Ademola Lookman è finito al centro di uno degli intrecci più caotici del mercato estivo. Dopo una stagione straordinaria con l’Atalanta – culminata con la tripletta in finale di Europa League 2 anni fa – l’attaccante ha espresso il desiderio di provare una nuova avventura. L’Inter lo osserva, lo corteggia, ma non affonda mai il colpo decisivo,con un’offerta non ritenuta congrua dai vertici bergamaschi.La Dea, legittimamente, lo valuta tanto e non è disposta a fare sconti.
Il problema è che il tira e molla va avanti da settimane, senza uno sviluppo concreto. E a pagarne le conseguenze sono tutti. Lookman è distratto, poco sereno e consapevole di essere in bilico. L’Atalanta rischia di trattenere un giocatore poco motivato che ha chiesto la cessione mentre l’Inter resta ferma, perdendo tempo prezioso sul mercato.
Tutti hanno sbagliato qualcosa: il giocatore forse ha forzato troppo, l’Inter è rimasta a metà del guado, e l’Atalanta non ha gestito al meglio la comunicazione interna ed esterna.
Ora serve una svolta chiara. O si chiude la trattativa con decisione, oppure si riparte con chiarezza. Continuare così, tra ambiguità e tensioni, non conviene a nessuno.
Enzo Grassano
nonostante la grave crisi causata da una assurda decisione europea il settore auto ha ancora un futuro a Torino sia per il grande know-how della Città sia perché la mobilità in futuro anche se cambieranno alcune modalità non diminuirà assolutamente. La filiera dell’industria dell’auto è la più importante filiera industriale ecco perché gli altri Paesi europei dalla Germania alla Francia alla Spagna l’hanno difesa a tutti i costi . In Italia poi abbiamo ancora tutte le competenze per costruire un auto e non solo la 500 ibrida che tra qualche mese si produrrà a Mirafiori dopo il lungo braccio di ferro tra il Governo e l’ex ad. Tavares. Mentre l ‘Europa con una lentezza esasperante sta correggendo una delibera fortissimamente voluta dagli ambientalisti integralisti, Schlein in testa, Torino – come dimostra il successo fantastico dei ragazzi del Valsalice che si sono classificati al primo posto a Boston per il miglior modello di auto a guida autonoma – , ha tutte le possibilità di puntare ad essere una delle Capitali della mobilità del futuro tanto più ora che il Governo ha assegnato a Torino il Centro per la Intelligenza Artificiale. Perché la necessità di mobilità nel futuro non diminuirà , anzi. Se oggi la mobilità va all’88% su strada con la crescita del trasporto su rotaia favorito dai collegamenti ad AV potrà scendere al 60-70% Inoltre c’è il problema di sostituire il vecchio parco circolante per il quale bisognerebbe chiedere all’Europa un fondo importante di incentivi a sostituire le vecchie auto in circolazione con i motori endotermici di ultima generazione che hanno ridotto la percentuale di inquinamento ai minimi termini e con questo si darebbe fiato nell’immediato alle produzioni europee. Anche perchè a Torino ci sono già diverse aziende che producono auto con guida autonoma. A chi a Torino non ha difeso come si sarebbe dovuto fare, l’industria dell’auto, i ragazzi del Valsalice danno una lezione importantissima di speranza e di prospettiva.

