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Ecco perchè i grandi eventi di ciclismo scelgono Torino

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Negli ultimi anni Torino e il  Piemonte sono state scelte per ospitare le partenze dei tre Grandi Giri per la loro capacità di generare impatto mediatico e turistico, grazie a investimenti pubblici mirati, una forte tradizione ciclistica, e accordi strategici tra organizzatori e istituzioni locali. L’obiettivo comune: mettere il territorio sotto i riflettori mondiali, attraendo spettatori, bike tourism e visibilità internazionale.

Le città che ospitano la Grande Partenza ottengono un’enorme visibilità globale: sono eventi seguiti da milioni di spettatori in quasi 200 Paesi. Il Piemonte ha investito, ad esempio per la Vuelta, circa 4,5 milioni di euro e il  ritorno stimato è di circa 40 milioni, grazie al turismo, alla promozione territoriale e alla copertura televisiva.

Il tutto è frutto di accordi tra organizzatori (ASO, RCS, Unipublic) e istituzioni locali (Comune di Torino, Regione Piemonte): trattative, sponsorizzazioni e presentazioni istituzionali accompagnano ogni operazione. Per la Vuelta 2025, l’accordo è stato annunciato ufficialmente in presenza del sindaco di Torino e del presidente della Regione Piemonte. Del resto il Piemonte, con una tradizione legata a campioni come Coppi, Girardengo, e, più recentemente, Ganna e Longo Borghini, ha  un forte legame storico con il ciclismo. Così Torino è già stata teatro di tappe e partenze storiche: ha ospitato decine di partenze e arrivi del Giro, e tappe del Tour in varie edizioni, diventando una città ricorrente nella storia dei grandi giri.

Le decisioni spettano agli organizzatori delle competizioni: RCS per il Giro, ASO per il Tour, Unipublic per la Vuelta. Sono loro a stabilire la partenza, in base alle offerte e agli accordi territoriali. E, naturalmente, sono coinvolti anche i Governi locali, Regioni e Comuni che con le loro  proposte, mettono in campo risorse e organizzano eventi collaterali, con l’obiettivo di valorizzare il territorio.

Il Giro  è partito più volte da Milano. ma dal 1960 la città di partenza cambia ogni anno, incentivando concorrenti come Torino a candidarsi per visibilità e attrattiva. Il Tour 2024,  da Firenze e poi passando per Torino, ha rappresentato una novità  nel territorio italiano. E oggi la Vuelta che, dopo Giro e Tour, inizia in Piemonte.

Collegno: “Accampamento nell’area Gtt di Fermi”

Il blog “Il FATTO Collegnese” scrive su Facebook: “anche oggi 24/08/25 passeggiando in zona Fermi rinnova il peggioramento della situazione accampamento. Con amaro in bocca segnaliamo il degrado che continua la sua crescita nell’area e nella proprietà Gtt. Non abbiamo più parole …. Anche Gtt ci comunica la sua perplessità sulla presenza (EVIDENTE) di Rom nel loro park. Che i cittadini siano coscienti che, non solo noi del FATTO , ma anche forze politiche di opposizione cittadina, hanno seguito tutte le pratiche di legge che ci dovrebbero portare a loro allontanamento… ma nulla è stato fatto, anzi continua imperterrito l’allargamento e la loro presenza ! Ci vogliamo proporre per un sit-in di protesta nei blog cittadini! Questo non può essere ACCETTABILE per la dignità umana e per il degrado crescente!” “Da circa 2 anni che chiediamo, dopo esposti presentati anche da forze politiche di opposizione, lo sgombero dell insediamento rom su zona Fermi”.

Tsukiko la figlia della luna

Libri

UN VIAGGIO REALE IN QUELLO CHE CREDIAMO IRREALE

 

Giappone, tempi moderni. Poco più che ragazzina, Tsukiko, riceve la devastante notizia della morte dei genitori in un incidente d’auto. Ѐ un colpo terribile alla sua percezione del mondo, rispetto a una vita improvvisamente divenuta banale e vuota di qualunque significato.

A metà fra la sua volontà e la sorte, la vecchia Hana le offre da leggere un libro di insegnamenti spirituali, che però Tsukiko rigetta perché troppo distanti dai suoi stati d’animo straziati dal dolore della perdita. È una battaglia che la spinge a scaraventare il libro sulla parete della sua stanza e a dire a stessa che dovrà trovare da sola le risposte, partendo per un viaggio avventuroso verso la vetta del monte Fuji che le dicono contenga tutte le risposte, incontrando gli Elementi della natura e i loro Spiriti Custodi.

Attraversando Terra, Acqua, Fuoco e Aria giungerà anche a conoscere l’Etere, il quinto elemento.

Ma il suo vero obiettivo resta il Maestro che vive nel monte.

 

L’AUTRICE

Torinese di origine, Monica Felletti è nata il 9 settembre 1977

Dal 2000 vive e lavora a Roma

Da sempre appassionata di spiritismo e parapsicologia, ha investito tutti i suoi sforzi in una ricerca della vera comprensione di ciò che ci sembra inspiegabile.

Negli anni ha fatto parte di alcuni cerchi medianici di alto profilo, sperimentando direttamente le più diffuse tecniche di contatto con l’Aldilà.

E’ intervenuta, attraverso interviste, su canali YouTube dedicati al tema riscuotendo apprezzabile successo. Dopo la pubblicazione de “L’altro lato delle cose” con Serarcangeli editore e la collaborazione ad alcuni testi inerenti spiritismo e medianità, è qui alla sua prima pubblicazione indipendente.

 

Nuovi immobili della Città per le associazioni del territorio

 

Valorizzare immobili di proprietà dalla Città, ristrutturandoli e dandoli in concessione ad associazioni senza scopo di lucro, e ampliare l’offerta di edifici pubblici a disposizione di soggetti che vogliono operare attivamente sul territorio. Sono questi gli obiettivi delle delibere approvate dalla Giunta Comunale su proposta della Vicesindaca Michela Favaro. Uno stanziamento di oltre mezzo milione di euro porterà inoltre alla rigenerazione di alcuni beni del Comune.

Sono tre le strutture aggiunte all’elenco degli immobili destinabili in concessione ad enti e associazioni: la prima è quella di via Bligny 19-21, composta da un fabbricato che si affaccia sugli uffici dell’Anagrafe, inserendosi in un quadrante storico e centrale della città. Il secondo è situato in via Bardassano 5/A, traversa di corso Casale, e ospitava una ex scuola media e una scuola di formazione professionale. Il terzo, in questo caso situato a Pecetto Torinese, in strada Eremo 1, era in uso a SMAT.

“Gli investimenti che la Città di Torino sta mettendo in campo per far tornare a vivere molti edifici di sua proprietà fanno parte di una politica di rigenerazione urbana che vede nell’associazionismo un capitale inestimabile da favorire e salvaguardare – dichiara la Vicesindaca Michela Favaro -. Con la seconda delibera vengono investiti 550 mila euro per ristrutturare alloggi in edilizia convenzionata”.

550 mila euro derivanti da avanzi di bilancio saranno inoltre destinati alla ristrutturazione di due edifici di edilizia convenzionata. In una palazzina situata in corso Ferrara 50 saranno ricavati due nuovi alloggi dal frazionamento di una unità immobiliare più ampia e si provvederà al rifacimento del tetto e all’installazione dell’ascensore. Un edificio situato in via Pertengo 19, invece, vedrà la messa in sicurezza di una porzione di terreno contaminata da amianto.

TORINO CLICK

Movimentata perquisizione in carcere

Un paio di perquisizioni condotte dalla Polizia Penitenziaria all’interno di alcune celle della Casa circondariale di Vercelli ha portato al rinvenimento ed al sequestro, da parte del personale di Polizia Penitenziaria, di materiale non consentito, ma alcuni dei detenuti coinvolti nelle operazioni di servizio dei Baschi Azzurri hanno reagito violentemente ai sequestri. “Parliamo di due episodi distinti e separati, avvenuti negli ultimi giorni, e che hanno portato al rinvenimento di droga, telefoni cellulari ed altro materiale di cui è vietato il possesso“, spiega Vicente Santilli, segretario del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che esprime “apprezzamento” all’operato dei poliziotti di Vercelli. Nello specifico, “in una perquisizione avvenuta mercoledì all’interno di una cella occupata da più detenuti”, prosegue il sindacalista, “è stato rinvenuto un telefono cellulare completo di Sim: nessuno dei tre occupanti si è assunto la paternità dell’oggetto ed anzi, due dei tre, in forte stato di agitazione hanno iniziato a rompere le suppellettili di arredo della cella, ma la pronta reazione del personale, autorizzata da direttore e comandante di Reparto, ha permesso di fronteggiare la loro aggressività”.  Santilli da notizia che “anche un’altra perquisizione, condotta ieri, sono stati rinvenuti panetti di hashish (in un’area di uso comune), telefoni cellulari, cavi e chiavette usb. Mentre un detenuto ha rivendicato la proprietà di un telefono, l’altro ristretto è andato in escandescenza, tanto da rendersi necessario cambiarlo di cella”. Santilli evidenzia, nelle sue conclusioni, la professionalità dei Baschi Azzurri i quali “nonostante il piano ferie e la cronica carenza di personale, riescono costantemente a garantire l’ordine e la sicurezza all’interno degli istituti penitenziari”. Donato Capece, segretario generale del SAPPE, coglie l’occasione per rivendicare l’insostituibile ruolo sociale del Corpo di Polizia Penitenziaria nell’ambito del sistema sicurezza della Nazione e della Regione Piemonte in particolare: è tempo, dunque, di guardare al futuro con rinnovata maturità, superando le incertezze giovanili, consapevoli di un ruolo ormai consolidato nel quadro delle Forze di Polizia e nel complessivo sistema di sicurezza del Paese. Un Paese che domanda maggiore sicurezza e la Polizia Penitenziaria è pronta per proseguire il suo compito così peculiare, così prezioso, così insostituibile. Il nostro sforzo oggi non è più quello di un’affermazione o una visibilità che ritengo ben salda e condivisa, sicchè non è necessaria alcuna azione di definizione dei confini. La sfida oggi, per un Corpo giovane ma ormai adulto, non è verso l’esterno, dove la nostra insostituibile professionalità è ben conosciuta ed apprezzata. La sfida con la quale siamo chiamati a misurarci riguarda il cuore del nostro mandato istituzionale, così orgogliosamente espresso dal motto che orna il nostro fregioDespondére spem munus nostrumgarantire e sostenere la speranza è il nostro compito, il nostro impegno, il nostro orizzonte e la nostra stella polare“. Lo storico leader del SAPPE riconosce il cambiamento nel clima politico attuale: “Dobbiamo dare atto che, rispetto al passato, l’attuale governo e l’Amministrazione Penitenziaria hanno mostrato maggiore ascolto e sensibilità nei confronti delle criticità del settore. Ma proprio per questo ci aspettiamo di più. Serve uno sforzo ulteriore, più deciso e strutturale, perché non bastano le buone intenzioni: occorrono atti concreti, urgenti e coraggiosi.” Capece rivolge un appello alle istituzioni politiche: Il nostro terreno d’elezione, la nostra palestra d’esercizio è l’Istituto penitenziario perché è lì che siamo chiamati a profondere quotidianamente le nostre tante energie professionali ed umane: luogo di espiazione ma anche luogo di riscatto. E non solo per caratteristiche oggettive, ma per la qualità e l’impegno di coloro che vi operano”. “Ed è per questo”, conclude Capece, “che torniamo a chiedere la dotazione, per il personale del Corpo, di strumenti di tutela e garanzia non letali come i flash ball ed i bola wrap: il primo è un fucile che spara proiettili di gomma, già in dotazione alla Polizia Penitenziaria francese, mentre la seconda è un’arma di difesa che spara lacci bloccante le gambe dei riottosi, anch’essa già in uso ad alcune Polizie locali di alcune città italiane”.

cs

Visite guidate speciali di fine estate al San Carlone

Un’occasione per conoscere la storia della Statua di San Carlo sul far della sera

 

Nelle ultime due settimane di agosto, la Statua di San Carlo ad Arona apre le sue porte sul far della sera per visite guidate speciali di fine estate, organizzate da Archeologistics, impresa sociale che gestisce il complesso per conto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano. Sfruttando le ore più fresche della giornata, infatti, sarà possibile non solo accedere sul terrazzo panoramico e all’interno della Statua, ma anche essere accompagnati da una delle guide alla conoscenza di questo monumento, simbolo della città di Arona.

Sono in programma quattro occasioni per conoscere la storia del colosso, della chiesa e dell’incompiuto Sacro Monte: un progetto realizzato a partire dal 1614 in onore di San Carlo Borromeo, nato proprio ad Arona nel 1538.

Le visite guidate si svolgeranno nelle seguenti date:

–              Venerdì 22 agosto 2025

–              Sabato 23 agosto 2025

–              Venerdì 29 agosto 2025

–              Sabato 30 agosto 2025

Per ciascuna data sono previsti due turni di visita:

–              1° turno   |   ore 18:00

–              2° turno   |   ore 19:00

La visita guidata, della durata di un’ora, permetterà di accedere alla Chiesa, alla terrazza panoramica e anche all’interno della Statua per apprezzare la tecnica di realizzazione del colosso, che è stato anche modello per la Statua della Libertà di New York. Dalla terrazza il panorama sul Lago potrà essere apprezzato sul far della sera, all’inizio del tramonto: la vista spazia per tutta la sponda lombarda dalla Rocca di Angera fino a Laveno e per la sponda piemontese fino al Lesa.

La prenotazione è obbligatoria e i biglietti hanno il costo di:

–              Adulti          € 13,00

–              Bambini (6-16 anni)      € 8,00

–              Bambini (0-5 anni)         gratuito (solo terrazza, no accesso in statua)

 

INFO E PRENOTAZIONI

Acquisto biglietti: online al seguente link: https://www.archeologistics.it/servizi-educativi/sere-destate-al-sancarlone-604.html

Contattistatuasancaro@ambrosiana.it – tel. +39.3288377206

 

Pe tutto il mese di agosto, poi, la Statua sarà aperta e visitabili tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 18.30, con ultimo ingresso alle ore 18.00

La Torino oscura di Profondo Rosso

Cinquant’anni fa, nel settembre del 1974, iniziavano a Torino le riprese di Profondo Rosso, un film che sarebbe diventato un riferimento classico per gli appassionati di cinema, uno dei migliori thriller italiani di sempre. Il regista Dario Argento per la terza volte sceglieva la prima capitale d’Italia e le sue atmosfere magiche dove si scorgono, oltre alle piazze e alle vie più note del centro, il Teatro Carignano, la Galleria San Federico e piazza CLN, dove si riconoscono le fontane di fronte alle quali Gabriele Lavia e David Hemmings assistono al primo terribile delitto del film, quello della sensitiva Helga Ullman ( l’attrice Macha Méril). Hemmings (che nel film interpretava il pianista inglese Marc Daly ) incrociò sulla collina torinese alcune dimore importanti come Villa della Regina (residenza storica dei Savoia), lungo la Strada Comunale Santa Margherita, per poi raggiungere l’obiettivo della sua ricerca: Villa Scott, in Corso Giovanni Lanza, 57.

 

È quella, infatti, la lugubre “villa del bambino urlante” che si trova in Borgo Po, sulle colline della città: un edificio bellissimo, uno degli esempi più straordinari dell’art decò. “L’avevo scoperta per caso — confessò il regista — mentre giravo in auto in cerca di posti interessanti dove girare il film. La villa era in realtà un collegio femminile diretto dalle monache dell’Ordine delle Suore della Redenzione e, siccome ne avevo bisogno per un mese, offrii alle occupanti una bella vacanza estiva a Rimini, dove si divertirono tantissimo. Con noi restò una monaca-guardiano, che sorvegliò le riprese con austerità”. Un’ulteriore curiosità merita di essere segnalata. Quando Marc, nel film suonò al campanello di casa del suo amico Carlo, si trovò di fronte la madre di lui (Clara Calamai) che lo fece entrare in un appartamento ricco di cimeli e foto d’ogni sorta. La casa era davvero quella dell’attrice e, quindi, ciò che si vede nel film era probabilmente in gran parte ciò che davvero c’era in quell’appartamento nel 1974, diventato set per l’ultima avventura cinematografica della grande interprete del cinema italiano. Il film, quinta prova dietro la macchina da presa per Dario Argento, uscì nelle sale il 7 marzo 1975 e lo consacrò, grazie al successo, come il vero maestro del brivido made in Italy.

Marco Travaglini

Non rispetta l’allontanamento dai figli: arrestato dai carabinieri

Per non avere rispettato il divieto imposto dal giudice a seguito delle denunce per maltrattamenti nei confronti dei figli, è stato arrestato dai carabinieri a Tortona. L’uomo, 54 anni, si era appostato sotto l’abitazione da cui era stato allontanato. Nella caserma dell’Arma della cittadina in provincia di Alessandria è presente una stanza di ascolto per le vittime di violenza.

Aggredisce la ex che lo ospita in casa: arrestato

Un uomo di 50 anni è stato arrestato dalla Polizia a Verbania con l’accusa di maltrattamenti nei confronti della sua ex compagna. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali, aveva chiesto alla donna di poter essere ospitato per qualche giorno. Lei aveva acconsentito, ma per cautela aveva invitato alcuni amici a fermarsi da lei, così da non rimanere sola in casa. Nonostante queste precauzioni, l’ex ha iniziato a minacciarla e ad aggredirla fisicamente. Solo grazie alla prontezza della donna, che è riuscita a contattare il 112, è stato possibile interrompere l’episodio e procedere all’arresto.