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La Regione rottama i vecchi automezzi per la raccolta rifiuti

In 53 Comuni piemontesi. Arriva il porta a porta in 33 città e nel 2021 anche la tariffa puntuale. Il presidente Alberto Cirio e l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati«Accordo da 1,8 milioni per abbassare le tariffe, incrementare la differenziata e migliorare la qualità dell’aria»

 

Nuovi mezzi ecologi per la raccolta dei rifiuti in 53 Comuni piemontesi: 19 fanno parte del consorzio chierese (dove risiedono circa 124.000 abitanti) e dove saranno acquistati 95 automezzi  a metano, gpl benzina e gasolio di categoria euro 6 che sostituiranno quelli vecchi e inquinanti.

A questi si aggiungeranno quelli acquistati in 33 Comuni nel Novese e Tortonese dove sarà anche completato il passaggio dalla raccolta stradale al porta a porta per circa 66.000 utenze e dove entro il 2021 arriverà anche il sistema di tariffazione puntuale.

«Con i contratti tra Regione e Consorzi approvati nell’ultima riunione di Giunta – ha detto l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati – mettiamo sul piatto 1,8 milioni di euro per aiutare gli enti che svolgono il servizio di raccolta rifiuti ad aumentare la percentuale di differenziata raggiungendo centinaia di edifici con contenitori separati, ma anche di aumentare il numero di utenze raggiunte dalla tariffazione puntuale e infine di rottamare i mezzi inquinanti destinati alle operazioni di raccolta, migliorando così la qualità dell’aria».

L’accordo tra Regione e consorzi comprende, infine, anche il Comune di Bagnolo dove 5000 utenze saranno raggiunte dal porta a porta. In tutto sono quindi 53 i comuni piemontesi che incrementeranno la raccolta differenziata, e rottameranno i mezzi inquinanti.

Per realizzare l’accordo di programma del Novese e Tortonese la Regione ha impegnato 776.568 euro. Per quello di Bagnolo è previsto un esborso di 238.880 euro, mentre per quanto riguarda il consorzio chierese l’investimento regionale ammonta a 856.837 euro.

I COMUNI DEL CHIERESE

I Comuni del Consorzio chierese coinvolti sono 19: Andezeno, Arignano, Baldissero T.se, Cambiano, Carmagnola, Chieri, Isolabella, Marentino, Mombello, Moncucco T.se, Montaldo T.se, Moriondo T.se, Pavarolo, Pecetto T.se, Pino T.se, Poirino, Pralormo, Riva presso Chieri, Santena.

I COMUNI DEL NOVESE E TORTONESE

I comuni coinvolti del Novese e Tortonese sono 33: Alluvioni Piovera, Alzano Scrivia, Basaluzzo, Capriata d’Orba, Carbonara Scrivia, Carezzano, Carrosio, Cassano Spinola, Castellar Guidobono, Castellazzo Bormida, Castelnuovo Scrivia, Fraconalto, Francavilla Bisio, Fresonara, Gavi, Guazzora, Isola Sant’Antonio, Molino dei Torti, Novi Ligure, Parodi Ligure, Pasturana, Pontecurone, Pozzolo Formigaro, Predosa, Sale, Serravalle Scrivia, Spineto Scrivia, Sardigliano, Tassarolo, Tortona, Viguzzolo, Villaromagnano e Voltaggio.

Il servizio di raccolta domiciliare è stato avviato nel 2019 per 15 comuni dell’area (26.370 abitanti serviti), ed ora sarà avviato nei Comuni di Novi Ligure, Tortona, Spineto Scrivia e Gavi (60.446 abitanti) entro il 1 aprile 2020 consentendo un miglioramento della percentuale di raccolta differenziata, ma anche della qualità del materiale raccolto ed una riduzione della produzione pro capite di rifiuto indifferenziato che – a partire dal 2021 – si dovrà attestare ad un valore non superiore a 159 kg/ab all’anno secondo gli obiettivi del Piano regionale per il 2020. Negli stessi comuni è prevista l’adozione della tariffazione puntuale corrispettivo dall’anno 2021.

LA TARIFFA PUNTUALE

La raccolta è effettuata mediante contenitori individuali assegnati a ciascuna utenza, dotati di codici identificativi associati in maniera univoca all’utenza assegnataria e, per quanto riguarda i contenitori destinati alla raccolta del rifiuto indifferenziato residuale, anche di transponder passivi a bassa frequenza (tecnologia RFID) in grado di registrare i singoli svuotamenti al fine di applicare,la TARI puntuale.

Incubatori d’impresa: se ne parla con la ministra Pisano al Poli

Venerdì 31 gennaio – ore 10 Sala Consiglio di Facoltà del Politecnico in corso Duca degli Abruzzi

 

Interviene Paola Pisano, Ministra per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione

 

Gli incubatori e acceleratori d’impresa rappresentano sempre di più un elemento fondamentale dei sistemi nazionali e regionali dell’innovazione: infatti, supportano attivamente il processo di creazione e sviluppo di nuove imprese innovative attraverso una serie di servizi e risorse offerti sia direttamente, sia attraverso una rete di partner.

Queste nuove imprese (startup) hanno sia un impatto diretto in termini di crescita economica, nuove tecnologie e nuovi prodotti e servizi, sia un impatto indiretto, di stimolo e contaminazione positiva delle imprese esistenti.

Il terzo Report sull’impatto degli incubatori e acceleratori italiani raccoglie dati e informazioni su questa realtà: è il lavoro del gruppo di ricerca Social Innovation Monitor (SIM), coordinato da Paolo Landoni, docente del Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico di Torino. Un documento, scaricabile e gratuito, sia di mappatura delle start up incubate, che dei servizi a disposizione delle stesse e un’analisi dell’andamento dei modelli di Business.

Programma:

10:00 Registrazione

10:30 Apertura da parte del Rettore del Politecnico di Torino, Prof. Guido Saracco

10:40 Presentazione della ricerca da parte di Paolo Landoni e Giuliano Sansone

11:30 Tavola rotonda

12:15 Conclusioni da parte del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, Paola Pisano

Carlevaris presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità

Cinzia Carlevaris (M5S) è la nuova presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità del Comune di Torino

È stata eletta nella seduta di oggi della Commissione, con il voto favorevole delle commissarie M5S (Azzarà, Buccolo, Carlevaris, Ferrero, Paoli, Sganga). Non hanno partecipato al voto le consigliere Foglietta e Grippo (PD) e Pollicino (Connessione Civica).

Nel programmare i prossimi lavori, la neo-presidente ha proposto – tra le altre cose – di ragionare sul tema delle migrazioni e di avviare un progetto organico sul contrasto alla violenza sulle donne, con interventi formativi anche nelle scuole, rivolti a insegnanti, studenti e studentesse e genitori. Per combattere stereotipi e discriminazioni ed eventualmente arrivare alla stesura di un protocollo sulla comunicazione rispettosa delle differenze di genere, sul modello di quello adottato da Bologna.

“Vogliamo produrre atti concreti e promuovere azioni coordinate – ha dichiarato – per fare prevenzione attraverso il cambiamento culturale e la formazione”.

Carlevaris succede a Marina Pollicino (Gruppo misto di minoranza – Connessione Civica), la cui presidenza era stata revocata lo scorso 22 gennaio.

Ancora da attribuire la carica di vicepresidente della Commissione, dopo le dimissioni dall’incarico di Eleonora Artesio (Torino in Comune) una settimana fa.

Revisionare la macchina politica dopo anni di nulla

Piero Fassino lapidario, come suo solito: l’ alleanza con i pentastellati non è all’ordine del giorno perché non contano nulla. Pragmatico. Ogni tanto ritorna nella sua città e aver perso con Chiaretta non gli è andata giù ancora

Ha ripreso le sue antiche ambizioni di politico a tutto tondo. Brillantissima la sua carriera politica. Segretario del PCI torinese quando il partito contava e contava ancora la città di Torino. Ottimi rapporti con la famiglia Agnelli e all’Avvocato dava del tu. Responsabile organizzativo quando con Occhetto fondarono il Pds.

Segretario dei Ds e ministro della giustizia e Commercio con l’estero. Tanto contento di fare il Sindaco di Torino non era,  ma ha interpretato fino in fondo il suo ruolo viaggiando in lungo e largo per il mondo. Obbiettivo, attrarre investimenti stranieri nella nostra città. A volte ci è riuscito, non sempre, comunque. E giusto per non lasciare nulla d’ intentato è stato anche Presidente Anci. Non sa stare con le mani in mano e soprattutto non sa stare fermo. Puoi non condividere il suo operato ma è sicuramente persona colta, competente e di esperienza. L’ esatto opposto di Chiaretta, tranne per la cultura, sulla quale  non abbiamo dubbi. Sulla competenza ed esperienza invece tanti. Non a caso il Lungo ( Fassino) l’ha sempre guardata dall’alto in basso. Ma oramai il dossier pentastellato è archiviato e nella logica del maggioritario se la vedranno centrodestra e centrosinistra. Vedremo i programmi, ma non basta, aggiungo io.

 

La storia è fatta anche dagli uomini. Su questo Torino aveva una solida e (potremmo dire) gloriosa tradizione dal Risorgimento in avanti, con delle rovinose cadute da cui ha saputo riprendersi. Da Camillo Benso Conte di Cavour a Presidenti della Repubblica come Einaudi e Saragat. Filosofi da Norberto Bobbio ad Antonio Gramsci. Culla del Liberalismo e del Partito comunista italiano con Palmiro Togliatti. Poi il miracolo della Fiat reso possibile da uomini come Vittorio Valletta. Non solo industria , ovviamente pure Don Bosco e la sua geniale “invenzione” degli oratori, fino all’ arte povera di Mario Merz ed amici.

 

Tradizione che in qualche modo si è, anche, riflessa nella politica. In particolare, per raggiungere gli scopi prefissati si determinavano scontri e contraddizioni. Tutto ciò faceva crescere e da ambo le parti si formavano nuove classi dirigenti. Anche nella seconda repubblica ci sono stati alti e bassi. Castellani un po’ deboluccio sugli aspetti amministrativi aveva Domenico Carpanini come Vice. Domenico grande conoscitore della macchina burocratica e con la visione di città. Come sull’ altro versante il governatore Ghigo, talmente convinto delle sue idee amministrative che, nonostante le critiche dei suoi, andava avanti per la strada intrapresa.

Come le politiche di sostegno al Made in Piemonte. O finanziamenti all’Università di Pollenzo o al Salone del Gusto. Si era d’accordo o si dissentiva su qualcosa fatto o non raggiunto. Giunta Appendino?  Vuoto puematico. Fatto niente, in Consiglio comunale, se non percepire lo stipendio mensile per 5 anni. I pentastellati sono  oramai fuori gioco. Il classico fuoco di paglia. L’onere a chi arriverà dopo. Con due obbiettivi. Prima riavviare e revisionare un’ auto totalmente ferma da un lustro. Ma secondo ( e forse più importante) inventarsi una nuova e qualificata classe dirigente. Chiaretta comincia nel fallire il giorno della presentazione della sua Giunta. Mediamente incompetenti, non sapevano granché e i più sono rimasti ignoranti in materia. Chiunque vinca le elezioni ha il dovere morale e politico di resettare questa ignavia ed incompetenza.

 

Patrizio Tosetto

“Gente di Volpiano” si presenta

L’appello alla società civile di Volpiano è stato lanciato: chi sente di “poter fare” per la crescita del Territorio ha ora un tavolo a cui sedersi. Dopo la Costituzione formale ,mercoledì 22 gennaio, la nuova lista civica “Gente di Volpiano”  è stata presentata dal coordinamento di Gente del Piemonte.  

La coordinatrice di Gente di Volpiano, Monica Camoletto, ha così spiegato i primi passi della lista civica  e le linee di programma, che chiama tutto il Territorio a ritrovarsi in questa proposta politica totalmente apartitica e, soprattutto, fuori dai consueti schemi e organizzazioni “tipiche delle segreterie di partito”.
Il presidente del coordinamento regionale Gente del Piemonte Davide Zanetta ha sottolineato come siano già stati costituiti i primi quattro tavoli di lavoro, “Laboratori” , che si occuperanno di Sanità Pubblica, Ambiente e Economia Circolare, Agricoltura 4.0 e Sociale. Si tratta di “tavoli aperti dove ogni cittadino di Volpiano è benvenuto e dove ognuno può portare il proprio piccolo o grande bagaglio di esperienze, conoscenze o impegno”.
A patrocinare la riunione  anche il leader del network civico “Gente di” Marco Tizzoni. All’attivo 15 liste civiche sull’asse Bergamo-Torino e la promessa di ricevere tutto il sostegno dei vari gruppi di lavoro e del tesoro di esperienze maturate in 10 anni di impegno e lotta politica in una delle aree economico-sociali più complesse del Nord Italia.
L’incontro si è concluso con la presentazione del coordinatore dei “Gruppi Giovani Gente di “, Andrea Recalcati, e di Antonio Palumbo coordinatore  del gruppo giovani di Gente del Piemonte.

Iren Fixi e Andros Basket ricordano Kobe Bryant

Lunedì 27 gennaio si è svolta la partita tra le squadre di pallacanestro femminile Iren Fixi Torino e Andros Basket Palermo

L’incontro si è tenuto al PalaGianniAsti di Torino.
Punteggio finale di 63-78. Prima del match un minuto di silenzio in memoria di Kobe Bryant.

Cantore: “Vi racconto il ‘mio’ Bettino Craxi”. Con uno sguardo al futuro

“Bettino, arrivando alla chiusura della festa dell’89 applaudito da tutti i presenti, si distrasse e mi chiese dove fossero mia moglie e mio figlio Riccardo (aveva tre anni ed era il primo di tre) Glieli indicai e lui si diresse verso di loro, prese in braccio mio figlio, lo accarezzò e mi disse: “mi raccomando devi impegnarti molto in politica, perché io ci tengo e ci tengono i compagni, ma non dimenticare mai la famiglia”

 

Daniele Cantore è tornato in questi giorni da Hammamet dove ha partecipato con il figlio Riccardo alla commemorazione per il ventennale della scomparsa di Bettino Craxi. C’era già stato ai funerali e al decennale.

Quali sentimenti e quali emozioni ha respirato?

Sono stati tre giorni intensi, nei quali sicuramente è emerso un po’ di amarcord ma, anche, l’orgoglio di essere socialisti e di aver avuto un grande leader e un grande statista per l’Italia.

Lei è stato Segretario Nazionale dei Giovani Socialisti, membro della Direzione Nazionale del PSI,  Segretario della federazione di Torino e Assessore Regionale, quale riflessione si sente di fare rispetto a quel periodo? 

Una stagione di impegno culturale e politico che riuscì a mettere insieme tradizione, storia del movimento socialista con l’esigenza di guardare avanti e aiutare l’Italia non solo verso la modernità ma anche verso l’equità con attenzione ai bisogni e ai meriti dei nostri concittadini.

 

Quando e come è iniziato?

È iniziato tutto con Craxi. Nel 1976, quando l’Assemblea nazionale lo elesse Segretario al posto di De Martino, dopo il deludente risultato alle politiche del 1976. E, in particolare, con il congresso nazionale di Torino del 29 marzo – 2 aprile 1978 al Palazzetto dello Sport. È lì che è iniziata la stagione riformista con il “progetto socialista” approvato dal congresso, origine di un programma socialista per un Governo a direzione socialista. Congresso svoltosi subito dopo il rapimento di Aldo Moro del 15 marzo 1978. La linea del Partito Socialista, la principale speranza per la famiglia, per Moro stesso e per quella parte dell’opinione pubblica che non si arrende al sacrificio di un uomo in nome della ragion di Stato. Durante il Congresso i delegati approvarono una importante novità, entra il garofano nel simbolo, per volontà di Bettino Craxi. Un’ importante innovazione non solo visiva e di grafica ma anche di contenuto. Craxi per la prima volta viene eletto Segretario dai delegati del Congresso.

 

Suoi ricordi personali?

Innanzitutto il PSI nazionale e di conseguenza quello torinese non furono mai succubi di nessuna chiesa: ne quella democristiana, ne quella comunista ne quella della Fiat. Non avevamo sudditanze e senza presunzione, ma con le capacità dei nostri Amministratori, dei nostri Dirigenti e dei nostri Parlamentari, chiedevamo di essere considerati non l’ago della bilancia ma “l’ago della bussola”. Il nostro gruppo dirigente seppe dare una spinta propulsiva unica al Paese, al Piemonte e a Torino e nello stesso tempo deliberare e legiferare con particolare attenzione all’assistenza, alla sanità e alle fasce più deboli senza trascurare di fare emergere le persone capaci, volenterose di far progredire l’Italia e il Piemonte. Ricordo con grande piacere e con emozione di aver riorganizzato dopo tanti anni la Festa Nazionale dell’Avanti, organo-giornale del Partito Socialista Italiano; due edizioni, quella del 1988 e del 1989, con più di ventimila partecipanti in entrambe. Due kermesse dedicate non solo a riorganizzare e valorizzare le idee del PSI, ma aperte a tutti coloro che si riconoscevano negli ideali socialisti liberali e socialisti cattolici. Lanciammo nel 1989 la riforma costituzionale e la necessità che i cittadini si facessero Stato e i Partiti fossero sempre più vicini alle loro esigenze. Una commozione, Bettino, arrivando alla chiusura della festa dell’89 applaudito da tutti i presenti (più di cinquemila persone), si distrasse e mi chiese dove fossero mia moglie e mio figlio Riccardo (aveva tre anni ed era il primo di tre). Glieli indicai e lui si diresse verso di loro, prese in braccio mio figlio, lo accarezzò e mi disse “mi raccomando devi impegnarti molto in politica, perché io ci tengo e ci tengono i compagni, ma non dimenticare mai la famiglia”.

Torniamo a Hammamet, passato o anche futuro?

Anche qui un ricordo con tanta emozione: mi sono commosso il venerdì sera quando, invitato alla cena a casa Craxi, mi sono ritrovato, di nuovo, davanti a una foto posizionata, sopra il camino, dalla fine degli anni 80. Una foto di una delle volte che Craxi venne a Torino e io lo portai alla sede del Toro (era tifoso del Toro) e poi alla partita e gli presentai il Presidente Borsano, dove appunto venivamo ritratti io insieme a Bettino e Borsano. A Stefania Craxi, alla quale si deve la nascita della Fondazione Craxi e alla quale i socialisti devono molto per aver riportato la verità storica su suo padre e sulla storia del socialismo italiano, ho portato un altra foto fatta nella stessa occasione. Ho rivisto, inoltre, con piacere Anna Craxi, una grande donna a fianco di un grande uomo e anche Bobo che iniziò i suoi primi passi in politica quando io ero segretario dei giovani socialisti. Il giorno dopo siamo andati con mio figlio Riccardo a portare dei garofani sulla tomba di Craxi guardando il mare e l’Italia. In questi mesi con l’associazione che presiedo “Italia Riformista” dove è Presidente onorario Margherita Boniver, lavoreremo per attualizzare le idee e le intuizioni di Craxi e preparare un programma riformista da confrontare con i torinesi e tutti i piemontesi guardando avanti, per un futuro nel quale ci sia maggiore attenzione ai meriti e ai bisogni dei nostri concittadini.

 

Coronavirus, le indicazioni per le Asl piemontesi

“Lo scorso 22 gennaio le Direzioni generali e direzioni sanitarie di Aso e Asl e i dipartimenti di Prevenzione delle Asl del Piemonte hanno ricevuto dal Seremi, (Il servizio di riferimento regionale di epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle malattie infettive), le indicazioni del Ministero per limitare il rischio di introduzione dell’infezione attraverso casi importati”.

Lo ha comunicato, tramite una nota scritta, nell’ambito dei question time, l’assessore alla salute Luigi Icardi, ieri a Roma proprio per partecipare, in qualità di coordinatore nazionale della Commissione salute, al tavolo sull’emergenza coronavirus, convocato dal  ministro della Salute Roberto Speranza.

“Le indicazioni ministeriali riguardano in particolare: la definizione di caso e le modalità di segnalazione al sistema di sorveglianza regionale e nazionale; le misure di biosicurezza da adottare nelle strutture cliniche e in caso di isolamento domiciliare del paziente; le procedure e i materiali per la protezione individuale degli operatori sanitari e disinfezione e protocolli specifici per diagnosi di laboratorio. Come noto – specifica Icardi nella nota in risposta all’interrogazione della consigliera e vicecapogruppo di Forza Italia Alessandra Biletta  – nella nostra regione non sono presenti aeroporti con voli intercontinentali. Al momento l’Usmaf (Ufficio di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera) ha provveduto ad affiggere materiale informativo nell’aeroporto per i viaggiatori internazionali come da indicazioni ministeriali, in attesa di nuove disposizioni”.

“Quanto comunicato dall’assessore alla Sanità rassicura – ha affermato la consigliera Biletta –  L’assessore ha assicurato che le indicazioni inviate dal ministero verranno aggiornate puntualmente in tutti i nostri presidi sanitari regionali e ha puntualizzato che gli aeroporti piemontesi non corrono rischi diretti visto che non sono scali intercontinentali”.

 L’ASSESSORE ICARDI (COMMISSIONE SALUTE): «LAVORIAMO CON IL MINISTRO ALLA RETE NAZIONALE EPIDEMIOLOGICA, IL SISTEMA PAESE STA FUNZIONANDO»

«Lavoriamo per costruire, nel miglior modo possibile e velocemente, una rete nazionale epidemiologica, evitando inutili allarmismi e rilevando come la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ritenga che già ora l’Italia abbia impostato le misure più significative a livello mondiale. Sosteniamo l’efficacia dei processi e dei disciplinari sanitari, al fine di garantire la migliore prevenzione per la salute dei cittadini. Il sistema Paese sta funzionando, siamo tutti impegnati per migliorare ulteriormente il livello di coordinamento Ministero-Regioni».

Così l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, nonché coordinatore della Commissione salute della Conferenza delle Regioni, Luigi Genesio Icardi, al termine dell’incontro svoltosi ieri al tavolo convocato a Roma dal ministro della Sanità, Roberto Speranza, sull’emergenza del Coronavirus.

«Il ministro ha fornito un’informativa sull’epidemia Coronavirus per accelerare l’efficacia operativa delle misure preventive – riferisce Icardi -, ringraziando del lavoro finora svolto e della fattiva collaborazione Ministero-Regioni».

 

“Lo Stato tartassa le partite Iva ma è il primo fuorilegge”

Riceviamo e pubblichiamo / CORTE UE, MONTARULI (FDI): “AMENDOLA VENGA A RIFERIRE”

“Lo Stato tartassa le partite Iva ma è il primo ad essere fuorilegge. Il governo abbia un po’ di decenza e rispetti chi lavora, almeno chi lavora per lui”.

Va all’attacco la parlamentare di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli, dopo la sentenza della Corte di Giustizia Ue che condanna l’Italia per i ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione. “Amendola venga a riferire su quali provvedimenti intenda assumere. Come dicevamo noi – prosegue Montaruli -, non è bastato approvare la Legge europea del 2018 per evitare la pronuncia della Corte Ue. Anziché essere un buon pagatore il Governo ha solo cercato escamotage escamotage per ammazzare i suoi fornitori, che sono poi parte del nostro tessuto produttivo. Controlla i creditori senza controllare se stesso, un pessimo esempio. Quello che però fa ancora più rabbia – prosegue la parlamentare di Fdi – è che il fanalino di coda siano proprio il Ministero della Giustizia (23 gg nel 2018) e dell’Interno (37 gg nel 2018), quelli che dovrebbero far rispettare la legge e invece oggi sono totalmente fuori controllo. Su 105 comuni esaminati, poi, la Torino con amministrazione grillina “conquista” la maglia nera, con ben 42 giorni di ritardo (undicesima su 105 comuni). Una situazione inaccettabile in un paese civile”.

Gli alpini della Taurinense ambasciatori di Aisla

Prende il via la collaborazione tra l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica (AISLA) e il Comando delle Truppe Alpine


Gli Alpini sono da oggi ambasciatori dell’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica – AISLA per promuovere l’informazione, la conoscenza e la raccolta di fondi a favore dell’assistenza delle persone con SLA. Questa nuova alleanza è stata oggi celebrata con un concerto della Fanfara della Brigata Alpina “Taurinense” dell’Esercito Italiano tenutosi all’Ospedale Niguarda di Milano, per le persone con malattie neuromuscolari del Centro Clinico NeMO e i pazienti del nosocomio, al quale hanno preso parte anche il cantautore Ron, testimonial e consigliere di Aisla, e Fabio Cusinato, musicista con SLA, che è divenuto noto per essere riuscito a dirigere un’orchestra di molti strumenti solo attraverso i movimenti dello sguardo e del capo.

L’iniziativa, organizzata anche per celebrare la prima Giornata della memoria e del sacrificio alpino, tenutasi il 26 gennaio, vedrà come prossimo appuntamento l’Esercitazione “Volpe Bianca” – Campionati Sciistici delle Truppe Alpine (CaSTA) in programma dal 8 al 13 marzo 2020 nel comprensorio sciistico del Sestriere durante il quale saranno riservati spazi ad Aisla per illustrare la sua missione e le sue attività a sostegno delle persone con Sla e della ricerca scientifica.

Dichiara Massimo Mauro, presidente di Aisla: “Ciò che accomuna le persone con SLA e le Truppe Alpine dell’Esercito è sicuramente la determinazione nel far fronte alle difficoltà e il coraggio di non considerarsi mai sconfitti. Il loro motto ‘Di qui non si passa’ rispecchia bene anche la ferrea volontà di chi ogni giorno si misura con la malattia cercando di non esserne sottomesso. Siamo grati del supporto che gli Alpini ci stanno fornendo: anche in queste occasione confermano di essere in prima fila laddove c’è chi ha bisogno di supporto”.

“Per le Truppe Alpine oggi è un momento speciale, perché inizia un percorso che porterà la Fanfara della Brigata Alpina “Taurinense” ad essere ambasciatrice di solidarietà per un anno intero, testimoniando che essere Alpino significa anche essere a fianco di chi soffre” afferma il Generale di Divisione Ignazio Gamba, Vice Comandante per il Territorio delle Truppe Alpine “Essere Soldati vuol dire servire in armi la Patria con lealtà e orgoglio, ma anche onorare e rafforzare quei valori che poniamo in essere per il bene della comunità, e la giornata di oggi ne è testimonianza”.

La collaborazione tra AISLA e il Comando Truppe Alpine è nata dopo l’esibizione della Fanfara della Brigata “Taurinense” nella manifestazione “Risotto al Castello”, organizzata a Milano lo scorso settembre da Aisla, dal Centro Clinico NeMO e dall’Associazione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM). Da questo evento e da successivi incontri d’approfondimento è derivata la volontà degli Alpini di supportare in maniera continuativa AISLA. Nel corso dell’anno saranno sviluppate ulteriori iniziative che vedranno fianco a fianco l’Associazione e le Truppe Alpine dell’Esercito nel più stretto rapporto con la comunità militare fino ad arrivare alla XIII Giornata Nazionale SLA (20 settembre) ove il verde degli Alpini e il verde dell’Associazione si uniranno a testimonianza della comune solidarietà.

L’iniziativa si inserisce in quei momenti di solidarietà nei quali l’Esercito è da sempre impegnato a fianco della popolazione e l’impegno con Aisla è l’ultimo di una serie di collaborazioni con le realtà associative avviate gli anni scorsi, alcune addirittura decennali.