“L’Unione Sindacale Italiana Carabinieri del Piemonte e della Valle d’Aosta esprime vivo compiacimento e profondo apprezzamento per l’eccellente operazione condotta nel Pinerolese dai Carabinieri della Stazione di Cumiana e della Sezione Operativa della Compagnia di Pinerolo, che ha portato allo smantellamento di un’imponente piantagione di marijuana e all’arresto di cinque persone. L’attività investigativa, avviata grazie all’intuito e allo spiccato senso del dovere di due militari liberi dal servizio, dimostra ancora una volta come l’attenzione costante dei Carabinieri sul territorio rappresenti un presidio fondamentale di legalità e sicurezza per la collettività. L’intervento ha consentito di sequestrare quattro serre contenenti circa 1.600 piante in fase di essiccazione, per un peso complessivo superiore a 700 chilogrammi, oltre a 15 chilogrammi di infiorescenze già confezionate, sofisticate attrezzature destinate alla coltivazione e una carabina calibro .357 Magnum risultata rubata. Si tratta di un risultato di particolare rilievo, che infligge un duro colpo ai circuiti criminali legati alla produzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Un’operazione ancora più significativa se si considera che la marijuana sequestrata sarebbe stata verosimilmente destinata soprattutto al mercato giovanile. Ai colleghi della Stazione di Cumiana e della Sezione Operativa della Compagnia di Pinerolo va il nostro più sincero plauso per la professionalità, la capacità investigativa e il senso dello Stato dimostrati. Il loro operato conferma il valore insostituibile della presenza dell’Arma sul territorio e l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini in uniforme nella tutela dei cittadini e nel contrasto alla criminalità”. Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).
Eretta sulla sponda del Dora Riparia nel XII secolo in stile romanico lombardo, con il tetto a capanna, e dedicata a San Pietro, la pieve di Pianezza, a pochi chilometri da Torino, offre uno spettacolo unico e, probabilmente, inaspettato grazie ai suoi affreschi, un ciclo dipinto, quasi interamente, da Giacomo Jaquerio e altri artisti della sua scuola. Il pittore fu il rappresentante della pittura tardo-gotica in Piemonte e le sue opere, grazie al duca Amedeo VIII, arrivarono fino a Ginevra.

Sconsacrata oramai da molto, un tempo fu luogo di preghiera di pellegrini e viandanti, e venne costruita, con molta probabilita’, al posto di un tempio pagano; in origine era costituita da una sola navata, ma in epoca gotica (tra il 300 e il 400) ne furono aggiunte altra due piu’ piccole. La facciata, in un primo tempo poco curata, fu riqualificata a fine ‘300 con mattoni rossi romanici e materiali di recupero mentre l’entrata fu collocata nella parte laterale da dove si accede anche al presbiterio. Durante l’ultima fase dei lavori sono stati dipinti il Cristo in Croce, una santa non identificata sul pilastro di entrata ed un’altra vicina all’immagine di Santa Margherita. Molto belle anche le vetrate colorate, copie create nell’800, i cui originali di Antoine de Lonhy sono conservati al Museo Civico Torinese di Palazzo Madama.

I Provana, una tra le cinque famiglie feudali piu’ importanti del Piemonte, volle fortemente le decorazioni della Pieve di San Pietro, tra queste, oltre a quelle gia’ citate, abbiamo la raffigurazione degli Apostoli, l’Annunciazione e il dipinto dedicato a Santa Caterina; nella cappella che porta il loro nome, invece, troviamo il dipinto sulla vita di San Giovanni in cui si riconoscono anche i simboli della famiglia: il liocorno e i tralci di vite.
La Pieve di San Pietro si aggiunge alle moltissime opere in stile romanico del Piemonte (chiese, castelli, abbazie) che venivano edificate perlopiu’ sulle strade devozionali, come la via Francigena che portava i pellegrini dall’Inghilterra fino a Roma.
Normalmente non e’ aperta al pubblico, ma si può visitare contattando gli uffici comunali o i gruppi di volontari dedicati. In questa chiesa, inoltre, e’ possibile celebrare matrimoni civili assecondando cosi’ la volonta’ di valorizzare ancora di piu’ il patrimonio architettonico della citta’.
MARIA LA BARBERA
Apertura su richiesta; prenotazioni presso l’ufficio URP 011/9670211 oppure
presso UNECON: 3333903669 – 3394620103 – 3356171376
unecon2019@gmail.com
Un uomo. Roberto Mignone, l’anima torinese dell’UNHCR
«Cosa significa essere un uomo?»
«Significa avere coraggio, avere dignità. Significa credere nell’umanità. Significa amare senza permettere a un amore di diventare un’àncora. Significa lottare. E vincere. Guarda, più o meno quel che dice Kipling in quella poesia intitolata ‘Se’. E per te cos’è un uomo?»
«Direi che un uomo è ciò che sei tu».
Si è tenuta questa mattina, lunedì 3 agosto alle ore 11.30, al Grattacielo Piemonte di Torino, la conferenza stampa di presentazione della 72ª Fiera Nazionale della Nocciola di Cortemilia (22-30 agosto 2026), appuntamento di riferimento per la promozione della Nocciola Piemonte IGP e dell’intero territorio dell’Alta Langa.
All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post Olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni, l’assessore regionale alla Montagna Marco Gallo, il sindaco di Cortemilia Marco Zunino e il presidente della Pro Loco di Cortemilia Paolo Valentino.
A moderare la conferenza stampa è stato il giornalista e corrispondente delle reti Mediaset Beppe Gandolfo, che ha accompagnato gli interventi istituzionali e la presentazione del programma della nuova edizione della manifestazione.
La Fiera Nazionale della Nocciola rappresenta da oltre settant’anni il principale momento di valorizzazione di un prodotto simbolo dell’Alta Langa e, allo stesso tempo, un’importante occasione per raccontare un territorio fatto di paesaggi, cultura, tradizioni, turismo e qualità della vita.
La presentazione si è aperta con un approfondimento dedicato a Cortemilia, Comune Turistico del Piemonte e appartenente al circuito dei Borghi Sostenibili della Regione Piemonte, realtà riconosciuta per la qualità della propria offerta culturale, ambientale e turistica. Nel corso dell’incontro è stato ricordato come Cortemilia sia considerata la capitale della Nocciola Piemonte IGP, una delle eccellenze agroalimentari più rappresentative del Piemonte. La Nocciola Tonda Gentile delle Langhe trova proprio in quest’area le condizioni ambientali ideali per sviluppare caratteristiche uniche di qualità, aroma e versatilità, diventando negli anni un prodotto apprezzato in Italia e nel mondo.
Attorno alla nocciola si è sviluppata una filiera composta da produttori agricoli, cooperative, aziende di trasformazione e realtà imprenditoriali che hanno saputo costruire un modello virtuoso capace di unire tradizione, innovazione e valorizzazione del territorio.
La Fiera Nazionale della Nocciola di Cortemilia, in programma nel mese di agosto, è oggi uno degli appuntamenti più importanti dell’estate piemontese: una manifestazione capace di richiamare visitatori, operatori del settore e media, offrendo un ricco calendario di iniziative dedicate all’enogastronomia, alla cultura, agli spettacoli, alle attività per famiglie e alla scoperta dell’Alta Langa.
Dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post Olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni e l’assessore regionale alla Montagna Marco Gallo: «Sposare la valorizzazione di un prodotto tradizionale al territorio di cui è espressione, di cui ha plasmato nel tempo paesaggio, saperi ed economia, è una strada sulla quale il Piemonte punta con sempre maggiore determinazione. La nostra regione vanta da sola un quarto di tutte le produzioni agroalimentari a denominazione d’Italia, e la Nocciola Tonda Gentile Igp è ritenuta la migliore al mondo per qualità. La Regione Piemonte oggi la sta portando nel mondo come ambasciatrice dei nostri sapori. Per questo venire a scoprirla proprio nella sua piccola capitale, nel cuore del paesaggio Patrimonio Unesco, è un’opportunità che va incoraggiata e sostenuta con convinzione».
Il sindaco di Cortemilia Marco Zunino ha sottolineato il valore della Fiera Nazionale della Nocciola quale strumento di promozione e valorizzazione dell’intero territorio:
«La Fiera Nazionale della Nocciola è molto più di un evento: è il momento in cui Cortemilia racconta sé stessa, la propria storia e il proprio futuro. La nocciola rappresenta il nostro prodotto simbolo, ma attorno ad essa si sviluppa un patrimonio fatto di persone, aziende, tradizioni, cultura e paesaggio. Da oltre settant’anni questa manifestazione permette di far conoscere un territorio che ha saputo mantenere saldo il legame con le proprie radici, guardando allo stesso tempo all’innovazione e alle nuove opportunità offerte dal turismo e dall’agricoltura di qualità. L’edizione 2026 sarà ancora una volta un’occasione per accogliere visitatori provenienti da vicino e da lontano, proponendo un programma ricco di appuntamenti dedicati alla nocciola, all’enogastronomia, alla cultura e all’intrattenimento. Un risultato reso possibile grazie al lavoro condiviso tra Amministrazione comunale, Pro Loco, associazioni, volontari, produttori e attività del territorio, ai quali rivolgo il mio più sentito ringraziamento. La Fiera è il frutto di una grande collaborazione collettiva e rappresenta uno dei momenti più importanti per la promozione di Cortemilia e dell’Alta Langa».
Prima della presentazione del programma completo della manifestazione, è stato inoltre evidenziato il ruolo della Fiera come occasione di incontro tra territori e realtà produttive accomunate dalla volontà di valorizzare le proprie eccellenze agroalimentari.
L’assessore all’Agricoltura e Risorse naturali della Regione Valle d’Aosta Speranza Girod dichiara:
«Ringrazio l’Amministrazione comunale di Cortemilia per l’invito e per aver voluto proseguire questa importante collaborazione istituzionale tra la Regione Valle d’Aosta e la Regione Piemonte, che rappresenta un’occasione concreta non solo per promuovere e valorizzare le nostre produzioni agroalimentari, ma anche per favorire il confronto sui diversi temi che interessano il settore agricolo. La partecipazione della Valle d’Aosta alla Fiera Nazionale della Nocciola costituisce una vetrina di primo piano e un’importante opportunità per far conoscere le nostre eccellenze e, soprattutto, per raccontare il lavoro quotidiano delle aziende agricole e degli operatori che, attraverso la loro attività, contribuiscono a mantenere vivo il territorio e le nostre comunità rurali. Dietro ogni prodotto ci sono competenze, tradizioni, impegno e un forte legame con il territorio che meritano di essere valorizzati e sostenuti. La Valle d’Aosta sarà presente con le sue quattro DOP: Fontina DOP, Vallée d’Aoste Fromadzo DOP, Vallée d’Aoste Lard d’Arnad DOP e Vallée d’Aoste Jambon de Bosses DOP. Quattro eccellenze che esprimono qualità, tradizione e identità e che raccontano il profondo legame tra le nostre produzioni e il territorio. Saranno inoltre presentati altri prodotti della filiera lattiero-casearia e della filiera delle carni, espressione di un’agricoltura che sa valorizzare le proprie produzioni, il lavoro delle aziende e il patrimonio rurale della Valle d’Aosta».
Anche l’edizione 2026 conferma la volontà della Fiera Nazionale della Nocciola di Cortemilia di rafforzare collaborazioni e sinergie con territori accomunati dalla valorizzazione delle proprie eccellenze agroalimentari. La manifestazione consolida il rapporto di collaborazione con le Regioni Valle d’Aosta, Liguria e Veneto, che negli anni hanno contribuito a costruire una rete di promozione e confronto tra realtà territoriali diverse, unite dalla tutela delle produzioni tipiche e dalla valorizzazione delle proprie identità.
La novità dell’edizione 2026 sarà il gemellaggio con il Trentino-Alto Adige, che porterà a Cortemilia il racconto di una nuova eccellenza: il Presidio Slow Food del Grano Saraceno di Terragnolo, espressione di una tradizione agricola antica e di un patrimonio culturale che continua a essere custodito e valorizzato.
Sabato 22 e domenica 23 agosto saranno presenti gli stand istituzionali della Regione Autonoma Valle d’Aosta e del Presidio Slow Food del Grano Saraceno di Terragnolo.
Il presidio presenterà il Grano Saraceno, attraverso momenti di degustazione e approfondimento dedicati alla conoscenza di una coltura storica che racconta il rapporto tra agricoltura, territorio e comunità. La presenza di territori ospiti provenienti da diverse regioni italiane conferma la vocazione della Fiera Nazionale della Nocciola a essere non soltanto una manifestazione dedicata alla Nocciola Piemonte IGP, ma anche un luogo di incontro tra comunità, produttori e istituzioni, accomunati dai valori della qualità, della sostenibilità e della promozione dei territori.
La 72ª Fiera Nazionale della Nocciola di Cortemilia si prepara così a celebrare ancora una volta il prodotto simbolo dell’Alta Langa, offrendo ai visitatori un’esperienza completa tra gusto, cultura, tradizione e accoglienza. Un appuntamento che racconta la forza di un territorio capace di custodire le proprie radici e, allo stesso tempo, di guardare al futuro attraverso nuove collaborazioni e nuove opportunità di crescita.
E’ morta Caterina Bottari Lattes
Con commozione e cordoglio la Fondazione Bottari Lattes dà annuncio della scomparsa della sua presidente Caterina Bottari Lattes, mancata il 2 agosto 2026. Chi l’ha conosciuta, ricorderà sempre il suo incessante impegno verso la diffusione della cultura e dell’arte, che dal 2009 Caterina ha declinato attraverso le attività della Fondazione dedicata al marito Mario Lattes. Dal sogno di Caterina di ampliare la conoscenza dell’artista ed editore con cui condivise trent’anni della sua vita, è nata un’avventura culturale che ha avuto insperate ramificazioni e frutti artisticamente rilevanti. Per quasi vent’anni la sede stessa della Fondazione è stata un crocevia di bellezza che ha ospitato mostre d’arte ed esposizioni di fotografia. Ha inoltre proposto grandi artisti, italiani e internazionali, già noti al grande pubblico o da riscoprire, facendo propria l’attività di promozione culturale intrapresa da Mario Lattes. Carlo Levi, Italo Cremona, Carol Rama, Amedeo Modigliani, sono solo alcuni tra gli autori esposti in occasione delle esposizioni temporanee. Attraverso la letteratura, a cui ha riservato un’attenzione particolare, Caterina ha voluto valorizzare il patrimonio locale mantenendo una vocazione internazionale, ospitando nell’albese scrittori italiani e stranieri di rilievo mondiale, attraverso il Premio Lattes Grinzane. Tra questi Haruki Murakami, Jonathan Safran Foer, Margaret Atwood, Ian McEwan, Amos Oz, Maaza Mengiste, Martin Amis; oltre agli italiani Nicola Lagioia, Alessandro Baricco, Claudio Magris. La sua visione, volta a favorire in ogni occasione la vicinanza tra i giovani e la cultura, ha guidato la maggior parte delle iniziative intraprese dalla Fondazione: da Vivolibro, rassegna dedicata ai più piccoli, passando per le giurie scolastiche protagoniste del Premio Lattes Grinzane, fino a farsi sostenitrice del Premio Traduzione Poetica istituito dall’Università di Torino. Così la ricordano i suoi nipoti: “Caterina Bottari Lattes se n’è andata serenamente dopo una vita di tempeste e di avventure, per nessuna delle quali ha mai ritenuto fosse troppo tardi. La morte l’ha trovata viva e battagliera. Dopo una certa età, non ha più fatto la brava. A ciò dobbiamo la sua tangibile e condivisa eredità culturale”. Il suo esempio e la sua eredità intellettuale saranno sempre la guida per la Fondazione per gli anni che verranno. Dettagli sulla commemorazione verranno forniti tramite il sito fondazionebottarilattes.it.
Fondazione Bottari Lattes
È la prima applicazione della legge approvata a giugno. Cirio, Gabusi e Marnati: «Più autonomia significa risposte più rapide ai territori. Uno strumento che consente alla Regione di agire con maggiore tempestività ed efficacia»
La Regione Piemonte ha dichiarato lo stato di emergenza di rilievo regionale per far fronte alla crisi idrica e agli incendi boschivi che nelle ultime settimane stanno mettendo sotto pressione diverse aree del territorio.
È la prima volta che viene applicata la nuova legge regionale approvata lo scorso 11 giugno, con la quale il Piemonte ha recepito le norme del Codice della Protezione civile che attribuiscono alle Regioni la possibilità di proclamare autonomamente lo stato di emergenza quando la gravità degli eventi richiede interventi straordinari e non può essere affrontata con gli strumenti ordinari.
«Questa è la dimostrazione concreta di quanto fosse importante dotare il Piemonte di uno strumento che consenta di intervenire immediatamente nelle situazioni di emergenza – hanno detto il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi e l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati –. Fino a poco tempo fa una situazione come questa avrebbe richiesto tempi più lunghi e procedure più complesse. Oggi invece possiamo attivare subito il coordinamento regionale, predisporre gli interventi necessari e sostenere i territori nel momento in cui ne hanno bisogno».
Il presidente e gli assessori hanno aggiunto che «l’autonomia non è un principio astratto. Significa mettere le istituzioni nelle condizioni di decidere più rapidamente e di dare risposte più efficaci ai cittadini. La nuova normativa nazionale ha riconosciuto alle Regioni maggiori strumenti di intervento e il Piemonte ha scelto di recepire immediatamente questa opportunità attraverso una legge che oggi dimostra tutta la sua utilità».
Con la dichiarazione dello stato di emergenza la Regione potrà adottare più rapidamente le ordinanze necessarie, attivare le misure straordinarie di Protezione civile e avviare le procedure per utilizzare le risorse disponibili a sostegno degli interventi e dei territori interessati dall’emergenza.
Antipasto piemontese: il bagnetto di sedano rosso
A cura di piemonteitalia.eu
Leggi la ricetta:
https://www.piemonteitalia.eu/it/enogastronomia/ricette/bagnetto-di-sedano-rosso
La Juventus sta mostrando segnali incoraggianti nel precampionato. La squadra guidata da Luciano Spalletti ha evidenziato una buona organizzazione di gioco e una crescente intensità, con l’obiettivo di arrivare pronta all’inizio della Serie A. Le amichevoli disputate finora hanno offerto indicazioni positive, soprattutto sul piano della condizione atletica e dell’intesa tra i reparti.
Anche il mercato sta entrando nel vivo. I bianconeri hanno ufficializzato gli arrivi di Randal Kolo Muani e del giovane talento Kerim Alajbegovic, due operazioni che aumentano qualità e profondità nel reparto offensivo. La dirigenza, però, non considera concluso il lavoro: nelle prossime settimane potrebbe cercare nuove opportunità, soprattutto attraverso prestiti, scambi e occasioni a basso costo per completare la rosa senza compromettere l’equilibrio economico.
L’impressione è che la nuova Juventus stia prendendo forma. Il precampionato servirà a perfezionare i meccanismi, mentre il mercato potrebbe ancora regalare qualche sorpresa prima della chiusura della sessione estiva.
Enzo Grassano
Con il Doré Quartet il 6 agosto
Musica e storia si incontreranno giovedì 6 agosto all’Eremo di Santa Caterina del Sasso, dove il programma del Festival Lago Maggiore Musica 2026 propone una serata dedicata al repertorio per quartetto d’archi. Al concerto sarà abbinata la possibilità di partecipare a una visita guidata, per conoscere la storia e gli spazi di uno dei luoghi più suggestivi del lago Maggiore, prima di ascoltare la musica nella cornice dell’antico complesso affacciato sull’acqua.
La visita guidata, a cura di Archeologistics inizierà alle 20, su prenotazione obbligatoria. L’iniziativa è aperta anche a chi non parteciperà al concerto, offrendo un’occasione per approfondire le vicende storiche, artistiche e religiose dell’Eremo, costruito a picco sulle acque del lago lungo la parete del Sasso Ballaro. Il percorso consentirà di approfondire la storia del complesso religioso, le sue architetture e il rapporto che nei secoli ha legato questo luogo alla spiritualità monastica.
La visita, a cura di Archeologistics, è della durata di un’ora prima dell’inizio del concerto, ha un costo di 10 euro ed è accessibile anche a chi non parteciperà all’appuntamento musicale.
La prenotazione deve essere obbligatoria e effettuata separatamente rispetto a quella del concerto.
Alle 21 prenderà il via il concerto dal titolo “ Vienna e America: un viaggio in quartetto” affidato al Doré Quartet, formazione composta da quattro musicisti italiani, Ilaria Taioli, Samuele di Gioia ai violini, Salvatore Emanuel Borrelli alla viola e Caterina Vannoni al violoncello.
Il titolo scelto per la serata anticipa un itinerario musicale capace di porre in relazione la tradizione europea, con Vienna come uno dei principali punti di riferimento e di sviluppo della musica da camera, e le esperienze compositive provenienti dagli Stati Uniti.
Il quartetto d’archi diventa così uno strumento di un viaggio attraverso epoche, linguaggi e sensibilità differenti, valorizzando il dialogo tra i due violini, la viola e il violoncello.
Il concerto, che rientra nel calendario del Lago Maggiore Musica 2026, vede impegnato il Doré Quartet all’Eremo, in grado di unire la proposta musicale alla possibilità di vivere il complesso monumentale nelle ore serali, quando il paesaggio del lago e gli ambienti storici accompagnano l’esperienza dell’ascolto.
MM
“Complimenti al Prefetto, al Questore e a tutti gli operatori impegnati sul territorio”
Il Segretario Generale Provinciale Pietro Di Lorenzo “Esprimiamo vivo apprezzamento per l’efficacia delle misure di prevenzione e di ordine pubblico adottate dal Prefetto e dal Questore di Torino in occasione delle annunciate manifestazioni lo scorso fine settimana in Val di Susa. I provvedimenti assunti confermano la validità delle richieste avanzate dal SIAP già nei giorni scorsi, quando avevamo evidenziato la necessità di adottare strumenti straordinari per garantire la sicurezza del territorio, dei cittadini e, soprattutto, delle donne e degli uomini delle Forze di polizia chiamati ad operare in un contesto caratterizzato da elevati livelli di rischio. Allo stesso modo, desideriamo rivolgere un sentito plauso al Questore di Torino e a tutta la struttura della Questura per la pianificazione dei servizi e l’organizzazione del dispositivo di ordine pubblico, che ha consentito di gestire una situazione estremamente complessa con professionalità, equilibrio ed efficacia. Ancora una volta emerge con chiarezza come una puntuale attività di programmazione, unita ad un’adeguata disponibilità di uomini e mezzi, rappresenti la migliore risposta a chi tenta di trasformare il dissenso in violenza, garantendo al contempo la tutela dell’incolumità degli operatori e il rispetto della legalità. Il nostro ringraziamento più sincero va, infine, a tutte le colleghe e a tutti i colleghi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e delle altre componenti delle Forze di polizia che, senza sosta, hanno operato ventiquattro ore su ventiquattro in questi giorni, affrontando con grande senso del dovere, professionalità e spirito di sacrificio un servizio particolarmente gravoso. Continueremo a sostenere ogni iniziativa volta a rafforzare gli strumenti di prevenzione e a garantire adeguate condizioni operative agli appartenenti alle Forze di polizia, nella consapevolezza che la sicurezza si costruisce attraverso organizzazione, professionalità e decisioni tempestive.”
Ufficio Stampa Siap Torino