“Ritirate gli emendamenti vergogna che cancellano colpe e responsabilità politiche”
“L’avevamo detto che avremmo assistito al tentativo di attuare un colpo di spugna. Questo è ciò che sta avvenendo una volta emersi i numeri reali dei decessi da coronavirus e le molte responsabilità omissive nella gestione dell’emergenza sanitaria. Migliaia di morti nella sola provincia di Bergamo, una vera e propria strage, per la mancata adozione di misure precauzionali” dichiarano Franco Macario, segretario provinciale Prc-Se di Bergamo ed Ezio Locatelli, già consigliere regionale e deputato, attualmente della direzione nazionale Prc-Se. Ed ancora: “I partiti di maggioranza e opposizione hanno pensato bene di depositare una serie di emendamenti al decreto “Cura Italia” con cui puntano a cancellare responsabilità di ordine penale, civile, amministrativo ed erariale di quanti rivestivano ruoli politici e gestionali. Nel momento cruciale questi ruoli più che a tutela della salute, dei pazienti, degli operatori sanitari sono stati agiti a tutela dell’economia, della produzione degli affari. Partiti di maggioranza e opposizione uniti nel tentare di sottrarsi da ogni azione legale, nel dotarsi di una sorta di scudo penale. Una cosa inaudita che grida vendetta. Ritirate subito gli emendamenti vergogna! Adesso siamo tutti chiamati a far fronte all’emergenza ma non per questo vanno affossate colpe gravissime che andranno accertate e perseguite a tutti i livelli, non ultimo a livello giudiziario”.
Se in Cina la produzione industriale, nei primi due mesi dell’anno, ha registrato una contrazione del 13.5%, rispetto allo stesso periodo del 2019, dovuta all’emergenza Covid 19, l’agenzia di rating Moody’s avverte che l’economia italiana è, er la medesima emergenza, in recessione e stima una contrazione per l’economia del -0,7%. La Commissione europea avanza previsioni più negative, aspettandosi per l’anno in corso una contrazione dell’1%. Risultano, così, assolutamente, indispensabili iniziative atte a facilitare la ripresa economica soprattutto a livello locale, a favore dei soggetti di piccole e medie dimensioni.


“Dobbiamo riconoscere in tutti i modi possibili l’importante lavoro svolto in questo periodo di gravissima emergenza sanitaria da tutti gli operatori sanitari che, quotidianamente, affrontano turni massacranti, esponendosi anche a rischi, per garantire il funzionamento delle nostre strutture ospedaliere.
Di Pier Franco Quaglieni
Il prossimo 11 aprile alle 17 mons. Nosiglia guida dalla Cattedrale una liturgia di preghiera e contemplazione, trasmessa sia in diretta televisiva sia sui canali e le piattaforme social. Al termine della diretta tv, sui social il dialogo e la riflessione continueranno con l’intervento di esperti e voci di «testimoni» del momento che stiamo vivendo. La piattaforma social è realizzata con il contributo della Regione Piemonte. La regia delle immagini è a cura dell’équipe di Pastorale Giovanile della diocesi di Torino, che sta preparando l’incontro europeo dei giovani di Taizé previsto per il prossimo dicembre 2020 (E anche in quell’occasione sarà offerta ai giovani l’opportunità di contemplare il Telo; la Città di Torino ha già avviato una collaborazione con la diocesi e la Comunità di Taizé per l’organizzazione dell’incontro).