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La mobilità del futuro? Tecnologica, sicura e, per 1 torinese su 2, anche più gentile

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Più rispetto, meno nervosismo e una guida improntata alla cortesia. È questa l’immagine della mobilità del futuro che emerge dall’Osservatorio Sara Assicurazioni, secondo cui molti torinesi non desiderano soltanto auto sempre più tecnologiche, ma anche comportamenti più civili sulle strade.

L’indagine rivela che il 37% dei residenti nel capoluogo piemontese percepisce la mobilità cittadina come caratterizzata da tensioni frequenti e da atteggiamenti poco rispettosi tra gli utenti della strada. Non sorprende quindi che un torinese su due immagini un futuro in cui, accanto all’innovazione tecnologica, trovi spazio anche una maggiore gentilezza nei rapporti tra automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni.

Tra i comportamenti ritenuti più fastidiosi figurano innanzitutto le reazioni sproporzionate, spesso accompagnate da gesti o espressioni aggressive, indicate dal 44% degli intervistati. Seguono l’impazienza verso chi procede lentamente o sta effettuando una manovra (33%) e la mancanza di un semplice gesto di ringraziamento verso chi concede la precedenza o facilita il traffico (27%).

Anche l’abuso del clacson viene considerato una cattiva abitudine da superare: lo segnala un quarto dei torinesi (25%), la stessa percentuale di chi richiama l’attenzione sul mancato rispetto delle precedenze ai pedoni.

Secondo gli intervistati, anche le amministrazioni possono contribuire a migliorare la qualità della mobilità urbana. Le priorità indicate sono un trasporto pubblico più efficiente (35%) e una maggiore disponibilità di parcheggi (33%). Seguono la riduzione del traffico cittadino (25%) e la creazione di ulteriori spazi dedicati a pedoni e ciclisti (17%).

Per quanto riguarda gli spostamenti del futuro, l’automobile continuerà a rappresentare il mezzo principale per il 35% del campione, ma sarà sempre più affiancata da soluzioni intermodali che integrano mezzi pubblici (12%) e biciclette, comprese le e-bike (6%). Nella scelta del mezzo di trasporto peseranno soprattutto i costi (31%) e la comodità (25%).

La ricerca evidenzia infine come i torinesi guardino con interesse anche all’evoluzione tecnologica delle automobili. Tra le innovazioni più richieste figurano i sistemi telematici capaci di individuare le distrazioni alla guida (42%), i dispositivi per il rilevamento automatico degli incidenti con richiesta di assistenza (33%) e gli strumenti che monitorano lo stile di guida (25%).

I principali benefici attesi dall’adozione di queste tecnologie sono un maggiore risparmio economico (37%), un incremento della sicurezza (33%) e un miglioramento delle abitudini di guida (19%)

Con il nostro Osservatorio abbiamo voluto indagare come i torinesi immaginino la mobilità di domani e quali siano oggi le loro principali esigenze – dichiara Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Experience di Sara Assicurazioni – Tra i molti aspetti, assume particolare rilievo quello della sicurezza: solo il 31% dichiara infatti di sentirsi al riparo dal rischio di sinistri, quando è in strada. In questo scenario, insieme al ruolo fondamentale dei comportamenti individuali, possono svolgere un ruolo di primo piano le soluzioni assicurative. Una polizza telematica, in particolare, offre una protezione completa che, attraverso la tecnologia, aiuta gli automobilisti anche a migliorare il proprio stile di guida, con benefici tangibili in termini di risparmio”.

Foto Mihai Bursuc

Volpiano aderisce al Distretto Cibo Pianura Canavesana e Collina Torinese

 

Il Consiglio comunale approva l’ingresso nella rete territoriale dedicata allo sviluppo sostenibile della filiera agroalimentare

Il Consiglio comunale di Volpiano, nella seduta di giovedì 23 luglio, ha approvato l’adesione al Distretto del Cibo della Pianura Canavesana e della Collina Torinese, realtà che riunisce Comuni, imprese e altri soggetti del territorio con l’obiettivo di sostenere e valorizzare il comparto agricolo e agroalimentare locale.

I Distretti del Cibo, istituiti a livello nazionale dalla Legge 205 del 27 dicembre 2017, rappresentano un modello di sviluppo fondato sulla collaborazione tra enti pubblici e operatori economici. Tra le principali finalità figurano il rafforzamento delle filiere locali, la sicurezza alimentare, la tutela del paesaggio rurale, la riduzione dell’impatto ambientale delle produzioni e il contrasto allo spreco alimentare.

Volpiano farà parte dell’ambito territoriale coordinato dal Comune di Leinì, insieme a Front, Lombardore, Rivarossa e San Benigno Canavese.

«L’adesione rappresenta un’opportunità importante per il nostro territorio – sottolinea l’assessore al Commercio e alle Attività produttive Andrea Cisotto – perché consentirà di costruire nuove collaborazioni, sostenere le imprese locali e partecipare alle future possibilità di finanziamento. Il Distretto del Cibo potrà inoltre operare in sinergia con il Distretto Urbano del Commercio, rafforzando le politiche di promozione e sviluppo territoriale».

Con questa scelta, il Comune di Volpiano entra in una rete sovracomunale orientata alla crescita sostenibile, alla valorizzazione delle produzioni di prossimità e alla creazione di nuove opportunità per il tessuto economico locale.

Commercio, 5 nuovi distretti: due a Torino Nord e Sud, uno nel Pinerolese, a Trofarello e a Castiglione

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 Bongioanni: «Fare rete per rilanciare commercio, servizi e comunità e riqualificare le periferie»

Nascono sul territorio piemontese cinque nuovi Distretti del Commercio, tutti nell’area della Città Metropolitana di Torino. Due a Torino città (Torino Sud e Torino Nord), uno nel Pinerolese, uno a Trofarello e uno nell’area di Castiglione Torinese. Sono i progetti risultati idonei e finanziabili fra quelli che hanno risposto al bando lanciato dalla Regione Piemonte lo scorso 14 maggio, voluto dall’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni. Il bando conta su una dotazione di 100mila euro, che andrà a sostenere i nuovi distretti nelle spese di costituzione e d’avviamento con un contributo di 20mila euro ciascuno. Con i nuovi 5, i Distretti del Commercio attivati in Piemonte salgono a 103, di cui 87 già operativi e 16 in corso di avviamento.

Soddisfazione dall’assessore Bongioanni: «Abbiamo chiuso a tempi di record un bando voluto per rispondere alla richiesta delle amministrazioni, dei territori e delle associazioni di categoria del commercio. Molto attesi i due di Torino, per i quali ho modificato la normativa che prevedeva il limite di un solo distretto per Comune. Sono tutti progetti di qualità, che dimostrano come presso gli operatori e le amministrazioni sia in costante crescita la consapevolezza di quanto sia importante fare rete, mettere in comune forze, competenze, servizi e progettualità per arginare la desertificazione commerciale e la concorrenza dei grandi centri commerciali, per rilanciare la competitività del commercio di vicinato, per migliorare la qualità della vita dei cittadini, il decoro delle periferie e la sicurezza delle comunità».

Due sono i Distretti Diffusi che nasceranno. Uno è il Distretto Diffuso del Commercio dell’Unione Montana del Pinerolese, con soggetto capofila l’Unione Montana del Pinerolese e l’adesione dei Comuni di Angrogna, Bibiana, Bobbio Pellice, Bricherasio, Luserna San Giovanni, Lusernetta, Prarostino, Roletto, Rorà, San Pietro Val Lemina, San Secondo di Pinerolo, Torre Pellice, Villar Pellice. L’altro è il Distretto Diffuso del Commercio Riviera del Po, con ente capofila il comune di Castiglione Torinese e che coinvolgerà anche i comuni di Cinzano, San Raffaele Cimena, Sciolze, Rivalba. Tre i Distretti Urbani: il Distretto Urbano del Commercio Torino Nord e il Distretto Urbano del Commercio Torino Sud, entrambi con soggetto capofila il Comune di Torino, e il distretto urbano di Trofarello. I due nuovi distretti urbani di Torino vanno ad affiancarsi a quello già esistente, esteso sul centro storico della città e zone limitrofe che comprendono piazza Vittorio Veneto e i Murazzi, Porta Palazzo e l’ambito di Borgo Dora, San Salvario, Vanchiglia e gli assi commerciali di via Sacchi e via Nizza, piazza Statuto.

Affinché possa essere dato seguito all’erogazione dei finanziamenti per la costituzione dei due nuovi Distretti Urbani di Torino, la Regione accerterà il rispetto del limite massimo annuo di 40 giornate di svolgimento nel 2026 per il mercatino denominato “Barattolo”, come stabilito dall’apposita convenzione sottoscritta tra la Regione Piemonte e la Città di Torino.

La spesa progettuale ammissibile per l’istituzione di un nuovo Distretto ammonta a 25mila euro: le agevolazioni concesse della Regione Piemonte coprono fino all’80% della spesa, ossia 20mila euro per ogni progetto, che andranno a coprire:

– Spese per la definizione e sottoscrizione del protocollo d’intesa obbligatorio necessario all’individuazione, funzionamento e costituzione del Distretto del Commercio, comprensive di attività di accompagnamento al partenariato, consulenze specialistiche, attività di informazione, ecc.

– Spese per la predisposizione del programma strategico di interventi per il Distretto del Commercio, comprensive di analisi sul tessuto economico del territorio interessato, approfondimenti specialistici, ecc.

– Spese di formazione, di comunicazione e di marketing territoriale per il coinvolgimento del maggior numero possibile di imprese del commercio nell’esperienza del Distretto del Commercio e per la promozione dell’iniziativa.

– Eventuali spese di incarico di un manager di Distretto.

Anziano preso a pugni e rapinato per strada, la nipotina cade a terra

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La Polizia di Stato ha sottoposto a fermo un cittadino marocchino, gravemente indiziato di aver messo a segno una violenta rapina ai danni di un anziano, avvenuta nei giorni scorsi in via Gorresio, nel quartiere Lucento.

L’aggressione si è consumata mentre l’uomo stava passeggiando tenendo per mano la nipotina. All’improvviso il rapinatore lo ha avvicinato e lo ha colpito ripetutamente con pugni al volto e al corpo, riuscendo a strappargli la collana d’oro che portava al collo. L’anziano è caduto violentemente sull’asfalto, trascinando con sé la bambina, che nell’urto ha battuto il viso sul marciapiede. Una scena che ha suscitato forte impressione tra i presenti.

Le indagini, avviate immediatamente dalla Squadra Mobile, hanno preso avvio dalle testimonianze raccolte sul posto e dall’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona. Gli investigatori sono così riusciti a ricostruire nel dettaglio la dinamica della rapina e a delineare un quadro indiziario ritenuto grave, preciso e concordante nei confronti del presunto responsabile.

Determinante si è rivelato il lavoro della Sezione Falchi, che in meno di ventiquattro ore ha rintracciato il sospettato mentre percorreva una strada cittadina in sella a un motociclo risultato rubato. Il comportamento dell’uomo e gli elementi investigativi già raccolti hanno convinto gli agenti a fermarlo.

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati diversi elementi ritenuti utili alle indagini, tra cui parte dell’abbigliamento compatibile con quello indossato dall’aggressore e ripreso dalle telecamere durante la rapina.

Alla luce dei gravi indizi raccolti, del concreto pericolo di fuga e del rischio di reiterazione di analoghe condotte, anche in considerazione della disponibilità di veicoli rubati e della particolare violenza dimostrata nell’assalto all’anziano, gli investigatori hanno proceduto al fermo del presunto autore.

Nasce il Tavolo Verde in Regione

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Agricoltura, Bongioanni: «strumento di consultazione fondamentale fra Regione e mondo agricolo piemontese»

La Giunta regionale del Piemonte, su proposta dell’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, ha ufficialmente istituito il Tavolo Verde, strumento permanente di consultazione fra la Regione Piemonte e il mondo agricolo piemontese per il confronto e la discussione sugli orientamenti e le decisioni in materia di politiche agricole.

Spiega l’assessore Bongioanni: «Grazie a questa delibera, che istituisce formalmente il Tavolo Verde, conferiamo una veste istituzionale all’organismo consultivo destinato a diventare la sede principe per l’ascolto e la condivisione delle principali problematiche che interessano l’agricoltura piemontese: tanto nel definire orientamenti e assumere decisioni al livello propriamente regionale, quanto per un coordinamento costante con il livello nazionale per la tutela degli interessi comuni del settore primario della nostra regione. Ringrazio le associazioni di categoria e i rappresentanti del mondo cooperativo per i contributi che offriranno al nostro lavoro attraverso questo strumento».

Il Tavolo Verde è presieduto dall’assessore regionale all’Agricoltura. Ne fanno parte il Direttore della direzione Agricoltura e Cibo, o un suo delegato; un rappresentante designato da ciascuna delle tre associazioni datoriali di categoria più rappresentative a livello regionale (ColdirettiCiaConfagricoltura); un rappresentante designato da ciascuna delle organizzazioni rappresentative delle cooperative agricole (LegacoopConfcooperativeUecoopCopagri), e un segretario verbalizzante, individuato ogni volta dall’Assessore all’Agricoltura. Su proposta del Presidente, in casi particolari, il Tavolo Verde potrà essere allargato ad altri soggetti quali rappresentanti delle associazioni, degli enti locali e di strutture regionali competenti nelle materie di interesse comune, portatori di interessi, esperti e rappresentanti di altri enti. Il Tavolo resterà in carica fino alla scadenza della legislatura regionale, e comunque opera fino alla successiva ridesignazione.

Baldissera, sgravi fiscali per i commercianti di via Chiesa della Salute

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Gli assessori al Commercio, alla Viabilità e al Bilancio Paolo Chiavarino, Chiara Foglietta e Gabriella Nardelli hanno ricevuto il presidente dell’associazione dei commercianti di via Chiesa della Salute Giovanni Scolaro che si è fatto portavoce delle attività economiche della zona nel rappresentare le criticità che il cantiere e le conseguenti modifiche alla viabilità – riduzione del passaggio, deviazione del trasporto pubblico, chiusura dell’incrocio con via Stradella – hanno comportato. Allo stesso tempo la riunione è stata l’occasione per l’amministrazione per fare il punto sul lavoro messo in campo per accompagnare il quartiere durante questa fase e per rafforzarne l’attrattività nel medio periodo.

L’assessora Nardelli ha annunciato che a settembre arriverà all’approvazione della giunta comunale la delibera che conferma gli sgravi fiscali già concessi per lo scorso anno – previsti per tutte le attività interessate da cantieri della durata superiore a sei mesi allo scopo di compensare economicamente, almeno in parte, i disagi provocati dai lavori – e che riguarderà anche il tratto di via Chiesa della Salute fino a via del Ridotto.

Oltre all’intervento di riassetto della viabilità di piazza Baldissera, volto a rendere più fluido il transito dei veicoli in questo snodo, l’amministrazione ha approvato proprio questa mattina un importante intervento di rinnovo e potenziamento dell’illuminazione pubblica a Borgo Vittoria, un intervento da 120mila euro affidato a Iren Smart Solutions e finanziato con fondi straordinari di bilancio. L’intervento riguarderà nello specifico anche via Chiesa della Salute, con un investimento di 41mila euro. Nel tratto compreso tra corso Grosseto e via Massari saranno installati sette nuovi lampioni a LED, con i relativi pali e un nuovo quadro di alimentazione elettrica. Nei giardini di via Stradella verranno invece posati 25 nuovi apparecchi LED a basso consumo energetico. L’inizio dei lavori è previsto entro la fine dell’anno.
Questi interventi si inseriscono in un più ampio percorso di rigenerazione urbana avviato negli ultimi anni tra via Stradella e via Chiesa della Salute, con interventi che hanno l’obiettivo di migliorare la qualità dello spazio pubblico, aumentare il verde, contrastare gli effetti del cambiamento climatico e restituire nuovi luoghi di aggregazione ai residenti.

Il primo intervento, inaugurato nel novembre 2023, ha riguardato la riqualificazione del parcheggio di via Stradella, realizzata nell’area dell’ex ferrovia Torino-Ceres. L’opera ha trasformato una grande superficie asfaltata in uno spazio più resiliente attraverso la piantumazione di circa 80 nuovi alberi, l’impiego di pavimentazioni più permeabili e sistemi di drenaggio delle acque meteoriche in grado di mitigare gli effetti delle piogge intense e ridurre il fenomeno delle isole di calore estive. L’area ha mantenuto la funzione di parcheggio, ma diventando più sostenibile e confortevole.

Su questa trasformazione si innesta un secondo importante investimento da 900mila euro, approvato nel 2025 e in partenza a fine estate (l’impresa è già stata individuata), che interesserà oltre 6.700 metri quadrati tra la copertura della ex ferrovia e i giardini in corrispondenza di via Chiesa della Salute. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova area giochi, nuovi alberi, ampie superfici verdi, percorsi pedonali, aree di sosta e la riduzione delle superfici asfaltate, proseguendo il recupero di uno spazio che per molti anni era rimasto un semplice parcheggio privo di qualità urbana.

Nel luglio 2026 la Giunta ha inoltre approvato un ulteriore progetto per la realizzazione di un nuovo giardino pubblico attrezzato nell’area tra via Stradella e corso Venezia, frutto di un percorso di progettazione partecipata con cittadini e associazioni del quartiere. L’investimento, di circa 540 mila euro finanziati dal programma PN Metro Plus, consentirà di trasformare un’area degradata in uno spazio completamente accessibile e ricco di funzioni. Sono previsti 27 nuovi alberi, l’aumento della superficie permeabile dal 10% al 90%, un sistema di raccolta e gestione naturale delle acque piovane attraverso un rain garden, il recupero della storica bialera di Lucento, percorsi ciclopedonali continui, isole fitness, arredi urbani e pannelli informativi accessibili anche alle persone con disabilità. L’avvio dei lavori è previsto nel 2027.

Agli interventi materiali si affiancano la presenza sul territorio di attività e progetti sociali e culturali. Un elemento importante è il Presidio di Comunità di via Foligno, che rappresenta oggi uno dei principali punti di riferimento del quartiere. Al suo interno operano numerosi enti e associazioni che promuovono attività sociali, culturali ed educative rivolte a bambini, famiglie, giovani e anziani. Lo spazio resterà aperto per tutta l’estate, anche grazie al programma Cultura Dietro l’Angolo, offrendo un calendario di iniziative che contribuisce a mantenere vivo il quartiere e a favorire la frequentazione dell’area.

“L’amministrazione – hanno sottolineato gli assessori – è pienamente consapevole dei disagi prodotti da un cantiere di questa portata e continuerà a monitorarne l’evoluzione insieme agli assessorati competenti. Parallelamente, gli investimenti sullo spazio pubblico, sulla sicurezza urbana, sui servizi di comunità e sulla programmazione culturale testimoniano la volontà di non lasciare solo il quartiere durante questa fase di trasformazione, ma di accompagnarlo verso una riqualificazione che possa produrre benefici duraturi anche per il tessuto commerciale locale”.

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Polizia locale, nasce il primo gruppo cinofilo regionale del Piemonte

 Il presidente Cirio e l’assessore Bussalino: “Un presidio operativo al servizio di tutti i territori del Piemonte”

 

Un passo avanti per rafforzare la sicurezza e rendere più efficace il supporto operativo ai Comandi di Polizia locale di tutto il Piemonte. La Regione Piemonte dà il via al progetto sperimentale per la costituzione del primo gruppo di unità cinofile della Polizia locale a valenza regionale: un modello innovativo che metterà in rete le professionalità già presenti sul territorio, offrendo un servizio qualificato anche ai Comuni che oggi non dispongono di queste importanti risorse.

 

Per sostenere l’iniziativa, la Regione ha previsto uno stanziamento iniziale di 30 mila euro per il 2026. Le unità cinofile saranno impiegate in attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, nella ricerca di persone scomparse, nella gestione di grandi eventi e in numerosi interventi di supporto operativo, contribuendo a rafforzare la capacità di risposta dei Comandi e la sicurezza delle comunità locali.

 

“Con questo progetto vogliamo creare una rete regionale di unità cinofile altamente specializzate, mettendo a disposizione dei Corpi di Polizia locale e delle forze dell’ordine competenze e professionalità che oggi sono presenti solo in alcune realtà – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Sicurezza e Polizia locale Enrico Bussalino –. L’obiettivo è fare sistema, valorizzare le esperienze già esistenti e ottimizzare le risorse, garantendo un supporto operativo più rapido, efficiente e capillare su tutto il territorio piemontese.”

 

“Le unità cinofile rappresentano uno strumento prezioso per la prevenzione, il controllo del territorio e la tutela della sicurezza dei cittadini – prosegue Bussalino –. Attraverso questa sperimentazione costruiamo un modello di collaborazione tra i Corpi di Polizia locale che potrà diventare un punto di riferimento per l’intera regione, rafforzando la capacità di intervento e la sinergia tra gli enti.”

 

Il progetto prevede la pubblicazione di un avviso rivolto ai Comandi di Polizia locale già dotati di unità cinofile, che potranno manifestare il proprio interesse a entrare nella rete regionale come presidi territoriali di riferimento. Gli enti ammessi potranno beneficiare di un contributo regionale destinato a sostenere le spese di gestione ordinaria delle unità cinofile, fino a un massimo di tre unità per ciascun ente, nell’ambito delle risorse stanziate per il 2026.

La GAM di Torino è tra i vincitori dell’Italian Council

La GAM di Torino è tra i vincitori dell’Italian Council 2026 programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura   La GAM realizzerà la monografia Alessandro Pessoli. Balancing Soul / Anima equilibrista Edizioni Corraini La GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino è tra i vincitori dell’Italian Council, (15ª edizione, 2026), programma della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura volto a favorire la presenza e la conoscenza dell’arte contemporanea italiana all’estero. Nell’ambito della sezione Promozione internazionale di artisti, curatori e critici (Ambito 2), la GAM ha ottenuto un contributo per la realizzazione di una produzione editoriale internazionale, un riconoscimento che valorizza il museo come luogo di ricerca, studio e produzione scientifica, oltre che di valorizzazione e diffusione dell’arte contemporanea. Grazie a questo sostegno la GAM realizzerà Alessandro Pessoli. Balancing Soul / Anima equilibrista, volume monografico bilingue pubblicato da Edizioni Corraini che offrirà la più ampia ricognizione finora dedicata al lavoro di Alessandro Pessoli, tra gli artisti italiani più influenti della sua generazione. Book design: Chiara Costa. Attraverso una selezione di oltre 200 opere – tra dipinti, sculture, disegni e animazioni – il volume ripercorrerà oltre trentacinque anni della ricerca dell’artista, dalla produzione più recente, a ritroso sino agli esordi, con la serie Note della spesa, realizzata nel 1990. Il volume offrirà una lettura complessiva della sua opera, mettendo in luce la continuità dei temi che attraversano la sua ricerca: dalla riflessione sul sacro, sviluppata attraverso un’iconografia religiosa continuamente reinterpretata, al dialogo con la storia dell’arte, fino ai riferimenti alla più ampia cultura visiva contemporanea. Curato da Elena Volpato, il volume raccoglie inoltre i contributi di Jennifer Higgie, Pietro Rigolo, Giuseppe Frangi ed Eva Fabbris, studiosi e curatori che seguono da anni il percorso dell’artista. Il susseguirsi delle immagini è accompagnato dai cinque saggi critici, che approfondiscono la natura “equilibrista” della ricerca di Pessoli: la capacità di muoversi tra registri emotivi differenti, linguaggi espressivi molteplici, metamorfosi, memoria della storia dell’arte e suggestioni provenienti dalla cultura pop contemporanea. Pensato come uno strumento di riferimento per lo studio dell’opera di Pessoli, il volume restituirà per la prima volta una visione organica dell’intero percorso dell’artista, contribuendo a rafforzarne la conoscenza e il riconoscimento nel panorama internazionale. Il progetto rappresenterà inoltre un’importante occasione di aggiornamento e completamento dell’archivio dell’artista. La pubblicazione sarà presentata a settembre 2027 in tre sedi internazionali, negli spazi del Camden Art Centre di Londra, del Centre Pompidou Metz, e del MAC / CCB — Museum of Contemporary Art and Architecture Centre at the Belém Cultural Centre di Lisbona. Sono previsti anche due appuntamenti italiani, a giugno alla GAM di Torino e tra settembre e ottobre 2027 all’Accademia di Belle Arti di Bologna dove Pessoli si è formato.

Giachino: Perché la TAV e’ ancora più importante di prima

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“La incompetenza di molti, la mancata conoscenza dei benefici da parte di chi dovrebbe portarla avanti uno dei motivi della lentezza di un’opera che l’Italia avrebbe dovuto accelerare in  ogni modo”
Più si è consapevoli della importanza di una cosa e più si cerca di realizzarla in fretta. Cavour sapeva benissimo che senza traforare le Alpi rischiavamo la esclusione dalla rivoluzione industriale in corso in Europa così come sapeva che all’epoca il nostro PIL era 1/4 di quello inglese. Così in soli due mesi dopo la approvazione del progetto del Traforo del Frejus costituì la Società che avrebbe dovuto costruirlo e con Vittorio Emanuele II partirono prestissimo al mattino per andare a Bardonecchia a dare il via ai lavori . I lavori grazie anche al lavoro straordinario dei tre Ingegneri incaricati , Sommeiller, Grandis e Grattoni, terminarono prima del previsto . La Autostrada del Sole venne costruita in soli otto anni perché i Governi avevano letto bene la ricerca sulla povertà degli italiani fatta dal Parlamento italiano. Così il Piano Casa di Amintore Fanfani. Al contrario molti che si sono occupati sin qui della TAV non ne conoscono le enormi ricadute economiche, sociali e ambientali. Probabilmente è anche diminuita la sensibilità umana e politici e tecnici non sentono più come proprie le difficoltà dei senza lavoro e dei territori e pertanto se non è un anno sarà l’altro e così via.
L’Europa nei primi anni 90 volle realizzare una Rete di trasporti europea green, su rotaia , quando Greta non era ancora nata. La Rete è composta da 10 Corridoi che coprono l’Europa come una griglia quadrata. I corridoi trasversali come il corridoio dove c’è la Tav e l’altro al Nord sono essenziali per costruire la rete, non a caso Jacques Delors riteneva il Corridoio 5, si chiamava così prima di essere chiamato Mediterraneo, quello più importante.
La TAV è l’anello centrale del Corridoio Mediterraneo che partendo dal sud della Spagna raccoglierà merci e passeggeri del Portogallo arriverà a Lione e dí attraverso le Alpi attraverserà tutta la Pianura Padana sino a Kiev. In questi anni l’Europa ha implementato il progetto decidendo giustamente che i corridoi fossero collegati direttamente  ai porti proprio per facilitare il trasferimento dei container direttamente dalla nave alla rotaia. L’Italia grazie a una norma che ideai e feci approvare, nel 2009 quando ero al Governo , istituì il FERROBONUS il primo incentivo europeo alle aziende manifatturiere ad usare il treno anziché la strada. Per quanto riguarda le ricadute economiche e sociali nella Pianura Padana si incroceranno Corridoi che collegheranno paesi che producono oltre il 50% del PIL europeo . La comodità dell’uso del treno perdipiu veloce e moderno farà aumentare il numero dei passeggeri e quindi l’arrivo dei turisti internazionali alla Stazione di Susa e a quella di Torino. Tra recuperi di traffici logistici italiani che oggi perdiamo a favore dei porti e degli aeroporti tedeschi o olandesi e l’aumento dei traffici merci e passeggeri penso che la crescita della nostra economia potrà aumentare di almeno 1 punto di PIL con benefici per il nostro Bilancio pubblico e il nostro Debito importanti. Se abbiamo presente che da anni cresciamo dello zero virgola l’aumento di un punto di PIL dovrebbe essere l’obiettivo nazionale. Ecco perché da tempo sollecito una presa di posizione da parte della Premier, Giorgia Meloni.
Il ruolo della TAV però non si riduce solo al territorio europeo perché consentirà insieme alla costruzione della Nuova Diga di Genova alla Grande area logistica della Pianura Padana di  rappresentare la porta di accesso o di uscita delle merci dalla Europa all’Africa, al Medio e all’Estremo Oriente e viceversa.
Ovviamente ciò presuppone una politica della logistica che riduca le pastoie burocratiche e le inefficienze pubbliche e private oltre ad una politica turistica coordinata tra le Città e il Governo nazionale. Ecco perché le lentezze degli ultimi anni ai vari livelli locali e nazionali dopo il voto del Senato del 7.8.2019 sono stati gravi. La stasi dei lavori dalla parte italiana ha contribuito a generare la convinzione nei NOTAV che l’opera sia ancora bloccabile. Ecco perché stiamo pensando a una nuova Manifestazione che coinvolga tutta la Città a partire dal mondo del lavoro dai cantieri alla logistica, al turismo, ai giovani e agli anziani, alle Università ai Centri di ricerca perché la Tav dovrà segnare il rilancio economico e sociale di tutti i territori attraversati.
Mino GIACHINO
Associazione SITAV SILAVORO