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Santa Pelagia per gli appassionati di classica

Agli appassionati di musica classica:  c’è  un appuntamento da non perdere, la stagione concertistica  Santa Pelagia, un interessante programma che si sviluppa con un ricco programma ad ingresso gratuito con prenotazione.
La stagione avrà inizio mercoledì 8 ottobre con il concerto di Andrea Motis Duo feat. alle ore 19.45 in via San Massimo 21 a Torino . “Incipit” è il titolo simbolico scelto per salutare la ripartenza delle attività all’interno del suggestivo coro settecentesco, e per delineare un percorso sonoro e culturale che guarda al futuro, rimanendo però saldamente connesso all’eredità del passato. Il trait d’union tra questi due orizzonti temporali è la voce, lo strumento primario, che in questa stagione si fa elemento di dialogo tra musica, parola, teatro e cinema. Un’apertura che guarda anche alle celebrazioni per i 250 250 anni della Fondazione OMI, in programma a partire da marzo 2026.
«In un mondo in cui nulla rimane statico – dichiara il Direttore artistico, M° Valentina Lombardo – la musica è forse l’arte che meglio rappresenta la continua trasformazione, l’incessante flusso di idee, emozioni e forme sonore che si rinnovano e si rigenerano. Per celebrare l’importante traguardo dei 250 anni della Fondazione OMI, la nuova stagione vuole essere un omaggio al passato e un abbraccio al futuro.
Ad aprire ufficialmente la stagione sarà il concerto evento con la straordinaria partecipazione di Andrea Motis – voce e tromba – in duo con il chitarrista Josep Traver.

Direttore Artistico: M° Valentina Lombardo
I concerti e gli eventi in programma a Santa Pelagia dall’ 8 ottobre 2025 all’ 1 luglio 2026 offrono un ventaglio unico e assolutamente originale di declinazioni sonore, provenienti tanto dal repertorio classico quanto dal panorama contemporaneo, raccolte e ulteriormente approfondite all’interno di varie sezioni tematiche.

“New Taste” è la parte dedicata al nuovo sulle trasformazioni in atto all’interno della musica di oggi attraverso le esibizioni dei compositori e degli interpreti più talentuosi del nostro tempo.

“Contatti Sonori” è invece lo spazio pensato per incontrare la contaminazione tra i generi, spaziando dalla classica al tango fino al cantautorato pop con l’obiettivo di mescolare pubblici diversi e aumentare il grado di condivisione musicale.

“Voxonus Festival XIV Edizione” è la stagione di produzione dell’Orchestra Sinfonica di Savona dedicata alla musica barocca.

“Itinerari di Santa Pelagia” è la sezione dedicata alla conoscenza della storia di Santa Pelagia grazie allo sguardo prezioso delle guide Somewhere Tours & Events che guideranno il pubblico alla scoperta delle attrazioni e degli aneddoti che si celano dietro questi luoghi, testimonianza del nostro ricco patrimonio culturale.

“Intrecci Musicali” è una rassegna concertistica di Fondazione OMI in collaborazione con il Conservatorio G. Verdi di Torino che vanta una storia decennale.

“Santa Pelagia Kids” è invece un gruppo di appuntamenti che offre ai grandi la possibilità di condividere la gioia e il fascino della musica con i loro piccoli.

Per informazioni e prenotazione: +39 011 8178968 info@operamunificaistruzione.it

GABRIELLA DAGHERO

Sciopero 3 ottobre, le fasce garantite Gtt

In data odierna è previsto uno sciopero di 24 ore proclamato dalle Organizzazioni Sindacali Filt-CGIL e USB anche se la Commissione di Garanzia lo ha valutato illegittimo. Il servizio di trasporto pubblico locale sarà garantito nelle seguenti fasce orarie: – URBANO-SUBURBANO, METROPOLITANA, ASSISTENTI ALLA CLIENTELA, CENTRI SERVIZIO AL CLIENTE: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 – dalle ore 12.00 alle ore 15.00. – EXTRAURBANO , Servizio bus cooperativo Linea 3971 (tratta Ciriè – Ceres): da inizio servizio alle ore 8.00 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30. Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantito.

A Torino nasce la Gypsy Cinema Academy, diretta da Luca Canale

Tra i docenti Piero Basso della New York Film Academy e Margherita Fumero

A Torino, città che sta diventando sempre più il cuore pulsante del cinema italiano, sorge una nuova, rivoluzionaria realtà formativa dedicata a tutti coloro che vogliono fare della settima arte una vera e propria professione. Si tratta della Gypsy Cinema Academy, lo spin OFF della Gypsy Academy, dedicato al grande schermo dalla prestigiosa accademia torinese, fondata oltre vent’anni fa da Neva Belli, una delle più importanti d’Italia e riconosciuta a livello internazionale. La sede della Gypsy Academy, che avvierà i propri corsi a ottobre, non sarà nella sede centrale di via Pagliani 25, ma nella sede dedicata di via Canelli 57, a Torino. Comprenderà un triennio di studio per la recitazione cinematografica amatoriale e professionale, e un biennio di studio per regia, sceneggiatura e produzione. A dirigere la Gypsy Cinema Academy il giovane e talentuoso regista torinese Luca Canale B., che vanta titoli di film per Prime Video USA, UK, Giappone, e lavori quali Onirica-omaggio a Dario Argento, e l’atteso Lenskeeper-alle porte dell’abisso, scelto come film di chiusura del Torino Underground Cinefest. Al suo fianco l’attore noto al grande schermo Eugenio Gradabosco e una squadra di docenti di altissimo livello, rappresentata da prestigiose figure internazionali. In cattedra anche importanti artisti come l’attore londinese Reece Richards, attore delle serie Sex Education e You, e il direttore alla fotografia americano, con cattedra alla New York Film Academy Piero Basso, di origine torinese. Tra i docenti nostrani, le acclamate attrici Margherita Fumero, famosa per la sua interpretazione in Cane e Gatto, il Diavolo e l’Acqua Santa, Aurora Ruffino, per La solitudine dei numeri primi, l’attore Diego Casale, interprete in Non ho sonno, di Dario Argento, e in È tutta colpa della musica, di Riky Tognazzi, poi il doppiatore, scrittore, sceneggiatore e fumettista Pasquale Ruju. Allo staff si aggiungono docenti come Valter Perrone, esperto in tecniche di combattimento corpo e arma per film italiani e londinesi, e Giulia Colantonio, direttrice artistica della nuova scuola di doppiaggio Dubside, partner della Gypsy. Due settori, quello attoriale e quello registico, che possono confluire in un unico programma di studio.

La Gypsy si avvale di una propria agenzia che, come è stato per numerosi allievi, oggi protagonisti del settore, aiuta i giovani allievi dell’Accademia ad inserirsi nel mondo dello spettacolo e nelle varie produzioni italiane di cinema e televisione.

Mara Martellotta

“IBRIDO” di Paolo Carlo Borgonovo: le conseguenze di un’ossessione

Per quale motivo un luminare della genetica contatta un vecchio compagno di studi del quale aveva perso le tracce da anni? La domanda troverà risposta solo nelle ultime pagine

“IBRIDO” di Paolo Carlo Borgonovo “Ibrido è la storia di un’ossessione e delle sue conseguenze. Attraverso personaggi ben definiti – calati in una trama che si colloca tra il genere mistery e thriller – l’autore ci condurrà in una stazione di ricerca nascosta in un luogo remoto e ostile. Davide è uno psicologo infantile, protagonista nonchè narratore di una vicenda che inizia come un viaggio di lavoro. Ben presto però, il viaggio si trasformerà in una serie di sinistri eventi e scoperte inquietanti che metteranno a dura prova la sua integrità, imponendogli scelte che trasformeranno per sempre la sua esistenza. Davide è chiamato a sciogliere la fitta nube di mistero che lo avvolge fin dalle primissime pagine, quando un perfetto sconosciuto gli recapita un invito. Il mittente è un uomo che credeva morto da decenni. Per quale motivo un luminare della genetica contatta un vecchio compagno di studi del quale aveva perso le tracce da anni? La domanda troverà risposta solo nelle ultime pagine.”

La trama

Un’amicizia dimenticata irrompe nella vita dello psicologo Davide Ceriani. È un invito tanto inquietante quanto inatteso che lo condurrà in un luogo remoto: una futuristica stazione di ricerca costruita sul paludoso delta di un fiume tropicale. Perché nascondere un istituto scientifico agli occhi del mondo? “L’ossessione porta alla paranoia” si ripete Davide. Eppure ne è sicuro: c’è qualcosa di sinistro che aleggia tra il personale dei laboratori. Davide scoprirà che il suo vecchio compagno di studi, il dottor Ludovico Strati – le cui tracce si erano perse in seguito ad una tragedia personale – è coinvolto in un progetto scientifico all’avanguardia.  Agli albori dell’ingegneria genetica, l’ambizione di un genio porterà Davide a domandarsi se esistano limiti che l’uomo deve porsi per non trasformare il progresso scientifico in un campo da gioco dove ognuno è libero di usare la scienza per inseguire i propri idoli. O per sfuggire ai propri demoni.

disponibile in formato ebook e cartaceo presso i maggiori book-store

https://www.amazon.it/Ibrido-Paolo-Carlo-Borgonovo/dp/B0FHF6MFRJ/ref=sr_1_1?crid=34SWJ0SGAK6XM&dib=eyJ2IjoiMSJ9.K1lq5E6-BpfVPRbwZtVVjhtZzp2bX60EFvU08ymC3RC3D_5FhcYj-AXCIM6U-sKj9B8M1gv9ksyD0CI_Blnbag.beSqWot4CND3xkcp45ry1xpManjC5756VbEK-qyBFi8&dib_tag=se&keywords=paolo+carlo+borgonovo&qid=1759323512&sprefix=paolo+carlo%2Caps%2C103&sr=8-1

L’autore

Paolo Carlo Borgonovo nasce nel 1980 nella provincia di Monza, dove svolge la professione di avvocato. È autore di una trilogia d’avventura: “L’oro di Saddam”, “Il Bastone d’avorio” e “Via da Mogadiscio”; oltre che di un giallo ambientato tra il Lago di Como e la Svizzera: “Le memorie segrete dell’avvocato Raniero Bellini”. “Ibrido” è il suo ultimo romanzo, con il quale esplora il delicato mondo dell’ingegneria genetica nel momento critico in cui questa scienza muoveva i primi passi, ed i potenziali orrori che un suo abuso potrebbe determinare.

Pagina facebook dell’autore https://www.facebook.com/paolocarloborgonovo/

Dal Governo 25 milioni di euro contro il dissesto idrogeologico in Piemonte

Gli interventi riguardano diverse aree del territorio regionale e sono incentrate sulla realizzazione e l’adeguamento di argini e rilevati nei comuni di Volvera, None, Almese, Villadossola, Rubiana e Foglizzo, e la mitigazione del rischio idrogeologico e consolidamento dei versanti a Ormea, Cabella Ligure, Berzano di Tortona, Pontestura, San Michele Mondovì, Sarezzano e Portula.

“Oltre 25 milioni di euro alla Regione Piemonte per l’anno di 2025 al fine di realizzare tredici interventi prioritari di mitigazione del rischio idrogeologico – ha dichiarato Vannia Gava, viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – Si tratta di opere fondamentali per la sicurezza della comunità. Il dissesto idrogeologico rappresenta una delle principali criticità ambientali e di sicurezza per l’Italia. Con questo stanziamento confermiamo l’impegno del governo nella prevenzione, attraverso investimenti che non solo riducono i rischi, ma producono benefici durevoli per l’ambiente, l’economia e i cittadini. Un impegno rafforzato dal recente DL Ambiente con cui potenziamo il ruolo di commissari del governo, semplifichiamo le norme e acceleriamo la realizzazione degli interventi”.

Mara Martellotta

La Città di Torino “Casa Di Vetro”

 L’incontro dedicato ai dipendenti in occasione della Giornata della Trasparenza

 

Nell’ambito della terza edizione delle “Giornate della Legalità – Spazi aperti in luoghi chiusi”, inaugurata giovedì mattina, al palazzo di Giustizia di Torino, la Segreteria Generale della Città di Torino, ha organizzato, il 2 ottobre, un evento aperto a tutti i dipendenti, in occasione della Giornata della Trasparenza 2025, attraverso la visione in streaming.

All’incontro hanno partecipato anche alcuni studenti della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino e anche per loro è stato un importante momento di formazione.

In questo particolare momento storico, in cui ingenti risorse finanziarie di derivazione comunitaria entrano nelle casse degli enti pubblici attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), risulta importante, attraverso la competente analisi di pubblici funzionari, di rappresentanti del mondo accademico e di organi delle forze dell’ordine, accendere un riflettore sui meccanismi sottesi al loro utilizzo, compiendo un’operazione di informazione e di trasparenza su ciò che, in particolare, la Città di Torino ha messo in campo, che ben si allinea con la rappresentazione della pubblica amministrazione come “casa di vetro”, nucleo strategico di una buona amministrazione.

“Capovolgere”. Lo scopo dell’incontro è stato quello di provare a capovolgere uno stereotipo, una visione del “pubblico” chiusa in un luogo comune difficile da scardinare, anche perché spesso oggetto di triste cronaca, ma che è importante iniziare a leggere da un altro punto di vista, evidenziando la volontà della Pubblica Amministrazione di incarnare il principio di legalità e correttezza nella gestione delle risorse, valorizzando le azioni di controllo messe in campo, spesso capaci di arginare eventi corruttivi sul loro nascere.

Hanno portato i saluti Michela Favaro, Vice Sindaca della Città di Torino, Marco Porcedda, Assessore alla Legalità e Sicurezza, Rosanna Purchia, Assessore alle Politiche Culturali, Luca Pidello, Presidente della Commissione Legalità, Valeria Marcenò, Curatrice scientifica Giornate della Legalità, Alessandra Cimadom, Direttrice Generale Comune di Torino e Steven Giuseppe Palmieri, Vice Presidente dell’ANCI Piemonte.

All’evento sono intervenuti Annalisa Puopolo, Segretaria Generale e RPCT (Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza) della Città di Torino che ha introdotto e coordinato l’incontro, Alessandro Langella, Comandante del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Torino, Barbara Gagliardi, docente del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino, Claudio Spadon, Dirigente della Divisione Coordinamento Fondi Europei e Carmela Brullino, Vice Segretaria Generale e Dirigente della Divisione Affari Istituzionali e del Presidio Legalità.

L’incontro si è concluso con l’esibizione teatrale di Annamaria Troisi.

TORINO CLICK

Amici dell’Educatorio della Provvidenza ODV, progetto “ATTIVAZIONE”

L’Associazione Amici dell’Educatorio della Provvidenza ODV, con enti e organizzazioni di Terzo Settore di 19 Regioni e 20 città del territorio nazionale è capofila, in Piemonte, di un percorso laboratoriale esperienziale all’interno di un progetto di rilevanza nazionale promosso dal Ministero delle Politiche Sociali e da Opes Italia aps in qualità di capofila.
Il progetto si intitola “ATTIVAZIONE” e si pone come obiettivo primario quello di aumentare l’efficacia della capacità di intervento degli Enti di Terzo Settore di tutto il Paese e sostenere l’attuazione o la sperimentazione di nuovi modelli di intervento tra l’utenza e altri professionisti del Terzo Settore per cogliere i bisogni del territorio e strutturare al meglio i futuri progetti sociali.
Il Progetto prevede una formazione articolata su due livelli: corso post-laurea di 1.500 ore e corso di alta formazione di 90 ore, un tutoring one-to-one di affiancamento nell’attivazione e costruzione di progetti sociali da realizzare sul proprio territorio. A Roma e Torino sono attivati 5 laboratori esperienziali di progettazione e gestione progetti destinati a: rappresentanti delle istituzioni pubbliche di 19 regioni italiane, organizzazioni di Terzo settore, organizzazioni di volontariato, organismi sportivi, progettisti “attivatori” di nuovi interventi di welfare sociale e/o sportivo reclutati su tutto il territorio nazionale, funzionari/dirigenti di amministrazioni locali coinvolti nei processi di co-programmazione e co-progettazione.
Si invitano quindi Manager, Quadri, Operatori e Volontari di organismi sportivi e di Terzo Settore (di tutte le età con coinvolgimento di giovani under 35) a partecipare ai laboratori esperienziali di progettazione sociale secondo il seguente calendario organizzato in relazione alle diverse categorie di utenti.
Tutti i laboratori esperienziali si svolgono presso la Fondazione Educatorio della Provvidenza, in corso Trento, a Torino, ed è necessaria la prenotazione obbligatoria a attivazione.laboratoriotorino@opesitalia.it:
L’8 ottobre, dalle ore 17:30 alle 20:00 è aperto un laboratorio per le associazioni ed enti del Terzo Settore che si occupano di persone anziane e invecchiamento attivo. Il 15 ottobre, dalle  17:30 alle 20:00  è previsto un laboratorio per associazioni ed enti del Terzo Settore che si occupano di malattie e persone con disabilità. Il 29 ottobre, dalle 17:30 alle 20:00 il laboratorio per associazioni ed enti del Terzo Settore che si occupano di bambini e famiglie straniere.
Il 12 novembre, dalle 17.30 alle 20, laboratorio aperto per associazioni ed enti del Terzo Settore che si occupano delle Pari Opportunità e del rapporto tra la condizione femminile e il diritto all’istruzione e alla cultura. È rivolto anche ad associazioni e gruppi che si occupano di sperimentare il gioco di ruolo “Donne Exempla”. Il 27 novembre, dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 17.30 il laboratorio di partecipazione al Convegno Nazionale “Valori, impatto e fiducia- il Marketing al servizio del Terzo Settore, organizzato da AISM (Associazione Italiana Sviluppo Marketing). La sessione pomeridiana del laboratorio prevede un tavolo di lavoro dedicato all’organizzazione del Terzo Settore per organizzare e condividere con questionari e report i risultati emersi dai precedenti incontri laboratoriali.
La partecipazione al laboratorio può avvenire tramite iscrizione online, per permettere all’Associazione Salva Mamme di Roma per partecipare a questo importante evento nazionale. Ogni modulo si realizza in tre step successivi: 15 minuti a cura di Amici della Fondazione della Provvidenza, con l’individuazione delle linee guida per il progetto “La cultura che cura”, marchio registrato con approfondimenti sul contenuto e di implementazione della piattaforma nel suo impiego sul territorio. Il secondo step prevede un’ora e mezza di Vol.To ETS  Centro Studi per il Volontariato Torino. Analisi guidata e ragionata dei bisogni e delle aspettative del territorio quando si affronta il tema della Progettazione Sociale, con riferimento pratico al progetto “La Cultura che cura”, e alle sue azioni. L’analisi specifica per i diversi tipi di fruitori che partecipano di volta in volta ai laboratori. Il terzo step è un’ora e mezza a cura di Gaetano Baldacci, già residente regionale, che si occuperà delle strategia d’impatto e delle strategie del progetto in rapporto ai fondi e agli steakholder.
L’Associazione Amici dell’Educatorio ODV si occupa di progetti a sostegno delle fasce deboli e alla capofila e ideatrice della “Cultura che cura”, progetto che rientra nel sistema Motore Cultura ispirato al Welfare generativo, nel quale il piano di inclusione sociale passa attraverso la possibilità di accedere attraverso le proposte culturali. A tale scopo è costruita la rete territoriale che ha messo a disposizione  le risorse culturali diventando parte integrante del sistema, coinvolgendo una cinquantina di interlocutori in fase di espansione, tra fondazioni, musei, aree archeologiche, cinema e teatri. I beneficiari sono individuati sul territorio da servizi sociali, sportelli civici, associazioni culturali e altri sportelli gestiti da associazioni culturali. Fa parte inoltre del comitato scientifico di controllo e coerenza del progetto, rispetto ai principi e ai valori che lo ispirano, e di coordinamento e verifica dell’attività della ricerca scientifica.
La Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS nasce come ente filantropico per Regio decreto nel 1735. Nel 1920 si crea la Fondazione, in seguito alla trasformazione dell’omonima IPAB, ai sensi della legge della Regione Piemonte n.12 del 2/08 2017. Con il provvedimento della Regione Piemonte datato 6 febbraio 2023, la Fondazione è stata iscritta in “Altri enti del Terzo Settore”. È impegnata in progetti volti a promuovere la salute, l’istruzione, l’impegno culturale e l’inclusione sociale all’interno della comunità. Queste iniziative sono realizzate grazie alla co-progettazione e co-gestione delle varie organizzazioni di partenariati, concentrandosi su diversi tipi di target d’età. I progetti hanno la finalità di migliorare lo sviluppo personale e fornire un supporto fornendo ricche attività culturali. Le aree di intervento sono: contrasto alle dipendenze, educazione sulle life skills, educazione alla legalità, educazione digitale e prevenzione del bullismo e cyber bullismo, prevenzione alla violenza di genere, sportello psicologico di ascolto, laboratori culturali per bambini e ragazzi, Inclusivo per disabilità fisiche sensoriali e cognitive, social hub, progetto “La cultura che cura”. Beneficiari di tutte le attività sono 6 mila soggetti.
Vol.To ETS è un’associazione riconosciuta del Terzo Settore, di secondo livello, ovvero un’associazione  di associazioni composta da 144 associazioni socie. Dal 1997 lavora al fianco dei servizi di volontari affinché siano sempre più consapevoli del loro ruolo di costruzione del bene comune. Sono coinvolti nel progetto Paola De Matteo, Clarissa Amateis, Matteo Maritano, Francesco Restauri.
Mara Martellotta

World Press Photo chiusa per sciopero

In segno di solidarietà e vicinanza alla Global Sumud Flotilla e al popolo palestinese, World Press Photo Torino domani, venerdì 3 ottobre, resterà chiusa all’Accademia Albertina delle Belle Arti.

 

La decisione è stata presa da Cime, società che organizza la tappa torinese della mostra internazionale e che aderisce allo sciopero generale. Anche dal mondo culturale torinese, dunque, arriva un segnale forte di sostegno all’azione della Flotilla e al popolo palestinese.

 

La mostra riprenderà regolarmente sabato 4 ottobre. La foto vincitrice di quest’anno, peraltro, è delle palestinese Samar Abu Elouf: è un’immagine, pubblicata dal New York Times, che ritrae Mahmoud Ajjour, 9 anni, un bambino mutilato da un attacco israeliano sulla Striscia di Gaza, nel marzo 2024.

 

La Fondazione World Press Photo di Amsterdam si è espressa chiedendo, a livello internazionale, l’accesso degli aiuti umanitari in Palestina. Altresì ha lanciato un appello affinché  tutti i giornalisti sul campo possano compiere, senza rischi e limitazioni, il loro prezioso lavoro.

 

 
In allegato, la foto vincitrice della palestinese Samar Abu Elouf.

Rivoli celebra il rientro nel Centro Giolitti

Il rientro della città di Rivoli all’interno del Centro Giolitti, avvenuto lo scorso anno, rappresenta un momento di grande valore simbolico e culturale.

Rivoli riafferma così la propria appartenenza a una rete che custodisce e diffonde l’eredità di Giovanni Giolitti, statista che ha segnato profondamente la storia politica italiana. Questo ritorno sarà celebrato mercoledì 9 ottobre, alle ore 21, presso la Sala Conferenze della Casa del Conte Verde, in una serata che unirà memoria storica e prospettive future.

La prima parte dell’incontro sarà dedicata proprio al rientro di Rivoli nel Centro Giolitti e alla presentazione ufficiale delle attività e delle iniziative per il Centenario. Interverranno il presidente del Centro, Paolo Bersani, che illustrerà il significato di questo nuovo percorso comune, il Sindaco di Rivoli, Alessandro Errigo, che porterà il saluto e il sostegno dell’Amministrazione Comunale, e il presidente dell’associazione La Meridiana, Angelo Castagno, che sottolineerà il valore della collaborazione tra le realtà culturali cittadine.

“Il ritorno di Rivoli nel Centro Giolitti è un segno importante – sottolinea il Sindaco Alessandro Errigo – perché ci permette di valorizzare un legame storico con una figura che non fu soltanto un protagonista della vita politica nazionale, ma anche un amministratore locale attento, consigliere comunale nella nostra città per un decennio. Questo Centenario sarà l’occasione per riscoprire la sua eredità e renderla viva, con iniziative che parlino alle nuove generazioni e rafforzino il senso di comunità.”

Nella seconda parte della serata lo sguardo sarà rivolto alla figura di Giovanni Giolitti e al suo legame con la città di Rivoli. Non tutti ricordano, infatti, che Giolitti fu consigliere comunale proprio a Rivoli tra il 1910 e il 1920, un periodo che rinsalda ulteriormente il rapporto storico e politico con la città. Su questo tema interverrà il direttore scientifico del Centro, Pierangelo Gentile, insieme a Carlo Zorzi dell’ Associazione La Meridiana, da oltre trent’anni protagonista della vita culturale rivolese.

L’incontro del 9 ottobre non sarà soltanto l’occasione per guardare al passato, ma segnerà l’avvio di una nuova stagione di iniziative che coinvolgeranno la città di Rivoli nelle celebrazioni del Centenario, riaffermandone il ruolo nella storia e nell’attualità del pensiero giolittiano.