

La vacanza non e’ piu’ una scelta, ma un privilegio che si puo’ permettere un numero sempre minore di persone. Se si vuole andare nello specifico rispetto alla causa che porta alla rinuncia della partenza le ragioni preminenti sono: mancanza di risparmi da dedicare alle ferie, aumento dei costi di viaggio, imprevisti legati alla salute.

Chi rinuncia di piu’? Ancora una volta gli anziani sono coloro che fanno il sacrificio piu’ grande, il 23% tra i 65-74enni infatti rimarra’ a casa, soprattutto al nord-est.

Secondo l’Istat, nonostante il trend rispetto al 2022 sia rimasto stabile, resta comunque sotto i livelli del 2019, in sostanza quelli precedenti alla pandemia.

La vacanza estiva, dunque, rappresenta un indicatore sociale e i dati ci raccontano di una societa’ sempre piu’ caratterizzata da fragilita’ economiche e strutturali.

L’estate delle spiagge, dei tour intorno al mondo, delle passeggiate in montagna, della allegria e della spensieratezza, pertanto, non e’ la stessa per tutti. Ci sono persone, molte oramai, che vedranno gli altri partire, fare le valige, acquistare biglietti e guide turistiche nella consapevolezza che tutto questo non per loro non ci sara’.

Dietro questa netta differenza tra chi parte e chi resta c’e’ una sempre piu’ tangibile frattura sociale e l’estate rappresenta una linea di demarcazione, tracciata in neretto, tra chi puo’ e chi no; e’ lo specchio, dunque, del termometro sociale, cosi’ coma la modalita’ con cui si vive il tempo libero e’ un indicatore di benessere e opportunita’.

Il tanto anelato “stacco” per ricaricarsi e recuperare le energie spese per il lavoro durante l’anno dovrebbe essere una spettanza e rimanere sul balcone di casa aspettando settembre non lo e’ di sicuro.

Il diritto alla pausa e’ riconosciuto dall’articolo 36 della nostra costituzione “Sia il riposo settimanale, sia le ferie annuali sono previsti allo scopo di consentire al lavoratore di realizzare la propria persona anche in relazione ai suoi interessi ed ai suoi rapporti famigliari, nonchè di riposare e recuperare le forze”.

MARIA LA BARBERA