La loro influenza melodica deriva da gruppi come Oasis e Rem per dirne alcuni, hanno inciso brani sia in italiano che in inglese, dimostrando di avere grande inventiva nella scrittura dei testi nonché nella composizione della musica stessa

Volete un buon motivo in più per seguire il Festival della Canzone Italiana di quest’anno, l’intramontabile Festival di Sanremo? Al leggendario Teatro Ariston saranno protagonisti tra i big della musica i italiana i torinesi Perturbazione (nella foto). Saranno in gara con due brani: “L’unica” e “L’Italia vista dal bar”.
I sei componenti di questo gruppo musicale pop rock italiano, longevo sulla scena musicale indipendente italiana, nascono infatti nel 1988, sono già stati protagonisti importanti di happening e grandi eventi del panorama musicale. La loro influenza melodica deriva da gruppi come Oasis e Rem per dirne alcuni, hanno inciso brani sia in italiano che in inglese, dimostrando di avere grande inventiva nella scrittura dei testi nonché nella composizione della musica stessa.
Con l’annuncio ufficiale della loro presenza in gara al Festival si è scatenato entusiasmo e fermento tra i fan sotto la Mole, ma anche il dibattito sui vari blog se è un bene o un male calcare il mitico palco, come accade del resto ad ogni artista in gara, per l’immagine che si crea e le reazioni che possono scatenarsi in seguito alla partecipazione al Festival.
Non ci resta che ascoltare le canzoni in gara e assistere alla perfomance nella rinnovata, si spera, scenografia dell’Ariston. Perché Sanremo è Sanremo.
Clelia Ventimiglia

La notizia è ufficiale: nel 2015 si svolgerà la nuova Ostensione della Sindone. L’evento si terrà nel periodo tra Pasqua e ferragosto. L’ostensione durerà una quarantina di giorni, anche se le date sicure non sono ancora state scelte. Questa mattina, a darne notizia è stato l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia in persona . Il fatto più significativo è la quasi sicura presenza a Torino di papa Francesco. Il capo della Curia ha detto che l’invito è stato accolto di buon grado “ma dipende da lui” decidere. L’occasione per l’esposizione del sacro lino è il duecentesimo anniversario della nascita di don Giovanni Bosco. Sono previsti più visitatori che nel periodo olimpico. Ma l’arcivescovo non vuole che l’evento si trasformi in opportunità “commerciale”. Dal loro punto di vista, invece, gli operatori economici torinesi si augurano che l’ostensione serva anche da rilancio dell’economia cittadina in crisi. Come dare loro torto?





