Questa mattina si è svolta l’inaugurazione della nuova sede CISL di Ivrea, in Corso Nigra 59. All’evento ha preso parte anche Sergio Bartoli, Consigliere regionale della V Commissione Ambiente, che ha voluto sottolineare l’importanza di questo nuovo presidio per la città e per l’intero territorio eporediese.
“Ho visto con i miei occhi quanto impegno e passione siano stati messi nella realizzazione di questo spazio – ha dichiarato Bartoli –. Non si tratta solo di una sede sindacale, ma di un vero punto di riferimento per i cittadini e le famiglie: dal patronato all’assistenza fiscale, dal Sicet alle vertenze, fino alle federazioni dei lavoratori e dei pensionati. In un momento di profonde trasformazioni sociali, economiche e ambientali, luoghi come questo sono essenziali per restare vicini alle persone”.
Il Consigliere ha inoltre posto l’accento sul legame tra comunità e sostenibilità:
“Come membro della V Commissione Ambiente – ha aggiunto Bartoli – ritengo fondamentale che i nostri territori possano contare su strutture che non solo offrono servizi, ma che lo fanno con attenzione all’ambiente e al futuro. La cura delle persone e quella del territorio devono andare di pari passo”.
L’inaugurazione ha visto la presenza delle massime autorità istituzionali e civili: Monsignor Daniele Salera, Vescovo della città di Ivrea, il Sindaco di Ivrea Matteo Chiantore, insieme al Segretario nazionale CISL Sauro Rossi e al Segretario Generale CISL Piemonte Luca Caretti. A questi si sono aggiunti i segretari territoriali e i rappresentanti delle federazioni della CISL del Canavese, che con dedizione portano avanti ogni giorno le istanze dei lavoratori e delle famiglie.
Nell’occasione, Bartoli ha avuto anche modo di conoscere il nuovo Dirigente del Commissariato distaccato di P.S. “Ivrea e Banchette”, il dr. Domenico Giampà, Commissario Capo della Polizia di Stato, al quale ha rivolto le sue più sentite congratulazioni e l’augurio di buon lavoro per il delicato incarico appena assunto.
Per Sergio Bartoli, la giornata di oggi rappresenta “un segnale positivo di vicinanza al territorio e di impegno concreto per Ivrea e per tutto il Canavese”.



a fine settembre si tiene presso la Fiera di Milano l’Expo Ferroviaria che in passato si teneva a Torino. Un’altra iniziativa persa dalla nostra Città. La economia di una Città o di una Regione è trainata dall’andamento economico delle sue aziende, dalla capacità dei suoi imprenditori, dalla sua capacità di attrarre visitatori per affari o per turismo, dal suo aeroporto, dalla qualità dei suoi collegamenti trasportistici ma anche dalle sue Fiere. Le Fiere internazionali sono nel DNA di Torino da quella universale del 1884 a quella del 1911 per il primo Cinquantenario della Unità d’Italia a Italia 61 furono grandi eventi che volevano a portare a Torino imprenditori e uomini di affari di tutta Europa e poi del mondo nella nostra Città. L’ultima grande Fiera torinese che aveva uno standing mondiale era il Salone dell ‘Auto al Valentino , una vetrina mondiale non solo per la FIAT ma per i nostri grandi carrozzieri e per le nostre aziende che costruivano le macchine utensili. Non a caso a fianco del Salone dall’auto c’era il Salone della Tecnica nel quale gli artigiani e gli imprenditori potevano vedere l’ultima macchina utensile, l’ultima saldatrice , l’ultimo tornio etc.etc. Nelle due settimane del Salone dell’auto, Torino era strapiena i ristoranti facevano i doppi turni etc.etc. Aver perso il Salone dell’auto e’ stato grave così come è grave aver rinunciato a organizzare Fiere internazionali immaginando che chi andava alla Fiera di Rho poi venisse a dormire a Torino. Aver perso la Expo Ferroviaria e’ stato un altro grave errore perché il treno sarà il mezzo di trasporto del futuro , perché Torino con la TAV sarà una delle fermate di quella che sarà una volta completata la METROPOLITANA d’Europa ma è anche grave perché in Piemonte c’è uno degli stabilimenti più avanzati nella produzione di treni. Nei treni c’è tanta tecnologia e tanto sapere. Cavour che fece di tutto per far nascere l’Ansaldo , leader ancora oggi nel segnalamento ferroviari,che fece approvare e poi costruire il primo Traforo alpino al mondo ci starà molto male.