ilTorinese

Un ‘corridoio’ all’interno della ZTL

Un ‘corridoio’ all’interno della ZTL lungo l’asse via Rossini – via Accademia Albertina è stato aperto da ieri mattina per consentire il transito (di solo attraversamento) ai veicoli privati tra corso San Maurizio e corso Vittorio Emanuele, in entrambe le direzioni.

La misura, con lo spegnimento dei varchi di controllo agli ingressi, è stata decisa per mitigare gli effetti sul traffico indotti dalla chiusura del viale centrale di Corso Vittorio Emanuele, tra corso Massimo D’Azeglio e corso Cairoli, dove fino a fine agosto sono in programma i lavori di Gtt per il completo rinnovo dello scambio, della curva e del binario in corrispondenza dell’incrocio.

L’andamento del traffico sarà continuamente monitorato per valutare l’attivazione di eventuali ulteriori azioni compensative che si rendessero necessarie.

TORINO CLICK

Strategie politiche da Trump, a Salvini, a De Luca

Avevo capito bene: probabile accordo tra il Governatore De Luca e i cinquestelle. Il candidato a Presidente in Campania sarà, probabilmente, Fico ex Presidente della Camera. PD direi fottuto.
Dopo la sconfitta del referendum proprio questa non ci voleva per la Schlein. Lei continua a fidarsi di Boccia, uomo disponibile per ogni stagione. Ma non siamo provinciali.
In fondo è una piccola notizia di fronte  ai drammi che si stanno consumando in giro per il mondo. Quelli di destra sono stati accontentati. Avevano sostenuto che i dazi erano una grande occasione per la nostra economia. Lo dicevano quando Trump imponeva i dazi al 10%. Ora sono al 30% e saranno felicissimi. Pazzesco. Trump sarà sconsolante ma sono ancora più sconsolanti i possibili interlocutori come l’Europa che non conta proprio niente. Putin lo ha mandato a stendere e lui punterà all’accordo con la Cina che sui dazi lo ha ” fanculizzato “. Scommetto 1 contro 100 che anche ciò fallirà. Stupidamente  e in solitaria sostenevo che dovevamo volgere lo sguardo verso la Via della seta.  Tante cose sono andate non per il verso giusto.  Difatto non si è mai profeti in patria. Probabilmente ne beneficeranno  i produttori di armi. E nel nostro Paese altri disoccupati. Complimenti Meloni che Trump ti ha ascoltato. Ma poi, diciamocela tutta: criticare la Meloni è come sparare sulla croce rossa. Dunque?
Aumento del caos dove qualcuno ci guadagnerà e tanti ci  perderanno. Dettaglio: tra le persone che ulteriormente si arricchiranno c’è il Presidente Usa.
E tra le persone che diventeranno ancora più povere tanti cittadini che saranno stati molti tra i suoi elettori e sostenitori. La legge del contrappasso ha colpito un’altra volta. Intanto in Ucraina e Palestina la situazione continua a peggiorare. A Torino i Bonacciniani masticano amaro. Non sopportano più la segretaria del PD. Cose che capitano quando si è data  a tutti la possibilità di votare in un partito che non è il loro. Concludendo: Salvini gracchia ed il povero Tajani è certo che dovrà fare spazio a PierSilvio Berlusconi.
Forza Italia non è solo stata fondata da Berlusconi. Forza Italia è la famiglia Berlusconi.
Dunque?  Le cose peggiorano di giorno in giorno.
PATRIZIO TOSETTO

“Voci dal Bosco” a Chiusa Pesio

Si fa spettacolo e laboratorio teatrale immersi nella natura, parte viva del racconto scenico

Domenica 20 luglio, dalle 17,30

Chiusa Pesio (Cuneo)

Palcoscenico e posti a sedere? Tutto lì. Nel “bosco”. Fra piante secolari e l’erba del prato. Perché è da lì, dal bosco, che tutto nasce e prende forma. Gesti, narrazione, emozioni, sogni, fantasia, immaginazione. Il bosco è, ad un tempo, pagina narrata e pagina narrante. Il bosco è lui stesso attore. E lo é da sempre. La prova? Eccola! Ben bene servita, la prossima domenica 20 luglio, a partire dalle 17,30, presso il “Bosco de le Moie”, all’interno dell’azienda agricola “Lungaserra – La Terra dei Muli”, a Chiusa Pesio (all’ingresso dell’omonima Valle che, in altitudine va 575 metri del capoluogo fino agli oltre 2600 delle cime più alte), dov’è in programma “Voci dal bosco”, spettacolo, ma anche “laboratorio” teatrale di e con Elena Borgna, antropologa regista attrice e “teatrautrice”, come lei stessa ama definirsi.

L’iniziativa, adatta alle famiglie e aperta a tutte le età, è il primo appuntamento pubblico del progetto “Alberi Maestri”, della “Società Cooperativa Sociale Etic.a” (impegnata in attività per il “Sociale”), nato nel 2025 grazie al contributo della “Fondazione CRC” e in collaborazione con la cuneese “Noau officina culturale”.

Per partecipare all’evento è richiesta la prenotazione, scrivendo a coopsocetic.a@gmail.com o chiamando il numero 333/7460163 (Daniela).

L’ingresso è ad offerta libera.

 “Lo spettacolo – sottolineano gli organizzatori – vuole essere un viaggio comico e poetico nella dimensione vegetale, un tentativo immersivo di sintonizzazione inter-specie. Lo ‘spirito del bosco’ si manifesta all’assemblea dei viventi, gli alberi prendono la parola per deliberare sul destino dell’umanità e partecipare alla creazione di mondi: punti di vista che si incontrano, si scontrano, si fraintendono e si trasformano. In un gioco di metamorfosi successiva l’attrice si fa così portavoce di relazioni, racconti, miti e leggende che legano da sempre gli uomini, le piante, i funghi e tutti i piccoli esseri brulicanti”.

Spettacolo e “laboratorio” teatrale, si diceva. Al termine del primo, infatti, il pubblico potrà prendere parte ad un “laboratorio” scenico guidato dalla stessa Elena Borgna che cercherà di portarvi ad una piena sintonizzazione con le molteplici specie vegetali del bosco, dove, alle 20, sarà di scena la “musica” con il Trio acustico “Rhythm Travellers” e, nel contempo, ci si potrà rifocillare con un “aperitivo vegetariano” curato da “Atelier Mal’Erba” e ammirare le opere in argilla dell’artista cubano Orlando Quinones.

L’appuntamento, come detto, si tiene all’interno de “La Terra dei Muli” (una fattoria didattica, guidata da Luciano Ellena, mastro mulattiere, e Daniela Turco, arte terapista, operatrice di “pet therapy” e guida turistica) dove i muli e gli asini vengono allevati e impiegati durante l’anno in “trekking someggiati” per il rifornimento dei numerosi rifugi della zona o per “attività di formazione” e dove nel 2024, grazie ai contributi di “Fondazione CRC”, nell’ambito dei bandi “Percorsi di sostenibilità” ed “Impegnati nei diritti”, la Cooperativa “Etic.a” ha iniziato un percorso di bonifica e di ripristino del cosiddetto “Bosco de le Moie”, per “ridare alla collettività un luogo immerso nella natura dove vivere esperienze di benessere fisico e mentale”. Per “staccare la spina” da routines quotidiane defaticanti e logoranti consigliere ai passi benefici (?) cui si affidano ripetitivamente le nostre comuni giornate.

g.m.

Nelle foto: Elena Borgna in scene dallo spettacolo “Voci da Bosco” (credits Davide Commandù)

Borse studio Edisu: Pd attende parere studenti e rettori

 “VIGILEREMO PERCHE’ SIANO COPERTE AL 100%”

In VI Commissione del Consiglio regionale è stata esaminata la proposta di deliberazione contenente “Criteri generali per l’attivazione, da parte dell’EDISU Piemonte, dei bandi di concorso relativi all’erogazione delle borse di studio e altri servizi l’a.a. 2025/2026”.

Il Gruppo del Partito Democratico non ha espresso parere sul testo presentato perché, pur comprendendo la necessità di procedere all’approvazione in tempi stretti affinché le borse vengano pagate secondo le scadenze previste, preferisce attendere l’acquisizione dei pareri di Coreco (conferenza rettori) e dei rappresentanti degli studenti.

Il Partito Democratico vigilerà affinché le risorse poste a Bilancio per il prossimo anno accademico siano sufficienti per consentire la copertura al 100% degli aventi diritto. Del resto l’Assessore Chiorino ha ribadito in Commissione che raggiungere questo obiettivo è nelle sue intenzioni. Staremo a vedere!

I Consiglieri regionali del Gruppo del Partito Democratico

Esami digitali in sicurezza al Dipartimento di Management “Valter Cantino”

 UniTo: completata con successo la sperimentazione in modalità BYOD e CLB con Safe Exam Browser e configurazioni avanzate su Moodle e Wi-Fi UniTo.

Si è conclusa con esito positivo la seconda fase della sperimentazione delle sessioni d’esame in formato digitale per i corsi di Accounting del Corso di Laurea in Economia Aziendale del Dipartimento di Management dell’Università di Torino.

Le prove si sono svolte interamente con utilizzo del device personale dello studente, la connessione Wi-Fi d’Ateneo e il software Safe Exam Browser (SEB), integrato nel quiz su Moodle. In parallelo, per coloro che erano sprovvisti di un dispositivo personale, è stata offerta la possibilità di sostenere l’esame nei laboratori informatici della Scuola, utilizzando i Thin Client con gli stessi parametri di sicurezza e piattaforma e-learning Moodle.

L’iniziativa ha coinvolto centinaia di studenti ed è stata progettata con l’obiettivo di garantire massima sicurezza, trasparenza e affidabilità nello svolgimento delle prove scritte. L’utilizzo di SEB ha consentito di bloccare ogni funzione estranea all’ambiente d’esame, assicurando condizioni omogenee e prevenendo qualsiasi forma di irregolarità. “L’esperienza rappresenta un modello replicabile anche per altri insegnamenti ed un ulteriore passo verso un’università più innovativa, attenta all’integrità accademica e all’evoluzione digitale della didattica”, ha dichiarato Paola De Vincentiis, Direttrice del Dipartimento di Management.

Grande soddisfazione è espressa anche dalla Presidente del Corso di Laurea in Economia Aziendale, che ogni anno accoglie circa mille matricole e garantisce il pieno interesse da parte delle aziende del territorio e internazionali per i laureati.

L’esperienza è stata estremamente positiva: gli studenti si sono dimostrati collaborativi e il sistema ha funzionato senza criticità. Questo conferma la solidità delle soluzioni adottate, che garantiscono anche inclusività e oggettività nello svolgimento della prova e apre la strada a una digitalizzazione sostenibile delle prove valutative”, afferma Simona Alfiero, Presidente del Corso di Laurea.

La fase di implementazione è stata preceduta da una comunicazione chiara, dall’elaborazione di guide operative e dallo svolgimento di simulazioni durante il periodo didattico, per consentire a studentesse e studenti di affrontare l’esame con sicurezza e consapevolezza.

Il progetto ha beneficiato dell’assistenza della Direzione Sistemi Informativi, Portale, E-learning di Ateneo e del team E-learning della Scuola di Management ed Economia che hanno assicurato l’infrastruttura tecnica ed i servizi a supporto per il regolare svolgimento delle prove d’esame.

Per informazioni
Dipartimento di Management “Valter Cantino” – Università degli Studi di Torino

 

Nome di battaglia, Camelia

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Lucia si faceva chiamare Camelia. Per quale ragione avesse scelto quel nome di battaglia era un mistero. Gianpiero, il Bruno, sosteneva derivasse dalla passione per le piante che il padre coltivava nel parco della Villa delle Rose, dove svolgeva la mansione di giardiniere per i marchesi d’Angera. Mario, il Milanese, accennava ad una storia ben diversa, riferita in confidenza da Giacinta, la miglior amica di Lucia. “Nel linguaggio dei fiori – raccontò – la camelia è sinonimo di bellezza e devozione eterna tra gli innamorati. Ma in questo caso l’amore è finito in tragedia quando Martino, il promesso sposo di Lucia, uscito in barca per pescare, era annegato durante un’improvvisa burrasca che l’aveva colto quand’era al largo di Stresa”. E forse quella era la ragione della malinconia che rivela il suo sguardo triste. Parlava poco, Camelia.

Al peso che portava nell’anima per quella disgrazia si era aggiunto quello del padre che era stato deportato in Germania con un gruppo di altre persone, durante una retata delle SS. L’episodio, con le sue drammatiche conseguenze, era avvenuto sulla sponda magra del Verbano, a Sesto Calende, nei pressi della Savoia-Marchetti, l’azienda aeronautica che da poco aveva cambiato come in SIAI Marchetti. La villa dei marchesi d’Angera si trovava da quelle parti e il giardiniere venne arrestato insieme a un gruppo di operai accusati di aver sabotato gli aerei destinati alla Regia Aeronautica. Una dannatissima disgrazia per lui, di cui non si seppe più nulla, e anche per la ragazza che, orfana di madre morta nel darle la luce, era rimasta sola e senza parenti prossimi, se si escludeva un anziano cugino della madre che viveva a Saronno. Così Lucia prese la sua decisione. Contattati i partigiani della banda del Mottarone, si unì a loro con quel nome – Camelia – che crucchi e camicie nere impararono ben presto a temere. La notte profumava d’erba tagliata. Merico, nell’alpeggio più a est di Vidabbia, si era dato da fare con il taglio maggengo, per ottenere il foraggio più ricco di graminacee per le sue due vacche. Benedetto uomo! Grazie a quel latte, che generosamente ci forniva insieme ad un poco di farina gialla, si riusciva a calmare i brontolii della fame che salivano cupi dai nostri stomaci spesso vuoti. Rannicchiato dietro a un masso erratico, ricoperto di una patina verdastra di muschi e licheni, guardai su verso il crinale, oltre la chioma degli ultimi alberi. La luna, tonda e bianca come latte appena munto, segnava il profilo del monte Zughero. Poi, volgendo lo sguardo verso il lago, vidi che la luna riverberava quella sua luce sulla superficie dell’acqua, accarezzandola. Una larga fascia d’argento si stendeva tra le due sponde, da Baveno a Pallanza. Le isole Borromee parevano macchie scure e buie, annegate in quella luce. Le rive erano anch’esse tenebrose, con le poche luci soffocate dal coprifuoco. Pensai a chi era giù, nei paesi. Dormivano, dietro quelle persiane chiuse? O erano ancora svegli, tormentati dall’insonnia in quei tempi tristi e duri? E se dormivano, com’era il loro sonno? Sereno o agitato? Sognavano o il loro riposo era ghermito dagli incubi? Chissà. Io, intanto, qui di vedetta con gli occhi che tentavano di chiudersi per la stanchezza e la testa pesante, pensavo a come sarebbe stato il giorno in cui avremmo finalmente raggiunto la libertà, posando il fucile, tornando a casa. Ci saremmo arrivati, a quel giorno? E quando? E chi, di noi? Non certamente Maurizio, l’amico più caro di Camelia. Dinamite, così aveva scelto di farsi chiamare, era morto in quella maledetta, gelida alba sulle balze del monte Camoscio. Non era rientrato al comando. Attendemmo a lungo e poi mandammo alcuni uomini a pattugliare il bosco delle querce verso la cava di granito. Lo trovammo io e Pernod, all’indomani, morto. Era duro, rigido, con la pelle diafana per il freddo. Una smorfia in volto che pareva quasi un mezzo sorriso e la camicia lacera, strappata sul petto dalla raffica di mitra che l’aveva falciato. Accanto al suo, il corpo di Rolando. Aveva solo sedici anni e, con il suo moschetto, quasi più grande di lui, l’aveva accompagnato in quella che era stata la loro ultima missione. Camelia era distrutta dal dolore ma quando si riprese disse che l’avrebbero pagata quei delinquenti in camicia nera e i loro alleati tedeschi. Era il 24 dicembre, la vigilia di Natale del 1943. Una festa triste, dove nessuno ebbe voglia di aprir bocca. Solo Marcello, che aveva studiato in seminario, mormoro una breve preghiera: “L’eterno riposo dona a loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen”.

Marco Travaglini

Poste, Progetto Polis: pergamena ai sindaci

Nell’ambito del progetto “Polis”, promosso da Poste Italiane con l’obiettivo di favorire la coesione sociale e territoriale dei piccoli comuni, 69 sindaci della provincia di Torino hanno ricevuto una pergamena celebrativa come simbolo di riconoscimento e gratitudine per la collaborazione mostrata durante la realizzazione degli interventi previsti dal progetto.

Il progetto “Polis” prevede la riqualificazione degli uffici postali dei comuni al di sotto dei 15mila abitanti con una serie di interventi che, oltre alla ristrutturazione completa delle sedi, comprendono nuovi dispositivi digitali, soluzioni per l’inclusione e l’accessibilità, infrastrutture di rete e soprattutto l’erogazione a sportello di una molteplicità di servizi della Pubblica Amministrazione.

Nei comuni della provincia di Torino dove Polis è stato realizzato, i cittadini possono già cogliere appieno il valore aggiunto della vera e propria trasformazione degli uffici postali completamente rinnovati, più efficienti, accoglienti, inclusivi e, grazie al primo step di ampliamento dell’offerta postale tradizionale, ottenere a sportello i certificati INPS, i documenti anagrafici, le pratiche giudiziarie.

I primi risultati sono evidenti: i cittadini possono accedere a una vasta gamma di servizi con tempi di attesa notevolmente ridotti, evitando spostamenti talvolta lunghi e difficoltosi soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.

Con il progetto “Polis”, che su Torino e provincia interesserà 268 uffici postali dei 287 comuni al di sotto dei 15 mila abitanti, Poste Italiane dimostra di operare sul territorio non solo come società di servizi ma anche come presidio di fiducia e coesione nazionale.

In un contesto in cui in molte realtà periferiche si assiste a una progressiva riduzione dell’offerta dei servizi, Poste Italiane non solo mantiene la sua capillarità ma rafforza la propria presenza investendo nel futuro del territorio con progetti, interventi e iniziative concrete finalizzate a valorizzare le comunità meno densamente abitate per un’Italia più inclusiva, connessa e vicina ai bisogni di ogni cittadino e di ogni comunità.

Controlli a San Salvario: oltre 14mila euro di sanzioni

Venerdì pomeriggio ha avuto luogo un controllo straordinario del territorio ad “Alto impatto” nel quartiere San Salvario, coordinato dalla Polizia di Stato e effettuato in collaborazione con personale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale.

L’attività, diretta da personale del Commissariato di P.S. Barriera Nizza, con l’ausilio di operatori del V Reparto Mobile e del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte”, ha in particolare riguardato corso Raffaello, via Madama Cristina, Via Nizza, via Pellico, via Genova, via Baretti.

Presso un esercizio pubblico in zona Millefonti, personale della Polizia Municipale ha riscontrato diverse violazioni amministrative tra cui l’ampliamento abusivo della superficie di somministrazione e la mancata esposizione del titolo autorizzativo e dell’orario di esercizio. Inoltre, anche il locale cucina non rispettava le condizioni igienico-sanitarie e, pertanto, veniva comminata una sanzione di oltre 6.000 euro.

Una sanzione di oltre 4.000 euro ha invece riguardato un esercizio di vicinato in Piazza Madama Cristina, dove la Polizia Municipale ha riscontrato l’apertura abusiva di esercizio somministrazione e la mancata autorizzazione per l’occupazione del suolo.

Ulteriori sanzioni amministrative, pari ad un totale di oltre 3.000 euro, sono state elevate nei confronti di tre diversi esercizi pubblici di somministrazione.

Infine, personale della Guardia di Finanza, nell’effettuare accertamenti di natura fiscale, ha riscontrato la mancata emissione di scontrini fiscali presso un’attività commerciale di via Baretti.

I controlli continueranno con cadenza regolare.

Quattro arresti per la rissa con accoltellamenti in corso Giulio Cesare

La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura della Repubblica di Torino per quattro persone gravemente indiziate di tentato omicidio, per il ferimento di due persone.

Nella serata dello scorso 28 maggio, gli agenti del Commissariato di P.S. Dora Vanchiglia intervenivano in corso Giulio Cesare per una rissa alla quale partecipavano numerose persone appartenenti a due distinti gruppi che si fronteggiavano con mazze, catene e armi bianche.  Nel corso dell’azione due soggetti rimanevano feriti da arma da taglio. Gli accertamenti della Polizia di Stato portavano all’arresto per rissa di 11 persone alle quali veniva applicata inizialmente la custodia cautelare in carcere e al deferimento, in stato di libertà, all’A.G. di altri tre soggetti. A monte della rissa, ci sarebbe stato un episodio, legato al recupero di un cellulare, avvenuto alcuni giorni prima in una discoteca.

A seguito di ulteriori indagini del Commissariato e dall’esame di alcuni filmati, è stato possibile individuare i presunti autori del ferimento delle due persone. Si tratta di quattro cittadini peruviani di età compresa tra i 45 e i 22 anni, tre appartenenti a un gruppo e uno a quello contrapposto.

Campionato Europeo di calcio femminile: Italia-Norvegia 2-1

 

Una super Girelli trascina le Azzurre in semifinale

Europei femminili – Quarti di finale, emozioni e cuore: l’Italia vola tra le prime quattro d’Europa grazie a una doppietta di Cristiana Girelli. Le Azzurre battono la Norvegia 2-1 e staccano un biglietto meritatissimo per la semifinale.
L’Italia si giocherà l’accesso alla finalissima contro la vincente di Spagna-Francia. Sognare non costa nulla, ma con questa determinazione le Azzurre hanno tutte le carte in regola per continuare a stupire.
La finale è là a portata di mano e di piede!

Enzo Grassano