ilTorinese

Autogrup S apre a Milano

La Concessionaria Suzuki Autogrup S, punto di riferimento del marchio Suzuki per il territorio di Torino e provincia, inaugura la Nuova Sede di Milano.

La Nuova Sede Autogrup S apre ufficialmente mercoledì 3 giugno, in Viale Certosa 211 a Milano, dove ha creato un ambiente moderno e accogliente, perfetto per la scelta della tua nuova vettura.
La Concessionaria si è da sempre distinta per il Servizio curato e orientato all’eccellenza che offre, ponendo al primo posto il Cliente, ed attorno a queste premesse si è costruito il progetto del Nuovo Showroom, dove troverete professionisti altamente qualificati ad accogliervi ed un ambiente sicuro che rispetta tutte le normative attualmente vigenti in termini di sicurezza.
Autogrup S, Viale Certosa 211 – 20156 Milano
 
orari vendita: lun-ven 8.30 – 12.30 e 14.30 – 19.30; sabato 9.00 – 12.30 e 15.00 – 18.30

Per non dimenticare mai Piazza Tiananmen

Un centinaio di persone hanno manifestato ieri in Piazza Castello per ricordare il massacro di Piazza Tiananmen nel suo 31° anniversario. La manifestazione ha visto molti interventi coordinati dalla segretaria dei Radicali Italiani, Patrizia De Grazia.

De Grazia – con molto vigore e passione – ha sottolineato il rischio che a Hong Kong si verifichi un’altra specie di Tianamen, magari diluita nel tempo e meno sanguinosa, ma con la stessa volontà annientatrice di ogni libertà che caratterizza il Partito Comunista e il governo Cinese.

Quindi è stata molto critica nei confronti del nostro Ministro degli Esteri Di Majo, ed ah invitato alla massima unità di tutte le forze politiche culturali e sociali per difendere i manifestanti pro democrazia di Hong Kong, le minoranze etniche e religiose cinesi e tutti coloro che chiedono il rispetto dei diritti umani in Cina.  In risposta a queste richieste vi sono stati diversi interventi, fra i quali quello dell’assessore Maurizio Marrone, in rappresentanza del Presidente Cirio e di Giampiero Leo – portavoce del Coordinamento interconfessionale del Piemonte e già vice Presidente del Comitato diritti umani del Consiglio Regionale, che ha portato anche i più calorosi saluti del Presidente del Consiglio e del Comitato dei diritti umani, Stefano Allasia. Entrambi hanno assicurato che i manifestanti di Hong Kong e i democratici cinesi non verranno abbandonati al loro destino dalla Regione Piemonte e da molte realtà di solidarietà presenti sul nostro territorio. Ogni pressione possibile verrà esercitata anche sul governo nazionale e sull’Unione Europea, perché comprendano bene quello che rischiano tanto i cinesi amanti della democrazia – a partire dagli abitanti di Hong Kong – quanto i Paesi, le istituzioni, i princìpi e i cittadini democratici di tutto il mondo. A fronte delle forte adesione della Regione Piemonte e di molte realtà politiche, non è invece pervenuto alcun cenno di interesse né dal Comune di Torino né dal Movimento 5 stelle.

La ragazza cinese ritratta nella foto in alto, è una profuga di Hong Kong. Ha commosso tutti, perchè durante la sua testimonianza personale è scoppiata più volte in lacrime, sia per il dolore per la situazione che vivono lei e le sue amiche e amici, sia per l’emozione di essersi sentita accolta, amata e “protetta”

Scontro tra bus Gtt e autoscala, tre feriti

Oggi pomeriggio in corso XI febbraio a Torino, scontro tra un autobus della linea 18 e un’autoscala.

Sono tre le persone rimate lievemente ferite,  passeggeri che si trovavano sul mezzo Gtt.

E’ da chiarire la dinamica dell’incidente. Sul posto è intervenuta la polizia municipale per gli accertamenti.

Fridays For Future lancia le sue proposte: “per un vero Ritorno al Futuro!”

Il 24 aprile, in occasione del Global Digital Strike, abbiamo lanciato Ritorno al Futuro, la nostra campagna per chiedere che la ripartenza dopo il Coronavirus non sia un ritorno alla normalità, ma un salto verso un mondo nuovo.

Chiediamo un grande piano di investimenti pubblici in grado di salvare non solo l’economia, ma l’intera umanità dal collasso climatico e sociale; il nostro appello e i nostri 7 punti, in cui delineiamo il nostro progetto, sono stati sottoscritti da oltre 300 scienziati, da migliaia di cittadini e decine di associazioni, tra cui Greenpeace, WWF, Legambiente, Terra!, Stop TTIP, Libera, CGIL, Slow Food e molte altre.

Oggi facciamo un ulteriore passo avanti: nella giornata mondiale dell’ambiente, pubblichiamo un “allegato” alla lettera con cui abbiamo lanciato la campagna: un documento, redatto con l’aiuto degli esperti e delle associazioni che ci hanno sostenuto, contenente nel dettaglio i principi e le misure che proponiamo alle istituzioni per mettere in atto la rinascita post-coronavirus.

Fra le richieste – che si aggiungono alle rivendicazioni storiche che FFF ha portato avanti in questi mesi – la riduzione delle emissioni di almeno il 7,6% l’anno, la ripubblicizzazione dell’acqua, la chiusura degli allevamenti intensivi, il trasporto pubblico diffuso, il rifinanziamento del sistema sanitario, la moratoria su trivellazioni e accordi commerciali, la riconversione delle imprese inquinanti e un abbandono dei mercati del carbonio in favore di misure più incisive. Il tutto dovrà avvenire grazie a un rinnovato impegno dello Stato nell’economia, possibile solo superando il paradigma dell’austerità e la trappola del debito. Vogliamo una transizione ecologica e giusta, che sostenga i lavoratori durante questo passaggio con un’espansione del welfare sostenuta ad esempio dai proventi di una carbon tax.

Le nostre proposte sono parte di un piano ambizioso, forse senza precedenti nella storia dell’Italia. Ma abbiamo la certezza – confermata da illustri economisti come il premio Nobel J. Stiglitz e da istituzioni  come il Fondo monetario internazionale – che non esiste un’altra strada per risollevarci da questa crisi sanitaria senza con ciò spianare la strada ad una serie di nuove catastrofi climatiche, sanitarie, umanitarie.

Vogliamo che il governo e il parlamento utilizzino le enormi risorse che vengono mosse in questo momento, in particolare grazie al Recovery Fund europeo, vincolando gli investimenti ad un reale piano di riconversione ecologica dell’economia. Negli scorsi giorni alcuni esponenti della politica italiana ci hanno dichiarato la loro gratitudine e il loro sostegno. E’ il momento che a queste parole corrispondano i fatti.

La giornata di oggi segna anche il ritorno di FFF nelle città d’Italia. Dopo essere stati costretti in casa a causa della crisi sanitaria, oggi in oltre 30 città italiane gli attivisti e le attiviste per il clima riprenderanno a manifestare, rispettando le disposizioni di sicurezza del Ministero della Salute. Nonostante le apparenze, la crisi climatica non si è fermata in questi mesi, ma anzi ogni giorno nel mondo causa nuovi disastri, come ad esempio l’invasione di locuste che abbiamo vissuto anche in Sardegna.

“Non possiamo permetterci di sprecare questo momento. Una simile occasione per cambiare rotta non si ripresenterà per anni. E in gioco non c’è ‘l’ambiente’. Ci sono le nostre vite, la nostra salute, la nostra economia, il nostro futuro.”

Coronavirus, 17 vittime e 49 contagi. In calo i ricoveri in terapia intensiva

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17

19.872 PAZIENTI GUARITI E 2639 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 19.872 (+370 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 2.111 (+ 44) Alessandria, 1062 (+19) Asti, 773 (+16) Biella, 1978 (+46) Cuneo, 1739  (+17) Novara, 10.333 (+212) Torino, 840 (+9) Vercelli, 899 (+6) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 137  (+1) provenienti da altre regioni.

Altri 2.639 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SALGONO COMPLESSIVAMENTE A 3.927

Sono 17 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 1 al momento registrato nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid). 9 sono aggiornamenti di decessi avvenuti nel mese di maggio.

Il totale è ora di   3.927 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale:  649 Alessandria,  236 Asti, 205 Biella, 387 Cuneo, 336 Novara,  1.733 Torino, 214 Vercelli,  127 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 30.807 (+49 rispetto a ieri: di cui 22 asintomatici; 11 in RSA; 7 a seguito di test sierologici) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivise su base provinciale: 3.962 Alessandria, 1.852 Asti, 1039 Biella, 2.793 Cuneo, 2720 Novara, 15.674 Torino,  1.308 Vercelli, 1.111 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 259 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 89 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

  • I ricoverati in terapia intensiva sono 40 (-3 rispetto a ieri).
  • I ricoverati non in terapia intensiva sono 743 (-65 rispetto a ieri).
  • Le persone in isolamento domiciliare sono 3.586.
  • I tamponi diagnostici finora processati sono 335.814 , di cui 186.036 risultati negativi.

Bufala sulle mascherine “tossiche”, partono le denunce della Regione

La Regione Piemonte chiarisce i termini di sicurezza delle mascherine trattate con Sanitized TH 22-27. Assessore Gabusi: «Nessuna tossicità. Il trattamento è certificato e considerato necessario per i tessuti antibatterici e antivirus»

 

«Stiamo procedendo a denunciare per procurato allarme quanti hanno dato visibilità all’ignobile accusa di aver distribuito mascherine tossiche alla popolazione piemontese». L’assessore alla Protezione civile della Regione Piemonte Marco Gabusi non lascia dubbi sulla falsità e sul pericolo del video denuncia che circola sul web da ieri riguardante le mascherine della Regione Piemonte trattate con il metodo Sanitized TH 22-27 a base di zinco piritione. Facendo leva sulla natura tossica dello zinco piritione, il video insinua un’azione irresponsabile e dannosa da parte della Regione Piemonte nei confronti dei cittadini.

«I cittadini devono conoscere la verità su questo tema – sottolinea l’Assessore Gabusi -. Le mascherine non sono assolutamente tossiche: il trattamento Sanitized TH 22-27, che contiene una piccola dose di zinco piritione, è considerato ‘necessario’ per avere un tessuto antibatterico e antivirus. Abbiamo una pila di documenti che dimostrano come il Sanitized TH 22-27 non solo abbia tutte le certificazioni di legge, ma siano addirittura superiori a quelle richieste per le mascherine ad uso sociale. Abbiamo analizzato tutte queste prove e certificazioni, ma non oggi, bensì prima della produzione».  9 certificazioni, tra cui quella per il trattamento Sanitized, oltre ad una serie di test di laboratorio in Italia e all’estero e le schede di sicurezza, attestano la sicurezza del prodotto.

«Non sono le mascherine ad essere tossiche – conclude l’Assessore Gabusi -, ma le persone che diffondono contenuti falsi e generano accuse ingiustificate. È patetico e vergognoso l’attacco che viene fatto alla Protezione civile, alla Regione Piemonte e alle persone che si sono impegnate per la realizzazione e la distribuzione delle mascherine. Purtroppo, molte, troppe, persone sono cadute nella trappola della fake news e hanno condiviso il video denuncia sui propri canali social, creando un allarmismo falso e ingiustificato. È perciò nostro dovere rendere onore alla verità e ai tanti volontari che hanno donato il loro tempo e il loro lavoro per distribuire le mascherine casa per casa

Mucche a spasso per la città, intervengono i civich

Questa mattina, gli agenti della Sezione VII (Aurora-Vanchiglia- Madonna del Pilone) sono dovuti intervenire per governare 14 mucche incustodite che vagavano libere sulla carreggiata della piazza Giovanni dalle Bande Nere.

Gli animali, a causa dell’apertura accidentale di un cancello in strada Mongreno, sono usciti dal recinto dove erano custoditi e sono sfuggiti al controllo dei proprietari.

Gli agenti, avvisati da alcuni cittadini, sono riusciti, con non poche difficoltà, ad instradare verso il cimitero di Sassi 10 dei 14 bovini scappati, riuscendo a gestire in totale sicurezza una pericolosa commistione di animali, veicoli stradali e pedoni incuriositi dalla situazione.

Da qui, le mucche sono state prese in consegna dal pastore che le ha condotte al pascolo verso il parco del Meisino, dove ad attenderle c’erano altri 50 bovini, comprese le quattro mucche che mancavano all’appello.

I 206 anni dell’Arma celebrati a Torino

 I carabinieri di Torino, città che diede i natali alla Benemerita nel 1814,  hanno celebrato oggi in forma “ridotta” a causa dell’emergenza covid i 206 anni dell’Arma

Negli ultimi mesi si è particolarmente distinta per l’impegno e la solidarietà legato alla pandemia. Questa mattina presso la storica Caserma ‘Bergia’, sede della Legione,  il prefetto Claudio Palomba e il comandante del Piemonte e Valle d’Aosta, Generale di Brigata Aldo Iacobelli, hanno deposto una corona d’alloro al monumento ai caduti. Sono state consegnate le onorificenze ai militari che si sono distinti nell’ultimo anno, con oltre 2 mila arresti e quasi 15 mila denunce nell’area del Torinese. Tra i premiati i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale che hanno catturato in Sud America due pericolosi latitanti della ‘ndrangheta.

San Salvario, cibo avariato al ristorante: quasi 30 mila euro di multa

70 persone identificate, 5 locali commerciali controllati, quasi 70 kg di alimenti mal conservati sottoposti a sequestro all’interno di un ristorante, 3 minimarket chiusi per 5 giorni e sanzioni amministrative elevate per quasi 30 mila €.

Questi i risultati di un controllo straordinario del territorio congiunto effettuato ieri nel quartiere San Salvario da personale della Sezione VIII (San Salvario-Cavoretto-Borgo Po) della Polizia Municipale insieme agli agenti del Commissariato di P.S. Barriera Nizza, del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte” ed a personale dell’ASL To1.

Il ristorante in via Nizza, condotto da un uomo di 37 anni di nazionalità cinese, è stato denunciato per cattivo stato di conservazione degli alimenti. Gli agenti hanno sottoposto a sequestro penale 67.5 Kg di alimenti privi di rintracciabilità posti all’interno di sacchetti non idonei all’uso alimentare e privi di   etichettatura. Si tratta di prodotti di origine animale per alcuni dei quali non è stato possibile neanche risalire alla specie. Del riso cotto era collocato i contenitori sporchi e posizionati sul pavimento.

Inoltre, gli sono state contestate la mancata comunicazione di ampliamento del locale, la mancata esposizione della riproduzione a stampa di alcuni articoli del TULPS, del relativo regolamento, la mancanza dell’ iscrizione al CONOE e della certificazione di conformità della canna fumaria, nonché per la presenza di un congelatore privo di lettura della temperatura nel quale erano conservati alimenti privi di rintracciabilità; la presenza di bidoni senza un sistema di  chiusura adeguata e la mancanza di esposizione dei prezzi per le bevande hanno fatto ammontare il totale delle sanzioni amministrative a 25.300 Euro.

Relativamente alla pulizia dei locali, il personale dell’ASL- SIAN ha anche riscontrato carenze igienico sanitarie, oltre alla mancanza di protezioni alle aperture del locale ed al mancato aggiornamento del manuale HACCP, riscontrando violazioni per un totale di 3.000 Euro.

Sono, inoltre, in corso accertamenti relativi all’assunzione di 16 dipendenti e a presunte irregolarità edilizie.

In orario serale, personale del Comm.to Barriera Nizza ha, infine, effettuato alcuni controlli volti alla verifica della dovuta ottemperanza al divieto di vendita di bevande alcoliche e superalcoliche nei locali della movida di San Salvario. Per tre minimarket condotti da cittadini bengalesi è scatta la chiusura provvisoria dell’attività commerciale, per la durata di 5 giorni, ai sensi della D.L. 25 Marzo 2020 n. 19.

Raccoglieva fondi per bambini ma svuotava il conto scommettendo online

Raccoglieva fondi per note associazioni benefiche ma nel contempo svuotava il proprio conto corrente scommettendo on line.

Quando il saldo andava in negativo, sporgeva denuncia alla sua banca disconoscendo le operazioni a favore di una società di raccolta scommesse. A suo dire, la prima denuncia alla banca era andata a buon fine. Forse per questo il giovane ha pensato di provarci ancora. Ad aprile 2020 l’uomo si presenta in Questura per sporgere denuncia contro ignoti: afferma di  disconoscere una serie di operazioni effettuate nel giro di tre giorni per un importo complessivo pari a 1.041. euro  Del caso si occupa il Commissariato Dora Vanchiglia,  che convoca il soggetto per assumere informazioni. Tuttavia le contraddizioni dell’uomo fanno sì che il verbale di sommarie informazioni si interrompa per l’emersione di indizi di reità a carico del venticinquenne, che da vittima lo rendono indagato. Le operazioni disconosciute, infatti, sono tutte ricariche a favore della carta da gioco. A quel punto non resta che ammettere la verità: le sue denunce per frode informatica erano stratagemmi – ingenui – per recuperare le somme perse con le scommesse. L’uomo viene denunciato in stato di libertà per i reati di simulazione di reato e falsità ideologica in atto pubblico.