ilTorinese

Riapre “Piano 35”, il ristorante più alto d’Italia

AL VIA IL 3 SETTEMBRE LA NUOVA STAGIONE 

 

Mangiare e bere non è mai stato così panoramico

Il 3 settembre riapre a Torino Piano35, ristorante e lounge bar sotto la direzione creativa dello chef due stelle Michelin Marco Sacco.

Collocato a 150 metri d’altezza,in cima al grattacielo Intesa Sanpaolo disegnato da Renzo Piano e concepito all’interno di una splendida serra bioclimatica, Piano35 è a tutti gli effetti il ristorante più alto d’Italia e sarà aperto a pranzo e a cena, dal lunedì al sabato, con la possibilità di fruire anche solo del bellissimo spazio del Lounge bar, per un aperitivo con vista sulle Alpi e sulle mille luci di Torino.

“La prima volta che sono salito quassù, racconta Marco Sacco, già patron del ristorante Piccolo Lago, a Verbania, istintivamente ho guardato il panorama e ho cercato le montagne che vedo ogni giorno dal mio lago, i miei punti di riferimento. Poi mi sono accorto di essere in un giardino e ho capito che c’è un filo invisibile che lega questo luogo a quello dove vivo, una specie di radice che si espande nel sottosuolo e che arriva fino a qui, a 150 metri d’altezza sulla città.”

L’offerta del ristorante, che manterrà i tradizionali 60 coperti, si baserà a cena su tre differenti proposte di menu, ognuna di quattro o di sette portate, a seconda che si scelga la versione light (90 euro, bere a parte) o quella completa (120 euro, bere a parte): si va dal menu In Piemonte, un omaggio dello chef alla grande tradizione culinaria sabauda, al menu Giro d’Italia, in cui a farla da padrona sarà la materia prima del Belpaese, fino ad arrivare al menu Piccolo Lago a Torino con i classici stellati del ristorante di Verbania, dal Lingotto del Mergozzo al Flan di Bettelmatt alla Carbonara au Koque.

L’offerta bistrot per il pranzo si basa invece su cinquebox (di cui quattro salati e uno dolce) tra cui scegliere. L’obiettivo è quello di rendere l’esperienza della pausa pranzo qualcosa di unico: la bontà e la ricercatezza dei piatti assieme alla semplicità, alla flessibilità e alla competitività dell’offerta.

Analoga idea di ricercatezza e flessibilità presiede lo spirito del Lounge bar che, per chi lo desidera, può trasformarsi in uno spazio di degustazione vera e propria (che Marco Sacco ha ribattezzato Street Food sopra Torino)in cui l’art mixology della bartender Cinzia Ferro dialogherà con la cucina dello chef.

Il Lounge Bar sarà aperto dalle 18.00 all’una di notte e, come il ristorante, tutti i giorni dal lunedì al sabato. Domenica chiuso.

 

 

www.piano35.com

Per prenotazioni: 011.4387800

TOdays Festival vince la sfida

“TOdays Festival si è appena concluso. Quinta edizione di un progetto che osa proporre un sovvertimento dei modelli imperanti negli eventi festivalieri e vince la sfida. La vince perché si fa casa comune per artisti e pubblico. Artisti che colgono la diversità del nostro festival e non si sentono meno importanti se si esibiscono nel pomeriggio; un pubblico che sa apprezzare l’arcobaleno di proposte musicali, consapevole della straordinaria occasione che TOdays con la sua line up sa offrire a palati più esigenti. È di questo TOdays che l’Amministrazione è fiera. Un festival che si ripete con successo da ormai cinque anni non può che progredire. Ciò avviene grazie al contributo creativo di ogni singola persona che vi lavora, a partire dalla direzione artistica, passando per gli operatori e i tecnici, sino ai molti giovani volontari, che con entusiasmo ci aiutano a realizzare questo piccolo grande miracolo Torinese. TOdays, come spesso ripete il suo Direttore, è un osservatorio sul presente; un presente diciamo noi, che è in continuo movimento e mal si accorda con un’idea di futuro prevedibile. Quello che però sappiamo con certezza è che TOdays è un anticipatore di idee e mode, uno scrigno creativo da custodire e valorizzare e che intendiamo sostenere con tutto il nostro impegno. L’Amministrazione, infatti, insieme alla Fondazione per la Cultura Torino, a Gianluca Gozzi e al team del Festival è già al lavoro per predisporre la prossima puntata del più interessante evento musicale dell’estate. TOdays perché il futuro è oggi”, dichiara l’Assessora Francesca Leon.

 

Da venerdì 23 a domenica 25 agosto migliaia di persone di ogni età e provenienza hanno attraversato la periferia di Torino per assistere alla quinta edizione di TODAYS Festival, capace di trasformare Barriera di Milano per l’intero weekend nel centro nevralgico di una città, che da sempre dimostra una capacità di trasformazione e ha l’orecchio teso verso la musica del futuro.

 

Grandi leggende e nuove stelle della musica, confermano TODAYS tra i festival imperdibili più ambiziosi della stagione estiva italiana, appuntamento di richiamo da tutta Europa con una line up esclusiva e location inusuali. Quella del 2019 è stata un’edizione senza confini: in cartellone solo artisti internazionali per raccontare nuove visioni e lontani orizzonti.
Senza confini anche per l’importante aumento di pubblico proveniente da fuori città e regione (48,2%) e soprattutto dall’estero – circa il doppio rispetto al 2018 – in particolare da InghilterraBelgioFranciaGermania e anche Stati Uniti. Grazie a Eurosonic, il più grande network professionale di radio e televisioni pubbliche del mondo, alcuni concerti sono stati trasmessi sulle radio nazionali in 52 nazioni europee, Nord Africa e Medio Oriente fino a raggiungere oltre 500 milioni di potenziali ascoltatori.

 

Oltre 35 ore di musicaarte e performance e 26 artisti tra i più noti da tutto il mondo, dei quali 20 in data unica italiana e per la prima volta a Torino e 3 anteprime europee, per scoprire musica fuori dall’ordinario, capace di andare oltre il convensionale. Musica perfetta per menti aperte e cuori che non si arrendono.

TODAYS, evento della Città di Torino è stato segnalato da tante testate nazionali tra i migliori appuntamenti dell’estate in Italia con il merito di immaginare una città-festival che si snoda attraverso location dall’animo forte e incisivo, in periferia. sPAZIO211l’ex fabbrica INCET, la galleria d’arte Gagliardi e DomkeDocks Dora, il Mercato Centrale Torino e il Parco Aurelio Peccei trasformano Torino in un palcoscenico urbano di spazi rigenerati, luoghi di condivisione e aggregazione, dando forma a quella passione pura che anima i quartieri sull’asse nord della città.

Controlli della Guardia costiera ai mezzi che trasportano rifiuti all’interno del porto di Genova

La Capitaneria di porto nel corso di regolari controlli in materia ambientale all’interno del porto di Genova ha sottoposto a verifica due furgoni appartenenti a ditte distinte – di cui l’una operante nel porto di Genova e l’altra avente sede ad Asti – intenti a conferire rifiuti ferrosi presso un intermediario avente sede all’interno dell’area delle “riparazioni navali”.

Nel corso dei controlli, finalizzati a verificare il corretto possesso dei requisiti previsti dalle norme in vigore per il trasporto dei rifiuti, è emerso che il conducente di uno dei due mezzi non era in grado di produrre alcuna documentazione autorizzativa. A seguito di verifiche, si accertava infatti che la stessa ditta proprietaria del mezzo non era iscritta all’albo nazionale dei gestori ambientali. Per quanto emerso, si procedeva quindi al deferimento all’autorità giudiziaria sia del conducente dell’autoveicolo, sia del legale rappresentante della ditta proprietaria del mezzo.

Il secondo veicolo, invece, risultava sprovvisto della prevista autorizzazione ambientale per il trasporto di rifiuti, ma in questo caso la ditta proprietaria risulta regolarmente iscritta. Il formulario al seguito dei rifiuti risultava, tuttavia, erroneamente compilato riportando i dati di un veicolo terzo.

Si procedeva quindi al deferimento presso l’Autorità Giudiziaria anche del conducente e del legale rappresentante della seconda ditta e, contestualmente si elevava una sanzione amministrativa per un totale di € 3.100.

In entrambi i casi si procedeva al sequestro dei mezzi e dei rifiuti che ammontavano ad un carico complessivo di circa 2200 Kg.

Chieri: “Pista ciclabile da sistemare”

Il capogruppo della Lega in consiglio comunale a Chieri, Luigi Furgiuele, interessato dalle segnalazioni di alcuni residenti, ha effettuato un sopralluogo alla pista ciclabile che consteggia il Liceo Monti e sfocia nella piazzetta della Croce Rossa.

“Ho potuto costatare  – dice l’esponente della Lega – una situazione di estrema incuria dell’erba che impedisce o comunque rende pericoloso l’utilizzo della ciclabile”. Di qui l’intenzione, come gruppo consigliare, di segnalare questa situazione alla giunta attraverso i mezzi istituzionali a propria disposizione.

“Living art – falsi d’autore”

Lo spettacolo del borgo antico di Lu, affastellato sulle colline, con un colpo d’occhio rotondo sul Monferrato, offre già da solo un’emozione a chi osserva. Ma i giardini, le chiese e i chiostri, le corti delle antiche case di Lu appositamente aperte diventano uno scrigno di opere d’arte durante “Living art – falsi d’autore”, la kermesse artistica che, giunta alla sua terza edizione, si svolgerà sabato 7 e domenica 8 settembre.

La manifestazione, per i contenuti di alto livello artistico, ha raggiunto una vasta popolarità: gli artisti, partecipanti con falsi d’autore al concorso ma anche con mostre personali, sono già una quarantina, provenienti non solo dal territorio locale ma anche da Milano, Torino, Forlì, Monza, molti innamorati della suggestiva scenografia che fa da sfondo alle loro opere. Più di 200 saranno i quadri esposti, di cui una sezione dedicata ai “giovani artisti”. Dunque una manifestazione sempre più “glocal”, in un’ottica di valorizzazione del patrimonio locale ma capace di attirare artisti e visitatori molto variegati. Imperdibili saranno poi le performance dei “quadri viventi” con splendidi costumi d’epoca, riprodotti nella cornice della chiesa sconsacrata della Trinità, sulla sommità del paese.

Il concorso avrà come sempre una titolata giuria di esperti d’arte: Carla Debernardi, illustratrice di testi narrativi e maestro d’arte, Adriano Antonioletti Boratto, docente e critico d’arte, Federico Favaretto, pittore, illustratore e maestro d’arte, Lorena Palmieri, curatrice del museo di San Giacomo di Lu e catalogatrice dei beni artistici delle parrocchie della Diocesi di Casale e Luca Monti, docente e coordinatore del Master in Eventi culturali dell’Università Cattolica di Milano. Suspence sul nominativo di un celebre artista torinese, trapiantato nel Monferrato, allievo di Felice Casorati, con opere esposte a Milano, ai Musei vaticani e all’estero. Gli organizzatori di Living art incrociano le dita per la sua partecipazione come espositore di una sua opera celebrativa di Angelo Morbelli.

Living art, col sostegno dell’amministrazione comunale di Lu – Cuccaro, ospiterà anche la mostra fotografica di Mauro Ottonelli, dal titolo “ Lu e Cuccaro e la sua gente”, presso il circolo pro loco di Lu ( sabato 16,00 – 19,00; domenica 10,00 – 12,30 e 15,00 – 19,00).

Lungo le vie, addobbate con scenografiche riproduzioni su legno di opere di Klimt, Magritte, Van Gogh ed altri artisti, ed in piazza S. Valerio, i visitatori troveranno stand con prodotti di artigianato locale in legno, monili preziosi, torte e dolci della pro loco di Cuccaro, nocciole “tonde e gentili” e cioccolato della Co.ri.lu. La Cantina sociale sarà aperta per degustazioni dei vini del Monferrato. Aperto anche il Museo d’arte di San Giacomo, che raccoglie alcune delle testimonianze più significative della storia della fede di Lu e del suo territorio, tra cui “ I canonici” del Guala, opere di Guglielmo Caccia e della figlia Suor Orsola Maddalena.

Sabato 7 settembre alle 17 l’inaugurazione del concorso; la domenica, dalle 10,00, apertura del percorso artistico, per tutta la giornata, fino alla premiazione dei falsi d’autore e dei quadri viventi, verso le 18,00.

A pranzo la pizzeria “La Trinità” ed il ristorante “ Orazio” accoglieranno i turisti con un “menù d’arte” tematico, mentre la sera, a conclusione della manifestazione, la Pro loco luese conforterà il pubblico affamato con il suo celeberrimo fritto misto piemontese e con musica dal vivo ‘70/’80 e ‘90.

Per iscrizioni e informazioni : 3336626587; 3319503929;3347807250

 

Turista torinese colto da malore muore in mare

Un turista torinese di 70 anni è stato stroncato da un malore nel primo pomeriggio di ieri  mentre si trovava in acqua davanti alla spiaggia delle Calandre di Ventimiglia. Sono intervenuti il personale sanitario del 118, con i vigili del fuoco e la guardia costiera, ma non è stato possibile rianimare l’uomo la cui salma, vista la zona di difficile accesso, è stata trasferita via mare al nuovo porto di Ventimiglia.

Metti una sera a cena… Napoleone

Al forte di Bard (Ao)

NAPOLEONICA. LE NOVITA’. LA CENA STORICA E IL GRAN BAL DES CITOYENS

Torna con la quinta edizione sabato 31 agosto e domenica 1° settembre 2019, Napoleonica, la grande rievocazione storica del celebre passaggio di Napoleone Bonaparte con le sue truppe avvenuto nel maggio del 1800 nel corso della Seconda Campagna d’Italia. Una delle novità sarà la Cena storica e il Gran Bal des Citoyens di sabato 31 agosto alle ore 20.00. Spettatori e rievocatori ceneranno assieme nell’imponente Piazza d’Armi. Allieteranno la serata balli tradizionali, accompagnati dall’esibizione di suonatori di strumenti e musiche della tradizione franco-provenzali a cura del gruppo Ombra Gaja.

 

La cena sarà su prenotazione al costo di 15,00 euro (bevande escluse)


Il Menù

Zuppa alla Bardese

(con zucchine, pane e Fontina)

 

Il Piatto della Truppa

(salsiccetta in umido con polenta)

 

La Rustica dell’Imperatore

(torta alle mele con uvetta e noci)

Prenotazioni

eventi@fortedibard.it

Info T. 0125 833818

Le prenotazioni via mail sono aperte sino alle ore 12.00 del 30 agosto; oltre tale termine saranno possibili solo in loco nel Borgo, in Piazza Cavour

In servizio i primi bus “puliti” gialli e blu

In città hanno preso servizio i primi  nuovi autobus gialli e blu (i colori di Torino) con motorizzazione Euro 6, in centro. In occasione dell’apertura delle scuole ne circoleranno altri. In tutto sono diverse decine e viaggeranno sulle linee 18, 56, 68 e 35 . A fornirli il gruppo Daimler-Mercedes che ha vinto la gara indetta da Gtt. L’investimento ammonta a 31 milioni di euro e quello per la sola fornitura dei bus di 21, finanziato per il 50% della Regione Piemonte e per il 50% dal Gtt. “Entro febbraio 2020 un bus su 6 sarà nuovo, oltre a 35 tram. L’obiettivo è di arrivare entro un anno a 300-350 mezzi nuovi su 800″, commenta  la sindaca Chiara Appendino.

Circoscrizioni carenti di personale. E i piccoli Comuni?

 BUSSONE (UNCEM): “COSA DOVREBBERO DIRE I PICCOLI COMUNI? SOFFRIAMO MOLTO DI PIU’ PER PENSIONAMENTI E IMPOSSIBILITA’ DI ASSUNZIONE” 

Riceviamo e pubblichiamo

“Leggo che le Circoscrizioni di Torino e gli uffici di altre grandi Città italiane a settembre entrano in grande sofferenza per mancanza di personale. Tra pensionamenti, quota 100, difficile turn over, resteranno senza donne e uomini negli uffici e sul campo. Così andrebbero a rischio manutenzioni e gestione dei servizi. Non ne sono sorpreso. Ma allora cosa dovrebbero dire i piccoli Comuni? Cosa dovrebbero fare i Sindaci che in Comuni con mille abitanti e cinquanta chilometri quadrati di territorio da gestire, hanno una persona in ufficio e una all’esterno? Non è certo una novità o causa di quota 100, che complica ancor più le cose. Da vent’anni lavoriamo senza personale e facendo volontariato, cioé impegnando agli uffici direttamente i Sindaci, i Vice, gli Assessori, i Consiglieri. Non credo che nelle Circoscrizioni si sia mai fatto”.

Così Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, a seguito della denuncia dei vertici di Circoscrizioni cittadine torinesi che entrerebbero nel caos per la carenza di personale. “È evidente che serve una riforma organica degli Enti locali, che parta dall’alto e non dal basso, veramente efficace – prosegue il Presidente dell’Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani – ma inviterei qualche presidente di Circoscrizione a fare cambio. Con un Sindaco di un Comune da mille o anche duemila abitanti, oppure con un Presidente di Unione montana di Comuni. Qualcuno mi dirà che questi Enti hanno pochi residenti, pochi cittadini. Gli rispondo invitandoli – sia qualche Sindaco di Città o qualche Presidente di Circoscrizione – a gestire per un settimana centinaia di chilometri quadrati di territorio, esposti a frane e con foreste che aumentano, i problemi causati da lupi e cinghiali, le strade comunali di quei paesi, gli appalti per investire le risorse disponibili, l’aumento dei turisti nella stagione estiva con gli evidenti effetti sulla gestione dei servizi, a personale invariato. Che diventa sempre meno. Capirebbe che pensionamenti e impossibilità di assunzione per i Comuni con meno di cinquemila abitanti sono ben altra cosa rispetto alle Circoscrizioni che hanno ciascuna qualche centinaia di unità di persone. Una persona in meno in un piccolo Comune, senza possibilità di sostituirla, azzera i servizi dell’Ente. Per fortuna i Comuni piccoli sanno lavorare insieme, prima con le Comunità montane e oggi con le Unioni montane”.

“Fanno bene a protestare le Circoscrizioni – sottolinea Bussone – Per noi, per le Unioni montane sono ‘un modello’. Per cosa? Solo per le indennità dei Presidenti e dei Consiglieri.  3.558,18 euro al mese per i primi e  60,43 euro di gettone a seduta per tutti i Consiglieri. Ottime cifre. Sopratutto se paragonate a quelle dei Presidenti e dei Consiglieri delle Unioni montane di Comuni che stanno a zero. Zero indennità, zero rimborso spese, zero gettone. Zero. Solo puro volontariato. Peraltro con responsabilità ben diverse da quelle di un Presidente di Circoscrizione cittadina. Il Presidente dell’Unione montana è obbligato dalla norma a fare volontariato. Così come tanti Sindaci di piccoli Comuni. Dove pensionamenti e impossibilità di assunzione incrinano gli Enti, rendendo anche più fragili i territori montani già complessi, molto più di un quartiere urbano”.

Il Teatro Regio porta “La traviata” in Slovenia

Festival di Lubiana

 

I complessi artistici del Teatro Regio invitati al 67° Festival di Lubiana, con La traviata di Brockhaus e Svoboda, dirige il maestro Donato Renzetti Cankarjev dom, mercoledì 28 e giovedì 29 agosto 2019, ore 20

 

Il Teatro Regio è stato invitato a partecipare alla 67ª edizione del Festival di Lubiana, in Slovenia, dove mercoledì 28 e giovedì 29 agosto alle ore 20 porterà in scena La traviata di Giuseppe Verdi al Cankarjev dom, il più grande centro culturale sloveno. Donato Renzetti, sul podio dell’Orchestra e Coro del Regio, interpreta il capolavoro del compositore di Busseto. Il Regio porta a Lubiana il leggendario allestimento della Traviata con regia e luci di Henning Brockhaus e scene di Josef Svoboda, proveniente dallo Sferisterio di Macerata e dalla Fondazione Pergolesi-Spontini di Jesi.

La presenza del Teatro Regio di Torino al Festival di Lubiana è il risultato della cooperazione tra il Festival Ljubljana, l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura in Slovenia, con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, in virtù dell’accordo di collaborazione nei settori della cultura e dell’istruzione tra i Governi italiano e sloveno.

Il Festival di Lubiana, grazie alla sua lunga tradizione e al suo programma di altissimo livello, contraddistingue significativamente la proposta culturale della capitale slovena, arrivando negli ultimi anni a proporre fino a 80 eventi di diverso genere e accogliendo più di 80.000 spettatori. Dal 1953, il Festival ha ospitato, nei numerosi palchi disseminati per la città, opera, performance, concerti, teatro, danza, arti visive. Negli corso degli anni hanno partecipato grandi nomi tra i quali Krzysztof Penderecki, Riccardo Muti, Valery Gergiev, Vladimir Ashkenazy, Julian Rachlin, Angela Gheorghiu; e celebrate orchestre come la New York e la Israel Philharmonic Orchestra, la Royal Philharmonic Orchestra di Londra, l‘Orchestra del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo e teatri d’opera come La Scala di Milano.

Il Teatro Regio è ospite per due serate con un allestimento leggendario – Premio Abbiati 1993 – che ha riscosso un enorme successo lo scorso dicembre al Regio, e noto come “La traviata degli specchi”. Lo spettacolo indaga il sottile confine tra la natura intima e delicata di Violetta e la sua immagine pubblica, sottolineata da un enorme specchio inclinato che moltiplica, da tutti i possibili punti di vista, l’oggetto del desiderio all’occhio del voyeur. Le scene, di forte impatto visivo, sono di Josef Svoboda, riprese da Benito Leonori, la coreografia di Valentina Escobar, i costumi di Giancarlo Colis. Il Coro è istruito magistralmente da Andrea Secchi.

Donato Renzetti, tra i più rinomati direttori italiani, torna a dirigere il capolavoro verdiano dopo il successo ottenuto al Regio a dicembre. La sua lunga carriera alterna all’attività operistica quella sinfonica, senza tralasciare l’insegnamento e le sedute in sala di registrazione.

Il ruolo della protagonista sarà interpretato mercoledì 28 agosto da Maria Mudryak, soprano nata in Kazakistan: bella, elegante e con una vocalità di prim’ordine, doti che in pochissimo tempo l’hanno portata, a soli 23 anni, all’attenzione del pubblico e di molti importanti teatri. Giovedì 29 agosto il ruolo del titolo sarà sostenuto da Irina Dubrovskaya, voce cristallina e ricca di armonici, la soprano nata in Siberia, ha incantato la platea della Fenice di Venezia pochi mesi fa nello stesso ruolo. Alfredo Germont è interpretato da Giulio Pelligra, uno dei tenori italiani emergenti che ha destato grande interesse in pubblico e critica. Giorgio Germont è interpretato dal baritono Giovanni Meoni, rinomato interprete del repertorio operistico italiano, eccelle nei capolavori verdiani, in particolare nei ruoli di “baritono nobile”, grazie a un fraseggio raffinato e a una rilevante presenza scenica. Nel cast troviamo anche: il contralto Elena Traversi (Flora Bervoix), il soprano Ashley Milanese (Annina), il tenore Luca Casalin (Gastone), il baritono Paolo Maria Orecchia (Douphol), il baritono Dario Giorgelè (Obigny), il basso Mattia Denti (Grenvil), il tenore Alejandro Escobar in alternanza con Luigi Della Monica (Giuseppe), il baritono Marco Sportelli in alternanza con Franco Rizzo (un domestico) e il basso Giuseppe Capoferri, in alternanza con Riccardo Mattiotto (un commissionario).