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Quinta edizione record: 170 posti esauriti in pochi giorni e una Comunità sempre più solidale e vicina alla Ricerca. Grande successo per la cena di gala benefica organizzata da Banca Territori del Monviso nell’ambito della 76^ Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola, svoltasi giovedì 4 settembre presso la prestigiosa location, in pieno centro storico, degli Antichi Bastioni. L’iniziativa, a sostegno della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo, ha registrato un vero e proprio record di partecipazione: tutti i 170 posti disponibili sono esauriti in pochi giorni e numerose richieste rimaste in lista d’attesa, a conferma della sensibilità e della generosità del territorio.
Alla serata ha preso parte l’intera Amministrazione comunale di Carmagnola, guidata dal Sindaco Ivana Gaveglio, nonché il Consiglio di Amministrazione di Banca Territori del Monviso. Sono intervenuti inoltre il Direttore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Gianmarco Sala e il dottor Fabrizio Carnevale Schianca, Responsabile del Programma Trapianti e Terapia cellulare dell’Istituto di Candiolo, che ha illustrato l’attività di eccellenza svolta quotidianamente in ospedale.
“Siamo orgogliosi di rinnovare, per il quinto anno consecutivo, la collaborazione con la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo – hanno sottolineato il Presidente BTM Alberto Osenda e il Direttore Generale Luca Murazzano -. Crediamo profondamente nel valore della ricerca scientifica, che rappresenta speranza e futuro per tante famiglie. Ringraziamo tutti i partecipanti e i sostenitori che, con la loro presenza, hanno trasformato questa serata in un gesto concreto di solidarietà”.
La serata, che ha permesso di raccogliere un importante contributo a favore della Fondazione Candiolo, è stata impreziosita da momenti musicali con esibizioni live di violino e sax, che hanno accompagnato la cena favorendo un’atmosfera elegante e coinvolgente. Come ulteriore simbolo di solidarietà e partecipazione, il dessert è stato generosamente offerto dal noto pasticcere torinese Fabrizio Racca, che ha voluto così contribuire al successo dell’iniziativa a favore della ricerca. |
Si è concluso il primo semestre del 2025 di Intesa Sanpaolo raggiungendo quota 420 mila visitatori nella rete delle Gallerie d’Italia di Milano, Napoli, Torino e Vicenza e ora viene presentata una stagione autunnale ricca di grandi mostre nell’ambito del cosiddetto “Progetto cultura”, il piano pluriennale delle iniziative con cui la Banca vuole esprimere il proprio impegno per promuovere arte e cultura in Italia.
Il percorso espositivo prenderà il via l’11 settembre alle Gallerie d’Italia di Torino con un progetto firmato dall’artista olandese Erik Kessels. L’installazione multimediale, costruita a partire da oltre 60 mila fotografie provenienti dall’Archivio Publifoto di Intesa Sanpaolo, darà vita a un flusso visivo continuo grazie al supporto dell’intelligenza artificiale. Le immagini, cucite e trasformate, comporranno un ritratto dinamico dell’Italia, dove volti, scene di cronaca, momenti di guerra e politica, lavoratori, sportivi e frammenti di storia si fonderanno gli uni negli altri. L’opera sarà visitabile fino al 7 ottobre.
Dal 9 ottobre al 1° febbraio 2026 sarà poi protagonista una grande retrospettiva dedicata a Jeff Wall, fotografo nato a Vancouver nel 1946 e considerato tra i più influenti della scena internazionale. Da oltre quarant’anni Wall si muove tra documentazione e staged photography, creando immagini che interrogano la società contemporanea. La mostra, dal titolo Jeff Wall. Photographs e curata da David Campany, raccoglierà lavori realizzati dagli anni Settanta a oggi, in dialogo con il realismo ottocentesco e i dipinti di Édouard Manet. Le sue fotografie, pensate e costruite come set, non nascono con intento documentaristico, ma come affermazione della libertà creativa che l’artista rivendica per la fotografia al pari delle altre arti.
A chiudere il trittico sarà, dal 12 novembre, la mostra dedicata a Riccardo Ghilardi, organizzata in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema per i suoi 25 anni e curata da Domenico De Gaetano. L’esposizione, visitabile fino al 1° marzo 2026, offrirà un racconto fotografico ambizioso che attraversa la storia del cinema dalle origini a oggi. Una sorta di lungo piano sequenza composto dai ritratti delle grandi celebrità, con uno sguardo rivolto alla Mole e alle collezioni del Museo, coinvolgendo protagonisti di primo piano del cinema italiano e internazionale.
Mara Martellotta
Tutto pronto nel Comune di Collaretto Giacosa per celebrare, dal 5 al 7 settembre prossimi, con la settima edizione del Festival Giacosa, il suo illustre concittadino, librettista di opere pucciniane. L’evento rende omaggio in particolare alla Tosca di Giacomo Puccini, di cui Giuseppe Giacosa fu librettista insieme a Luigi Illica.
L’anno 2025 segna il 125esimo anniversario del suo debutto al teatro Costanzi di Roma.
Il festival ha ottenuto un contributo da parte della Città Metropolitana di Torino attraverso il bando della promozione territoriale, si apre venerdì 5 settembre alle ore 21 presso il Salone multiuso Piero Venesia, con lo spettacolo musicale “Bellissime” di Davide Motta Frè, che vuole essere un tributo alla figura femminile attraverso musica e parole, tratte da opere del Novecento. Nello spettacolo si esibiranno Martina Tosatto e Motta Frè, accompagnati al pianoforte da Giulio Laguzzi.
Sabato 6 settembre, alle 21, l’Auditorium del Bioindustry Park Silvano Fumero ospiterà uno spettacolo scritto da Oreste Valente, dal titolo “Al caro Pin che è nostro – Sentire l’arte prima di capirla”, in collaborazione con il laboratorio teatrale del liceo di Ivrea “ La bottega del Botta”. La pièce farà rivivere l’atmosfera del salotto di casa Giacosa e racconterà la figura di Giacosa, che non fu solo drammaturgo, ma anche scrittore e poeta.
Domenica 7 settembre a Collaretto Giacosa sarà una giornata ricca di eventi: dopo la Messa nella chiesa parrocchiale, si terrà la visita ai luoghi del poeta, inclusa la tomba e il monumento a lui dedicato. Dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17 si potrà partecipare alla visita guidata alla “Grande Arca”. Alle 17.30, nel parco di Casa Giacosa, andrà in scena la prima nazionale del dramma in parole e musica di Oreste Valente “Tosca- il canto e il sangue- morire d’amore, uccidere per amore”, ispirato all’opera lirica di Puccini.
Lo spettacolo vedrà la partecipazione del soprano Mimma Briganti, del tenore Dario Prola, di Paola dal Verme al pianoforte e dello stesso Valente nel ruolo di Giuseppe Giacosa.
Il festival avrà la sua conclusione domenica 28 settembre prossimo con un evento organizzato in collaborazione con la casa editrice Atene del Canavese, che presenterà il libro dal titolo “Bohème, mi chiamano Mimì”, illustrato da Cristina Genisio e con testo di Monica Ramazzana.
Mara Martellotta
Dal 12 al 14 settembre il Circolo della Stampa – Sporting di Torino (Corso Giovanni Agnelli 67/A) si trasformerà in un palcoscenico d’eccezione: torna SET IN SCENA, la rassegna che unisce musica, spettacolo ed emozioni, giunta ormai alla sua quinta edizione. Tre serate, tre ospiti d’eccezione e un unico filo conduttore: salutare l’estate con il ritmo delle note e la magia delle parole.


Caro direttore,
il Comitato “Salviamo la Pellerina” comunica di aver riassunto nei mesi scorsi la causa presso il
Tribunale di Torino, con l’obiettivo di contestare la dichiarazione di inammissibilità pronunciata
dalla Commissione comunale ad hoc in merito alla propria proposta.
In parallelo, è stata presentata un’istanza cautelare per chiedere una sospensione urgente dell’iter
amministrativo, ma il Tribunale ha respinto tale richiesta in data 27 aprile 2025, non riconoscendo
l’urgenza ed accogliendo la posizione del Comune che non ritiene la materia oggetto del quesito
referendario di sua competenza esclusiva.
Alla luce di questa decisione, il Comitato ha scelto di non proseguire ulteriormente con
l’impugnazione.
Tuttavia, intende valutare, se necessario, di intraprendere nuove azioni sulla base degli sviluppi
giuridici intervenuti successivamente alla pronuncia della Commissione comunale. Tali novità,
peraltro, sono state indirettamente riconosciute anche nel provvedimento con cui il Tribunale ha
respinto l’istanza cautelare.
Il Comitato conferma il proprio impegno a vigilare sull’evoluzione della situazione e a tutelare il
Parco della Pellerina, patrimonio verde della Città e bene comune da preservare.
Tale comunicato è effettuato soltanto ora perché la rinuncia agli atti con compensazione delle
spese presuppone l’accettazione da parte della controparte e ciò ha richiesto parecchio tempo.
Si ringraziano l’avv. Andrea Giovetti, il Prof. Ugo Mattei e la dott.ssa Laura Piana di Generazioni
Future, per il supporto legale e giuridico al Comitato.
Comitato Salviamo la Pellerina
Dal 5 settembre al 5 ottobre prossimi si terrà l’edizione
Tra i danzatori, figurano Darren Devaney, Juan Gil, Alice Godfrey, Johnny McMillan, Keren Lurie Pardes, Nitzan Ressler, Héloïse Jocquevile, Gregory Lau.
Lo
Delay the Sadness è un lavoro creato per S-E-D Sharon Eyal Dance, la compagnia fondata da Eyal insieme a Gai Behar che da tre anni ha sede in Francia e che è sostenuta dalla Fondation BNP Paribas e dal Ministero della Cultura Francese Direction régionale des affaires culturelles d’Île-de-France.
Si tratta di un invito all’introspezione e alla connessione, un’esplorazione del
INFO BIGLIETTERIA
Biglietteria: Teatro Carignano, piazza Carignano, 6 – Torino
Tel: 011 5169555
biglietteria@teatrostabiletorino.it
Mara Martellotta
Ripartono da Bardonecchia i convegni di settembre di democristiana memoria che negli anni ottanta servivano a rinnovare i programmi dei partiti e delle Amministrazioni locali. Negli anni ‘80 l’Italia era la quinta potenza economica del mondo. Nel 1989 in Italia si producevano 1.900.000 auto all’anno e la FIAT era prima per quota di mercato in Europa. Poi tra Tangentopoli, la fine delle partecipazioni statali, la svendita delle partecipazioni statali fatta da Prodi, l’attacco delle Torri gemelle, la guerra in Iraq, la crisi dei mutui surprime, l’attacco della speculazione internazionale al debito pubblico italiano e altri elementi seppur di minor portata, abbiamo avuto purtroppo trent’anni di bassa crescita. Trent’anni di governi con 12 anni a guida centro destra, 12 anni a guida centro sinistra e 6 anni di governi tecnici e grillini. Con una differenza che mentre nei primi venticinque anni del dopoguerra – governi De Gasperi e seguenti – la crescita economica premio’ anche le classi più deboli, negli ultimi trent’anni di bassa crescita sono aumentate molto le diseguaglianze. Al punto che oggi possiamo parlare di una nuova ed inedita “questione sociale”. Alla luce di questo scenario politico e sociale, parte la riflessione che ha portato Mino Giachino ed altri esponenti politici torinesi e piemontesi ad organizzare un Convegno che si terrà a Bardonecchia sabato 20 settembre con un titolo quantomai chiaro: “ Ridare un’anima alla politica. Il valore aggiunto dei cattolici”. Un convegno che ha anche, e soprattutto, l’obiettivo di rilanciare una politica di sviluppo a livello locale che guardi con attenzione anche alla metà della Città di Torino che sta male, secondo la famosa definizione dell’Arcivescovo NOSIGLIA scomparso nei giorni scorsi ma solido riferimento degli organizzatori. Non a caso nella mattinata, a cura di Mauro Zangola e Luca Davico, verranno presentati alcuni dati che dimostrano la distanza forte tra la metà della Città che sta bene e la metà della Città che sta male, con gli interventi altrettanto qualificati di industriali e sindacalisti. Nel pomeriggio la tavola rotonda politica e programmatica tra ex DC come Vito Bonsignore, ora UDC, Mauro Carmagnola, segretario della Nuova DC, Marco Calgaro ex deputato, Gianpiero Leo della Fondazione CRT, Giorgio Merlo, ex deputato e Presidente nazionale del movimento ‘Scelta cristiano popolare”, l’on. Fabrizio Comba segretario regionale di Fdi e Mino Giachino. Chiuderà i lavori l’ex Ministro Maurizio LUPI. Il Convegno, dopo il forte rilancio della Dottrina sociale della Chiesa da parte del nuovo Papa Leone e il sostanziale silenzio dei cattolici nel PD della Schlein e con un centro destra più spostato a destra dopo il forte successo politico ed elettorale della Meloni, risponde anche alla esigenza di fare ritornare protagonista il ruolo dei cattolici impegnati nell’agone politico. E, per quanto riguarda i contenuti programmatici, dalla difesa del settore industriale ad una nuova politica salariale; dalla realizzazione delle infrastrutture strategiche allo spostamento di nuove iniziative economiche nei quartieri dimenticati che portino anche ad una maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro . Il Convegno si terrà a Bardonecchia nella Sala dell’hotel LA BETULLA.
AGENDA APPUNTAMENTI FONDAZIONE TORINO MUSEI
5-11 settembre 2025
VENERDI 5 SETTEMBRE
Venerdì 5 settembre dalle ore 18
MOSTRE D’ARTE TRA ITALIA E GIAPPONE NEGLI ANNI VENTI. IL CASO DI ETTORE VIOLA
MAO – Conferenza a cura di Motoaki Ishii, Università delle Arti di Osaka
Introduce Stefano Turina, Università degli Studi di Torino
In collaborazione con CeSAO – Centro Studi sull’Asia Orientale
Nel 1923 l’ambasciatore del Regno d’Italia a Tokyo, Giacomo De Martino, ebbe l’idea di organizzare una mostra d’arte italiana nella capitale del Giappone che però venne sopressa due volte: la prima a causa del Grande Terremoto del Kanto avvenuto lo stesso anno e la seconda per l’opposizione dell’importante critico d’arte Ugo Ojetti. Bisognerà aspettare il 1928 per vedere sbarcare la prima mostra d’arte italiana contemporanea a Tokyo grazie al deputato e militare Ettore Viola. Lo stesso Viola collaborò in seguito alla realizzazione della celebre mostra d’arte giapponese a Roma nel 1930. La conferenza indagherà le travagliate vicende dell’organizzazione della prima mostra d’arte italiana in Giappone grazie a Ettore Viola, e dell’importante mostra d’arte giapponese giunta poi in Italia.
Partecipazione gratuita fino a esaurimento posti disponibili.
Nato a Maebashi, Gumma, Giappone, il Prof. ISHII Motoaki si è laureato in Legge presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università statale di Tokyo, poi in Lingua e Letteratura Italiana presso la Facoltà di Lettere della medesima università. Cambiando l’indirizzo a Storia dell’Arte, ha conseguito il titolo di Master e il Ph. D. nel 1997 alla Graduate School dell’Università di Tokyo. Nel frattempo si è recato in Italia grazie a una borsa di studio del Governo Italiano ottenendo nel 2001 il Ph. D. alla Scuola Normale Superiore di Pisa con la tesi dal titolo “Venezia e il Giappone – studi sugli scambi culturali nella seconda metà dell’Ottocento”. Attualmente il professore ordinario all’Università delle Arti di Osaka, il prof. Ishii ha tenuto un corso sulla storia degli scambi culturali tra l’Italia e il Giappone al Corso di Storia dell’Arte dell’Asia Orientale e Arti visive, spettacolo e design dell’Asia Orientale dell’Università degli Studi di Milano nel 2019.
Venerdì 5 settembre dalle ore 18.30
S.O.N.O.G.E.O.M.E.T.R.I.A. Un’azione condivisa tra scultura e suono, sguardo e corpo.
FINISSAGE MOSTRA ALICE CATTANEO. DOVE LO SPAZIO CHIAMA IL SEGNO
GAM – Performance musicale
Intervento sonoro di Alice Cattaneo, Chiara Lee e freddie Murphy
Performer: Camilla Soave
All’interno della mostra dedicata al lavoro di Alice Cattaneo, Dove lo spazio chiama il segno, S.O.N.O.G.E.O.M.E.T.R.I.A. è un intervento site-specific a sei mani (e molti speaker) che mette in dialogo le sculture dell’artista con una tessitura sonora, composta da gesti, materiali e frammenti d’ambiente.
Nessuna messa in scena, nessuna interpretazione: piuttosto un attraversamento diretto e spaziale, materico e organico.
Una performer, corpo consapevole, interagisce con le opere tramite una serie di azioni minime: attivazioni sonore che si espandono nello spazio attraverso dieci casse Bluetooth, ognuna depositaria di un suono-ombra. Sono i suoni delle opere stesse, raccolti e registrati — lo spostamento, la caduta, il trascinamento, la frizione con il suolo — e poi lavorati per essere reimmessi nello spazio come eco materiche. Una forma di campionamento ambientale che si fa geografia, archivio, presenza.
Durante l’intervento, il suono si dispone nello spazio, si sedimenta, si sovrascrive negli interstizi dell’ambiente. L’interfono — come gesto finale e intrusivo — interrompe e ridefinisce il paesaggio acustico, mentre la performer raccoglie e riposiziona le casse in un nuovo assetto.
Il giardino che ne emerge, o foresta sonora, diventa un’ulteriore opera, effimera ma concreta, in cui tutto si stratifica e si tiene: corpo, gesto, materia, voce degli oggetti.
L’installazione rimarrà visitabile fino al 7 settembre.
Info: gamtorino.it
(comunicato stampa in allegato)
SABATO 6 SETTEMBRE
Sabato 6 settembre ore 12-16
FINISSAGE MOSTRA HAORI
MAO – presentazione catalogo, rinfresco e proiezione
La giornata di sabato si apre con la presentazione del catalogo della mostra, edito da Silvana Editoriale. Il catalogo si sviluppa seguendo passo dopo passo il percorso espositivo e le sue sezioni tematiche, proponendo approfondimenti critici che offrono chiavi di lettura storiche, artistiche e culturali, con particolare attenzione alla complessità iconografica degli abiti esposti e al contesto in cui furono creati e indossati. Ampio spazio è dedicato alle opere degli artisti contemporanei invitati: Kimsooja Royce Ng, Yasujirō Ozu, Tobias Rehberger e Wang Tuo.
Il volume include inoltre saggi inediti a cura di Lydia Manavello, Silvia Vesco e Anna Musini, che approfondiscono temi quali l’estetica maschile nell’abbigliamento giapponese, le dinamiche storiche del periodo Taishō e Shōwa, e il ruolo della moda come veicolo di propaganda, identità e trasformazione culturale.
Il catalogo intende essere anche un dispositivo di lettura trasversale, che consente di cogliere le interconnessioni tra passato e presente, tra patrimonio materiale e riflessione artistica contemporanea. Un invito a proseguire idealmente il viaggio iniziato in mostra, alla scoperta di un Giappone più complesso e stratificato di quanto spesso le narrazioni canoniche lascino immaginare.
Al termine della presentazione, sarà offerto un light lunch a tutti i partecipanti, un momento di convivialità per favorire il dialogo tra esperti, appassionati e visitatori.
Nel pomeriggio, alle ore 14, il programma prosegue con la proiezione del film Inizio d’estate (1951), capolavoro di Yasujirō Ozu che, attraverso la sua poetica delicata e profonda, offre uno sguardo intimo sulla società giapponese dell’epoca.
L’ingresso è gratuito previa prenotazione al link.
DOMENICA 7 SETTEMBRE
Domenica 7 settembre
CHIUDONO LE MOSTRE ALLA GAM
FAUSTO MELOTTI. LASCIATEMI DIVERTIRE!
ALICE CATTANEO. DOVE LO SPAZIO CHIAMA IL SEGNO
GIOSETTA FIORONI
Info: gamtorino.it
Domenica 7 settembre
AL MAO CHIUDONO LA MOSTRE
HAORI. Gli abiti maschili del primo Novecento narrano il Giappone
ADAPTED SCENERIES
PAESAGGI DA SOGNO. Le 53 stazioni della Tokaido
Info: maotorino.it
Domenica 7 settembre ore 15
PROIEZIONE VIAGGIO A TOKYO (1953) DI YASUJIRŌ OZU
MAO – proiezione film in occasione del finissage della mostra Haori
Domenica 7 settembre alle ore 15 il MAO propone la proiezione del maggiore capolavoro di Ozu,Viaggio a Tokyo (1953). Il film, unanimemente riconosciuto come uno dei più grandi film della storia del cinema di tutti i tempi, esplora con straordinaria sensibilità i mutamenti della società giapponese nel secondo dopoguerra, dialogando idealmente con i temi di trasformazione culturale e sociale evocati dalla collezione di abiti in mostra ma, al contempo, evocando emozioni universali.
L’ingresso è gratuito previa prenotazione al link.
LUNEDI 8 SETTEMBRE
Da lunedì 8 a giovedì 11 settembre
FUTURES LITERACY / CAPTURING THE INTANGIBLE
GAM – Workshop
Negli spazi della GAM si svolge il workshop condotto da Caterina Tiazzoldi, architetta e artista di fama internazionale. L’iniziativa è rivolta in particolare agli studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti, al Politecnico di Torino ed altri cittadini. Rappresenta un’opportunità formativa di alto livello per riflettere, creare e dialogare intorno al tema dei futuri urbani. Il laboratorio esplorerà, attraverso il quadro concettuale dell’UNESCO Futures Architecture Literacy e il Progetto Europeo Dialog City (https://dialogcity.eu/), come lo spazio pubblico possa diventare luogo di socializzazione e visione condivisa, utilizzando strumenti digitali, materiali riciclati e pratiche collaborative.
Info e prenotazioni:infogamdidattica@fondazionetorinomusei.it e sul sito
MERCOLEDI 10 SETTEMBRE
Mercoledì 10 settembre
PROIEZIONE A THOUSAND DREAMING PLATEAUS DI DABAL KIM
MAO – dal 10 al 20 settembre – proiezione in loop
Il MAO, in collaborazione con il Consolato Generale della Repubblica di Corea, propone la proiezione del film A Thousand Dreaming Plateaus, cinepoema di 14 minuti senza dialoghi che attraversa tre luoghi simbolici della Corea del Sud: dall’antico altare imperiale di Hwangudan a un’isola immaginaria dove acqua e terra si fondono. Privo di una narrazione lineare, il film si configura come uno scavo poetico del tempo, sulle tracce di riti dimenticati e paesaggi in continua trasformazione.
Attraverso performance scultoree e gesti rituali, l’opera esplora le intersezioni fluide tra memoria, corpo e territorio, trasportando lo spettatore in un regno ipnotico e sensoriale. Il titolo evoca una molteplicità di significati stratificati: “mille” indica infinite variazioni, “sognare” è un viaggio tra memoria e realtà, mentre “altopiani” allude a paesaggi contemplativi in cui storia e natura si riscrivono costantemente.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.
GIOVEDI 11 SETTEMBRE
Giovedì 11 settembre ore 18:00
RICCARDO VENTURI
Giardini di carta. L’erbario dalla botanica alle arti visive
GAM – conferenza del ciclo RISONANZE – Primo ciclo di Conferenze tra Arte e Filosofia
Tra giugno 2025 e marzo 2026 la GAM di Torino organizza un ciclo di incontri, in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Torino, curato da Chiara Bertola e Federico Vercellone. Gli incontri, articolati in singole conferenze, ripercorrono i temi delleRisonanze che attraversano la programmazione espositiva della GAM dall’ottobre il 2023 alla primavera del 2026: luce, colore e tempo; ritmo, struttura e segno; incanto, sogno e inquietudine, e vedono la partecipazione di studiosi e studiose di rilievo internazionale nel campo della filosofia, della storia dell’arte e delle scienze umane, offrendo un’occasione unica di riflessione interdisciplinare, in cui pensiero e visione si intrecciano per generare nuovi livelli di lettura delle opere e dell’esperienza estetica.
Quarto appuntamento:
RICCARDO VENTURI
Giardini di carta. L’erbario dalla botanica alle arti visive
Curioso è il destino dell’erbario: nato come strumento scientifico nelle mani della botanica per raccogliere, classificare e illustrare specimen vegetali, come farmacopea o elenco di farmaci, non ha cessato di affascinare filosofi, scrittori e artisti. Senza ricusare la sua origine scientifica, l’erbario è così diventato un giardino di carta, un dispositivo verbo-visivo o un iconotesto poetico da cui si sprigiona la potenza delle immagini, la capacità di cogliere il dettaglio, di salvare l’effimero dall’oblio. Malgrado il carattere mortifero delle piante seccate e spillate sulla pagina, l’erbario è stato percepito come un eden in miniatura se non come un vero e proprio oggetto magico, una rêverie capace di riconnetterci e non alienarci al mondo vivente. Radicato nella tradizione naturalista, non mancano infine tentativi di realizzare erbari della vita quotidiana e urbana, a partire dal flâneur – quel “botanico del marciapiede” impegnato a erborare sull’asfalto, secondo la visione di Baudelaire e Walter Benjamin – e fino all’ecologia ferroviaria. Con questo intervento mi propongo di rivenire sulla parabola e sul destino degli erbari, dalla botanica alle arti visive.
Costo per ogni conferenza: 6€
Abbonamento per le 6 conferenze: 27,96 € comprensivo del diritto di prevendita
Acquisto solo online a questo link:https://www.gamtorino.it/it/evento/riccardo-venturi-giardini-di-carta-lerbario-dalla-botanica-alle-arti-visive/