ilTorinese

“Utilizzare anche l’esercito per i controlli”

Giorgio Merlo, sindaco  di Pragelato, Assessore Turismo dell’ Unione Montana della Via Lattea sollecita l’intervento dell’esercito per effettuare maggiori controlli

“Ormai lo sappiamo tutti. È una guerra contro un nemico invisibile. E vanno rispettate rigorosamente tutte regole che vengono diffuse e trasmesse dagli organismi preposti. A cominciare anche e soprattutto dagli spostamenti e dai relativi controlli.

Ora, nel riconoscere il grande lavoro svolto sino ad oggi dalle forze dell’ordine e dalle polizie municipali – soprattutto nei territori montani e ad alta densità turistica – forse è arrivato il momento decisivo per utilizzare anche l’esercito, rafforzando la presenza dei militari anche nei piccoli comuni, dove le forze dell’ordine non possono garantire, per ragioni oggettive e numeriche, l’enorme lavoro da svolgere.

Il Governo dovrebbe, anche su questo versante, adesso assumere una decisione politica che quasi si impone”.

“I Lamberti”, opere d’arte all’asta nel Vco per l’emergenza sanitaria

L’Associazione omegnese I LAMBERTI, ispirata all’opera e all’insegnamento di Gianni Rodari, nell’intento di aderire all’iniziativa lanciata dalla Fondazione Comunitaria del VCO per la raccolta fondi per l’acquisto di sei Monitor per le sale di rianimazione degli Ospedali di Omegna, Verbania e Domodossola, ha promosso un’asta benefica di alcune opere messe a disposizione da un gruppo di artisti locali ad un prezzo base accessibile a tutti

Si tratta di diciotto opere corredate da un codice da segnalare nel momento dell’offerta da effettuare telefonicamente oppure con messaggio o WhatsApp al n. 3402243654 o via mail all’indirizzo di posta ripamonti.paolo@libero.it. L’asta proseguirà fino alla mezzanotte di Domenica 22 marzo, prendendo in considerazione le offerte più alte.

Un’iniziativa importante, motivata dall’urgenza della raccolta di fondi per l’emergenza imposta dal coronavirus, che ha raccolta l’adesione di artisti e grafici che hanno saputo una volta di più mettere il loro talento al servizio della comunità.

M.Tr.

Coronavirus, a Volpiano chiuse le aree pubbliche e il cimitero


Per evitare assembramenti, come previsto dai provvedimenti in vigore

Il Comune di Volpiano ha provveduto a chiudere tutte le aree pubbliche, come giardini e parchi, dando esecuzione a quanto previsto dalle norme emanate dal governo per l’emergenza sanitaria da Coronavirus che stabiliscono di impedire gli assembramenti di persone; in base al medesimo principio è interdetto l’accesso al cimitero, salvo che per i servizi funebri. Si comunica inoltre che è variato l’orario dell’ufficio postale, adesso aperto esclusivamente al mattino nei giorni di martedìgiovedì e sabato.

Continuano nel frattempo i controlli delle forze dell’ordine finalizzati al rispetto delle norme che limitano gli spostamenti delle persone e prevedono la sospensione delle attività commerciali di beni non essenziali, ed è attivo il Centro operativo comunale per le attività di protezione civile, anche in sinergia con le strutture sanitarie del territorio; tra i servizi presenti a Volpiano, «Anziani non più soli», rafforzato in questo periodo per fornire beni di prima necessità (info 011.9954511), e la consegna della spesa a domicilio da parte di alcuni negozi (elenco disponibile sul sito web del comune nella sezione «Emergenza Coronavirus»).

Asili notturni Umberto I: “Noi ci siamo”

Riceviamo e pubblichiamo / Noi ci siamo! Siamo lì, annidati persino nell’assordante silenzio che fa eco al perentorio invito del
governo che recita: «Restate a casa»! Noi ci siamo. Siamo qui per coloro che molto spesso una casa
non ce l’hanno e che dunque non sanno dove restare …, siamo qui per i “senza tetto”, per i
disperati, per gli affamati, per gli indigenti malati e infreddoliti

Sì, una cosa è certa: Noi ci siamo!
È ovvio che non possiamo ignorare i protocolli, né tanto meno le attuali disposizioni, e pertanto
abbiamo aderito all’emergenza Coronavirus con le seguenti disposizioni:
“In considerazione della contingenza che si è venuta a creare con la diffusione del COVID-19. In
applicazione delle disposizioni contenute nell’ordinanza del Ministero della Salute d’intesa con la
Regione Piemonte n. 1 del 23 febbraio 2020 (che potete leggere in allegato).
In ottemperanza al nostro principio generale in base al quale gli Asili applicano sempre tutte le
disposizioni di legge e danno corso a tutte le misure atte a garantire, a tutti i volontari e a tutti i
nostri ospiti, le migliori condizioni possibili di igiene e di sicurezza si comunica quanto segue:
gli Asili Notturni di Torino hanno sospeso l’attività degli studi dentistici. Restano aperti gli
ambulatori medici, soprattutto il servizio di pneumologia e di virologia, proprio per evidenti motivi
contingenti. Per evitare raggruppamenti di persone, la Mensa serale è stata chiusa, ma verranno
comunque distribuiti al cancello i sacchetti con il pasto serale. Resta aperto il dormitorio, anche se
stiamo vagliando ulteriori misure di prevenzione e sicurezza. I volontari presenti in struttura
portano mascherina e guanti (laddove necessario anche il camice). Sono stati allestiti cartelli
informativi (decalogo, informative). È stato predisposto un protocollo d’intervento con l’Università
(facoltà di pneumologia e Virologia) e con gli assessorati alle politiche sociali della Regione
Piemonte e della città di Torino”.
Viene peraltro osservato un Vademecum che prevede che ad ogni potenziale ospite venga misurata
la febbre e, laddove venisse rilevato uno stato febbrile, questi verrà isolato nell’ambulatorio medico
dopo avergli fatto indossare la mascherina in attesa di disposizioni dell’Autorità Sanitaria. A tal
proposito il dormitorio, super igienizzato, accoglie gli ospiti, offrendo loro materiali protettivi, nel
caso si accedesse all’ambulatorio per un servizio medico. L’igienizzazione viene sistematicamente
eseguita a tutela della salute sia degli ospiti che di coloro che incontrano durante la giornata.
Blindati i reparti del Piccolo Cosmo e ospitalità per coloro che usufruiscono di cure ospedaliere …
In particolare per i settori dedicati ai bambini.
E poi, ancora, profusione di mascherine, realizzate artigianalmente da nostre volontarie e
produzioni di gel igienizzanti prodotti da nostri volontari che dispongono di reparti galenici nelle
farmacie… Straordinario lo spirito sia dei giovani volontari che degli anziani volontari che incuranti
del pericolo sono in prima linea ad offrire se stessi. E in questo particolare momento storico, eccoli
attivi fin dalle 8 del mattino per confezionare da 150 a 200 pasti che verranno distribuiti da asporto
alla sera, non essendo possibile servirli all’interno della mensa poiché non si rispetterebbero le
distanze. Agli Asili Notturni di Torino il lavoro dei volontari è davvero estremamente prezioso, ed è
proprio in occasioni estreme come queste che, nell’ascoltare le invisibili voci che sembrano
ripetere: “Noi ci siamo” varrebbe la pena dire anche a se stessi: non dimentichiamoci di loro perché
davvero meritano tutta la nostra attenzione e la nostra sincera riconoscenza.

ASILI NOTTURNI UMBERTO I
Il Presidente (Sergio Rosso)

Troppe persone a spasso: da Regione e Governo nuovi provvedimenti

Aggiornamento di venerdì 20 marzo ore 20 – “Resta consentito svolgere individualmente attività motoria nei pressi della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona”. No al jogging di lunga distanza, vietato raggiungere le case al mare e in montagna. Così la nuova ordinanza del governo per contenere il contagio da coronavirus. Inoltre, gli alimentari resteranno aperti nel weekend

Aggiornamento ore 15,30 – Si è da poco conclusa la videoconferenza che il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha avuto con i sindaci dei Comuni capoluogo, i presidenti delle Province del Piemonte e i rappresentanti di Anci, Anpci, Upi e Uncem. Condivisa all’unanimità la necessità di misure di contenimento più restrittive in vista del weekend

CORONAVIRUS PIEMONTE: INTESA CON GLI ENTI LOCALI SU UN’ORDINANZA PIÙ RESTRITTIVA

Il presidente Cirio: “Pronti a firmarla in assenza di un provvedimento nazionale”

“Ho pronta una ordinanza – spiega il presidente Cirio – che è stata condivisa e approvata all’unanimità dai sindaci e dagli enti locali con cui ho appena finito di confrontarmi e che prevede misure più restrittive per l’attività all’aria aperta, la mobilità delle persone, le modalità per fare la spesa e i mercati. Non l’ho ancora firmata perché, sentito il ministro Boccia, sappiamo che è una decisione che già oggi potrebbe arrivare centralmente dal governo e uniforme per tutta Italia. Ma nel caso non fosse così sono pronto a renderla immediatamente esecutiva”.

***

C’è ancora troppa gente in giro: l’alibi della corsetta e della spesa – azioni consentite anche dopo i decreti del Governo – può essere un serio e preoccupante ostacolo nella lotta alla diffusione del virus

Si può fare la spesa, certo, così come andare in edicola e in farmacia, ma per quanto davvero necessario.

E anche correre per strada e andare in bici nei parchi è consentito, ma sempre nella zona della propria abitazione e mai comunque in gruppo. Visti i dati preoccupanti dei bollettini quotidiani della protezione civile che registrano ancora troppi contagi e troppe vittime a Torino e in Piemonte, il Governatore Alberto Cirio è pronto a prendere nuovi provvedimenti se, in tal senso, non interverrà prima il premier Conte.

La sindaca Chiara Appendino, intervenuta a una trasmissione radiofonica ha detto che “in città moltissime persone stanno rispettando le regole, altri invece non lo stanno facendo. L’appello a tutta la cittadinanza è che la prima regola è che ciascuno controlli se stesso. Deve partire da noi stessi  e il mio auspicio è che tutti capiscano l’importanza delle regole e che questa è un’emergenza non una vacanza.

Tre milioni da Ersel Investimenti per Regione Piemonte e Fondazione Paideia

Le famiglie torinesi Giubergia e Argentero, tramite la società Ersel Investimenti, hanno scelto di stanziare tre milioni di euro per offrire il proprio contributo in occasione dell’emergenza Coronavirus. Due milioni di euro saranno destinati alla Regione Piemonte per acquistare dispositivi medici, sostenere le strutture sanitarie e tutto il personale che in questi giorni sta combattendo una durissima battaglia per curare i cittadini piemontesi

Un milione di euro sarà invece destinato alla Fondazione Paideia, sostenuta dal Gruppo Ersel da oltre 25 anni, per contrastare l’emergenza sociale attraverso il supporto a famiglie e bambini in difficoltà.

Abbiamo ritenuto doveroso intervenire in questo modo – ha dichiarato Guido Giubergia, Presidente di Ersel – per fornire il nostro supporto alla Regione in questa grave situazione di emergenza; ma, al tempo stesso, abbiamo ritenuto importante sostenere Fondazione Paideia nelle sue attività di sostegno alle famiglie in difficoltà, perché fin da ora riteniamo importante non sottovalutare le conseguenze sociali che si manifesteranno anche dopo la fine di questa fase di emergenza”.

Il potere delle fake news al tempo del Coronavirus

Tutte le bufale del web / L’uomo non è mai stato sulla Luna, le immagini che ci han fatto vedere erano girate ad Hollywood. Gli aerei americani lasciano scie chimiche che stanno provocando il coronavirus. Elvis Presley è vivo! Suona in un bistrot di New Orleans sotto il falso nome di Bobby Solo

A chi non crede a queste verità, ricordo che si tratta di notizie certificate: sono su Internet! Internet è diventato il più grande contenitore di fake news che milioni d’imbecilli leggono e, soprattutto, diffondono girando a parenti ed amici, qualunque cosa arrivi sul telefonino. Guardateli, gobbi sull’iPhone ad aprire i messaggi, dare una veloce occhiata e, dopo 5-6 secondi, smanettare subito per spedire il video, la foto, la vignetta ai propri followers, per “essere i primi” a far sapere, qualunque sia il contenuto non importa, condividiamo tutto al più presto!
In questi giorni impazzano le ricette per non ammalarsi di Covid19 e di colpo gli italiani si sono trasformati: eravamo un popolo con 60 milioni di esperti di calcio, ora siamo un popolo di 60 milioni d’immunologi, ma che dico, premi Nobel della medicina, perché i professori ed i tanti medici che, quotidianamente, stanno mettendo a rischio la loro vita sono degli inetti, degli incapaci che non leggono i messaggi su Internet e non sanno cosa bisogna fare per non infettarsi.

Un breve riassunto di alcuni dei consigli (fake) più “efficaci” che stanno impazzando sulla rete.

Usare molta vitamina C, soprattutto molto succo di limone che blocca il virus. E via con la scorta di limoni (magari provenienti dalla Cina…), l’acquisto di spremiagrumi elettrici (spremere a mano potrebbe essere pericoloso) e litri di limonate fino a diventare stitici…
Bere bevande calde, perché il calore uccide il virus. E giù litri di bibite di ogni tipo che ustionano la lingua, ma preservano i polmoni, senza pensare che i liquidi non vanno certo nei polmoni per bruciare il virus, ma nello stomaco, seguendo un diverso percorso…
Lasciare le scarpe fuori di casa, perché il virus vive per nove giorni sull’asfalto. Rimedio decisivo per chi deve uscire per andare al supermercato e non può rischiare di portarsi a casa il simpatico animaletto attaccato alle suole. Il sogno di tutte le mogli maniache della pulizia dei pavimenti: vedere tutta la famiglia strisciare i piedi con le pattine (ecco un effetto scientificamente accertato: pavimenti più lucidi…).
E soprattutto il vecchio rimedio delle nostre nonne: infilarsi un chilo di “castagne matte” in tasca! Gli scettici vadano a leggersi le benefiche proprietà delle castagne, che tengono lontano i malanni autunnali, come il raffreddore e la tosse grazie al contenuto di escina, che migliora il drenaggio linfatico e aumenta la pressione venosa… Una castagna blocca il raffreddore, un chilo blocca il coronavirus!
Bene, ora che grazie a questi rimedi possiamo stare tranquilli, guardiamo sereni al futuro, e prenotiamo subito un volo per New Orleans per andare a sentire un bel concerto di Elvis Presley!

Gianluigi De Marchi

Cosa abbiamo sbagliato e cosa possiamo migliorare

Fin da liceale mi piaceva di più Boccaccio che Dante. Non vorrei dire una bestialità, ma forse il mio parere era viziato dai tempi. Inizio anni ’70, dove trasgredire era d’obbligo

Dante appariva paludato. Boccaccio ispirò molto Pierpaolo Pasolini. Uno dei più grandi intellettuali del novecento italiano.

Pasolini può essere accusato, magari, quasi di tutto, ma sicuramente, in solitaria ha previsto il decadimento di questa nostra società. Molto ma molto lungimirante, di una lungimiranza che dava fastidio al potere che non voleva essere disturbato per i suoi maneggi, o se volete per i  giochi di potere. Porsi il problema di cosa sarebbe stato era considerato fuorviante. Potere che si autoalimenta anche, se non soprattutto, in democrazia.

Potere cieco che non vuol vedere e non fa vedere. Almeno per una volta , con la vicenda del coronavirus ci sono  stati poteri bravi e poteri stupidi, ed almeno per una volta noi italiani non siamo stati stupidi con i cinesi, siamo stati dalla parte giusta. Stavolta non basta essere dalla parte giusta. I governanti di Spagna Inghilterra e Francia con l’ immancabile Trump hanno dato prova di assoluta e totale incapacità. E purtroppo la loro stupidità ci ricadrà addosso. Altro che problema di ideologia. Stavolta la divisione è tra stupidi ed un minimo di intelligenti. Come non è un problema di sistema politico. Cina e Iran sono entrambi dittature: la prima ha reagito bene. La seconda è solo uno stato di polizia dove è impossibile essere informati ed il coronavirus non è sotto controllo. Come non è sotto controllo la globalizzazione, perché non è sotto controllo da parte dell’uomo.

Praticamente la politica, quella con la P maiuscola non è riuscita in un bel niente. Arriva un virus e mette in crisi l’intero sistema. Ed il virus è più forte della stupidità umana ed approssimazione del potere. Anzi, trova nella stupidità il terreno fertile per il suo sviluppo. E francamente non capiamo i leghisti che stanno facendo ostruzionismo verso i decreti legge del governo o l’ assoluta, anzi dannosa presenza della Bce e delle istituzioni Europee congenite per essere impotenti e dunque inutili. Forse, e sottolineo forse, stare a casa aiuterà ad una riflessione individuale e collettiva con alla base due domande. In cosa abbiamo sbagliato, ed in cosa possiamo migliorare. Magari stare a casa potrà voler dire migliorarsi. Magari.

Leggere di più, studiare di più, parlare di più. In questo la tecnologia ci viene decisamente in aiuto. Non fa smettere di studiare , non fa smettere di informarsi , magari di scrivere, non fa smettere di capire. Ed al di là dell età, di maturare.
In questo nostro oggi ci sono le domande per capire il passato e prevedere il futuro. Difficoltà a mille e francamente sono scettico. Ma è un cinismo che non può e non deve cadere nella rassegnazione e dunque nell’ egoismo del proprio sé ed al massimo verso i propri cari. Organizzarci e collettività sono le due parole magiche.

Sia ben chiaro, nessun collettivismo. Chiaramente la politica sanitaria privatistica lombarda ha fatto cilecca e la solidarietà di tutta l’ Italia, in primis il Piemonte ha fatto e sta facendo la sofferenza. Mi pare che gli amministratori regionali abbiano agito e stiano agendo con questa logica. E bene che fanno. Spero di essere scusato in questa forzatura: magari non si fermerà la “s pinta produttiva del coronavirus “. Dopo l’ emergenza certi comportamenti di rispetto reciproco saranno all’ordine del giorno.

Difficile ma non impossibile. Cara popolazione mondiale stiamo rischiando grosso. Abbiamo la consapevolezza che il tutto dipenderà anche da noi? Spero ardentemente di sì. E magari non chiederemo al politico di turno di cacciare l’ uomo di colore, che ci dà fastidio sotto casa. Chiederemo ai politici di finanziarie la Sanità pubblica non per ideologia ma per logica. In certe cose i privati vanno bene ed in altre no. Come il pubblico va bene per certe cose e per altre no. Quasi sicuramente non nascerà un nuovo Umanesimo, un nuovo Rinascimento. Forse, in modo più prosaico, ci saranno gocce di saggezza in questo uomo, sia nel Potere sia in tutti noi. Illuso?  Spero di no. E’ nei momenti peggiori che bisogna essere ottimisti. O se volete, quando la lotta si fa dura i duri lottano e magari migliorano per il domani. Il proprio e di tutti… si intende.

Patrizio Tosetto

Tangenti a Nichelino, Pd: “Convocare commissione legalità”

Da Palazzo Lascaris / “Abbiamo chiesto di convocare urgentemente la Commissione Legalità, al fine di ottenere un’informativa da parte della Giunta in merito alla gestione degli appalti affidati a SCR Piemonte, con una particolare attenzione a questo momento di crisi”

così i Consiglieri regionali del Partito Democratico Diego SARNO e Domenico ROSSI commentano l’arresto a Nichelino di Antonio Pastorelli, dipendente del Comune, a cui sono stati sequestrati contanti per un totale di 8000€, probabilmente ricevuti in cambio di una possibile assegnazione di un incarico di sanificazione di uffici pubblici. L’arresto è avvenuto nell’ambito di una più ampia indagine su un bando gestito da SCR Piemonte, la società di capitali interamente partecipata dalla Regione Piemonte, che ha l’obiettivo di razionalizzare la spesa pubblica e di ottimizzare le procedure di scelta degli appaltatori.

“Il caso di Nichelino è purtroppo paradigmatico: in momenti di emergenza, è molto più alto il rischio di abbassare la guardia, diminuendo gli anticorpi utili a riconoscere e combattere la corruzione – aggiunge il consigliere Diego SARNO – Sia chiaro, nell’emergenza che stiamo vivendo è corretto effettuare urgentemente spese straordinarie ma è proprio in occasioni come queste che c’è il rischio che coloro che ignorano il significato dei termini ‘morale’ e ‘interesse pubblico’ tentino di approfittarsi della situazione”.

E Gonzalo vola in Argentina

Gonzalo Higuain ha lasciato ieri l’isolamento scattato dopo il caso di positività del calciatore  Daniele Rugani

Higuain è andato in volo privato in Argentina per tornare dalla sua famiglia. E’ partito da Torino con un volo che ha effettuato un paio di scali prima di raggiungere la capitale argentina. E’ partito in possesso dei risultati del test che dichiaravano la  negatività al Coronavirus. Dopo  Rugani e Matuidi, risultati positivi, erano 121 i tesserati Juventus  in isolamento volontario.