ilTorinese

Covid 19: in attesa della sperimentazione del farmaco Avigan

Le indicazioni arriveranno dall’Aifa

La Direzione Sanità della Regione Piemonte ha invitato le Aziende sanitarie a manifestare la propria disponibilità alla sperimentazione del farmaco Avigan, secondo le indicazioni che verranno emanate dall’Agenzia italiana per il farmaco, in modo da favorire il coordinamento delle attività e il dialogo con le autorità nazionali.

Erogati i contributi per l’agricoltura

Oltre 5 mila beneficiari riceveranno i pagamenti da Arpea

IN ARRIVO 12,7 MILIONI DI EURO PER LE AZIENDE AGRICOLE

Sono 5.363 le aziende agricole beneficiarie del Piemonte che riceveranno complessivamente 12,7 milioni di euro di contributi erogati tramite Arpea, l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, per la Domanda Unica 2019 finanziata con il Fondo europeo agricolo di garanzia – FEAG.

L ’Assessorato all’Agricoltura e cibo della Regione Piemonte ha raggiunto l’obiettivo prefissato di vagliare nei tempi previsti le richieste pervenute per le misure agro – ambientali finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria, delle acquee e del terreni in ambito agricolo.“

°In arrivo altro ossigeno per i nostri agricoltori, – annuncia l ‘Assessore regionale all’Agricoltura e cibo, Marco Protopapa – con un sostegno diretto al reddito attraverso la Domanda unica, che va ad aggiungersi ai 3,6 milioni della scorsa settimana assegnati sulle misure del Psr. Un ottimo risultato raggiunto grazie al lavoro assiduo dei funzionari dei settori della  Arpea insieme a quelli della Direzione regionale agricoltura che, pur in  giornate di disagio per tutti,  hanno contribuito a voler sostenere le nostre imprese agricole in un momento di forte difficoltà ”.

La separazione per provincia è stata effettuata sulla base della sede legale delle aziende.

Ladri di biciclette

L’elemento comune tra un tentato furto ed una rapina: la bicicletta. Tra mercoledì e giovedì il veicolo a due ruote è stato protagonista di due interventi effettuati dagli operatori della Squadra Volanti
Il primo intervento porta gli agenti in via Perrone dove una donna dichiara di aver visto un uomo arrampicarsi al primo piano dello stabile, accedere all’interno di un’abitazione attraverso la finestra e fuggire poco dopo in bicicletta. Un condomino si pone all’inseguimento del soggetto, fornendo ai poliziotti in tempo reale indicazioni utili al rintraccio. Si tratta di un cittadino tunisino di 38 anni.
Una volta fermato, l’uomo viene perquisito. Il trentottenne viene trovato in possesso di un cellulare, provento di furto. Pochi istanti prima infatti il tunisino, approfittando della distrazione di un cittadino fermo ad una fontanella per bere, intravede un cellulare in terra quindi arresta la corsa della sua bicicletta, raccoglie il telefonino e si allontana velocemente. Il trentottenne, con numerosi precedenti di polizia e obbligo di firma, viene arrestato per tentato furto e denunciato per non aver ottemperato al DPCM dell’11 marzo 2020 in quanto circolava senza comprovato motivo e per aver fornito dichiarazioni mendaci a P.U. per le motivazioni asserite nell’autocertificazione: l’uomo era uscito di casa solo per andare a comprare il pane.
Giovedì sera viene richiesto l’intervento di una pattuglia in via San Secondo dove un uomo sta trattenendo un soggetto che pochi istanti prima aveva tentato di rubargli la bicicletta. La vittima si trova all’interno di un negozio quando un cittadino marocchino di 33 anni monta in sella alla sua bici e si allontana velocemente. L’uomo riuscirà a raggiungerlo e bloccarlo, così da assicurare il trentatreenne alle forze dell’ordine. Arrestato per rapina e denunciato in stato di libertà per violazione dell’art. 650.

L’isola del libro

Rubrica settimanale a cura di Laura Goria

Javier Marias “Vite scritte”  -Einaudi-  euro 19,00

Abbiamo letto e amato i loro libri, ma delle loro vite magari sappiamo poco; ed è un peccato, perché spesso sono state affascinanti più di un romanzo, anche se tormentate e perigliose.

L’idea di Marias è stata proprio quella di raccontare l’esistenza di 20 autori trattandoli come personaggi letterari, rivelando pagine delle loro esistenze che meritano di essere raccontate perché spesso restano nell’ombra dei loro capolavori letterari. Scelta ed ordine di comparizione sono arbitrari, un po’ di tutte le latitudini (irlandesi, russi, americani, francesi,ecc.), purché non spagnoli, ed altra“conditio sine qua non” …che fossero tutti morti. Sono autori che lui ama e di cui ha scandagliato diari, testimoniane, biografie, immagini e documenti vari. Poi ce li ha raccontati con intelligenza, sensibilità ed affetto.

E’ così che scopriamo per esempio che la baronessa Isak Dinesen, ovvero la Karen Blixen de “La mia Africa”, a dispetto della sua immagine spettrale di donna anziana affetta dalla sifilide (regalo del marito) era una seduttrice di giovani poeti. La gracile e taciturna Emily Bronte, stroncata dalla malattia a soli 30 anni, in realtà aveva un’insospettabile forza fisica. Il Premio Nobel del 1949 William Faulkner era un dilapidatore che spendeva tutto e in fretta. O ancora, che James Joyce era incline al voyeurismo e Artur Rimbaud non si lavava volentieri.

Le vite di alcuni di loro si incrociarono e Marias racconta anche i loro rapporti. Per esempio la cordiale antipatia che correva tra Conrad e James; gli ingarbugliati legami come quello tra Madame du Deffand e Julie de Lespinasse. O come l’elegante Djuna Barnes era apertamente elogiata dal contemporaneo T.S.Eliot che scrisse  l’introduzione al suo capolavoro “La foresta nella notte”. Questi solo alcuni spunti delle pagine di Marias che ci restituisce volti, gesti quotidiani, passioni, manie e pensieri di 20 grandi della letteratura.

 

Évelyne Bloch-Dano  “Le case dei miei scrittori”  – Add Editore-  euro 18,00

La biografa e saggista francese 71enne ha esplorato decine di case di scrittori, andando alla ricerca delle origini dei loro libri; a volte partendo da un semplice oggetto capace di evocare un mondo e svelare anfratti della loro anima. E’ il libro che noi accaniti lettori -curiosi di sapere dove e come i nostri amati scrittori vivevano- bramavamo da tempo.  Évelyne Bloch-Dano sciorina pagine magnifiche che incitano al viaggio e alla scoperta delle dimore e delle stanze  “tutte per sé” in cui i mostri sacri della letteratura hanno sguinzagliato pensieri, genialità e parole. 266 pagine in cui facciamo il nostro ingresso in ville, loft, case di campagna, camere ammobiliate, minuscole dimore e caffè in cui ritrovarsi; dove ci sembra di vedere i nostri scrittori più amati alle prese con la vita, seduti alla scrivania e davanti a fogli bianchi e penna, oppure intenti a battere a macchina.

Per ognuna di queste mete l’autrice ci offre un’autentica guida: con l’ubicazione, il sito web di riferimento, la visita libera o rigorosamente su appuntamento, per andare dritti a visitare quello che più potrebbe incuriosirci. Inizia con i luoghi di Alan-Fournier, passa per quelli di Balzac, Beckett, Karen Blixen, Camus, Dickens, Proust, Hemingway.. e tanti altri, fino a chiudere con Zola, dopo averci spalancato porte e portoni. Perché “…nella casa di uno scrittore tutto ci parla, purché siamo capaci  di ascoltare”….chiarendo anche che “nessun autore è la sua casa ….ma la casa è uno stato d’animo”. E questo libro prezioso non è una guida turistica, ma un itinerario di vite che hanno lasciato il segno in pagine immortali.

 

 

“Scrittori la vita e le opere”  -Gribaudo-   euro 28,90

Questo volume è da sfogliare piacevolmente e da non far mancare nella vostra biblioteca. E’ una messe di testi e immagini che raccontano vita, passioni, contesti storico-politici e capolavori di oltre 80 tra scrittori, drammaturghi e poeti dal Medio Evo ad oggi. Si parte da Dante Alighieri e si veleggia a cavallo dei secoli fino alla contemporaneità, spaziando tra i vari continenti. Una sorta di grande ed esaustiva mappa che ha il grande pregio di essere di facile e veloce consultazione. Un’occasione anche per scoprire scrittori che magari avevamo trascurato e che invece ora ci viene voglia di leggere. 349 pagine con tanto di fotografie e  immagini che delineano le tappe fondamentali delle vite e delle opere dei vari protagonisti. E’ il frutto del lavoro di un nutrito pool di storici, redattori, scrittori e docenti universitari che hanno unito le loro competenze per ripercorre le fasi salienti di autori che hanno lasciato il segno nelle loro epoche. E ci sono tutti.

Troviamo i grandi classici, tra i quali Chaucher, Shakespeare, Defoe e Voltaire; poi Goethe, Wordsworth, la Austen e le sorelle Bronte. Per andare avanti nella storia della letteratura del 1900 con, tra gli altri, Yeats, Proust, D.H.Lawrence, Nabokov, la Duras, Kundera. E si finisce nel 6° capitolo che parla degli scrittori di oggi: da Saramago ad Arundhati Roy, passando per la Munro e la Allende, Cormac McCarthy, Murakami e Pamuk , con note che riassumono anche vita e libri di Margaret Atwood, Paul Auster, Houellebecq e, tra  gli altri, Ishiguro.

Finanza e risparmi ai tempi del coronavirus

Molti amici, preoccupati per i crolli delle azioni, mi hanno detto: “Bisognerebbe chiudere la Borsa per evitare altre perdite!”

Provvedimento di una disarmante ingenuità: è come se un malato di polmonite, controllando la temperatura arrivata a 40, provasse a guarire spezzando il termometro…

Non è spezzando il termometro che si guarisce, così come non è chiudendo un mercato finanziario che si risolve una crisi, ma agendo sulle cause, prendendo i provvedimenti giusti, attivandosi per rianimare il “paziente”, non solo iniettando liquidità nel sistema, ma creando opportunità per la crescita del reddito individuale e nazionale
Purtroppo siamo circondati da spezzatori di termometri e non da medici…Il fatto è che di colpo 60 milioni di italiani che discettavano di calcio (siamo tutti potenziali allenatori della nazionale…) si sono trasformati in 60 milioni di medici infettivologi (sappiamo tutto di pandemia, sanificazione, quarantena, ecc.). E naturalmente ci sono anche 60 milioni di economisti che pontificano sulle conseguenze dell’infezione sulla produzione mondiale e sulle Borse…

Cerchiamo di fare chiarezza, partendo da alcuni dati di fatto.
Sicuramente l’epidemia mondiale ha conseguenze sul sistema economico, perché riduce molte attività produttive (in primis turismo, viaggi, ristorazione, spettacoli, ma anche fabbriche), riduce il commercio internazionale, fa lievitare i costi del sistema sanitario, aumenta la necessità di sostenere i lavoratori che rischiano di perdere il lavoro.
Tutti gli esperti prevedono che il PIL mondiale si ridurrà, soprattutto a causa della Cina che potrebbe perdere almeno due punti di crescita; e siccome il colosso asiatico pesa per il 20% del PIL mondiale, l’effetto si preannuncia pesante. L’Europa soffrirà più di Cina o Stati Uniti, perché non ha un sistema coordinato d’interventi; e l’Italia soffrirà ancor di più perché ha un’economia che da anni stenta a crescere.

Ciò premesso, cosa fare per fronteggiare il rischio di un disastro finanziario?
Il governo ha approvato un piano da 25 miliardi che prevede vari interventi “tampone” (sospensione del pagamento dei mutui, delle bollette, delle imposte, cassa integrazione in deroga, ecc.), il tutto finanziato con “flessibilità di bilancio”; il che significa che vedremo aumentare il nostro già elevatissimo debito. A questo punto s’impone una riflessione che porta ad una proposta innovativa che andrebbe valutata. Indebitarsi per chiudere le falle del sistema produttivo non è la soluzione migliore per un Paese che, di debiti, ne ha fin sopra i capelli: è come chiedere un prestito ad una banca per pagare le rate di un mutuo ottenuto da un’altra banca. Se si assume un debito bisogna avere le risorse per rimborsarlo (pagando non solo gli interessi ma anche il capitale, altrimenti si maschera un’insolvenza!), ed oggi l’Italia non ha risorse perché non produce abbastanza ricchezza. Non basta indennizzare (con soldi pubblici) famiglie ed imprese, occorre creare reddito, creare occupazione (bene il progetto di opere pubbliche, sperando che non rimanga sulla carta…) e ridurre i debiti.

Facciamo uno sforzo di fantasia: lanciamo un “BTP Italia perpetuo” sollecitando tutti i risparmiatori ed investitori istituzionali italiani e stranieri a sottoscrivere titoli pubblici privi di scadenza (sul modello dei prestiti lanciati dopo la grande crisi del 1929, che hanno contribuito efficacemente a raccogliere soldi senza vincolo di restituzione).
Un prestito che offra una bella cedola del 3% (che, beneficiando dell’aliquota agevolata riservata ai titoli di Stato, sconta un’imposta del solo 12,50%) in eterno. Una bella rendita che potrebbe interessare sia ai privati per integrare la pensione, sia agli investitori istituzionali, specie le compagnie assicurative (che hanno necessità di garantire ai clienti le prestazioni delle polizze sulla vita).
I titoli, essendo quotati in Borsa, consentirebbero ampia possibilità a chi necessitasse del capitale, di venderli ricuperando l’investimento; con una cedola del 3% non esisterebbero problemi di avere quotazioni penalizzate.

Benefici per i risparmiatori: investire in titoli sicuri, con un buon reddito, facilmente liquidabili, esenti da imposta di successione e con tassazione ridotta.
Benefici per lo Stato: raccogliere capitali senza obbligo di restituzione, alleggerendo il peso del debito ed impegnandosi solo al pagamento degli interessi.
Alcuni esperti hanno calcolato che, per l’emergenza, occorrerebbero 100 miliardi: vogliamo provare, per sei mesi, ad emettere 5 miliardi al mese di questo “BTP Italia perpetuo”, facendo leva su un po’ di sano “patriottismo finanziario”? Anziché elemosinare la “flessibilità” (che pagheremo cara), conquistiamo l’indipendenza finanziaria, almeno per le emergenze…
demarketing2008@libero.it

 

Gianluigi De Marchi

In isolamento la famiglia di Dybala

Sono in isolamento i familiari di Paulo Dybala che erano tornati in Argentina,  da Torino, lo scorso 12 marzo

Sono stati prelevati nelle loro abitazioni e portati in un ospedale di Cordoba. Lo scrivono i giornali argentini:  si tratta della madre del calciatore, del fratello  e della fidanzata di quest’ultimo. I tre erano stati a visitare il giocatore in Italia.

Poi quando erano tornati in patria erano stati visti uscire molto spesso. Il Ministero della Salute dopo la notizia della positività in Italia del giocatore e della sua compagna ha prelevato i familiari di Dybala e li ha portato nell’Ospedale Rawson, per i tamponi.

Fdi: “Test rapidi, economici, efficaci”

“Comprendiamo che l’Unita di crisi piemontese incontri difficoltà per i laboratori e i reagenti e che si sia attenuta alle prescrizioni dell’Istituti Superiore di Sanità, ma l’esempio del Veneto dimostra chiaramente l’efficacia di effettuare tamponi a tappeto per contenere il contagio, come da indicazioni dell’OMS:

sempre più Regioni ne stanno prendendo atto” ripetono ancora una volta Augusta Montaruli e Maurizio Marrone, parlamentare e capogruppo regionale di Fratelli d’Italia

I due esponenti politici lanciano una proposta “Potremmo tentare di seguire la strategia che stanno valutando altre regioni: test rapidi a tappeto a tutti i soggetti a rischio per contatti con contagiati, sottoponendo poi solo i positivi anche a tampone per avere conferma del risultato.

Si potrebbe cominciare almeno da chi risulta con la febbre dalle misurazioni di temperatura oggi obbligatoria per decreto e ordinanza regionale agli ingressi dei supermercati e aziende ancora aperte. Sicuramente dobbiamo mettere al sicuro chi sta in prima linea e non possiamo più aspettare ”.

Trasporto pubblico locale, il Nord chiede l’aiuto del Governo

Piemonte, Liguria, Lombardia e Veneto chiedono un confronto con il ministro de Micheli per attivare misure straordinarie e di emergenza. Gabusi: «Il sistema di trasporto pubblico ha già perso in Piemonte milioni di euro».

Attivare con urgenza misure straordinarie per tutelare la mobilità pubblica. Questa la richiesta congiunta di Piemonte, Liguria, Lombardia e Veneto indirizzata al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola de Micheli. Gli assessori ai Trasporti delle quattro regioni hanno infatti inviato una lettera al Presidente della Commissione Infrastrutture Fulvio Bonavitacolaper chiedere di convocare con urgenza un incontro, in videoconferenza, della Commissione con il Ministro perindividuare misure economiche straordinarie per arginare la situazione in atto.

«Con la riduzione al minimo dei servizi il sistema delle Aziende di TPL è in grave sofferenza – spiega l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi -. Un confronto con il governo su questo tema non c’è ancora stato e non sarebbe stato necessario se lo scenario non fosse precipitato come è invece accaduto. Avevamo già chiesto all’inizio dell’emergenza l’erogazione dell’anticipo del Fondo Nazionale Trasporti e ora, avendo già accumulato milioni di euro di perdite, lo richiediamo con maggior forza, insieme a tutto il Nord Italia. Ma non parliamo solo dell’anticipo, non basterebbe comunque a sostenere le aziende del TPL che stanno vivendo una vera e propria emorragia. Come indicato nella lettera occorre attivare con urgenza misure straordinarie, sia in termini di risorse sia per quanto riguarda le norme e le procedure amministrative, necessarie per fare fronte a tale crisi, i cui effetti vanno a sommarsi alle ben note difficoltà del settore già esistenti».

Il sistema di Trasporto Pubblico Locale piemontese è ridotto al minimo e ogni giorno è sottoposto all’analisi dei flussi per capire dove poter ancora apportare modifiche. «La frequentazione dei mezzi è bassissima – sottolinea l’Assessore Gabusi – ma cerchiamo comunque di garantire il trasporto di chi deve per forza spostarsi per necessità. Consigliamo a chi deve prendere un mezzo di consultare i siti di Trenitalia, GTT e delle altre aziende di trasporto per verificare lo stato e gli orari dei servizi».

Sequestro di mascherine non conformi

Dal Piemonte / Nei giorni scorsi, i militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Casale Monferrato hanno sequestrato 74 mascherine facciali in un negozio di articoli sanitari commercializzati in assenza dei requisiti di conformità

I finanzieri a seguito di attività info-investigativa hanno individuato un negozio di articoli sanitari che
su prenotazione vendeva mascherine su misura in cotone “pelle d’uovo” al prezzo di 15,00 Euro
cadauna.

In particolare venivano prodotti dispositivi di protezione individuale di seconda categoria
(mascherine) non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza di cui all’apposito regolamento.
Il titolare dell’attività commerciale si è pertanto reso responsabile della condotta prevista e punita
con  la pena dell’arresto sino a sei mesi o dell’ammenda da 10.000 a 16.000 Euro
trattandosi di reato di natura contravvenzionale.

L’attività va inquadrata nel contesto emergenziale attuale che sta spingendo la cittadinanza a
ricercare freneticamente i dispositivi di protezione individuale rischiando di acquistare prodotti non
conformi e del tutto inidonei a garantire la sicurezza degli utilizzatori.

La Guardia di Finanza, oltre a concorrere alle attività disposte dalla Prefettura di Alessandria circa i
controlli da effettuare per garantire il rispetto dei provvedimenti governativi, nell’ambito delle proprie
attribuzioni di Polizia Economico Finanziaria, sta assicurando la vigilanza del territorio tutelando la
cittadinanza da ogni possibile fenomenologia illecita legata all’emergenza COVID-19

Gli industriali: “Chiudere subito è un problema per la sicurezza degli impianti”

Il  presidente di Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli, commentando con l’agenzia Ansa le nuove misure per contenere il coronavirus afferma:

“Per molti  imprenditori chiudere immediatamente lunedì può essere un grave problema. Sarebbe fondamentale che almeno per un giorno,  anche le aziende dei settori considerati non essenziali possano restare aperte. E’ un problema di sicurezza degli impianti e chiudere immediatamente potrebbe rivelarsi dannoso”.

A livello nazionale le organizzazioni sindacali si sono dette pronte allo sciopero generale se non si farà della tutela della salute dei lavoratori la priorità assoluta.