
Il suocero è morto investito da un’auto. Nell’incidente è rimasta ferita gravemente anche la bimba
Il suocero è morto investito da un’auto. Nell’incidente è rimasta ferita gravemente anche la figlia, una bimba di 5 anni. La donna di 42 anni, per lo choc subito è caduta a terra mentre si trovava con i medici del Regina Margherita per parlare della figlia. E’ stato un infarto, ma il pronto intervento con il defibrillatore le ha salvato la vita. Poi è stata trasferita alle Molinette. Quando si è svegliata i medici le hanno dato una buona notizia: la sua bambina sta meglio.




Una quarantina i voli sospesi a Caselle (oltre a quelli cancellati per sempre da Alitalia). Ma il top si è registrato in metropolitana dove nessuno dei 70 dipendenti si è presentato a lavorare


L’intitolazione del circolo del Partito Democratico a Borgiallo in Valle Sacra a Sergio Clerico (per anni primo cittadino e consigliere del comune canavesano) sarà anche la prima uscita in Valle da presidente della giunta regionale di Sergio Chiamparino. L’evento si tiene venerdì 12 dicembre, al centro culturale in piazza San Tucano a Borgiallo.
Finalmente una boccata d’ossigeno. Il Toro ritrova la vittoria dopo un periodo difficile che si era apert con la sconfitta in casa contro il Sassuolo. E’ troppo presto per parlare di una vera guarigione, ma un 5-1, seppure con gli avversari in nove, e il conseguente passaggio della fase a gironi contribuiscono a ridare fiducia e serenità alla squadra. E pensare che la partita era iniziata nel peggiore dei modi, infatti dopo pochi minuti dal calcio d’inizio Gaston Silva sbaglia un retropassaggio consegnandolo direttamente all’attaccante avversario, Glik cerca di rimediare spazzando via, ma l’attaccante avversario devia il pallone che si infila sotto l’incrocio dei pali.
“E’ bene che ci sia rispetto reciproco tra governo e sindacati e che non ci siano esasperazioni come quella di cui oggi abbiamo il segno. Non fa bene al Paese”. Così il presidente Giorgio Napolitano ai giornalisti, prima di lasciare Torino alla fine della sua visita, in riferimento allo sciopero e alle manifestazioni dei sindacati. Cgil e Uil sono infatti scesi in piazza anche a Torino contro il il Jobs Act e la legge di Stabilità del governo. Il corteo era guidato dalla leader sindacale Susanna Camusso e da Alberto Tomasso, segretario regionale Cgil con il suo collega Gianni Cortese della Uil Piemonte. L’allarme – come ha già scritto il Torinese – riguarda anche la nostra regione dove, la prossima primavera, con la fine della cassa integrazione rischiano di finire sulla strada 30mila lavoratori. 