ilTorinese

Bettazzi e Berlinguer

Mercoledì 11 settembre, alle 19,00, nell’area dibattiti della Festa de L’Unità di Torino in corso Grosseto Monsignor Luigi Bettazzi, Vescovo emerito di Ivrea, e Walter Veltroni dialogheranno su “Enrico Berlinguer a 35 anni dalla sua morte”.

Con un gesto inusuale e coraggioso ( una lettera aperta..) che suscitò reazioni contrastanti, speranze ma anche critiche monsignor Luigi Bettazzi, a quel tempo vescovo di Ivrea e presidente di Pax Christi italiana, scrisse all’allora segretario del Pci, Enrico Berlinguer. Era il luglio del 1976. Due anni dopo il referendum sul divorzio. La lettera iniziava così: «Onorevole, Le sembrerà forse singolare, tanto più dopo le ripetute dichiarazioni di vescovi italiani, che uno di loro scriva una lettera, sia pure aperta, al Segretario di un partito, come il suo, che professa esplicitamente l’ideologia marxista, evidentemente inconciliabile con la fede cristiana. Eppure mi sembra che anche questa lettera non si discosti dalla comune preoccupazione per un avvenire dell’Italia più cristiano e più umano». Berlinguer rispose subito con un biglietto privato e pubblicamente, dopo un anno, nel 1977, dalle colonne di «Rinascita» , con delle puntualizzazioni e dei riconoscimenti importanti verso l’esperienza religiosa. In tredici fitte cartelle dattiloscritte Berlinguer scriveva : «Le posizioni assunte e i comportamenti seguiti dal Pci lungo diversi decenni fino ad oggi, penso dovrebbero portarLa a riconoscere, Signor Vescovo, che l’insieme di essi costituisce la valida garanzia che nel Partito comunista italiano esiste ed opera la volontà non solo di costruire e di far vivere qui in Italia un partito laico e democratico, come tale non teista, non ateista e non antiteista; ma di volere anche, per diretta conseguenza, uno Stato laico e democratico, anch’esso dunque non teista, non ateista, non antiteista». Berlinguer presentò il suo partito come laico e aperto a tutti i valori, non indifferente al fatto religioso. Riconobbe che l’essere ispirati da una fede religiosa è “una condizione che può stimolare il credente a proseguire il rinnovamento in senso socialista della società“. Un’apertura concreta. Allora si ruppe un muro di incomprensioni e di preconcetti, si chiarì quale poteva essere il percorso comune di credenti e non credenti di fronte alle sfide poste all’umanità. Un carteggio importante, segno di una volontà di dialogo vero, rispettoso delle diversità, ma anche attento a ciò che poteva unire. Oggi quel “terreno comune” è nelle emergenze nuove: i problemi posti dalla globalizzazione selvaggia, il modello di sviluppo, la questione ambientale, le nuove ingiustizie, la pace minacciata, l’immigrazione, i problemi legati alla bioetica. Grandi questioni sulle quali è impossibile che non ci possa essere un terreno di impegno comune per tutti “gli uomini di buona volontà”.

Marco Travaglini

Mpp e Autonomia Piemont dicono “no” alle fusioni dei Comuni

Dal 2013 ad oggi in Piemonte sono state approvate 21 fusioni di Comuni, tutte operative. Tra le ultime, 5, sono state approvate senza il si unanime di tutti i comuni interessati. Sono le fusioni di Lu e Cuccaro Monferrato, Cassano Spinola e Gavazzana (Alessandria), Gattico-Veruno (Novara), Varallo (Vercelli) e Valchiusa (Torino). In sostanza il percorso prevede che, dopo la delibera dei consigli comunali, si debba indire un referendum consultivo e, qualunque sia il risultato, la Regione può proseguire nel cammino della fusione. Nel caso dei due comuni alessandrini, a Cuccaro Monferrato ed a Gavazzana si era avuta una pronuncia nettamente contraria alla fusione (nel caso di Gattico e di Veruno addirittura in tutti e due i comuni) e nonostante tutto oggi non esistono più come singole entità. Per questo il Movimento Progetto Piemonte ed il Comitato Autonomia Piemont, dopo una serie di incontri con i comitati contrari alla fusione, sia di Cuccaro che di Gavazzana, hanno elaborato una lettera, inviata al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, al vice ed assessore agli enti locali, Fabio Carosso ed al presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia, nella quale si chiede alla Regione di modificare la legge sul punto della consultazione referendaria, prevedendo che, qualora la popolazione di un comune si esprimesse contrariamente alla fusione, per quel comune il procedimento verrebbe ad interrompersi, analogamente a quanto avviene in altre realtà regionali come Lombardia, Campania e Lazio. La lettera è sottoscritta dal presidente di MPP, Massimo Iaretti, da Emiliano Racca (Comitato Autonomia Piemont), Carlo Maranzana (Presidente Comitato No alla fusione con Lu), Andrea Riva e Pietro Pabis (già consiglieri comunali a Cuccaro), Mario Vaccari (fondatore del Comitato No alla fusione di Gavazzana) e Anna Maria Bergo (capogruppo di minoranza a Cassano Spinola).

Continua la crescita delle srl

I Dati emersi dall’ “Osservatorio sui bilanci delle SRL” del Consiglio e della Fondazione Nazionale dei Dottori Commercialisti che analizza il trend 2015-2017

ECONOMIA, CONTINUA LA CRESCITA IN ITALIA : IN PIEMONTE GLI ADDETTI AUMENTANO DEL +3,5% E IL FATTURATO SALE DEL +5,5%

Dall’analisi geografica emerge un aumento degli addetti in Molise (+8,4%), mentre per quanto riguarda il fatturato i migliori risultati in Friuli Venezia Giulia (+9,1%), Emilia Romagna (+9%) e Trentino Alto Adige (+8,6%)

 

 

Le SRL italiane sono in salute: crescono gli addetti (+4,3%), il fatturato (+6,9%) e il valore aggiunto (+6,5%). In Piemonte in particolare, gli addetti aumentano del +3,5%  e il fatturato sale del +5,5%.

I dati emergono dall’ “Osservatorio sui bilanci delle SRL” per il Triennio 2015-2017 realizzato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti. Lo studio, che ha riguardato 620.155 Srl, propone un’elaborazione dei principali indicatori economici per provincia, ed ha confermato il trend emerso nell’autunno scorso (erano 413 mila le srl monitorate a fine ottobre 2018). Tra i settori, ottime performance dei trasporti (+8,3%) e del commercio (+8,1% per il 2017), seguiti dal comparto dei servizi professionali, finanziari e assicurativi (+6,7%).

Nel dettaglio, la quota di Srl che chiudono il bilancio in utile passa dal 69,1% del 2016 al 70,3% del 2017 (+1,2 punti percentuali), un po’ meno rispetto a quanto rilevato ad ottobre 2018 (+72,8%).Il ROE (Return on Equity), ovvero l’indice di redditività del capitale proprio, sale dall’8,5% del 2016 al 10,1% del 2017 (+1,6 punti percentuali), in linea con quanto rilevato ad ottobre 2018, mentre il ROI (Return on Investment), ovvero l’indice di redditività del capitale investito, passa dal 9,1% del 2016 al 12,0% del 2017 (+2,9 punti percentuali), manifestando una tendenza migliore rispetto a quella rilevata in autunno.

Soprattutto in relazione al valore aggiunto, sono le medie e grandi imprese a trainare la crescita (+5,9% e +9,9% rispettivamente l’incremento nel 2017), mentre le piccole crescono di meno (+3,1%) e le micro sono in calo (-0,9%). Una dinamica simile si riscontra per ciò che concerne le variazioni di fatturato, valore della produzione e numero di addetti. Dall’analisi geografica emerge una crescita particolarmente sostenuta degli addetti in Molise (+8,4%) ed Emilia-Romagna (+6,3%), con particolare attenzione alla provincia di Modena (+10,8%) Per quanto riguarda il fatturato, invece, è il Nord-Est a far registrare i migliori risultati: in particolare, il Friuli Venezia Giulia (+9,1%), l’Emilia Romagna (+9%) e il Trentino Alto Adige (+8,6%) presentano tassi di crescita più significativi. Infine, in termini di valore aggiunto, le dinamiche più elevate si registrano in Trentino (+9,4%) Emilia Romagna (8,4%), Lazio (8,4%), Umbria (+8,4%), Veneto (+7,2%) e Lombardia (+7%). Al sud le regioni più dinamiche sono l’Abruzzo (+6,4%)e la Campania (+6,1%).

L’Osservatorio completo è disponibile online sul sito della Fondazione Nazionale dei Commercialisti (www.fondazionenazionalecommercialisti.it).

Ladri di rame intercettati e arrestati dai carabinieri

Nei giorni scorsi a Chieri, i carabinieri hanno fermato e arrestato due romeni, di 37 e 26 anni, ritenuti responsabili di ricettazione e possesso di oggetto da scasso. La coppia, poco prima, a Chieri, in via Roaschia, a bordo di una Lancia Libra non si è fermata a un posto di controllo. Dopo un lungo inseguimento, in macchina e a piedi, i carabinieri sono riusciti a fermare i due fuggitivi.
La perquisizione della macchina, rubata qualche giorno prima a Rivoli, ha permesso di sequestrare 1500 kg di cavi di rame, la cui provenienza è in corso di accertamento, e utensili vari utilizzati per tagliare il rame. L’auto e il rame sono stati sequestrati.

Riqualificazione urbana e sicurezza, ecco Top Metro

Bando Periferie: prosegue a pieno ritmo il progetto della Città metropolitana

La Corte dei Conti ha recentemente rilevato un ritardo nell’attuazione dei progetti legati al Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, noto come il Bando Periferie.
In questo quadro fa eccezione “ToP Metro”, il progetto della Città metropolitana di Torino, che ha beneficiato di un contributo statale di 40 milioni di euro, giunto alla conclusione del terzo monitoraggio semestrale.
All’interno di ToP Metro è prevista la realizzazione di 120 progetti suddivisi in quattro settori: sicurezza, riqualificazione urbana, innovazione e sostegno all’impresa, inclusione sociale. L’investimento complessivo ammonta ad oltre 100 milioni di euro.
“La Città Metropolitana – spiega il consigliere delegato alla pianificazione strategica, sviluppo economico, attività produttive, trasporti e formazione professionale, Dimitri De Vita – ha svolto un ruolo di pieno coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati di riferimento dei territori locali, rilevandone i fabbisogni e focalizzando l’attenzione sulle realtà che necessitano maggiori interventi. In particolare, proprio per andare incontro alle esigenze del territorio, il nostro Ente ha messo in campo e sostenuto i vari interventi, secondo le variegate iniziative previste dal Progetto”.
“ToP Metro” coinvolge 11 comuni della prima cintura torinese con  popolazione superiore a 10.000 abitanti: Beinasco, Borgaro, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Rivoli, Settimo, San Mauro e Venaria Reale. Sono inoltre compresi nel progetto un intervento di area vasta proposto dalla Regione Piemonte, che riguarda la mobilità sostenibile e l’adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali educativi e didattici, attività culturali ed educative, e tre interventi trasversali proposti direttamente dalla Città metropolitana di Torino: un contributo per l’avvio d’impresa, per il sostegno degli investimenti delle imprese correlati a nuove assunzioni e la valorizzazione dell’invenduto dei mercati a favore di soggetti deboli.
Nel mese di giugno di quest’anno è stata effettuata una prima rendicontazione delle spese, che ha evidenziato la realizzazione di opere e servizi per 2 milioni e mezzo di euro.Il Progetto ToP Metro, ha l’obiettivo di migliorare la qualità della vita della popolazione e il grado di resilienza del territorio metropolitano, attraverso la rigenerazione del tessuto urbano (aree costruite residenziali, aree verdi, spazi pubblici di aggregazione e incontro, recupero e riuso di aree produttive dismesse), incentivi alle imprese, miglioramento dei servizi per la collettività, misure per la prevenzione e l’accrescimento della sicurezza (sia in termini di contrasto ai fenomeni di criminalità, sia come contrasto all’inquinamento e al rischio ambientale).

Dalla Terra alla Luna. L’arte in viaggio verso l’astro d’argento

A Palazzo Madama, opere d’arte e mirabilia lunari celebrano i cinquant’anni dallo sbarco del primo uomo sulla Luna. Fino all’11 novembre

Dopo Copenhagen, Parigi e New York, anche Torino ricorda con una mostra d’arte (ma non solo) allestita negli spazi della Corte Medievale di Palazzo Madama – finora unica del genere in Italia e preparata con vivace intrigante intelligenza – quel 21 luglio del 1969, quando, cinquant’anni fa, gli astronauti americani Neil Armstrong e Buzz Aldrin per la prima volta calpestarono il suolo dell’“astro d’argento”, il suggestivo corpo celeste su cui, più d’ogni altro, l’uomo s’è sbizzarrito a sognare e a fantasticare fin dalla notte dei tempi e che, più d’ogni altro, ha da sempre ispirato le opere più o meno fantasiose e visionarie di poeti, scrittori, artisti e uomini di cultura in genere: dal greco Luciano di Samosata che nel 180 d. C. racconta nella sua “Storia vera” di un viaggio verso la Luna (laddove misteriosi Seleniti venivano trasportati da avvoltoi), fino a Dante o a Ludovico Ariosto (nell’“Orlando Furioso”) così come, più in là nel tempo, e solo per fare qualche nome, a Giacomo Leopardi via via fino a Italo Calvino (nelle “Cosmicomiche”) e a Jules Verne, con il suo celeberrimo “Dalla Terra alla Luna”, datato 1865 e preso a prestito, nel titolo, dalla rassegna oggi ospitata a Palazzo Madama. Rassegna che soprattutto si focalizza sul ruolo importante giocato dal “tema lunare” sul versante dell’arte, dall’Ottocento al 1969, quando ormai entrato nell’“era cosmica” – scriveva Oriana Fallaci – l’uomo pare atteso da altri spazi e nuove avventure; ma rassegna che al visitatore riserva anche curiose mirabilia lunari raccolte in una speciale Wunderkammer che intriga e affascina non poco.

A curare il percorso artistico, in collaborazione fra Palazzo Madama e GAM (con opere che provengono da importanti musei, istituzioni e collezioni private italiane ed europee) sono Luca Beatrice e Marco Bazzini, che in mostra hanno assemblato oltre 60 pezzi, fra dipinti, sculture, fotografie, disegni e oggetti di design. Tutte facenti capo, per soggetto e ispirazione, al mistero lunare. Almeno fino al ’69. Ecco allora, a partire dall’Ottocento, il chiaro di luna e i notturni di pittori romantici, come i piemontesi Giovanni Battista De Gubernatis o Giuseppe Pietro Bagetti con un corposo piacevolissimo “Plenilunio sul mare” o il vedutista Augusto Carutti di Cantogno. A seguire, le avanguardie storiche del Novecento: le atmosfere fiabesche e surreali di quel “Dans mon pays” realizzato nel 1943 da Marc Chagall, accanto alla rigorosa metafisica di Felice Casorati, alla calligrafia minuziosa di Paul Klee e al singolare surrealismo di Max Ernst e Alexander Calder. Il gioco si fa “più duro” nel secondo Novecento. Lo spazio (anche quello della tela) diventa, in quegli anni, campo di continua sperimentazione, ossessione e imperiosa attrazione per l’“oltre”.

E’ il tempo del “Concetto spaziale” di Lucio Fontana, delle “Superfici lunari” in gommapiuma di Giulio Turcato, mentre Robert Rauschenberg, invitato ad assistere al lancio dell’“Apollo 11”, realizza 36 serigrafie dedicate all’evento (tre sono allineate in mostra) e Mario Schifano riporta in chiave Pop la visione televisiva dell’allunaggio con il suo “Paesaggi TV”. L’allestimento, “che non segue un percorso cronologico” precisano i curatori, prosegue con un altro ampio giro di opere: da segnalare, in particolare, quelle di Yves Klein e le pagine simboliste di Karl Wilhelm Diefenbach, fino al concettuale olandese Van Hoeydonck, la cui opera “Fallen Astronaut” fu letteralmente portata sulla Luna e lì lasciata (e lì dovrebbe ancora esserci) dalla missione “Apollo 12”. Presenti in mostra, anche alcuni immagini della Nasa e oggetti di design degli Anni ’60, fra cui i mitici “Moon Boot” argentati, trasformati da scarpone lunare (quello della famosa impronta del piede sinistro regalata alla Luna da Armstrong) a ricercatissimi “dopo-sci”, tutt’oggi più che mai in voga sulle piste innevate delle nostre montagne. E infine, una piccola “Stanza delle meraviglie”, contenente libri, ma anche giochi, piatti, cartoline, stampe popolari, spartiti musicali, fumetti e quant’altro, provenienti dalla collezione – fra le più importanti del genere a livello internazionale – di Piero Gondolo della Riva.

Un’autentica affascinante Wunderkammer, dove troviamo, fra l’altro, la prima edizione del 1865 di “De la Terre à la Lune”di Jules Verne, autografata da 18 astronauti (di cui due partecipanti alle missioni Apollo), messa a confronto con l’operetta “Le Voyage dans la Lune”(1875), per la quale Jacques Offenback rischiò addirittura una denuncia per plagio da parte di Verne. E, passando da Ariosto a Goldoni e a Wells, altra squisita chicca sono gli opuscoli (una ventina) e le 12 stampe ispirate alle fake news del giornalista del “New York Sun” Richard Adams Locke, che nel 1835 pubblicò una serie di articoli fasulli in cui sosteneva che l’astronomo Herschel avesse avvistato dal Capo di Buona Speranza mostruosi abitanti della Luna, pelosi e alati. Ridicole mistificazioni che tuttavia fecero il giro del mondo. E ancora mancavano i Social!

Gianni Milani

“Dalla Terra alla Luna. L’arte in viaggio verso l’astro d’argento”

Palazzo Madama – Corte Medievale, piazza Castello, Torino; tel. 011/4433501 o www.palazzomadamatorino.it

Fino all’11 novembre

Orari: dal lun. alla dom. 10/18, chiuso il martedì

Nelle foto

– Marc Chagall: “Dans mon pays”, guazzo e tempera su carta, 1943
– Max Ernst: “Le Romantisme”, olio su tavola, 1960
– Lucio Fontana: “Concetto spaziale”, lamiera di alluminio forata e  graffiata, 1965
– Robert Rauschenberg: “RR69-280B, GEM I Arena II State II”, litografia su carta, 1969
– Mario Schifano: “Paesaggio TV. Astronauti”, smalto e aniline su tela emulsionata e perspex, 1970
– “Dalla Terra alla Luna. Compagnia Carlo Lombardo”, manifesto della versione italiana dell’operetta di Offenbach, fine ‘800, Collezione Gondolo della Riva

 

Donna muore d’infarto al supermercato

Aveva 74 anni la donna morta di infarto questa mattina alle 9.30 mentre faceva la spesa in un supermercato di Rivarolo Canavese. Si è sentita male all’ingresso, vicino al reparto delle botttiglie di acqua minerale. Il corpo, coperto dal telo del 118, non è stato spostato per un’ora in attesa delle verifiche dei medici. Il supermercato è rimasto comunque aperto.

I libri più letti e commentati ad Agosto

Con l’estate ormai agli sgoccioli e il ritorno alla quotidianità, cosa c’è di meglio della lettura di un buon libro? E se non sapete cosa scegliere, ecco qualche suggerimento preso tra i titoli più commentati nel gruppo FB Un Libro tira l’altro, ovvero il passaparola dei libri, il gruppo che sta dalla parte dei lettori.

Una discussione sui ghost-writer ha riportato in auge Mr Mercedes, romanzo di Stephen King nelle insolite vesti di autore di noir; al secondo post troviamo Amatissima, di Toni Morrison, autrice riscoperta anche in seguito alla sua recente scomparsa; infine, al terzo posto, Caino, di Jose Saramago, perché non sempre in estate si scelgono letture “facili” ma si può optare anche per la letteratura più impegnata.

Un’altra discussione molto seguita è stata quella che chiedeva suggerimenti su libri che parlino della natura: tra i suggerimenti, segnaliamo Nelle Terre Estreme, di Jon Krakauer, Il Segreto del Bosco Vecchio, di Dino Buzzati e il classicissimo Marcovaldo, di Italo Calvino.

Per la serie: Time’s List of the 100 Best Novels, ovvero i cento romanzi più importanti del secolo XX, scritti in inglese e selezionati dai critici letterari per la rivista Times, questo mese noi abbiamo discusso di Arancia Meccanica, di Anthony Burgess, di Possessione di Antonia S. Byatt e de Il Grande Sonno, di Raymond Chandler. Trovate gli altri titoli negli articoli precedenti!

Per questo mese è tutto: vi ricordiamo che se volete partecipare ai nostri confronti, potete venire a trovarci su FB e se volete rimanere aggiornati sulle novità in libreria e gli eventi legati al mondo dei libri e della lettura, visitate il nostro sito ufficiale all’indirizzo www.unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it

Buone letture!

Podio del mese: Mr Mercedes, King (Sperling & Kupfer) – Amatissima, Morrison (Frassinelli) – Caino, Saramago (Feltrinelli)

Romanzi a tema “natura”: Nelle Terre Estreme , Krakauer (Corbaccio) – Il Segreto del Bosco Vecchio, Buzzati (Mondadori) – Marcovaldo, Calvino (Einaudi)

Time’s List of the 100 Best Novels : Arancia Meccanica, Burgess (Einaudi) – Possessione, Byatt (Einaudi) – Il Grande Sonno , Chandler (Feltrinelli)

 

Il nuovo assessore all’Urbanistica? Lo conosceremo il 9 settembre

La sindaca Appendino sceglierà il nuovo assessore all’Urbanistica e ne comunicherà il nome in Consiglio comunale il 9 settembre. Lo ha annunciato su Facebook la stessa prima cittadina: “si comincerà dal nuovo assessore che individuerò  dopo il confronto con tutti i consiglieri comunali M5S. Torino  ha bisogno di una figura che concentri le proprie energie sulle sfide del Piano Regolatore e sulle tante trasformazioni che ci aspettano. La rosa che abbiamo in mente è composta da persone competenti e preparate per ricoprire questo compito, in cui abbiamo totale fiducia. Comunicherò la scelta, nel rispetto delle prerogative istituzionali, durante il Consiglio Comunale del 9 settembre”.