Per le due promesse della moda torinese, Matteo Thiela, con alle spalle già diverse collaborazioni importanti, innumerevoli riconoscimenti e premi ricevuti e per Elena Pignata, giovane e determinata, è arrivato il momento di sfoderare tutto il loro talento per conquistare il titolo di astro nascente della moda italiana. Facciamo il tifo per loro e che vinca il torinese più fashion
Tra i dodici concorrenti di Project Runway Italia, il talent show sulla moda più famoso al mondo, spiccano anche due stilisti torinesi. In onda su SkyUno, ogni mercoledì dalle 21 in prima serata e dal lunedì al venerdì dalle 19.05 con il daytime, sotto la conduzione di Eva Herzigova, che è anche giudice della competizione, insieme a Tommaso Trussardi, Alberta Ferretti e Ildo Damiano, i concorrenti si sfidano a colpi di tecnica e creatività per creare l’outfit perfetto in base al tema assegnato. Il tutto con budjet limitato ed un tempo limite.
Le creazioni, poi passano all’esame della giuria con una sfilata di presentazione per arrivare all’ultima puntata con soli tre finalisti ed un ambitissimo premio: un lavoro nell’ufficio creativo di Trussardi, la pubblicazione della collezione vincente su Marie Claire Italia ed un viaggio a New York durante la settimana della moda.
Dunque per le due promesse della moda torinese, Matteo Thiela, con alle spalle già diverse collaborazioni importanti, innumerevoli riconoscimenti e premi ricevuti, e per Elena Pignata, giovane e determinata, è arrivato il momento di sfoderare tutto il loro talento per conquistare il titolo di astro nascente della moda italiana. Facciamo il tifo per loro e che vinca il torinese più fashion.
Un 8 marzo speciale, quest’anno, a Palazzo Cisterna, sede storica dell’amministrazione provinciale. La ricorrenza sarà celebrata rievocando la storia della condizione femminile ed infantile. Verranno, infatti, ripercorse le prime tappe della tutela dell’infanzia e della maternità nella Torino ottocentesca.
Non calano soltanto le vocazioni, tanto da immaginare un futuro con pochissimi sacerdoti (e quei pochi quasi tutti stranieri). A scendere precipitosamente nel territorio dell’arcidiocesi subalpina sono anche i matrimoni in chiesa. Nel 2012, infatti, sono stati celebrati 2.756 matrimoni, rispetto ai 2.882 del 2011.
Ne ha passate di tutti i colori il simbolo di Torino per antonomasia, la Mole Antonelliana. Qualche decennio fa, nel 1953, un nubifragio abbatté addirittura la guglia, fortunatamente senza causare vittime. La mostra ‘Esplorando tra le carte’, prorogata fino al 18 aprile, nello spazio espositivo di via Barbaroux 32, ripercorre la lunga storia del monumento.
In attesa della illustre visita di papa Francesco, non mancano le novità riguardanti la kermesse libraria subalpina. I piccoli editori presenti al prossimo Salone del Libro saranno assistiti da una quarantina di studenti universitari dell’ateneo torinese.
I progressivi tagli alla sanità regionale mettono a rischio l’assistenza post ospedaliera per centinaia di pazienti. A denunciarlo sono il vicesindaco Elide Tisi intervenuta alla riunione della “Conferenza sanitaria cittadina”, convocata per affrontare i temi legati alla programmazione immediata delle attività ospedaliere e territoriali, alla presenza dei direttori generali delle Aziende sanitarie torinesi.

