ilTorinese

Addio all’altro papà di Asterix

È morto in Francia Albert Uderzo, il disegnatore di Asterix. È stato stroncato nel sonno da una crisi cardiaca. Aveva 92 anni e insieme a René Goscinny ( morto a 51 anni, nel 1977) creò il celebre personaggio dei fumetti nel 1959. Nato nel dipartimento della Marna da genitori italiani è stato uno dei grandi disegnatori che hanno incantato intere generazioni. Se è vero che la sua morte lascia un grande vuoto è altrettanto vero che i suoi personaggi – Asterix, Obelix, Idefix e tutti altri – vivranno per sempre.

 

Nel 50 avanti Cristo tutta la Gallia è occupata dai Romani… Tutta? No! Un villaggio dell’Armorica, abitato da irriducibili Galli resiste ancora e sempre all’invasore. E la vita non è facile per le guarnigioni legionarie romane negli accampamenti fortificati di Babaorum, Aquarium, Laudanum e Petibonum..”

Le avventure a fumetti di Asterix il Gallico, nota e fortunata serie ideata dai francesi René Goscinny e Albert Uderzo, iniziavano con questo “incipit”. I due geniali autori d’Oltralpe crearono le strisce dove il protagonista era un piccolo e orgoglioso guerriero gallo dall’elmo alato, con casacca nera e pantaloni rossi, un paio di baffi giallo-polenta e lo sguardo furbo e allegro. Asterix il gallico apparve per la prima volta sul n° 0 del periodico a fumetti “Pilote”. Era il 29 ottobre 1959 e, in pratica, sia il giornale che la serie degli irriducibili Galli – su sceneggiatura di Goscinny e disegni di Uderzo – vedevano la luce lo stesso giorno. Inizialmente, Asterix avrebbe dovuto essere l’unico personaggio principale della storia, ma Uderzo insistette affinché il piccolo protagonista avesse una spalla. E così venne ideato Obelix, corpulento trasportatore di menhir dai pantaloni a strisce bianchi e blu, con il volto incorniciato da capelli intrecciati e baffi rossicci. Accanto a lui (dal 1963 in poi), venne introdotto l’ inseparabile e fido Idefix: un cagnolino “ecologista”, che soffre terribilmente quando vede maltrattare o sradicare un albero, ululando il suo dolore. Gli autori collocarono questi stravaganti Galli in Armorica (l’attuale Bretagna), dotandoli di una forza straordinaria grazie agli effetti di una pozione magica preparata dal druido Panoramix. Così il villaggio era in condizione di resistere ostinatamente alle legioni di Cesare, restando l’unica enclave libera della Gallia dal dominio imperiale di Roma.

Dal 1959 al 2015, gli albi ufficiali di Asterix sono stati 36 e Goscinny (morto a 51 anni, nel 1977) nel tratteggiare i caratteri dei due principali protagonisti scelse anche di ridistribuirne i ruoli. In questo modo Asterix diventò l’eroe quasi perfetto mentre i difetti franco-gallici andarono a ricadere sul grosso Obelix: suscettibile, irascibile, goloso di cinghiali arrosto e dispensato dal bere la pozione poiché – essendo caduto da piccolo in una pentola colma del magico intruglio – ne aveva perennemente assimilato il formidabile beneficio. Per i legionari romani questi Galli rappresentano un vero e proprio incubo e nei frequenti scontri – pur non accadendo mai nulla d’irreparabile – hanno sempre la peggio fino ad essere costretti a rovinose ritirate. Una folla di personaggi popolano il villaggio armoricano. Dal “capo” Abraracourcix e sua moglie Beniamina fino al bardo Assurancetourix, dal canto straziante che provoca nubrifagi tanto che, al termine del grande banchetto che tradizionalmente conclude ogni avventura, per zittirlo, viene legato e imbavagliato. A questi vanno aggiunti il pescivendolo Ordinalfabetix e sua moglie Ielosubmarine (che ha vita dura in un villaggio di mangiatori di cinghiali), l’irascibile  fabbro Automatix, il decano Matusalemix ( che, a dispetto dei suoi 93 anni ha una moglie giovane e carina) e la bella Falbalà.

Quest’ultima è la ragazza con più “charme” del villaggio, dove ha fatto ritorno dopo aver studiato per anni a Condate (l’odierna Rennes, nota città universitaria). Il suo fascino è come un fulmine a ciel sereno che colpisce tutti gli uomini del villaggio e in particolare Obelix. Tutti venerano Toutatis,  il dio celtico della guerra, della fertilità e della ricchezza e temono solo che il cielo gli “caschi sulla testa“. Nella saga compaiono anche altri personaggi, spesso ricorrenti nelle storie, come il mercante fenicio Grandimais o Beltorax,  cugino di Asterix che vive in Britannia, adora il cinghiale bollito in salsa di menta e, come tutti i britanni, ama bere acqua calda, la bevanda nazionale che nei secoli a venire si arricchirà di foglioline di tè. Un caso a parte è quello degli sfortunati pirati vichinghi guidati da Barbarossa che, nel tentativo di assalire navi da carico e potersi così ripagare i debiti contratti per la loro imbarcazione,  incontrano spesso Asterix e Obelix e  finiscono per essere ogni volta picchiati e affondati. Oltre ai film d’animazione, Asterix e Obelix sono stati protagonisti anche di quattro pellicole, con cast piuttosto importanti.

Nella prima, del 1999, “Asterix & Obelix contro Cesare”, oltre a Gérard Depardieu nei panni di Obelix ( personaggio che interpreterà in tutti i film) ci sono Christian Clavier (Asterix), Roberto Benigni (Lucius Detritus) e  Laetitia Casta (Falbalà). Tre anni dopo, in “ Asterix & Obelix – Missione Cleopatra”, oltre alla conferma della coppia Clavier-Depardieu compare nei panni della regina egizia l’affascinante Monica Bellucci. Nel 2008, nel cast di “Asterix alle Olimpiadi”, Clovis Cornillac eredita il personaggio di Asterix e , oltre a numerose stelle dello sport come Zidane e Michael Schumacher, c’è Alain Delon ad interpretare Giulio Cesare. Infine, nel 2012, quando sui grandi schermi compare “Asterix e Obelix al servizio di Sua Maestà”, è Édouard Baer a dare il volto ad Asterix mentre Catherine Deneuve è la regina Cordelia e Luca Zingaretti interpreta un generale romano.Le storie degli irriducibili galli sono ironiche e divertenti e, più che stimolare sentimenti nazionalistici – come sottolineato, erroneamente, da alcuni osservatori – sono un esempio abbastanza raro di autoironia transalpina, dove emergono più i difetti che le virtù degli abitanti del villaggio bretone anche se, a fare le spese di quel loro carattere piuttosto deciso, sono quasi sempre i centurioni e i soldati delle legioni dell’Aquila.

Marco Travaglini

 

L’ospedale di Verduno sta per aprire: si cercano operatori sanitari

Questa mattina, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte Luigi Genesio Icardi hanno compiuto un sopralluogo all’ospedale di Verduno per verificare e coordinare la prosecuzione delle operazioni che porteranno all’apertura, in settimana, della nuova struttura sanitaria  interamente dedicata alla cura dei pazienti contagiati dal coronavirus covid19.

«Stiamo provvedendo alle nomine dei primari e dei responsabili sanitari, degli infermieri e dei tecnici che presiederanno l’ospedale – dichiara l’assessore regionale Icardi -, abbiamo ricevuto la disponibilità di molti professionisti di primo piano, che sono già al lavoro. Anche per le apparecchiature, siamo a buon punto. Apriremo con i primi trenta letti, implementando la struttura passo dopo passo. Ringraziamo tutti quelli che ci stanno dando una mano, dagli operatori sanitari, alla ditta MGR, dalla Fondazione nuovo spedale Alba Bra, ai numerosi benefattori che stanno investendo impegno e risorse economiche per far fronte a questa comune battaglia contro il virus».

CERCANSI NUOVI OPERATORI SOCIO SANITARI

L’Unità di crisi della Regione Piemonte ha emanato un avviso pubblico per il reclutamento di operatori socio sanitari a tempo determinato, nell’ambito dell’emergenza Covid 19, da destinare alle Asl di Torino, Asl To3, Asl To4, Asl To5, Asl At, Asl Cn 1, Asl Vc, Asl No,  Asl Vco, A.O.U. Città della Salute  e della Scienza di Torino, A.O. Ordine Mauriziano Torino, A.O.U. San Luigi Orbassano, A.O. Santa Croce e Carle  Cuneo, A.O.U. Maggiore della Carità di Novara.

Gli Operatori socio sanitari che intendono aderire devono fare domanda con procedura  esclusivamente telematica accreditandosi al portale https://aslcittaditorino.iscrizioneconcorsi.it/

Il bando scade alle ore 23:59:59 di venerdì 27 marzo 2020.

TRENTASETTE DECESSI

Sono 37 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati questa mattina dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte:18 in provincia di Torino, 1 nel Biellese, 1 nell’Astigiano, 1 nell’Alessandrino, 1 nel Vercellese, 7 nel Novarese e 6 nel Verbano-Cusio-Ossola.

Il totale complessivo è ora di 374 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 93 ad Alessandria, 13 ad Asti, 35 a Biella, 24 a Cuneo, 54 a Novara, 104 a Torino, 20 a Vercelli, 25  nel Verbano-Cusio-Ossola, 6 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

BOLLETTINO DEI CONTAGI ALLE ORE 12.30

Sono 5.515 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 946 in provincia di Alessandria, 235 in provincia di Asti, 280 in provincia di Biella, 409 in provincia di Cuneo, 471 in provincia di Novara, 2.496 in provincia di Torino, 290 in provincia di Vercelli, 229 nel Verbano-Cusio-Ossola, 54 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 105 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 360.

I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 15.469, di cui 9.455 risultati negativi.

L’assessore Tronzano: “Oggi in Giunta il differimento del Bollo Auto”

Dalla Regione 78 milioni per i pagamenti, un’iniezione di liquidità e fiducia

In un momento così difficile come quello che stiamo vivendo, legato ai problemi ingenerati dall’epidemia di Coronavirus in tutta Italia e che sta mettendo a dura prova il nostro sistema sanitario, occorre fare fronte comune e lavorare di squadra. La partita contro la malattia si vincerà se saremo in grado di gestire l’emergenza in modo consapevole, ma, anche e soprattutto, lavorando sugli strumenti amministrativi per far ripartire quanto prima l’economia e la vita sociale.

Ne è consapevole l’assessore al Bilancio della Regione Piemonte, Andrea Tronzano, che dalla sua abitazione, in quarantena, ha seguito quotidianamente le pratiche amministrative di competenza. “Permettetemi di ringraziare – dichiara Tronzano – il personale di tutti gli uffici che hanno lavorato, anche in smart working, per dare continuità amministrativa a molte procedure; una su tutte di particolare efficacia quella relativa ai pagamenti a enti, istituzioni e associazioni. Negli ultimi quindici giorni sono stati emessi mandati di pagamento pari a circa 78 milioni di euro, un’iniezione di fiducia e di liquidità quanto mai necessaria in un momento così grave e che ci consente di guardare con speranza al futuro amministrativo non solo dell’ente, ma anche dell’intero sistema Piemonte”.

Oggi – prosegue l’assessore – approveremo inoltre in Giunta, come già annunciato, il differimento del pagamento del Bollo Auto per tutte le concessioni che scadranno nei prossimi mesi di marzo, aprile e maggio; un impegno importante per due ragioni: lasciare le persone a casa e dare una iniezione di liquidità, lasciando questi soldi in tasca ai cittadini piemontesi. Come Consiglio regionale invece siamo chiamati a discutere di Bilancio 2020 in una situazione se vogliamo surreale, ma fondamentale per la continuità amministrativa della Regione. Sono sicuro che con l’impegno di tutti, tra maggioranza e minoranza, possiamo dare un segnale positivo e guardare con fiducia anche al futuro del nostro territorio salvaguardandone il sistema sociale e produttivo. Forza Piemonte”

Comune al lavoro per riaprire i mercati mercoledì

La sindaca Chiara Appendino annuncia: “siamo al lavoro per riaprire i mercati e il nostro auspicio è che già da mercoledì possano esserlo

Il Comune ha infatti sospeso nelle scorse ore i mercati, una quarantina in tutto,  in ottemperanza  alle indicazioni dell’ultima ordinanza regionale.

Aggiunge la prima cittadina: “I mercati saranno recintati, con  un accesso presidiato da parte della Polizia municipale e dei volontari della protezione civile. Per ogni banco potranno esserci al massimo due persone, per cui un mercato di dieci banchi potrà avere solo venti persone all’interno”.

Coronavirus, a Volpiano 9 persone positive e 11 in isolamento

Il Comune posticipa il pagamento delle prime due rate della tassa rifiuti

I dati sulla diffusione del Coronavirus a Volpiano, aggiornati al 23 marzo, comunicati dalla Protezione civile della Città metropolitana di Torino, dall’unità di crisi della Regione Piemonte e dalla Asl, sono di 9 persone positive (la maggior parte ospedalizzate) e 11 in isolamento fiduciario per aver avuto contatti con soggetti contagiati.

Il Comune di Volpiano ha deciso di posticipare di 30 giorni le prossime scadenze della Tari (tassa rifiuti); di conseguenza, la scadenza del 31 marzo viene differita al 30 aprile e quella del 31 maggio al 30 giugno. Sono diverse le motivazioni che hanno indotto la giunta comunale ad adottare questo provvedimento. Innanzitutto  per rispettare la raccomandazione a non uscire di casa per evitare la diffusione del contagio, come previsto dalle misure del Governo e della Regione Piemonte. In secondo luogo perché, in seguito all’emergenza sanitaria, «l’economia del territorio comunale si sta indebolendo sensibilmente, causando crisi di liquidità generalizzata che colpisce prevalentemente le attività commerciali, produttive e di servizi».

Forzano posto di blocco, due giovani arrestati dopo l’inseguimento

Da Aosta al capoluogo piemontese, a bordo di una utilitaria, due giovani valdostani si sono imbattuti nei controlli predisposti dai Carabinieri del Comando Provinciale di Torino

E’ accaduto alle 3,30 di stanotte. Alla vista dei militari dell’Arma i predetti hanno dapprima rallentato, per poi accelerare repentinamente nonostante la paletta alzata dal capo equipaggio di una gazzella, posizionata con lampeggianti accesi per le verifiche su strada inerenti le disposizioni emanata per l’emergenza sanitaria. Ne è scaturito un lungo inseguimento da via Monterosa, zona periferica nord, al parco della Colletta, dove i fuggitivi hanno abbandonato l’auto, proseguendo la corsa a piedi. L’intervento di altri equipaggi ha permesso di accerchiarli in pochissimo tempo. Alle strette, uno dei due ha anche tentato di aggredire fisicamente un carabiniere, che ha dovuto utilizzare lo spray in dotazione per bloccarlo.

Arrestati per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, dovranno altresì rispondere di inosservanza di un provvedimento emesso dall’Autorità, perché trovati in un comune diverso senza giustificato motivo. Sul loro mezzo rinvenute 2 dosi di stupefacente, una di cocaina e l’altra di marjuana.

Tari ambulanti, Petrarulo interroga in Comune

La Giunta ha deliberato nei giorni scorsi la sospensione per tutte le utenze non domestiche del pagamento della prima e della seconda rata della Tassa sulla raccolta rifiuti (Tari), le cui scadenze erano state fissate per il 16 marzo e il 15 maggio

Ad oggi però, scrive il consigliere Raffaele Petrarulo,  “nessuna iniziativa è stata presa per coloro che, titolari di un posto fisso nei mercati rionali della Città, continuano a pagare il plateatico pur non potendo svolgere la loro attività a seguito delle restrizioni imposte per prevenire la diffusione del COVID 19.”

Con un’interpellanza presentata in data odierna, il Capogruppo del Gruppo Consiliare al Comune di Torino Lista Civica Sicurezza e Legalità chiede alla Sindaca e/o all’Assessore competente di sapere “per quale motivo la riduzione del plateatico per gli ambulanti extra alimentari e non non sia ancora stata attuata”.

La marijuana? A domicilio in bicicletta

A Lenì, i carabinieri della stazione hanno controllato due fratelli, di 17 anni e 24 anni

Sono stati controllati  perchè fuori dalla loro abitazione senza giustificato motivo e in tasca nascondevano 14 grammi di marijuana, due bilancini di precisione e 85 euro in contanti.
Consegnavano la droga a domicilio in bicicletta. Sono stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso e per il 650 c.p. (“Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità” in relazione art.1 Lett. A del DPCM
10.03.2020” )

L’importanza vitale della lettura

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni / Karl Popper scrisse un saggio nel quale dimostrava come la televisione facesse male. Di Popper e della sua “Società aperta” mi ritengo da sempre un discepolo, ma quel libretto mi era sembrato poco convincente  forse perché non amo particolarmente la Tv di cui non sono mai  dipendente perché a casa, quand’ero bambino, la televisione era giustamente razionata

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Adesso sto riscoprendo il suo valore della  critica popperiana perché tutte le televisioni in epoca di pandemia drammatizzano, insistendo in modo intollerabile, su un tema di cui abbiamo purtroppo piena consapevolezza  Insistere in modo martellante significa creare una paura sociale dagli sbocchi imprevedibili che nessun psicologo sarà mai in grado di lenire. Spettacolizzare il virus appare davvero demenziale. Vespa è giunto a fornire in tv i sintomi del coronavirus, incurante degli effetti devastanti di notizie così generiche e allarmanti che possono sconvolgere la vita delle persone.
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Le comunicazioni televisive  del presidente del Consiglio in piena notte, sabato scorso,  in modo generico e pasticciato hanno creato altro gravissimo  allarme. Non così in linea di massima di può dire per la carta stampata, se si  escludono alcuni articoli in cui i soliti intellettuali si sono esibiti nelle loro riflessioni conformiste e inutili che, per fortuna, ormai leggono in pochi. L’alternativa agli “arresti domiciliari”  non è la Tv e non sono  nemmeno i giornali di  carta che obbligano gli edicolanti a tenere aperti i loro esercizi, come fossero un pubblico servizio mentre in realtà sono letti da una minoranza. L’alternativa è la lettura, la scoperta dei grandi libri che diano una valenza di più ampio spessore alla quotidianità drammatica che viviamo.
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Siamo stati abituati a vivere, seguendo la velocità del tempo, la nevrosi indotta dalla fretta e dalla superficialità di un consumismo che stiamo per perdere.   Neppure in spiaggia, d’estate, si vede gente che legge libri. Siamo tutti attratti dall’ iPhone o dal tablet, chattiamo e telefoniamo in modo nevrotico. Le pagine scritte dei grandi scrittori (non degli scrittorelli di oggi che sono insulsi e perdono d’ interesse  con  i ritmi di una  scadenza da yogurt) riescono a distoglierci dalla drammaticità del contingente che così non  è più un elemento unico ed assoluto di confronto. La cultura così negletta e trascurata riassume oggi una grande rilevanza vitale.
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Anche per chi non è un lettore abituale  leggere diventa uno strumento vitale per affrontare la drammaticità del presente. Flaubert, Zola, Proust, Tolstoj Manzoni, Verga, Pirandello, Carducci, Pascoli, D’Annunzio, Gozzano Montale, Tomasi di Lamoedusa , tanto per citare alcuni esempi. La biografia di Cavour di Rosario Romeo o la Storia d’Italia di Croce o le Lettere dal carcere di Gramsci , per non  parlare di Dante, una lettura  suprema ,sempre rigenerante, con il commento insuperato di Sapegno. Sono semplici indicazioni . Eviterei i vari Baricco e i vari Serra che nei  momenti difficili non riescono neppure a farci sorridere. I giornalistini che scrivono libri possono rimanere chiusi nelle librerie, con la speranza che presto vadano al macero. Hanno invaso la nostra vita per troppi anni, complice la Tv marchettara, oggi debbono tacere.
Scrivere a quaglieni@gmail.com