Il Torino vince con un netto 4-1 contro la Cremonese nella seconda amichevole estiva, mostrando progressi sul piano fisico rispetto alla prima uscita. La squadra di Baroni, ancora incompleta — mancano almeno sei titolari per completare l’organico — offre comunque segnali positivi.
Nel primo tempo, tra alti e bassi, i granata si portano sul 2-0 con una splendida rete di Ilic e un contropiede finalizzato da Adams su assist di Lazaro. La Cremonese reagisce e accorcia con l’ex De Luca, bravo ad anticipare Coco su un cross dalla destra.
Nella ripresa, con le seconde linee in campo, il Toro allunga: prima segna Tameze con una conclusione precisa dal limite, poi chiude Bianay Balcot sfruttando una respinta corta della difesa. Una vittoria che dà fiducia, in attesa dei rinforzi dal mercato.
Enzo Grassano
E’ proprio una guerriglia che simula una guerra civile quella che si è svolta sabato in valle di Susa. Essa non deve più ripetersi. Gli idranti non sono serviti neppure a spegnare i fuochi degli incendi. I no Tav e i rinforzi di violenti venuti da fuori hanno superato se’ stessi, bloccando more solito anche l’autostrada internazionale che ci collega con la Francia. Un paese civile non può tollerare queste violenze che attentano alla sicurezza dello Stato, ai beni pubblici e alla convivenza civile. Avevano ragione Caselli e Saluzzo nel definire reati gravi quelli commessi dai no tav e dai centri sociali che si esibiscono in Valle di Susa. Questa e’ associazione per delinquere e i sofismi dei legulei non sono più accettabili. Lo Stato deve reagire con fermezza, dimostrando il rispetto della legalità repubblicana che va difesa senza incertezze e cedimenti. Esiste una nuova legge che in alcune parti può sembrare discutibile. Per i no Tav va applicata fino in fondo. Il diritto di manifestare sancito dalla Costituzione si riferisce a manifestazioni pacifiche. Quella di sabato ha rasentato la guerra civile, mescolando l’odio politico all’odio antisemita perché la bandiera dei no Tav era quella palestinese. Questi crogiuoli di rivolta vanno spenti con decisione. È necessario il ripristino della legge perché solo sotto la legge ci puo’ essere libertà.



lifestyle
Roberto Tentoni