ilTorinese

Parco della Salute, Salizzoni: “Occorre avere una chiara visione del futuro”

 “LE IPOTESI DI CIRIO SUL MATERNO-INFANTILE RISCHIANO DI FAR SALTARE IL PROGETTO”

“Garantire la sostenibilità economica. Senza dimenticare le periferie”

“Mi auguro che quando si ipotizza di scorporare qualche ospedale dal progetto del Parco della Salute, si siano fatti bene i calcoli, altrimenti si correrebbe il rischio di mettere sul percorso un sasso capace di far deragliare il treno di una delle più grandi infrastrutture sanitarie, di ricerca ed innovazione del nostro Paese. Giusto salvaguardare l’autonomia funzionale del Regina Margherita, ma quando Cirio annuncia che resterà fuori dal Parco della Salute, lo fa perché ha in mente il progetto di una nuova torre pediatrica? Se è così, dove farla e con quali soldi?”: così il vice Presidente del Consiglio regionale Mauro SALIZZONI commenta le dichiarazioni del Presidente Cirio e dell’assessore alla Sanità Icardi in occasione dell’inaugurazione del nuovo reparto di oncoematologia pediatrica.

“Ho apprezzato la prudenza dell’assessore Icardi sullo scorporo eventuale della parte materno-ginecologica – aggiunge Mauro SALIZZONI – perché il Sant’Anna deve essere parte di un ospedale ad alta complessità per garantire la sicurezza delle madri e dei bambini: le gravidanze a rischio e patologiche devono essere trattate in una struttura ospedaliera con tutte le specialità medico-chirurgiche necessarie ad affrontare le complicanze”. “Nessuno ha mai messo in discussione l’autonomia funzionale della parte pediatrico-infantile – aggiunge Mauro SALIZZONI – ma spero che tutti abbiano ben chiaro che fra dieci anni, quando il Parco della Salute sarà realizzato, il Regina Margherita sarà un ospedale di 70 anni, inesorabilmente vecchio, quasi coevo del Ponte Morandi, privo di criteri antisismici. Quindi, se si ipotizza uno scorporo, bisogna prima approfondire il tema della sostenibilità finanziaria. Un conto è passare dagli attuali 4 ospedali (Molinette, Cto, Sant’Anna e Regina Margherita), con i loro alti costi di gestione, ai futuri 2 ospedali (Parco e Cto) come previsto dal progetto iniziale, altro, invece, è prevedere comunque 3 o addirittura 4 ospedali”.

“Inoltre – aggiunge Mauro SALIZZONI – non è forse il caso di fornire di maternità e di pediatria anche le periferie dimenticate di Torino? Ad esempio, potenziando il San Giovanni Bosco anche con nuove strutture, trasferendo lì 1500 dei 6500 parti che vengono fatti attualmente Sant’Anna e dotandolo di un reparto pediatrico? Come possiamo accettare che una partoriente di Barriera di Milano o un bambino che ha la tonsillite debbano attraversare tutta la città per farsi assistere? Forse è il caso di occuparsi concretamente delle periferie, garantendo servizi di qualità, anziché limitarsi ad evocarle in campagna elettorale”.

“Turni massacranti”. Infermieri sul piede di guerra

Il Nursing Up: “In assenza di un’azione risolutiva dell’assessorato, siamo pronti alle proteste”

 

Il Nursing Up Piemonte, sindacato degli Infermieri Italiani e delle professioni sanitarie, denuncia quella che definisce “una situazione gravissima, divenuta ormai insostenibile. I lavoratori di alcune aziende piemontesi, infermieri e professionisti, sono costretti a turni massacranti, a lungo andare insopportabili. Ciò accade in particolar modo in reparti tanto delicati e vere eccellenze a livello nazionale, dove l’attenzione e la concentrazione richiesta, assieme alla grande competenza degli operatori, è massima. Chiaramente, con turni di questo genere, la stanchezza, il rischio di burn out e di conseguenza la possibilità di errore diventa esponenzialmente maggiore”.

 

“Tutto ciò  – prosegue il sindacato – è dovuto all’assenza di decisioni da parte dell’Assessorato alla Sanità, che in questi cinque mesi di governo non ha proceduto a dare seguito ad alcuna delle promesse pomposamente comunicate. Il motivo non lo comprendiamo, forse l’assessore è stato troppo impegnato a tagliare nastri e a partecipare a eventi che possano avere seguito su giornali e sui social. All’atto pratico, però, il piano assunzioni è fermo, gli organici non vengono adeguati, i pensionamenti o le malattie non vengono adeguatamente sostituite. Questo è inaccettabile. Per questo e per dimostrare che la misura è ormai colma il Nursing Up proclama a partire da oggi lo stato di mobilitazione per tutti gli infermieri e professionisti del comparto sanità. Da questo momento la possibilità di indire tutte le forme di protesta che la normativa vigente ci consente è imminente”.

 

Claudio Delli Carri, segretario regionale del Nursing Up, attacca: “In alcune aziende sanitarie piemontesi siamo in una situazione surreale, allucinante. Colleghi costretti a turni massacranti, che terminano il lavoro distrutti, per poi dover ricominciare poche ore dopo a causa della necessità di coprire i turni. Siamo passati da un “assessore ragioniere”, Saitta, per il quale la sanità era solo un mero calcolo economico, fatto di ricavi e risparmi, che ha causato i danni sotto agli occhi di tutti, ad un “assessore inesistente”, Icardi, il quale in cinque mesi di mandato non ha affrontato o risolto uno che sia uno dei gravi problemi che incalzano la sanità regionale e che gli abbiamo a più riprese sottoposto.

“Ora basta!  – conclude – Da oggi tutti gli infermieri e professionisti sanitari del comparto sanità sono in stato di mobilitazione, cioè sono pronti ad azioni più concrete da un momento all’altro. Se non riscontreremo azioni immediate e risolutive dei problemi nelle aziende da parte dell’assessorato, a partire da un piano assunzioni adeguato e operativo, prenderemo i dovuti provvedimenti, con gli strumenti di protesta che possediamo, per denunciare una situazione di lavoro in cui si violano palesemente i più semplici diritti dei lavoratori, come quello ad un adeguato riposo in rapporto alla complessità del compito svolto”.

Arrestati i violenti rapinatori della stazione di Chivasso

Sono stati arrestati i tre autori di una violenta rapina ad un ragazzo colpevole
solo di aver aspettato l’ultimo treno per tornare a casa nella stazione di
Chivasso, un italiano di 56 anni, un romeno di 29 senza fissa dimora, e
un marocchino di 21, tutti con precedenti per reati contro il patrimonio.
La sera del 18 ottobre scorso, un giovane trentaduenne italiano è in stazione
in attesa che arrivi il convoglio, che è in ritardo. Questa è l’occasione per i tre
soggetti pregiudicati e già noti alle Forze dell’Ordine, presenti lì in stazione, di
dare vita al loro progetto criminoso. Avvicinato il ragazzo e con una scusa lo
accerchiano impedendogli qualsiasi movimento, chiedendogli di consegnare
immediatamente il cellulare Iphone e tutto il denaro a disposizione. Non
soddisfatti del bottino iniziano a colpire ripetutamente il ragazzo con calci e
pugni e, trattenendolo per un braccio, lo costringono ad effettuare un prelievo
presso lo sportello bancomat presente in stazione, per una somma di 250
euro, mentre uno di loro faceva da palo all’ingresso dello scalo ferroviario.
Approfittando di un momento di distrazione dei tre criminali, il ragazzo tenta,
riuscendoci, la fuga correndo lungo la banchina in fondo allo scalo.
Successivamente la vittima ha presentato una denuncia alla Polizia
Ferroviaria ed il personale della Squadra di Polizia Giudiziaria
compartimentale in collaborazione con gli Agenti del Posto Polfer di
Chivasso, avviano delle capillari e scrupolose indagini. Visionano i filmati
estratti dalle telecamere di sorveglianza presenti in stazione, dai quali è
chiara tutta la sequenza delle violenza inferta, e stilano un identikit dei tre rei.
Durante appositi controlli nella stazione di Chivasso, per reperire informazioni
più dettagliate sull’occorso, gli Agenti in abiti civili riconoscono uno tre
soggetti identificati nei frames dei video. Dopo un pedinamento, che termina
in un esercizio commerciale poco distante, l’uomo si incontra con l’altro
complice; a quel punto vengono fermati ed identificati sul posto. La vittima,
recatasi presso gli Uffici della Polizia Ferroviaria di Chivasso, dopo aver
​visionato un album fotografico predisposto dal personale Polfer operante, ha
riconosciuto i tre soggetti quali autori della rapina da lui subita. Grazie agli
elementi raccolti, i tre uomini gravemente indiziati del delitti di sequestro di
persona, rapina, violenza privata e lesioni personali, sono stati portati in
carcere. Sono ancora in corso ulteriori accertamenti per reperire il cellulare
rubato.

Cyberbullismo, a Pavone Canavese arriva il MOIGE

Fa tappa “Giro dell’Italia: Centro mobile di sostegno e supporto per le vittime di bullismo e cyberbullismo”.

Da Facebook ad Instagram, il cyberbullismo si sposta ma non riduce la sua pericolosità: un ragazzo su tre (31%) ha dichiarato di essere stato un “cyberbullo” (ad esempio diffondendo video imbarazzanti dei compagni); In crescita le fake news: l’83% dei ragazzi non verifica la veridicità di ciò che legge su internet e si affida solo alle loro capacità personali o all’istinto per distinguere le informazioni vere dalle false; Oltre il 60% dei ragazzi navigano quando sono da soli anche perdendo la cognizione del tempo; La totalità dei ragazzi usano lo smartphone per controllare e aggiornare il loro profilo social e 1 minore su 2 invia foto e video personali; Nel 2018, sono ben 389 i casi trattati da Polizia Postale che vedono vittima un minorenne, 18  i casi con vittime di età inferiore a 9 anni.

 

Domani 7 novembre 2019, dalle ore 10, presso l’Istituto comprensivo di Pavone Canavese sarà presente il Centro mobile di sostegno e supporto contro il cyberbullismo del Moige con il personale esperto per incontrare i ragazzi, i docenti e i genitori.

La tappa di Pavone Canavese rientra nel tour nazionale della campagna “Giro dell’Italia: Centro mobile di sostegno e supporto per le vittime di bullismo e cyberbullismo”, promossa dal MOIGE – Movimento Italiano Genitori con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e il patrocinio di Anci e della Polizia di Stato.

Tra gli strumenti operativi, oltre al centro mobile e al personale esperto di supporto, la rete di oltre 2.300 Giovani Ambasciatori, un numero verde  e un sms dedicato.

 

IL PROGETTO

“Giro dell’Italia: Centro mobile di sostegno e supporto per le vittime di bullismo e cyberbullismo” è un progetto promosso dal MOIGE, con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e il patrocinio di Anci e della Polizia di Stato. Raggiungerà 462 scuole primarie e secondarie di I e II grado del territorio nazionale per informarli e formarli contro i pericoli del cyberbullismo e per un web sicuro.

Attraverso la metodologia del peer to peer, con attività educational interattive, materiali didattici e open day sarà promossa una maggiore consapevolezza delle problematiche legate all’utilizzo improprio del web,  con particolare riferimento al fenomeno delle ‘fake news’.

 

I punti qualificanti dell’azione progettuale riguardano:

  • il Tour del “Centro mobile di prevenzione, sostegno e supporto contro il bullismo e il cyberbullismo”, un ufficio itinerante che raggiungerà direttamente  le scuole e i comuni che lo richiederanno con gli psicologi esperti della Task force antibullismo del MOIGE;

  • la formazione diretta di oltre 2.300 “Giovani ambasciatori contro il bullismo”, cinque alunni per scuola che diventeranno Ambasciatori della lotta al cyberbullismo rappresentando un punto di riferimento a cui i ragazzi potranno rivolgersi per chiedere aiuto o per segnalare eventuali episodi di bullismo e cyberbullismo che si verificano all’interno dell’istituto di appartenenza. La costruzione della “Rete degli Ambasciatori”  garantisce efficacia e maggiore impatto al progetto perchè i ragazzi, attraverso la loro esperienza diretta e supportati dai docenti e dalla Task del MOIGE, saranno in grado di formare altri ragazzi come “Ambasciatori” dell’Istituto;

  • la formazione su piattaforma dedicata per i docenti, che permetterà loro di acquisire crediti formativi;

  • il coinvolgimento diretto dei genitori nelle attività di formazione e sensibilizzazione;

  • il coinvolgimento degli stakeholder locali nelle attività onfield per l’avvio di una collaborazione in rete tra famiglie, Enti del terzo settore, Istituzioni, Amministrazioni locali, Forze dell’Ordine ed enti privati, per mettere a sistema azioni congiunte elaborate sul bisogno della comunità e sulla capacità di risposta di ciascun territorio locale.

 Il numero verde 800 93 70 70 e il numero di messaggistica 393 300 90 90  semplifica il contatto con i minori per le richieste di informazioni, aiuto, sostegno.

 

I DATI SUL FENOMENO

 

Questi i dati aggiornati sul fenomeno della Polizia di Stato e del Moige – Movimento Italiano Genitori.

 

Stalking

Diffamazione

on-line

Ingiurie

Minacce

Molestie

Furto di

identità digitale

su social network

Detenzione e

Diffusione di materiale pedopornografico

Sextortion

Totale

Casi trattati

2017

12

78

97

76

59

33

355

Casi trattati

2018

14

109

123

60

40

43

389*

  • Dei 389 casi trattati:
    240 casi con vittime con età compresa tra i 14 e 17 anni;
    88   casi con vittime con età compresa tra i 10 e 13 anni;
    18   casi con vittime di età inferiore a 9 anni;
    43   casi di sextortion.

I DATI DEL MOIGE

I dati dell’indagine sul cyberbullismo e sull’utilizzo dei social, coordinata dal Prof. Tonino Cantelmi dell’Università Europea di Roma, ha un campione di ricerca costituito da ben 2.778 ragazzi dagli 8 ai 18 anni.

 

È una generazione super tecnologica e iperconnessa: l’81% afferma che tutti i dispositivi presenti a casa sono connessi ad internet.

L’intero totale del campione controlla i propri profili online, il 55% li aggiorna più e più volte nel corso della giornata per non tralasciare nessun dettaglio di ciò che accade.

I ragazzi sono connessi su più social contemporaneamente, fino ad arrivare anche a 5, i più utilizzati sono: Instagram 77,4%, Youtube 62,3%, Snapchat 35,7% e in netto declino rispetto agli anni precedenti Facebook 33,9%.

 

In merito all’utilizzo degli smartphone, circa il 21% del campione abitualmente gira video e li diffonde tramite i social.

Il 31% del campione ha dichiarato di essere stato un “cyberbullo”, facendo girare video imbarazzanti per prendere in giro i compagni e 1 su 2 condivide immagini personali. Un dato allarmante soprattutto se pensiamo al fenomeno del sexsting.

 

Preoccupanti i dati sulle fake news: ben 8 ragazzi su 10, cioè l’83% del campione, non verifica la veridicità dei contenuti che legge online e il 47% ritiene poco corrette e attendibili le informazione su Internet.
Non si procede, dunque, ad un controllo più approfondito delle notizie nonostante ci sia il sospetto di trovarsi di fronte alla possibilità di essere mal informati.

8 ragazzi su 10 si fidano solo delle loro capacità personali e dell’istinto per distinguere le informazioni vere da quelle false, con un’alta esposizione al rischio di validare notizie false.

Inoltre, più della metà del campione (circa il 55%) ha dichiarato di aver creduto ad una fake news.

 

Emerge, infine, un basso controllo sulla vita online dei ragazzi: il 63% del campione esplora il web in solitudine, nella propria stanzetta o in giro per casa con un pc portatile.

 

 

Quando l’infanzia accarezza l’essenza del cuore e dell’arte più incontaminata

Unforgettable Childhood   – Linfanzia indimenticabile –

Artisti italiani e israeliani raccontano linfanzia , a sessantanni dalla Dichiarazione dei diritti del fanciullo

Polo del 900 (via del Carmine 14)

Dal 5 Novembre all1 Dicembre

Tenera, eterea, rappresentativa, essenziale, costruttiva, sorprendente e comune a tutti gli uomini è linfanzia.   Al tempo stesso  anche tramite di dolore, ma anche di gioia, di sperimentazione, di rivincita, di confronto.

Così verranno rappresentate le fiabe  dei bimbi del mondo , interpretate  da oltre 50 artisti italiani e israeliani che caratterizzeranno la mostra Unforgettable Childhood  – Linfanzia indimenticabile, dal 5 novembre al 1° dicembre al Polo del 900 . 

A sessantanni dalla Dichiarazione dei diritti del fanciullo ,celebrati il prossimo 20 Novembre , in concomitanza  alla Giornata mondiale dei diritti dellinfanzia e delladolescenza , questa mostra porta al Polo del 900 una vera e propria esibizione di storia, la più toccante e significativa, che va ad abbracciare linfanzia in tutta la sua essenza, tutelandone la natura , la sua crescita e il suo valore.

La mostra Unforgettable Childhood  – Linfanzia indimenticabile verrà curata da Ermanno Tedeschi , il quale asserisce che tutti siamo stati piccoli ; durante la vita si può non diventare padri, mariti o mogli , e il solo fatto di esistere implica uninfanzia : una frase comune a tutti e come tale indelebile. Ho chiesto agli artisti di fissare questa fase dellesistenza in cui tutto è possibile, quando le azioni del bambino sono continue sperimentazioni in cui si esercita ad essere, con semplicità e naturalezza ladulto di domani. Nasce così il progetto Unforgettable  Childhood, ll risultato sono soggetti, oggetti e momenti della vita quotidiana, testimoni di quanto la nostra vita abbia la necessità di ricordare il passato per vivere il presente e costruire il futuro : questo il criterio delle mie scelte curatoriali.

Nelle parole di Ermanno Tedeschi , sensibile curatore di questa mostra eccezionale, si evidenzia un credo fortemente significativo, reale e spontaneo nella sua conversione nellarte, la più delicata, fantasiosa e profonda. Una scelta la sua davvero realistica che accompagna tutti, grandi e piccini, ad abbracciarne i contenuti, nella curiosità di un credo che accarezza ognuno di noi , nella propria identità, intimità, nella storia che ci appartiene più da vicino e non solo .

Nella mostra da lui curata minuziosamente, si evidenziano le curiosità dei bambini nellappropriarsi degli oggetti che li circondano. Questa ricerca viene riproposta dagli artisti con svariate tecniche  : dal cucito  alla penna  10 colori, dallacquarello ai tessuti, al ferro , alle graffetta dacciaio inox, dal sughero allacciaio lucidato a specchio, dai giornali al nastro adesivo, legno e carta stagnola.  La varietà degli strumenti rispecchia di gran lunga quella dei temi proposti–  Le opere saranno rappresentate da scene dedicate allaffettività, a quelle del gioco, al rapporto genitori-figli, alla fisicità del bambino in tutta la sua evoluzione.

Con questa mostra : Unforgettable Childhood, il Polo del 900, nella persona di Sergio Soave, Presidente di questa Fondazione,  lancia una corda di solidarietà allUnicef in vista di due importanti anniversari storici legati allinfanzia . Il 20 Novembre prossimo infatti , si celebra la Giornata mondiale dei diritti dellinfanzia e delladolescenza che coincide con il sessantesimo anniversario della Dichiarazione dei diritti del fanciullo , redatta dalla Società delle Nazioni già nel 1924, in seguito alle conseguenze che la Prima guerra mondiale produsse in particolare sui bambini e approvata dallOrganizzazione delle Nazioni Unite, nel 1959. Egli interviene sostenendo che : se si considerano le immagini sulla ricorrente tragedia dellinfanzia ,tormentata dalla fame, dalle guerre, e dallo sfruttamento : certo , vorrebbe dire che quelle nobili carte sono state acqua sulla pietra. Ma il nostro dovere civile di memoria rimane intatto. Il Polo del 900 è nato per questo. La mostra curata da Ermanno Tedeschi va esattamente in questa direzione, anche se vi stupirà lessenza della denuncia dello specifico torto che gli adulti continuano a riservare allinfanzia.  Ciò che è stato chiesto agli artisti è rappresentare limmagine non traumatica o drammatica, ma intima e profonda di quelletà della vita.  Perchè se linfanzia è questa , per quale ragione offenderne il corso o la natura ? Perchè avvizzirne creatività e speranze? Queste e tante altre domande la mostra propone. E confidiamo che le risposte siano migliori di quelle che il mondo ci presenta.

Un messaggio quindi positivo quello di Sergio Soave affigliato alla cura della mostra di Ermanno Tedeschi. Un connubio di bellezza e meraviglia che nonostante la storia racconti essere anche molto contaminato dallesatto opposto, caratterizza uninsieme di valori e di speranze che al contrario ci fanno ben sperare di essere proiettate nella luce di una miglioria assai più matura di unumanità invece molto più attenta, più preparata e più generosa, nello sviluppare, come in questo caso tramite larte , argomenti assolutamente odierni che le opere darte degli artisti italiani e israeliani sottolineeranno  , al fine di meglio interpretare il mondo che ci circonda e i fenomeni che lo popolano. Uno strumento di educazione alla diversità , alla complessità e allinclusione. 

Cosa meglio dellarte, nella sua libertà di esporre e interpretare può trasmettere ciò 

Federica Tabbò, coordinatrice dei Servizi Educativi  Polo del 900, durante il periodo espositivo, sarà infatti lideatrice di attività educative da associare alla mostra, proprio in merito alle osservazioni sopra citate.

Durante il periodo espositivo infatti sarà possibile effettuare, su prenotazione, visite guidate rivolte a famiglie e bambini, accompagnati dal raccontastorie Davide Toscano (23 Novembre, 30 Novembre, 7 Dicembre) . Per le scuole del territorio è possibile fare richiesta per visite guidate dedicate ai gruppi classe. Per prenotazioni : 011-01120780.

Altri appuntamenti in programma sono : Il curatore racconta” che consente al pubblico di visitare la mostra accompagnati dal curatore Ermanno Tedeschi (19 novembre 3 dicembre. Prenotazioni: 011-01120780) e la presentazione in anteprima del libro Mi chiamo Nelson Grisù”, di Marco Benadi, autore e artista coinvolto nella mostra (24 novembre). 

Per la prima volta a Torino la mostra Unforgettable Childhood – ha viaggiato da Matera a Tel Aviv , da Ravenna a Bologna e dopo lapprodo al Polo del 900 di Torino conclude il suo viaggio al Museo Billotti di Roma.

La mostra è visitabile al Polo del 900  (via del Carmine, 14 – Torino) da venerdì 6 novembre a domenica 8 dicembre, dalle h. 10 alle h. 18. Accesso gratuito.

Inoltre si ringraziano gli sponsor che hanno partecipato attivi a questa bellissima iniziativa. La mostra Unforgettable  Childhood – lInfanzia indimenticabile, è stata realizzata con il contributo di Fondazione CRT e Camera di Commercio , con il sostegno di Banca Patrimoni  Sella & C. 

La mostra è sponsorizzata da Reale Mutua Assicurazioni , Fondazione De Benedetti Cherasco Onlus, Chiusano & C. Immobiliare.

Uniniziativa davvero unica nel suo genere questa, che ci coglie preparati ma anche impreparati ,perchè laddove c’è bellezza e lo spunto costruttivo di unevoluzione dellessere  davvero innovativa, non c’è che da rimanerne più che sorpresi se non emotivamente coinvolti.

Monica Di Maria di Alleri Chiusano

La Polizia municipale dialoga con la Circoscrizione 1 Centro-Crocetta

La Polizia municipale torinese dialoga con le Circoscrizioni per una più stretta collaborazione a favore della sicurezza sul territorio.

Questo aspetto emerge nel caso della Circoscrizione 1 Centro-Crocetta, dove è intervenuto il 16 ottobre scorso il Comandante della Polizia municipale di Torino, Emiliano Bezzon, ora dimissionario, nel corso di un Consiglio di Circoscrizione.

“Uno dei problemi maggiormente avvertiti sul fronte della sicurezza – ha spiegato Emiliano Bezzon – è sicuramente quello in cui versano i giardini Sambuy. Abbiamo constatato come gli esercizi commerciali limitrofi si siano dimostrati molto favorevoli all’intervento sul territorio delle forze di polizia per prevenire i crimini. A questo proposito è risultata molto positiva l’operazione di controllo dei giardini, avvenuta attraverso la chiusura contemporanea dei suoi cinque accessi, e la successiva identificazione delle persone che si trovavano all’interno dei giardini stessi. I cittadini hanno accolto davvero favorevolmente questo tipo di operazione, un intervento straordinario che affianchiamo ai controlli ordinari”.

“Altri giardini – prosegue il comandante della Polizia municipale – che vengono costantemente monitorati sono quelli Balbo e quelli presenti in piazza Cavour. Di recente, poi, è stata condotta un’operazione da parte della Polizia municipale davanti alla stazione di Porta Susa, che ha portato al sequestro di otto furgoni con cui venivano compiuti commerci illegali. Un altro grave problema che interessa la Circoscrizione 1 è quello dei senza fissa dimora, che non accettano nessuna soluzione abitativa offerta loro dal Comune o una presa in carico da parte dei servizi sociali. Sono, soprattutto, concentrati nelle zone comprese tra via Roma, via Buozzi, via Garibaldi e via Po, anche se diversi di loro sono stati anche segnalati in via Bologna”.

“Un’altra problematica di cui si occupa la Polizia municipale – aggiunge il comandante – è quella dei veicoli abbandonati e delle persone che sono accomulatrici seriali di oggetti. Esiste, poi, a livello cittadino locale, una stretta collaborazione tra Commissariato e Questura, che favorisce l’intervento congiunto, qualora si renda necessario l’allontanamento di soggetti pericolosi tra i senza fissa dimora”.

 

Mara Martellotta

“La tenzone del panettone” per un dolce Natale

La Tenzone del Panettone 2019 promuove
la pasticceria italiana tra tradizione ed innovazione
Arriva a Parma, la VIII edizione della “Tenzone del Panettone”
la grande sfida tra i migliori lievitati di pasticceria artigianali
Sabato 9 e Domenica 10 novembre alla Camera di Commercio di Parma.
Parma, City of Gastronomy Unesco,
sarà ancora la capitale della pasticceria artigianale italiana con la 8° edizione
della Tenzone del Panettone, la grande sfida tra i migliori lievitati. Un
viaggio nell’Italia della creatività gastronomica,
un percorso di gusto per promuovere la cultura del cibo, attraverso la valorizzazione delle eccellenze del nostro
patrimonio.
Considerata da molta stampa nazionale e dai maestri pasticceri
“La più importante manifestazione sul Panettone
Artigianale”, quest’anno si svolge in una nuova sede più accessibile per il pubblico, nel centro cittadino presso la
Sala Borsa della Camera di Commercio di Parma.
Focus sempre più chiaro è dare valore e risalto a tutti i pasticceri artigianali, fornai e maestri dei lievitati, che con
passione ed impegno portano la creatività, la professionalità della pasticceria italiana sulle tavole di tutto il mondo.
Numeri importanti evidenziano il valore di questa edizione: sono
57 i maestri pasticceri selezionati, provenienti da tutta
Italiache propongono
90 panettoni in gara, divisi in tre categorie:
tradizionale,innovativo,al caffè.
Elevata la presenza femminile (in crescita dagli anni precedenti) con le migliori pastry queen nazionali, numerosi giovani e
per la prima volta si presenta una folta delegazione parmigiana.
La Tenzone del Panettone è un evento nato nel 2011 e organizzato dall’Ing. Massimo Gelati, dal Dott. Vittorio
Brandonisio e Silvana Erasmi art director. Nel tempo è diventato un momento importante di condivisione che fornisce
spunti e idee innovative ai partecipanti, come dimostrano le parole di
Riccardo Primiani, giovane parmigiano
vincitore nella categoria “Pastry chef Junior 2018, con il panettone innovativo:“L’aver vinto nella categoria junior, è
stata una grande soddisfazione personale. Questo premio ha incrementato la nostra attività, permettendoci di uscire
anche fuori regione con spedizioni in tutta Italia”.
Novità del 2019 sarà anche l’attenzione alla solidarietà: tra gli ospiti il “
Biscottificio Frolla”, un laboratorio artigianale che
fornisce a “soggetti socialmente svantaggiati” un percorso di formazione ed inserimento lavorativo, ed ANMIC Parma, tra le
più attive associazioni del territorio a tutela delle persone con disabilità, per la quale sarà attivata una raccolta fondi.
La due giorni della Tenzone prevede diversi momenti con esposizione di prodotti dolciari e da forno degustazioni di
Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano, il tutto annaffiato con i vini del territorio.
Sabato 9 avrà luogo la pre-selezione dei 30 panettoni che saranno in finale domenica 10, valutati da una giuria di tecnici.
Presidenti di giuria saranno i vincitori dell’edizione 2018: i maestri Andrea Tortora e Valter Tagliazucchi.
Altra novità sarà il Premio della giuria popolare, all’ingresso, ad ogni partecipante verrà consegnata una scheda per votare
i panettoni degustati e per chi volesse anche portare a casa il dolce prediletto, avrà luogo, durante l’intero weekend, una
ricca esposizione in cui sarà possibile acquistare le specialità dei pasticceri in gara.“Siamo onorati e orgogliosi dello straordinario successo che ha avuto la manifestazione” dichiara l’Ing. Massimo Gelati,patron dell’evento, “pertanto quest’anno abbiamo deciso di ampliare la durata e la rosa dei concorrenti, per garantire la
provenienza di panettoni pressochè dall’intero territorio nazionale e non solo, un prodotto di origine milanese ma ormaideclinato nelle sue più dolci sfumature in ogni angolo della penisola, ed ampiamente destagionalizzato”.In poche parole la tenzone del panettone è una sfida tutta da gustare… in attesa del dolce Natale.

Animali da palco. E dove trovarli. Una nuova rassegna teatrale

Nasce a Torino , a cura di Onda Larsen
Da domenica 10 novembre a domenica 10 maggio


Fiocco rosa nel panorama teatrale subalpino. Prende, infatti, avvio la prossima domenica 10 novembre la nuova rassegna firmata da Onda Larsen, compagnia nata nel 2008 a Torino e che, oltre a produrre spettacoli, gestisce quella che per numeri si puo’ definire una vera e propria scuola di teatro coinvolgendo 150 allievi all’interno di mirati e specifici corsi e percorsi teatrali, oltre a settimane di studio e approfondimento con attori e registi di levatura nazionale. Decisamente graffiante e volutamente provocatorio il titolo “Animali da palco. E dove trovarli”, l’obiettivo della rassegna è quello di avvicinare al teatro nuovo fasce di pubblico, facendo salire sul palco del “Qubì”, in via Parma 75 (sede della compagnia), ogni seconda domenica del mese fino a domenica 10 maggio, un’eccellenza teatrale di una determinata regione italiana. Ogni volta diversa. L’idea è quella di “dare spazio – sottolineano gli organizzatori – a compagnie e ad attori scovati in giro per l’Italia, i cui progetti di valore, per numeri o perché produzioni indipendenti, non potrebbero mai finire all’interno delle grandi stagioni. In tempi di sovranismo territoriale e regionalismo, la nostra vuole dunque essere una ricerca attenta a dare spazio ai più bei progetti innovativi e giovani d’Italia”. La direzione artistica è dello stesso collettivo di Onda Larsen (formato da Riccardo De Leo, attore e regista, Luciano Faia e Gianluca Guastella, attori, e Lia Tomatis, attrice, regista e drammaturga) che ha sapientemente mescolato le regioni – due compagnie piemontesi, tre lombarde e una da Lazio, Toscana ed Emilia Romagna – ma anche i generi, dalla commedia al dramma. L’inizio degli spettacoli (sette complessivamente), che alterneranno anteprime regionali a anteprime nazionali, sarà ogni volta alle 20,30. Per chi lo desidera sarà anche possibile anticipare di un’ora (alle 19,30) per un aperitivo curato e preparato dall’Associazione Culturale “Qubì”, in omaggio alla regione di provenienza della compagnia. Si inizia, dunque, domenica 10 novembre con l’anteprima regionale “Notti bianche”, prodotta da PianoinBilico e GecobEventi su elaborazione drammaturgica di Livia Castiglioni e Dario Merlini, per la regia di Paolo Garghentino e Silvia Giulia Mendola che ne sono anche interpreti. La pièce si ispira al celebre racconto giovanile – “Le notti bianche”- pubblicato nel 1848 da Fedor Dostoevskij e ambientato a San Pietroburgo, in cui si fa riferimento al periodo dell’anno, le “notti bianche” per l’appunto, in cui in tutta la Russia del Nord il sole tramonta dopo le 22. In una città senza nome, in un’ epoca che ricorda la nostra, in un mese imprecisato di un anno indefinito, un uomo e una donna, forse più adulti, ma non meno sperduti e disperatamente sognanti dei personaggi di Dostoevskij, s’incontrano durante un bizzarro fenomeno atmosferico che interessa tutto il globo terrestre: per cinque notti il sole non calerà mai del tutto, illuminando il cielo anche di notte. Lo spettacolo indaga le dinamiche relazionali dal punto di vista dei due personaggi, lasciando pressoché inalterata la storia originale, ma operando una trasposizione in un linguaggio agile e in un dialogo attivo, con sprazzi di narrazione a far capolino qua e là, come un’eco dostoevskijana.
L’intero programma della rassegna su: www.ondalarsen.org
Per info e prenotazioni: 339/3881949

g. m.

 

Nelle foto
– Silvia Giulia Mendola e Paolo Garghentino
– Il logo della rassegna

La nuova degenza di Oncoematologia pediatrica del Regina Margherita

Finanziato da ADISCO – Sezione Piemonte con il contributo di Compagnia di San Paolo

 

Una giornata importante quella di ieri, in cui è stata inaugurata la nuova degenza di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino (diretto dalla professoressa Franca Fagioli) con 16 camere singole, spazi dedicati all’attività ludica (sala giochi e spazio adolescenti), all’attività educativa (nido e scuola di ogni ordine e grado) ed ai genitori. Un nuovo importantissimo traguardo per la sezione Piemonte dell’Associazione Adisco, presieduta da Maria Teresa Lavazza, ottenuto con il contributo di Compagnia di San Paolo.

 

Il progetto di restyling del reparto di Oncoematologia pediatrica – a cura dello Studio Miroglio + Lupica Architetti Associati – ha tutti i requisiti per diventare un punto di riferimento nel mondo dell’architettura ospedaliera per la realizzazione di ambienti meno freddi ed asettici e più a misura di utente, partendo dalle reali esigenze di chi “abita” questi luoghi.

Tutti i numeri di Piemonte dal Vivo

Oltre 900 repliche, più di 70 Comuni in oltre 140 spazi, 350 compagnie: questi i numeri di Piemonte dal Vivo presentati in conferenza stampa dall’assessore Vittoria Poggio, dal direttore della Fondazione Matteo Negrin e dalla presidente Angelica Corporandi d’Auvare.

Piemonte dal Vivo promuove un progetto sulle arti performative, con uno sguardo sempre attento al presente e alla multidisciplinarità dei linguaggi. In quest’ottica, la Fondazione ha assunto un ruolo di snodo e di raccordo all’interno del comparto dello spettacolo dal vivo in Piemonte e in ambito nazionale. La Fondazione si vede oggi riconosciuto un ruolo importante di competenze e di innovazione, che si concretizza nelle linee strategiche e progettuali promosse dalla direzione nel triennio 2018/2020.

Novità di quest’anno sono gli AbbonamentiPlus che Piemonte dal Vivo ha immaginato per ampliare il sistema-rete del circuito per premiare gli abbonati dei teatri più piccoli consentendo di assistere a spettacoli nei teatri più grandi.

Nell’ottica di una sempre più ampia inclusione di pubblici e comunità ai linguaggi del teatro d’arte, della danza, della musica e del circo contemporaneo, la Fondazione ha messo in campo una serie di dispositivi innovativi che, adeguatamente testati nella prima parte del triennio, vengono ora disseminati su larga scala sulla massima parte del Circuito.

Molti sono i progetti rivolti alle comunità con cui Piemonte dal Vivo dialoga: è il caso di Performing+ è un progetto triennale – lanciato lo scorso anno dalla Compagnia di San Paolo e dal Piemonte dal Vivo con la collaborazione dell’Osservatorio Culturale del Piemonte

Novità di quest’anno Hangar Lab in Tour, in partenza il 24 ottobre ad Alessandria, che mette insieme da una parte l’affiancamento alle organizzazioni culturali (Hangar Point) e il laboratorio permanente diffuso sul territorio (Hangar Lab).

Il ruolo delle comunità è, inoltre, centrale in tutte le attività promosse alla Lavanderia a vapore di Collegno che, come casa europea della danza, realizza e accoglie progetti transdisciplinari: dal progetto Dance Well alla rassegna per le scuole Media Dance; e ancora Convergenze Creative o Mindset, per citarne alcuni.

Altre sperimentazioni pensate per nuove fruizioni culturali sono anche Scena Ovest (Collegno, Grugliasco, Rivoli e Venaria), per la cui promozione è stato attivato un accordo di co-marketing con Confesercenti Torino e provincia; A teatro? questa sera non ti dico no! realizzato in provincia di Cuneo in collaborazione con la Fondazione CRC e dedicato agli under 30; e ancora, Comunicare il teatro attraverso i social, un percorso formativo sull’uso delle piattaforme social. Con Agis Piemonte è, inoltre, in via di definizione il progetto Coppia vincente, per abbinare cinema e teatro in un unico abbonamento.

Piemonte dal Vivo ha individuato nella mobilità internazionale un motore di sviluppo e di crescita per la creatività emergente. Per questo motivo è stato istituito Move! il fondo annuale per il sostegno alla mobilità internazionale degli artisti piemontesi o residenti in Piemonte.

Inoltre, sono nate importanti relazioni internazionali che valorizzano progettualità articolate, a partire dalle eccellenze regionali. Un esempio recente è Dialogues Fragments and Stream’s Gestures, con EgriBiancoDanza e Balletto Teatro Torino per un programma di scambio con il prestigioso Scottish Ballet di Glasgow.

La relazione con la Scozia è stata particolarmente intensa nel 2019 grazie anche a un focus dedicato alla musica, a partire dal Torino Jazz Festival Piemonte (prima edizione aprile 2019) che ha permesso l’instaurarsi di un legame con Edimburgo, per la mobilità di artisti scozzesi in Italia e piemontesi in Scozia. Sempre sul tema della danza, forte è il rapporto con l’Europa grazie a EDN – European Dancehouse Network, di cui la Lavanderia fa parte.