Ancora sangue nella notte torinese. Un episodio che si aggiunge a quello di appena due giorni fa, quando un 17enne era stato accoltellato durante una rissa in piazza Dante Livio Bianco.
In piazza Stampalia, periferia nord della città, un 25enne è stato colpito con tre coltellate durante un tentativo di rapina. L’aggressore, dopo aver provato a portargli via denaro e cellulare, è fuggito ed è ora ricercato.
Il giovane ferito è stato soccorso e trasportato all’ospedale San Giovanni Bosco in codice giallo: le sue condizioni non destano preoccupazioni. I carabinieri stanno ricostruendo l’accaduto anche grazie alle telecamere di sorveglianza e alle testimonianze raccolte.


Infatti ha di fatto giustificato l’uccisione in base alle idee politiche del morto, dicendo cinicamente che “chi semina vento raccoglie tempesta“. Per Odifreddi forse esistono i morti buoni e quelli cattivi e la violenza contro la destra è cosa diversa di quella contro la sinistra. Ecco un modo illiberale di concepire la lotta politica, giustificando la morte di chi non la pensa come noi. Voltaire diceva che avrebbe lottato fino alla morte per garantire la libertà di esprimere idee contrastanti con le sue. Odifreddi sembrerebbe giustificare chi uccide in base alla diversità di concezione politica. E’ una versione della violenza propria dei giacobini francesi e dei rivoluzionari comunisti russi, riproposta nel 2025 . Meriterebbe un Nobel. Magari per la scienza come venne dato quello per la letteratura a Fo, repubblichino della X Mas di Salò, diventato fiancheggiatore dei terroristi rossi.



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