ilTorinese

Ai domiciliari Alex, il diciottenne che sta preparando la maturità

Alex Pompa, il ragazzo diciottenne che si trova in carcere per l’omicidio del padre, da lui ucciso a coltellate nella notte del 30 aprile, nella casa di Collegno (nella foto), per difendere  la madre dalle aggressioni ripetute, ha ottenuto i domiciliari dal tribunale del riesame di Torino.

Li passerà a casa di uno dei compagni di classe che avevano proposto di ospitare il ragazzo.

Alex in questi giorni di carcere ha studiato in carcere per prepararsi all’esame di maturità. La difesa del giovane aveva  presentato un memoriale con centinaia pagine e di messaggi audio che dimostrerebbero i continui atteggiamenti aggressivi del genitore.

Vendeva senza autorizzazione kit per test anticorpi

Su un sito web venivano pubblicizzati e venduti “Kit test anticorpi” per il COVID19. Peccato però che i tutti i dispositivi in vendita fossero privi di ogni sorta di autorizzazione medica da parte delle autorità sanitarie Italiane. Un trentenne italiano rivendeva i prodotti attraverso un sito internet creato ad hoc. “…sono per uso personale… la mia è un’attività di studio sui prodotti…”.  Queste le sue parole.

La Guardia di Finanza di Torino, dopo una breve indagine, ha scoperto che l’uomo, residente nel torinese, acquistava da una società cinese i kit test anticorpi covid19, che sarebbero serviti, secondo quanto reclamizzato, a testare la presenza o meno di      anticorpi al virus.

Ingegnosa l’attività di marketing scoperta dai Finanzieri del Gruppo Torino. Una volta giunti in Italia, l’uomo piazzava i dispositivi medici su un sito web realizzato per l’occasione, dove, nel dettaglio ne descriveva l’utilità e promuoveva la loro vendita. Dal sito web, con una serie di passaggi, si accedeva ad un contatto telefonico riconducibile allo stesso soggetto il quale, dopo aver raccolto l’ordine, recapitava i prodotti direttamente al domicilio dell’acquirente.

Tutti i kit, come detto, erano commercializzati e reclamizzati al pubblico senza alcuna autorizzazione del Ministero della Salute nonché sprovvisti delle previste certificazioni CE, necessarie a garantirne l’attendibilità.

Un centinaio i test anticorpi COVID19 sequestrati mentre il trentenne, senza un’occupazione fissa, è stato sanzionato per aver immesso in commercio i dispositivi medico-diagnostico in vitro senza alcuna certificazione nonché per aver pubblicizzato gli stessi senza autorizzazione.

Rischia sanzioni sino a 130.000 euro.

Anche Ricolfi contro il governo che vuole “la società parassita di massa”

COMMENTARII  di Augusto Grandi / La società parassita di massa”, la definisce Luca Ricolfi, sociologo non certo schierato con il centrodestra ma, non per questo, meno critico nei confronti dei disastri provocati dal lìder minimo e dai dittatorelli.

D’altronde, tragicamente, le analisi più feroci e puntuali stanno arrivando da personaggi come Cacciari e Saraceno, compagni di sicura fede e critici intransigenti dei demenziali provvedimenti del ministro Azzolina…

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Anche Ricolfi contro il governo che vuole “la società parassita di massa”

Nero è scappato

Lui si chiama Nero è di taglia grande, ha tre anni, sta girovagando dal 2 maggio.

Non è mai scappato prima è andato dietro una cagnolina in calore, lei è rientrata dai padroni, Nero invece no. E’ scappato nella zona di San Raffaele di Cimena e pare che stia girando per tornare a casa ma, non riesce a trovarla. “Abbiamo  ricevuto delle indicazioni in paesi limitrofi ma, quando arriviamo è troppo tardi”. Dice il proprietario Lorenzo che chiede di essere chiamato al numero  335 67 67 987 se qualcuno dovesse vedere il cane.

Riapre il Centro Studi Piemontesi

Il Centro riapre la  sede di Via Revel. I Soci potranno accedere in sede seguendo alcune regole, al fine di rispettare le misure e le raccomandazioni emesse dal governo e dalla Regione Piemonte e garantire la sicurezza di tutti.

–          Sarà necessario essere dotati di un dispositivo di protezione individuale: guanti e mascherina.

–          Meglio se su appuntamento telef. 011/537486; info@studipiemontesi.it.

Per la consultazione della Biblioteca:

–          La Biblioteca sarà consultabile solo su prenotazione: I libri devono essere prenotati con almeno 48 ore di anticipo e possono essere consultati dalle 10:00 alle 12:00 oppure dalle 15:00 alle 17:00. Escluso il venerdì.

–          I libri posti sugli scaffali della sala non saranno in libero accesso.

–          Le richieste devono essere inviate via e-mail a Giulia Pennaroli, che pianificherà l’agenda: info@studipiemontesi.itgiulia.pennaroli@studipimontei.it. Nell’email sarà necessario indicare le seguenti informazioni: cognome, nome, telef., mail, titolo dei libri o riviste da consultare

“Come già abbiamo avuto modo di scrivere, – spiega la responsabile Albina Malerba –  temiamo purtroppo non sia possibile prima dell’estate riprendere la normale programmazione delle manifestazioni e degli incontri in sede.  Per questo continuiamo a intensificare la presenza del Centro Studi Piemontesi con alcune conferenze on line che saranno trasmesse non solo sul sito www.studipiemontesi.it, dove già pubblichiamo giornalmente articoli, poesie, notizie, curiosità, ma anche su Instagram, FB e Twitter. Inoltre ricordiamo che dal sito cliccando su YouTube, si possono rivedere, o vedere, le conferenze registrate negli ultimi anni; e su e-book scaricare libri e opuscoli. Non è la stessa cosa e non ci dà la gioia e l’energia che ci scambiavamo in sede tutti i lunedì, e in tante altre occasioni di incontro e di confronto, di chiacchiere tra amici, ma venta fé parèj për adess. Chi volesse acquistare i nostri libri oltre che direttamente in sede, potrà ordinarli con una mail, una telefonata, e saranno inviati ai Soci senza spese di spedizione.  Seppur con queste difficoltà, continuiamo il nostro cammino e tutti insieme foma giré la roa  la Ca dë Studi Piemontèis!”

   Info: Tel. 011/537486 – info@studipiemontesi.it – www.studipiemontesi.it

Furto in chiesa, tre ragazzi denunciati dai Carabinieri

Dal Piemonte / Nei giorni scorsi, a seguito di una rapida attività di indagine, i militari della Stazione Carabinieri di Castelnuovo don Bosco (AT) hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria tre ragazzi italiani poiché resesi responsabili di furto presso la Chiesa dei Santi Castelnovesi di Castelnuovo don Bosco.

I responsabili, tutti maggiorenni con un’età compresa tra i 18 e i 28 anni, già conosciuti ai Carabinieri del luogo, approfittando dell’assenza dei fedeli e forzando le porte di accesso si sono introdotti nei locali della chiesa impossessandosi di un computer, due mixer audio ed alcuni microfoni utilizzati dagli ecclesiastici per celebrare la messa.
I rumori però, hanno attirato l’attenzione di alcuni religiosi che si trovavano all’interno della chiesa, costringendo i malfattori a darsi alla fuga riuscendo tuttavia a portare via la refurtiva. Le indagini, anche grazie all’aiuto di alcuni abitanti del luogo che avevano notato i presunti autori fuggire, hanno permesso di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e di individuare gli autori del reato. I ragazzi sono stati quindi denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Asti e dovranno rispondere del reato di furto aggravato.Il materiale asportato è stato interamente recuperato e prontamente restituito al parroco il quale potrà ritornare in breve tempo a celebrare messa.

Verdi: “Torino città green? Una necessità”

“Il capoluogo piemontese è una tra le città europee più inquinate. Ogni anno, gli sforamenti di Pm10, superano  la soglia dei 35 sforamenti annuali di 50 microgrammi per metro cubo al giorno. L’agenzia europea per  l’ambiente nel suo report annuale sullo stato dell’ambiente stima che ogni anno in Italia il numero decessi in Italia causati dall’inquinamento e’ di 76 mila l’anno”.

Il capoluogo subalpino, per queste ragioni, ha un forte bisogno di una rivoluzione Verde mirate a tutelare l’ambiente, la salute dei cittadini e rilanciare l’economia e l’occupazione attraverso l’innovazione tecnologica e la modernizzazione per favorire la conversione ecologica dei modelli produttivi .
Torino, può essere una città green? Si , perché e’ un obbligo teso a garantire una migliore qualità della vita alla popolazione della città e per questo l’esperienza e il contributo di idee di Europa Verde che e’ legata ai Verdi Europei e alle migliori pratiche della città europee guidate dagli ecologisti , sara’ determinate per costruire questa svolta Verde a Torino.

Verdi Europa Verde è una “casa aperta” a tutti coloro che credono in questa svolta ecologista e nella giustizia sociale.
“Essere  ecologiste ed ecologisti in Europa Verde vuole dire dare risposte alla povertà sociale alle ingiuste sociali, portare più democrazia insieme alla battaglia contro il cambiamento climatico che significa innovazione e conversione ecologica dei modelli produttivi”, così dichiara il coordinatore nazionale dei Verdi Europa Verde Angelo Bonelli.

Un polo che possa essere alternativo ai vecchi schemi di destra e sinistra, inclusivo, attento alle novità e alle differenze che possono emergere nel panorama politico. Ma anche capace di combattere in particolare l’estremismo di destra che calpesta le tematiche sociali e ambientali.
Se Torino vuole risollevarsi ha bisogno di una forza politica, come Europa Verde, capace di dare risposta al disagio crescente   che in questi anni i Torinesi hanno mostrato nei confronti dell’attuale amministrazione.
Crediamo che il percorso giusto per Torino 2021 sia la  strada della transizione ecologica, che è in grado di portare alla creazione di milioni di posti di lavoro, di aumentare il benessere dei cittadini e rispondere alla crisi ambientale che stiamo vivendo. In questi mesi stiamo lavorando, ad un polo ecologista, con le varie realtà ambientaliste  e sociali del territorio ponendo come cardine l’ ambiente. Se il panorama politico Torinese non metterà al primo posto questi valori, noi saremo pronti a mettere in campo un sindaco Verde capace di dare risposte  a quelle grida inascoltate

La co-portavoce dei Verdi Europa Verde Piemonte Tiziana Mossa

Il teleriscaldamento anche a Nord-Est di Torino

Accordo IREN ed ENGIE per la sostenibilità della città di Torino e dell’area metropolitana

Nuovo collegamento tra la centrale cogenerativa di Leinì (ENGIE) e la città di Torino

Un’energia cogenerativa a basse emissioni di carbonio che farà risparmiare ogni anno 135mila tonnellate di CO2 alla città di Torino

L’emergenza COVID 19 non ferma l’impegno comune di ENGIE e di Iren
verso la decarbonizzazione.

ENGIE e IREN Energia S.p.A., società controllata dal Gruppo IREN, con l’obiettivo di
essere leaders nella transizione energetica a zero emissioni di CO2 e players di livello internazionale
nel settore del teleriscaldamento, hanno siglato un accordo per lo sviluppo del teleriscaldamento di
Torino.

Un’importante collaborazione che conferma l’impegno dei due Gruppi ad abbattere le emissioni e a
contrastare il cambiamento climatico: entro il 2024, infatti, il teleriscaldamento sarà ulteriormente esteso
raggiungendo anche l’area Nord-Est di Torino arrivando a servire oltre il 70% della volumetria edificata
della città.

Grazie alla sua centrale di Leinì, ENGIE produrrà 440 GWh di energia termica cogenerativa che verrà
trasportata attraverso un feeder di 6,4 km fino al confine tra Settimo Torinese e Torino.

IREN Energia estenderà la rete di teleriscaldamento nella zona Nord-Est della città di Torino per servire
inizialmente oltre 1.000 edifici, per complessivi 25.000 appartamenti e circa 6,3 milioni di metri cubi, con
un ulteriore potenziale di sviluppo fino a 11 milioni di metri cubi complessivi.

Il significativo incremento degli utenti serviti dal servizio di teleriscaldamento sarà così ottenuto senza
la necessità di realizzare nuovi siti produttivi nell’area metropolitana, ma ottimizzando l’utilizzo degli
impianti di generazione esistenti sul territorio, affiancati da un nuovo impianto di storage termico
nell’area Basse di Stura.

“Questa partnership è un esempio concreto di come nella ripartenza del paese siano fondamentali due
leve: la sostenibilità, intesa come sostenibilità ambientale, e la coesione, intesa come alleanza e
collaborazione fra soggetti sia privati sia pubblici per il sostegno alla comunità. – dichiara Damien
Terouanne, Amministratore Delegato di ENGIE Italia – In ENGIE siamo orgogliosi di poter contribuire
a questo progetto con un ruolo chiave nella produzione e nel trasporto di energia termica a basso
impatto ambientale. Integra perfettamente l’approccio territoriale che abbiamo sviluppato nell’area: a
Leinì e a Settimo Torinese”

“Lo sviluppo del teleriscaldamento – ricorda Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato di IREN –
è uno dei pilastri strategici del nostro Piano Industriale. Attraverso questo progetto, che comporterà

investimenti per IREN per circa 90 milioni, il nostro gruppo contribuirà in modo significativo
all’abbattimento delle emissioni. Sarà come avere 90.000 auto in meno in città, grazie alle 135mila
tonnellate di CO2 evitate dall’arrivo del teleriscaldamento.”

“L’operazione – sostiene Renato Boero, Presidente di IREN – consentirà a Torino di
consolidare la leadership di città più teleriscaldata d’Italia e permetterà a Iren di rinforzare ulteriormente
la presenza del Gruppo nell’area metropolitana estendendo la rete di teleriscaldamento nella zona NordEst

del capoluogo piemontese contribuendo così a un significativo miglioramento della qualità dell’aria”.

Calciomercato: Semedo alla Juve?

Settimana decisiva del calciomercato sull’asse Milano-Torino-Barcellona

In primo piano Juventus, Inter e Barcellona. Il giornale spagnolo Mundo Deportivo annuncia che il Barca avrebbe ottenuto il “si” definitivo di Miralem Pjanic e Lautaro Martinez.

Inter e Juventus, avrebbero  contropartite tecniche prestigiose come  Rafinha Alcantara, Samuel Umtiti e Arturo Vidal ai nerazzurri, Nelson Semedo ai bianconeri. Il croato Ivan Rakitic, secondo  sarebbe stato offerto a entrambi i club.

In città aperti nove negozi su dieci

Secondo le associazioni Ascom e Confesercenti il  90% dei negozi a Torino ha riaperto  tra ieri e oggi

In tutto 1.400  a Torino e  2.600 se si considera tutta l’area metropolitana, compresi i centri commerciali.

Le due associazioni di categoria fanno sapere che non sembra ci siano esercenti che intendono  non riaprire, alcuni attendono per completare l’adeguamento dei locali alle nuove norme. Ma la preoccupazione è diffusa  perché la liquidità è limitata e temono di non farcela. I saldi, su richiesta dei commercianti, sono rinviati al primo agosto. Ha riaperto anche la maggior parte di barbieri, parrucchieri e dei centri estetici. Bar e ristoranti riapriranno da sabato prossimo 23 maggio.

(foto: il Torinese)