Ripartono da Bardonecchia i convegni di settembre di democristiana memoria che negli anni ottanta servivano a rinnovare i programmi dei partiti e delle Amministrazioni locali. Negli anni ‘80 l’Italia era la quinta potenza economica del mondo. Nel 1989 in Italia si producevano 1.900.000 auto all’anno e la FIAT era prima per quota di mercato in Europa. Poi tra Tangentopoli, la fine delle partecipazioni statali, la svendita delle partecipazioni statali fatta da Prodi, l’attacco delle Torri gemelle, la guerra in Iraq, la crisi dei mutui surprime, l’attacco della speculazione internazionale al debito pubblico italiano e altri elementi seppur di minor portata, abbiamo avuto purtroppo trent’anni di bassa crescita. Trent’anni di governi con 12 anni a guida centro destra, 12 anni a guida centro sinistra e 6 anni di governi tecnici e grillini. Con una differenza che mentre nei primi venticinque anni del dopoguerra – governi De Gasperi e seguenti – la crescita economica premio’ anche le classi più deboli, negli ultimi trent’anni di bassa crescita sono aumentate molto le diseguaglianze. Al punto che oggi possiamo parlare di una nuova ed inedita “questione sociale”. Alla luce di questo scenario politico e sociale, parte la riflessione che ha portato Mino Giachino ed altri esponenti politici torinesi e piemontesi ad organizzare un Convegno che si terrà a Bardonecchia sabato 20 settembre con un titolo quantomai chiaro: “ Ridare un’anima alla politica. Il valore aggiunto dei cattolici”. Un convegno che ha anche, e soprattutto, l’obiettivo di rilanciare una politica di sviluppo a livello locale che guardi con attenzione anche alla metà della Città di Torino che sta male, secondo la famosa definizione dell’Arcivescovo NOSIGLIA scomparso nei giorni scorsi ma solido riferimento degli organizzatori. Non a caso nella mattinata, a cura di Mauro Zangola e Luca Davico, verranno presentati alcuni dati che dimostrano la distanza forte tra la metà della Città che sta bene e la metà della Città che sta male, con gli interventi altrettanto qualificati di industriali e sindacalisti. Nel pomeriggio la tavola rotonda politica e programmatica tra ex DC come Vito Bonsignore, ora UDC, Mauro Carmagnola, segretario della Nuova DC, Marco Calgaro ex deputato, Gianpiero Leo della Fondazione CRT, Giorgio Merlo, ex deputato e Presidente nazionale del movimento ‘Scelta cristiano popolare”, l’on. Fabrizio Comba segretario regionale di Fdi e Mino Giachino. Chiuderà i lavori l’ex Ministro Maurizio LUPI. Il Convegno, dopo il forte rilancio della Dottrina sociale della Chiesa da parte del nuovo Papa Leone e il sostanziale silenzio dei cattolici nel PD della Schlein e con un centro destra più spostato a destra dopo il forte successo politico ed elettorale della Meloni, risponde anche alla esigenza di fare ritornare protagonista il ruolo dei cattolici impegnati nell’agone politico. E, per quanto riguarda i contenuti programmatici, dalla difesa del settore industriale ad una nuova politica salariale; dalla realizzazione delle infrastrutture strategiche allo spostamento di nuove iniziative economiche nei quartieri dimenticati che portino anche ad una maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro . Il Convegno si terrà a Bardonecchia nella Sala dell’hotel LA BETULLA.
AGENDA APPUNTAMENTI FONDAZIONE TORINO MUSEI
5-11 settembre 2025
VENERDI 5 SETTEMBRE
Venerdì 5 settembre dalle ore 18
MOSTRE D’ARTE TRA ITALIA E GIAPPONE NEGLI ANNI VENTI. IL CASO DI ETTORE VIOLA
MAO – Conferenza a cura di Motoaki Ishii, Università delle Arti di Osaka
Introduce Stefano Turina, Università degli Studi di Torino
In collaborazione con CeSAO – Centro Studi sull’Asia Orientale
Nel 1923 l’ambasciatore del Regno d’Italia a Tokyo, Giacomo De Martino, ebbe l’idea di organizzare una mostra d’arte italiana nella capitale del Giappone che però venne sopressa due volte: la prima a causa del Grande Terremoto del Kanto avvenuto lo stesso anno e la seconda per l’opposizione dell’importante critico d’arte Ugo Ojetti. Bisognerà aspettare il 1928 per vedere sbarcare la prima mostra d’arte italiana contemporanea a Tokyo grazie al deputato e militare Ettore Viola. Lo stesso Viola collaborò in seguito alla realizzazione della celebre mostra d’arte giapponese a Roma nel 1930. La conferenza indagherà le travagliate vicende dell’organizzazione della prima mostra d’arte italiana in Giappone grazie a Ettore Viola, e dell’importante mostra d’arte giapponese giunta poi in Italia.
Partecipazione gratuita fino a esaurimento posti disponibili.
Nato a Maebashi, Gumma, Giappone, il Prof. ISHII Motoaki si è laureato in Legge presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università statale di Tokyo, poi in Lingua e Letteratura Italiana presso la Facoltà di Lettere della medesima università. Cambiando l’indirizzo a Storia dell’Arte, ha conseguito il titolo di Master e il Ph. D. nel 1997 alla Graduate School dell’Università di Tokyo. Nel frattempo si è recato in Italia grazie a una borsa di studio del Governo Italiano ottenendo nel 2001 il Ph. D. alla Scuola Normale Superiore di Pisa con la tesi dal titolo “Venezia e il Giappone – studi sugli scambi culturali nella seconda metà dell’Ottocento”. Attualmente il professore ordinario all’Università delle Arti di Osaka, il prof. Ishii ha tenuto un corso sulla storia degli scambi culturali tra l’Italia e il Giappone al Corso di Storia dell’Arte dell’Asia Orientale e Arti visive, spettacolo e design dell’Asia Orientale dell’Università degli Studi di Milano nel 2019.
Venerdì 5 settembre dalle ore 18.30
S.O.N.O.G.E.O.M.E.T.R.I.A. Un’azione condivisa tra scultura e suono, sguardo e corpo.
FINISSAGE MOSTRA ALICE CATTANEO. DOVE LO SPAZIO CHIAMA IL SEGNO
GAM – Performance musicale
Intervento sonoro di Alice Cattaneo, Chiara Lee e freddie Murphy
Performer: Camilla Soave
All’interno della mostra dedicata al lavoro di Alice Cattaneo, Dove lo spazio chiama il segno, S.O.N.O.G.E.O.M.E.T.R.I.A. è un intervento site-specific a sei mani (e molti speaker) che mette in dialogo le sculture dell’artista con una tessitura sonora, composta da gesti, materiali e frammenti d’ambiente.
Nessuna messa in scena, nessuna interpretazione: piuttosto un attraversamento diretto e spaziale, materico e organico.
Una performer, corpo consapevole, interagisce con le opere tramite una serie di azioni minime: attivazioni sonore che si espandono nello spazio attraverso dieci casse Bluetooth, ognuna depositaria di un suono-ombra. Sono i suoni delle opere stesse, raccolti e registrati — lo spostamento, la caduta, il trascinamento, la frizione con il suolo — e poi lavorati per essere reimmessi nello spazio come eco materiche. Una forma di campionamento ambientale che si fa geografia, archivio, presenza.
Durante l’intervento, il suono si dispone nello spazio, si sedimenta, si sovrascrive negli interstizi dell’ambiente. L’interfono — come gesto finale e intrusivo — interrompe e ridefinisce il paesaggio acustico, mentre la performer raccoglie e riposiziona le casse in un nuovo assetto.
Il giardino che ne emerge, o foresta sonora, diventa un’ulteriore opera, effimera ma concreta, in cui tutto si stratifica e si tiene: corpo, gesto, materia, voce degli oggetti.
L’installazione rimarrà visitabile fino al 7 settembre.
Info: gamtorino.it
(comunicato stampa in allegato)
SABATO 6 SETTEMBRE
Sabato 6 settembre ore 12-16
FINISSAGE MOSTRA HAORI
MAO – presentazione catalogo, rinfresco e proiezione
La giornata di sabato si apre con la presentazione del catalogo della mostra, edito da Silvana Editoriale. Il catalogo si sviluppa seguendo passo dopo passo il percorso espositivo e le sue sezioni tematiche, proponendo approfondimenti critici che offrono chiavi di lettura storiche, artistiche e culturali, con particolare attenzione alla complessità iconografica degli abiti esposti e al contesto in cui furono creati e indossati. Ampio spazio è dedicato alle opere degli artisti contemporanei invitati: Kimsooja Royce Ng, Yasujirō Ozu, Tobias Rehberger e Wang Tuo.
Il volume include inoltre saggi inediti a cura di Lydia Manavello, Silvia Vesco e Anna Musini, che approfondiscono temi quali l’estetica maschile nell’abbigliamento giapponese, le dinamiche storiche del periodo Taishō e Shōwa, e il ruolo della moda come veicolo di propaganda, identità e trasformazione culturale.
Il catalogo intende essere anche un dispositivo di lettura trasversale, che consente di cogliere le interconnessioni tra passato e presente, tra patrimonio materiale e riflessione artistica contemporanea. Un invito a proseguire idealmente il viaggio iniziato in mostra, alla scoperta di un Giappone più complesso e stratificato di quanto spesso le narrazioni canoniche lascino immaginare.
Al termine della presentazione, sarà offerto un light lunch a tutti i partecipanti, un momento di convivialità per favorire il dialogo tra esperti, appassionati e visitatori.
Nel pomeriggio, alle ore 14, il programma prosegue con la proiezione del film Inizio d’estate (1951), capolavoro di Yasujirō Ozu che, attraverso la sua poetica delicata e profonda, offre uno sguardo intimo sulla società giapponese dell’epoca.
L’ingresso è gratuito previa prenotazione al link.
DOMENICA 7 SETTEMBRE
Domenica 7 settembre
CHIUDONO LE MOSTRE ALLA GAM
FAUSTO MELOTTI. LASCIATEMI DIVERTIRE!
ALICE CATTANEO. DOVE LO SPAZIO CHIAMA IL SEGNO
GIOSETTA FIORONI
Info: gamtorino.it
Domenica 7 settembre
AL MAO CHIUDONO LA MOSTRE
HAORI. Gli abiti maschili del primo Novecento narrano il Giappone
ADAPTED SCENERIES
PAESAGGI DA SOGNO. Le 53 stazioni della Tokaido
Info: maotorino.it
Domenica 7 settembre ore 15
PROIEZIONE VIAGGIO A TOKYO (1953) DI YASUJIRŌ OZU
MAO – proiezione film in occasione del finissage della mostra Haori
Domenica 7 settembre alle ore 15 il MAO propone la proiezione del maggiore capolavoro di Ozu,Viaggio a Tokyo (1953). Il film, unanimemente riconosciuto come uno dei più grandi film della storia del cinema di tutti i tempi, esplora con straordinaria sensibilità i mutamenti della società giapponese nel secondo dopoguerra, dialogando idealmente con i temi di trasformazione culturale e sociale evocati dalla collezione di abiti in mostra ma, al contempo, evocando emozioni universali.
L’ingresso è gratuito previa prenotazione al link.
LUNEDI 8 SETTEMBRE
Da lunedì 8 a giovedì 11 settembre
FUTURES LITERACY / CAPTURING THE INTANGIBLE
GAM – Workshop
Negli spazi della GAM si svolge il workshop condotto da Caterina Tiazzoldi, architetta e artista di fama internazionale. L’iniziativa è rivolta in particolare agli studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti, al Politecnico di Torino ed altri cittadini. Rappresenta un’opportunità formativa di alto livello per riflettere, creare e dialogare intorno al tema dei futuri urbani. Il laboratorio esplorerà, attraverso il quadro concettuale dell’UNESCO Futures Architecture Literacy e il Progetto Europeo Dialog City (https://dialogcity.eu/), come lo spazio pubblico possa diventare luogo di socializzazione e visione condivisa, utilizzando strumenti digitali, materiali riciclati e pratiche collaborative.
Info e prenotazioni:infogamdidattica@fondazionetorinomusei.it e sul sito
MERCOLEDI 10 SETTEMBRE
Mercoledì 10 settembre
PROIEZIONE A THOUSAND DREAMING PLATEAUS DI DABAL KIM
MAO – dal 10 al 20 settembre – proiezione in loop
Il MAO, in collaborazione con il Consolato Generale della Repubblica di Corea, propone la proiezione del film A Thousand Dreaming Plateaus, cinepoema di 14 minuti senza dialoghi che attraversa tre luoghi simbolici della Corea del Sud: dall’antico altare imperiale di Hwangudan a un’isola immaginaria dove acqua e terra si fondono. Privo di una narrazione lineare, il film si configura come uno scavo poetico del tempo, sulle tracce di riti dimenticati e paesaggi in continua trasformazione.
Attraverso performance scultoree e gesti rituali, l’opera esplora le intersezioni fluide tra memoria, corpo e territorio, trasportando lo spettatore in un regno ipnotico e sensoriale. Il titolo evoca una molteplicità di significati stratificati: “mille” indica infinite variazioni, “sognare” è un viaggio tra memoria e realtà, mentre “altopiani” allude a paesaggi contemplativi in cui storia e natura si riscrivono costantemente.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.
GIOVEDI 11 SETTEMBRE
Giovedì 11 settembre ore 18:00
RICCARDO VENTURI
Giardini di carta. L’erbario dalla botanica alle arti visive
GAM – conferenza del ciclo RISONANZE – Primo ciclo di Conferenze tra Arte e Filosofia
Tra giugno 2025 e marzo 2026 la GAM di Torino organizza un ciclo di incontri, in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Torino, curato da Chiara Bertola e Federico Vercellone. Gli incontri, articolati in singole conferenze, ripercorrono i temi delleRisonanze che attraversano la programmazione espositiva della GAM dall’ottobre il 2023 alla primavera del 2026: luce, colore e tempo; ritmo, struttura e segno; incanto, sogno e inquietudine, e vedono la partecipazione di studiosi e studiose di rilievo internazionale nel campo della filosofia, della storia dell’arte e delle scienze umane, offrendo un’occasione unica di riflessione interdisciplinare, in cui pensiero e visione si intrecciano per generare nuovi livelli di lettura delle opere e dell’esperienza estetica.
Quarto appuntamento:
RICCARDO VENTURI
Giardini di carta. L’erbario dalla botanica alle arti visive
Curioso è il destino dell’erbario: nato come strumento scientifico nelle mani della botanica per raccogliere, classificare e illustrare specimen vegetali, come farmacopea o elenco di farmaci, non ha cessato di affascinare filosofi, scrittori e artisti. Senza ricusare la sua origine scientifica, l’erbario è così diventato un giardino di carta, un dispositivo verbo-visivo o un iconotesto poetico da cui si sprigiona la potenza delle immagini, la capacità di cogliere il dettaglio, di salvare l’effimero dall’oblio. Malgrado il carattere mortifero delle piante seccate e spillate sulla pagina, l’erbario è stato percepito come un eden in miniatura se non come un vero e proprio oggetto magico, una rêverie capace di riconnetterci e non alienarci al mondo vivente. Radicato nella tradizione naturalista, non mancano infine tentativi di realizzare erbari della vita quotidiana e urbana, a partire dal flâneur – quel “botanico del marciapiede” impegnato a erborare sull’asfalto, secondo la visione di Baudelaire e Walter Benjamin – e fino all’ecologia ferroviaria. Con questo intervento mi propongo di rivenire sulla parabola e sul destino degli erbari, dalla botanica alle arti visive.
Costo per ogni conferenza: 6€
Abbonamento per le 6 conferenze: 27,96 € comprensivo del diritto di prevendita
Acquisto solo online a questo link:https://www.gamtorino.it/it/evento/riccardo-venturi-giardini-di-carta-lerbario-dalla-botanica-alle-arti-visive/
Bardonecchia, Governo proroga stato di emergenza
A partire dalla giornata di giovedì 4 settembre i clienti Amazon di Torino e aree limitrofe potranno scoprire e acquistare tutto il necessario per la propria spesa giornaliera all’interno del nuovo store Cortilia su amazon.it/cortilia. Già disponibile a Milano, Monza e in oltre 80 Comuni limitrofi, il servizio è da oggi attivo anche per i clienti Amazon di Genova, Bologna, Reggio Emilia, Modena e aree limitrofe, con l’obiettivo di estenderlo progressivamente ad altre città italiane.
“Siamo felici di poter espandere la nostra offerta per la spesa a Torino dove i clienti Amazon potranno acquistare presso Amazon Fresh e portare il servizio Cortilia nell’area del Torinese e in altre città italiane – ha dichiarato Christophe Benoist, a capo della Grocery Partnership di Amazon Italia e Francia.” La possibilità di ricevere la spesa comodamente a casa, con rapidità, attenzione alla qualità e prezzi competitivi, è ciò che i nostri clienti ricercano ogni giorno.
La collaborazione con Cortilia, partner riconosciuto per l’eccellenza dell’offerta e la cura nel dettaglio, consente di arricchire ulteriormente il nostro servizio e rispondere con efficacia alle esigenze di chi sceglie Amazon per la spesa quotidiana”.
Molto ricco l’assortimento di Cortilia per i clienti Amazon, comprende 4 mila prodotti, tra cui prodotti freschi, riconosciuti per la loro elevata qualità, prodotti da dispensa, vini pregiati, articoli per la casa, prodotti per la cura della persona e degli animali.
I clienti Amazon residenti a Torino e nei venti comuni limitrofi ( compresi San Mauro Torinese, Settimo Torinese, Venaria Reale, Chieri, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Beinasco, Rivoli, Collegno, Orbassano, Grugliasco, Alpignano, Volpiano) possono ricevere la loro spesa in un giorno per ordini effettuati entro le ore 23 del giorno precedente, sette giorni su sette. I clienti possono selezionare l’orario desiderato in finestre di consegna di due ore, senza costi aggiuntivi per spese superiori a 109 euro e al costo di 0,99 euro per ordini superiori a 89 euro o di 5,99 euro per ordini di importo compreso tra 39 e 89 euro.
La finestra di consegna può essere di sei ore, in questo caso senza costi aggiuntivi per ordini minimi di 39 euro a seconda del punto scelto per la propria consegna. I clienti possono anche programmare ordini settimanali ricorrenti partendo da un carrello della spesa precompilato o pianificare le consegne fino a tre giorni prima.
I clienti iscritti a Prime possono approfittare di un’offerta di lancio che prevede la consegna in finestre di due ore senza costi aggiuntivi per ordini di importi superiori a 90 euro.
Il nuovo servizio di consegna della spesa con Cortilia è assolutamente innovativo ed è disponibile per tutti i clienti, inclusi coloro che non sono iscritti a Prime.
Si invita, per visitare i termini di condizione dell’offerta e per maggiori informazioni su servizio e copertura CAP a visitare il sito amazon.it/ cortilia .
Mara Martellotta
Apre succursale Curie-Levi nella Villa 6 a Collegno
La nuova succursale dell’Istituto di Istruzione Superiore Curie-Levi nella Villa 6 del parco Generale Dalla Chiesa a Collegno aprirà regolarmente per l’inizio dell’anno scolastico 2025-2026, nonostante la recente azione vandalica che ha causato danni per almeno 100.000 euro. I lavori eseguiti con la massima celerità dalla Direzione Edilizia Scolastica della Città metropolitana di Torino consentono il regolare avvio delle lezioni.
Oggi venerdì 5 settembre, alle 18 è in programma un Open Day per la presentazione della nuova ala del Curie-Levi, alla presenza del Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, della Consigliera metropolitana delegata all’istruzione Caterina Greco, del Sindaco di Collegno, Matteo Cavallone, e del dirigente scolastico dell’Istituto Curie Levi, Giampaolo Squarcina. All’evento sono invitati gli insegnanti, gli studenti, i cittadini, gli amministratori locali di Collegno e della Zona Omogenea 2 Area Metropolitana Torino Ovest.
L’Istituto Curie-Levi è un punto di riferimento per l’educazione secondaria nell’area metropolitana torinese. Offre un’ampia gamma di percorsi formativi, tra cui indirizzi liceali e tecnici, garantendo agli studenti un’istruzione di qualità e opportunità di crescita professionale. Sono due le sezioni principali: la sezione liceale, che offre il Liceo Scientifico, il Liceo delle Scienze Umane Applicate e il Liceo delle Scienze Umane opzione Economico-Sociale; la sezione tecnica economica, con indirizzi legati ad amministrazione, finanza e marketing. Nell’anno scolastico 2024-2025 la sezione liceale di Collegno ha accolto circa 560 allievi.
Il costo complessivo dei lavori eseguiti dalla Città metropolitana nella Villa 6 di Collegno ha superato i 5 milioni di euro, di cui 2 milioni e 800.000 finanziati dall’Ente di area vasta e 2 milioni e 323.000 dalla Regione Piemonte. La struttura storica di Villa 6 è stata sottoposta ad importanti interventi di restauro che hanno permesso di preservare l’identità architettonica del complesso, grazie anche all’adozione di soluzioni innovative per il consolidamento della struttura. In particolare, sono stati rinforzati i solai e le coperture, con tecniche avanzate, per garantire stabilità e sicurezza, mentre l’installazione di nuovi impianti elettrici, idro-sanitari e di riscaldamento assicurerà elevati standard di efficienza energetica. Dall’anno scolastico 2025-2026 il Liceo Curie-Levi dispone quindi di un ulteriore edificio, che ospita 15 aule didattiche, distribuite su tre piani: 6 al piano terreno, 5 al primo piano e 4 al secondo, dove sono previsti anche due laboratori. Inoltre, sono stati previsti 9 servizi igienici distribuiti in tutto l’edificio. Particolare attenzione è stata riservata anche all’adeguamento della struttura per gli studenti con disabilità. Sono stati realizzati una rampa di accesso che conduce al piano rialzato e un impianto di ascensore conforme alle normative antincendio, che permetterà di accedere ai piani superiori. La viabilità esterna permette l’accesso ai mezzi di trasporto privati fino agli ingressi principali del Parco della Certosa. I percorsi interni consentiranno l’ingresso diretto dei mezzi per trasporto dei disabili e di quelli autorizzati nel cortile della scuola, garantendo l’accessibilità a tutti gli studenti. Importanti lavori sono stati dedicati alla sistemazione delle aree circostanti l’edificio. Sono stati rimossi arbusti e piante cresciute spontaneamente lungo il perimetro, sono stati realizzati nuovi spiazzi e camminamenti in autobloccanti, il prato è stato ripristinato e la recinzione è stata sostituita con una nuova che riprende il design, i materiali e i colori originali, restituendo alla Villa 6 il suo aspetto storico e valorizzando l’area verde.
Sono in fase di conclusione le operazioni di spegnimento del grande incendio divampato nello stabilimento Eurostamp di Pianezza, storica azienda dell’indotto automobilistico con sessant’anni di attività alle spalle, specializzata nella realizzazione di paraurti e griglie in plastica per case automobilistiche di primo piano. Tra i committenti non figura solo Fiat, ma anche marchi internazionali di auto.
Le fiamme si sono sviluppate nella serata di ieri, poco dopo le 19, generando una densa colonna di fumo nero che si è rapidamente alzata e diffusa, oscurando gran parte del cielo sopra Pianezza, in provincia di Torino.
Per domare il rogo sono state impegnate dieci squadre dei vigili del fuoco, che stanno ancora lavorando per stabilire le cause dell’incendio. Per l’indagine sono stati impiegati anche dei droni, utili a individuare l’area d’origine delle fiamme, che hanno provocato il crollo di alcune pareti interne della fabbrica.
All’interno del capannone, che al momento era vuoto, è intervenuta anche l’unità Nbcr, specializzata negli incendi che possono sprigionare sostanze pericolose per la salute.
La nube di fumo era ben visibile persino dal centro di Torino, distante meno di 15 chilometri.
Il sindaco Antonio Castello, attraverso un messaggio sui social, ha invitato i residenti a rimanere in casa e a tenere chiuse porte e finestre, in attesa delle analisi dell’Arpa: “Non abbiamo ancora dati certi, ma la possibilità di rischio esiste, visto che si tratta di materiali plastici; meglio adottare tutte le precauzioni”.
Un appello simile è stato lanciato anche dal Comune di Collegno, con particolare attenzione agli abitanti della zona del Villaggio Dora.
I primi rilievi effettuati da Arpa hanno evidenziato, nella zona maggiormente interessata dalle ricadute, valori di composti organici volatili (COV) fino a circa 500 ppb, a fronte di un livello di fondo pari a 120 ppb. Le aree residenziali risultano al momento meno coinvolte.
Le attività di monitoraggio da parte dei tecnici di Arpa continueranno per tutta la durata dell’emergenza, con misurazioni sia nell’area di massima ricaduta sia nei territori circostanti. Sono stati inoltre raccolti campioni destinati ad analisi di laboratorio e installato il laboratorio mobile per le emergenze di Arpa Piemonte, con l’obiettivo di avere un quadro completo degli inquinanti presenti.
Torna ad Acqui Terme (AL) la grande Esposizione Internazionale Felina, sabato 13 e domenica 14 settembre 2025 al Centro Congressi di Viale Antiche Terme.
Gatti di tutte le razze provenienti da tutta Europa sfileranno in gara per il Best in Show, con razze pregiate come Maine Coon, Bengala, Siamesi e molti altri. Sabato pomeriggio spazio speciale per i maestosi Maine Coon.
Evento organizzato da Gatti in Festa con l’ANFI, aperto al pubblico con orario 10:00–18:30.
Info pratiche:
🎟 Biglietti: €8 intero / €6 ridotto / gratis under 10
Dove: Centro Congressi, Acqui Terme
🔗 Info: gattinfesta.com – anfitalia.it
Un weekend imperdibile per chi ama i gatti e tutti gli animali!
Enzo Grassano
Il maestoso portone di Palazzo Barolo si apre e accoglie i visitatori in un viaggio unico, sospeso tra passato e presente
Il 13 settembre, alle ore 21, le stanze del celebre edificio torinese diventeranno il palcoscenico di una serata esclusiva di living history, in cui balli, eleganza e racconti suggestivi vengono narrati in un tour in costume.
Ai partecipanti la scelta di partecipare in vesti normalissime o con abiti d’epoca.
A guidare gli ospiti saranno Giulia e Tancredi, Marchesi di Barolo, affiancati da gentiluomini e dame dell’Ottocento che, in abiti d’epoca, condurranno il pubblico attraverso le sale più iconiche del palazzo.

Un percorso che si apre con il monumentale scalone, impreziosito da stucchi e sculture che celebrano le glorie della famiglia Falletti di Barolo, per poi approdare al maestoso Salone da Ballo: spazio che ha accolto fastosi ricevimenti e personalità illustri della società piemontese ed europea.
Il tour prosegue negli ambienti privati, scrigno della quotidianità aristocratica: la Camera da Letto, con la sua alcova dorata; il Salottino, luogo di conversazione raffinata; la Sala del Consiglio, tuttora utilizzata dai membri dell’Opera Barolo.
Ogni ambiente diventa scena viva di un passato che torna a respirare, tra arredamenti originali e atmosfere ricostruite con rigore filologico.
Come in un set cinematografico, Palazzo Barolo si trasforma nel cuore pulsante della storia. Luci, musiche e costumi ricreano l’eleganza del primo Ottocento, evocando atmosfere che ricordano le celebri serie televisive in costume, da Bridgerton a Downton Abbey.
Una notte in cui il tempo sembra sospendersi e lo spettatore diventa protagonista, avvolto in una narrazione immersiva che rende tangibile la grandezza del passato.
L’evento rappresenta non solo un’occasione culturale, ma anche un invito a riscoprire il ruolo di Palazzo Barolo nella storia torinese: un luogo che ancora oggi custodisce memoria, arte e tradizione.
CRISTINA TAVERNITI
Living History a Palazzo Barolo
13 settembre, ore 21
Info e prenotazioni: somewhere.it
La decima edizione del Progetto dell’Associazione Culturale “Hiroshima Mon Amour ETS” e “Produzioni Fuorivia”
Da lunedì 8 a mercoledì 10 settembre
Canelli (Asti)
Gli ultimi giorni dell’estate 2025 accompagnano anche, con un seguito di meritati successi, al fotofinish della decima edizione di “Attraverso Festival”: alle spalle due mesi intensi di spettacoli, musica, teatro, letteratura e incontri che hanno portato il pubblico ad attraversare con ironia, intelligenza, bellezza e profondità il Piemonte meridionale, la “creatura” – dieci anni compiuti – di “Hiroshima Mon Amour ETS” entra ormai in “zona Cesarini”, dopo aver toccato una ventina di Comuni di Langhe, Monferrato, Roero ed Appennino piemontese, che hanno fatto da straordinaria cornice paesaggistica ad un cartellone ricco di oltre quaranta eventi.
Alla “volata” finale sono ancora quattro gli appuntamenti attesi fra Canelli, Alba ed Ovada.
Al via, per l’ultimo giro di valzer, lunedì 8 settembre, sul palco del Teatro “Balbo” nell’astigiana Canelli (ore 21), sarà protagonista la brava Lella Costa, impegnata in “Giovanna. La fanciulla, la pulzella, l’allodola”, spettacolo scritto con Gabriele Scotti che ripercorre la vicenda di Giovanna d’Arco, accompagnato dalle musiche sublimi di Giuseppe Verdi trascritte per pianoforte a quattro mani dal “Faccini Piano Duo” composto dai giovani talentuosi Betsabea ed Elia Faccini. Della “Pulzella d’Orléans” (eroina, santa e figura simbolo del patriottismo francese, che liberò la città di Orléans dall’assedio inglese durante la “Guerra dei Cent’anni”), Lella Costa e Gabriele Scotti tracciano un “ritratto dinamico, curioso e al tempo stesso rigoroso” teso a dare piena luce e verità ad una figura come quella di “Jeanette” (come Giovanna amava essere chiamata) che, nonostante fosse giovanissima ed analfabeta riuscì ad influenzare il corso della “Grande Storia”, diventando un simbolo senza tempo.
Secondo appuntamento del Festival, lunedì 9 settembre, con un doppio appuntamento. Ad Alba (Cuneo), al “Teatro Sociale G. Busca” (“Sala Marianna Torta Morolin”, ore 21), Isabella Ragonese, fra le attrici più raffinate della scena italiana, e Rodrigo D’Erasmo portano in scena “Gli amori difficili” di Italo Calvino: un omaggio al grande scrittore a quarant’anni dalla scomparsa, con musiche originali del violinista e produttore degli “Afterhours” e ricerche sui testi a cura della stessa attrice palermitana, grande estimatrice dell’opera di Calvino, di cui già nel 2001 ebbe a portare in scena “Le città invisibili” e nel 2021 il reading musicato “Cosmicomiche” al “Museo Egizio” di Torino.
In contemporanea, ore 21, al Teatro “Dino Crocco” di Ovada (Alessandria), torna la pungente stand up di Arianna Porcelli Safonov, che con “Alimentire” mette alla berlina l’ossessione contemporanea per la cucina gourmet e i suoi eccessi. Sul palco la brillante e irriverente attrice e scrittrice romana “accompagna il pubblico in un viaggio tra le contraddizioni della cultura gastronomica odierna, un’esperienza che invita il pubblico a ridere (e a riflettere) sulle stravaganze del cibo elevato a fenomeno sociale”. Come scrittrice, Arianna pubblica il suo primo libro per “Fazi Editore” nel 2014. Titolo “Fottuta campagna”, il volume è frutto di una singolare esperienza vissuta “in solitaria” sugli Appennini fra Lombardia e Liguria. Del 2017 è invece “Storie di Matti”, edito sempre da “Fazi Editore”. Dal 2015, è in tour con diversi progetti di satira e critica umoristica al costume sociale italiano: da “Piaghe” al “Riding Tristocomico” a “Diritto civile e altre parolacce” e a “Cibo, vino e altri castighi sociali”.
Mercoledì 10 settembre la chiusura ufficiale della decima edizione è affidata al Teatro “Dino Crocco” di Ovada (ore 21) con “Le Troiane” (da Euripide, 415 a. C.) spettacolo curato dal “Laboratorio Teatrale” del “Liceo Amaldi” di Novi Ligure: “un segnale forte di continuità e di apertura verso le nuove generazioni, chiamate a misurarsi con i grandi classici e a portare nuova linfa creativa nel segno del futuro”.
g.m.
Nelle foto: Lella Costa, Isabella Ragonese, Arianna Porcelli Safonov