ilTorinese

Biblioteche, in Piemonte al via il sistema integrato più grande d’Italia

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 L’assessore alla Cultura Chiarelli: «Il Piemonte è Torino confermano la loro vocazione culturale presentando un modello di inclusione unico nel panorama nazionale»

 

Dal 15 settembre 2025 prende ufficialmente avvio BI.TO – Biblioteche Integrate del Torinese, il nuovo sistema che unisce le Biblioteche Civiche Torinesi e le biblioteche associate al Sistema Bibliotecario Urbano con le strutture aderenti allo SBAM – Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana.

Attraverso il portale unico www.bi-to.it, i cittadini potranno cercare documenti, consultare e-book, accedere a banche dati e risorse digitali, informarsi su attività ed eventi, usufruendo di un catalogo condiviso e di una biblioteca digitale comune. L’iniziativa prevede inoltre attività capillari di alfabetizzazione informativa su tutto il territorio.

“Con l’arrivo di BI.TO, il Piemonte e Torino confermano la loro vocazione culturale, dando vita al più grande sistema bibliotecario italiano. Il nuovo servizio segna un passo decisivo verso una cultura più moderna e accessibile a tutti i cittadini. La semplificazione dei processi permetterà di rendere più rapide le ricerche e aprire nuove prospettive di approfondimento per studiosi e appassionati – dichiara l’assessore alla Cultura della Regione Piemonte Marina Chiarelli -. In un’epoca in cui la conoscenza si diffonde con crescente rapidità e i bisogni informativi si evolvono continuamente, è nostro dovere offrire strumenti all’altezza delle nuove sfide. In questo senso, il sistema delle Biblioteche Integrate del Torinese rappresenta un modello di inclusione unico nel panorama nazionale, pensato non solo per i lettori di oggi, ma anche come lascito per le generazioni a venire”.

“BI.TO non è solo un nuovo servizio, ma un progetto culturale che mette al centro i cittadini e il loro diritto alla conoscenza – dichiara l’assessora alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia –. Con una sola tessera e un catalogo condiviso sarà possibile accedere, senza confini tra Torino e i comuni dell’area, al più grande sistema bibliotecario d’Italia. È il frutto di una collaborazione preziosa tra istituzioni e un investimento sul futuro: le risorse digitali e i servizi innovativi avvicineranno alla cultura nuove generazioni, facendo del torinese un modello nazionale e dimostrando come la cultura possa essere motore di crescita civile e sociale”.

“Il circuito Sbam ha una storia ventennale di collaborazione tra biblioteche dell’area metropolitana torinese e ha permesso di valorizzare anche quelle più piccole creando un’unica grande comunità di lettrici e di lettori – dichiara l’assessora della Città di Moncalieri e presidente dello SBAM Antonella Parigi -. Oggi si intraprende una nuova sfida che unisce il circuito Sbam al circuito bibliotecario della città di Torino grazie al progetto Bi.To. Nasce una comunità ancora più estesa, un esempio virtuoso e unico di coesione tra città e area metropolitana che pensiamo possa essere uno stimolo per una sempre maggiore integrazione”.

Con una sola tessera sarà possibile accedere a tutte le biblioteche della rete e ai servizi disponibili, entrando a far parte di una comunità diffusa della conoscenza. Attualmente il sistema conta oltre 143 sedi distribuite tra Torino e i Comuni della cintura, con un patrimonio di più di 3,8 milioni di volumi, numeri che ne fanno la più grande realtà bibliotecaria italiana.

L’avvio del 15 settembre rappresenta la prima tappa di un percorso di progressiva integrazione che porterà alla piena condivisione dei cataloghi e dei servizi di prestito. Per ora la circolazione libraria resta distinta, ma la fusione è già in preparazione grazie anche al supporto economico della Regione Piemonte.

Nella sola giornata di lunedì 15 settembre alcune biblioteche potrebbero rimodulare gli orari o ridurre i servizi: sarà garantita la restituzione e la lettura in sede, mentre prestiti e ritiro prenotazioni potrebbero subire limitazioni. Anche martedì 16 settembre sono possibili temporanei rallentamenti nei prestiti e nelle iscrizioni, in quanto l’avvio di BI.TO comporterà l’integrazione dell’OPAC e della piattaforma digitale MediaLibraryOnLine.

Per celebrare la nascita del nuovo sistema, dal 22 al 27 settembre si svolgerà la prima festa BI.TO, un evento diffuso in tutte le biblioteche aderenti, con letture, incontri e attività per i cittadini dell’intera area metropolitana.

Vent’anni da Toro: L’era Cairo dei Trionfi” (2005-2025 – L’ucronia di un Grande Torino rinato)

Nel luglio del 2005, Urbano Cairo prende le redini del Torino FC tra mille dubbi. Ma in questa realtà alternativa, fin dall’inizio qualcosa cambia. Cairo, più audace, decide di investire subito in un progetto ambizioso: ricostruire un “nuovo Grande Torino”. Affida la guida tecnica a Gian Piero Ventura ma con un piano a lungo termine, stile Ajax o Athletic Bilbao: valorizzare i giovani del vivaio, investire nello scouting, e riportare l’identità granata al centro.
2008 Ritorno in Serie A e la rinascita granata
Dopo due anni di assestamento, il Toro torna in Serie A nel 2008 con una squadra giovane, grintosa, e un gioco spettacolare. Nasce il trio delle meraviglie: Belotti, Ogbonna e Baselli, cresciuti nel vivaio e ormai colonne del club.
2012 Il Primo Trionfo: Coppa Italia
Contro ogni pronostico, il Torino vince la Coppa Italia 2012, battendo in finale la Juventus 2-1 grazie a una doppietta di Alessio Cerci. È un trionfo storico, il primo trofeo ufficiale dai tempi dell’ultima Coppa Italia del 1993. I tifosi invadono le strade, il Filadelfia viene ricostruito e diventa centro nevralgico del club.
2014 Lo Scudetto del Cuore
La stagione 2013-2014 è leggendaria. In un campionato incerto, il Torino approfitta del caos in casa Juve (in questa realtà, Conte si dimette a gennaio) e con una squadra compatta e brillante guidata da Immobile e Belotti in attacco, El Kaddouri a centrocampo e Padelli tra i pali, vince il suo 8° Scudetto. È festa in tutta Italia: il Toro torna campione dopo 68 anni, e lo fa con stile e umiltà.
2015 Europa League: una cavalcata epica
Da outsider, il Torino stupisce l’Europa. Batte l’Everton, poi lo Zenit, poi l’Ajax in semifinale. In finale a Varsavia contro il Siviglia, Belotti segna una doppietta da urlo e il Toro alza la sua prima coppa europea. È l’apoteosi.
2020 – Il nuovo Stadio Filadelfia
Grazie ai successi e agli introiti europei, Cairo finanzia la costruzione di un nuovo Stadio Filadelfia da 33.000 posti, tutto dedicato alla storia granata. Un impianto moderno ma con l’anima degli Invincibili.
2023 Seconda Coppa Italia e Supercoppa
Nel 2023 il Torino batte la Roma in finale di Coppa Italia, poi vince la Supercoppa Italiana contro il Milan con un rigore decisivo di Ricci. A 18 anni dalla prima coppa, il ciclo vincente continua.
2025 – Vent’anni di Cairo, il “Presidente del Rinascimento Granata”
In 20 anni, Urbano Cairo ha trasformato il Toro:
1 Scudetto (2014)
2 Coppe Italia (2012, 2023)
1 Europa League (2015)
1 Supercoppa Italiana (2023)
Ritorno stabile in Champions League
Un vivaio tra i migliori d’Europa
Un nuovo stadio e un Filadelfia pulsante
Non è tornato il Grande Torino, perché quello resta irripetibile. Ma è nato un “Toro Moderno”, degno erede di quella leggenda.

Enzo Grassano

Consiglio regionale: i giovanissimi e la guerra di liberazione

45° EDIZIONE DEL “PROGETTO DI STORIA CONTEMPORANEA”

Il progetto, promosso dal Comitato Resistenza e Costituzione

del Consiglio regionale del Piemonte, in collaborazione con Istoreto,

si rivolge alle scuole secondarie e agli Enti di formazione professionale

Cinque categorie (elaborato scritto, cortometraggio, foto, podcast, dibattito)

I vincitori premiati con viaggi a Ventotene, Trieste e nei luoghi della Memoria del Piemonte

 

La partecipazione di ragazze e ragazzi molto giovani alla guerra di Liberazione in Italia: questo il tema scelto per la 45° edizione del “Progetto di Storiacontemporanea” per l’anno scolastico 2025-2026, bandito dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte (USRPiemonte), i sei Istituti storici della Resistenza e della società contemporanea, Camera-Centro Italiano per la Fotografia, Intesa Sanpaolo On Air e l’Ordine degli Avvocati di Torino.

Cinque le categorie di partecipazione:

  • un elaborato scritto;
  • tre foto;
  • un podcast;
  • un soggetto per la realizzazione di un cortometraggio. Verrà scelto 1 cortometraggio per ogni quadrante del Piemonte – ovvero Cittàmetropolitana di Torino; Nord-Est (Province diBiella, Novara, V.C.O, Vercelli); Sud-Est(Province di Alessandria e Asti) e Sud-Ovest(Provincia di Cuneo) – al fine di comporre un film sulla Resistenza in Piemonte;
  • un Torneo di Dibattito.

Al progetto possono partecipare gli studenti delle classidegli Istituti di istruzione secondaria di II grado e degli Enti di formazione professionale del Piemonte.

Per partecipare, i docenti devono effettuare l’iscrizione entro e non oltre martedì 11 novembre 2025 alle ore 12:00. Info su: www.cr.piemonte.it/storia

Gli Istituti scolastici, nell’ambito della loro autonomia scolastica, possono riconoscere le attività progettuali per i PCTO, per i Percorsi di educazione civica e per l’attribuzione di crediti formativi agli studenti partecipanti.

I vincitori parteciperanno entro la fine dell’anno scolastico 2025/2026 ad uno dei viaggi studio nei luoghi della memoria (a Ventotene e a Trieste, prevedendo anche una tappa piemontese).

Le prime classi classificate nella categoriacortometraggio, parteciperanno a un percorso formativo e di accompagnamento alla realizzazione del soggettoproposto e ad una giornata formativa in uno dei luoghi della Resistenza piemontese.

I vincitori saranno invitati dal Consiglio regionale del Piemonte nell’ambito della XXXVIII edizione del Salone internazionale del Libro di Torino.

 

Dichiara Domenico Ravetti, vice Presidente del Consiglio regionale del Piemonte e Presidente del Comitato Resistenza e Costituzione: «Il Comitato Resistenza e Costituzione, sin dalla sua nascita nel 1976, porta avanti un impegno non solo istituzionale ma culturale ed educativo. Un ruolo centrale è svolto dal “Progetto di Storia contemporanea” che da ben 45 anni vede protagonisti gli studenti delle nostre scuole secondarie e degli enti di formazione, insieme ai loro docenti. Un’occasione di studio e di riflessione critica sulla storia del Novecento. Quest’anno, insieme agli Istituti storici, abbiamo scelto come tema il ruolo dei giovanissimi nella guerra di Liberazione. Chi parteciperà a questo progetto, scoprirà come 80 anni fa ragazzi e ragazze loro coetanei hanno contribuito alla lotta contro il nazifascismo. Potranno immedesimarsi in quelle microstorie, comprendere meglio il dramma della guerra e come l’essere partigiani e partigiane sia stata una scelta morale. Riscoprendo così le ragioni della contemporaneità e dando più forza alla libertà e alla democrazia, che dopo 80 anni sono di nuovo messe in pericolo. Nella categoria dedicata al cortometraggio l’obiettivo è quello di sviluppare in un unico film una “storia piemontese”, così da consentire ai giovani di Fondotoce di riconoscersi nelle storie dei giovani del Colle del Lys, e a quelli dell’Appennino alessandrino di riconoscersi nelle storie dei giovani di Borgo San Dalmazzo o di Vesime. E sarà un’occasione, anche attraverso i viaggi e i momenti formativi, per visitare i luoghi della Memoria del nostro Piemonte».

Commentano Paolo Borgna e Barbara Berruti,Presidente e Direttrice di Istoreto-Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”: «Il progetto di Storia contemporanea che arriva ora alla 45° edizione, promosso fin dalle sue origini dal Consiglio regionale del Piemonte, nel prossimo anno scolastico 2025-2026 si sofferma su un tema che può essere di grande interesse per gli studenti, dal momento che è al centro la partecipazione dei giovanissimi alla Resistenza. Un momento cruciale della storia d’Italia, nel quale più generazioni hanno dovuto confrontarsi con le devastazioni provocate dalla guerra voluta dal fascismo e prendere decisioni difficili, e spesso pagate a caro prezzo, che riguardavano il loro futuro e il futuro del Paese. In Piemonte i ragazzi non interessati dai bandi di leva della Rsi e quindi non condizionati sotto questo aspetto nella loro scelta di combattere contro l’occupazione e contro il fascismo sono molti. Nella banca dati del partigianato piemontese, che raggruppa i nominativi di coloro che alla fine del conflitto hanno ottenuto riconoscimento come combattenti o come patrioti, risultano oltre 8000 ragazzi nati tra il 1927 e il 1930. Nella stessa fascia di età e allora non soggette agli obblighi di leva ci sono anche le ragazze. Un esercito di volontari e volontarie dunque che, cresciuti avendo il fascismo come unico orizzonte, si impegnano in città e in montagna, fornendo un apporto significativo alla lotta in corso. Questa scelta cambierà la loro vita per sempre e li traghetterà con una consapevolezza nell’Italia democratica e repubblicana. L’Istituto piemontese per la storia della Resistenza della società contemporanea “Giorgio Agosti” ritiene che lavorare su questo tema, con questa prospettiva, con i documenti e con gli strumenti della ricerca possa offrire un percorso formativo utile, non solo in chiave storica, ma anche per la costruzione della cittadinanza.».

Il bando è scaricabile ai seguenti links:

www.cr.piemonte.it/storia

https://www.cr.piemonte.it/cms/assemblea/organi-istituzionali/comitati-e-consulte/comitato-resistenza-e-costituzione

Contatti:

Istoreto-Istituto        Piemontese    per      lastoria          della    Resistenza e della      società contemporanea “Giorgio Agosti”:

formazione.corsi@istoreto.it

La Festa di Via torna in Borgata Lesna: appuntamento domenica 14 settembre

 

Domenica 14 settembre Borgata Lesna si anima con la tradizionale Festa di Via, un evento atteso da residenti e visitatori. Le strade del quartiere si trasformeranno in un grande spazio di festa, con negozi aperti, bancarelle, musica e intrattenimento per tutte le età.

Sarà un’occasione per riscoprire il quartiere, sostenere il commercio locale e trascorrere una giornata all’insegna della convivialità. Tra le attività previste: giochi per bambini, spettacoli dal vivo e stand gastronomici.

Un’intera domenica dedicata alla comunità, tra tradizione e divertimento.

Enzo Grassano

Schlein conferma fiducia a Lo Russo

Alla Festa dell’Unità di Torino, ieri 7 settembre, la segretaria del PD Elly Schlein ha ribadito il suo sostegno al sindaco Stefano Lo Russo, dichiarando: «Confermo la piena fiducia nel Pd e nell’amministrazione torinese». Lo Russo ha ricambiato con parole di apprezzamento per la leader dem, sottolineando la sua capacità di compattare il centrosinistra. Un incontro breve ma significativo, che rafforza l’asse tra la segreteria nazionale e il governo cittadino in vista delle prossime sfide politiche.

(Foto Facebook sindaco Lo Russo)

Frassati oscurato

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni
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Pier Franco Quaglieni

Sembra quasi incredibile che nella giornata della sua  proclamazione San Pier Giorgio Frassati sia stato oscurato dai giornalisti cartacei e televisivi. Nell’articolo di Giovanna Maria  Fagnani  (che pubblichiamo) appare evidente l’interesse esclusivo  dimostrato per Acutis. Se si guarda il trafiletto nella stessa pagina  dedicato a Frassati con il titolo tra l’altro sbagliato “L’altro beato” si vede a occhio nudo una offensiva e ingiustificata marginalizzazione del tutto insensata. Infatti Frassati venne proclamato beato nel 1990 da Papa Giovanni Paolo II e ieri è stato proclamato santo da Papa Leone XIV. Sul Tg3 il servizio  sulla proclamazione in piazza San Pietro ha avuto un ampio seguito di interviste ai famigliari e amici di Acutis, ignorando totalmente la famiglia Frassati Gawronski.

Se penso all’impegno della sorella di Pier Giorgio, la principessa Luciana Gawronska, posso immaginare cosa potrebbe dire di questo giornalismo, lei figlia del fondatore de “La stampa“ e impegnata a sostegno della causa di beatificazione del fratello. E’ sicuramente facile scrivere di un ragazzo morto  appena 15 anni fa , richiede invece  cultura storica scrivere di Frassati, anche se i libri scritti su di lui sono numerosi ed importanti; molti giornalisti oggi sono pigri e incolti e non sono neppure  in grado di cogliere la grandezza di Frassati.
Persino nella  edizione  di Biella della “Stampa“ (Frassati andava d’estate a Pollone) hanno dato il giusto risalto ad una notizia che i biellesi attendevano da decenni. Non hanno fatto scrivere gli storici e gli amici della famiglia che conoscono l’argomento, ma si sono affidati a cronisti che non hanno saputo o voluto documentarsi almeno intervistando gli studiosi che sanno.
Questo silenzio minimalista attorno a Frassati è un  segno della decadenza dei tempi. Il fatto stesso che di fronte alla presenza del Presidente della Repubblica il Governo si sia fatto rappresentare da un sottosegretario è un altro elemento che induce al pessimismo. Mi è spiaciuto di non aver potuto onorare l’invito ad assistere alla cerimonia in piazza San Pietro, ma  ho cercato di scrivere  più articoli volti a far conoscere la figura poliedrica di Frassati, davvero un esempio importante per i giovani, neppure lontanamente confrontabile con il  nuovo santo quindicenne che  quasi scompare se  pensiamo a San Domenico Savio, allievo di Don Bosco. L’ idea pubblicitaria e quasi blasfema del “Santo subito“ si è dimostrata non priva di mitizzazioni fuori luogo.  La vox populi non coincide automaticamente con la vox Dei.
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P.S .Molto intelligentemente la segretaria del Pd Schlein alla festa torinese  dell’”Unità“ ha ricordato ieri  Pier Giorgio Frassati,dimostrando, in verità, di non conoscerlo o, meglio, di  volerlo arruolare  dalla sua parte, una cosa davvero impossibile, specie se contiamo che morì cent’anni fa. Forse aveva letto l’articolo di “Repubblica” che accostava Frassati a Gobetti che sicuramente oggi sarebbe un militante del Pd.

MITO: “The book of a woman” di Riccardo Nova

Un unico appuntamento di MITO sarà per martedì 9 settembre, alle ore 20, al Conservatorio di Torino, nell’ambito del percorso “Ascoltare con gli occhi”.
Verrà  eseguito di Riccardo Nova “The book of women” strl parvum per cantante carnitina, tre voci femminili ed ensemble.
Lo introducono brani da Cantigas de Santa Maria, Libre Vermeil de Montserrat e Manoscritto  di Cipro per voci femminili.
Per  l’Irini Ensemble si esibiranno i mezzosoprani Eulalia Fantova, Laura Lopes e Clémence Faber, i contralti  Julie Azoulay , Lauriane Le Prev, Fanny Chatelain.

Per l’Ictus Ensemble si esibiranno il violino barocco  Aisha Orazbayeva, la viola d’amore Aurelio Entringer, la viola da gamba Eva Reiter, il sintezzatore Jean Luc Plouvier, per le percussioni Tom de Cock e alla regia del suono Alexandre Fostier.
La direzione artistica è di Lila Hajosi, la coreografia di body percussions  di Tom de Cock e la voce di Varijashree Venugopal.
L’Irini Ensemble ha sede a Marsiglia e, fondato nel 2015 da Lila Hajosi, si è  specializzato nella musica sacra antica dell’Oriente e dell’Occidente, tra Roma e Costantinopoli ed è stato riconosciuto a livello internazionale per i suoi alti standard e le sue proposte uniche, insolite e audaci, lontane dai codici abituali della musica antica.  L’Irini Ensemble mostra un suono distintivo nella musica vocale di oggi; con una formazione polimorfa senza soprano, l’ensemble illumina il repertorio ortodosso e le composizioni rinascimentali di colori nuovi, caldi e profondi.
L’Ictus Ensemble è un gruppo di musica contemporanea con sede a Bruxelles, nato nel 1994 come band dal vivo per la compagnia di danza Rosas. Nato in un’epoca in cui gli ensemble erano considerati delle mini orchestre composte da solisti virtuosi Ictus emerge oggi come un collettivo di musicisti creativi dediti alla musica sperimentale nell’accezione più ampia del termine, di musica scritta, sound art, improvvisazione ed elettronica.
È diventato un partner regolare di numerosi curatori, coreografi e gruppi su larga scala, come la Filarmonica di Bruxelles  e il Collegium Vocale Gent, sviluppando i propri progetti in una varietà di formati. Il suo lavoro è disponibile su un canale You tube, oltre a un ricco archivio web, ictus.be. Ictus Ensemble sta conducendo un master avanzato per giovani musicisti con la School of Arts Gent.
Musicologa  e artista lirica specializzata in musica antica, Lila Hajosi è  grazie all’Ensemble  Irini che intraprenderà la strada di direttore di coro  e direttore d’orchestra nel 2021. Si è formata presso i Conservatori di Aix en Provence e  Marsiglia.

Mara Martellotta

Il cappio di Piazza Baldissera

FRECCIATE

Il Comune di Torino ha rimesso mano a piazza Baldissera. Obiettivo: sbloccare il nodo del traffico. Risultato: il nodo è diventato cappio. Ma guai a lamentarsi: gli ingegneri hanno studiato, i politici hanno inaugurato, le ditte hanno fatturato. Se poi i torinesi restano imbottigliati, è un dettaglio. In fondo, mica si governa per i cittadini: si governa su di loro.

Iago Antonelli

Parole, incontri e visioni: il Circolo dei lettori inaugura il 2025/2026

A Torino il 9 settembre ale ore 11 si alzerà ufficialmente il sipario sulla nuova stagione 2025/2026 della Fondazione Circolo dei lettori, cuore pulsante della vita culturale cittadina.
Con l’annuncio del calendario, prenderà il via un anno denso di appuntamenti pensati per trasformare la letteratura in esperienza viva: incontri ravvicinati con autori, dialoghi con protagonisti del panorama intellettuale nazionale e internazionale, momenti di riflessione e scambio che hanno reso il Circolo un punto di riferimento imprescindibile per Torino.

Anche se il viaggio ufficiale sarà appunto il martedì, già oggi 8 settembre alle 18.30 la Fondazione sarà pronta ad accogliere un grande scrittore di respiro internazionale: Nathan Hill. Considerato tra le migliori voci della letteratura americana, l’autore presenterà al pubblico il suo ultimo successo “Wellness“. Il libro è un intenso canto del sull’ amore coniugale contemporaneo o il resoconto di due anime che, affiancate, attraversano la vita, attraversano l’esistenza in modo ironico e tenero ma anche spietato.
La triade di incontri entra nel vivo il 9 settembre alle 18.30 con una voce che non ha bisogno di presentazioni: Elizabeth Strout. L’autrice americana, raffinata e magnetica, arriva a Torino per raccontare il suo nuovo libro “Raccontami tutto“, attesissimo dai lettori di tutto il mondo.
Strout, capace come poche di trasformare le fragilità umane in materia letteraria pulsante, ha conquistato pubblico e critica fin dal suo romanzo d’esordio, diventando un vero fenomeno editoriale. Finalista al PEN/Faulkner Prize e all’Orange Prize, vincitrice del Los Angeles Times Art Seidenbaum Award e del Chicago Tribune Heartland Prize con l’indimenticabile Olive Kitteridge (2009), la scrittrice torna a sedurre le pagine e le platee con la sua prosa intensa e rivelatrice, pronta a incantare anche il pubblico torinese.
Con la nuova stagione, il Circolo dei lettori conferma la sua vocazione: essere non solo un luogo dove i libri si presentano, ma uno spazio vivo in cui le storie si intrecciano con le vite di chi le ascolta. Un anno di appuntamenti che promette di accendere curiosità, stimolare pensieri e, soprattutto, avvicinare ancora di più la città alla voce degli autori. Torino, ancora una volta, si prepara a riconoscersi nelle parole.
Valeria Rombolá

Piemonte, mercoledì si torna a scuola: meno studenti, più attenzione a inclusione e innovazione

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Mercoledì 10 settembre in Piemonte si aprirà ufficialmente l’anno scolastico 2025/2026. Sarà un avvio segnato dal calo demografico, che si riflette anche sui banchi: gli studenti iscritti sono 485.830, circa ottomila in meno rispetto allo scorso anno. Le classi complessive saranno 25.133, con una diminuzione di 250 sezioni, e il numero medio di alunni per aula scende leggermente da 20,8 a 20,6. La contrazione è visibile soprattutto nelle scuole superiori, che passano da 180.374 a 179.201 iscritti.

Sul fronte del personale, la macchina organizzativa è già a pieno regime. Sono stati autorizzati più di cinquemila posti per docenti di ruolo, con circa 2.700 assegnazioni concluse entro fine agosto e altre centinaia in fase di completamento entro dicembre. Particolare attenzione è rivolta al sostegno: restano confermati quasi 3.900 insegnanti dedicati, a garanzia di continuità educativa per gli alunni con disabilità, che rappresentano ormai il 4,5% del totale, in crescita rispetto al 4,2% dell’anno scorso. Per le supplenze, la maggior parte delle nomine è già stata coperta e in diverse province, come nel Verbano-Cusio-Ossola, si registrano centinaia di contratti assegnati tra insegnanti curricolari e di sostegno. Anche il personale ATA vede un contingente di oltre novecento unità stabilizzate, con ulteriori posti da attribuire tramite graduatorie di istituto.

Accanto alla gestione quotidiana, il nuovo anno porta con sé alcune sfide strategiche. La Regione e l’Ufficio scolastico insistono sulla necessità di una scuola sempre più inclusiva e innovativa, capace di affrontare il calo demografico senza ridurre la qualità dell’offerta. Si punta sul potenziamento dei percorsi tecnico-professionali, con nuovi indirizzi che arricchiscono la filiera “4+2” e con il sostegno di fondazioni locali che investono risorse per legare formazione e mondo del lavoro. Parallelamente proseguono i progetti legati al PNRR e le iniziative di internazionalizzazione, come il nuovo consorzio regionale Erasmus+ che rafforza il plurilinguismo e la formazione digitale, con attenzione particolare all’inclusione e alle lingue straniere fin dalla scuola primaria.

Il primo suono della campanella, dunque, non segnerà soltanto il ritorno in classe dopo l’estate, ma sarà anche il punto di partenza di un anno che mette al centro la capacità di adattarsi ai cambiamenti demografici, l’inclusione di tutti gli studenti e la sfida dell’innovazione.