ilTorinese

Monfortinjazz chiude con più di 5mila presenze

UN 50° ANNIVERSARIO DA RECORD

Nei sette concerti record assoluto nella storia del festival 

 

Si chiude con un bilancio straordinario l’edizione 2026 di Monfortinjazz, che ha celebrato il suo 50° anniversario con un risultato senza precedenti: 5.100 presenze complessive nei sette concerti, nuovo record assoluto nella storia del festival organizzato da MonforteArte ODV in collaborazione con Ponderosa Music and Arts. Un traguardo che conferma la forza di una manifestazione capace di unire qualità artistica, identità territoriale e partecipazione popolare, trasformando ancora una volta l’Auditorium Horszowski in un luogo di emozione condivisa.

L’edizione del cinquantenario ha registrato un’affluenza eccezionale, con quattro concerti sold out e il pubblico protagonista di serate accolte da un entusiasmo costante e da una risposta che ha superato ogni aspettativa. Accanto agli spettatori, il successo del festival è stato reso possibile dal lavoro dei più di 40 volontari, dei tanti sponsor che in questa edizione speciale hanno sostenuto la manifestazione, dei tecnici che aiutano a valorizzare una location bellissima, ma anche impegnativa. confermando Monfortinjazz come patrimonio culturale e comunitario di Monforte d’Alba e delle Langhe.

Grande soddisfazione anche da parte degli organizzatori, per un festival che nel 2026 ha saputo celebrare mezzo secolo di storia con un programma di altissimo livello, capace di attraversare generi e generazioni, dal jazz alla canzone d’autore, dal pop internazionale alla ricerca musicale.

L’edizione del cinquantesimo ha attraversato, serata dopo serata, una straordinaria pluralità di linguaggi e di atmosfere: dall’apertura affidata a Tony Hadley, capace di trasformare il debutto del festival in un omaggio energico e molto partecipato, al dialogo raffinato e giocoso tra Stefano Bollani ed Enrico Rava insieme al fiml Tutta Vita di Valentina Cenni, un incontro di grande intesa e libertà espressiva; dalla forza evocativa di Paolo Fresu con il progetto Heroes dedicato a David Bowie, alla finezza del trio L’Antidote con Bijan Chemirani, Rami Khalifé e Redi Hasa, apprezzato per la sua intensità sospesa tra Mediterraneo e Oriente; dalla scrittura limpida e magnetica di Suzanne Vega, che ha confermato la sua statura di grande narratrice contemporanea, fino all’eleganza cristallina dei Kings of Convenience, tornati a Monforte con un concerto di grande delicatezza emotiva, per chiudere infine con Vinicio Capossela, protagonista di una serata finale intensa e celebrativa, nel segno dei trent’anni de Il ballo di San Vito.

“Siamo profondamente orgogliosi di questo risultato, che premia il lavoro di una comunità intera e la fiducia di un pubblico straordinario. I numeri di questa edizione parlano da soli: Monfortinjazz, nel suo cinquantesimo anniversario, ha saputo rinnovare il proprio legame con il territorio e con la grande musica, offrendo serate indimenticabili e un’accoglienza che resterà nella storia del festival”, dichiara il presidente di MonforteArte Adolfo Ivaldi

Questo cinquantesimo anniversario ha confermato la forza della visione artistica di Monfortinjazz: un festival capace di tenere insieme eccellenza, libertà espressiva e relazione profonda con il pubblico. La risposta degli artisti, la partecipazione del pubblico e l’attenzione ricevuta dalla stampa sono state la testimonianza più bella della vitalità di questo progetto, aggiunge il direttore artistico Renato Moscone.

A rendere ancora più significativa questa edizione è stata anche la grande attenzione dei media: oltre 250 articoli e segnalazioni tra stampa di territorio, media regionali e testate nazionali hanno raccontato il festival, contribuendo a farne rimbalzare il valore artistico, culturale e identitario ben oltre i confini delle Langhe. Un’eco importante, alimentata anche dall’interesse suscitato dalla mostra “Wall of Sound 20.0” di Guido Harari, che ha arricchito il programma del cinquantenario.

Per celebrare il 50° anniversario, accanto alla mostra e al programma musicale, è stato inoltre pubblicato il volume “Note in foto. L’auditorium, le stelle, la musica”, edito da Editin: un libro che raccoglie le immagini di Guido Harari, Alex Astegiano, Pierangelo Vacchetto, Donatella Arione e Bruno Murialdo e che restituisce, attraverso lo sguardo dei fotografi, la memoria visiva e affettiva di Monfortinjazz, dalle origini a oggi.

Un ringraziamento speciale va al pubblico, agli artisti, agli sponsor, ai tecnici, ai volontari e a tutti coloro che hanno reso possibile questa edizione straordinaria, celebrata anche da recensioni e racconti che ne hanno sottolineato l’atmosfera, la qualità delle proposte e la capacità di emozionare. Monfortinjazz chiude così il suo cinquantesimo anniversario nel segno della gratitudine e di una promessa: continuare a essere, anche in futuro, uno dei luoghi più amati della musica dal vivo in Italia.

Auto nel Po a Torino dopo un inseguimento della polizia: si cercano due passeggeri

Nella notte tra martedì e mercoledì 5 agosto 2026, un’Audi A3 è precipitata nelle acque del Po all’altezza di via Aspromonte, a Torino, al termine di un inseguimento con la Polizia di Stato. L’episodio ha avuto origine in corso Moncalieri, quando il conducente della vettura ha ignorato l’alt imposto da una pattuglia, dando il via alla fuga.

Secondo le prime ricostruzioni, a bordo dell’auto si trovavano quattro persone. Un uomo è stato recuperato e trasportato in ospedale: le sue condizioni non destano preoccupazione ed è ricoverato sotto sorveglianza delle forze dell’ordine. Un altro occupante sarebbe invece riuscito ad allontanarsi subito dopo l’incidente, facendo perdere le proprie tracce. Rimane al momento incerta la sorte degli altri due passeggeri.

Le operazioni di soccorso sono scattate immediatamente. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Vigili del Fuoco, impegnati nelle ricerche all’interno del fiume per accertare l’eventuale presenza degli altri occupanti della vettura.

Trifolao in bianco e nero

Fino al 20 settembre 2026 il MUDET – Museo del Tartufo di Alba (Cn) ospita “Trifolao in bianco e nero”, una suggestiva mostra fotografica firmata da Bruno Murialdo e dedicata ai cercatori di tartufi che hanno contribuito a rendere Alba celebre nel mondo per il prezioso Tuber Magnatum Pico, il tartufo bianco d’Alba.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu: https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/trifolao-bianco-e-nero-ad-alba-una-mostra-fotografica-dedicata-ai-cercatori-di

Foto Bruno Murialdo

Fotografo dei treni muore precipitando nel fiume in Francia

E’ morto cadendo in un fiume in Francia Michele Cerutti, di 56 anni, di Savigliano. Era un appassionato di fotografia ferroviaria e di materiale rotabile storico.
L’incidente è avvenuto a Breil-sur-Roya, sulle Alpi Marittime francesi, dove era andato a fotografare la ‘Ferrovia delle Meraviglie’. L’uomo è scivolato dalle rocce dove era salito precipitando nel fiume Roya.

Ragazzo urtato da treno, non è grave

Ha riportato solo una contusione al ginocchio il ventiduenne urtato da un treno all’altezza del passaggio a livello di via Torino, a Trofarello, nel Torinese. Dopo l’incidente, la cui dinamica è in via di accertamento, il giovane è stato portato in elicottero al Cto di Torino.

Corso Racconigi, riasfaltatura e modifiche alla viabilità fino al 7 agosto

Cambia la viabilità nel quartiere Cenisia per i lavori di riasfaltatura in corso tra corso Racconigi e via Frejus. Fino a venerdì 7 agosto sono previste chiusure e modifiche alla circolazione in diversi tratti della zona.

Si parte proprio dalla rotatoria tra corso Racconigi e via Frejus, dove i lavori sono già iniziati con l’intervento sulla parte interna e proseguiranno nella prossima settimana.

Dal pomeriggio di lunedì 3 agosto prenderà invece il via l’asfaltatura di corso Racconigi, sulla carreggiata est, nel tratto compreso tra via Vigone e corso Vittorio Emanuele II. Le operazioni si svolgeranno esclusivamente nelle ore pomeridiane, per limitare l’impatto sul traffico.

Per consentire lo svolgimento dei lavori in sicurezza, oltre al tratto interessato dalla riasfaltatura resteranno chiusi: la rotatoria tra corso Racconigi e via Frejus, il tratto di corso Racconigi in carreggiata ovest tra via Bardonecchia e via Prali, e il tratto di via Frejus compreso tra via Revello e via Prali.

Agli automobilisti si raccomanda di prestare attenzione alla segnaletica di cantiere e, se possibile, di scegliere percorsi alternativi, soprattutto nelle ore di maggiore traffico.

TorinoClick

Un tenero salame di tonno e patate

Questo piatto e’ fresco, leggero e pratico, si può infatti preparare il giorno prima. Gustoso,delizioso, e morbido si accompagna perfettamente ad una bella insalata mista.

 

Buon appetito!

Ingredienti

500gr. di patate
200 gr.di tonno sott’olio
100gr. di parmigiano grattugiato
1 uovo ed 1 tuorlo
Sale, pepe q.b.

Cuocere le patate a vapore. Nel mixer impastare velocemente il tonno ben scolato, le patate, le uova, il parmigiano, il sale ed il pepe. L’impasto deve risultare sodo, eventualmente aggiungere del pangrattato, formare un filoncino compatto, lasciar riposare in frigo per circa un’ora poi, avvolgerlo in carta forno, chiuderlo bene ed avvolgere il tutto in carta stagnola chiusa a caramella. Cuocere con coperchio in acqua per circa 45 minuti. Lasciar raffreddare, tagliare a fette cosparso, a piacere, con una salsina a base di olio, prezzemolo tritato, capperi e limone. Accompagnare con una bella insalata.

Paperita Patty

Meloni verso il 2027: la vera forza è una sinistra senza un leader

 

Giorgia Meloni potrebbe vincere le elezioni del 2027 per una ragione tanto semplice quanto politica: oggi è l’unica leader con un’identità chiara e una coalizione che, pur con differenze interne, continua a riconoscerne la guida.
Nel campo opposto, invece, il problema non è solo il programma, ma soprattutto il volto. Elly Schlein guida il Partito Democratico, ma fatica a diventare il punto di riferimento di tutto il centrosinistra. Giuseppe Conte conserva un consenso importante nel Movimento 5 Stelle, ma resta una figura divisiva per molti potenziali alleati. Altri nomi, come Stefano Bonaccini, Dario Nardella o Silvia Salis, vengono periodicamente evocati, senza però trasformarsi in una candidatura capace di aggregare davvero l’opposizione.
Le elezioni non si vincono soltanto contro un governo: si vincono offrendo un’alternativa credibile. E oggi questa alternativa non ha ancora un leader riconosciuto.
Se il centrosinistra continuerà a rincorrere il candidato giusto mentre il centrodestra si presenterà con una guida già consolidata, Meloni arriverà al voto del 2027 con un vantaggio difficilmente trascurabile. In politica il vuoto di leadership si paga, e finora è l’opposizione a pagarne il prezzo.

Enzo Grassano

Siccità e clima, Pentenero (Pd): “Servono interventi strutturali”

“GESTIONE DELL’EMERGENZA A SPIZZICHI E BOCCONI”
La capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale: “Il Po è ai minimi storici e il comparto agricolo lancia allarmi gravi. La richiesta dello stato di emergenza arriva tardi e risponde a logiche di bandiera anziché alle reali necessità del territorio”
TORINO – “Cirio finalmente chiede lo stato di emergenza più per sventolare la presunta autonomia che per aiutare il territorio”.
Così Gianna Pentenero, presidente del gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale del Piemonte, interviene sulla gestione della crisi idrica e climatica da parte della Giunta regionale.
“Affrontare la situazione a spizzichi e bocconi, in un momento in cui il Po si trova in una fase di siccità critica e peggiore persino di quella del 2022, non è più sufficiente – osserva Pentenero -. Il delta del fiume non riesce a contrastare l’ingresso di acqua salata e il mondo agricolo lancia allarmi irreversibili. Nel frattempo, la Regione anziché promuovere una strategia coordinata con gli altri enti territoriali del nord, i suoi colleghi governatori, si affida a misure spot come quella sul carburante agricolo”.
Nel dibattito pesano i dati diffusi da Arpa Piemonte: “Luglio 2026 ha avuto una temperatura media sul Piemonte di 22.30°C; tale valore lo colloca al secondo posto tra i mesi di luglio più caldi dopo luglio 2015 che lo precede con 22.55°C. Luglio 2026 è anche il terzo mese in assoluto più caldo della serie storica piemontese valutata dal 1958, dietro ad agosto 2003 per soli 0.01°C”. Dati che confermano un quadro climatico ormai strutturale e non episodico.
“La programmazione a lungo termine continua a mancare ai piani alti della Regione – conclude la presidente del gruppo PD -. Questa emergenza richiede risposte istituzionali adeguate e tempestive, a tutela degli amministratori locali, degli imprenditori agricoli, dei lavoratori e dell’intero sistema piemontese”.