Presenti anche gli assessori regionali ai Trasporti e Infrastrutture Marco Gabusi e alle Infrastrutture strategiche Enrico Bussalino, il vicepresidente della Provincia di Cuneo Massimo Antoniotti, i sindaci di Alba Alberto Gatto e di Bra Gianni Fogliato e numerosi amministratori locali della zona.
Ad accoglierli l’amministratore delegato della società concessionaria Bernando Magrì, il direttore tecnico Valter Re, il direttore generale Federico Lenti e il direttore del cantiere Maurizio Deamici.
“Sono state così recepite tutte le modifiche che sono state richieste per rendere la struttura più leggera con una serie di alberature per mascherarla e così è arrivata l’autorizzazione definitiva”, ha proseguito il presidente, precisando che “completare l’autostrada vuol dire che si parte da Asti e si va a Cuneo senza interruzioni e percorribile vuol dire che tutte le auto potranno andare da una parte all’altra utilizzando anche l’uscita dell’ospedale Michele Ferrero, che era un’altra ferita di questo territorio e che oggi è il settimo ospedale d’Italia per qualità dei servizi offerti”.
“Pensare che parta un cantiere così importante per terminare finalmente l’Asti-Cuneo – ha dichiarato l’assessore Gabusi – è motivo di grande soddisfazione per la Regione Piemonte, soprattutto per restituire al territorio un’opera così attesa”.
“Non si tratta solo di velocizzare i collegamenti tra l’Astigiano e il Cuneese, ma di proteggere e valorizzare un territorio unico – ha affermato l’assessore Bussalino – Evitare che il traffico pesante, in particolare i camion, attraversi le strade secondarie delle colline patrimonio Unesco significa tutelare il paesaggio, la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini”.
Il lotto II.6a che collegherà lo svincolo di Alba ovest (entrato in esercizio nel mese di maggio 2023) allo svincolo di Cherasco completerà infatti il collegamento funzionale dell’autostrada Asti-Cuneo tra Marene (A6) e Asti est (A21). Lungo i km del tracciato di lunghezza sono in corso i lavori di costruzione dei ponti Rio Deglia e Vallone, del viadotto sulla sp7, i rilevati e le trincee. Attualmente, sono in corso le operazioni di movimentazione degli impalcati metallici, assemblati a terra, relativi alle 8 campate (per ciascuna via di corsa) del viadotto sulla sp7 che, con una lunghezza complessiva di 402 m, scavalca la strada provinciale ed il canale Enel.
Dicono gli organizzatori: “Il ‘Summer Camp’ di ‘Fondazione Time2’ propone un cambio di prospettiva e di modalità offrendo un’esperienza strutturata ma flessibile, che valorizza ogni partecipante e ne sostiene il desiderio di libertà, esplorazione e divertimento”. Del resto, aggiunge Samuele Pigoni, segretario generale della ‘Fondazione’, “il diritto al tempo libero e al riposo è un diritto umano fondamentale, riconosciuto dalla ‘Convenzione ONU’ sui ‘Diritti delle Persone con Disabilità’”. “E ciò significa – continua – poter scegliere come trascorrere il proprio tempo, partecipare alla vita culturale, alle attività ricreative e alle vacanze senza barriere. Garantire questi diritti significa costruire una società in cui la libertà e la piena partecipazione siano realtà per tutte le persone, in ogni stagione della vita. Con il ‘Summer Camp’ a Bardonecchia, con il patrocinio del Comune di Bardonecchia e in collaborazione con le realtà del territorio, significa ormai da cinque anni un’opportunità di vacanza accessibile, in un luogo che valorizza il diritto di ogni persona a godere del proprio tempo libero”.
Dichiara SCANDEREBECH (FI):”I lavori, in programma, hanno visto il montaggio delle impalcature sulla facciata durante l’ultima settimana e dureranno circa un anno senza che alle oltre trenta coppie che avevano prenotato con largo anticipo la chiesa per il proprio matrimonio sia stata fornita una comunicazione preventiva e tempestiva adeguata, nonostante i preparativi faticosi che normalmente richiede l’organizzazione di un matrimonio. Ciò avviene anche a fronte di una determina, datata 25 novembre, relativa alla ricerca di sponsor: il Comune quindi sapeva o comunque poteva immaginare che i lavori sarebbero potuti partire dopo pochi mesi.”
tigative”, offrendo un modo completamente nuovo, coinvolgente e originale di vivere questa dimora alle porte di Torino. “I partecipanti avranno l’opportunità – promettono gli organizzatori – di godere del verde e della bellezza del luogo, mettendo alla prova le proprie abilità di deduzione e strategia, avvolti dalla frescura e dalla bellezza del Giardino in una sera d’estate”.