ilTorinese

Ad Albugnano si balla con i Lou Dalfin

 

Domenica 27 luglio si chiude in musica l’edizione 2025 del Quadila Festival 


Il Quadila Festival si chiude in musica ospitando i Lou Dalfin e il concerto gratuito “Bistrò Dalfin”, in programma domenica 27 luglio alle 21,30 al Belvedere di Albugnano (Asti).

Il Festival, organizzato da Lo Stagno di Goethe, saluta così l’edizione 2025. La performance dei Lou Dalfin unisce il ritmo delle danze occitane a storie intense, il tutto su un sound che fonde strumenti tradizionali con chitarre elettriche e batteria. Con oltre 1300 concerti e 12 album, i Lou Dalfin hanno conquistato festival e club in tutta Europa, coinvolgendo chiunque voglia ballare, cantare o semplicemente emozionarsi. Per loro, la cultura occitana è un’esperienza personale e vitale, vissuta attraverso la musica popolare.

Il concerto “Bistrò Dalfin”, nella formazione con cinque musicisti, è un ritorno alle origini del loro folk rock occitano. “Siediti e ascolta le nostre canzoni alla luce dell’essenziale: chitarra, armonica e fisarmonica ti riporteranno all’acustico incanto dei primi concerti in cui nasceva la nostra storia. Incontrerai nuovamente la batteria discreta degli esordi, spazzole e leggerezza per imboccare le rotaie del treno blues, come un hobo nella Val Maira del ricordo. Ti troverai come compagno di viaggio Briga, con la sua viola, sempre alla ricerca di una piazza in cui far risuonare bordoni. E il basso che ci tiene in piedi, come un amico che ti accompagna a casa dopo le troppe birre, bevute al Bistrò Dalfin”. L’invito è quello ad unirsi, e ballare.

In caso di maltempo, il concerto sarà riprogrammato.

Sugar daddy vs little girl

Sempre più spesso, nei siti di incontri, di pratiche BDSM o, semplicemente, frequentando locali si assiste ad un proliferare di “sugar daddy” (leggasi “generosi”) e, per contro, di ragazzine, a volte adolescenti, dette “little girl” che cercano chi le mantenga, soddisfi i loro sfizi e vizi, in cambio di attenzioni, ma neanche sempre.

Leggendo qua e là sui siti emerge subito una realtà: la pretesa da parte di queste little girl di ottenere favori economici “mica da ridere” da persone, non importa chi, purché abbienti.

Negli articoli, infatti, si palesa in particolar modo il desiderio che quel qualcuno che risponderà agli annunci delle sugar debba essere abbiente, generoso, magari distinto, ma non vengono mai menzionate età, statura, titolo di studio o stato civile. Come dire “basta che paghi, non sono gelosa”.

Analogamente, da parte dei daddy la ricerca è sempre orientata verso ragazze disponibili, possibilmente di bella presenza, da portare con sé come fossero un trofeo (in effetti lo sono) che, ma non è indispensabile, ogni tanto soddisfino i desideri del daddy.

Non penso sia una prerogativa dei nostri tempi; sicuramente, i social, il web e una certa apertura dei costumi hanno facilitato e accelerato le cose, cosicché se prima dovevi andare in alcuni Paesi per reperire il materiale, ora lo trovi sotto casa con estrema facilità.

Quello che, però, è significativo che da un lato assistiamo alla ricerca di attenzioni, di intimità “pret a porter” e di gratificazioni comprate e, dall’altro, all’offerta di coccole e di compagnia a pagamento, ad un mercimonio travestito da relazione alternativa, ad una particolare forma di prostituzione con l’abito da manager.

Lungi da me criticare il fenomeno, è però necessario analizzarlo, come ogni altro fenomeno in espansione, valutarne la dimensione e attribuirgli la giusta collocazione per capirne le mille sfaccettature che porta con sé.

Se i parametri con cui analizziamo un fenomeno fossero desueti? Se il codice che adottiamo nella comprensione di un evento fosse errato, se la nostra analisi fosse viziata da religione, cultura, abitudini, pregiudizi o altro?

De Andrè, nel suo ultimo concerto al Brancaccio di Roma, ricordò che “[..] non è vero che i giovani non abbiano valori. Solo non li riconosciamo, perché siamo ancora troppo attaccati ai nostri. Occorre attendere di storicizzarli perché basta cambiare epoca o latitudine perché un valore diventi un disvalore e viceversa”.

Certo, comprendo che un padre che chieda alla figlia “che lavoro hai trovato?” non faccia i salti di gioia alla risposta “la little girl” ma, onestamente, è davvero peggio che fare la stessa cosa gratuitamente, alla ricerca di affermazione, per dimostrare alle amiche di avere più partners di loro o per qualsiasi altra ragione? E, oggettivamente, è peggio fare la little girl o la parassita sfruttando bonus per disoccupati solo perché lavorare è faticoso, oppure rubare o spacciare?

Io credo fermamente che ognuno sia libero su come usare il proprio corpo e la propria mente, e responsabile (nel bene e ne male) delle proprie azioni. In economia si parla di domanda ed offerta: se qualcuno chiede qualcun altro offre, e viceversa. Se va bene al daddy ed alla girl, e non fanno male a nessuno (questo è fondamentale), qual è il problema?

Negli USA (ed i film ce l’hanno insegnato) molti, invitati a cena dal proprio capo per parlare di una promozione arruolano accompagnatrici, wing women, perché se vai a cena da solo non sei degno della promozione. Noi copiamo molto dagli yankees; proviamo a farlo anche in questo caso: non critichiamo soltanto perché è un fenomeno che non comprendiamo. Semplicemente, se non ci interessa trascuriamolo.

Sergio Motta

In mostra alla Galleria Sottana “Frida- Marilyn, vite parallele”

Frida Kahlo, pittrice messicana icona del surrealismo, e Marilyn Monroe, star di Hollywood simbolo della femminilità e della bellezza, rappresentano due figure che hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’arte e del cinema e, per questo motivo, hanno suggerito il soggetto per la mostra dal titolo “Frida-Marilyn: Vite parallele”, curata da Vincenzo Sanfo e con testo di Carolina Dema, mostra ospitata presso la galleria Sottana dell’antico Oratorio di San Filippo Neri, in via Maria Vittoria 5. Visitando la mostra è possibile anche, nei mesi di luglio e agosto, con biglietto unico accedere all’Antico Oratorio di San Filippo Neri, un gioiello barocco torinese di solito non accessibile al pubblico.
L’esposizione, attraverso cento fotografie e opere d’arte, esplora somiglianze e differenze tra due donne straordinarie, mettendo in evidenza le loro lotte, le loro passioni e le loro creazioni. Sono state immortalate da grandi fotografi dell’epoca  come Nickolas Muray e Sam Shaw. La mostra offre un viaggio emozionante attraverso le vite  di due donne che hanno saputo rompere gli schemi e lasciare un segno indelebile nella storia. Il percorso inizia con le immagini di entrambe bambine, proseguendo poi con il percorso di crescita e consapevolezza di sé in cui si può apprezzarne il profondo cambiamento, non solo estetico, ma anche emotivo.
Legate da destini apparentemente diversi e lontani, nella mostra si scoprono le profonde similitudini, segnate dagli amori tormentati fino alla profonda volontà di diventare madre, ma che la vita ha negato loro, sino a un profondo impegno politico che le ha viste sempre in prima linea a difendere i propri ideali. Si tratta di due personalità, quelle di Frida e Marilyn, che, pur essendo coeve e vivendo in Paesi diversi, hanno visto incrociarsi le loro vicende, in virtù dell’amicizia e della passione amorosa condivisa con il fotografo Nickolas Muray, che con Frida ebbe una lunga relazione e con Marilyn una relazione tenuta nascosta e segreta fino alla sua morte e rivelata dal ritrovamento da parte della moglie di Muray di una fotografia con una appassionata dedica all’attrice.

In mostra, oltre alle fotografie di Nicholas Muray, si potranno ammirare gli scatti di Guillermo Kahlo, Imogen Cunningham, Lucienne Bloch, Sam Sahw, Ed Feingersh che ci raccontano, attraverso le loro immagini, il pubblico e il privato di Frida e di Marilyn, i loro rapporti con personaggi ingombranti e importanti come Diego Rivera, noto e impenitente donnaiolo per Frida, e Joe di Maggio o Arthur Miller per Marilyn, oltre a John Fitzgerald Kennedy.
Entrambe queste donne erano sottoposte a forme di prigionia. Marilyn , il cui corpo è stato colonizzato dall’industria dei media e da quella cinematografica,  in una delle sue poesie più intimistiche scrive: “Trentacinque anni vissuti con un corpo estraneo / trentacinque anni con i capelli tinti/ trentacinque anni/ con un fantoccio/ Ma io non sono Marilyn / io sono  Norma Jean Baker/ perché la mia anima / vi fa orrore come gli occhi delle rane/ sull’orlo dei fossi?” Frida era imprigionata in un corpo malato,  prima la polio in età infantile, che la rende zoppa, poi, a meno di vent’anni, l’incidente in auto che la costringe mesi a letto, il bacino impalato da un corrimano metallico, busti ortopedici che le coarteranno il busto tutta la vita.
Il più grande atto artistico di Marilyn è stato quello di rinunciare a essere se stessa, a essere persona, per diventare fantoccio dei media,  capitalizzando il suo corpo e la sua bellezza, mentre il più grande atto artistico di Frida  è stato quello di emanciparsi dallo stato di fantoccio del suo corpo diversamente abile, che l’avrebbe resa immobile e celata, ponendolo, invece, al centro dei suoi quadri, dipingendo sugli stessi corsetti ortopedici  e rivelando una bellezza refrattaria alle norme produttive del corpo come lo intendeva il capitalismo.

La mostra presenta anche foto di scena di Marilyn con alcuni compagni di lavoro, quali Laurence Olivier, Jackie Lemmon, Tony Curtis, ma anche Groucho Marx e Cary Grant, cui si affiancano fotografie di personalità vicine a Frida, che sono state rappresentate nelle istantanee in mostra per far comprendere la ricchezza del loro percorso terreno.
Un omaggio a due donne che hanno incarnato la  creatività, la passione e  la determinazione  e che continuano a ispirare generazioni di artisti, registi e appassionati di arte e di cinema.
In mostra oltre alle fotografie dedicate a Frida e Marilyn è possibile vedere un omaggio proprio di alcuni di questi artisti per i quali continuano ad essere delle Muse indiscusse. Fra questi artisti ricordiamo Andy Warhol, che alla morte di Marilyn decise di dedicarle alcuni suoi importanti lavori, oggi ricercatissimi, Mimmo Rotella, Marco Lodola o la cinese Zhang Hongmei che a Frida ha dedicato alcuni lavori  e ritratti, che si affiancano all’unica opera e copia riconosciuta del dipinto “Las Dos Frida”, il dipinto più  grande realizzato da Frida e di cui XU De Qi ha realizzato una copia fedelissima, che sarà uno dei richiami di questa mostra inedita.
La  mostra è ospitata presso la galleria Sottana dell’Antico Oratorio di San Filippo Neri, in via Maria Vittoria 5 da martedì  alla domenica dalle 11 alle 19, con chiusura il lunedì e il 15 agosto.

Per informazioni biglietteriamostrato@gmail.com o 3534780786.
Mara Martellotta

“Il liberale Pannunzio. Tutto l’oro del Mondo?”. Tiziana Parenti dialoga con Quaglieni

Venerdì 8 agosto alle ore 21,30 nell’Auditorium “Roberto Baldassarre” della Biblioteca civica di Alassio (piazza Airaldi e Durante, 7)

Lo storico Prof. Pier Franco Quaglieni, in dialogo con l’on. Tiziana Parenti, celebre magistrato a Milano, deputato di Fi  e  noto avvocato penalista a Genova presenterà il libro di cui è il autore  “Il liberale Pannunzio. Tutto l’oro del Mondo?”, Pedrini Editore.
Nel volume, oltre ad alcuni testi “canonici” per conoscere Mario Pannunzio, giornalista e scrittore (Lucca, 1910 – Roma, 1968), sono riportate oltre 60 testimonianze che costituiscono una preziosa novità. A volte anche solo una battuta fulminante, quasi un tweet ante litteram, viene condensato un ricordo su Pannunzio ed “Il Mondo” del tutto inedito.
In appendice è pubblicato per la prima volta il carteggio intercorso fra Benedetto Croce e Mario Pannunzio.
Al libro è stato assegnato recentemente il Premio “Cavour Risorgimento” perché, si legge tra l’altro nella motivazione, “consente una lettura di Pannunzio nuova collocandolo nel suo rapporto con il liberalismo di Tocqueville e di Croce (…) tenendo viva anche la lezione pannunziana del Risorgimento” (…)
Ingresso libero 

Juve: dopo aver preso David e João Mário, ora spazio alle cessioni

La Juventus ha già chiuso due colpi importanti: Jonathan David e João Mário sono ufficialmente bianconeri. L’attaccante canadese porta gol e dinamismo, mentre il terzino portoghese rafforza la fascia destra con corsa e affidabilità.

Ora il focus si sposta sulle uscite. Tiene banco il caso Douglas Luiz, assente ingiustificato al raduno: si apre un giallo. Ceduti Alberto Costa e Mbangula, mentre restano situazioni da definire per Vlahovic (sempre più un caso spinoso)e Weah. In bilico anche Nico Gonzalez, Kostic, Moretti e McKennie, per cui si valuta tra rinnovo e cessione. Sul mercato anche Tiago Djaló.
La Juve cambia pelle: la rivoluzione di Igor Tudor è iniziata.

Enzo Grassano

“La facciamo finita con le monetine?” GTT digitalizza i parcometri e rilancia SostApp

GTT avvia un’importante operazione di aggiornamento dei parcometri cittadini con l’obiettivo di migliorare la funzionalità e semplificare l’esperienza di sosta su strada.  Tutti gli 875 dispositivi dislocati sul territorio cittadino saranno progressivamente rinnovati con una nuova grafica pensata per rendere la sosta più semplice e la comunicazione più efficace in particolare grazie alla grafica posta sul frontale (il “plastron”) che rende più evidente l’offerta di pagamento digitale.

I nuovi parcometri, più intuitivi e leggibili, presentano una comunicazione riorganizzata secondo criteri di accessibilità e immediatezza. Il progetto, sviluppato anche con il supporto dell’intelligenza artificiale, si basa sull’analisi delle reazioni visive e cognitive degli utenti per ottimizzare la disposizione dei contenuti e guidare le scelte in modo naturale.

Parallelamente, prenderà il via una campagna di comunicazione sul territorio, veicolata proprio attraverso i parcometri. Protagonista sarà una volpe: simbolo di furbizia, praticità e buon senso, guiderà gli automobilisti torinesi verso scelte più consapevoli e vantaggiose. Il messaggio è chiaro: chi paga in modo intelligente, sceglie SostApp.

L’invito è a dire addio alle monetine e a preferire l’app gratuita di GTT, che consente di pagare, prolungare o interrompere la sosta direttamente dallo smartphone, senza costi di commissione. L’obiettivo è duplice: aumentare l’uso dell’app per la sosta breve e ridurre i pagamenti in contanti, favorendo in generale le modalità digitali come carte di credito e debito.

Meno complicazioni, più scelte digitali e una voce amica – quella della volpe – che parla il linguaggio dei cittadini.

“Digitalizzare la sosta non significa solo introdurre nuovi strumenti, ma semplificare la vita della cittadinanza, riducendo le complicazioni. Con i nuovi parcometri e la campagna di comunicazione associata, Torino continua il suo percorso verso una città smart e a misura di persone” dichiara Chiara Foglietta, Assessora ai Trasporti.

“Abbiamo ripensato i parcometri partendo dalle persone” – afferma Antonio Fenoglio, Presidente GTT. “Affinare l’interfaccia utente, dalla grafica all’ordine delle informazioni, significa rendere la sosta più chiara, veloce e intuitiva. Vogliamo accompagnare le persone verso abitudini più digitali e consapevoli, integrando innovazione tecnologica e praticità quotidiana. La volpe della campagna di comunicazione che compare sui parcometri è il nostro modo per dire: è facile”.

Perché usare SostApp?

SostApp è l’applicazione gratuita di GTT che rivoluziona il modo di pagare la sosta a Torino, rendendola digitale e senza pensieri. Consente di avviare e terminare la sosta direttamente da smartphone, offrendo la flessibilità di prolungarla a distanza o interromperla in anticipo, pagando così solo il tempo effettivo di utilizzo. A differenza di altre app, SostApp non prevede costi di commissione, garantendo un risparmio diretto all’utente. È la soluzione ideale per chi cerca praticità, immediatezza e desidera evitare l’ingombro delle monetine, rendendo l’esperienza di sosta più efficiente e conveniente, soprattutto per le soste brevi.

Grazie alla geolocalizzazione, l’app mostra una mappa che permette di individuare e selezionare rapidamente il codice della zona e la tariffa. E’ possibile pagare tramite “Borsellino”, usando il credito precaricato o voucher acquistati. L’app offre inoltre promemoria di scadenza (tramite notifiche push o email). SostApp è anche abbonamenti di sosta.

TORINO CLICK

Morto il “piemontese” Hulk Hogan, leggenda del wrestling: aveva 71 anni

 

È morto a 71 anni Hulk Hogan, icona mondiale del wrestling. Nato Terry Bollea, iniziò la carriera quasi per caso dopo essere stato scoperto mentre suonava il basso. Con 12 titoli mondiali, fu il volto della WWE negli anni ’80 e recitò anche in Rocky III con Stallone. Si è spento nella sua casa in Florida. Il nonno, Pietro Bollea, era piemontese di Cigliano, nel Vercellese e cercò  fortuna emigrando in America. Ma il famoso nipote non ebbe mai modo di visitare il paese d’origine.

Enzo Grassano

Rivoluzione Turismo, torna la storica legge regionale: investimenti su hotel, B&B e agriturismi

Cirio e Bongioanni: «Alberghi, B&B, agriturismi, campeggi, villaggi, rifugi: un programma da quasi 16 milioni di euro a sostegno delle imprese turistico-ricettive. Così il Piemonte turistico torna a investire, innova e cresce»

Dopo quindici anni torna in campo la Legge Regionale 18/99, una pietra miliare che all’inizio degli anni Duemila ha trasformato radicalmente il panorama turistico piemontese, preparando il territorio all’appuntamento con le Olimpiadi Invernali di Torino 2006. Oggi, quella stessa legge viene riscoperta e rilanciata in chiave moderna con una nuova programmazione da quasi 16 milioni di euro, segnalando un momento rivoluzionario per lo sviluppo turistico del Piemonte.

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale al Turismo Paolo Bongioanni hanno annunciato l’attivazione del nuovo bando 2025, che mette a disposizione 15.870.000 euro a fondo perduto a favore delle piccole e medie imprese ricettive piemontesi.

Il contributo regionale coprirà il 50% degli investimenti ammissibili (da un minimo di 20.000 a un massimo di 120.000 euro), garantendo un sostegno effettivo tra i 10.000 e i 60.000 euro per ciascun progetto. L’iniziativa è rivolta a una vasta gamma di strutture: alberghi tradizionali e diffusi, condhotel, residenze turistico-alberghiere, b&b, affittacamere, locande, agriturismi con ospitalità, campeggi, glamping, villaggi turistici, rifugi alpini ed escursionistici, residence e case vacanza.

Grande soddisfazione da parte del presidente Cirio, che sottolinea il valore strategico della misura:

«È il ritorno della legge che negli anni Duemila, assieme alla “gemella” Legge 4 destinata ai Comuni ed enti locali, ha consentito il salto di qualità e competitività all’offerta turistica del Piemonte in vista dei Giochi invernali del 2006 e che oggi rimettiamo a disposizione del territorio.
Nel 2021 – in periodo pandemico – ci siamo avvalsi della Legge 18 per finanziare il Bonus Turismo, che ha rappresentato un ristoro eccezionale alle imprese turistiche colpite dal Covid, e nel 2022 ha finanziato in modo mirato le strutture per il turismo outdoor.
Un bando così completo non veniva più concepito e lanciato dal 2010: oggi si è rivelato lo strumento più efficace per sostenere il Piemonte turistico nel compiere un nuovo salto in avanti».

Anche l’assessore Bongioanni evidenzia l’impatto significativo dell’iniziativa:

«Questo intervento, che ritorna dopo tanti anni, è pensato per qualificare sempre più verso l’alto la nostra offerta ricettiva. Il primo biglietto da visita che diamo al turista quando viene a trovarci è la qualità della nostra ricettività.
Sappiamo quanto sia fondamentale nel marketing turistico il passaparola: e quindi nell’accoglienza ci giochiamo una fetta importante dell’appeal di un territorio straordinario come il nostro.
Questo bando mette l’impresa turistica al centro. Allo stesso modo intendiamo declinare le nuove misure che andremo a innervare a partire dal prossimo autunno, destinate a un obiettivo collegato e altrettanto importante per lo sviluppo del nostro turismo che è quello della promozione, dove lavoreremo per prodotto e con al centro la redditività dell’impresa».

Il bando, in uscita a fine luglio con scadenza al 30 settembre, rappresenta una leva potente per la rigenerazione dell’intero comparto turistico piemontese. Saranno ammissibili anche nuove imprese (purché non prevedano nuove costruzioni), con l’obiettivo di valorizzare le strutture esistenti, promuovendo interventi come:

  • miglioramento e riqualificazione degli spazi interni ed esterni;

  • aumento della capacità ricettiva;

  • introduzione di servizi dedicati alle famiglie;

  • abbattimento delle barriere architettoniche;

  • efficientamento energetico;

  • realizzazione di aree wellness, bike room, spazi outdoor e aree bimbi.

Con questa iniziativa, la Regione Piemonte rilancia uno strumento storico ma profondamente attuale, ponendo le basi per una nuova fase di crescita turistica, fondata su qualità, sostenibilità e centralità dell’impresa.

FenealUil, Strage Brandizzo inconcepibile, ci costituiremo parte civile

«Accogliamo con soddisfazione la notizia della chiusura delle indagini sui fatti di Brandizzo – dichiara Giuseppe Manta, segretario generale Fenealuil Piemonte – e siamo intenzionati a costituirci parte civile nel processo: è una vicenda incredibile, una strage inconcepibile con le tecnologie a disposizione. Chiediamo piena e rapida giustizia per i cinque operai edili travolti dal treno: è un dovere nei confronti dei familiari e nei confronti di tutti quei lavoratori che ancora oggi continuano a operare in condizioni in cui non vengono garantite salute e sicurezza».