ilTorinese

Rivoli, lunedì 15 settembre la presentazione del Voucher Vesta per famiglie con bimbi 0-6 anni

 

Lunedì 15 settembre, presso la Sala del Consiglio Comunale di Rivoli, l’assessore regionale al Welfare Maurizio Marrone presenterà il Voucher Vesta, un nuovo contributo pensato per le famiglie con bambini tra 0 e 6 anni.
Il voucher offrirà un sostegno economico per l’accesso a servizi educativi e di cura nella prima infanzia. Durante l’incontro saranno illustrate le modalità per richiederlo. L’ingresso è libero.

Enzo Grassano

Torino è la sesta città più a misura di bicicletta

Un’indagine compiuta da Compare The Market ha analizzato in tutto il mondo le città che stanno espandendo le piste ciclabili. Torino è risultata al sesto posto

Torino risulta la sesta città più a misura di bicicletta. Per scoprire quale città italiana sia in testa per la mobilità ciclistica, gli esperti delle assicurazioni Casa e Contenuti di Compare the Market, hanno analizzato città in tutto il mondo prendendo in considerazione la quota modale ciclistica ( la percentuale di residenti che si spostano in bicicletta, i km dedicati alle bici ogni 10 mila abitanti). Questi fattori sono stati combinati per creare un Indice di Amicizia Ciclistica su 100. In tutto il mondo le città stanno riducendo il traffico veicolare ed espandendo le piste ciclabili per contenere le emissioni di carbonio. Solo in Italia, nel 2024, sono state vendute 1 milione e 84 biciclette tradizionali e 274 mila e-bike, a dimostrazione di un chiaro spostamento verso la mobilità attiva. La città risultata prima in classifica in Italia è Milano, grazie a una combinazione di alta partecipazione ciclistica, un’infrastruttura estesa e un forte interesse per la mobilità su due ruote. Con il 10% dei residenti che usano regolarmente la bici, un’area metropolitana conta 316 mila e 745 ciclisti e una rete di 2 mila e 686 km di piste ciclabili. Subito dopo troviamo Bologna che, pur avendo una popolazione ciclistica più ridotta di circa il 4%, si distingue con una delle reti ciclabili più dense del Paese (28 km ogni 10 mila abitanti). La vivacità della comunità ciclistica è testimoniata dalle ricerche mensili legate al ciclismo ogni 10 mila persone. Al terzo posto si fa notare Firenze per la più alta densità di rete in Italia (31, 79 km ogni 10 mila abitanti). Vanta inoltre un numero elevato di ciclisti, circa 28 mila, che è segno di forte interesse per la mobilità attiva. Dopo Firenze, al quarto e quinto posto, si collocano Bari e Palermo, al sesto posto Torino, dove il 3% dei residenti usa la bicicletta. La rete ciclabile totale è di 54 mila e 296 km, la rete ciclabile per 10 mila abitanti è di 3012 km e il volume di ricerche ciclistiche ammonta a 16,65.

https://www.comparethemarket.com.au/home-contents-insurance/features/cyclist-and-scooter-friendly-cities/

Mara Martellotta

PoliTo e Università di Parma: “Design sostenibile per il sistema alimentare”

Qualità e sicurezza della catena alimentare al centro del consolidamento delle nuove progettualità tra Politecnico di Torino e Università di Parma attraverso il corso interateneo 

Da oggi Torino e Parma sono più vicine. Lo sono i due principali atenei delle due città, il Politecnico di Torino e l’Università degli Studi di Parma.
È stato confermato, infatti, il corso di Laurea in Design sostenibile per il sistema alimentare ( Torino/Parma), iniziato in via sperimentale nell’anno accademico 2021/22, che presenta oggi due percorsi di studi: Design per la sostenibilità sociale e ambientale  del sistema alimentare (Politecnico di Torino) e Design per l’industria e il prodotto alimentare ( Università di Parma).
Il corso è  nato dall’esigenza di avvicinare la cultura del progetto del design con il sistema alimentare, prendendo in considerazione la intera gestione delle filiere alimentari, la produzione, gli scenari di consumo, la sostenibilità  e la circolarità sistemica. Si tratta di un’offerta formativa che unisce le esperienze dei due atenei, l’eccellenza parmense nella filiera alimentare  e quella torinese legata agli aspetti tecnologici, dalla meccanica al design,  che va a coprire tematiche che spaziano dal design al packaging, alla progettazione per l’industria alimentare, dalla user experience dei prodotti ai requisiti ambientali del prodotto legati al design, con un’attenzione particolare rivolta alla sostenibilità ambientale, sociale e economica e all’utilizzo di strumenti tecnico-scientifici.
La struttura del corso prevede un anno a Parma e uno a Torino e, in base alla sperimentazione scelta l’ultimo anno in una delle due città  e vede oggi la partecipazione di 167 studenti universitari ( dato anno 2024-2025) con immatricolazioni in costante crescita.

“Questa esperienza rappresenta un modello didattico vincente – afferma il rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati – che offre opportunità di mobilità in due atenei di eccellenza  che vogliono valorizzare non solo il percorso disciplinare, ma anche un’esperienza di vita di studenti e studentesse. È un esempio concreto di collaborazione che si può esportare fuori dai nostri confini, poiché tutti i Paesi riconoscono l’importanza dell’alimentazione e della sicurezza alimentare.  Questa collaborazione potrà sicuramente trovare interesse nel solco del processo di internazionalizzazione che il Politecnico sta affrontando in questo periodo”.

“Siamo di fronte all’opportunità – ha commentato il rettore dell’Università di Parma, Paolo Martelli – di dare uno sviluppo evolutivo a questa collaborazione tra due università, che consolida prospettive ulteriori con uno sguardo all’internazionalizzazione.  Come ateneo non focalizzato, con un’offerta formativa ampia, dinamica e diversificata, è  stato importante per noi avviare questa partnership, specializzandosi per andare incontro alle esigenze del territorio e del tessuto industriale presente nella nostra Valle del Cibo. Stiamo ora verificando una progettualità che evolve verso un’offerta di laurea magistrale in filiera con il percorso già delineato”.

Mara Martellotta

Nova Eroica Ivrea: si pedala tra le meraviglie del Canavese

Il 14 settembre 2025 debutta, in Piemonte, a Ivrea la Nova Eroica:

tre percorsi tra avventura, paesaggi e convivialità.

Un evento unico dove si pedala con il cuore, si corre con grinta

e si festeggia insieme

IVREA – Il 14 settembre 2025 Ivrea accoglie per la prima volta Nova Eroica, il format ciclistico che unisce la tradizione delle strade bianche alla scoperta dei territori più autentici. Dove la bicicletta diventa strumento di sport, avventura e incontro.

Nova Eroica è un viaggio, un rito, una festa del ciclismo moderno che si nutre di emozione e fatica. Si corre su bici gravel, ma con lo sguardo rivolto alla tradizione: strade bianche, salite che mordono, paesaggi che tolgono il fiato. Tratti cronometrati si alternano a momenti da vivere in piena libertà, in cui l’unica cosa che conta davvero è esserci.

Con Ivrea, Nova Eroica approda per la prima volta in Piemonte, una regione che per conformazione e identità rappresenta lo scenario ideale per questo format ciclistico. Le strade bianche, i rilievi morenici, i laghi e i vigneti del Canavese offrono un paesaggio che unisce bellezza naturale e cultura, rendendo questa regione una terra perfetta per celebrare lo spirito “eroico”.

Ivrea, città di cultura e identità

La nuova tappa di Nova Eroica nasce a Ivrea, una città che ha saputo unire radici e futuro, conservando al tempo stesso il suo carattere innovativo e ribelle. Ivrea è la città di Olivetti, che con le sue prime e rivoluzionarie macchine per scrivere ha segnato la storia industriale italiana; è la città dello Storico Carnevale e della Battaglia delle Arance, simbolo di libertà e passione popolare; è un territorio che custodisce cinque laghi, colline e foreste, che raccontano la memoria geologica dei ghiacciai.

L’arrivo di Nova Eroica in Piemonte non rappresenta soltanto una novità sportiva, ma anche un’opportunità per il territorio. Le esperienze delle sorelle Nova Eroica Buonconvento e Prosecco Hills testimoniano ka capacità del format di attrarre ciclisti da tutto il mondo, confermando il richiamo internazionale di un evento che unisce ciclismo, paesaggio e cultura, e che porta valore al turismo locale. Donne e uomini di ogni età, agonisti o semplici appassionati del piacere di pedalare si ritrovano “uniti dalla bellezza della fatica e dal gusto dell’impresa”, il motto che ha reso Eroica un movimento ciclistico amatoriale tra i più significativi al mondo.

Nova Eroica Ivrea si inserisce in questa visione, con l’ambizione di generare nuove opportunità per il Canavese e per l’intero Piemonte.

I percorsi

A fare da palcoscenico alla nuova nata sarà l’Anfiteatro Morenico di Ivrea, un vero capolavoro della natura modellato dai ghiacciai: colline, vigneti, laghi e boschi diventeranno parte di un racconto collettivo.

Tre tracciati permetteranno a ogni ciclista di vivere il Canavese in tutta la sua varietà:

  • 43 km | Percorso Corto “Via dei Castelli” (350 m D+): un itinerario tra borghi e vigneti, accessibile ma suggestivo, ideale per chi vuole vivere l’esperienza eroica senza forzare.

  • 80 km | Percorso Medio “Serra Tour” (1.100 m D+): lungo la dorsale morenica più estesa d’Europa, alterna salite e panorami di grande respiro. Un percorso impegnativo e panoramico, ricco di fascino.

  • 133 km | Percorso Lungo “Anfiteatro Morenico” (1.740 m D+): il tracciato più completo, che – lungo 19 salite – attraversa il Lago di Viverone, raggiunge Candia e si sviluppa tra crinali e boschi dove la natura conserva il suo carattere più autentico. Un’impresa, che unisce memoria geologica e spirito di avventura.

Race. Ride. Relax

Come tutte le altre tappe del circuito, Nova Eroica Ivrea sarà caratterizzata da quello che è molto più di un motto: è la filosofia che guida ogni Nova Eroica: Race. Ride. Relax.

Race, nei tratti cronometrati in cui dare tutto, sfidando se stessi e gli altri. Ride, nei chilometri da percorrere in compagnia, ammirando i paesaggi, attraversando borghi, colline e castelli. Relax, nell’atmosfera di festa che accoglie ogni partecipante all’arrivo, dove la fatica si trasforma in gioia dell’impresa. È il ciclismo che emoziona, che unisce, che lascia il segno.

Il programma del weekend

Nova Eroica Ivrea è molto più di una gravel ride. È un weekend da vivere a 360°, tra sapori, musica e convivialità, nel cuore di Ivrea, in piazza Castello, dove tutto avrà inizio e tutto tornerà.

Sabato 13 settembre, a partire dalle ore 15, musica dal vivo, con djset di Zizzi HB, e degustazioni curate da realtà locali accompagneranno il pubblico fino alla serata, in un clima di attesa e incontro.

Domenica 14 settembre, dalle ore 7.30, la città si animerà con la partenza dei tre percorsi. Dalle 10, Piazza Castello diventerà nuovamente il fulcro della manifestazione, accogliendo arrivi, stand espositivi, momenti di intrattenimento e occasioni di condivisione.

Un ricordo che resta

Nova Eroica Ivrea non è soltanto una prova sportiva, ma un’esperienza che si trasforma in ricordo. Una giornata che comincia all’alba e si chiude con il sorriso, tra gambe stanche e cuori colmi. Un momento da condividere, che lega insieme sport, comunità e territorio.

Iscrizioni, regolamento e dettagli sul sito ufficiale: eroica.cc/it/nova-eroica-ivrea-1

Scuola, il Piemonte punta sulla sicurezza. Investiti 347 milioni per l’edilizia scolastica

All’apertura del nuovo anno scolastico il vicepresidente e assessore all’Istruzione Elena Chiorino ricorda che tra il 2018 e il 2024 in Piemonte sono stati destinati e spesi 347 milioni di euro per l’edilizia scolastica, grazie anche all’apporto determinante della Regione, sia nell’indirizzare i fondi comunitari e statali sia con lo stanziamento di risorse proprie.

Un impegno tradotto in operazioni di programmazione e pianificazione che hanno permesso in questi anni la costruzione di nuovi istituti, la messa a norma e in sicurezza, la ristrutturazione e la manutenzione del patrimonio scolastico esistente. L’obiettivo è stato privilegiare il recupero del patrimonio edilizio laddove possibile e, quando necessario, favorire la realizzazione di nuove scuole in sostituzione di edifici ormai non recuperabili, unitamente alla priorità di ottenere edifici scolastici sicuri, moderni e sostenibili nella consapevolezza che non ci può essere qualità dell’istruzione senza la sicurezza e la dignità degli spazi ad essa dedicati.

«La sicurezza delle scuole è e resterà sempre una priorità assoluta per la Regione Piemonte – ribadisce Chiorino – Non possiamo dimenticare il dramma di Vito Scafidi, che ha segnato profondamente la nostra comunità e che ci ricorda con forza che simili eventi non devono mai più accadere. È un monito che ci spinge a non abbassare mai la guardia e a continuare a investire con determinazione sull’edilizia scolastica. La scuola è il luogo dove i nostri ragazzi crescono, imparano, costruiscono i propri sogni e dove insegnanti e personale scolastico svolgono ogni giorno una missione preziosa. Investire sulle scuole vuol dire investire sul futuro del Piemonte e della nostra Nazione. È un impegno che portiamo avanti con responsabilità, consapevoli che non ci può essere qualità dell’istruzione senza la sicurezza degli istituti».

La distribuzione delle risorse

I fondi statali vengono erogati sulla base del lavoro di rilevazione dei fabbisogni e di programmazione della Regione, che predispone la raccolta dei dati sugli edifici scolastici per mezzo di un’anagrafe che confluisce in quella nazionale. Su input dell’assessore Chiorino, inoltre, nello scorso mandato è stato istituito un capitolo a bilancio ad hoc per l’edilizia scolastica d’urgenza, segnale tangibile di quanto quest’ultima sia sempre stata una priorità per la Giunta Cirio.

Tutte le risorse sono destinate ed erogate agli enti locali competenti sulla base dei fabbisogni espressi: Città metropolitana e Province per gli edifici delle scuole secondarie di secondo grado, Comuni per le scuole primarie e le secondarie di primo grado.

Nel dettaglio, in provincia di Alessandria sono state assegnate risorse per 15.390.000 euro, in provincia di Asti per 49.168.600 euro, in provincia di Biella per 7.960.500 euro, in provincia di Cuneo per 91.925.000 euro, in provincia di Novara per 25.876.000 euro, in provincia di Torino per 137.496.000 euro, nel Verbano Cusio Ossola per 6.489.000 euro, in provincia di Vercelli per 13.263.900 euro.

Tra gli contributi più rilevanti: alla Provincia di Alessandria 3 milioni per l’adeguamento anti-sismico dell’Istituto Volta; al Comune di Asti 7,8 milioni per lavori di adeguamento della scuola primaria Rio Crosio; al Comune di Sandigliano 1,22 milioni per interventi di miglioramento e messa in sicurezza dell’Istituto comprensivo di Candelo-Sandigliano; al Comune di Busca (Cuneo) 8 milioni per la realizzazione del nuovo polo scolastico, che comprende due primarie e una secondaria di primo grado; alla Provincia di Novara 7,79 milioni per lavori nell’edificio che ospita il Liceo Carlo Alberto: al Comune di Trofarello (Torino) 7,4 milioni per la demolizione e ricostruzione con adeguamento sismico e efficientamento energetico della scuola secondaria di primo grado; alla Provincia del VCO 3,9 milioni per la sostituzione edilizia del plesso scolastico con demolizione e ricostruzione dell’Istituto superiore Maggia; alla Provincia di Vercelli 3 milioni per messa in sicurezza e adeguamento sismico dell’Istituto Cavour.

CS

Merlo: Centro, ci sono solo Forza Italia e Azione. Va trovata un’intesa

“In Italia, come recitava la miglior tradizione democratico cristiana, ‘si vince al centro’ ma,
soprattutto, ‘si governa dal centro’. Una riflessione che valeva ieri e che vale anche e soprattutto
oggi. Ma il Centro non è dappertutto. Come noto, nella coalizione della sinistra radicale, populista,
estremista ed ideologica il Centro semplicemente non esiste. E oggi il Centro è rappresentato da
due soli partiti: Azione di Carlo Calenda da un lato e Forza Italia di Antonio Tajani dall’altro. Ed è
per questa ragione, semplice ma oggettiva, che questi due partiti centristi non possono non avere
punti di convergenza politica, culturale e programmatica. Sono gli unici due partiti centristi,
riformisti, europeisti e di governo del nostro paese. Una ragione in più per trovare punti di intesa e
di accordo in vista delle prossime competizioni elettorali”.

On. Giorgio Merlo
Presidente nazionale ‘Scelta Cristiano Popolare’

Scippa collanina a una turista: arrestato dalla polizia

Un cittadino egiziano di 20 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato per furto con strappo.

Giovedì scorso, personale della Squadra Mobile in transito in Piazza Carlo Felice notava un giovane avvicinarsi a due donne sedute su una panchina: repentinamente strappava ad una delle vittime una collana, per poi darsi alla fuga in direzione di piazza Paleocapa.

I poliziotti si mettevano all’inseguimento dell’uomo: una pattuglia moto-montata lo bloccava in via San Quintino.

Gli agenti riuscivano anche a recuperare il monile in oro che il ventenne occultava, restituendola alla legittima proprietaria, una turista in vacanza a Torino.

La Procura della Repubblica ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto, con l’applicazione della custodia cautelare in carcere.

Non tutti sono Agnelli

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FRECCIATE

John Elkann ottiene la messa in prova e versa 183 milioni al fisco. Una cifra che all’uomo comune fa girare la testa. La giustizia, così parrebbe, in Italia funziona a cilindrata: più grande è il motore del portafoglio, più dolce è la salita.

E allora il cittadino qualunque si chiede: se avessi evaso anche solo 10 mila euro, che fine avrei fatto? Risposta semplice: cartella esattoriale, interessi da usurai, pignoramenti e magari anche un po’ di galera, giustamente, se facevi il furbo. Altro che messa in prova: messa in croce.

Ma non basta. Perché qui c’è il retrogusto amaro delle vicende familiari: la residenza svizzera della nonna, le liti sull’eredità, i quadri di valore mondiale che vanno e vengono come soprammobili. Non sembra più la saga dei “padroni del vapore”, ma una commedia all’italiana, con tanto di parenti serpenti e codicilli smarriti.

È questa la fine della dinastia Agnelli? Una famiglia che un tempo dava ordini ai governi e oggi fa la fila negli uffici del fisco come un qualsiasi contribuente smascherato? Con la differenza che esce rasserenato, invece che stritolato.

E l’Avvocato, cosa direbbe? Forse scrollerebbe le spalle con quel suo sorriso da sfinge, abituato a coprire le magagne di casa con un colpo di charme. Ma forse, in privato, capirebbe che qui non si sta pagando solo il fisco: si sta pagando con la moneta più dura di tutte, quella del prestigio perduto.

E a pensarci bene, l’unica vera eredità che resta della dinastia è questa: dimostrare che in Italia non tutti sono uguali di fronte alle regole. Alcuni, semplicemente, sono (o erano) Agnelli.

Iago Antonelli

La colpa di Meloni? Far bene la madre e il premier

Di Monica Macchioni

Una opposizione cosi, se non ci fosse, il governo dovrebbe inventarsela.

Ma dubito che saprebbe fare di meglio di quanto gli ha fornito su un piatto d’argento la sorte.

Un’opposizione composta dalla Schlein, più efficace di Licio Gelli nel distruggere gli ultimi Comunisti rimasti, e da Italia Viva, che campa col sogno della caduta del governo Meloni per poi risvegliarsi con l’incubo di trovare Giorgia ancora seduta sul suo scranno…

 

Leggi l’articolo sul Graffio.net:

La colpa di Meloni? Far bene la madre e il premier

Il Premio Giovanni Graglia a Ugo Nespolo, Barbara Ronchi della Rocca e in memoria a Gian Mesturino

Il Premio Giovanni Graglia è giunto alla sua ventesima edizione, che si svolgerà venerdi 12 settembre, alle ore 18, presso il Circolo della Stampa Sporting di corso Agnelli 45. Il comitato scientifico, composto da Franca Giusti, Giulio Graglia e Bruno Quaranta, insieme alla Presidente Sabrina Gonzatto, ha scelto i seguenti candidati: per la sezione maschile Ugo Nespolo, per la sezione femminile Barbara Ronchi della Rocca e in memoria Gian Mesturino.

Ugo Nespolo, artista poliedrico piemontese originario di Mosso, vede il suo esordio nel panorama artistico italiano degli anni Sessanta, epoca in cui stava esplodendo la pop art ma anche le correnti concettuali e dell’arte povera. Ha frequentato figure della cultura italiana e torinese quali Gianni Vattimo e Edoardo Sanguineti. Importanti per la ricerca filmica di Nespolo sono stati gli incontri con il New American Cinema (Jonas, Mekas, Yoko Ono e Andy Warhol), dal momento che al suo rientro in Italia lavorerà nel cinema. Molti film di Nespolo verranno proiettati al Centre Pompidou, alla Tate Modern, alla Biennale di Venezia, al Museo Nazionale del Cinema. Negli anni Ottanta significativo anche il suo contributo al mondo teatrale, infatti disegna scene e costumi per la Turandot e per il Don Quijote. Dagli anni Novanta a oggi, Nespolo è presente con le sue opere in Italia e all’estero.

Barbara Ronchi della Rocca è un personaggio televisivo molto conosciuto e amato. Esperta di bon ton, è anche giornalista, autrice e docente. Il galateo è la sua passione e ne conosce ogni sfumatura, dalle buone maniere a tavola all’eleganza nell’abbigliamento, passando ai consigli da sapere per essere un perfetto turista. Il suo amore per l’educazione nasce da bambina e tra i suoi libri ricordiamo “Il galateo dell’amore”, “Bollicine che passione” e “Il galateo dei fiori”.

Gian Giovanni Mesturino, architetto monferrino, conosciuto come architetto dei teatri, è scomparso a 82 anni il 10 gennaio 2025. Il sodalizio con Germana Erba, diventata sua moglie e conosciuta all’Università, è legato al mondo teatrale torinese. Alfieri, Erba e Gioiello sono stati gestiti per oltre sessant’anni, senza dimenticare che il Teatro Nuovo è lo spazio teatrale in cui la coppia ha istituito il primo liceo coreutico e teatrale italiano, che da trent’anni attrae giovani talenti dall’Italia e dall’estero.

Il Premio Giovanni Graglia fa parte della rassegna del Festival Pirandello e del 900, e chiude come di consueto gli eventi.

Mara Martellotta