ilTorinese

Don Imad prega per il suo popolo

IRAQ ESODO 2Iraq esodoIl prete caldeo cattolico di 36 anni, parla al telefono con amici iracheni del Kurdistan. Nato a Dohuk,città della regione curda (diocesi di Zakho), trasformata, a causa dell’Isis, in un immenso campo profughi, è ospite di una parrocchia di Moncalieri. L’esodo dei cristiani dall’Iraq e dal Medio Oriente è al centro delle preoccupazioni della chiesa irachena. Il rischio di abbandonare del tutto il Paese è concreto e serio

 

“Se l’Isis avesse puntato direttamente sulla capitale invece di concentrarsi a nord,forse le mura di Baghdad non avrebbero retto alle torri di assedio del Califfo e chissà con quali conseguenze sull’Iraq e sugli equilibri della regione mediorientale. C’è mancato davvero poco e ora saremmo qui a raccontare un’altra storia. Posso dire che siamo stati fortunati pur nella tragedia infinita che vive il mio Paese”. E’ preoccupato ma non teme per il futuro Imad Gargees, prete caldeo cattolico di 36 anni, al telefono con amici iracheni del Kurdistan. Nato a Dohuk,città della regione curda (diocesi di Zakho),trasformata, a causa dell’Isis, in un immenso campo profughi, Imad è ospite di una parrocchia di Moncalieri. 

 

E’ lontano dalla tragedia del suo popolo ma la segue costantemente e presto tornerà nella sua terra,appena completerà gli studi di Diritto canonico per le chiese orientali a Roma. A Dohuk,un’ora e mezza di auto da Erbil,capoluogo del Kurdistan,è un brulicare di gente disperata,fuggita dagli orrori di Mosul e dai villaggi della Piana di Ninive,in cui detta legge l’esercito del conquistatore,il califfo Abu Bakr al Baghdadi. “Mosul è una città chiusa,isolata dal mondo,in cui regna il terrore,Dio solo sa quel che sta accadendo nella seconda città dell’Iraq,quasi due milioni di abitanti,molti dei quali sono fuggiti in tempo mentre tanti altri non ce l’hanno fatta e sono ora sottoposti alle dure e barbare norme imposte dal califfato”.La travolgente avanzata dell’Is,lo“Stato islamico”creato in poche settimane a cavallo tra Siria e Iraq da Al Baghdadi,ha travolto città e villaggi e da un giorno all’altro oltre 120.000 cristiani sono stati costretti a fuggire senza niente in mano,lasciando la casa e i loro beni.

 

“Un fiume umano che si è riversato sulle città di Erbil,Suleymaniye e Dohuk,gente stravolta e terrorizzata ma viva,racconta Imad, che ora ha bisogno di tutto. Sono stati accolti nelle case dei parenti,nelle chiese e nelle scuole mentre i meno fortunati hanno trovato rifugio nei giardini pubblici,sotto gli alberi o vicino al deserto”. Dalla pianura di Ninive filtra per fortuna anche qualche buona notizia. Alcuni villaggi cristiani occupati dai fondamentalisti islamici sono stati liberati dai peshmerga,i combattenti curdi,con l’appoggio dell’aviazione americana e irachena ma finora solo ad Alqosh hanno potuto rientrare alcune famiglie di cristiani siriaci.

 

L’esodo dei cristiani dall’Iraq e dal Medio Oriente è al centro delle preoccupazioni della chiesa irachena. Il rischio di abbandonare del tutto il Paese è concreto e serio. “Se lasciamo l’Iraq saremo tagliati fuori per sempre dalle nostre origini e dalla nostra storia,osserva don Imad,eravamo più di un milione prima della guerra del 2003 e ora siamo meno di 300.000.Noi cristiani rischiamo di sparire dall’Iraq,come sono spariti gli ultimi ebrei negli anni Settanta”. Come fermare l’esodo dei cristiani di fronte all’avanzata dell’integralismo islamico? Imad risponde con ottimismo: “non credo che il califfato durerà molto tempo e i territori occupati verranno liberati anche se il post califfato sarà tutto da costruire. Il “califfo” farà prima o poi la fine di Bin Laden,sarà costretto a nascondersi in qualche grotta e poi sarà scovato. La soluzione deve venire dai Paesi arabi le cui autorità dovrebbero controllare capillarmente le moschee e ciò che gli imam predicano nei luoghi di culto.

 

Non basta aderire a parole alla Coalizione internazionale anti-Isis,e i Paesi arabi,alcuni dei quali sono responsabili di averlo finanziato e armato,devono inviare contingenti militari combattendo sul campo gli estremisti islamici. E’ necessario prendere le distanze,in modo chiaro,dai terroristi e denunciare apertamente i crimini dell’Isis. Solo così si volta pagina”. E’ giovane Imad,tutta una vita davanti e il sogno di vivere un giorno in un Kurdistan iracheno indipendente:“uno Stato vero,con una vera capitale,musulmani,cristiani e yazidi insieme per ristabilire una coesistenza pacifica”.Il ritorno alla normalità diventa difficile anche nel Kurdistan dove i profughi cristiani rischiano quest’anno di non frequentare le scuole trasformate d’urgenza in centri di accoglienza e soccorso. Centinaia di scuole tra Erbil,Zakho e Ankawa ospitano chi è fuggito da Mosul e dintorni e sono tutte piene di sfollati.
          

Filippo Re

Morti da amianto all’Olivetti, nuova indagine

Olivetti_BuildingTra le persone interessate all’inizio dell’inchiesta anche i nomi eccellenti di Carlo, Franco e Rodolfo De Benedetti e Corrado Passera

 

Un fascicolo bis per le morti da amianto alla Olivetti è stato aperto dalla procura di Ivrea. Sono infatti emersi altri casi di patologie che potrebbero avere origine professionale. Tali casi si sommano ai 14 del fascicolo principale, per i quali la procura  ha notificato l’avviso di chiusura indagine a 39 persone, per omicidio e lesioni colpose.

 

Tra le persone interessate anche i nomi eccellenti di Carlo, Franco e Rodolfo De Benedetti e Corrado Passera. Carlo De Benedetti attraverso il proprio portavoce “ribadisce con forza la propria totale estraneità ai fatti contestati e attende con fiducia le prossime fasi del procedimento”.

 

I pm ipotizzano che ci siano  stati troppi ritardi nella prevenzione delle malattie professionali da parte dei responsabili dell’azienda e delle società collegate. I magistrati hanno evidenziato nelle carte dell’inchiesta che l’Olivetti creò nel 1974 una Commissione permanente sull’ambiente, ma che il rischio legato all’amianto fu rilevato soltanto anni dopo.

Juve tris con l’Atalanta

juve non c'è dueUn netto  3-0, con Tevez che ha firmato una doppietta e Morata, al suo primo gol nel campionato tricolore

 

I bianconeri vincono contro contro l’Atalanta la loro quinta partita consecutiva. Ora la Juve è a quota 15 punti, come la Roma, senza aver subito un solo gol. A Bergamo, dunque, un netto  3-0, con Tevez che ha firmato una doppietta e Morata, al suo primo gol nel campionato tricolore. Buffon ha parato un rigore a Dennis, concesso dall’arbitro per un presunto fallo di Chiellini su Molina, che però era stato simulato.

Notte bianca, Torino scopre la movida spirituale

salvario nottesinagoga codaLe varie culture e religioni si sono incontrate, grazie alla possibilità offerta a tutti di visitare, dalle 22,30 in poi, la sinagoga, il tempio valdese, la moschea di via Saluzzo e la chiesa ortodossa di santa Croce

 

E’ stata sempre movida, ma dello spirito (per una volta non in senso alcolico). Migliaia di torinesi si sono riversati ieri nelle vie e nelle piazzette di San Salvario per la Notte Bianca organizzata in occasione della rassegna Torino Spiritualità. Le varie culture e religioni si sono incontrate, grazie alla possibilità offerta a tutti di visitare, dalle 22,30 in poi, la sinagoga, il tempio valdese, la moschea di via Saluzzo e la chiesa ortodossa di santa Croce. Sparsi per tutto il quartiere, momenti musicali, di cultura e di spettacolo.

 

Nel corso della giornata hanno avuto grande successo anche gli incontri della kermesse filosofica e culturale. Tutto esaurito per Corrado Augias che ha presentato il suo ultimo libro, “Il lato oscuro del cuore” e per Valeria Parella che, con lo psichiatra Eugenio Borgna ha proposto al Carignano divagazioni scientifiche sulla fragilità dell’anima.

 

Oggi in programma la lezione di Elena Lohewenthal che, al teatro Gobetti alle 10,30 narra l’incontro di Abramo e Sara con il Signore alle querce di Mamre e l’annuncio della loro discendenza, da cui sorgerà il popolo di Israele.

 

Dalle 10 alle 14 al costo di 20 euro, per Mobilità spirituale urbana”, in piazzetta Primo Levi un itinerario alla scoperta dei luoghi religiosi cittadini. Accompagnati da guide esperte – un’antropologa e un sociologo – e accolti dai rappresentanti delle comunità religiose, i partecipanti sono introdotti alla storia dei luoghi, alle culture, alle tradizioni, ai rituali delle comunità che li animano. Dalla sinagoga ebraica alla fraternità monastica diocesana ospitata dalla parrocchia del Sacro Cuore di Maria, dalla sala di preghiera e associazione culturale islamica di via Saluzzo al tempio valdese di corso Vittorio Emanuele II, per concludere il percorso con il pranzo kosher del ristorante Alef.

 

(Foto: il Torinese)

 

Memorabilia, Sport all’asta per salvare il museo

sport memorabiliaSTADIO OLIMPICO NUBIBattitore d’Asta sara’ il presidente del Museo Onorato Arisi. Un appuntamento imperdibile per appassionati, collezionisti, tifosi, fan e chiunque voglia avere tra le mani oggetti  del proprio idolo sportivo, sognare e rivivere le grandi emozioni olimpiche o mondiali, esultare con i grandi campioni e le campionesse del passato e del presente

 

Domani, sabato 27 settembre, si terrà per la prima volta in Italia in uno Stadio una grande asta di Memorabilia sportive, organizzata dall’Associazione Amici del Museo dello Sport. Saranno battuti all’asta circa 250 cimeli  con particolare attenzione su calcio, ciclismo, automobilismo, pugilato, olimpiadi con ‘divagazioni’ su altre discipline.

Battitore d’Asta sara’ il presidente del Museo Onorato Arisi. Un appuntamento imperdibile per appassionati, collezionisti, tifosi, fan e chiunque voglia avere tra le mani oggetti  del proprio idolo sportivo, sognare e rivivere le grandi emozioni olimpiche o mondiali, esultare con i grandi campioni e le campionesse del passato e del presente.

Inizio asta ore 10.30  al Museo dello Sport – Stadio Olimpico –  Corso Agnelli 1. Il Museo aprirà le sue porte alle 9.30 per permettere un afflusso puntuale per l’inizio dell’asta. Termine asta previsto per le ore 15.00. Chi volesse partecipare si potra’ presentare alla Biglietteria del Museo in Corso Agnelli Angolo Corso Sebastopoli.

        
Regolamento e norme di partecipazione sono visionabili sulla pagina dell’evento www.facebook.com/MuseoSportTorino

ASTA ON-LINE

Dal 24 luglio 2014 l’asta e’ stata lanciata on-line dalla pagina facebook.com/MuseoSportTorino: le foto dei  cimeli, provenienti da collezioni private, sono state pubblicate bisettimanalmente specificandone la base d’asta.Gli appassionati hanno potuto così da subito bloccare e rilanciare in vista della giornata finale allo Stadio Olimpico di Torino. Tra i primi cimeli all’asta le scarpe dell’Inter di Walter Samuel e dell’azzurro Antonio Cassano, un poster autografato di Gilles Villeneuve e la maglia autografata  del Campione del Mondo di ciclismo su strada Paolo Bettini. 

Pezzi forti dell’asta la maglia blu, replica in serie limitatissima, del Brasile (1958) autografata da Pele’ ed il poster fotografico, pezzo unico, autografato da Senna.Sono oltre 120 le maglie di calciatori in rappresentanza del calcio mondiale: da Ronaldo a Ronaldinho e Kaka’, da Zidane a Cassano e Totti,da  Riquelme a Beckham e Nedved e Maldini.

 

 Il ricavato dell’asta servirà a sostenere le iniziative del Museo rivolte a creare una ‘casa’ per tutti gli sportivi, un tempio della passione agonistica e del fair play, un luogo dove i bambini e le bambine delle scuole possano scoprire l’eccezionalità di atleti ricchi di umanità, passione e spirito sportivo.Chiunque, dal collezionista al campione,  voglia contribuire a sostenere le attività e lo sviluppo del Museo potrà farlo donando cimeli da battere all’asta contattando l’Associazione Amici del Museo dello Sport al numero 011 1978 5617.

Va’ dove ti porta il cuore, ma usalo con intelligenza

spiritualLa sfida della Torino spirituale è ambiziosa e proverà a conciliare cuore e cervello tra le massime di due grandi. Salomone che, nel  “Libro dei re” chiede a Dio di concedergli un cuore intelligente per meglio discernere il bene dal male e, tremila anni  dopo, Nelson Mandela portatore del concetto per cui una buona testa abbinata ad un buon cuore è sempre una combinazione formidabile

 

Vai dove ti porta il cuore, ma usalo con intelligenza: potrebbe essere questo il sottotitolo per spiegare l’ossimoro della 10° edizione di Torino Spiritualità, quest’anno all’insegna de “Il cuore intelligente”. Le due principali coordinate della vita, il sentire e il pensare, sono al centro dei 5 giorni  di incontri, dialoghi e letture del primo festival della cultura nel capoluogo subalpino dopo la pausa estiva, dal 24 al 28 settembre; ideato e coordinato dal Circolo dei lettori con il supporto di  Regione, Comune e istituti  bancari.

 

Torino dunque più che mai polo strategico, anche perché  in concomitanza, alla Reggia di  Venaria, convergeranno i Ministri della Cultura di tutta Europa per il summit del 23 e 24 settembre.La sfida della Torino spirituale è ambiziosa e proverà a conciliare cuore e cervello tra le massime di due grandi. Salomone che, nel  “Libro dei re” chiede a Dio di concedergli un cuore intelligente per meglio discernere il bene dal male e, tremila anni  dopo, Nelson Mandela portatore del concetto per cui una buona testa abbinata ad un buon cuore è sempre una combinazione formidabile.

 

La manifestazione si inerpica allora per tre sentieri sulle tracce dell’”equilibrio” come qualità indispensabile tra cuore e intelligenza per non cadere nel sentimentalismo; dell’”attenzione” perché bisogna creare un ponte con gli altri; e della “meraviglia” perché un cuore  intelligente è capace di  stupire ed incantare. E lo fa con un programma che vanta oltre 150 incontri, 160 voci dal mondo, 35 enti ed associazioni coinvolte, aperto alla città (tra centro e periferia) con 40 luoghi designati come sedi degli appuntamenti. Reading, conferenze, spettacoli, mostre e tanto altro in un viaggio tra religioni orientali e occidentali per trovare risposte sugli uomini, la fede e Dio. Ma anche un festival nato dall’idea di Antonella Parigi (ex direttrice del Circolo dei Lettori ed ora Assessore Regionale alla Cultura e Turismo) che fin dalla prima edizione volle sdoganare la parola “spiritualità” in senso laico, agevolando così il confronto tra religioni e pensieri lontani tra loro.

 

-L’anteprima è martedì 23 settembre al Teatro Regio (ore 21,30) con i Dervisci rotanti di Damasco che, nella vorticosa danza, sconfinante in preghiera che avvicina a Dio, portano in scena uno spettacolo ad alta densità mistica.

 

-L’inaugurazione vera e  propria mercoledì  24, sempre al Teatro Regio (ore 18) con la lectio magistralis (ingresso libero) del sociologo Zygmunt Bauman, il teorico  della “modernità liquida”, che riflette “Su Dio e l’uomo” (è  anche il titolo del suo libro in uscita per Laterza).

 

Poi sempre al Regio (ore 21,30) il reading di Toni  Servillo che, accompagnato dalle note del grande pianista Roberto Prosseda, rende onore al filosofo Bertrand Russell e al suo “La conquista della felicità”.

 

Il programma  poi si fa fitto e tra le infinite iniziative vi segnaliamo:

 

-L’incontro venerdì 26 settembre al Teatro Carignano (ore 18,30) con l’ospite speciale Shin Dong-Hyuk. L’unico scampato ai terribili campi di prigionia e lavoro del  Nord Corea, dove 150.000 persone vivono rinchiuse nel perimetro sigillato da palizzate elettrificate. Lui, con la forza della disperazione è riuscito a fuggire dal campo 14 ed ora percorre il mondo per urlare a gran voce gli orrori del regime di Pyongyang. (La sua storia è raccontata nel libro “Fuga dal campo 14” in uscita per Codice).

 

-Ci si immerge nel cuore della manifestazione partecipando alle camminate spirituali (sabato 20 e domenica 21 settembre), guidati da scrittori, poeti, pittori, filosofi e geografi che, tra valli, rifugi e vette alpine, indicano i  sentieri per meglio scoprire le meraviglie della natura nell’armonioso connubio  di mente, cuore e habitat.

 

-Per diventare  maggiormente consapevoli  di  se stessi, invece, ecco i  seminari di meditazione Mindfulness, ovvero come raggiungere lo stato mentale che permette di ascoltarsi senza giudicarsi.  – Tra arte, musica e letteratura al chiaro di luna ecco la Notte Bianca della spiritualità che sabato  27settembre (dalle 21 alle 2 di notte) animerà San Salvario, mettendo in luce le tante realtà sociali e culturali che convivono nel quartiere.

 

-Il 23 sera Torino aderirà anche alla Notte Blu dell’Unione Europea, in  concomitanza con il  prestigioso summit dei ministri, aprendo al pubblico musei e luoghi d’arte dalle 18,30  alle 24.

 

-In programma, anche quest’anno gli appuntamenti della Scuola di  Otium: l’arte di  essere umani. E’ uno dei grandi progetti  del Circolo dei Lettori che offre così luoghi e spazi designati all’ascesi e all’interrogarsi sulla propria natura, sotto la guida di maestri di varie discipline.

 

E tutto questo è solo la punta dell’iceberg: tutti gli appuntamenti sono su www.torinospiritualità.org

 

Laura Goria

 

 

 

 

Quarta vittoria bianconera mentre i granata si rialzano

toro juveMomenti di gloria per le due squadre cittadine. Per i bianconeri è la quarta vittoria consecutiva e non si registra al momento alcun gol subito dagli avversari. Con la doppietta di Vidal e il gol di Lichtsteiner, la Juve sconfigge il Cesena e svetta a punteggio pieno in testa alla classifica. Al pari con  la Roma, che ha battuto il Parma.

 

Finalmente buone notizie anche per il Toro che batte  2-1 il Cagliari in trasferta. Dopo la rete subita dal sardo, i granata pareggiano con Glik, alla sua centesima presenza in maglia granata. E’ di Quagliarella la rete della vitoria, su punizione. Lo schema a una sola punta funzione e mister Ventura tira un sospiro di sollievo.

Caregiver non si nasce ma si diventa!

parkinsonL’Associazione Amici Parkinsoniani Piemonte Onlus e l’Associazione Italiana Parkinsoniani – Sezione di Torino sono nate con lo scopo di supportare i malati ed i loro famigliari nell’affrontare i problemi connessi alla malattia. Con l’obiettivo di migliorare la “Qualità della Vita”

 

In Piemonte i malati di Parkinson si stimano in circa 20.000. In Torino e prima cintura si calcolano oltre alle 5000 unità.

 

 Ad essi si dedicano l’Associazione Amici Parkinsoniani Piemonte Onlus e l’Associazione Italiana Parkinsoniani – Sezione di Torino, associazioni di volontariato nate con lo scopo di supportare i malati ed i loro famigliari nell’affrontare i problemi connessi alla malattia. Con l’obiettivo di migliorare “Qualità della Vita” dei malati e delle loro famiglie, si occupano di divulgare informazioni medico scientifiche, indicare le strategie più efficaci su come convivere al meglio con la malattia, essere punto di riferimento relativamente a problematiche non strettamente di carattere clinico (dieta, la fisioterapia, la logopedia ed il sostegno psicologico,..), sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di ricercare più efficaci mezzi di cura e raccogliere fondi per programmi medico-scientifici di ricerca.

 

Queste Associazioni, da sempre attente ai bisogni dei malati e dei loro familiari, hanno deciso di proporre, in collaborazione con le Biblioteche Civiche torinesi e grazie ad un finanziamento della Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus, la seconda edizione di un’iniziativa che nel 2012-2013 ha riscosso un grande interesse ed apprezzamento: un percorso di formazione per  “Caregiver”, termine inglese usato per identificare coloro che si occupano di offrire cure ed assistenza ad un’altra persona.

 

Come indicato nella locandina, tale evento prevede un percorso condotto da Psicologhe composto da 8 incontri che affrontano aspetti di particolare rilevanza per il caregiver e 8 conferenze monotematiche, in alternanza con gli altri incontri precedenti, in cui esperti nelle varie discipline approfondiranno aspetti specifici della gestione della malattia di Parkinson.

 

Tutti gli incontri si svolgono di sabato mattina presso la sala conferenze della Biblioteca Civica “Villa Amoretti” (c.so Orbassano 200,. Torino) dalle 10 alle 12.30, con coffe break offerto e un servizio comune di assistenza ai malati a disposizione in particolare per i non autosufficienti.

 

La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti i cittadini interessati; a causa del numero limitato di posti disponibili, è richiesta l’iscrizione tramite il Numero Verde (800-884422) o la Segreteria dell’Associazione (011-3119392, info@parkinsoninpiemonte.it).

 

 Per maggiori informazioni: www.parkinsoninpiemonte.it, 011-3119392 (Segreteria lun-ven 9-13), 800-884422 (Numero Verde “Accanto” mart-ven 15-18).

 

 

 

 

 

 

 

This is evolution: Overtake Studio

overtakeTorino si dimostra ancora una volta un’incubatrice di giovani talenti. Ieri sera siamo stati alla prima delle tre serate di presentazione di questa nuova e promettente realtà del mondo della moda maschile. Il brand OVERTAKE STUDIO lancia la sua nuova capsule collection “OVERTAKE SKIN” in tre appuntamenti su invito (ieri, oggi 25 settembre e domani 26 settembre), presso lo showroom di via Mantova 36

 

 

OVERTAKE STUDIO nasce nel 2013 dall’idea di tre fashion designers coetani, classe 1991, e compagni di studio: Francesco Mocchia di Coggiola, Ilaria Turchetti e Giulia Nepote ed è proprio con Giulia che abbiamo fatto una chiacchierata. E’ una ragazza giovane, spigliata, entusiasta e con le idee ben chiare sul suo brand ed è con estrema semplicità che ci trasmette i valori del marchio e della collezione.

 

L’idea è quella di creare qualcosa di nuovamente classico: innovativo ma anche classico ed elegante. Capi di abbigliamento che risolvano problemi effettivi, andando incontro alle esigenze di movimento che l’abbigliamento non dovrebbe ostacolare. OVERTAKE STUDIO si rivolge ad un uomo dinamico, cosmopolita, indipendente, di età media compresa tra i 30 e i 55 anni, che non vuole rinunciare alla comodità ma desidera essere elegante. Si predilige una linea di alta gamma, interamente disegnata e prodotta a mano dai designers. Il rapporto diretto con il cliente è uno dei punti fondamentali della filosofia del brand che vuole personalizzare il più possibile ogni creazione, per garantire un risultato di sempre maggiore comfort e vestibilità. Il desiderio è di proporre uno stile esclusivo e raffinato dedicato a tutti gli uomini che amano distinguersi e che hanno alla base della propria cultura l’attenzione per i dettagli. Quando chiediamo a Giulia il perché della scelta di rivolgersi solamente ad un pubblico maschile ci risponde che alla base di questa volontà c’è prima di tutto la passione per la moda uomo e poi una serie di ragioni pratiche. E’ infatti un approccio all’acquisto molto maschile quello di ricercare e preferire capi innovativi, su misura, frutto di numerose ricerche sia nella scelta dei materiali, sia sul lavoro di sartoria, anche se un po’ più costosi.

 

L’esposizione è ridotta al minimo con protagonisti i tre capi must della moda uomo: un pantalone, una giacca e un cappotto con l’aggiunta di un vezzo di altri tempi che viene riproposto come accessorio moderno, pratico, funzionale: i gambali.  Ed è osservando questi abiti che, sempre accompagnati da Giulia, commentiamo la collezione. OVERTAKE SKIN nasce dall’idea di unire all’eleganza dell’abito maschile classico la tecnicità di nuovi materiali e la ricerca di una sempre maggiore vestibilità. Esempio eclatante è la SKIN JACKET. La giacca diventa estensione del corpo, ne accompagna il movimento in ogni sforzo quotidiano, senza più costringerlo. Ogni punto di giuntura o articolazione nasconde ulteriori aree di tessuto che si liberano grazie ad un sistema a zip invisibile, garantendo un’ottima vestibilità. Andare in bicicletta è semplice e agevole, l’abbigliamento non è più un impedimento e, anzi, diventa parte integrante del nostro corpo e anche della nostra sicurezza, grazie alle inserzioni nascoste di tessuti catarifrangenti che facilitano gli spostamenti notturni. La ricerca della vestibilità e della praticità hanno un ruolo di primo piano in queste creazioni. Anche i dettagli del cappotto ci colpiscono molto: a partire dalla scelta di un tessuto gommato antipioggia e antivento ma traspirante, per arrivare al gancio antisvolazzamento da utilizzare quando ci si sposta su un mezzo a due ruote.

 

Ci troviamo poi a parlare di Torino e della scelta di questa città dove hanno le radici tutti e tre i designers. Torino vanta già alcuni importanti nomi in questo settore e chiedendo a Giulia se c’è un marchio in particolare che ammira, segue e prende come modello è immancabile il riferimento a Ombra di Foglia di Elena Pignata il cui show room, caso vuole, si trova veramente a pochi passi da questa loro sede temporanea.

 

Prima di salutare Giulia, le chiediamo di definire OVERTAKE STUDIO e ci risponde: performante, nuovamente classico, ricerca ed espressione.

 

Un grande in bocca al lupo quindi al team di questo nuovo brand di eccellenza e ricerca e, per chi volesse conoscere da vicino questa realtà, suggeriamo di prendere un appuntamento presso lo studio & atelier di Piazza Statuto 3.

 

Elisa Bernardi

Olivetti all’amianto: chiusura indagini per 39, compresi tre De Benedetti

OLIVETTICarlo De Benedetti attraverso il proprio portavoce “ribadisce con forza la propria totale estraneità ai fatti contestati”

 

L’inchiesta sulle morti per amianto alla Olivett è sfociata nell’avviso di chiusura indagini inviato in queste ore a 39 indagati dalla procura della repubblica di Ivrea.  Il procedimento è per omicidio colposo.

 

Tra le persone interessate anche i nomi eccellenti di Carlo, Franco e Rodolfo De Benedetti e Corrado Passera. Carlo De Benedetti attraverso il proprio portavoce “ribadisce con forza la propria totale estraneità ai fatti contestati e attende con fiducia le prossime fasi del procedimento”.

 

iI pm ipotizzano che ci siano  stati troppi ritardi nella prevenzione delle malattie professionali da parte dei responsabili dell’azienda e delle società collegate. I magistrati hanno evidenziato nelle carte dell’inchiesta che l’Olivetti creò nel 1974 una Commissione permanente sull’ambiente, ma che il rischio legato all’amianto fu rilevato soltanto anni dopo.